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  • TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    TikTok, con 100 milioni di utenti l’Europa diventa il mercato principale

    Mentre negli Usa non è ancora chiaro quale sia il suo destino, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti in Europa. E per questo diventa il mercato principale per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma.

    Mentre negli Usa si sta cercando di arrivare ad una soluzione per il futuro della attività che riguardano l’America, ma anche il Canada, l’Australia e la Nuova Zelanda, TikTok annuncia di aver raggiunto i 100 milioni di utenti attivi al mese in Europa. Un annuncio fatto a distanza di pochi giorni da quello che annunciava lo stesso risultato ottenuto proprio negli Usa. Una tempistica che, visto il contesto attuale, a molti è parso come un modo per dichiarare che da oggi l’Europa è il mercato principale di TikTok.

    Rich Waterworth, General Manager, Europe di TikTok ha spiegato in un comunicato che questo risultato è stato possibile raggiungerlo nel vecchio continente principalmente per tre motivazioni principali:

    • i video realizzati dagli operatori sanitari o dagli utenti per ringraziarli per il loro lavoro, visualizzati oltre 300 milioni di volte;
    • il duo hip-hop britannico YoungT e Bugsey, che ha visto decollare la sua carriera quando il brano ‘Don’t Rush’ è stato usato come suono della #DontRushChallenge (oltre 800 milioni di visualizzazioni e ancora in crescita);
    • le challenge come #respectmysize in Germania o #amoilmiocorpo in Italia, un appello ad abbracciare il concetto di “body positivity” che hanno generato complessivamente quasi 100 milioni di visualizzazioni.

    tiktok europa mercato 100 milioni utenti

    Waterworth ha poi aggiunto che dopo solo due settimane dal lancio del Fondo TikTok per i Creator (250 milioni di euro per aiutare i creator a trasformare la loro creatività in un percorso di carriera) si è iscritto oltre il 40% di tutti i creator in possesso dei requisiti.

    L’annuncio dei 100 milioni di utenti in Europa arriva in un momento particolare per ByteDance, la startup cinese proprietaria della piattaforma. Infatti, sembra proprio che Oracle possa spuntarla su Microsoft e aggiudicarsi le attività negli Usa, e non solo come abbiamo specificato, della piattaforma. Come avevamo già raccontato, la soluzione Oracle non è una sorpresa per due motivi principali: il primo è che Oracle è la soluzione che piace a Donald Trump; il secondo motivo, e dipende molto dal primo, è che Oracle è la soluzione preferita dagli investitori.

    Solo che la soluzione Oracle non piace proprio a ByteDance che avrebbe preferito di gran lunga vendere a Microsoft per poi concentrarsi su altri mercati.

    Già, gli altri mercati. E quali sono?

    Lo scenario, da questo punto di vista, vede ByteDance cambiare decisamente rotta e puntare proprio sul Vecchio Continente. In sostanza la startup cinese prende coscienza che ormai negli Usa le strade sono due e cioè: o vendere a Oracle oppure abbandonare gli Usa per via dell’ordine esecutivo che di fatto vieterà alla startup qualsiasi attività sul territorio americano. In ogni caso il mercato americano è perso.

    Ma è perso anche il grande mercato dell’India, dove la piattaforma, pur contando un grande numero di utenti e un crescente numero di influencer che hanno puntato molto su questa app, la piattaforma è ormai messa al bando dal governo indiano. E all’orizzonte non si vedono spiragli per una possibile ripresa.

    Intanto, anche ad agosto TikTok è risultata essere l’app più scaricata al mondo con 44,5 milioni di download rispetto ai 38,5 milioni di Instagram. In calo rispetto ai 72,8 di maggio, ma sempre avanti rispetto alla diretta concorrenza.

    tiktok download agosto 2020

    Quindi, i 100 milioni di utenti in Europa rappresentano per TikTok sicuramente un grande traguardo, ma anche un nuovo inizio in attesa di sviluppi dagli Usa.

  • WhatsApp adesso ha 2 miliardi di utenti a livello globale

    WhatsApp adesso ha 2 miliardi di utenti a livello globale

    WhatsApp raggiunge il traguardo dei 2 miliardi di utenti a livello globale. Erano 1,5 miliardi due anni fa e 1 miliardo nel 2017. Un’occasione per ribadire che sulla crittografia dei messaggi la società di Facebook non è disponibile a scendere a compromessi.

    Nuovo traguardo importante per WhatsApp che ha annunciato, in un post sul blog ufficiale, di aver raggiunto i 2 miliardi di utenti a livello globale. Un traguardo importante per l’app del gruppo Facebook che porta così a 2,89 miliardi gli utenti mensili che usano le app della famiglia d Menlo Park, in crescita del 9% rispetto allo scorso anno. Gli utenti WhatsApp erano 1,5 miliardi nel 2018 e 1 miliardo nel 2017. Qualche settimana fa Facebook aveva fatto sapere che sono 2,26 miliardi gli utenti, sempre a livello globale, che usano ogni giorno Facebook, Messenger, Instagram o WhatsApp. E resta ancora da conoscere l numero complessivo di utenti, aggiornato che usa Instagram, sicuramente sono di più di 1 miliardo.

    whatsapp 2 miliardi franzrusso.it 2020

    Ma WhatsApp ha voluto cogliere questa occasione per ribadire, ancora una volta, che sulla crittografia dei messaggi non è disposta a scendere a compromessi. Come sapete, tutte le conversazioni che avvengono sull’app sono private, nel senso che non è possibile cifrarle, nel senso che nessuno può accedervi. Un elemento, questo, che ha spesso spinto diversi paesi a fare pressione su Facebook al fine di rendere le conversazioni accessibili in casi molto particolari. E’ captato di sovente che l’app s sia trovata al centro di indagini per terrorismo, traffici di droga in quanto utilizzata da criminali per comunicare tra loro.

    Intervenendo sul Wall Street Journal, Will Cathcart, CEO di WhatsApp, ha tenuto a precisare e a ribadire l’importanza della crittografia delle conversazioni: “Per tutta la storia dell’umanità, le persone sono state in grado di comunicare in privato tra loro, e non pensiamo che questo debba scomparire in una società moderna“. E Cathcart ha anche confermato che si sta lavorando per rendere più interoperabili tra loro tutte le app della galassia Facebook.

    I 2 miliardi di utenti su WhatsApp sono l’evidenza d quanto ormai l’app sia popolare e, in alcuni casi, indispensabile per comunicare. Basti pensare a quanto sia popolare in India, dove l’app conta 400 milioni di utenti, un quinto sul totale globale, o anche in Australia. Ed è poi lo stesso governo indiano quello che ha fatto molte più pressioni su Facebook per aver accesso alle conversazioni private. “La crittografia forte è una necessità nella vita moderna”, si legge sul blog.

    WhatsApp è ormai l’app di messaggistica istantanea che ha fatto dimenticare, quasi, (in alcuni paesi è proprio così), l’uso degli SMS, una cosa impensabile solo fino a qualche anno fa. Negli ultimi anni la società ha subito una forte mutazione propro sul tema della privacy. Lo scontro tra i due co-fondatori e la società di Mark Zuckerberg è stato tale che oggi Jan Koum e Brian Acton non fanno più parte della società. L’app in sè ancora non partecipa direttamente ai profitti della famiglia, anche se l’obiettivo di Zuckerberg è proprio quello di fare n modo che anche WhatsApp diventi profittevole. Un obiettivo però che si scontra con quanto lo stesso fondatore di Facebook ha dichiarato lo scorso anno, a proposito del fatto che le conversazioni in futuro saranno sempre più private.

  • Instagram Stories, sono 500 milioni gli utenti attivi al giorno

    Instagram Stories, sono 500 milioni gli utenti attivi al giorno

    Instagram Stories continua a crescere e, ad oggi, sono 500 milioni gli utenti che usano la modalità di contenuto effimera ogni giorno, la metà di Instagram. Il dato è in crescita dai 400 milioni del mese di giugno del 2018. E poi ci sono oltre 2 milioni di inserzionisti che sfruttano le Stories.

    Instagram Stories continua a crescere, la modalità di contenuto effimera, lanciata nel 2016, piace sempre di più agli utenti e, anche, agli inserzionisti. Dall’ultima trimestrale, secondo quanto dichiarato anche dal fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, che detiene la proprietà di Instagram, gli utenti attivi al giorno che usano le Stories sono ad oggi 500 milioni, la metà degli utenti di Instagram. Quindi 1 utente su 2 della piattaforma usa la modalità di contenuto effimero. Ma altro dato molto interessante è che ci sono 2 milioni di inserzionisti che utilizzano le Stories come parte delle loro strategie. Un concetto che ha una sua logica, anche perchè lo steso Zuckerberg su questo ha puntato molto.

    Un dato che, se ci pensate, per il principio dell’ecosistema sempre molto care a Zuckerberg, torna anche utile a Facebook stessa sotto forma si Stories che potrebbero essere condivise anche sulla piattaforma madre. E’ il caso, forse, che le aziende comincino a considerare perchè gli utenti apprezzano e anche per il fatto che Facebook continua a mantenere questa modalità sempre molto aggiornata. E gli utenti apprezzano.

    instagram stories 500 milioni utenti giorno

    E’ chiaro, con questi dati, che Facebook con le Instagram Stories ha vinto la sua battaglia con Snapchat che vive adesso una fase di difficoltà, alla ricerca di un nuovo assetto, anche interno vista la fuga di manager chiave dalla società.

    Per completare il quadro dei contenuti effimeri, Instagram Stories è ormai la modalità più usata al giorno, lo abbiamo detto, con 500 milioni di utenti al giorno; seguono poi gli Status di WhatsApp con oltre 450 milioni di utenti; poi gli oltre 300 milioni di utenti delle Facebook Stories; e, infine, Snapchat, con poco oltre i 200 milioni di utenti.

    Leggi anche:

    Facebook cresce ancora, nonostante un anno turbolento

    Sempre restando sul tema delle Stories, Zuckerberg, rispondendo alle domande dopo la presentazione dei dati dell’ultima trimestrale, ha anticipato che si sta lavorando su nuove opzione di condivisione privata e che Instagram avrà nuove funzionalità in ottica di e-commerce e shopping.

    instagram stories 500 milioni

    Mark Zuckerber ha anticipato anche altre cose interessanti. E cioè: l’effimero e la crittografia saranno aggiunti ad altre funzionalità rivolte alla sicurezza e alla privacy; Messenger e WhatsApp saranno sempre più il cuore della messaggistica di Facebook e diventeranno sempre più nuove esperienze sociali; i pagamenti di WhatsApp si estenderanno presto in altri paesi, ma non ci sono dettagli da questo punto di vista; i gruppo saranno sempre più una parte importante di Facebook; Facebook Watch sarà sempre più mainstream; la realtà aumentata sarà sempre più potenziata e in primavera verrà lanciato Oculus Quest.

  • Facebook cresce ancora, nonostante un anno turbolento

    Facebook cresce ancora, nonostante un anno turbolento

    I dati dell’ultima trimestrale di Facebook ci dicono che l’azienda di Mark Zuckerberg è in salute. I ricavi fanno registrare un altro record a 16,9 miliardi di dollari, negli ultimi tre mesi dell’anno, e 55,8 miliardi nel 2018, con una crescita del 37%. Cresce anche la base utenti, ora 2,32 miliardi, in crescita del 9% in un anno. Tutto questo nonostante gli scandali legati alla privacy e alle fake news.

    In molto si aspettavano dei contraccolpi in relazione ai dati dell’ultima trimestrale di Facebook, quella relativa agli ultimi tre mesi del 2018, con un riepilogo di tutte le attività dello scorso anno. Eppure, nonostante lo scandalo Cambridge Analytica, nonostante il fenomeno delle fake news che ha tenuto banco anche tutto il 2018, gli investitori ancora credono in Facebook, e questo è un dato evidente. E anche gli utenti. Se si guardano i dati, è tutto più chiaro. Anche se adesso, come avrete certamente saputo, si accende un nuovo focolaio di polemiche legato all’app Facebook Research, per iOS e Android, che in pratica veniva utilizzata per sapere i dati degli utenti più giovani dietro il pagamento di 20 dollari. Apple si è affrettata ad eliminare subito l’app dal suo market, ma sembra che sia attiva ancora su Android (da una nostra verifica però non risulta).

    Dal punto di vista dei ricavi, Facebook fa registrare un altro record negli ultimi tre mesi del 2018 arrivando a realizzare 16,9 miliardi di dollari di ricavi, di cui 16,64 legati all’advertising, ovviamente il core business di tutta la piattaforma. E rispetto alla trimestrale precedente, il dato è in crescita di ben il 42%. Nel 2018 i ricavi sono stati 55,8 miliardi di dollari, in crescita del 37% rispetto all’anno precedente.

    facebook trimestrale 2018

    Gli utili realizzati da Facebook nell’ultima trimestrale ammontano a 6,88 miliardi, in crescita rispetto alla trimestrale precedente del 61%. E crescono quindi anche gli utili del 2018 arrivati ad essere 22,11 miliardi di dollari, in crescita, rispetto al 2017, del 39%. Sono numeri che battonno le attese degli analisti finanziari che in borsa producono un effetto molto positivo per il colosso di Menlo Park che arriva a chiudere con +4,3%, nel trending regolare, raggiungendo anche +11% nell’after hours.

    I ricavi dal mobile advertising per Facebook rappresentano il 93% sul totale, in crescita dell’89% rispetto allo stesso periodo del 2017.

    Insomma, sembra che gli scandali del 2018 non abbiano minimamente scalfito il business di Facebook che va a gonfie vele.

    E cresce anche la base utenti, nonostante nel 2018, come raccontato anche qui sul nostro blog, si sia registrato il fenomeno di un lento e costante allontanamento della base utenti più giovane con un avvicendamento e una crescita della base utenti più matura. Nel complesso, la base utenti mensile di Facebook cresce del 9% in un anno, arrivando ad essere 2,32 miliardi. E cresce anche la base utenti giornaliera, +9% in un anno, anche in questo caso, 1,52 miliardi di utenti.

    https://twitter.com/jacknicas/status/1090724077143248897

    Facebook cresce nonostante tutto e niente sembra deviare la sua strada. Neanche le notizie sempre più insistenti dell’esistenza sulla piattaforma di 116 milioni di account fake e di 255 milioni di account duplicati, come affermato via Twitter da Jack Nicas del New York Times.

  • Facebook, continua la crescita degli utenti e dei ricavi nonostante la Russia

    Facebook, continua la crescita degli utenti e dei ricavi nonostante la Russia

    Facebook in questi giorni sta affrontando un momento delicato a causa delle interferenze della Russia nelle ultime elezioni presidenziali. Un momento che però non ha interferito sulla crescita dell’azienda e della piattaforma. Nel terzo trimestre i ricavi sono cresciuti del 47% su base annua e il numero degli utenti complessivo è di 2,07 miliardi. Mentre il 10% sono utenti duplicati e 2-3% sono utenti fake.

    Facebook in queste ultime settimane, e in questi ultimi giorni, sta affrontando un momento delicato, è coinvolta anche Twitter, a proposito delle interferenze della Russia nelle ultime elezioni presidenziali. Un momento che, a quanto pare dagli ultimi dati della terza trimestrale di quest’anno, non ha scalfito le dinamiche di crescita che riguardano l’azienda e quindi la piattaforma. Facebook, ancora una volta, dimostra di crescere e questo grazie all’ecosistema che è stata in grado di costruire nel corso degli ultimi 5 anni. Un ecosistema che ha come obiettivo quello di essere un moltiplicatore di esperienze, tutte all’interno della stessa piattaforma.

    I numeri diffusi con l’ultima trimestrale ci dicono che Facebook ha realizzato profitti per 10,3 miliardi di dollari facendo registrare una crescita del 47% rispetto allo stesso trimestre del 2016. Si sale al 59% invece se questi numeri vengono paragonati all’ultimo trimestre. Numeri che battono anche le stime che gli analisti avevano avanzato per questa trimestrale, gli esperti si attendevano infatti profitti pari a 9,8 miliardi di dollari.

    facebook crescita q3 2017

    Crescono i ricavi pubblicitari di Facebook da Mobile, passano infatti dall’84% del 2016 all’88%, un successo strategico non indifferente.

    Dal punto di vista degli utenti, come detto prima, Facebook continua a crescere. Gli utenti complessivi sono ad oggi 2,07 miliardi con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una crescita del 3,9% rispetto al secondo trimestre. Sempre del 16% crescono anche gli utenti attivi al giorno rispetto ad un anno, sono ad oggi 1,37 miliardi.

    facebook utenti totali q3 2017

    facebook utenti attivi giorno q3 2017

    Un dato, comunque rilevante e su cui vale la pena soffermarsi, proprio in relazione ai fatti che stanno riguardando Facebook e le interferenze dalla Russia, riguarda gli utenti duplicati e gli utenti fake. Mettendoli insieme viene fuori un numero rilevante. Dall’ultima trimestrale viene fuori che su Facebook gli account duplicati sono circa il 10% del totale, in crescita dal 6%. Mentre il totale degli account fake si aggira attorno al 2-3%, in crescita dall’1%. Tradotto in numeri, gli account duplicati sono ad oggi 207 milioni e gli account fake sono circa 60 milioni.

  • Su Facebook è ormai presente più di un quarto della popolazione mondiale

    Su Facebook è ormai presente più di un quarto della popolazione mondiale

    Facebook ha reso noti i dati relativi al primo trimestre del 2017 che evidenziano come il social network, nato nel 2004 da un’idea di Mark Zuckerberg, continui a crescere. Gli utenti attivi al mese sulla piattaforma sono ormai 1,94 miliardi, vale a dire più di un quarto della popolazione mondiale. E il traguardo dei 2 miliardi è ormai vicino.

    I dati finanziari del primo trimestre del 2017 di Facebook ci dimostrano, ancora una volta, che il social network più grande del mondo continua a crescere. Certo, il ritmo è rapportato alle dimensioni, ma è in costante e continua crescita, soprattutto se rapportato ad altre piattaforme che stentano proprio in questo (il riferimento a Twitter è puramente voluto). Dal punto di vista squisitamente finanziario, i ricavi sono cresciuti del 49% fino a raggiungere 8,03 miliardi di dollari rispetto ai 5,38 miliardi dello stesso periodo del 2016. Un dato che addirittura supera le attese degli analisti che scommettevano su 7,8 miliardi di dollari. Questa crescita è legata al boom della raccolta pubblicitaria sui dispositivi mobili, che ha rappresentato ben l’85% di quella totale. Inoltre, l’utile netto è balzato a 3,06 miliardi, a fronte degli 1,73 miliardi dello scorso anno.

    facebook un quarto popolazione mondiale franzrusso.it 2017

    Dati che certamente segnano quelli che sono i ritmi di crescita di quello che abbiamo già definito l’ecosistema Facebook.

    Ma, come sempre, il dato più interessante resta quello legato alla base utenti. Fino a qualche anno fa, si diceva che Facebook era ormai prossimo alla saturazione e che un ritmo di crescita sostenuto come nei primi anni sarebbe stato difficile da mantenere. Vero, solo che in realtà, anche negli anni a seguire, Facebook ha continuato a crescere. Gli ultimi dati del Q1 2017 ci dicono che Facebook è arrivato a contenere all’interno del social network 1,94 miliardi di utenti, ossia più di un quarto della popolazione mondiale che è di 7.477.220 (dati aggiornati a gennaio 2017). Una crescita a due cifre: +17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    facebook 1-94 miliardi utenti 2017 franzrusso

    E gli utenti attivi al giorno sono 1,28 miliardi con una crescita, anche qui a due cifre, del 18% in un anno. Il traguardo dei 2 miliardi di utenti è ormai alla portata e lo raggiungerà nel Q2 2017. In Europa ha poi superato la soglia dei 350 milioni di utenti, arrivando ad essere ora 354 milioni di utenti.

    Facebook è sempre più una grande macchina che cresce che racchiude al suo interno diversi modi di vivere l’esperienza di contatto con altri utenti. La sua forza sta proprio in questo, essendo riuscito in questi anni, specialmente dal 2012 a questa parte, a fissare una strategia, basata sulla crescita via mobile, che portasse a diversificare l’esperienza degli utenti. Una cosa finora non riuscita ad altri. Certo, ci vogliono i mezzi, e Facebook ne ha tanti per poterlo fare oggi. Ma se li è creati puntando su una strategia chiara.

    E voi che ne pensate?

  • Spotify, adesso gli utenti abbonati sono 50 milioni a livello globale

    Spotify, adesso gli utenti abbonati sono 50 milioni a livello globale

    Spotify raggiunge un nuovo importante traguardo, dopo quello di settembre dello scorso anno quando annunciò i 40 milioni di utenti abbonati. E oggi la società fondata da Daniel Ek fa sapere, attraverso un tweet dall’account ufficiale, di aver raggiunto il traguardo dei 50 milioni di utenti paganti. Una crescita del 25% in sei mesi.

    Spotify, la startup che offre il servizio di musica in streaming on demand, ha raggiunto un nuovo importante traguardo. Dopo quello di settembre scorso, quando raggiunse i 40 milioni di utenti abbonati, la società fondata da Daniel Ek, con un tweet dall’account ufficiale, fa sapere di aver raggiunto i 50 milioni di utenti abbonati. Questo significa che la base utenti è cresciuta del 25% negli ultimi sei mesi, vale a dire 600 mila nuovi utenti che ogni mese hanno sottoscritto un abbonamento sulla piattaforma di musica in streaming.

    spotify 50 milioni utenti paganti globali

    Di questo passo, con un ritmo di crescita così costante, Spotify potrebbe dare luogo ad una quotazione a Wall Street, uun’idea che la società accarezza ormai da due anni, come avevamo infatti prospettato in questo articolo. Non è certo, ma potrebbe essere.

    E Spotify, con questi ritmi, si impone sempre di più come piattaforma leader sul mercato. Infatto se si guarda ai competitor diretti, notiamo che Apple Music è “fermo” a 20 milioni di utenti abbonati, erano 11 milioni a febbraio del 2016.

    Nei giorni scorsi Spotify ha iniziato a testare su un piccolo numero di utenti un nuovo servizio, chiamato Spotify Hi-Fi, che offre musica con una qualità audio superiore a un prezzo di 5-10 dollari al mese in aggiunta all’abbonamento mensile da 10 dollari. Un servizio che va a contrastare Tidal, il servizio di musica in streaming di Jay Z che fa della qualità audio elevata il suo punto di forza. E oggi Tidal ha poco più di 1 milione di abbonati.

    E pensare che nel 2011 Spotify poteva contare 2 milioni circa di abbonati, che arrivarono poi ad essere 5 milioni l’anno successivo, nel 2012; tra il 2014 e il 2015 Spotify cresce tra i 10 e i 20 milioni; fino ad arrivare ai numeri di oggi. Ma quanti potrebbero essere gli utenti registratti complessivi. Ecco, questo è un dato che non viene confermato da nessuna fonte, ma si sa quasi per certo che a giugno del 2016 erano 100 milioni a livello globale. Un numero che nel corso dei mesi potrebbe essere cresciuto anche ad un ritmo più elevato.

  • Ora Instagram ha il doppio degli utenti attivi di Twitter

    Ora Instagram ha il doppio degli utenti attivi di Twitter

    Instagram cresce sempre di più e la prova sta nei dati diffusi due giorni fa secondo i quali gli utenti complessivi adesso sono 500 milioni e ben 300 milioni sono gli utenti che lo usano ogni giorno. Dopo Snapchat, anche Instagram supera Twitter per numero di utenti attivi al giorno, doppiandolo.

    Instagram continua a crescere a ritmi sempre più alti. L’annuncio fatto dalla società, ormai di proprietà di Facebook, di un paio di giorni fa è che ad oggi gli utenti complessivi sono ben 500 milioni, dunque mezzo miliardo. A settembre del 2015 erano in totale 400 milioni. La piattaforma per condividere immagini, e video, continua a crescere in dimensione, diventando sempre di più una piattaforma matura. Non a caso, ne scrivevamo qualche giorno fa, Instagram ha cominciato ad introdurre nuovi strumenti e i nuovi profili per il business.

    instagram 500 milioni utenti

    Ma a ben vedere, pur trattandosi di un interessante, senza dubbio l’attenzione va su un dato altrettanto interessante che è quello relativo al numero di utenti che utilizzano la piattaforma ogni giorno. Ebbene, anche da questo punto di vista Instagram dimostra di essere più grande di Twitter (che è fermo a 320 milioni di utenti totali), ancora una volta. La prima era stata proprio con il raggiungimento dei 400 milioni di utenti.

    Ad oggi, dunque, sono 300 milioni gli utenti che utilizzano Instagram ogni giorno. Più del doppio di quelli di Twitter, che sono circa 140 milioni, ed esattamente il doppio di quelli di Snapchat, che sono appunto 150 milioni.

    instagram 500 milioni utenti

    Twitter vede crescere la concorrenza anche in termini di utilizzo attivo giornaliero, vedendosi sorpassare da due piattaforme più giovani e, guarda caso, più usate dai giovani. Non è questo un risultato che arriva all’improvviso, sia chiaro. Questi risultati, dal punto di vista di Twitter, sono la diretta conseguenza di una gestione non perfetta della piattaforma, nel periodo post Wall Street, il periodo gestito da Dick Costolo, per intenderci. Ora Twitter sta adottando una serie di misure per migliorare la piattaforma, per renderla più usabile e coinvolgente per gli utenti, ma resta da recuperare un sacco di strada, tanta per la verità. E’ vero che Twitter ha comunque un bacino potenziale di utenti pari a mezzo miliardo, solo che ancora non si riesce ad agganciarli del tutto. E intanto al mezzo miliardo di utenti c’è arrivata Instagram

    Sulla piattaforma fondata da Kevin Systrom, oggi CEO di Instagram, vengono condivisi più di 95 milioni di immagini al giorno e in media i “like” sono 4,2 miliardi. In Italia, lo ricordiamo ancora una volta, gli utenti sono 9 milioni.

    Il 75% della base utenti proviene da paesi al di fuori degli Usa.

    Si ridisegna uno scenario nel panorama dei Social Media che al momento vede Facebook colo incontrastato, social network che incamera diverse tipologie di esperienze, orientato ai video come abbiamo visto. E subito dietro si collocano appunto Instagram e Snapchat, due applicazioni “visual”, segno che le immagini e i video, in special modo, sono il contenuto del futuro. Twitter continua a restare indietro, le potenzialità per recuperare ci sono tutte, solo che devono essere messe in pratica al più presto.

    [image credits: TechCrunch]

  • Facebook, il colosso oggi vale più di 300 mld di dollari

    Facebook, il colosso oggi vale più di 300 mld di dollari

    Dall’ultima trimestrale emerge che Facebook continua a macinare numeri in termini crescita, non solo per quello che riguarda la base utenti, ora di 1,55 miliardi di utenti attivi al mese. Facebook è un colosso da 4,5 miliardi di fatturato e un valore che supera i 300 miliardi di dollari.

    Facebook è ormai il social network più grande e più usato, e questo era un dato ormai assodato. E continua la sua crescita. I dati dell’ultima trimestrale, il Q3 2015, ci danno ancora una volta la dimensione di questa grandezza. Facebook oggi è una enorme macchina che fattura 4,5 miliardi di dollari, con una crescita dell’11% rispetto al precedente trimestre. Lo scorso anno era di 3,2 miliardi. L’advertising sul mobile vale oggi il 78% del totale in crescita del 66% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quest’ultimo dato è strettamente collegato alla crescita della base utenti che consulta ogni giorno il social network da mobile.

    facebook-1-milardo-in-un-giorno---franzrusso.it-2015

    La base utenti oggi è di 1,55 miliardi di utenti attivi al mese (1,35 miliardi lo scorso anno); gli utenti attivi al giorno sono 1,01 miliardi (864 milioni lo scorso anno).

    Gli utenti da mobile crescono dunque e sono in totale 894 milioni quelli attivi al giorno, con una crescita del 27% in un anno, e 1,39 miliardi quelli attivi al mese, con una crescita del 23% in un anno.

    Numeri che testimoniamo la crescita continua del colosso, per non parlare degli altri servizi che appartengono ormai a Facebook. E parliamo di WhatsApp che oggi conta 900 milioni di utenti, di Instagram che conta oggi 400 milioni di utenti, superando anche Twitter in termini di utenza attiva.

    Ma oggi Facebook raggiunge un altro grande risultato, con il titolo, che grazie ai risultati positivi della trimestrale, guadagna il 6%. Di conseguenza cresce il valore dell’azienda che arriva ad essere superiore ai 300 miliardi di dollari. Più o meno lo stesso valore di Amazon.

    Guardano i dati qui sopra si vede che oggi Facebook appartiene a quel gruppo di aziende sopra i 300 miliardi di dollari di valore, l’azienda di Zuckerberg vale oggi la metà di Apple, l’azienda che vale di più. E si piazza subito dietro Microsoft (435 miliardi di dollari), Alphabet, la holding di Google (517 miliardi) e Apple, appunto (684 miliardi di dollari).

    Per fare un rapporto veloce, Facebook oggi vale ben 15 volte Twitter (20 miliardi di dollari) oppure vale 9 volte Yahoo! (33 miliardi), o anche come 5/6 volte Uber.

    [easy-tweet tweet=”#Facebook vale ben 15 volte #Twitter o 9 volte Yahoo!”  user=”franzrusso”]

    La strategia intrapresa nel 2012 da Facebook di puntare sul mobile trova in questi numeri la sua dimostrazione. Subito sopo la quotazione a Wall Street Facebook ebbe un momento di smarrimento, il valore delle azioni arrivò anche a 17 dollari, oggi è di circa 109 dollari. Una strategia che ha portato alle acquisizioni di Instagram e di WhatsApp, due mosse che si sono dimostrate vincenti.

    Ma la crescita di Facebook non è finita qui, e ormai non riguarda più e soltanto il social network.

  • LinkedIn: 400 milioni di utenti ma solo un quarto lo usa

    LinkedIn: 400 milioni di utenti ma solo un quarto lo usa

    LinkedIn ha diffuso i dati relativi al terzo trimestre del 2015, il Q3. I risultati finanziari sono positivi con 780 milioni di dollari di fatturato e una crescita del 37% rispetto allo scorso anno. In settimana la piattaforma di social business network ha raggiunto il traguardo dei 400 milioni di utenti, ma solo 100 milioni sono gli utenti attivi al mese.

    Periodo di trimestrali questo e infatti adesso è la volta di LinkedIn nel pubblicare i dati finanziari dell’ultimo trimestre, il Q3 2015. E a vedere i dati LinkedIn fa registrare una performance finanziaria positiva con un fatturato di 780 milioni di dollari (41 milioni arrivano da lynda.com) e un EPS (guadagno per azione) di 78 centesimi di dollaro. Le previsioni degli analisti erano di di 755, 64 milioni di dollari con un EPS di 46 centesimi di dollaro. Di conseguenza dati più che positivi.

    linkedin-mobile

    E, tra i dati diffusi, ci sono anche quelli che riguardano gli utenti che usano la piattaforma di “social business network”. Ad oggi gli utenti sulla piattaforma sono 400 milioni, cresciuti di 20 milioni, infatti erano 380 milioni lo scorso luglio. Un dato che segna una crescita comunque costante della piattaforma. Nell’aprile del 2014 gli utenti complessivi erano 300 milioni.

    linkedin-400-milioni

    Badate che sono indicati appunto gli utenti complessivi, infatti il dato preso senza la dovuta precisazione fa sembrare LinkedIn addirittura più grande anche di Twitter. E’ vero che adesso sembra che tutti stiano lasciando Twitter fermo al palo, ma in realtà stiamo parlando di utenti complessivi. Il discorso diventa completamente diverso se guardiamo il dato degli utenti effettivi, ossia quelli che usano la piattaforma attivamente ogni mese, i MAUs (Monthly Active Users).

    Ebbene, il dato rilevato è che solo il 25% del totale usa LinkedIn in maniera attiva. E quindi, in numeri, solo 100 milioni usano la piattaforma (erano 97 milioni lo scorso trimestre). Se lo paragoniamo a Twitter infatti il paragone non regge proprio per il fatto che Twitter ha 320 milioni di utenti attivi. Per non parlare poi di Facebook con quasi 1 miliardo e mezzo di utenti attivi.

    Ma LinkedIn ha un grosso vantaggio che altri, quindi Facebook e Twitter, non hanno, e cioè che la piattaforma gestisce le sottoscrizioni Premium, quelle che nell’ultimo trimestre sono cresciute del 21%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un ricavo di 138 milioni di dollari. E il dato è in crescita anche rispetto al Q2 2015, quando i ricavi erano 128 milioni di dollari.

    La società fa anche sapere che 1 milione di utenti ha pubblicato “contenuti lunghi” e sono quasi 20 milioni gli slideshare caricati. Inoltre, il 40% degli utenti consulta la piattaforma da mobile.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Raccontateci la vostra esperienza con LinkedIn.