Tag: terremoto

  • Le ricerche sul web nell’ultima settimana: Alice Bellotto, Borges e Steve Jobs

    Riprendiamo la nostra rubrica settimanale per vedere quali sono state le parole più ricercate nell’ultima settimana. Chiaramente non poteva non esserci Steve Jobs o Jorge Luis Borges, ma al primo posto nel nostro paese si piazza Alice Bellotto.

    Pensavate che le dimissioni che tanto hanno fatto discutere, e ancora fanno discutere, di Steve Jobs si piazzassero al primo posto delle parole più ricercate nell’ultima settimana in Italia su Google? Vi sbagliavate e di grosso anche, come me d’altronde. Perchè al primo posto delle ricerche in italia negli ultimi sette giorni si piazza Alice Bellotto, la modella esclusa da Miss Italia per delle foto di nudo comparse sul web, con poco più di 400 mila risultati. Sinceramente, non sapevo chi fosse fino al momento in cui ho visto la classifica. Al secondo posto, quindi un pò anche una sorpresa devo dire, troviamo Jorge Luis Borges, lo scrittore argentino che Google ha celebrato con un doodle in occasione dei 112 anni dalla sua nascita. Mr Jobs c’è, è quarto con ben 69 milioni e 200 mila risultati. (altro…)

  • Twitter, 200 milioni di tweets al giorno!

    Certo non stiamo parlando di user, ma è sempre un dato da considerare. Twitter ha raggiunto un traguardo importante e cioè che durante la giornata si susseguono mediamente al giorno 200 milioni di tweets. Solo lo scorso anno erano 65 milioni di tweets al giorno.

    twitter-logoOrmai è un periodo in cui si danno i numeri. Siamo a metà anno e si comincia a tirare qualche somma, anche per conoscere sempre di più riguardo ai fenomeni che stanno caratterizzando i momenti attuali sulla rete. E parliamo di Twitter. Dal blog ufficiale del popolare social network viene diffusa la notizia che mediamente al giorno si toccano i 200 milioni di tweets. Solo l’anno scorso erano 65 milioni. Una montagna di tweets è il caso di dire. Quasi un miliardo e mezzo di tweets a settimana. Ma avete idea di quanti siano 200 milioni di tweets al giorno? Ve lo diciamo subito, anzi lo prendiamo la risposta pari pari dal blog di Twitter. Qualcosa come 10 milioni di pagine di un libro! (altro…)

  • INGV, Open Day sui terremoti per allontanare le teorie di Bendandi

    L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha trasformato la giornata di oggi, caratterizzata dalla, per fortuna, mancata previsione di Bendandi di un terremoto a Roma, in un Open Day dedicato ai terremoti con canali aperti in rete su Youtube e Freerumble.

    Come tutti sappiamo, la giornata di oggi è stata caretterizzata da quelle che dovevano essere le previsioni di Raffaele Bendandi, ossia di un devastante terremoto a Roma nella giornata dell’11 maggio 2011. Per fortuna, questo terremoto non c’è stato, anche se da ormai qualche giorno il mondo scientifico ha sempre tenuto a precisare l’infondatezza delle teorie di Bendandi. Ma, nonostante tutte le rassicurazioni, oggi molti romani hanno preferito allontanarsi dalla città. L’INGV ha così trasformato la giornata di oggi in Open Day, un’occasione per tutti i romani e non solo per assistere a tutte le fasi di gestione di un terremoto. Una giornata all’imsegna della divulgazione e della conoscenza che è possibile vederne i contributi sul canale ufficiale dell’IGNV su Yuotube e su Freerumble. (altro…)

  • Il dibattito nucleare e l’effetto Fukushima sulla rete

    Il disastro di Fukushima alimenta sulla rete la discussione sull’energia nucleare e, pur non modificando i rapporti di forza tra gli schieramenti, sposta l’attenzione degli italiani sulla sicurezza a discapito delle tematiche economiche e ambientali

    L’11 marzo ha segnato la storia con un terremoto in Giappone di 8,9 gradi della scala Richter (il settimo mai registrato in ordine di potenza sprigionata) cui è seguito uno tsunami che ha causato migliaia di morti e distruzione. Il già precario equilibrio del paese è stato ulteriormente compromesso dall’allarme per i danni provocati dallo tsunami nella centrale nucleare di Fukushima con il conseguente rischio di fughe radioattive. Nielsen ha analizzato con il servizio BuzzMetrics quanto e in che modo si è parlato di fonti di energia, e in particolare di nucleare, prima e dopo la linea di demarcazione rappresentata dall’11 marzo. (altro…)

  • 150 Anni di storia sismica in Italia in una mappa INGV

    Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia. E lo fa con una mappa che racconta la storia sismica del nostro paese.

    150 Storia sismica Italia - INGVIn occasione dei 150 dell’Unità d’Italia il Laboratorio di cartografia digitale e sistemi informativi geografici della Sede Irpinia dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha voluto ricordare 150 anni di storia sismica in Italia con la realizzazione di una mappa commemorativa.Dall’Unità d’Italia ad oggi il nostro Paese è stato colpito da più di 170 terremoti forti o addirittura catastrofici. (altro…)

  • Twitter fondamentale anche per il Terremoto in Giappone

    Ancora una volta Twitter gioca un ruolo fondamentale com servizio utile per informare e consentire le comunicazioni anche in situazioni difficili come nel caso del Terremoto in Giappone.

    La tragedia del terremoto e dello tsunami in Giappone ha sconvolto il mondo intero e anche il web. Sin da subito la rete, come già accaduto in altre tragedie simili, ha giocato un ruolo importantissimo nel cercare di rendere possibili le comunicazioni. Già durante, ma anche dopo, tutte le reti telefoniche in Giappone hanno subito un sovraccarico, non solo a causa dei danni, ma anche per il flusso enorme da gestire. Tutte le connessioni a internet, a differenza di quello che si poteva immaginare, hanno retto all’evento e hanno permesso a molte persone di comunicare attraverso i social media. Un ruolo fondamentale in tutta questa situazione di emergenza, l’ha giocata Twitter, forte anche della sua enorme popolarità e diffusione proprio in Giappone.

    E’ stato calcolato che nelle ore immediatamente il terribile terremoto si è arrivati a 1200 tweet al minuto, un numero impressionante che ci danno il polso della situazione. Twitter Japan ha avuto un ruolo sociale molto importante dando la possibilità dando la possibilità di diffondere notizie e informazioni fornendo hashtag specifici, come:  #Jishin per le informazioni generali, #J_j_helpme per le richieste di soccorso, #Hinan per avere informazioni sulle evacuazioni, #Anpi per ottenere informazioni sulla sicurezza di persone e luoghi, #311care per avere informazioni sanitarie.

    Il grafico qui di fianco, da Topsy, ci illustra il volume di tweet contenenti alcuni di questi hashtag, tra cui il più comune, #Jishin, il tag del terremoto per le informazioni generali.

     

    L’uso diffuso di Twitter in Giappone, dove è più popolare di Facebook, come dicevamo prima, si è dimostrato essere veramente utile in situazioni come queste. Ricordiamo anche analoga funzione che sempre twitter ha giocato in occasione di un altro terribile terremoto come quello del Cile un anno fa. Naturalmente, le persone anche usato anche altri mezzi di comunicazione, come Facebook, Skype, e soprattutto Mixi, il più grande social network in Giappone.

    Oltre ad aiutare le comunicazioni dirette all’interno, da e per il Giappone, c’è un altro aspetto che va considerato. E cioè che Twitter si è rivelato utile per raccontare a tutti ciò che stava avvenendo, per informare e sensibilizzare. Per avere un’idea ancora più chiara relativa al traffico enorme che si è registrato attorno all’evento, ecco un altro grafico Twitter, sempre da Topsy, che mostra la potenza delle comunicazioni su Twitter. Esso elenca tutte le menzioni su Twitter, non solo all’interno del Giappone, e mostra la grandezza delle comunicazioni avvenute su Twitter.

    Ancora una volta, allora, per tornare a quello che dicevamo in apertura di questo post, la rete si è dimostrata un aiuto essenziale, riuscendo a svolgere un ruolo sociale fondamentale consentendo comunicazioni a tutti i livelli. E’ un’ulteriore conferma che la rete e i social media sono anche questo, cioè strumenti utili e fondamentali anche in situazioni tragiche come queste.

    Volevo sottolinearlo questo aspetto, perché la rete, i social media, Facebook, Twitter, entrano ogni giorno sempre di più nelle nostre vite. Nel bene e nel male. Dimostrando però di essere sempre all’altezza della situazioni come strumento sempre più spesso alternativo agli strumenti di comunicazione tradizionali.

  • Terremoto in Giappone, il comunicato stampa di INGV

    In seguito al terribile terremoto che ha colpito il Giappone riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale dell’Istituto Nazionale di Geofisica, nell’ottica di divulgare quanto più possibile le notizie relative a questa tragedia. L’asse terrestre si è spostato di ben dieci centimetri!

    Terremoto Giappone 2011Risultati preliminari di studi effettuati dall’INGV (Melini Piersanti) indicano che il terremoto del Giappone di questa mattina avrebbe spostato l’asse di rotazione terrestre di quasi 10 centimetri. L’impatto di questo evento sull’asse di rotazione e’ stato molto maggiore anche rispetto a quello del grande terremoto di Sumatra del 2004 e probabilmente secondo solo al terremoto del Cile del 1960.

     

     

     

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  • Le ricerche sul web secondo Google Zeitgeist

    Le parole più ricercate sul web nel 2010? Basta consultare Google Zeigeist, lo spirito del tempo, per sapere cosa si è cercato di più in questo anno che volge al termine.

    Tradizionalmente questa parte dell’anno è il periodo in cui si tirano le somme dell’anno che sta per finire. Anche il web comincia a fare i conti con gli eventi che sono successi e con le parole più ricercate. Per avere un quadro completo basta consultare Google Zeigeist 2010, conoscere “lo spirito del tempo” di questo anno che sta per volgere al termine. Già lo Zeitgeist, parola tedesca per definire la tendenza culturale predominante in un determinato periodo. E questo video passa in rassegna tutti gli eventi salienti che hanno caratterizzato il 2010: dai mondiali di calcio alle olimpiadi, dal terremoto di Haiti alla sciagura della marea nera, dalla nube di cenere fino alla liberazione di Aung San Suu Kyi. Ci sono veramente tutti. (altro…)

  • La Solidarietà viaggia sul web

    Su internet con le buone intenzioni di inizio anno: cambiare casa o lavoro, rimettersi in forma, investire meglio i propri risparmi…e sostenere la popolazione di Haiti colpita dal terremoto.

    Nielsen comunica i dati ufficiali “Audiweb powered by Nielsen”, relativi allo scenario Internet in Italia nel mese di gennaio 2010. Il 2010 segna un grande inizio per il web: a gennaio, infatti, l’audience online raggiunge la vetta di 24,4 milioni di utenti (+4% rispetto al mese precedente, +12% rispetto al gennaio 2009). Dopo la flessione tipica del mese di dicembre, i consumi tornano ai livelli più alti riscontrati nel 2009: 37 sessioni mensili, oltre 2.200 pagine viste e 31 ore di tempo speso online per persona, in media circa un’ora al giorno. Rispetto al gennaio dello scorso anno, crescono del 12% le sessioni e il tempo speso online e del 4% le pagine viste.

    Anche quest’anno, come di consueto, il mese di gennaio si caratterizza per essere quello delle buone intenzioni: circa 3 milioni di italiani si dedicano alla ricerca di una nuova casa o di un nuovo lavoro (rispettivamente il 32% e il 17% in più rispetto al mese precedente), 6,7 milioni di individui (il 18% in più) pensano a rimettersi in forma dopo le feste e a prendersi cura di sé visitando siti dedicati alla salute e al benessere e quasi 6 milioni di navigatori si dedicano al proprio sapere consultando siti di istruzione e risorse educative o quelli delle università (+19% rispetto a dicembre).

    Crescono ad inizio anno anche le categorie dedicate agli investimenti e al risparmio, con incrementi significativi sui siti di strumenti finanziari e delle assicurazioni (+25% e +14% rispettivamente).

    Ma non solo buone intenzioni per se stessi: in questo inizio di 2010 gli italiani scelgono di essere solidali e di aiutare chi ne ha bisogno. Cresce infatti in misura consistente la categoria Non-Profit, che comprende, oltre a siti legati ad associazioni di consumatori come Altroconsumo e ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), anche quelli di associazioni a scopo umanitario, come ActionAid, Associazione Cerco Un Bimbo, Save The Children, Medici Senza Frontiere e UNICEF.

    Questa categoria di siti registra un incremento del 20% rispetto allo scorso anno, da imputarsi ai tragici eventi accaduti nel 2009, come il terremoto in Abruzzo e, in modo ancora più evidente, il disastroso terremoto ad Haiti, che fa registrare un vero e proprio picco della categoria nel mese di gennaio, con una crescita del 19% rispetto a dicembre 2009.

    “Immediatamente dopo il terremoto che ha devastato Haiti sono stati lanciati numerosi appelli alla solidarietà da organizzazioni umanitarie italiane ed internazionali.” – afferma Ombretta Capodaglio, marketing manager della divisione Online di Nielsen – “Gli italiani non sono rimasti insensibili e hanno risposto tempestivamente a questi appelli, per sostenere con donazioni e adozioni a distanza la popolazione di Haiti colpita così duramente: questa mobilitazione ha portato ben 5,6 milioni di individui, ovvero un navigatore su quattro, a visitare i siti delle associazioni a scopo umanitario a gennaio, circa un milione in più rispetto al mese precedente”.

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