Tag: twitter

  • Ecco alcune regole per fare un buon Live Tweeting, in modo organico

    Ecco alcune regole per fare un buon Live Tweeting, in modo organico

    Fare Live Tweeting è ancora oggi un’attività utile per far conoscere e raccontare un evento, una conferenza, un brand. Ma esistono alcune semplici, e poche, regole per farlo al meglio, soprattutto per renderla un’attività efficace. Il primo obiettivo è quello di trasmettere Valore finalizzato alla Relazione, in maniera organica.

    So bene che qualcuno di voi si sta chiedendo se, leggendo il titolo, abbia ancora senso fare live tweeting oggi, con tutte le difficoltà in cui versa Twitter. La risposta è assolutamente sì! Soprattutto perché, al di là delle difficoltà in cui versa l’azienda, Twitter è e resta ancora oggi un prezioso strumento per raccontare, informare, trasmettere valore e costruire Relazioni. E quella che abbiamo definito più volte “una finestra sul mondo“. E perché considerare anche un’attività di Live Tweeting? Semplice, perché è questa la migliore attività per raccontare in tempo reale un evento, una conferenza, un brand. Non limitiamoci solo a guardare la base utenti, pensando, perché così è, più ridotta di altre piattaforme. Ma pensiamo anche che su Twitter ogni mese arrivano quasi 1 miliardo di persone perché attratte dai contenuti. Certo, poi i loggati, ossia gli utenti effettivamente registrati sono 319 milioni, ma pensiamo invece all’audience organica che possiamo raggiungere utilizzano Twitter per il racconto live.

    Ecco, oggi voglio parlare di questa particolare attività perché ormai me ne occupo da qualche anno, prima di tutto perché mi piace, così come mi piace Twitter, strumento che mi ha permesso meglio di costruire la mia identità digitale, dopo il blog. E il live tweeting è una delle attività a cui mi dedico con costanza ormai da tempo. Ebbene, sapendo che è un’attività in cui spesso ci si improvvisa, o, anche, la si affronta pensando che sia ala portata di tutti, vi dico che non è così. Fare Live Tweeting, così come per qualsiasi altra attività, non è per tutti e non tutti lo sanno fare in maniera adeguata. Serve molta capacità di sintesi, velocità nel trasmettere e veicolare concetti e pensieri in pochi caratteri, serve molta attenzione per non sbagliare, al fine di non dare l’idea che l’attività sia di scarsa qualità.

    twitter live tweeting regole

    Ma oggi ve ne voglio parlare perché l’impressione che si ha, ogni qual volta che si parla di Live Tweeting, è quella di fare una gara a chi va prima in trending topic, gli hashtag più twittati che si aggiornano sulla piattaforma. Riconosco, e lo sottolineo, che riuscire a portare il proprio argomento dia grande visibilità al proprio racconto, allo scopo di attrarre altri utenti potenzialmente interessati, ma non deve essere questo il primo obiettivo da raggiungere “ad ogni costo”. Il primo obiettivo all’interno di una strategia di comunicazione che preveda anche un’attività di live tweeting è trasmettere contenuti che diano Valore e siano in grado di costruire Relazioni. Tutto qua.

    Allora vediamo di fissare al cune semplici regole tra cosa fare e, soprattutto, cosa non fare.

    • Prima di tutto, scegliere un hashtag che sia breve e chiaro, che faccia capire subito di che cosa si vuole parlare. So che non è facile e questa è una delle prime difficoltà da superare, ma una volta trovato, questa è già un grande risultato.
    • Costruire il team che porterà avanti l’attività considerando anche il coinvolgimento di influencer, ossia quegli utenti che sono capaci e coinvolgenti in quella data materia.
    • Comunicare  e fare conoscere l’evento nei giorni precedenti, usando l’hashtag scelto. Questa attività è necessaria per attirare i vostri utenti che di solito vi seguono e per attirarne di nuovi. Promuovetelo anche su altre piattaforme.
    • Durante il live tweeting è necessario ricordarsi di fare un racconto live di quello che sta accadendo. Introdurre le proprie opinioni è utile, ma differenziatele dal racconto.
    • Fare attenzione allo spamming. Twitter, una volta notato una forma di attività irregolare da un account, è anche la velocità con cui si scrive può esserlo, può anche sospendere l’account. Quindi fate molta attenzione.
    • Inserite per ogni tweet un’immagine, questa è una regola non basilare ma sicuramente consigliata. Prima di tutto per dare ancora più capacità di coinvolgimento al vostro contenuto. Da poco le immagini non concorrono più alla composizione del tweet facendovi risparmiare caratteri. E poi perché in un’immagine potete taggare fino a 10 utenti. Badata che la scelta dei 10 utenti non deve essere fatta a caso, pena l’accusa di essere spammer, ma scegliete gli utenti che secondo voi sono potenzialmente interessati al tema e che potrebbero darvi una mano a far conoscere l’evento che state raccontando. Questa è una regola che funziona sempre. Buona norma è di solito avvisare prima quegli utenti che sapete essere interessati ma che non conoscete direttamente, perché vedersi citati in tanti tweet di seguito per alcuni non è proprio il massimo.
    • Come detto, essere in trending topic è molto utile per dare visibilità al proprio evento, ma non deve essere il primo vero obiettivo. Certo, fa piacere quando questo accade, ma se riuscite  a trasmettere valore e ad ottenere interazioni di qualità che possono dare vita a Relazioni anche senza il trending topic, sappiate che l’obiettivo è stato raggiunto.
    • Dovete sapere che esiste un numero per entrare in trending topic, deve quindi verificarsi una massa di contenuto costante e continuativa su quell’hashtag per poi entrare in trending topic. Il difficile poi è entrare nei primi 10 se avete poco tempo a disposizione.
    • Sappiate che per alcuni andare in trending topic è quasi come una gara di 100 metri, vince chi arriva prima, chi è quindi più veloce. Ma vince chi è più veloce a trasmettere valore e a costruire relazioni. Se l’obiettivo, come spesso accade purtroppo, è quello di andare in trending topic usando tool impostati su quell’hashtag in modo tale che tre/quattro utenti facciano in automatico retweet a tutti coloro che twittano in quel momento, nel medesimo secondo (senza per altro essere presenti all’evento), ecco che state vincendo col doping. State quindi invalidando la vostra gara, solo per ottenere una visibilità effimera che no vi porterà la benché minima interazione o relazione. Caso concreto: mi è capitato di recente i osservare alcuni hashtag legati a degli eventi e twittare in alcuni casi, in pochi secondi i miei contenuti erano retwittati sempre dai medesimi utenti, tutti rigorosamente “non presenti” all’evento. Notavo che lo stesso accadeva anche con tutti gli tweet. Quei tre o quattro utenti usavano un tool che faceva RTs automatici su quell’hashtag al fine di figurare come tra gli utenti più attivi (vale anche il retweet) e per fare andare l’hashtag primo in trending topic. Non mi pare ci sia nulla di organico, ma solo un automatismo che non porta valore.
    • E quindi, ricordare che tutta l’attività deve essere monitorata e analizzata con dei tool specifici che vi permettono di estrarre tutti i risultati in modo tale da verificare se avete ottenuto i risultati sperati. Questa è un’attività che non deve assolutamente mancare.

    Mi rendo conto che mi sono dilungato molto e che ci sia bisogno di ritornare sul tema, magari specificando meglio tutte le fasi. Qui ho voluto solo fissare alcune regole di base per lasciare arrivare il messaggio che il live tweeting deve essere fatto da persone che hanno determinate caratteristiche e deve essere fatto, soprattutto, in maniera organica.

    E voi che ne pensate?

  • Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter contro gli abusi: ecco la funzionalità Mute e guerra agli ovetti

    Twitter continua la sua lotta contro gli abusi sulla piattaforma e, dopo quelli introdotti poche settimane fa, introduce nuovi strumenti per rendere più sicura la piattaforma. Come la funzionalità Mute che permette ora di rimuovere parole, frasi o intere conversazioni. Viene rafforzato il controllo sui contenuti che possono vedere gli utenti e la possibilità di spospendere utenti molesti in maniera automatica.

    Solo poche settimane fa Twitter annunciava nuovi strumenti contro gli abusi sulla piattaforma, che seguivano l’intento manifestato proprio da Jack Dorsey ossia quello di “un nuovo approccio” nella soluzione di un problema che da sempre attanaglia la piattaforma. Gli strumenti annunciati lo scorso 8 febbraio riguardava la possibilità di impedire ad utenti già bloccati i aprire nuovi account fake, oppure lo strumento della “ricerca sicura” per rimuovere quei tweet che contengono informazioni sensibili e anche la possibilità di cancellare risposte ai tweet paricolarmente aggressive. L’impegno di Twitter si arricchisce, da questo punto di vista, di nuovi strumenti.

    twitter abusi strumenti ovetti

    Quello che introduce oggi Twitter, annunciandoli in un post sul blog ufficiale, è la possibilità di attivare la funzionalità “Mute” con la quale è possibile rimuovere parole specifiche, nomi di account inclusi, per un tempo indeterminato o anche per un giorno, una settimana, o un mese. Altra possibilità che viene data agli utenti è quella di disattivare gli utenti con gli “ovetti”, ossia quegli account che non utilizzano una loro immagine profilo, ma usano quella di default, e quasi sempre sono proprio account fake. E si possono disattivare anche gli utenti che non hanno verificato l’indirizzo email o il numero di telefono. Una funzionalità non da poco questa, perchè di fatto impone agli utenti, e quindi a quelli che vogliono utilizzare la piattaforma per altri scopi, di verificarsi in due passaggi. Significa quindi rendere più difficoltoso, per tutti questi utenti, l’accesso alla piattaforma.

    twitter abusi notifiche

    twitter abusi mute

    Inoltre, Twitter si affida al “machine learning” per individuare in modo automatico contenuti non appropriati. Quando Twitter rileva che ci sono account che continuano a twittare verso account che non li seguono o che utilizzano la piattaforma per altri scopi che potrebbero essere configurati in abusi, a quel punto Twitter interviene sospendendo l’accesso alla piattaforma. Anche questo è un’altra azione interessante che andrà a limitare la presenza di account molesti sulla piattaforma. L’accesso dovrebbe essere sospeso per una durata di 24 ore, ma Twitter comunque non comunica il tempo di sospensione.

    Si tratta di strumenti annunciati oggi che entreranno sulla piattaforma gradualmente, a livello globale, entro poche settimane, massimo due/tre. Twitter quindi intensifica il suo impegno nel contrastare l’uso della piattaforma a scopi di abusi e mira questa volta a contrastare gli utenti che usano la piattaforma a scopi molesti. Un cambio radicale si trategia che per Twitter potrebbe significare molto, essendo questo uno dei grandi problemi che certamente hanno frenato la crescita della base utenti.

    #UPDATE

    Twitter ha cominciato a rilasciare gli strumenti descritti, come potete vedere dalle immagini qui in basso

    Staremo a vedere quali saranno le evoluzioni e gli sviluppo. E voi cosa ne pensate?

  • Nel giorno di San Valentino Twitter lancia la emoji per #LoveHappens

    Nel giorno di San Valentino Twitter lancia la emoji per #LoveHappens

    La parola più twittata del 2016 è Love in 12 lingue diverse, con 2,5 miliardi di citazioni. E nel giorno di San Valentino, Twitter lancia una emoji speciale con #LoveHappens. Ma Twitter è anche il luogo dove Grumpy Carer cerca quello che serve per il suo figlio autistico e anche la storia di Bana al-Abed, la bambina di 7 anni che ha raccontato la tragedia di Aleppo: “Love is greater than Hate”.

    Come diciamo spesso, Twitter è una finestra sul mondo dalla quale osservare tutto ciò che accade nel mondo, e questo vale anche oggi, il giorno di San Valentino. Per l’occasione, Twitter lancia una emoji speciale che si può sbloccaare semplicemente aggiungendo #LoveHappens ai vostri tweet. Un’altra emoji speciale appare con #ValentinesDay e #valentines. E di amore su Twitter, a quanto pare, si parla ogni giorno. Dovete sapere che la parola “Love” è la più twittata del 2016 con 2,5 miliardi di citazioni, in 12 lingue diverse.

    twitter #lovehappens emoji san valentino 2017

    twitter #lovehappens emoji

    E tanti sono anche gli hashtag e le emoji che si possono scegliere per parlare d’amore su Twitter. Per questo San Valentino, Twitter ha esaminato tutti i tweet che hanno collezionato il maggior numero di “like” ❤ su Twitter, a partire dal 14 febbraio dello scorso anno. Alcuni di questi, come #Love, #LoveisLove e #loveTwitter sono anche nella classifica degli hashtag più utilizzati in Italia lo scorso anno, accanto ai più classici #Amore e #SanValentino.

    twitter hashtag top ten #lovehappens

    Queste le emoji a tema amore che hanno riscosso più successo su Twitter nel 2016:

    twitter emoji top ten #lovehappens

    Twitter è un luogo dove stringere Relazioni, dove coversare ma anche dove chiedere aiuto, come fece, a novembre dello scorso anno, il papà @GrumpyCarer che aveva bisogno di trovare una tazza @tommeetippee_UK che fosse chiusa con un coperchio per il figlio autistico. E questa è stata la risposta:

    Bana al-Abed, la bambina di sette anni  che con i suoi Tweet ha raccontato la tragedia dell’assedio di Aleppo, ha guadagnato centinaia di migliaia di seguaci su Twitter. L’account di Bana è stato creato a settembre 2016 e ha spinto tutto il mondo a Twittare il sostegno per la gente di Aleppo.

    Bana da allora è stata evacuata senza rischi e con il suo account sta ricordando a tutti che l’amore è più grande e più forte di tutto.

    Twitter è anche luogo dove ci si incontra e dove nascono delle belle storie come questa. La scorsa estate, una giovane coppia inglese è convolata a nozze dopo essersi conosciuta proprio grazie a Twitter: lei, Victoria Carlin, appassionata dei Tweet divertenti e brillanti dell’account della catena di librerie Waterstones, ha deciso di indagare chi ne fosse l’autore e, una volta scoperta l’identità di Jonathan O’Brien, ha deciso di farsi avanti portandogli la colazione in ufficio. Di queste storie ce ne sono tantissime.

    Allora, Buon San Valentino per anche su Twitter #LoveHappens.

  • Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Lo aveva promesso Jack Dorsey qualche giorno fa annunciando un “nuovo approccio” contro gli abusi su Twitter e così è stato. Twitter ha introdotto nuovi strumenti per segnalare molestie anche quando l’autore ha bloccato la vittima e per vietare la creazione di nuovi account fake.

    Appena una settimana fa Jack Dorsey, CEO di Twitter, aveva annunciato in un tweet il “nuovo approccio” verso gli abusi sulla piattaforma a 140 caratteri. Alla sollecitazione di Dorsey era poi seguita la dichiarazione di Ed Ho, VP of Engineering, che annunciava il lancio si questi nuovi strumenti per contrastare abusi e fenomeni di troll. Questo per Twitter è da sempre un grande problema, al punto, come certamente ricorderete, che alcune celebrità avevano minacciato di abbandonare la piattaforma perchè non sopportavano più certi contenuti e soprattutto l’atteggiamento aggressivo di alcuni account. A volte lo stesso blocco non bastava perchè gli stessi erano poi liberi di aprire un nuovo account e ricominciare. Adesso, tutto questo comincia ad essere contrastato da Twitter in una maniera più approfondita e adeguata.

    twitter abusi troll strumenti

    Annunciando questi nuovi strumenti Twitter in realtà non fornisce informazioni dettagliate. Ma intanto vediamo di cosa si tratta.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/828968790494883840

    Twitter da qualche mese ha cominciato a mettere in pratica un piano per contrastare questi fenomeni, ma con risultati non soddisfacenti. Il primo problema che Twitter adesso cerca di risolvere è quello che riguarda le persone che sono staste bloccate per impedire loro di poter aprire nuovi account. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, ma intanto questo potrebbe risolvere davvero il problema, anche se non è spiegato come questo verrà messo in atto.

    Altro strumento che Twitter introduce è quello della “ricerca sicura” che rimuove tutti quei tweet con contenuti che contengono informazioni sensibili e tweet da account bloccati o quelli a cui si è tolta la voce. Il tutto sarà nella disponibilità degli utenti attraverso dei filtri che saranno aggiunti nelle prossime settimane, quando verranno rilasciati questi strumenti.

    Nuovo strumento di contrasto è quello di cancellare le risposte ai tweet che siano potenzialmente aggressive e di scarsa qualità, in modo da far emergere le conversazioni più interessanti. Spesso capità infatti che il contenuto aggressivo rischia di nascondere il contenuto che potrebbe in realtà arricchire la conversazione, con la conseguenza che gli utenti abbandonano la stessa conversazione. E in alcuni casi cominciano ad usare meno la piattaforma.

    Le novità cominceranno a comparire nelle prossime settimane e solo allora avremo le idee più chiare. Intanto Twitter comincia a prendere in considerazione il problema e corre, forse in grave ritardo, ai ripari. Tutto questo quando domani si sapranno i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2016. Un’occasione per comprendere lo stato di Twitter, soprattutto in chiave futura.

  • Twitter, ecco la tab Esplora che mostra tutto in un unico posto

    Twitter, ecco la tab Esplora che mostra tutto in un unico posto

    Twitter ha deciso di introdurre la tab Esplora, una sezione che andrà a comprendere i risultati di ricerca, gli argomenti di tendenza e anche Momenti, l’ultima tab inserita. Un nuovo cambio che di fatto mette i secondo piano i Momenti per raccogliere in un unico luogo tutto ciò che serve sapere su quello che accade in tempo reale.

    Come sapete, Twitter ha un problema, certo non solo uno come la storia recente ha dimostrato, ma uno prevale su tutti. Ed è un problema strettamente legato al prodotto, ancora precepito dagli utenti, iscritto e non, come “difficile da usare”. Molti utenti ancora non sanno usare bene Twitter e, spesso, questo problema viene riscontrato perchè proprio la piattaforma non aiuta da questo punto di vista. Come abbiamo sempre detto, Twitter è una finestra sul mondo, è una piattaforma dalla quale osservare ciò che accade in tempo reale. Ecco, approcciare alla piattaforma con questa visione, forse potrebbe rivelarsi utile per comprenderla al meglio. Twitter ha cominciato a prendere coscienza di questa difficoltà riscontrata dagli utenti e, ultima in ordine di tempo, presenta una novità che dovrebbe aiutare gli utenti a scoprire meglio ciò che accade.

    twitte esplora tab

    La novità annunciata da Twitter si chiama Esplora ed è la nuova tab che sull’app prende il posto di Momenti. In pratica Esplora diventerà il contenitore di tutto ciò che accade sulla piattaforma. Saranno quindi rintracciabili, dall’interno della sezione, i Momenti, che non scompaiono ma vengono sensibilmente derubricati, gli argomenti del momento e anche le ricerche; nonchè i video live. Tutto all’interno di un unico spazio, con l’obiettivo di indurre gli utenti a vedere Twitter come una piattaforma attraverso la quale esplorare quelli che sono gli avvenimenti. Invece l’atteggiamento che prevale tra gli utenti è quello di vedere Twitter come una piattaforma per sapere la notizia del momento.

    Twitter ha spiegato che si è arrivati all’introduzione della tab Esplora dopo un periodo di test che ha permesso di comprendere meglio come la vedessero gli utenti. E proprio gli utenti hanno dichiarato che la tab Esplora li ha aiutati a trovare più facilmente le notizie, cosa è di tendenza e cosa è popolare in quel preciso momento.

    twitter tab esplora ios

    Twitter in negli ultimi due anni ha effettivamente fatto diverse spostamenti di tab al fine di rendere l’applicazione più usabile per gli utenti. Ricorderete certamente l’addio alla sezione Scopri dell’app che diede spazio poi ad un maggiore dettaglio delle tendenze. Ma ha anche introdotto “Mentre non c’eri” la modaltà che permette agli utenti di non perdersi nulla delle notizie che scorrono sulla timeline quando non si è online. Per non parlare di Momenti, funzionalità che avrebbe dovuto risollevare l’utilizzo dell’app soprattutto in termini di coinvolgimento. E invece, colpa anche di un grande ritardo nel rilascio della modalità per tutti (praticamente è avvenuto qualche mese fa), si è rivelata una modaità di scarso interesse per gli utenti che non l’hanno compresa fino in fondo.

    Adesso si riparte con Esplora, ma di fatto è la bocciatura della modalità Momenti che non scompare, ma viene comunque ridimensionata. Vedremo quali saranno i risultati.

    La tab Esplora sarà disponibile da subito su twitter.com e sull’app per iOS, entro poche settimane lo sarà anche su Android.

  • Twitter: Jack Dorsey comincia a considerare il modifica tweet per il 2017

    Twitter: Jack Dorsey comincia a considerare il modifica tweet per il 2017

    Jack Dorsey starebbe seriamente pensando di introdurre il tasto modifica tweet per il 2017. La conferma la offre proprio il CEO di Twitter che ieri si è rivolto direttamente agli utenti chiedendo quale fosse la cosa da sviluppare o da creare per il prossimo anno. A gran voce gli utenti hanno risposto chiedendo l’introduzione di modificare i tweet, con diverse proposte.

    Il 2017 potrebbe essere, finalmente l’anno del “modifica tweet”. Si, proprio così e la conferma ce la offre proprio il CEO di Twitter, oltre che co-fondatore, Jack Dorsey, il quale ieri (imitando Brian Chesky, CEO di Airbnb, che a Natale aveva fatto una cosa simile), con una mossa intelligente, ha chiesto agli utenti di dirgli quale funzionalità volessero che fosse implementata o creata ex novo nel prossimo anno. E a gran voce gli utenti hanno rilanciato l’idea di introdurre il tasto per modificare i tweet. Un’idea su cui noi siamo d’accordo ormai da tempo, anzi l’avevamo già proposta nel 2014 insieme all’amico Salvatore Russo, quando avevamo provveduto a dare qualche consiglio. L’avevamo rilanciata anche in occasione dell’estensione dei caratteri a 10 mila per ogni tweet idea che non ha mai trovato applicazione essendo poi intervenuta l’estensione dei tweet semplicemente non centeggiando più nei tweet contenuti multimediali.

    jack dorsey modifica tweet twitter

    Già due anni fa c’era questa esigenza di poter modificare o correggere i tweet, e l’avevamo proposta anche ipotizzando un tempo massimo, di 15 minuti, entro il quale effettuare la modifica dopo la pubblicazione del tweet. Infatti, come noto, vuoi per la velocità a cui Twitter di abitua, vuoi anche per il fatto che non è facile scrivere di getto un pensiero in 140 caratteri, l’errore si insidia sempre ed è molto facile quindi che si verifichi. Il tempo di 15 minuti potrebbe essere adeguato e non snaturerebbe il senso del tweet stesso.

    E quali sono stati gli argomenti collegati all’idea di introdurre un eventuale tasto di modifica tweet? Proprio il tempo entro il quale effettuare la modifica e se, una volta effettuata la stessa, il senso del contenuto non venisse snaturato.

    Le conversazioni che si sono generate, e che vi invitiamo a leggere e a seguire, erano tutte molto interessanti, ed è ormai palese che un tasto di modifica sia quanto mai necessario, opportunamente regolato, sia chiaro. Il problema è che Twitter, ad oggi, non sarebbe attrezzato ad introdurre una funzionalità di questo tipo, altrimenti lo avrebbe già fatto, perchè non è la prima volta che se ne parla. Nel 2015 lo aveva chiesto Kim Kardashian in una mail a Dorsey il quale aveva poi risposto via tweet sostenendo che ci avrebbe pensato e definendo che quella fosse una “grande idea”. Ma anche di recente se ne è parlato, lo ha fatto qualche settimana fa anche Edward Snowden.

    twitter modifica tweet-dorsey

    Ora, è evidente che un tasto di modifica renderebbe più facile l’uso di Twitter e quindi potrebbe avvicinare anche quegli utenti che solitamente non lo usano, se non addirittura indurre nuovi utenti ad iscriversi. Perchè no. Sarebbe una funzionalità molto apprezzata, specie se venisse resa in modo tale da non modificare del tutto il senso del tweet. Un problema che potrebbe essere risolto offrendo un tempo massimo di 15 minuti (?), o anche di meno, entro il quale effettuare la modifica, altrimenti resta così com’è, oppure lo si cancella, come si fa oggi. Anche se l’idea di cancellare un tweet che, sebbene con qualche errore, comincia ad essere condiviso, non è il massimo.

    Altre indicazioni che sono emerse dagli utenti sono: la possibilità di avere una sorta di segnalibro (idea molto simile a quella che avevamo proposto nel 2014); migliori opzioni in tema di sicurezza; e anche il tema legato alle Liste, anche su questo siamo d’accordo e ne avevamo parlato sempre nel 2014.

    Insomma, se Dorsey aveva qualche dubbio allora la sua idea di chiedere agli utenti dovrebbe averlo aiutato definitivamente. Sarebbe quindi plausibile attendersi, nel 2017, l’introduzione del tasto modifica tweet. Sempre che si risolva il grande problema legato alla gestione dell’azienda con l’introduzione di un management più adeguato. Altrimenti il tutto verrebbe vanificato e si ripiomberebbe nei medesimi problemi che Twitter ha sofferto in questo 2016.

    E allora, voi che ne pensate? Qual è la funzionalità che secondo voi sarebbe più necessaria su Twitter? Scrivetecela tra i commenti e allarghiamo il dibattito.

    [l’immagine con il logo di Twitter è stata creata da @franzrusso; chiunque volesse condividerla e riutilizzarla è pregato di citare l’autore e linkare l’articolo; nel caso in cui il proprietario del logo la ritenesse inopportuna, verrebbe rimossa immediatamente]

  • Twitter, ecco i video live 360 in streaming da Periscope

    Twitter, ecco i video live 360 in streaming da Periscope

    Twitter introduce da oggi lo streaming dei video live 360 da Periscope, l’app di live broadcasting. Sarà quindi possibile osservare i video con modalità panoramica dal vivo anche sulla timeline della piattaforma a 140 caratteri, ma per ora sono solo pochi partners in grado di trasmettere con la nuova modalità. In attesa che venga resa disponibile per tutti.

    Novità di fine anno da Twitter, sperando che questo possa servire a rilanciare la piattaforma, soprattutto in termini di utilizzo e coinvolgimento. Da oggi sono disponibili i video live 360, quelli in modalità panoramica, visibili da tutti, ma solo in pochi, per ora, possono realizzarli da Periscope. Il lancio della nuova modalità di video dal vivo prevede un utilizzo ristretto solo a pochi partners, in attesa che presto possa essere disponibile per tutti gli utenti dell’app di live broadcasting. Potrebbe anche essere poi resa disponibile anche da Twitter, e non sarebbe male come idea.

    twitter periscope video live360

    Visualizzare i video live 360 su Twitter è molto semplice: da desktop è possibile usare il mouse sull’immagine per osservarla in panoramica, mentre da mobile è sufficiente ruotare il proprio dispositivo per la visualizzazione dell’immagine per intero. I video live 360 saranno riconoscibili da un badge sul contenuto, in modo da riconoscerlo subito. Periscope spiega che al momento per creare video in panoramica si dovrebbe usare la camera Insta360 Nano, anche se è possibile sperimentare anche con altre camere.

    Al momento non si conoscono chi sono i partner, Periscope da questo punto di vista non ha fornito informazioni precise, anche se è possibile inserirsi in una lista d’attesa. E per il momento non si conoscono neanche i tempi di rilascio della funzionalità per tutti gli utenti, sarebbe prima utile capire come gli stessi utenti possano creare i nuovi video, senza per forza doversi dotare di una camera apposita.

    Il lancio della nuova modalità annunciato da Twitter segue di pochi giorni quello di Facebook che all’inizio di questo mese ha annunciato l’arrivo dei Live Video 360, una estensione della funzionalità in modalità dal vivo. Per ora limitato, anche in questo caso, a pochi partner come il National Geographic, ma con la previsione di un lancio più ampio a partire dal prossimo anno.

    twitter periscope video live 360 dispositivo

    Per Twitter il 2016 non è stato certamente un anno facile e quindi il lancio dei video live 360 rientra perfettamente in una strategia orientata ad un maggiore coinvolgimento (quindi utilizzo) della piattaforma, allo scopo di rilanciare la crescita della base utenti, ancora ferma. Twitter deve continuare a scommettere e, se possibile, agganciare tutti i trend che possono aiutare a rendere la piattaforma più facile da usare. Ma per fare questo, per condurre questa strategia, non facile, è necessario che alla base ci sia un management adeguato, capace di comunicare e sostenere al meglio il prodotto. Tutto quello che è mancato in questo 2016.

  • Ecco come gli italiani hanno vissuto il 2016 su Twitter

    Ecco come gli italiani hanno vissuto il 2016 su Twitter

    Per sapere se Twitter piace ancora agli italiani e per sapere cosa twittano, allora le risposte sono tutte in questo interessante report di  THE FOOL, realizzato per AGI, con la tecnologia di Crimson Hexagon. Su un campione di oltre 238 milioni di tweet, il più condiviso dell’anno è quello della Croce Rossa Italiana con oltre 22 mila interazioni.

    Dopo aver visto come è stato l’anno su Facebook e su Instagram, è arrivato il momento di vedere come è stato, per gli italiani, l’anno su Twitter. Certo, se vogliamo dirla proprio tutta, per la piattaforma a 140 caratteri il 2016 non è stato proprio un anno esaltante. Tanti, purtroppo, i momenti di difficoltà vissuti in questi dodici mesi, dalla scarsa crescita della base utenti, alle difficoltà riscontare sul prodotto (che è quello poi il vero problema da risolvere) fino alle voci di un possibile acquisto, senza dimenticare la chiusura della sede milanese. Ma Twitter, nonostante il sorpasso subito da Instagram in termini di utenti (9 milioni per la piattaforma di condivisione di immagini e 8 milioni per Twitter) agli italiani piace ancora. E la dimostrazione l’abbiamo con questo interessante studio che THE FOOL ha realizzato per AGI, con la tecnologia di Crimson Hexagon. Un viaggio lungo 12 mesi, tra oltre 238 milioni di tweet, tanti sono stati quelli condivisi nel nostro paese nel 2016, alla scoperta di cosa hanno scritto, rigorosamente in 140 caratteri, gli italiani in questi mesi.

    Per l’esattezza, il campione analizzato da THE FOOL è di 238.275.138, tra tweet e retweet, poco meno di 20 milioni di contenuti condivisi al mese.

    Il tweet più condiviso in Italia nel 2016 è della Croce Rossa Italiana

    E il tweet con il maggior numero di condivisioni è quello della Croce Rossa, postato all’alba del 24 agosto scorso, il giorno del terribile terremoto che ha colpito Amatrice e i comuni limitrofi. Le interazioni totali, tra RTs e preferiti, sono state oltre 22 mila:

    E’ la dimostrazione che Twitter per gli italiani è, sì fonte di informazione, come vedremo più avanti, ma è anche uno strumento utile, e questo tweet ne è la chiara dimostrazione.

    Gli hashtag più utilizzati in Italia su Twitter nel 2016

    Non è un caso che l’hashtag più utilizzato dagli italiani, con oltre 1,6 milioni di citazioni, è proprio #news. Segue poi #Sanremo2016 (oltre 1,1 milioni di citazioni), un dato questo che corrisponde all dato che qualche giorno fa Twitter aveva diffuso, alla voce “hashtag più usati in Italia nel 2016”. Sempre tra gli hashtag più usati, troviamo anche #Roma (oltre 1,1 milioni di citazioni).

    twitter italia 2016 the fool tweet hashtag

    Gli account più citati su Twitter in Italia nel 2016

    L’account più citato in assoluto dagli italiani su Twitter, nel 2016, secondo il rapporto di THE FOOL, è @YouTube con più di 2,7 milioni di citazioni, segno che la piattaforma in Italia è molto amata, sia per fatto che sono ormai tantissime le star della piattaforma video seguite su Twitter e sia perchè sono tantissimi i video condivisi a 140 caratteri. Segue poi @Benji_Mascolo (oltre 1,1 milioni di citazioni), del duo Benji&Fede, vedi idoli per i giovanissimi. Tant’è che il secondo del duo, @fedefederossi, è il quarto più citato con oltre 830 mila citazioni e l’account @BenjieFede, con più di 300 mila citazioni, è sesto. Matteo Renzi, oggi ex presidente del consiglio, è invece il terzo account più citato nel 2016 con più di 840 mila citazioni. Nella top ten figurano poi gli account di Repubblica, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, anche questo è un segno che si lega alle #news che abbiamo visto poco fa.

    twitter italia 2016 the fool tweet account

    Il rapporto di THE FOOL, realizzato per Agi, ci dimostra che gli italiani usano Twitter prima di tutto per informarsi, ma esiste poi una grossa fetta di utenti fatta di giovanissimi che seguono i propri idoli, come appunto il duo Benji&Fede, un fenomeno musicale nato grazie a YouTube e sviluppatosi essenzialmente in rete, grazie anche a Twitter.

    Dai tweet che abbiamo visto in evidenza anche il fenomeno della social tv, con programmi molto seguiti sulla piattaforma come #GFVip (più di 970 mila citazioni), #Amici15 (oltre 870 mila citazioni), #uominiedonne (oltre 790 mila citazioni). Un fenomeno che è destinato ad aumentare insieme a quello del second screen.

    Twitter non è un social network “normale”, è molto di più

    E quindi, Twitter piace ancora agli italiani? La risposta è sì, anche se sono ancora pochi quelli che usano la piattaforma, un problema, questo, legato alla difficoltà nell’usare la piattaforma. Questo deriva anche da fatto che spesso, ed è questo l’errore che si commette di più, Twitter viene visto come un normale social network. Ma, come già sottolineato in altre occasioni, Twitter NON è un “normale” social network, è molto di più. E’ una finestra sul mondo dalla quale osservare tutto ciò che accade, è la piattaforma con cui costruire RELAZIONI, che nascono grazie ai vostri contenuti e, soprattutto, alla qualità dei contenuti stessi. Ma su questo torneremo ancora.

    Intanto Twitter non è finito, anzi, speriamo che il 2017 sia il suo anno. Cominciando con un bel rinnovamento nel management.

  • Twitter, al via la ristrutturazione e chiude la sede di Milano

    Twitter, al via la ristrutturazione e chiude la sede di Milano

    Twitter nei giorni scorsi ha annunciato un piano di ristrutturazione che porterà alla riduzione del 9% della forza lavoro. Un piano che investirà anche le sedi locali dell’azienda. Questo comporterà la chiusura della sede di Milano, la sede di Twitter Italia srl nata nel 2014 con la nomina di Salvatore Ippolito come country manager. E ora che succederà?

    La notizia era cominciata a circolare già qualche giorno prima della presentazione della terza trimestrale del 2016, Bloomberg aveva infatti dato la notizia che Twitter avrebbe dato il via, nei giorni successivi, ad un piano di ristrutturazione. Piano che comporterà la riduzione del 9% della forza lavoro dell’azienda, ossia circa 300 dipendenti. Non è la prima volta che Twitter si trova di fronte all’adozione di un piano del genere, già esattamente lo scorso anno Jack Dorsey come prima azione del suo mandato aveva dato il via ad un piano di licenziamenti, soprattutto ingegneri. In questo caso, il piano di ristrutturazione riguarderà anche le sedi locali dell’azienda di San Francisco.

    twitter chiude sede milano

    E di conseguenza questo piano di ristrutturazione riguarderà anche il nostro paese. La notizia quindi è che dopo due anni chiuderà la sede di Milano, quella che era stata avviata con la nomina di Salvatore Ippolito come country manager di Twitter Italia.

    Il comunicato ufficiale di Twitter

    La chiusura della sede italiana riguarderà i 16 dipendenti della sede che vedranno la propria posizione regolata dalle trattative sindacali che hanno iniziato il proprio iter. A conferma di questa notizia, c’è un comunicato ufficiale di Twitter che riportiamo per intero:

    Twitter ha recentemente annunciato una riduzione del 9% della forza lavoro. L’annuncio, e la modalità in cui potrà impattare gli uffici locali, sono soggetti alle leggi dei singoli Paesi, così come ai processi regolatori e di consultazione con Sindacati, autorità e altre strutture rappresentative a livello locale. Il nostro scopo è di assicurare che qualsiasi proposta riguardante il futuro dell’ufficio italiano sia pienamente discussa come parte essenziale dei processi di consultazione previsti”.

    E’ dunque la conferma di tutto, ossia delle difficoltà in cui riversa l’azienda, costretta a rivedere il suo piano di sviluppo locale con l’obiettivo di risparmiare nei costi.

    Twitter Italia, il lavoro di due anni

    Ma la chiusura di Twitter in Italia ha un significato più ampio. In questi due anni Twitter in Italia, attraverso la sede italiana, ha conosciuto un momento di riconoscibilità locale assolutamente da non sottovalutare. Il lavoro fatto dalla sede italiana è stato enorme, nonostante tutte le difficoltà del caso. Molte aziende, e anche molti utenti, si sono avvicinati alla piattaforma proprio perchè vedevano una presenza fisica anche in Italia. Tante iniziative belle e interessanti sono state fatte in Italia, da ultima proprio quella dedicata al nostro paese come #ItalyFoodWeek con oltre 7 milioni di tweet, un risultato che ha visto una grande partecipazione di aziende e utenti. E tantissime le iniziative che Twitter Italia ha contribuito a fare crescere in questi due anni, inclusa una grande attività di divulgazione su come usare la piattaforma in vari settori.

    Insomma, la chiusura della sede di Milano non porta nulla di buono, questo è inutile negarlo, e sarà per Twitter ancora più difficile gestire questo bacino di utenti, soprattutto dal lato business, che è poi quello più importante per attirare nuovi clienti. Sarà molto diverso gestire il mercato italiano dall’estero.

    Non sarà sfuggito a molti di voi il ritorno in voga dell’hashtag #quandotwitterchidera, dove molti utenti nei giorni scorsi hanno riversato tutti i propri pensieri nell’eventualità che Twitter dovesse mai chiudere, cosa che non succederà.

    Tutte le 17 persone che sono in Twitter Italia sono dei talenti che non troveranno difficoltà a ricollocarsi, ed è questo il nostro augurio per loro, ma per Twitter questa chiusura non ci voleva. Speriamo che un giorno possa riaprire presto, perchè significherà che le cose hanno ripreso ad andare per il verso giusto.

    #LoveTwitter.

    [l’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso, nel caso i proprietari dei loghi lo richiedessero verrà rimossa immediatamente; chiunque volesse condividerla, è pregato di citare l’autore dell’immagine]

  • Twitter, ecco i messaggi di benvenuto e le risposte rapide per le aziende

    Twitter, ecco i messaggi di benvenuto e le risposte rapide per le aziende

    Twitter, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi, continua a potenziare il servizio di DM in ottica di social caring. Per questo oggi annuncia l’introduzione dei messaggi di benvenuto e delle risposte rapide. Un modo per rendere ancora più immediato il rapporto tra azienda e cliente.

    Nonostante le difficoltà degli ultimi mesi, specialmente dopo quelle che hanno coinvolto l’azienda con una possibile acquisizione, Twitter continua ad operare e decide di rafforzare il servizio di DM in ottica di social caring, uno dei punti di forza della piattaforma. E infatti, oggi Twitter annuncia l’introduzione dei messaggi di benvenuto e delle risposte rapide, un modo per rendere ancora più diretto e immediato il rapporto con i clienti,  e per rendere ancora più efficace l’assistenza clienti sulla piattaforma.

    twitter risposte rapide messaggi benvenuto social carring frnazrusso-it

    I messaggi di benvenuto

    Per migliorare la relazione con i clienti e per garantire un primo approccio in ottica di assistenza, le aziende da oggi posso impostare dei messaggi di benvenuto. Un esempio è quello che si vede nel video che introduce la funzionalità, il cliente entra in contatto via DM con l’azienda e compare un messaggio del tipo che vediamo in basso: “Bevenuto @handle, grazie per averci contattato attraverso Twitter. Seleziona una delle opzioni in basso…”. Questo è un esempio di messaggio per fare in modo che il cliente abbia da subito la possibilità di entrare in contatto con l’azienda, senza dover attendere troppo tempo che qualcuno risponda, e prima che un agente possa intervenire. Il tipo di opzione che il cliente sceglierà sarà poi utile per l’azienda per comprendere come intervenire subito.

    twitter messaggio benvenuto risposta diretta

    Le risposte rapide

    Anche questo è una opzione che può aiutare il cliente a formulare meglio al propria richiesta e all’azienda l’occasione di seguire un flusso di risposte grazie alle possibilità offerte al cliente stesso. Mettendo insieme tutti i punti viene più facile individuare la risposta più efficace, e quindi più rapida. Al cliente viene presentato una lista di opzioni dalla quale scaturirà la risposta rapida. Avete presente quando usate un bancomat? Ecco, il servizio si presenta molto simile a quello.

    Come sapete, Facebook Messenger da qualche mese rende possibile l’invio di messaggi automatici, il servizio attraverso i bot, quindi una gestione delle richieste automatica. Ecco, quello che cerca di fare Twitter oggi, con l’introduzione di queste due nuove funzionalità, è quello di rendere il servizio una via di mezzo tra automatismo e intervento umano. Una considerazione che certamente darà modo a Twitter di porsi come piattaforma sempre più adatta all’attività di social caring.

Contatti