Tag: twitter

  • Cisco Idea Impresa, il valore della collaborazione

    Da pochi giorni Cisco Italia ha lanciato un nuovo progetto, Idea Impresa, un luogo attraverso il quale le persone possono scambiarsi informazioni, condividerle e interagire con esperti del settore, insieme ai dipendenti Cisco. Un bell’esempio web 2.0, che ha visto l’importante supporto di We Are Social

    Cisco-Idea Impresa-Blog per le PMIL’evento è di qualche giorno fa, il 18 maggio scorso, al quale ero stato invitato ma mio malgrado non ho potuto parteciparvi, però non potevo non parlarne. Primo perchè stiamo parlando di Cisco azienda che tutti conosciamo, leader del settore, uno dei pochi brand che nell’ultimo anno ha accresciuto la sua visibilità. E trattandosi di un brand di alto profilo, non si poteva non pensare che non facesse le cose in grande. E infatti così è stato. Per lanciare il nuovo progetto Idea Impresa, ha invitato esperti della comunicazione e del marketing con lo scopo di spiegare l’idea che sta alla base del progetto stesso. Un’idea che si può definire semplice, ma che racchiude in sè diverse possibilità: la Condivisione. Infatti per creare un luogo che fosse rivolto alle piccole e medie imprese alla ricerca di informazioni, di consigli, ma anche di un luogo dove condividere le proprie esperienze, Cisco ha realizzato insieme alla coversation agency We Are Social, Idea Impresa. Ospite d’onore, in telepresenza dagli Usa, un personaggio ed esperto di altissimo livello come Guy Kawasaki. (altro…)

  • Italiana Talkability, i risultati della ricerca di Freedata Labs

    Sono stati presentati questa mattina i risultati della ricerca, Italiana Talkability, condotta da Freedata Labs a Milano presso l’Università Bocconi. Obiettivo di questa ricerca è mostrare con metriche nuove l’influenza dei consumatori sulla comunicazione di oltre 250 brand e l’impatto del web 2.0 sulle strategie di marketing di 13 mercati di consumo, evidenziando l’esistenza di una nuova dimensione di marketing: la Talkability.

    Italiana Talkability - Freedata LabsLa ricerca, grazie all’utilizzo della piattaforma di web listening Alterian SM2, ha rilevato le conversazioni in Italiano pubblicate sul web (tra siti mainstream di news, forum, blog, social media, microblog, wiki e photo/video sharing) nel periodo dal 1° luglio 2010 al 31 gennaio 2011 relative a una selezione dei principali mercati di consumo: pannolini per bambini, shampoo, detersivi per lavatrici, yogurt, gelati, birra, vodka, jeans, abbigliamento intimo, borse, telefonia mobile, city car e assicurazioni. (altro…)

  • Il futuro dei Social Media è in Borsa?

    Dopo aver visto le grandi banche internazionali lanciarsi alla conquista di Facebook e Twitter, adesso LinkedIn, il popolare social network per il business avvia la sua quotazione in Borsa. Allora ci si chiede, è in Borsa il futuro dei social media?

    LinkedIn IPOLa notizia, e non poteva essere diversamente, ha fatto il giro del mondo. E cioè che LinkedIn, il più famoso social network dedicato al business, ha lanciato la sua quotazione in Borsa, IPO (Initial Public Offering), cioè un’offerta pubblica di titoli. Un’operazione che suscita più di una riflessione, e su questo non ci sono dubbi, ma anche qualche dubbio e i dubbi arrivano tra chi è favorevole a questa svolta e chi è contrario. A parte questo, ci sarebbe da chiedersi quale sarà l’impatto di questa operazione sul panoarma dei social media. Vi abbiamo raccontato, sulle pagine di questo blog, le vicende che hanno riguardato nei mesi scorsi la corsa delle grandi banche, Goldman Sachs e JP Morgan, per accaparrarsi Facebook e Twitter investendo cifre notevoli.su questi che sono i più grandi e conosciuti social network della rete. (altro…)

  • Foursquare Communities Meetup 10 Giugno 2011

    All’interno della Internet Week 2011, che si terrà a New York dal 6 al 13 giugno, settimana dedicata al web e alle community, vi segnaliamo un evento per i Community Managers e Ambassadors di Foursquare.

    Come sempre più spesso accade grazie a twitter (ma come abbiamo fatto senza, prima?) leggo una news che mi incuriosisce per la presenza di “4sq” una stringa che oramai mi cattura come una calamita! Viene annunciato un Meetup di Community Managers ed Ambassadors di foursquare durante l’evento “Internet Week 2011″ di New York. Il link portava qui: http://4sqcoms-estw.eventbrite.com/ (snapshot allegata).

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  • YepLike, per condividere cosa vi piace e cosa non vi piace

    YepLike è un’applicazione per Iphone davvero interessante, realizzata dall’ ”Indigeno Digitale“ Fabio Lalli, questa permette di esprimere la propria opinione su cosa ci piace e cosa non ci piace mostrandolo ad amici o colleghi tramite il classico social network di Facebook e Twitter.

    Vi vogliamo segnalare oggi un’applicazione che siamo sicuri interesserà a molti. Ci piace parlarvene prima di tutto perchè è un’applicazione made in Italy e poi perchè, conoscendo il valore dell’ideatore, Fabio Lalli, siamo sicuri che riscontrerà un grande successo. L’applicazione YepLike, dallo slogan “startup in 72h“, è nata da un’idea di Fabio Lalli, appunto, che ha reputato interessante e divertente realizzare questa semplice applicazione in sole 72 ore. Fabio, insieme a Cristiano Severini e Annalisa Puracchio mettendo insieme le forze hanno dato vita a questa virale applicazione. In particolar modo, Fabio Lalli si è occupato di coordinare, promuovere e sviluppare il progetto, mentre Cristiano Severini ha realizzato l’applicazione stessa per iPhone ed è in previsione di realizzare quello per Android e, ci sembra il caso di aggiungere, che sia veramente presto! Infine, Annalisa Puracchio si è occupata dell’interfaccia html e dell’applicazione web. (altro…)

  • La reazione della rete alla morte di Bin Laden

    Come abbiamo già detto ieri, la rete ha giocato un ruolo importante nel cercare di dare un contributo importante riguardo all’uccisione di Osama Bin Laden. Guardiamo allora qualche dato insieme.

    Come vi abbiamo raccontato ieri, la rete anche in occasione di quello che ormai è un fatto che passaerà alla storia, l’uccisione di Osama Bin Laden, il principe del Terrore, ha avuto un ruolo importante. Sohaib Athar, consulente IT di Abbottabad, luogo dove si nascondeva, mica tanto, Bin Laden, si è ritrovato in maniera del tutto inconsapevole a raccontare il blitz dei Navy Seals che avrebbe portato poi all’uccisione dello sceicco. Ovviamente dai suoi tweets ne è venuto fuori un vero e proprio fiume in piena che vale la pena osservare, anche solo per avere un’idea di ciò che è accaduto. Abbiamo ricordato, sempre ieri, che nel momento più alto della diffusione della notizia si è toccato il tetto dei 4,000 tweets al secondo. Ma un dato che non va sottovalutato è che la grossa mole di dati e di notizie diffusesi sul web, attraverso i social media, sono il segno che qualcosa sta cambiando, meglio, è cambiata nel reperire le notizie. Prima di va su Twitter o Facebook, poi viene tutto il resto. (altro…)

  • La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La morte di Osama Bin Laden sul web e social media

    La notizia dell’uccisione del terrorista più ricercato al mondo, Osama Bin Laden, in poche ore ha fatto il giro del mondo, sorprendendo tutti. Ma anche in questa occasione la rete ha giocato un ruolo da protagonista. Vediamo come.

    La notizia che Osama Bin Laden fosse morto in italia è cominciata a girare poco dopo le 5 del mattino, qualcosa si cominciava a sapere dai media americani, 23,00 circa ora locale di Washington, annunciano che il presidente degli Usa Obama avrebbe parlato alla nazione intorno alle 23, 30 locali, le 5, 30 italiane. In mezz’ora tutte le notizie che rimbalzavano dagli Usa arrivavano a noi in maniera, comprensibile, piuttosto confusa. Per avere qualche certezza e avere qualche informazione in più sulle operazioni che hanno portato all’uccisione di quello che gli americani hanno, da dieci anni a questa parte, considerato come il nemico numero uno da abbattere, bisognava aspettare il discorso di Barack Obama. Ma la notizia ha avuto tra le sue fonti più attendibili proprio il web, in special modo twitter. E per due motivi.  Il primo, perchè una prima conferma della morte di Bin Laden arriva da twitter. E il secondo, sempre su twitter, perchè una prima cronaca, inconsapevole, di quello che era successo arriva proprio dalla rete.

    Questo che vediamo in alto viene ormai considerato il primo tweet che conferma in maniera ufficiale la morte di Bin Laden e in qualche modo annuncia tutto quello che sarebbe avvenuto dopo, concludendo con un eloquente “Hot damn”. A twittare è Keith Urbahn, il Capo dello Staff dell’ex Segretario alla Difesa Usa Donald Rumsfeld. Contemporaneamente, anche Jill Scott, produttore della Cbs News, conferma con un tweet: “House Intelligence committee aide confirms that Osama Bin Laden is dead. U.S. has the body”. In pochi minuti centinaia sono stati i retweet, RT, toccando anche i 4 mila tweets al secondo.

    In buona sostanza succede che quando il Presidente Barack Obama comparirà dal fondo del cross hall per dare l’annuncio ufficiale della uccisione di Osama Bin Laden, l’America è già informata per buona parte. L’annuncio monumentale, come scrivono i media americani, in effetti viene violato, per così dire, dalla rete. Un fatto mai successo fino ad ora, data l’importanza della notizia e degli effetti che questa poteva far scattare. Quando Obama si apprestava a parlare, la gente già si preparava a scendere per le strade, in particolare a Washington, per festeggiare l’evento.

    Altra prova, come dicevamo all’inizio, della velocità che ancora una volta ha dimostrato la rete, riguarda in effetti quella che adesso viene accreditata come la cronaca di ciò che è veramente accaduto e che ha poi portato alla uccisione del capo di Al Qaeda. Sohaib Athar, ossia @ReallyVirtual su twitter, è stato colui il quale, in maniera quasi del tutto inconsapevole, scritto su twitter ciò che in effetti gli stava accedendo intorno, raccontando del raid da parte delle forza speciali americane per arrivare ad uccidere Osama Bin Laden. Sohaib Athar è un consulente IT e risiede a Abbottabad, proprio la città dove bin Laden è stato trovato e ucciso. In una prima fase ha scritto di ciò che stava accadendo, “elicottero si libra sopra Abbottabad a 01:00 (è un evento raro)”, senza rendersi conto di avere twittato quello che in quel momento era ancora considerato un segreto.

    Athar ha riferito che uno degli elicotteri che aveva sentito, era precipitato, e che i velivoli non erano pakistani. Ora sappiamo che gli elicotteri erano quattro e facevano parte della operazione per uccidere il capo della organizzazione terroristica Al Qaeda. Uno pare sia stato colpito da fuoco nemico. Una volta resosi conto che quella era l’operazione più importante per gli amricani da quando questa guerra è iniziata, e ieri cadeva proprio l’ottavo anniversario, ha scritto “Uh oh, now I’m the guy who liveblogged the Osama raid without knowing it”, “Sono stato l’unico a twittare il raid per Osama, senza saperlo”. Appunto! E da anche una giustificazione sul perchè fosse stato l’unico, “Io sono solo un tweeter, sveglio al momento del crash. Non molti utenti di Abbottabad sono su Twitter, qui i ragazzi sono più su facebook. Questo è tutto”.

    Questo non è altro che un breve racconto di quello che è successo sulla rete. Ho voluto sottolineare questi due momenti perchè spiegano al meglio di come la rete sia, anche in casi come questi, un testimone eccellente e affidabile, anche inconsapevole. Una testimonianza come quella di Athar, in tempo reale, rafforza l’idea che i social media possono essere strumenti affidabili e alternativi ai media tradizionali. A volte scavalcandoli del tutto. In Italia questo effetto è stato ancora più sentito, perchè era mattina presto e perchè le redazioni dei giornali erano, quasi chiuse, a parte quello online. Quindi per avere notizie fresche e di prima mano non rimaneva che collegarsi alla rete, quindi su Twitter.

    Anche Facebook ha giocato un ruolo importante. Due ore dopo l’annuncio di Maba è stata creata una pagina, Osama Bin Laden is DEAD, che in pochi minuti è stata raggiunta da migliaia di commenti. Al momento in cui scriviamo conta già oltre 270 mila iscritti e di sicuro aumenteranno.

  • Il matrimonio del secolo sul web

    E’ stato definito il matrimonio del secolo quello che oggi si celebrerà tra il principe William e Kate Middleton e anche la rete non poteva rimanere immune dalla valanga di notizie e tweets che si è generata.

    Per quanto possiate essere meno interessati o anche non interessati assolutamente a questo evento, definito il matrimonio del secolo, quello tra il principe William e Kate Middleton, a meno di mettere la testa sotto la sabbia, di sicuro almeno per una volta vi sarete certamente imbattuti in qualche notizia, in qualche link o in qualche tweet, anche solo per sbaglio. Sì perchè attorno a questo evento si è scatenata una vera e propria voragine di notizie, veramente di qualsiasi tipo che qui non staremo a specificare. Ci interessa invece come la rete reagisce e recepisce una giornata come questa. Un vevento come questo si era già celebrato nel secolo scorso, quello tra Carlo e Diana, seguitissimo all’epoca attraverso i giornale e le tv, era il 1981. Esattamente trent’anni dopo un evento di questo tipo, al tempo della rete, assume un’eco ancora più vasto, potendolo seguire in svariati modi. C’è da dire che la notizia che si era diffusa ieri, ossia che non era possibile seguire l’evento via twitter per problemi pratici di connessione, è stata smentita oggi proprio da Scotland Yard che ha riferito che sarà comunque consentito agli ospiti twittare sull’evento. (altro…)

  • Twitter sbarca in Europa

    Twitter sbarca in Europa con un proprio ufficio commerciale. La sede verrà aperta in Inghilterra per cercare di soddisfare le richieste di pubblicità

     

    Twitter

    Anche Twitter arriva in Europa, a Londra per la precisione, proprio come Facebook che a settembre ha aperto una sede a Milano. Le ricerche di personale sono iniziate in questi giorni, figure come sales account, business development mobile/electronics e communications manager sono quelle che al momento risultano essenziali. Gli annunci sono già stati pubblicati con un apposito feed su Twitter. Ma la notizia, oltre che a sottolineare l’interessamento di Twitter verso l’Europa, di cui ormai si parlava da tempo, è che Evan Williams e Biz Stone stanno per lanciare degli spazi propmozionali, stile facebook, per le aziende che vorranno proporre i loro prodotti e servizi. (altro…)

  • Report sui social network, occasione sprecata

    Grande dibattito sulla rete a proposito della puntata di ieri di Report dedicata ai social network e alla rete. Direi, come tanti, un’occasione sprecata, soprattutto per l’approccio all’argomento

    Stamattina sulla rete, ma già da ieri sera su twitter (#report), non si parla d’altro che della puntata di ieri sera di Report (Raitre) dedicata al mondo dei social network e del web. Con lo scopo di dare qualche consiglio utile, Milena Gabanelli, brava giornalista, sempre attenta e scrupolosa, stavolta non ha fornito affatto un bel “Report”. E’ mancato secondo me l’approccio giusto, quindi è mancata una profonda conoscenza dell’argomento, che di solito caratterizza l’argomento della puntata. Ma si è anche evidenziato il fatto che ogni qualvolta che la televisione o la stampa si avvicina ad argomenti che riguardano la rete, ecco che ci si rivolge alla rete con una certa approssimazione di fondo. Come se tutto fosse un pò appannato. (altro…)

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