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  • Twitter sta sperimentando un bottone per segnalare fake news

    Twitter sta sperimentando un bottone per segnalare fake news

    Il tema delle fake news riguarda anche Twitter, una delle grandi problematiche che la piattaforma da 140 caratteri ha fin qui lasciato irrisolta. Ma, secondo quando segnalato dal Washington Post, sulla piattaforma sarebbe iniziata una fase di test che prevede un bottone attraverso il quale l’utente potrà segnalare notizie false o fuorvianti.

    Il tema delle fake news è uno dei grandi temi degli ultimi mesi. Certo, è un problema che esisteva già prima, ma le ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti hanno, senza dubbio, rivelato una dimensione ancora più grande del problema. Come sapete, l’elezione di Donal Trump sarebbe stata “influenzata” dalle notizie false condivise sui social media, in particolare su Facebook. Ma questo è un tema che riguarda anche altre piattaforme, come Twitter, luogo ideale su cui condividere informazioni e notizie, e anche questo lo sappiamo bene.

    twitter fake news trump

    Ora, da quanto segnalato dal Washington Post, anche Twitter starebbe studiando una modalità per dare modo agli utenti di segnalare notizie false, facendo sì che altri utenti, nel momento in cui dovessero imbattersi su quella notizia, sappiano già che quella è una notizia falsa. Il quotidiano di Jeff Bezos riporta la notizia secondo cui Twitter starebbe iniziando una fase sperimentale che prevede l’uso di un bottone attraverso cui gli utenti possono segnalare notizie false e fuorvianti. Al momento però non è ancora chiaro come avverrà di fatto la fase di segnalazione e la fase di valutazione della veridicità della notizia stessa. Se volessimo avanzare qualche ipotesi, anche guardando a quanto fatto da altri, Facebook in particolare (ma anche Instagram), allora Twitter potrebbe pensare ad una soluzione che preveda l’uso dell’Intelligenza Artificiale che potrebbe individuare le notizie false. 

    Il problema è se effettivamente Twitter è in grado di pensare ad una soluzione che coinvolga l’Intelligenza Artificiale. Twitter non ha la stessa “forza” di Facebook in termini di infrastrutture, però questa potrebbe essere la strada più veloce da percorrere. L’altra sarebbe quella di prevedere una redazione di persone, specifica che lavori sulle segnalazioni. Questa più alla portata, se vogliamo, ma più difficile da gestire. Vedremo quale sarà la soluzione in relazione a questo test.

    Quello che c’è da dire è che Twitter fa bene a pensare ad una soluzione che dia agli utenti la possibilità di segnalare notizie false, sarebbe anche un modo per richiamare persone ad usare la piattaforma con più fiducia. Sarebbe un modo per far crescere anche il numero degli utenti sulla piattaforma.

  • E’ Katy Perry la prima a raggiungere i 100 milioni di follower su Twitter

    E’ Katy Perry la prima a raggiungere i 100 milioni di follower su Twitter

    E’ Katy Perry la prima persona al mondo a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di follower su Twitter. Un traguardo raggiunto in 8 anni e con oltre 8.500 tweet con cui l’artista ha raccontato tutti i momenti più importanti della sua carriera.

    E’ Katy Perry la prima persona al mondo a raggiungere il traguardo dei 100 milioni di follower su Twitter. I fan di Katy si sono dimostrati forti e appassionati fin dal 2009, l’anno in cui Katy Perry si è unita a Twitter con il primo di più di 8.500 Tweet. Da allora, tutti i momenti più importanti della carriera di Katy sono passati su Twitter, dalla nascita del fenomeno culturale pop #LeftShark, ai suoi Tweet di amore e supporto nei confronti dei suoi colleghi e amici, come Niall Horan, Ariana Grande e Justin Bieber, fino al numero infinito di canzoni, video e annunci che la cantante ha svelato in anteprima su Twitter.

    katy perry

    Per celebrare questo traguardo, Twitter ha raccolto tutti i momenti top di Katy in 140 caratteri:

    Il giorno che ha registrato la conversazione più ampia su Katy Perry:

    • 2 Febbraio 15 – 2015 Super Bowl – Il giorno della nascita di #LeftShark

    https://twitter.com/Twitter/status/875730516783185920

    I Tweet più Ritwittati:

    • 132.000 RT: “If One Direction doesn’t perform on the VMA’s I am gonna jump off this ledge”
    • 112.000 RT: “@NiallOfficial “congratulations, you didn’t let me down! Xo”
    • 97.000 RT: “We are Beliebers!”
    • 72.000 RT: “Praying for everyone at @ArianaGrande’s show”
    • 67.000 RT: Hillary GIF
    • 67.000 RT: “Time, the ultimate truth teller”
    • 67.000 RT: “The new song Skyscraper by @ddlovato is pure perfection. Her voice is one of the BEST undiscovered beauties. Can’t wait for the full record”.

    Le Emoji più usate nelle conversazioni su Katy Perry:

    • ❤️
    • 🎵
    • 😘
    • 👀
    • 😍

    Alcuni degli hashtag più utilizzati nelle conversazioni relative a Katy Perry:

    • #roar
    • #KatyCats
    • #Prism
    • #ChainedToTheRhythm
    • #Rise

    E sempre per questa occasione, Twitter lancia #LoveKaty, l’hashtag con l’emoji personalizzata per la Perry.

    E Katy Perry ringrazia Twitter:

    E allora, dopo Katy Perry, chi sarà il prossimo account a superare i 100 milioni di follower su Twitter?

  • Twitter, il nuovo aggiornamento grafico non è quello che serviva davvero

    Twitter, il nuovo aggiornamento grafico non è quello che serviva davvero

    Twitter da ieri ha rilasciato un aggiornamento grafico tra i più importanti da quando l’app è stata creata. Ma resta comunque solo un aggiornamento grafico e non aggiunge nulla di sostanziale rispetto all’uso e al miglioramento generale della piattaforma. Serve ben altro.

    Twitter da ieri ha rilasciato un aggiornamento grafico della piattaforma che comprende sia la versione web desktop che l’app mobile. si evidenzia un miglioramento, appunto grafico, sia per quanto riguarda la pagina profilo che per quanto riguarda il contenuto stesso, i tweet. Ora è presente un bel po’ di grassetto per evidenziare i titoli, aspetto che si coglie di più dalla versione mobile. Sono state sostituite un po’ di icone che di fatto non aiutavano l’utente, specialmente la risposta ad un tweet. Adesso l’icona della freccia a sinistra viene sostituita da una nuvoletta che ricorda in effetti quella dei commenti, delle conversazioni.

    twitter aggiornamento grafico app mobile desktop

    Delle novità avete sicuramente già letto ovunque, a partire dal blog ufficiale che ha annunciato l’aggiornamento. Quello che possiamo dire è che si tratta solo di un aggiornamento grafico, nulla di più. Per alcuni piacevole, per altri meno, ma resta solo un miglioramento grafico, necessario certo, ma resta solo quello. A differenza di quello che sostiene Twitter, quando dice di “aver ascoltato attentamente i suggerimenti degli utenti“. Ma non è vero, Perchè se davvero avesse voluto ascoltare i suggerimenti degli utenti, allora ieri ci saremmo aspettati il modifica tweet, tanto per citare uno dei suggerimenti che tanti, in coro, da tempo stanno chiedendo. A fine 2016 è stato lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, a chiedere agli utenti che cosa vorrebbero da Twitter. Ovviamente la maggior parte ha chiesto il modifica tweet. Da quello che sembrava l’orientamento del CEO, questa funzionalità potrebbe essere introdotta entro l’anno. Siamo a giugno e, forse, l’occasione poteva essere questo importante aggiornamento grafico. Significa che ci toccherà attendere ancora. Purtroppo.

    twitter aggiornamento

    L’aggiornamento non è piaciuto molto, per la verità. Addirittura su Motherboard sostengono che sia qualcosa di già visto. In effetti, a guardar bene, non ci si è inventati nulla. Ma sapete a cosa lo paragonano? A Google Plus. Forse non ve lo ricordate, magari lo usate poco, ma il profilo circolare in effetti ricorda proprio Google Plus. Ora, questo non sembra proprio un bell’auspicio. Ma, scherzi a parte, l’aggiornamento non convince.

    Lo scorso anno, lo ricorderete, Twitter aveva avviato una campagna per spiegare al mondo cosa è davvero Twitter. Una bella iniziativa per trasmettere il concetto che Twitter è il luogo dove le notizie accadono, una “finestra sul mondo”. Quello che serviva sapere ai tanti utenti, oltre 1 miliardo, che visitano twitter.com, ma poi ne restano registrati appena 320 milioni.

    Gli utenti vogliono usare Twitter, ma vogliono che sia più facile da comprendere, vogliono anche nuove funzionalità, come il modifica tweet, per usarlo al meglio. Vogliono usare la piattaforma in sicurezza.

    L’aspetto grafico, in questo contesto, per quanto piacevole, non aggiunge nulla di più.

  • Twitter, adesso le aziende possono fare promozione con le chatbot

    Twitter, adesso le aziende possono fare promozione con le chatbot

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che possano permettere alle aziende di creare un coinvolgimento con gli utenti sempre più ampio. Ed è il caso della funzionalità Direct Message Card che permette di fare promozione sfruttando la modalità delle chatbot. Anche se sarebbe meglio che Twitter si impegnasse a rendere la piattaforma più vicina agli utenti.

    Twitter continua a rilasciare funzionalità che permettano alle aziende di creare un coinvolgimento più ampio con gli utenti, al fine di stringere Relazioni. Come sappiamo bene, Twitter funziona molto bene come servizio di supporto/assistenza diretta attraverso i Messaggi Diretti, i Direct Messages, elemento in effetti indiscutibile. I Messaggi Diretti per le aziende sono preziosi proprio per avere una Relazione diretta con l’utente. Ebbene, Twitter va in questa direzione offrendo alle aziende di fare un passo ulteriore, ossia fare promozione sfruttando le chatbot, con le Direct Message Card.

    twitter chatbot direct message franzrusso.it 2017

    La modalità è quella di creare una Twitter Card specifica per i messaggi, Direct Message Card, al fine coinvolgere e attirare l’attenzione dell’utente con qualche grafica specifica, al fine di iniziare una conversazione con l’utente grazie ad un bot. Una volta che l’utente clicca per inizare, il bot comincia a porre delle domande offrendo all’utente fino a quattro possibilità di risposta. Un esempio che Twitter cita è quello di Patròn Tequila che ha lanciato il suo Bot-tender che invita gli utenti all’interazione con lo scopo di creare il cocktail ideale per l’utente stesso.

    twitter chatbot messaggi diretti

    Questa idea di Twitter di spingere sui bot è diversa da quella messa in atto da Facebook, ad esempio. Quella che si vede su Messenger è una modalità orientata all’assistenza, in questo caso in vece ci troviamo di fronte ad una modalità automatizzata di fare marketing. Infatti, queste Card non risolvono i problemi degli utenti, ma hanno l’obiettivo di spingere l’utente verso il brand.

    Si tratta in effetti di una modalità interessante, certo, bisognerà vedere quale sarà il livello di gradimento degli utenti nel ricevere card come queste nei messaggi diretti. E’ infatti tutto da vedere.

    Ancora una volta, Twitter non si impegna a risolvere i problemi che continuamente gli utenti segnalano e che sono, del resto, evidenti a tutti. Modalità come queste sono positive, ma sarebbe ancora più utile pensare a creare coinvolgimento sulla piattaforma con l’obiettivo di accrescere la base utenti. Perchè puoi avere l’idea più bella di questo mondo, ma se non c’è “nessuno” a cui indirizzarla allora vuol dire che  qualcosa di sbagliato c’è. Certo, quel “nessuno” è una forzatura, ma rende bene l’idea di cosa stiamo parlando. Twitter dimostra di voler accrescere lo strumento, di coinvolgere meglio le aziende, sapendo bene che poi le stesse aziende troverebbero difficoltà a realizzare i loro obiettivi.

    Meglio sarebbe impegnarsi a creare un prodotto (leggi piattaforma) più vicino a quello che richiede oggi l’utente. Il resto viene dopo.

  • La classifica dei musei italiani e internazionali più seguiti su Twitter

    La classifica dei musei italiani e internazionali più seguiti su Twitter

    Il 18 maggio 2017 si celebra l’#InternationalMuseumDay, l’appuntamento promosso dall’ICOM (International Council of Museums) per valorizzare il ruolo del museo nella nostra società. E tra i più attivi e seguiti su Twitter in Italia troviamo Musei in Comune Roma, il MAXXI, il Museo del Novecento. A livello internazionale, Museum of Modern Art e Design Museum.

    L’#InternationalMuseumDay è l’appuntamento, ormai da 40 anni, promosso dall’ICOM (International Council of Museums) per valorizzare il ruolo del museo nella nostra società e lo si celebra domani, 18 maggio 2017. Il tema di quest’anno sarà il “racconto dell’indicibile” nei musei attraverso molteplici e diverse forme d’arte che ricordino episodi tragici e controversi nel passato. Sarà molto interessante osservare come questa giornata verrà raccontata dagli utenti su Twitter.

    Con il passare del tempo, questa iniziativa si fa sempre più social, e proprio Twitter, tra hashtag, tweet e retweet, contribuisce notevolmente ad incentivare le presenze nei musei. Quest’ultimi, che siano italiani o internazionali, grazie ai loro seguitissimi account Twitter, attirano migliaia di visitatori in occasioni speciali come queste, e non solo, facendo leva sul loro elevatissimo numero di followers.

    #InternationalMuseumDay 2017 musei

    E, per l’occasione, scopriamo la classifica dei musei italiani più attivi e più seguiti su Twitter:

    1. Musei in Comune Roma (@museiincomune) –  238.108 followers
    2. MAXXI (@Museo_MAXXI) – 168.073 followers
    3. Museo del Novecento (@museodel900) – 136.000 followers
    4. Pinacoteca di Brera (@museobrera) – 59.587 followers
    5. Triennale di Milano (@LaTriennale) – 58.298 followers

    Questi, invece, quelli più popolari e Twittati nel resto del mondo:

    1. Museum of Modern Art (@MuseumModernArt) –  4.650.532 followers
    2. Design Museum (@DesignMuseum) –  4.067.596 followers
    3. Tate (@Tate) –  4.029.561 followers
    4. Guggenheim Museum (@Guggenheim) –  3.099.339 followers
    5. The Met (@metmuseum) –  3.066.050 followers

    Giornata dedicata ai musei e un consiglio può essere quello di visitare il Museo della Bora (@MuseoBora – 1.695 followers), a Trieste, conosciuto anche come “magazzino dei venti”, in cui potrete scoprire curiosità sui venti, sull’energia eolica e molto altro ancora.

    #InternationalMuseumDay 2017 Twitter musei

    Mostre ed eventi culturali aperti a tutti non si concentreranno però solo nella giornata di giovedì, ma proseguiranno anche nel weekend del 20 e 21 maggio con la Notte e la Festa dei Musei, organizzate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con il coinvolgimento di musei e luoghi della cultura statali e privati.

    E questi sono gli hashtag che potrete usare all’interno della maanifestazione su Twitter:

    • #InternationalMuseumDay
    • #FestadeiMusei2017
    • #FDM2017
    • #FestadeiMusei
    • #NottedeiMusei
    • #NDM

    Allora, armatevi di 140 caratteri e di hashtag e andate ad esplorare e raccontare i vostri musei.

  • Twitter punta sui contenuti video in streaming con 16 nuovi partner

    Twitter punta sui contenuti video in streaming con 16 nuovi partner

    Twitter punta, a ragione, sui contenuti video. I dati per primo trimestre in effetti avevano premiato l’idea di puntare su questa modalità con le partite della NFL. L’annuncio viene dato rivelando la nuova strategia che comporta 16 nuove partnership tra cui figurano Bloomberg, The Verge, BuzzFeed e altri.

    Qualche giorno fa, descrivendo e commentando i dati del primo trimestre del 2017 di Twitter, avevamo sottolineato come la crescita degli utenti, che ora è di 328 milioni, fosse stata anche grazie alla partnership video con la NFL. E avevamo sottolineato come forse quella crescita potesse essere solo una piccola fiammata, visto che ora la NFL ha chiuso un accordo con Amazon. Ma Twitter, un po’ a sorpresa, dimostra di non voler demordere, e forte delle 800 ore di video che aveva coinvolto 45 milioni di utenti, rilancia con una nuova strategia che vede la partecipazione di ben 16 nuovi partner per trasmettere centina a di ore di video. 

    Come ricordavamo, i dati finanziari, per certi positivi soprattutto perchè avevano rivelato, dopo due anni, una crescita della base utenti, avevano premiato l’azienda in borsa con una crescita a due cifre. L’effetto lo si è avuto quando due giorni fa a “New Fronts” Jack Dorsey, CEO di Twitter, ha annunciato la prima grande partnership video con Bloomberg, uno dei 16 partner. Segno che i mercati apprezzano il fatto che Twitter stia provando a muovere le acque, infatti ieri il titolo TWTR ha guadagnato il 6,4%. Va detto anche, per essere precisi, che il rialzo è frutto anche dell’acquisto di un nuovo pacchetto di 574 mila azioni, pari a 9,5 milioni di dollari di investimento da parte di Dorsey. Un “attestato di fiducia” premiato dal mercato, fino ad ora.

    twitter partner video streaming franzrusso.it 2017

    I nuovi partner appartengono a più settori, quindi si va dalle News, allo Sport all’intrattenimento. Twitter quindi punta a spaziare sulla varietà dei contenuti video da trasmettere nel tentativo di coinvolgere un pubblico sempre più vasto con partite, notizie, curiosità ed eventi live. Si tratta, in ogni caso, di contenuto originale, e questa non è cosa da poco.

    Il primo partner ad essere stato annunciato è Bloomberg, con cui Twitter ha già collaborato altre volte. La partnership prevede la trasmissione 24 ore su 24 di contenuti in streaming, gratuiti, 7 giorni su 7. Gli altri sono:

    • Sport – WNBA (lega femminile di basket) una partita a settimana per le stagioni 2017-2018-2019; MLBAM, 3 ore una volta a settimana; Stadium, programmazione 24/7; The Players’ Tribune; PGA Tour, 31 tornei per un totale di 70 ore di video.
    • News – Bloomberg Media, programmazione esclusiva 24/7; The Verge, programmazione del gadget show dal prossimo autunno, Cirucuit Breaker; BuzzFeed News, programmazione quotidiana di Morning Feed; Cheddar, programmazione quotidiana alle 9 del mattino da Wall Street.
    • Intrattenimento – Live Nation, concerti live a partire dal 13 maggio; IMG Fashion, cuorisità e backstage dalle settimana della moda di Milano, New York, Parigi e Londra; Propagate, programmazione di #whatshappening.

    Twitter ha anche annunciato nuove partnership esclusive con Viacom per trasmettere gli MTV Movie & TV Awards e l’evento annuale Video Music Awards.

    Insomma, almeno su questo fronte Twitter dimostra di avere (finalmente) una strategia chiara da seguire e sicuramente porterà giovamento all’intera piattaforma. A questo punto è lecito attendersi una adeguata attenzione a tutto il resto, perchè se è vero che il coinvolgimento aumenta è necessario che la stessa piattaforma sia resa più facile da usare. E’ vero che con la programmazione della NFL gli utenti entrati in contatto sono stati 45 milioni, ma non tutti poi sono diventati nuovi utenti. Ecco, questa è la prova che, nonostante gli sforzi, Twitter resta ancora “difficile da usare” per molti. Sarebbe un peccato non agire su questo punto, nonostante tutti gli sforzi programmati.

    [l’immagine di copertina è stata creata da @franzrusso; qualora l’interessato la ritenesse inopportuna, verrà rimossa immediatamente]

  • Twitter, crescono gli utenti globali: adesso sono 328 milioni

    Twitter, crescono gli utenti globali: adesso sono 328 milioni

    I dati relativi al primo trimestre del 2017 di Twitter fanno effettivamente tirare un po’ di respiro. Dal punto di vista finanziario, la società guidata da Dorsey riduce le perdite fino a 61,6 milioni di dollari. Ma dal lato utenti, Twitter cresce del 6% fino a 328 milioni totali. Crescono gli utenti attivi al giorno: +14% in un anno. E il titolo vola a Wall Street.

    Twitter, dopo diversi mesi, realizza un quarter decisamente più positivo rispetto a quanto ci aveva abituati, di sicuro uno dei migliori dal 2015. Se ricordate, avevamo dato notizia dei dati dell’ultimo trimestre del 2016 con una previsione in negativo, e dal punto di vista finanziario che dal punto di vista della crescita della base utenti. Ebbene, i dati del primo trimestre del 2017 fanno ritornare il sorriso a San Francisco. Certo, non sono dati che fanno saltare dalla sedia per la gioia, ma sono comunque dati positivi, nel loro complesso, dati positivi che mancavano da troppo tempo. Ma il sorriso dura poco, purtroppo, perché la crescita della base utenti è sicuramente figlia della iniziativa che Twitter aveva lanciato insieme alla NFL per la trasmissione live di alcune partite del campionato, una bella occasione e una giusta intuizione. Peccato che adesso la NFL abbia raggiunto l’accordo con Amazon.

    twitter utenti globali primo trimestre 2017

    Dal punto di vista finanziario, Twitter registra nei primi tre mesi del 2017 un abbassamento delle perdita netta a 61,6 milioni di dollari, (-9 centesimi per azione), erano 80 milioni di dollari (-12 centesimi per azione) nello stesso periodo del 2016. Questi dati vedono però annullati dal fatto che nei primi tre mesi dell’anno Twitter ha visto ridursi il fatturato dell’8% su base annua, adesso è di 584 milioni di dollari, comunque superiore alle attese. L’utile risulta pari a 11 centesimi di dollaro per azione, superando le stime degli analisti che non andavano oltre 2 centesimi di dollaro. Dati che in effetti non risollevano di molto la situazione finanziaria, nonostante la riduzione delle perdite.

    twitter ricavi calo primo trimestre 2017

    Dal punto di vista della base utenti, Twitter vede finalmente apparire il segno più in maniera più decisa facendo degnare una crescita del 6% in un anno, arrivando a 328 milioni di utenti totali, i dati degli analisti prevedevano una crescita fino a 321 milioni di utenti. Il dato forse più significativo di questi dati è che cresce il numero degli utenti attivi al giorno: +14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che è dell’11% rispetto agli ultimi dati, quelli dell’ultimo quarter del 2016.

     

    Sono numeri che fanno sperare, certo, ma serve adesso passare ad una fase più consolidata e concreta. La chiave sta nel coinvolgimento degli utenti, e la crescita del 14% degli utenti giornalieri ne è la prova. Serve di più, come abbiamo sempre sostenuto, e speriamo che questi dati continuino nei mesi a seguire.

    E intanto il titolo vola a Wall Street, adesso con +9,3% a 16 dollari per azione, un po’ di respiro dopo il continuo crollo delle scorse settimane.

  • Le Storie #AFiancodelCoraggio vincono anche sui Social Media

    Le Storie #AFiancodelCoraggio vincono anche sui Social Media

    #AFiancodelCoraggio è il progetto letterario di Roche con l’obiettivo di promuovere cambiamento culturale nell’approccio ai tumori femminili. Un tema non facile da affrontare, ma su Twitter l’hashtag è stato molto discusso, condiviso, segno che con la giusta attenzione questi temi possono sostenuti con la partecipazione di tutti.

    #AFiancodelCoraggio è il progetto letterario di Roche con l’obiettivo di promuovere cambiamento culturale nell’approccio ai tumori femminili. Ieri sera, 4 aprile 2017, si è tenuta a Roma la premiazione della storia più coinvolgente, scelta tra i 3 finalisti, presenti sul palco, selezionati tra 37 storie, “37 racconti per 37 uomini che hanno combattuto al fianco delle proprie donne“, come ha sottolineato Gianni Letta, presidente della giuria. Ha vinto Fabio, nel suo racconto aveva definito il tumore “come una partita di tennis”, aggiungendo poi, riferendosi alla compagna, “lei ha vinto perchè ha le palle”. A sostenere le storie vi erano tre attori: Sabrina Impacciatore, Richy Tognazzi e Alessandro Preziosi.

    Abbiamo avuto modo di sentire storie di uomini che sono state a fianco delle proprie donne e con coraggio hanno affrontato la loro sfida più grande. 37 storie emozionanti, toccanti, fatte anche di sorrisi.

    #afiancodelcoraggio

    #afiancodelcoraggio premiazione

    Ebbene, insieme ad alcuni colleghi, abbiamo raccolto la sfida, ossia quella di provare a far emergere questo premio, fissandoci l’obiettivo di portare, nella serata della premiazione, l’hashtag #afiancodelcoraggio, più in alto possibile nei trending topics su Twitter. Volevamo che il tema fosse più visibile possibile, al fine di coinvolgere quanti più utenti possibili, sapendo bene che si trattasse, anche nel nostro piccolo, di una sfida. Ma bella. Allora insieme a Silvio De Rossi, Raffaele Romeo Arena, Luca Talotta, Riccardo Mantica, Claudio Gagliardini, Andrea Carini, Cristiano Carriero e Giacomo Lucarini (tutti uomini) abbiamo raccontato la serata su Twitter, sapendo bene anche per noi era storie che in qualche modo ci coinvolgevano.

    E con grande orgoglio e soddisfazione quello che era in nostro obiettivo lo abbiamo, non solo raggiunto, e questo grazie ai tanti utenti che ci hanno seguito con interesse e passione.

    L’hashtag ha ottenuto 995 tweet da 227 utenti unici. La reach è stata di 19,2 milioni di utenti, con un coinvolgimento netto di 2.100 utenti.

    risultati #afiancodelcoraggio

    Tra i temi toccati durante la diretta su Twitter sono emersi “uomini”, “donne”, “amore”, “coraggio”, “malattia”, temi che descrivono il tono delle conversazioni.

    Nella nostra analisi siamo in grado anche di dire che il 52% degli utenti che partecipavano alle conversazioni su Twitter erano proprio donne, è questo per noi è un altro motivo di grande soddisfazione perchè era quello che volevamo ottenere; il 48% erano uomini.

    genere #afiancodelcoraggio

    E questi invece sono gli utenti che sono stati in grado di coinvolgere di più durante la diretta della serata:

    influencer #afiancodelcoraggio

    Insomma, è stata per noi una bellissima esperienza, toccante e coinvolgente. Siamo stati orgogliosi si aver potuto dare il nostro contributo. E siamo anche felici di constatare che, davvero, il web, la rete, i social media, non sono luoghi così brutti come spesso si tende ad evidenziare. Sono anche luoghi dove poter parlare di temi così sensibili, e la risposta si è fatta sentire.

  • La disaggregazione dei social media ad opera di Facebook

    La disaggregazione dei social media ad opera di Facebook

    Il mondo dei social media sta vivendo un momento particolare. Tutto sembra essere copiato e ripreso da altri, ma in realtà sta avvenendo una trasformazione profonda, anzi, una vera e propria disaggregazione ad opera di Facebook. Il social network di Mark Zuckerberg è l’unica piattaforma in grado di inglobare e non farsi inglobare.

    Quello che certamente notano tutti è che ultimamente, da circa un paio d’anni per la verità, si assiste ad un continuo copia/incolla di funzionalità viste su una piattaforma e prontamente ripresa su un’altra. Assistiamo ad un momento particolare in questi giorni, settimane, in cui questo fenomeno si è acuito ulteriormente. Per certi versi, è un processo normale, nel senso che stiamo parlando di piattaforme che prima non esistevano, è questa l’era dei Social Media, non esisteva prima. Ed è quindi normale che vi sia questo continuo riprendere quelle funzionalità o quelle idee che dall’altra parte hanno ottenuto grande successo. Del resto, questo tipo di atteggiamento non è nuovo, la storia del Marketing ne è piena, quando un prodotto funziona tutti cercano di imitarlo. O quando una comunicazione funziona tutti cercano di rifarla, ma il risultato non è mai sempre lo stesso. Certo sono temi che rischiano di portare l’attenzione altrove, ma era solo un modo per fare degli esempi, e per inquadrare quello che sta succedendo nel panorama dei Social Media.

    disagregazione social media facebook

    Sta avvenendo quindi una trasformazione vera e propria, meglio una disaggregazione, ossia una attività di scomposizione in parti che si ritrovano ricomposte su altre piattaforme. E per sostenere questa tesi, vi riportiamo due esempi che evidenziano questo fenomeno, aprendo uno scenario nuovo con un elemento che resta inamovibile.

    Il primo fenomeno di disaggregazione è quello che sta vivendo Snapchat. E’ ormai noto che Facebook ha ormai importato definitivamente le Stories di Snapchat all’interno del suo ecosistema. E’ notizia di ieri, infatti, che le Stories che in Italia abbiamo visto tra i primi comparire sulla nostra app sono state infatti rilasciate a livello globale. Si chiude quindi il cerchio, nel senso che dopo Instagram, WhatsApp, Messenger ecco che la modalità Stories arriva anche sull’app mobile di Facebook, per iOS e Android. Significa rendere disponibile questa funzionalità a 1,65 miliardi di utenti, un bacino enorme che senza dubbio sarà incuriosito nell’usare questa nuova modalità di conversazione visuale. Già, è una modalità visuale che comincia a prendere maggiore forma su una piattaforma che puntava tutto, fino a ieri, sulla forma testuale. Quindi, dopo i video live, che tutti possono fare anche da pc, arrivano anche le immagini e i video effimeri, nel senso che durano poco (24 ore), a completare quella che era la previsione di Facebook, e di Cisco prima, ossia che entro il 2020 l’80% del contenuto su Facebook sarà video.

    Ma questa disaggregazione porta quindi alla scomparsa, a forza di scompattare, di altre piattaforme. Ed è il caso di Snapchat, ormai messo a dura prova, ieri infatti ha ceduto quasi il 7% a Wall Street e continua cedere l’1% nel momento in cui scriviamo. Un duro colpo a Snap quindi, la società appena approdata in borsa che si trova a contrastare un fenomeno che forse non aveva valutato fino in fondo. E poi, non avrebbe le dimensioni che ha Facebook per contrastare questo fenomeno.

    E pensare che nel 2013 Facebook propose a Snachat un’acquisizione, ma Evan Spiegel disse di no.

    Secondo fenomeno che vogliamo porre alla vostra attenzione, anche se già in rete ne hanno scritto e parlato altri, è la disaggregazione di Twitter. Su Twitter abbiamo già scritto tante volte sottolineando il fatto che il vero problema della piattaforma è costituito da due parti: problema di prodotto e cattiva gestione, quindi problemi di management. Ma perchè parliamo anche di disaggregazione di Twitter, in realtà nessuno di avventurerebbe in 140 caratteri. In 140 caratteri no, ma nella sua modalità sì. L’esempio che vi riportiamo è quello che riguarda Reddit, piattaforma molto popolare negli Usa, poco ancora in Italia. Per chi la conoscesse, Reddit è una piattaforma di social news, nel senso che gli utenti, “redditors”, condividono notizie, con forma testuale o anche solo il link. A questi contenuti gli utenti poi attribuiscono delle valutazioni che determinano poi la visibilità degli stessi contenuti. Un format che alcune piattaforme avevano riportato anche in Italia.

    disaggregazione social media facebook nuova pagina profilo reddit

    Ebbene, dove sta la novità? Reddit la settimana scorsa con un post sulla piattaforma ha annunciato il nuovo design della pagina utente, fino ad oggi molto scarna che ripropone le notizie che l’utente condivide. La nuova invece sembra proprio la pagine utente che vediamo oggi su Twitter, il colpo d’occhio è lampante. In questo modo Reddit finisce per fare un aggiornamento sostanziale sulla piattaforma che avrà come obiettivo quello di attrarre nuove utenti ad usare la piattaforma. Significa che se Reddit riuscirà in questa operazione e riuscirà a portare dentro di sè l’elemento distintivo di Twitter che è il tempo reale, ecco che la disaggregazione di Twitter sarà avvenuta. Uno scenario non lontanissimo, perchè se Twitter non si dà una mossa sul prodotto, se non dà una svegliata alla piattaforma, se non sarà in gradi di trasformare quel miliardo di utenti che ogni mese arriva sulla piattaforma e scappa, la disaggregazione è ad un passo. E Reddit potrebbe prenderne il posto.

    Ma potrebbe non essere così. Nel senso che la disaggregazione di Twitter potrebbe essere anche opera di Facebook che potrebbe completare l’opera inglobando la caratteristica principale che è, come già detto, il tempo reale. Del resto, facebook si è già impadronita di alcune parti di Twitter. Come Periscope. Twitter nel 2015 ebbe un grande vantaggio sul social network più usato, introducendo per prima l’app di broadcasting, ma non aveva i mezzi necessari per valorizzarla. Morale della favola, Facebook introduce i Live Video sulla piattaforma e Periscope resta ferma al palo.

    Siamo quindi davvero di fronte ad una fase di disaggregazione di uno scenario che va, molto probabilmente, verso una fase dove esisterà un grosso player, Facebook. Non sarà unico, ma sarà talmente forte da deciderne il destino.

  • Twitter si ricorda di TweetDeck e considera una versione a pagamento

    Twitter si ricorda di TweetDeck e considera una versione a pagamento

    Twitter starebbe studiando l’ipotesi di rilasciare una versione di TweetDeck, l’applicazione che offre agli utenti una dashboard attraverso la quale gestire account e informazioni. La notizia nasce da un sondaggio che Twitter sta conducendo su power user. Non sarebbe una cattiva idea, ma erano necessari sei anni per ricordarsi di avere TweetDeck in casa propria?

    La notizia potrebbe in effetti lasciare perplessi, sorpresi, pensando che forse, data la situazione in cui versa, per Twitter l’ipotesi di lanciare un qualche servizio a pagamento potrebbe non essere l’idea che serve. Ma è tutto da verificare. Quello che si sa, è che Twitter sta cominciando a considerare di rilasciare una nuova versione di TweetDeck a pagamento, con una serie di funzionalità in più, soprattutto dal punto di vista delle analytics. Intanto la vera notizia, se ci pensate un attimo, è che Twitter si sia finalmente accorto di avere TweetDeck, e questo è davvero sorprendente. Andiamo per ordine.

    tweetdeck versione pagamento

    Twitter di solito conduce dei sondaggi con alcuni power user, ossia utenti individuati secondo certe caratteristiche (che non conosciamo), ai quali chiede come sviluppare e potenziare Twitter. Di recente ha chiesto a questi utenti speciali se fossero disposti a considerare una nuova versione di TweetDeck anche a pagamento. A rendere pubblico questo sondaggio è stato Andrew Tavani, giornalista, che con un tweet ha reso pubblico una parte del sondaggio dove si vede anche quella che potrebbe essere la dashboard di TweetDeck a pagamento.

    Un’idea che lascia sorpresi in prima battuta, ma in effetti ha una sua logica. Se ricordate, qualche settimana fa avevamo presentato i dati finanziari di Twitter relativi all’ultimo trimestre del 2016 i quali delineavano una situazione tutt’altro che felice. Infatti, i ricavi erano cresciuti solo dell’1%. Ecco che, data la situazione, Twitter comincia a sondare anche la possibilità di offrire qualche servizio a pagamento. E come fare? Semplice, rovista qualcosa in soffitta e tira fuori TweetDeck.

    Pensate che Twitter acquista TweetDeck nel 2011 per 40 milioni di dollari per poi lasciarlo praticamente abbandonato a sè stesso, senza alcun lavoro di miglioramento, a parte un piccolo aggiornamento nel 2012. Eppure TweetDeck è uno strumento molto utile per giornalisti, per marketers, per tutte le persone che usano Twitter e vogliono qualche informazione in più. Tra l’altro è anche molto semplice da usare. Ma per sei lunghi anni Twitter se n’era praticamente dimenticata si avere in casa sua una piccola piattaforma di analisi e monitoraggio.

    E quanto potrebbe pagare un utente per avere una versione di TweetDeck più ricca? Secondo quello che afferma Tavanni si potrebbe parlare di una cifra pari a 19,99 dollari al mese, ma a Travis Bernard di TechCrunch è stato chiesto anche 4,99 dollari al mese. Quindi le idee su quanto pagare non sono ancora chiare, certo è che Twitter ci sta seriamente pensando al punto che dopo la fuga di notizie sul sondaggio ha dovuto ammettere in maniera ufficiale dichiarando che allo studio c’è l’ipotesi di rilasciare una nuova versione di TweetDeck a pagamento e che questa è una pratica che la società guidata da Jack Dorsey è solita fare.

    Ora, è chiaro che Twitter ha bisogno di far crescere i ricavi, di cominciare a monetizzare seriamente, e subito, visto che la situazione dal punto di vista finanziario non è rosea. Certo, a pensarci meglio, dopo l’effetto sorpresa, pensare ad una versione premium di TweetDeck non è una cattiva idea, ma servivano davvero sei anni per ricordarsi di avercela a disposizione? Ecco, questa è una delle dimostrazione di come Twitter in realtà sia condotta male, nonostante un grande potenziale.

    E voi che ne pensate? Usate TweetDeck e sareste disposti a pagare per usarlo?

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