Dopo gli incidenti dei giorni scorsi a seguito degli scontri a Zuccotti Park tra indignados e polizia, la protesta si prepara ad una grande mobilitazione, con l’intento di fermare la Borsa, nella giornata di oggi che sulla rete diventa #17Nov oppure #N17, già trending topic su twitter
Si prepara un’altra giornata convulsa e densa di tensione negli Usa. Infatti la protesta Occupy Wall Street ha organizzato per oggi, 17 novembre, una grande mobilitazione all’insegna della non violenza, in risposta agli incidenti dei giorni scorsi a Zuccotti Park di New York. L’iniziativa ha trovato terreno di diffusione e coinvolgimento proprio sulla rete e quello che vedete è il video realizzato per presentare quello che sarà la giornata. (altro…)
Bentornati al nostro appuntamento settimanale con i protagonisti del mondo digital. Questa volta vi riporto la chiacchierata avuta ieri con Enrico Bisetto (aka @enrico_sestyle) e Damiano Bordignon (aka @damiano_sestyle), ragazzi stilosissimi e appassionati di Personal Branding. Buona lettura e buon divertimento!
Salve ragazzi! Presentatevi a vicenda con un tweet!
Enrico: Damiano è l’empatia nel Personal Branding, l’amico di tutti, quello con cui confidarsi viene spontaneo e un giullare della comunicazione.
Damiano: Un umanista digitale, passione fatta persona, la mezza mela di sestyle! E compagno ideale d’avventura
Se vi dicessi che il radicchio è qualcosa che ci accumuna?
Enrico: Direi che hai ottimi gusti! Amo quella verdura in tutte le sue versatili applicazioni, con un po’ di robiola e avvolto nello spek poi… yum!
Damiano: Nel senso che abbiamo bisogno del primo gelo perchè sia buono (quello trevigiano)? Non lo so, io mi sento più ‘pronto’ in estate (altro…)
Eccoci alla seconda twittervista di questa rubrica che accompagnerà i vostri sabato. Questa volta abbiamo chiacchierato con Stefano Quadraro (aka @stequad), Project Manager sempre di corsa. Domande e risposte in 140 caratteri come sempre!
Ciao e benvenuto, presentati con un tweet inserendo uno dei #tt (trend topic) di oggi.
Ciao, mi chiamo Stefano Quadraro e non ho ancora aggiornato l’#iOS 5.01 perchè non trovo più il cavetto!
Leggo che Il tuo motto è “twitto ergo sum”, hai altre citazioni preferite da modificare in versione 2.0?
Mmhh… Alzati e Twitta! Share is happiness! Social è chi social fa! Continuo con le scemenze? (altro…)
Iniziativa interessante quella che vi segnaliamo oggi, ossia la nuova applicazione per lo stop motion che Hibo-Digital Company ha realizzato per Eridania. Un modo per ringiovanire il brand ma anche un modo per condividere sui social network. Si chiama LifE in frame e vediamola nel dettaglio.
E’ on line “LifE in frame”, la nuova app per lo stop motion ideata da Hibo- Digital Company per conto di Eridania. A partire dal concept di vitalità legato al leader del mercato della dolcificazione in Italia e dall’obiettivo di ringiovanire l’immagine del brand, Hibo ha realizzato la prima app gratuita per iPhone e iPad che permette di trasformare i momenti di vita quotidiana in un video in stop motion da condividere con gli amici su Facebook e Twitter. LifE in frame sfrutta a 360° i meccanismi di coinvolgimento e di viralità 2.0: i video creati dagli utenti possono essere infatti condivisi mediante l’app sui principali social network e raccolti sul sito ufficiale www.lifeinframe.it che ha l’obiettivo di trasformarsi in una vera e propria community per gli appassionati del settore. La strategia ideata da Hibo, ed in cui si inserisce “LifE in frame”, prevede infatti un forte coinvolgimento “dal basso” attraverso la generazione di contenuti da parte degli utenti e che portano la firma di Eridania. Ecco nel dettaglio le principali features di LifE in frame. (altro…)
Ecco che vi riporto la piacevole chiacchierata avuta con Mattia Lissi (aka @mattial) davanti a una virtuale tazza di caffè. Questa è la prima di una serie di interviste che pubblicheremo ogni sabato pomeriggio allo scopo di svagarvi un po’ dopo una settimana di duro lavoro. Domande e risposte in 140 caratteri, promesso!
Ciao Mattia e benvenuto, presentati con un tweet…
Ciao, beh sono un bassista in pensione, curioso per vocazione e appassionato di social media ed infographic.
E @mattial chi è?
E’ un utente appassionato di social web e molto interessato all’analisi delle dinamiche che avvengono all’interno dei media sociali.
La morte di Steve Jobs ha generato un fiume di reazioni, dalle varie personalità alla gente comune, in tv, sui giornali di oggi, sulla rete, soprattutto. Ed è proprio sulle reazioni che si sono sviluppate sul web che vogliamo concentrarci riportando i dati indicati da Sysomos
La morte di Steve Jobs ha provocato un fiume di reazioni e di emozioni che ha trovato sfogo un pò su tutti i media. In tv, sui giornali, ne hanno ricordato la figura tanto le persone importanti come Bill Gates o i fondatori di Google, quanto la gente comune che ha voluto omaggiare il creatore della Apple con messaggi in ogni angolo del mondo. Anche in Italia ieri si è registrato un piccolo miracolo, raro dalle nostre parti, quando sulla tv nazionale la Rai, in prima serata è andato in onda Agorà in versione speciale con vari ospiti. Al di là della trasmissione, l’esperimento è riuscito e mi vien da dire che se di miracolo si tratta lo ha compiuto proprio Steve Jobs. Ma veniamo ai dati raccolti da Sysomos nell’immediatezza, quando su twitter è cominciata a girare la notizia. In Italia erano le 2,20 del mattino.
Nel momento in cui si cominciava a diffondere la notizia, su Twitter c’era già un bel movimento. Vi assicuro che quando ho visto il primo tweet del Politico, il sito americano che parla di politica, credevo si trattasse di un fake. Poi avuto il riscontro su twitter e su uno dei pochi siti italiani che ha confermato la notizia, allora ho creduto che fosse purtroppo vera. Già intorno alle 20,30 americane circolavano sulla rete si potevano registrare queste reazioni come 1.081 posts sui blog, 1.790 news on line, 618 messaggi sui forum e 249.042 tweets.
C’è comunque da sottolineare un aspetto importante riguardo alla raccolta dei dati. E cioè che molti termini di ricerca o hashtag su twitter riconducevano, almeno nella prima fase di diffusione della notizia, all’evento di presentazione del nuovo iPhone 4s. Ma questo fenomeno col passare delle ore ha cominciato a distinguersi sempre di più fino a delinearsi completamente. Infatti solo un’ora più tardi si registravano questi dati: 1.905 posts sui blog, 3.836 articoli di notizie online, 1.483 messaggi sui forum e 570.414 tweets. Fino ad arrivare mezz’ora dopo con 2.298 posts sui blog, 4.752 articoli di notizie online, 2.156 messaggi sui forum e 636.924 tweets.
Alla fine, nell’arco delle 24 ore, c’erano 13.611 post sui blog, 33.484 articoli di notizie online, 27.832 messaggi sui forum e 2,5 milioni tweets su Steve Jobs. Questi dati ricordano molto da vicino i dati raccolti alla notizia della morte di Bin Laden.
Immagino che andando a fare una verifica ora, forse questi risultati sarebbero ancora più alti. Però, è la dimostrazione che Steve Jobs ha davvero segnato il nostro tempo. Si è detto molte volte in questi giorni che ha cambiato la nostra vita. Vero, anzi verissimo! Le sue intuizioni hanno reso più facile per noi quello che solo 20-30 anni fa era impossibile immaginare.
Certo con questi dati non si misura il personaggio, ma volevamo dare un’idea di quello che è successo sulla rete nelle ore immediatamente dopo la diffusione della notizia della morte di questo grande personaggio che non è esagerato definirlo un Leonardo dei tempi moderni.
Mi piace finire con quella che in queste ore è stata la frase più scritta su tutti i posts, su tutti i messaggi su facebook o google+, il tweet più diffuso nella giornata. E cioè la celebre grase detta durante il celebre discorso alla Università di Stanford nel 2005:
La chiusura di Wikipedia Italia è una protesta dura contro la legge cosiddetta legge bavaglio, ossia il decreto sulle intercettazioni. E’ un gesto estremo che rappresenta lo scenario che potrebbe diventare triste realtà. Il sostegno di Mike Godwin.
Erano le 20 e 45 di ieri sera quando sul sito di Wikipedia versione italiana chiude. Una protesta che per un attimo lascia sgomenti e increduli tutti gli utenti che quotidianamente consultano la più famosa enciclpedia sella rete. Sul sito appare un comunicato che spiega il motivo di questo gesto, forte e inaspettato, ma che da tristemente l’idea dello scenario che potrebbe verificarsi nel momento in cui venisse approvato il decreto sulle intercettazioni, per la precisione il famigerato comma 29, quello che da facoltà a chiunque, nelcaso in cui si verificasse un’offesa su un blog, come questo, o su una testa giornalistica online o, appunto, su un sito come Wikipedia, chiedere, senza neanche approfondire la veridicità delle informazioni diffuse, di chiedere non solo la rimozione delle stesse, ma di aggiungere anche la “rettifica”. (altro…)
L’evento che tutta la blogosfera italiana ha ormai da qualche anno eletto come appuntamento da non perdere ha decretato i vincitori dell’edizione 2011. Grande successo anche per la seconda edizione dei Tweet Awards 2011
Con la consegna degli ormai ambiti premi Macchianera Blog Awards 2011 si chiude la Blogfest che anche quest’anno si è svolta a Riva del Garda con un grande successo di pubblico. La consegna dei premi, che ricordiamo avviene dopo un processo di selezione e votazione che si sviluppa interamente sulla rete, ha anche quest’anno decretato qualche sorpresa, non sempre positiva, ma anche molte gradite conferme. All’interno di questa manifestazione si è tenuta anche la consegna dei Tweet Awards 2011, i premi ai twitteri che più si sono distinti durante l’anno. Da segnalare il premio consegnato a Nicola Savino, come miglior twittaro Vip, e a Einaudi Editore, per la migliore comunicazione su Twitter. Ma vediamo i premi più importanti e i vincitori. (altro…)
Grande attesa per la facebook F8 ieri, attesa che ha mantenuto le promesse e infatti è stata l’occasione per conoscere da Mark Zuckerberg quelle che saranno le prossime novità. La più importante è la Timeline, il nuovo modo di intendere la bacheca dei profili.
C’era grande attesa ieri, era la serata da noi, per la F8 di facebook, la conference che avrebbe dovuto annunciare le prossime novità riguardo al più popolare social network del pianeta. E infatti le attese sono state soddisfatte con l’annuncio di quella che è la più importante delle novità previste. E cioè il cambiamento della bacheca dei profili degli utentiu iscritti che diventerà una Timeline, capace di integrare anche altri elementi. Quello che finora è stato il fiore all’occhiello di tutta la piattaforma, si migliora e cerca di riprendere il suo posto dopo che si è capito che Google+ non solo non scherza, ma comincia seriamente a dare fastidio. Infatti molti leggono queste modifiche, che non finiscono con la Timeline, come vedremo più avanti, come la risposta di Zuckerberg a quello che adesso sembre essere il vero concorrente. Anche perchè finora Facebook non ne ha avuto alcuno. Di conseguenza si apre un nuovo scenario. (altro…)
In occasione della Social Media Week riceviamo da Nielsen un interessante rapporto sullo stato dei Social Media, State of the Media: The Social Media Report, che illustra i cambiamenti in atto e come gli utenti si relazionano con essi
E’ tempo di Social Media Week che si tiene in questi giorni a Milano e in altre città del mondo ed è il momento di fare il punto della situazione sui social media, conoscere i cambiamenti n atto e sapere anche come gli utenti della rete si relazionano con essi. Ecco che ci aiuta in questo in senso un interessante rapporto di Nielsen, che riceviamo e pubblichiamo, che ci dà uno spaccato interessante anche per quel che riguarda il panorama italiano. Diciamo subito che, per quanto riguarda il nostro paese, l’84% dei navigatori visita social network e blog. Negli Usa è l’80%.
Da questo rapporto viene fuori che c’è la forte consapevolezza da parte degli utenti della forza dei social media, capaci di veicolare informazioni ritenute autorevoli e soddisfacenti dalla maggior parte dei frequentatori. Infatti il 60% delle persone, che utilizzano tre o più strumenti digitali di ricerca per acquistare prodotti, hanno imparato a conoscere uno specifico brand grazie al social networking.
Continua ad aumentare il tempo trascorso sui social media con 1/4 del tempo totale trascorso online in Usa, mentre è di 1/3 in Italia. Nei 10 principali mercati del mondo, i social media raggiungono oltre 3/4 degli utenti internet. In pratica negli Usa i minuti trascorsi su facebook sono oltre 53 milioni contro i 565 mila trascorsi su twitter.
Altro dato interessante, ma anche una conferma, è che le donne e i giovani, tra i 18 e i 34 anni, sono i target più attivi sui social network. Della fascia di età ne avevamo già parlato a proposito degli iscritti su facebook in Italia. Gli uomini preferiscono LinkedIn, il popolare social business, e Wikia.
Cresce l’utilizzo dei social network da mobile, il 40% degli utenti di social media in Usa accedono dal telefonino. Credo che anche da noi si possa stimare una percentuale simile, avendo già parlato qui della crescita dell’uso del mobile in Italia. Altro dato interessante è che l’uso del mobile cresce nella fascia di età over 55.
La applicazioni di social networking sono la terza categoria più scaricata, dopo giochi e meteo.
Cresce la visione di video sui social media da parte delle donne, ma gli uomini continuano a visualizzarli di più e per più tempo.
Il 70% degli adulti attivi sui social network fa acquisti online, il 12% in più rispetto alla media degli adulti attivi online; il 53% segue un brand; il 32% segue un personaggio famoso.
Ma un dato che sorprende, dipende poi dai punti di vista, è quello che riguarda Tumblr che negli Usa ha triplicato la sua audience nell’ultimo anno. Questa piattaforma è caratterizzata dal tumblelog, variante del blog, che favorisce una forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associati ai blog. A differenza dei blog questo formato è frequentemente usato dall’autore per condividere creazioni, scoperte, esperienze senza la necessità di commentarle. Quindi molto più rapida e dinamica di un blog, ma molto più ricca di un semplice aggiornamento di stato su facebook. E forse proprio in questo sta il successo di Tumblr.
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