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  • Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    C’era molta attesa per i risultati del Q3 2015 di Twitter, i dati finanziari del terzo trimestre, il primo dopo la nomina di Jack Dorsey come nuovo CEO permanente. La fotografia che si può fare è che, nonostante tutto, le finanze sono più positive dei dati della base utenti, cresciuta solo di 4 milioni in tre mesi. Adesso la base è di 320 milioni.

    Sinceramente non ci si aspettava certo i fuochi di artificio dalla  pubblicazione dei dati relativi al Q3 2015 di Twitter, il terzo trimestre di quest’anno e il primo da quando Jack Dorsey è stato nominato CEO permanente della società. Dai dati emerge dunque che la situazione finanziaria della società è più positiva rispetto a quella della base utenti. I ricavi, adesso di 569 milioni di dollari, sono cresciuti del 58% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (361 milioni di dollari, Q3 2014), battendo le previsioni che davano una cifra tra i 545 e 560 milioni di dollari.

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    Twitter continua ad essere un’azienda in rosso, le perdite adesso sono di 132 milioni di dollari, situazione comunque migliore se paragonata a quella dello scorso anno quando le perdite erano di 175,5 milioni di dollari. Le previsioni, per quanto riguarda i ricavi del prossimo trimestre sono di 695/700 milioni di dollari, in calo rispetto alle previsioni degli analisti.

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    Ma il dato che interessava davvero era quello relativo alla base utenti, e infatti da questo punto di vista i dati rivelano che permane ancora una condizione problematica. Ad oggi gli utenti attivi su Twitter sono 320 milioni, crescono di 4 milioni rispetto all’ultimo trimestre, quando erano 316 milioni. Un dato molto deludente. E le previsioni erano di 324 milioni, cioè 8 milioni in più. Il risultato è stato solo della metà. Lo scorso trimestre gli utenti erano stati + 8 milioni.

    Risale ad appena un mese fa la notizia che Instagram ha superato proprio Twitter raggiungendo i 400 milioni di utenti attivi.

    Gli utenti crescono dunque di 33 milioni in un anno, cioè 2,75 milioni di utenti al mese, quindi una crescita dell’11%. E la base di utenti dagli Usa resta immobile per il terzo trimestre consecutivo.

    Resta quindi il problema della crescita e il sospetto è che anche le ultime novità legate a Moments o a Twitter Poll non risultino efficaci fino in fondo. La sensazione è che sia necessario intervenire con altre modifiche per riportare gli utenti su Twitter. Anche perchè esiste un grande potenziale che guarda Twitter dal di fuori ma evita di registrarsi, per colpa della piattaforma ancora difficile da usare. Infatti l’introduzione di Moments dovrebbe (condizionale d’obbligo) servire proprio a questo, a convertire quei potenziali utenti in utenti registrati.

    Altri dati interessanti riguardano il Mobile:

    • l’86% dei ricavi totali di Twitter proviene proprio dal mobile advertising;
    • l’80% degli utenti attivi di Twitter arriva proprio dal Mobile.

    Ad oggi Dorsey sta lavorando più su una riorganizzazione della società, ricordiamo il taglio dell’8% circa dei lavoratori, allo scopo di rendere più efficiente la società. Ma adesso è il momento di lavorare sulla piattaforma, e non è escluso che vengano introdotte anche soluzioni impopolari, che farebbero discutere come l’eliminazione del limite dei 140 caratteri esistente per i tweet, non esiste più per i DM.

    Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

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    Sono stati diffusi oggi dei dati molto interessanti circa il numero di italiani che usa Google+, argomento che appassiona molti. Secondo quanto riporta Luca Della Dora dell’agenzia We Are Social, combinando diversi dati, gli italiani su Google+ ogni mese sono oggi 3,8 milioni e 2 milioni lo usano via Mobile

    Google+ è nell’ultimo periodo al centro di una crescente attenzione, sia dagli addetti ai lavori che da semplici curiosi o appassionati dell’argomento. E questo interesse crescente è dovuto al fatto che nell’ultimo anno molte agenzie di analisi e statistiche hanno cominciato a registrare un livello di attività crescente e soprattutto un livello crescente di utenza attiva. Dopo un avvio non certo entusiasmante, lo ricorderete, Google+ sembra stia andando a regime. E oggi, di fianco alla curiosità di una crescente attività da parte degli utenti, la domanda che tutti i Italia si ponevano era “ma quanto saranno gli italiani su Google+?“. Pochi? Molti? A dare una risposta ci ha provato, con successo, Luca Della Dora (@luca2d) di We Are Social, una delle web agency più importanti in Europa. Mettendo insieme diversi dati, per la maggior parte prelevandoli da GlobalWebIndex, ed elaborandoli, viene fuori che gli italiani su Google+ ogni mese sono 3,8 milioni e 2 milioni via Mobile. Come specifica lo stesso Della Dora, ma come più volte abbiamo evidenziato anche noi trattando di G+, è bene ricordare che stiamo parlando di un social network particolare, meglio riconducibile alla sfera del “social layer”, per il fatto dei molteplici collegamenti che G+ comporta con la galassia Google, specie via Mobile.

    Ma guardiamo gli altri dati interessanti raccolti dalla ricerca.

    Intanto gli utenti a livello globale nel 2013 sono 1,15 miliardi (erano 435 milioni nel 2012) e gli utenti attivi a livello globale, sempre nel 2013, sono 359 milioni (erano 223 milioni nel 2012). In Italia sono 11,7 milioni gli utenti registrati e come ricordato, 3,8 milioni gli utenti attivi ogni mese (nel 2012 erano 8 milioni registrati e 4,1 milioni gli attivi). Come potete notare, sia a livello globale ma anche per quanto riguarda il nostro paese, cala il numero degli utenti attivi a fronte di una crescita degli utenti registrati.

    Da mobile gli utenti attivi al mese a livello globale sono 201,6 milioni, il 56,2% del totale (erano il 41,7% del 2012); in Italia gli utenti attivi al mese nel 2013 sono 2 milioni, ossia il 52,7% del totale; nel 2012 erano il 35,7% (1,5 milioni). Notate dunque, sia a livello globale che a livello italiano, crescono gli utenti attivi via mobile, un dato che comunque risente molto del contesto attorno alla “galassia Google” a cui facevamo riferimento prima.

    Il 38% degli utenti di Google+ sono Donne, mentre il 62% sono Uomini e l’età media più rappresentata è quella 25-34 (31%).

    Ma veniamo adesso a un dato che ci ha incuriosito molto e cioè che nel giro di un anno, dal 2012 al 2013, il tempo medio trascorso dagli utenti su G+ è passato da 3 minuti e mezzo a 6 minuti e 47 secondi, quindi quasi raddoppiato. Certo è opportuno non fare paragoni con altri social network come Twitter o Facebook con tempi decisamente superiori, ma comunque si registra un aumento notevole.

    Ogni settimana su Google+ vengono caricate 1,5 miliardi di immagini, anche .gif,  e il 68% degli utenti dice di usare Google+ per caricare e condividere immagini. Poi c’è da registrare che il 54% degli utenti usa Google+ per restare in contatto coi propri amici e il 42% per interagire con i contenuti creati dai brand. E anche i brand cominciano a considerare Google+, infatti il 70% risulta avere una presenza attiva. Da tenere presente i grandi vantaggi che un brand o anche una piccola e media impresa possono trarre da una maggiore presenza su G+, sempre in ottica della famosa “galassia Google” che tutto avvolge sul web. Sarà interessante monitorare se e come questi brand migliorare il livello di coinvolgimento e che tipo di risposta riceveranno in termini di interazioni.

    Adesso vogliamo davvero chiedervi se questi dati vi sorprendono e se e come usate voi Google+? Lo usate per postare immagini, per restare in contatto coi vostri amici? Oppure adottare un approccio alternativo? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Twitter delude le attese ma punta tutto sul mobile: 184 milioni gli utenti attivi

    Twitter delude le attese ma punta tutto sul mobile: 184 milioni gli utenti attivi

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    Twitter ha rivelato ieri, con un po’ di ritardo rispetto ai tempi canonici, i dati Q4 2013, relativi all’ultimo trimestre del 2013, i primi dallo sbarco a Wall Street. E Twitter dimostra di essere una piattaforma orientata al Mobile, il 76% lo usa infatti da dispositivi mobili e sono in totale 184 milioni gli utenti attivi

    E finalmente dopo avere atteso anche qualche giorno più del dovuto, Twitter ha ieri ufficializzato i dati del Q4 2013, dati molto attesi perchè si tratta dei primi dati dallo sbarco a Wall Street avvenuto nel Novembre del 2013. Come molti analisti avevano già previsto, Twitter guadagna e molto, 243 milioni di dollari con un balzo del 116% rispetto allo stesso periodo del 2012. Note dolenti della giornata sono quelle relative alla lenta crescita del numero di utenti, cresciuto nell’ultimo trimestre solo del 4% arrivando ad una popolazione di utenti unici pari a 241 milioni. Ma è pur sempre cresciuto di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E anche ad un quadro dei conti finanziari sui quali pesano ancora le perdite.

    Ma Twitter rivela, anche se era abbastanza chiaro, una grande vocazione per il Mobile. Infatti il numero di utenti attivi che loi usano dai dispositivi mobili è pari a 184 milioni, ossia il 76% del totale e gli utenti crescono del 30%. E a confermare questa vocazione Mobile è anche il fatto che il 75% dei ricavi da advertising proviene dal Mobile, pari a 165 milioni di dollari.

    Twitter conferma dunque la strategia orientata al Mobile, dove è certo potrà ottenere risultati ancora più positivi, sia in termini di ricavi, l’acquisto di MoPub come piattaforma di adv per mobile capace di offrire soluzione dinamiche va in questo senso. Ma anche in termini di sviluppo della piattaforma. Da ultimo per incrementare la condivisione da mobile è visibile, proprio da ieri, già dalla timeline il numero di condivisioni (RT e preferiti) sotto il tweet stesso. E ricordiamo anche le recenti modifiche alla versione desktop ispirata proprio alla versione mobile della piattaforma.

    Insomma, Twitter per crescere punta sul Mobile e voi che ne pensate? E soprattutto, usate Twitter più da Mobile o da Desktop? Fateci sapere tra i commenti.

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  • #TwitterAcademy, ecco come Twitter gestisce l’Advertising

    #TwitterAcademy, ecco come Twitter gestisce l’Advertising

    Il #TwitterAcademy di qualche giorno fa è stata l’occasione per comprendere meglio la gestione degli Ads su Twitter. Un’occasione dunque aperta agli addetti ai lavori ma contenente anche qualche informazione di carattere generale. Ad oggi, sono 200 milioni gli utenti attivi su Twitter con 400 milioni di tweets al giorno

    Qualche giorno fa c’è stato il #TwitterAcademy un webcast su come migliorare la visibilità del proprio brand su Twitter. Innanzitutto una considerazione sul titolo: il fatto di doverla migliorare implica che si abbia già un account attivo e funzionante, considerazione che può sembrare scontata ma di cui si comprenderà maggiormente il senso una volta approdati alle conclusioni infondo a questo articolo.

    Il webcast parte con la definizione di Twitter come piattaforma aperta, real-time e conversazionale che mette in stretto contatto le persone con i propri interessi per poi passare a snocciolare i tanto attesi dati ufficiali sull’uso della piattaforma: gli argomenti più trattati nelle conversazioni sono Telco, Finance e Travel che vanno da 20 a 30 milioni di tweet per settimana con un picco per Telco che arriva a 40 milioni nel settembre 2012, i dati si riferiscono al periodo Gennaio 2012- Gennaio 2013 ed all’intero patrimonio di utenti Twitter.
    Si registrano inoltre 200 milioni di utenti attivi al mese di cui circa 909.000 europei che per l’80% accede anche da dispositivi mobile. Gli utenti mensili determinano una crescita del 100% su base annua e un flusso di 400 milioni di tweet al giorno.

    TwitterAcademy-crescita-globale

    Una volta delineato il quadro operativo in cui ci troviamo in termini numerici, si è passati ad esaminare le possibilità di business che questo strumento offre e che avranno quindi a disposizione il potenziale delineato dai suddetti dati.

    Modelli di Twitter ADS

    Account sponsorizzato: da utilizzare prevalentemente per aumentare la massa critica e la brand awareness utilizzando un targeting per utenti simili (verranno inseriti nella campagna i follower degli account segnalati e account simili a quelli segnalati), area geografica (solo a livello di Nazione per ora in Italia), interessi e genere; modello di pricing è “costo per follower” CPF;

    Tweet sponsorizzato in timeline: promuove verso i follower e i non follower e permette di incrementare la reach dei tweet, generare più conversazioni e promuovere un’offerta o un prodotto verso una determinata audience. Due tipologie di targeting, una basata su utenti simili ed una su parole chiave che permette di catturare in tempo reale gli utenti che scrivono tweet con determinate parole o che interagiscono con tweet contenenti determinate parole. Al targeting qui si aggiungono i followers, il dispositivo e le parole chiave. In questo caso il costo è generato dal momento in cui un utente compie un’azione qualsiasi sul tweet in questione, “costo per engagement” CPE. I tweet di questo tipo ottengono un indice di engagement del’1-3% rispetto allo 0,07% dei tweet non sponsorizzati.

    Tweet sponsorizzati in-search: differiscono dai precedenti perché visualizzati nei risultati di ricerca, hanno pertanto un targeting leggermente diverso e sono interessanti perché si inseriscono in una ricerca intenzionale sull’argomento. Anche questi tweet hanno un costo per engagement e hanno lo stesso tasso di interazione superiore agli altri, ed anche questa tipologia di sponsorizzazione è da utilizzarsi per estendere il proprio pubblico aumentando le conversazioni su un dato argomento oppure per proteggere il brand su parole chiave relative al brand stesso o all’industria di appartenenza.

    Trend sponsorizzato: ha la potenzialità di generare conversazioni su un determinato hashtag, di generare quindi il trend nelle 24 ore in cui è possibile usufruire di questo tipo di sponsorizzazioni. Viene visualizzato in prima posizione nella pagina di ricerca di quel trend durante le 24 ore. Il targeting in questo caso è relativo solo al Paese di pertinenza e il costo è fissato a quota 5000 euro in Italia. Le impressions stimate per questa operazione in Italia ammontano a 3,5 milioni in un giorno. Da notare anche l’effetto di coda nei giorni successivi al trend.

    TwitterAcademy-formati-ads

    E’ importante a mio avviso notare che il tweet può essere generato ad-hoc per la campagna di riferimento e nascere e morire con essa. Questo consente anche di tracciare più facilmente l’operazione per il calcolo del ROI. Inoltre il tweet può contenere più di 140 caratteri grazie alla possibilità di inserirvi foto o video e, per gli advertiser, di metterlo in evidenza agganciandolo alla prima posizione (pinned tweet) oppure di utilizzare le card per la generazione di lead che permettono anche la raccolta dati dell’utente senza form da compilare o siti da navigare, semplicemente inserendoli nella card allegata al tweet!

    TwitterAcademy-leads-card

    E’ altrettanto fondamentale comprendere bene l’esigenza del brand per poter scegliere l’adv migliore in termini di performance ed il targeting più adeguato. Altra nota a favore di questo tipo di adv è l’assenza di tempi di approvazione, a differenza di Facebook gli annunci così creati andranno online immediatamente, fatta eccezione per lo “sponsored trend” che necessita di approvazione.

    TwitterAcademy-audience

    Ciascuna di queste tipologie di advertising si fonda su una base che è il profilo del brand, pertanto questa base darà importanza a tutte le operazioni che saranno realizzate attraverso questo account ed è quindi fondamentale che sia curato ogni suo aspetto, grafico e testuale e che vi siano i link corretti.

    Per comprendere come utilizzare queste opportunità di advertising si sono affrontate tre principali strategie utilizzate di frequente da grandi brand aventi la caratteristica comune di aver integrato il canale Twitter all’ecosistema di comunicazioni aziendali comunicando in maniera perfettamente integrata con le altre componenti del marketing mix aziendale:

    Contenuti esclusivi: anteprime, dietro le quinte, trailer, caratteristiche nascoste…il 52% degli utenti segue un brand su twitter per sentirsi parte di un elite ricevendo contenuti esclusivi.

    Contest e concorsi: da promuovere con tweet sponsorizzati, il concorso a premi rende felici il 62% degli utenti che seguono un brand per accedere ad offerte gratuite, per ricevere il famigerato “gift” di cui si è parlato anni fa in termini di social media marketing.

    Flock to unlock: da promuovere con tweet sponsorizzati, questa strategia propone ai follower di compiere un’azione per sbloccare un obbiettivo e ottenere un risultato, il gift ci di cui sopra viene qui legato non solo alla soddisfazione dell’utente ma anche a quella determinata azione,a d esempio il retweet, strettamente legata invece all’obbiettivo dell’azienda in questione.

    Infine si sono visti brevemente alcuni case studies di successo come Audi #WantAnR8, P&G #thakyoumom, MCDonald’s #sharmrockshake che potete trovare qui insieme ad altri.

    In conclusione abbiamo visto quanto sia importante il contenuto anche in termini di impostazione della pagina del brand, abbiamo compreso come effettuare la scelta della sponsorizzazione più adeguata ai nostri obbiettivi di business, abbiamo visto che se non si attiva una campagna non si è advertiser e pertanto non si può ottenere un account verificato, ma dobbiamo sottolineare che tutto è possibile se si verificano tre fondamentali variabili di base:

    • il profilo è correttamente impostato, contiene tutte le informazioni utili al contatto e un’immagine in linea con il brand;
    • la fase di crescita del proprio account è già stata superata e si dispone quindi di una base follower adeguata a supportare eventuali investimenti sia in termini di engagement, quindi di qualità di follower, che in termini di targeting;
    • budget ammonta ad un minimo di 5000 euro per una durata di minimo 3 mesi

    twitteracademy

    Come si accede al tool di advertising? Scrivendo un’email a Twitter per sottoporre a verifica la propria campagna ed il proprio budget, una volta approvata si attiverà nel menù lo strumento di advertising per impostare la o le campagne e monitorare i risultati ed i costi in tempo reale.

    twitteracademy-regole-budget

    In ultima analisi mi chiedo e vi chiedo: l’intenzione di Twitter di posizionare l’offerta minima ad un costo di 15000 euro per un impegno minimo trimestrale, a quale target è riferita nel nostro Paese? Si punta solo ai grandi brand? Se si, il voler tralasciare le imprese di media levatura può essere indicativo del fatto che Twitter non abbia piena fiducia nel proprio programma di adv e lo affidi pertanto solo a grandi audience? (piccola provocazione ;) )

    Se siete arrivati fin qui avete letto tutto l’articolo, vi ringrazio quindi e attendo le vostre considerazioni ;)

  • Twitter celebra i 7 anni con un video

    Twitter celebra i 7 anni con un video

    Twitter compie 7 anni e per celebrare l’evento realizza un video che racchiude i momenti salienti della sua storia fino ad oggi. Al momento gli utenti attivi sarebbero oltre 200 milioni che Twitter oggi ufficializza. Ma comunque sia, Buon Compleanno Twitter

    Sono passati 7 anni da quando Jack Dorsey, @jack, twittò per la prima volta, “Just setting up my twttr“, e proprio da qui inizia il video celebrativo che Twitter ha realizzato per l’occasione postandolo sul proprio blog ufficiale. E il post si apre con un detto inglese “Keep a thing seven years, and you’ll always find a use for it“, mantieni una cosa per sette anni e troverai sempre un modo per usarla. Come a dire, se si è arrivati a questo punto allora Twitter è pronto per le tante sfide che lo attendono, che non sono poche. A cominciare dall’ipotetica, ma secondo alcuni sempre più concreta, IPO che proietterebbe ancora di più Twitter verso quello che è ormai da un anno a questa parte l’obiettivo numero uno, ossia fare business e monetizzare sulla piattaforma. Abbiamo visto questo cambio di rotta, repentino, proprio riformulando la gestione delle API, rendendole più restrittive e lanciando il chiaro messaggio che tutto adesso avviene direttamente sulla piattaforma. E in questo senso si muove anche il recente rinnovo degli Ads Center.

    twitter-#7years

    Ma veniamo al video. All’interno di esso sono raccontati tutti i momenti più importanti, come dicevamo dal primo tweet del fondatore Jack Dorsey nel 2006, poi l’introduzione dell’hashtag # e del RT (retweet), ma soprattutto Twitter è stato fondamentale per raccontare in questi anni nel raccontare la cronaca e dare vita a hashtag, come #jan25, che hanno caratterizzato un momento storico come la “Primavera Araba“, di cui Twitter è stato sicuramente uno dei principali motori. E poi, sempre dal video, come non ricordare il fondamentale supporto della piattaforma durante il devastante terremoto in Giappone. Ma sono ricordate anche le ultime Olimpiadi di Londra, #london2012, oppure l’ormai celebre foto twittata da Obama a suggellare la rielezione alla Presidenza Usa, “Four more years“, la più twittata della storia. E non poteva mancare Vine, la possibilità di condividere video dal proprio smartphone, finora solo iPhone.

    Insomma è davvero una lunga storia, e Twitter diffonde in questa occasione il numero degli account attivi pari a 200 milioni, anche se dall’ultima release di GlobalWebIndex, sarebbero di più infatti quantificati a 288 milioni.

  • E Twitter raggiunge i 200 milioni di utenti attivi

    E Twitter raggiunge i 200 milioni di utenti attivi

    Twitter fa un ulteriore passo in avanti e arriva a raggiungere i 200 milioni di utenti attivi ogni mese, anche se rimane il fatto che il dato rimane più basso di quelli registrati. E in Italia è sorpassato da Google Plus

    Qualche mese fa, esattamente quattro, avevamo visto che Twitter aveva raggiunto i 170 milioni di utenti attivi, su una base di 500 milioni di utenti registrati, in pratica solo il 27% twitta in realtà e tutti gli altri stanno a guardare. Ora, come ha ufficializzato lo stesso Tony Wang, general manager di Twitter in UK e responsabile per l’Europa, con un tweet, gli utenti attivi mensilmente sono 200 milioni. Non è dato sapere al momento quanti siano i registrati, ma per logica e probabile che sia più alta e se fosse simile la stessa percentuale del 27% allora i registrati potrebbero essere poco più di 740 milioni.

    Twitter 200 milioni - Tony Wang

    Se fosse confermato quel dato, sarebbe un bel risultato. Pare che a trainare questa crescita sia stata il forte aumento di utenti in Francia, ma anche eventi importanti che hanno caratterizzato questo 2012 ormai agli sgoccioli, come le Olimpiadi di Londra, le elezioni presidenziali Usa, la vicenda della Syria che sicuramente hanno spinto molti utenti a utilizzare lo strumento.

    Ma non dimentichiamo il grande successo che stanno ottenendo i Social Media nei BRIC, ossia Brasile, Russia, India e Cina paesi molto popolati che stanno conoscendo un momento di rilancio dal punto di vista economico che si riflette anche in una maggiore diffusione dell’uso delle nuove tecnologie. E’ di questi giorni la notizia, ma anche la conferma come abbiamo in altre occasioni sottolineato, che Facebook continua a crescere e solo in quei paesi. Quindi ci sentiamo di dire che il 2013, almeno da l punto di vista del numero di utenti sui social network, sarà l’anno dei BRIC. Anche se non vanno sottovalutate le potenzialità di altri paesi come Messico o Indonesia.

    E intanto in Italia Twitter viene sorpassato da Google Plus, una notizia non da poco, come rilevato dal buon Vincenzo Cosenza che ha riportato in una sua ricerca a che punto sono i social network in Italia in termini di users. Ovvio che sorprende il sorpasso, più volte si è parlato di Google Plus come una piazza deserta, a livello globale, ma da adesso in poi non sarà più così. A inizio del 2012 avevamo scommesso che Google Plus sarebbe stata la sorpresa dell’anno, non è stato così ma senza dubbio in questi ultimi mesi ha ripreso vigore e i dati raccolti da Vincenzo Cosenza lo confermano.

    social_media_italia_2012

    Ma vediamo in breve anche gli altri dati. Facebook a parte, leader incontrastato, che cresce del 10%, va rilevato proprio la forte ascesa di Google Plus, +95%, di Tumblr, +87% e soprattutto di Pinterest, la vera sorpresa del 2012, +1260% anche se conta su un bacino di utenti di 667 mila. Twitter in Italia conta 3 milioni e 370 mila utenti e sicuramente negli ultimi mesi ha conosciuto una nuova grande popolarità grazie alla scoperta anche in Italia della #SocialTV che con programmi come X Factor ha avvicinato molti utenti ad avvicinarsi allo strumento. Senza dimenticare anche fenomeni politici come le Primarie del centrosinistra e sicuramente le prossime elezioni Politiche del 2013 daranno nuovo impulso e allora sarà interessante conoscere qualche dato in più.