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  • Social Media in Italia nel 2022, le piattaforme e non solo

    Social Media in Italia nel 2022, le piattaforme e non solo

    Ecco i dati principali della sezione dedicata all’Italia del Digital 2022 Global Overview Report. Gli italiani usano i social media per leggere nuove storie.

    Dopo aver dato uno sguardo globale all’ultima edizione di Digital 2022 Global Overview Report, sempre dallo stesso report, è il momento di guardare insieme quella che è la situazione dei Social Media in Italia nel, e per il, 2022.

    Sono dati sempre molto attesi e che ci offrono uno spaccato approfondito, e interessante, che ci accompagnerà lungo tutto questo anno con aggiornamenti periodici. Ma intanto, partiamo con questi dati che possono incontrare l’interesse di aziende ma anche di semplici utenti che vogliono capire più a fondo lo stato dei Social Media in Italia.

    Social Media in Italia 2022: 43,2 milioni di utenti

    Partiamo col dire che in Italia le persone connesse a Internet sono 50,85 milioni, vale a dire l’84,3% della popolazione italiana che è di 60,3 milioni. Le persone che usano i social media in maniera attiva sono 43,2 milioni, vale a dire il 71,6% della popolazione italiana.

    E proprio in relazione all’ultimo dato, il rapporto rileva che nel corso dell’ultimo anno le persone che usano i social media sono cresciute del 5,4%, vale a dire la metà del dato relativo a livello globale, con 2.2 milioni di nuovi utenti.

    Prima ancora di vedere i dati relativi a come e quanto gli utenti italiani usano i social media, è utile considerare forse, prima di tutto, che cosa spinge, nel 2022, gli italiani a usare i social media. Quali sono le motivazioni e che cosa cercano?

    Social Media in Italia 2022: cosa cercano gli italiani

    Ed eccola qua la risposta a queste domande: gli italiani vogliono leggere storie (48%). Al primo posto tra le ragioni per cui gli italiani usano questi strumenti troviamo, appunto, “leggere nuove storie”. Gli italiani vanno alla ricerca di storie, e questo può essere una indicazione unica per chi, come le aziende, i professionisti che sono alla ricerca di un mood da usare per coinvolgere le persone. Eccolo qua: raccontate storie.

    Motivi uso social media in Italia nel 2022

    Al secondo posto troviamo la motivazione per cui queste piattaforme sono nate, ossia quella di “restare in contatto con amici e familiari” (46,8%). In terza posizione, “riempire il tempo libero” (46,1%). Crearsi nuovi contatti e scoprire contenuti da brand sono in fondo alla classifica.

    Social Media in Italia 2022: leggero calo tempo di utilizzo

    Questa panoramica che vedete qui in basso, ci offre un colpo d’occhio molto esaustivo.

    Panoramica Social Media in Italia nel 2022
    Intanto, ricordiamo ancora una volta, in Italia gli utenti che usano i social media sono 43,2 milioni, in crescita del 5,4%, 2,2 milioni, nell’ultimo anno.

    In relazione al tempo trascorso sulle piattaforme social, il report rileva una durata media, per utente, di 1 ora e 47 minuti al giorno. Dato che fa segnare un lieve decremento del 4,5%, che corrisponde a 5 minuti in meno. Un dato che forse appare in contrasto con il periodo che abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, che è quello della pandemia. Ci si aspettava forse una crescita, vito il periodo di massiccio utilizzo di strumenti digitali. Ebbene, forse il massiccio uso del digitale si è orientato verso altri strumenti.

    Gli italiani, in media, utilizzano 6 piattaforme social media ogni mese, il dato globale è di 7,5 piattaforme. Fra poco vedremo quale sono queste piattaforme che gli italiani usano e preferiscono.

    Dato demografico interessante da considerare è che il 50,8% degli utenti social media italiano sono uomini e 49,2% sono donne. Possiamo sostenere che vi è quasi parità.

    Social Media in Italia 2022: le piattaforme preferite

    E adesso vediamo quelle che sono le piattaforme social media che preferiscono gli italiani, quelle che amano di più, al di là dell’utilizzo che ne fanno.

    Piattaforme social media preferite in Italia nel 2022

    E non sorprende che al primo posto ci sia WhatsApp (39,7%), seguono poi le altre app di casa Meta come Instagram (21,7%) e Facebook (16,4%). Molto più staccato, troviamo Telegram (5,4%) e TikTok (3,4%). Twitter è preferito solo al 2,4%; poi Pinterest (2,2%), LinkedIn (1,2%), Messenger (1%) e chiude Discord (0,6%).

    Social Media in Italia 2022: le piattaforme più usate

    Queste, invece, sono le piattaforme social media più usate in Italia.

    Piattaforme social media più usate in Italia nel 2022

    E di nuovo, ai vertici, troviamo le app di Meta in un ordine leggermente diverse da prima. Infatti, WhatsApp, oltre che preferita, è anche l’app social media più usata in Italia (90,8%), seguita da Facebook (78,6%) e da Instagram (71,4%). Più staccata è Messenger (51,1%).

    Come prima, l’unica app capace di stare dietro al gruppo Meta è Telegram (45,3%), anche se forse qualcuno si sarebbe aspettato qualcosa di più. Poi troviamo TikTok (28,9%) e Twitter (28,2%), LinkedIn e Pinterest (27,6%), Skype (24,3%).

    Ecco, questo era il nostro resoconto su un report tra i più attesi, come ripetiamo sempre, oltre che utile e prezioso. Potete consultarlo e scaricarlo anche da qui.

  • Italiani e Social Media 2021, cresce l′interesse sulla sostenibilità

    Italiani e Social Media 2021, cresce l′interesse sulla sostenibilità

    La quinta edizione della ricerca annuale di Blogmeter, “Italiani e Social Media”, ci mostra il crescente interesse degli italiani verso il tema della sostenibilità ambientale. Tra le piattaforme più usate, Clubhouse alla fine è stata una meteora.

    Edizione 2021, la quinta, della sempre interessante ricerca di Blogmeter, “Italiani e Social Media“, presentata in occasione del recente Marketing Research Forum di ASSIRM. Una ricerca che ci offre sempre spunti interessanti e che fotografa lo stato attuale di come gli italiani usano i social media e quali piattaforme preferiscono. Il dato interessante, e rilevante, che emerge dalla ricerca è che gli italiani si interessano si Sostenibilità anche sui Social Media, tema ormai al centro di qualsiasi dibattito, e questo è un buon segnale.

    Se Facebook e YouTube restano comunque le piattaforme preferite dagli italiani, c’è da rilevare che il fenomeno Clubhouse si è rilevato, a conti fatti, una meteora nel nostro paese. Se è vero che la piattaforma di audio rooms ha contribuito a modificare il panorama social media, e lo abbiamo raccontato sul nostro blog in questo ultimo anno, è anche vero che non ha rapito del tutto l’attenzione degli utenti italiani.

    Queste un po’ gli elementi più rilevanti che volevamo sottolinearvi, ma adesso vediamo la ricerca più nel dettaglio.

    Italiani e Social Media, le piattaforme usate dagli italiani nel 2021

    Come dicevamo all’inizio YouTube e Facebook restano le piattaforme che gli italiani amano di più: in crescita al 90% la piattaforma di Google e in leggero calo, all’87%, la piattaforma di Facebook che da poco ha cambiato il suo nome aziendale in Meta.

    Italiani e social media, ricerca blogmeter 2021- le piattaforme

    Per Facebook, lo vedete anche nel grafico qui sopra, si tratta di un calo maggiore di quello rilevato nel 2020 che potrebbe significare che la piattaforma viene meno usata da una parte della popolazione che invece si orienta verso Instagram, che in forte crescita all’80%.

    E restando sulle piattaforme che crescono di più, sicuramente la piattaforma che fa registrare il dato migliore è TikTok (41%), ormai in ascesa continua anche nel nostro paese. C’è da registrare la crescita rilevante di Twitch (22%), la piattaforma di streaming video che in Italia ha conosciuto grande popolarità proprio durante la pandemia. Si affaccia nel nostro paese anche Reddit; Tinder cresce arrivando al 12%; cresce anche Snapchat (24%).

    In fase ascendente anche Pinterest (50%) che continua a riscuotere successo nel nostro paese; tiene sostanzialmente LinkedIn (46%), mentre Twitter (48%) continua in questa sua fase calante, lo vedete anche nel grafico, nonostante l’avvio di una profonda innovazione della piattaforme e il lancio anche di Twitter Spaces.

    Italiani e Social Media 2021, cresce l’interesse sulla sostenibilitàCome detto sempre all’inizio di questo nostro approfondimento sulla ricerca “Italiani e Social Media”, giunta alla quindi edizione, di Blogmeter, non vi è stato l’exploit di Clubhouse nonostante se ne sia parlato tanto. A pesare, forse, la prolungata scelta di mantenere la piattaforma solo esclusiva di iOS e su invito. Questo ha finito per far scemare l’interesse degli utenti italiani percependola come troppo esclusiva. La nostra considerazione trova conferma nel fatto che l’allargamento, tardivo, su Android non ha sortito l’effetto sperato.

    Come usano i social media gli italiani nel 2021

    La ricerca ci aiuta a scoprire che il 46% degli utenti usa le piattaforme social media per svago e per divertimento; il 34% li usa per riempire i momenti di noia.

    Interessante però notare che quasi un terzo degli utenti italiani (28%) li usa per informarsi e che un quarto di essi (25%) li utilizza per “imparare cose nuove“. Il 23% poi dice di usarli per restare in contatto con amici e familiari. Piccola considerazione, quasi scontata certo, su quest’ultimo dato che ci dimostra come i social media siano cambiati in questi anni. In realtà queste piattaforme nascono con lo scopo di far rimanere in contatto gli utenti con amici e familiari, solo che adesso questa è la motivazione che spinge meno gli utenti a usare questi strumenti. A dimostrazione del fatto che sono cresciute e che sono diventati molto di più di quello per cui erano stati pensati.

    italiani social media blogmeter sostenibilità

    La pandemia ha fatto crescere l’utilizzo dei social media in Italia. Il 39% degli utenti intervistati per la ricerca ha dichiarato di trascorrere più tempo sulle piattaforme e di utilizzarlo per scoprirne di nuove (45%). Su questo ultimo punto è utile sottolineare che il 45% degli utenti italiani continua ad usare sempre le stesse piattaforme che solo il 10% ha sostituito le piattaforme che usava prima della pandemia con altre.

    Italiani e Social Media, cresce l’interesse sul tema sostenibilità ambientale

    Il tema Sostenibilità interessa gli utenti italiani anche sui Social Media. La ricerca di Blogmeter rileva che in un anno si è registrato un incremento del 400% delle conversazioni sul tema Sostenibilità e un incremento del 200% delle interazioni relative a questo tema.

    La gran parte delle conversazioni si è registrata su Facebook, luogo delle conversazioni per eccellenza, vale a dire il 62,3% su oltre 5 milioni di conversazioni esaminate.

    A conferma della crescente attenzione degli utenti italiani verso i temi della sostenibilità ambientale, la ricerca rileva anche che il 42% degli intervistati spenda di più per prodotti e brand realmente sostenibili e responsabili.

    E sempre su questo tema, l’87% degli intervistati concorda sul fatto che sia difficile capire se un’azienda sia realmente responsabile e sostenibile; il 75% sostiene che spesso l’essere verdi delle aziende sia più apparente che reale; il 71% poi afferma di non credere pienamente alle aziende verso il tema green.

  • Social Media in Italia: ecco alcuni dati per il 2020

    Social Media in Italia: ecco alcuni dati per il 2020

    È stato pubblicato il Report Digital 2020, di We Are Social e Hootsuite, con focus sul sul nostro paese. Per quanto riguarda i Social Media, resta invariato il numero di utenti, 35 milioni, ma aumenta il tempo trascorso: 1 ora e 57 minuti al giorno.

    Come sempre di questo periodo, professionisti e addetti del settore, o semplici appassionati della materia, attendono l’ormai famoso Report Digital che We Are Social e Hootsuite realizzano a livello globale. Il report è l’occasione per avere una visione d’insieme per quel che riguarda l’utilizzo di Internet e dei Social Media a livello globale, ma anche per comprendere come viene vissuta l’Innovazione e la Trasformazione Digitale, che è già n atto.

    E l’attesa era alta anche per il report italiano, soprattutto a seguito di qualche giorno fa quando è stato reso pubblico il report globale, in tanti aspettavano i dati che riguardano il nostro paese, anche per confrontarli con quelli dello scorso anno.

    social media utenti 2020 franzrusso.it

    Ora, ci sono alcuni dati che per la verità non ci convincono molto, anche se non abbiamo seguito, nostro malgrado, la rilevazione dei dati periodici del report durante l’anno. Ma in generale, qualche piccola perplessità resta.

    Internet Italia 2020, 49.5 milioni di italiani

    Il primo dato non chiaro riguarda il numero di utenti Internet italiani attivi. Lo scorso anno il report ci indicava che questo numero era di 54,8 milioni, un dato che avevamo sottolineato allora essere molto alto rispetto ad altre stime che indicava una popolazione Internet attiva in Italia intorno ai 40 milioni.

    Nel nuovo Report Digital 2020 si indica una popolazione Internet attiva di 49,48 milioni, quindi molto più bassa. We Are Social scrive che questo dato sarebbe “in aumento” rispetto al 2019, ma a noi sembra proprio il contrario.

    digital italia 2020 franzrusso.it

     

     

     

     

     

     

     

     

    Social Media in Italia 2020

    Altro elemento che non ci convince di questo nuovo Report Digital 2020 è la popolazione Social Media in Italia. Lo scorso anno avevamo scritto, sulla base dei dati che avevamo, che il numero di utenti attivi sui Social Media era di 35 milioni, era anche nel titolo del nostro post. Ora, secondo i dati di quest’anno quel dato dei 35 milioni è rimasto invariato. Ma, nonostante questa evidenza, We Are Social, anche in questo caso, scrive di “un aumento” rispetto al 2019, che non risulta.

    social media italia 2020 franzrusso

    Fatte queste precisazioni, volevamo essere molto chiari nei vostri confronti, e magari ci sbagliamo, anche se i numeri che abbiamo, e che vi mostriamo, dicono quello. Ora passiamo a vedere gli altri dati.

    Il dato dei 35 milioni, che riguarda al popolazione italiana che usa i i Social Media viene dato in crescita, anche se il dato dello scorso anno, a confronto, ci indica il medesimo dato.

    Quindi si dovrebbe parlare di dato invariato e, in effetti, suonerebbe un po’ strano. Ma, per essere ancora più precisi, il dato di We Are Social viene confrontato con quello di aprile 2019, quindi in crescita del 6,4%. È come se da inizio anno ad aprile ci fosse stata una flessione, per poi ritornare a 35 milioni. Qualcosa non quadra.

    L’Italia Digitale del 2019, con 35 milioni di utenti sui Social Media

    Tempo giornaliero social media, 1 ora e 57 minuti

    Dato molto interessante da analizzare è poi quello relativo al tempo medio giornaliero che gli utenti italiani trascorrono sui social media. Gli ultimi dati ci dicono che è in aumento, e infatti, questo dato rispetto al 2019 corrisponde. Il Report Digital 2020 rileva un tempo medio giornaliero per utente di 1 ora e 57 minuti, in rialzo da 1 ora e 51 minuti. Cresce anche il numero di account sulle varie piattaforma social media, adesso è di 7,8 per utente, in crescita da 7,1.

    tempo trascorso digital italia 2020 franzrusso

    Triplica, quasi la percentuale di utenti che usa i social meda per motivi professionali. Se lo scorso anno il dato era dell’11%, nel 2020 il dato cresce fino al 31%, quindi più di un terzo degli utenti totali. Un dato su cui si dovrebbe cominciare a fare una seria riflessione.

    Anche in Italia cala il tempo trascorso sui social media, nel 2019

    Preoccupano le fake news

    E gli utenti italiani manifestano preoccupazione per il proliferare sui social media, e su internet in generale, delle fake news (52%) e per il trattamento dei propri dati (59%). Cresce anche l’ad-blocking, passa dal 35 al 40%.

    E veniamo adesso ad uno dei dati più attesi, quello relativo alle piattaforme che gli utenti social meda italiani usano di più. Dal punto di vista generale, le prime posizioni sono invariate. La piattaforma che cresce di più è Instagram che, pur mantenendo la medesima posizione dello scorso anno, passa dal 55% al 64%. Un dato che non sorprende.

    social media piattaforme italia 2020 franzrusso

    Cresce anche Pinterest, sempre molto amato dagli utenti social meda italiani, che passa dal 24% al 29% e, in classifica, scavalca Skype che cede 1 punto percentuale.

    Crescono del 2% anche Twitter e LinkedIn che mantengono la stessa posizione dello scorso anno. Mentre un bel salto in avanti lo fa anche Snapchat che passa dal 12% al 16%. Un salto di quattro punti lo fa anche Twitch che passa dal 10% al 14% e scavalca WeChat, che pure cresce del 2%.

    Il fenomeno TikTok

    Ma la vera novità, rispetto al 2019, è rappresentata dal fenomeno TikTok, non presente nelle rilevazione dello scorso anno. L’app della cinese ByteDance si piazza in classifica con l‘11%, un dato molto rilevante che è destinato senz’altro a crescere.

    Questo invece un dettaglio sugli utenti italiani complessivi sulle principali piattaforme:

    • Facebook: 29 milioni di utenti
    • Instagram: 20 milioni di utenti
    • LinkedIn: 14 milioni di utenti
    • Twitter: 3,7 milioni di utenti
    • Snapchat: 3,05 milioni di utenti

    Ecco queste alcune delle nostre considerazioni riferite solo al capitolo sui Social Media del nuovo Report Digital 2020 che resta comunque un documento importante per comprendere l’evoluzione delle piattaforme e di come gli utenti vi approcciano.

    E voi che ne pensate?

    social media italia 2020 franzrusso.it

  • Sono Facebook e Instagram le due piattaforme preferite dagli italiani

    Sono Facebook e Instagram le due piattaforme preferite dagli italiani

    La nuova edizione del report dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom fa il punto anche sui social media più usati dagli italiani. Facebook e Instagram restano le due piattaforme preferite.

    La nuova edizione del report dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom ci offre uno spaccato diverso rispetto a quelle che sono le piattaforme social media più usate dagli italiani, in termini di utenti unici. Non che sia cambiato qualcosa rispetto al report precedente, ma i dati del nostro paese vengono messi in relazioni ai principali paesi europei, quindi Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Lo scenario che ne viene fuori, rispetto al nostro paese è quello a cui ormai siamo abituati da anni, con il consolidamento crescente di Instagram come seconda piattaforma più usata dagli utenti italiani.

    Dai dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni Agcom, dati riferiti a giugno 2019, emerge che Facebook e Instagram, che fanno parte della stessa casa di Menlo Park, sono le prime due piattaforme per utenti unici sono particolarmente utilizzati in Spagna, Italia e Regno Unito, da almeno il 58% dei navigatori. Nel dettaglio, in Italia Facebook conta l’88% degli utenti, dato analogo a quello registrato in Spagna. Il dato più basso lo si registra in Germania con il 66%, mentre in Francia è del 75%. In Germania si registra il dato più basso, caratteristica che si registra anche sulle altre piattaforme, come vedremo più avanti.

    facebook osservatorio comunicazioni 2019

    Instagram in Italia quindi si piazza dietro Facebook con il 63% degli utenti, confermandosi come piattaforma sempre più preferita dagli italiani, anche se gli spagnoli ci battono. Sì perché in Spagna Instagram conta il 79% degli utenti, il dato più alto tra i principali paesi europei. In Germania, ancora una volta, la piattaforma di Facebook conta solo il 35%, va un po’ meglio in Francia con il 40%, e si arriva poi al 58% in Francia. La Germania, possiamo dirlo, al momento è davvero poco social.

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    Facebook resta la prima piattaforma in Italia, nonostante tutto

    A seguire, dato che ci interessa e sorprende allo stesso tempo, troviamo Twitter. La piattaforma di Jack Dorsey in Italia conta il 31% degli utenti, un dato tutto sommato positivo che dimostra come le innovazioni recenti sulla piattaforma stiano facendo prendere quota alla piattaforma oggi da 280 caratteri. In Spagna, sempre più social, Twitter registra il 59% degli utenti, mentre in Germania solo 17%, in Francia il 27% e in Regni Unito si arriva al 51%, il secondo dato più alto.

    A seguire le altre piattaforma come LinkedIn, con il 31% degli utenti, Pinterest con il 15%. I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom prendono ancora in considerazione Google +, piattaforma che è andata in pensione, lato utente, definitivamente.

    audience tempo medio mensile osservatorio comunicazioni

    Altro elemento, e spunto di riflessione che ci offre questo report, è che in termini di utilizzo cresce il tempo di navigazione del 3% con Google che è alla vetta del ranking con il 98% della popolazione digitale europea (cresce su base annua del 9%), segue Facebook con l’85%  di utilizzo da parte degli utenti in Europa (+5% su base annua) e poi Microsoft con il 74%. Amazon è quella che cresce di più con il 34% su base annua.

  • Instagram, gli utenti complessivi in Italia sono 19 milioni

    Instagram, gli utenti complessivi in Italia sono 19 milioni

    Secondo i dati rilevati da Vincenzo Cosenza, gli italiani che usano Instagram sono 19 milioni, in crescita di 5 milioni rispetto allo scorso anno, +35,7%. Sarebbero poi stimati a 11 milioni gli utenti giornalieri. Dato ancora più interessante è che gli italiani amano le Stories: con questa modalità sono raggiungibili 14 milioni di utenti.

    Abbiamo più volte sostenuto quanto gli italiani amino Instagram e i nuovi dati elaborati da Vincenzo Cosenza ne sono una ulteriore conferma. Il tema Instagram nel nostro paese è sempre più al centro delle conversazioni che riguardano il social media marketing, è la piattaforma che gli italiani stanno apprezzando sempre di più. L’andamento dell’interesse, appunto, se osservato negli ultimi due anni, è sempre in grande crescita. I dati rilevati da Cosenza ci dicono che ad oggi gli italiani che usano Instagram sono 19 milioni, un dato in crescita rispetto ai 14 milioni rilevati a giugno del 2017. Si tratta di una crescita del 35,7% in un anno, un dato anche più alto di quello rilevato tra il 2016 e il 2017, quando la crescita fu del 27%. Le stime di Cosenza dicono anche che 11 milioni sono gli utenti che usano la piattaforma ogni giorno.

    instagram italia 2018 generazione z franzrusso.it

    Prima di passare a vedere i dati più in dettaglio, conoscendo meglio l’utente Instagram italiano dal punto di vista demografico, è utile dire che Instagram Stories alla fine si è dimostrata una modalità utile. Dai dati rilevati, attraverso lo strumento advertising, emerge che gli italiani raggiungibili attraverso le Stories sono 14 milioni. Un dato che piacerà molto alle aziende.

    Ecco chi è l’utente italiano che usa Instagram

    Ma chi è l’utente Instagram italiano? Instagram in Italia è usato più dalle donne che dagli uomini, anche se non si registra un vero predominio. Infatti si tratta del 51% di donne contro il 49% di uomini, quasi parità. Instagram piace a tutti. Dal punto di vista dell’età, il 59%, quindi più della metà ha un’età non superiore ai 35 anni. Un dato che può essere messo in relazione con Facebook che, come abbiano visto di recente, sembra non essere più una piattaforma per giovani, come accadeva un tempo.

    Instagram Italia 2018 vincenzo cosenza franzrusso.it

    La fascia di età più rilevante su Instagram è quella 19-24 anni, il 20,6% del totale. La fascia 25-29 anni rappresenta circa il 16%, quella 30-35 anni circa il 13%, quella 36-45 anni il 18% e quella 46-55 anni il 14%. Solo il 9% la fascia di età degli over 56. Cosenza fa notare che, nell’ultimo anno, le fasce di età cresciute maggiormente sono quelle degli ultra 35 anni. In particolare le fasce 36-45 anni del 42%, 46-55 anni del 69% e degli over del 97%. E’ normale che anche Instagram venga sempre più usato da fasce di età più mature diventando sempre più popolare.

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    Facebook in Italia non è più un social per giovani come un tempo

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    La fascia di età più giovane, quella che va dai 15 ai 24 anni, solitamente definita “Generazione Z”, resta comunque quella più affezionata alla piattaforma, usandolo almeno una volta al giorno.

    Sono dati quindi che da una parte ci offrono dettagli interessanti riguardo all’utente italiano che usa Instagram, ma sono anche dati che possono essere di grande aiuto per le aziende e ai marketer per meglio tarare le loro strategie di advertising, sempre tenuto conto degli obiettivi che ci si prefigge.

    E voi che ne pensate? Siete anche voi tra gli utilizzatori di Instagram? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Facebook valuta anche l’affidabilità degli utenti per contrastare le fake news

    Facebook valuta anche l’affidabilità degli utenti per contrastare le fake news

    Facebook è sempre alla ricerca di un sistema che permetta di ridurre al minimo la diffusione delle fake news. Secondo quanto riporta il Washington Post, Facebook ha già iniziato a valutare l’affidabilità per contrastare la diffusione delle fake news. Facebook ha confermato l’implementazione di questo sistema.

    Facebook, a ragione e non potrebbe essere diversamente, vede ormai la diffusione delle fake news sulla piattaforma come una sfida da vincere. Come abbiamo visto in questi ultimi mesi, la diffusione delle notizie false e poi tutta una serie di scandali più o meno legati a questo filone, hanno finito per minare, in un certo senso, la stessa affidabilità della piattaforma. E se è vero, come è vero, che Facebook è a livello globale una delle principali fonti attraverso la quale gli utenti si informano, allora è il caso che il fenomeno delle bufale venga ridotto al minimo, infatti è difficile pensare di sradicarlo completamente.

    Negli ultimi mesi Facebook ha elaborato una serie di strumenti per contrastare le fake news, ma non adottati pienamente sulla piattaforma. Ultimo, in ordine di tempo, strumento, o meglio, sistema che Facebook ha iniziato ad adottare è quello relativo alla valutazione degli utenti in termini di affidabilità. Questo è quanto riporta il quotidiano, di proprietà di Jeff Bezos, Washington Post e Facebook ha confermato la notizia.

    In pratica, Facebook comincia a valutare l’affidabilità degli utenti per fare in modo che sulla piattaforma si sia in grado di riconoscere se una notizia condivisa è vera o falsa. Se fosse davvero così, allora sarebbe una buona idea. Ma è davvero così?

    Facebook utenti fake news

    Come funziona il sistema di valutazione degli utenti

    Secondo il WP, il sistema è già in vigore da un anno e il sistema si basa sulle valutazioni che forniscono gli utenti. Se un certo numero di persone segnala una notizia come falsa, a quel punto interverrà un membro del team che controlla appunto le segnalazioni. Ma controllare ogni storia segnalata come fake news sarebbe un’attività enorme da portare avanti, così Facebook usa altre informazioni per capire se si è di fronte ad una segnalazione oggettivamente veritiera.

    E qui entra il gioco l’affidabilità degli utenti come elemento discriminatorio. Se un utente segnala notizie false che poi, da un controllo del team, risultano effettivamente false, allora questo stesso utente vedrà crescere la sua affidabilità, il suo rating salirà. Se, invece, una persona segnala notizie false che, da un controllo, risultano vere, allora il livello di affidabilità di questo utente scenderà.

    Quindi Facebook con questo sistema conta di creare un livello di affidabilità più alto per rendere più “facile” il lavoro dei team che dovranno poi verificare la veridicità delle segnalazioni. In questo caso, forte elemento discriminatorio è proprio la segnalazione dell’utente.

    Il lavoro dei team preposti alla verifica delle notizie false in questi ultimi mesi si è rivelato il vero anello debole della struttura che Facebook ha messo insieme per contrastare le fake news. Per il semplice motivo che gli stessi controllori, spesse volte, non hanno ritenuto affidabile il sistema, segnalandolo come controverso. Ricordiamo che questa struttura anti fake new prevede l’implementazione di algoritmi che in molto casi si sono rivelati non proprio precisi.

    Ora, al netto di tutto, si tratta di un sistema che fa parte di questa struttura messa a punto da Facebook per contrastare le fake news. La valutazione è quindi solo una passaggio, certo non il più affidabile. Le considerazioni che si possono fare è che forse questo potrebbe non bastare. Il fenomeno è troppo diffuso e complesso e se le persone, come abbiamo visto, non riescono ancora a distinguere una notizia da una fake news, forse questo non aiuta del tutto. E’ chiaro che affidare tutto ad un team di verificatori è un lavoro immane, sarebbe meglio introdurre il giusto mix di intelligenza artificiale e machine learning insieme all’attività dei verificatori. Ma potrebbe non bastare neanche questo.

    Nel senso che Facebook ha permesso ad ognuno di costruirsi la propria echo-chamers, la propria “camera” all’interno della quale condividere notizie in cui crede prima di tutto, per il semplice fatto che condivide quello che vuole sentirsi dire. E su questo elemento molti siti di notizie false hanno avuto gioco facile, molto facile. Ecco perchè l’82% degli italiani non sa riconoscere una notizia da una bufala su Facebook. Il problema, come vedete, è molto più vasto.

  • Facebook in Italia non è più un social per giovani come un tempo

    Facebook in Italia non è più un social per giovani come un tempo

    Facebook non piace più ai giovani utenti italiani come un tempo. Lo dimostrano i dati che qualche giorno fa ha pubblicato Vincenzo Cosenza, evidenziando che, in un anno, gli utenti della fascia di età 13-29 anni diminuiscono di 2 milioni. Inoltre, la fascia di età 13-18 anni fa registrare un calo del 40%.

    Facebook, in Italia, non è più un social per giovani. E’ questo il titolo che viene naturale per questo post, parafrasando il titolo del film del 2017 di Giovanni Veronesi, “Non è un paese per giovani” (che a sua volta si rifaceva al film dei fratelli Cohen “Non è un paese per vecchi”, 2007). E non ci poteva essere titolo diverso guardando i dati che Vincenzo Cosenza ha pubblicato qualche giorno fa, evidenziando proprio come la fascia degli utenti più giovani abbia abbandonato Facebook nell’ultimo anno. E pensare che fino a qualche anno fa, dal 2011 al 2016 circa, le cose stavano diversamente. Nel 2011 la fascia 18-34 anni costituiva oltre il 50%, poi nel 2013 la fascia 19-45 costituiva il 39%, fino ad arrivare ai dati di oggi.

    Un movimento in uscita dei giovani dalla piattaforma, che resta comunque la più usata in Italia, che testimonia un cambio di passo notevole. Gli utenti più giovani hanno oggi più opportunità di condivisione rispetto a qualche anno fa, più dinamiche e più effimere, basti pensare al grande successo di Instagram Stories.

    facebook giovani italia 2018

    I dati, rilevati da Cosenza, ci dicono che gli italiani su Facebook sono 31 milioni, il 91% degli utenti complessivi che accedono a Internet, secondo quanto rileva Audiweb. Una percentuale che si è mantenuta comunque costante nel tempo. E sono 25 milioni gli utenti italiani che accedono su Facebook ogni giorno, sono poi 24 milioni gli utenti che accedono sulla piattaforma da Mobile. Nel 2013 erano 15 milioni ma una volta al mese.

    Facebook Italia utenti 2018

    Qualche settimana fa avevamo riportato i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni di Agcom che riportava Facebook come la piattaforma più usata dagli italiani, con la grande crescita di Instagram che si piazzava come seconda. I dati dell’Osservatorio rilevavano un calo nelle ore di navigazione di Facebook: oltre 25 ore mensili al mese, ma, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si evidenziava una flessione pari a 2 ore in meno. Il dato che aveva appassionato tutti era quello legato alla crescita dell’audience: +11% in anno. Un dato che ha fatto discutere i nostri lettori sui social media, facendo notare, la maggior parte, che mancava il dato analitico della composizione dell’audience, ossia età, sesso, posizione geografica. Ma oggi possiamo, in parte, spiegare quel +11% grazie a questi dati.

    Cosenza ha rilevato che la fascia di età 13-29 anni ha subito un calo, in un anno, di 2 milioni di utenti. La fascia 13-18 anni ha poi fatto registrare un calo del 40%, un vero esodo. Più contenuti i cali rilevati nelle altre fasci di età: 19-24 anni in calo del 17%; 25-29 in calo del 12%. E quindi, a crescere sono le fasce più mature: quella dei 46-55 anni e quella degli ultra 55enni che fa un salto del 17%.

    Facebook Italia età 2018

    Ecco, forse questi dati ci spiegano la crescita, in un contesto di calo a livello globale, sebbene minimo, della piattaforma. Escono gli utenti più giovani ed entrano gli utenti più maturi. Escono i figli ed entrano i genitori, se vogliamo usare questa immagine non tanto lontano dalla realtà. Sta accadendo che gli utenti giovani italiani non trovano più interessante Facebook come un tempo, preferendo altre piattaforme più dinamiche ed effimere, dove ancora la presenza di utenti più maturi è minima.

    Non scordiamoci che questo dato spiega anche perchè Facebook sia in Italia la piattaforma social più consultata attraverso cui informarsi. Ora, prendiamo questi dati, degli utenti maturi che cercano informazioni per lo più su Facebook, e raffrontiamoli con i dati di Infosfera, che abbiamo pubblicato qualche giorno fa qui sul nostro blog. Quei dati ci dicono che l’82,83% non è in grado di identificare la pagina Facebook di un sito di fake news. E il 70,28% non sa distinguere un fake news su Twitter. Ma non è tutto, perchè per l’87% degli italiani sui social media non ci sono più opportunità di apprendere notizie credibili. Quindi i social media, per la gran parte degli italiani, non sono fonti attendibili.

    Insomma, Facebook non è più un social per giovani, ma bisogna lavorare e vigilare molto perchè non diventi un social per fake news.

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  • Sono 31 milioni gli italiani che accedono a Internet da Mobile

    Sono 31 milioni gli italiani che accedono a Internet da Mobile

    Gli italiani che accedono a Internet dal proprio smartphone sono 31,1 milioni. A decretarlo sono i nuovi dati diffusi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobile per navigare, vale a dire poco più di 11,5 milioni di italiani.

    Che agli italiani piaccia navigare in Internet dal proprio smartphone o dal proprio tablet è cosa oramai risaputa e che spesso abbiamo ripetuto, con dati, qui sul nostro blog. E proprio di recente, con i dati di comScore, avevamo visto come gli italiani usano accedere a Internet da dispositivi mobili, evidenziando come il 60% della navigazione avvenga proprio dall’utilizzo di dispositivi mobili, e avevamo anche evidenziato che oltre un quarto degli italiani navigasse solo da mobile.

    Ebbene, oggi vi riportiamo dati ancora più recenti che ci spiegano meglio questo scenario italiano. Sono i dati recentemente diffusi dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano.

    utenti internet italia mobile-2018

    Gli italiani che accedono a Internet da Mobile, quindi da smartphone o da tablet, sono 31,1 milioni, un numero considerevole. Di questi, il 37% utilizza solo dispositivi mobili (più di chi usa solo il pc), ossia 11,5 milioni di italiani. La percentuale è quindi più alta di quella riportata, sempre da comScore che era del 16%, adesso si parla di oltre un terzo della popolazione online italiana che accede a Internet esclusivamente da mobile. Inoltre, si arriva al 61% se si osserva il giorno medio.

    Il tempo medio trascorso a navigare da Mobile rappresenta il 64% del totale speso online ed è pari a circa 45 ore al mese: di queste, l’88% è consumato all’interno di un’App. E ricordiamo che si tratta di un esiguo gruppo di app di proprietà di Facebook e Google.

    Un riflesso di questo tendenza, ormai consolidata, è la crescita del Mobile Advertising che supera il miliardo di euro, e rappresenta così il 40% del mercato digitale e il 14% del totale mezzi. Questo incremento degli investimenti deriva in particolare dalla crescita dell’impatto del Mobile all’interno di campagne digitali multipiattaforma.

    mobile advertising utenti internet italia 2018

    A livello di formati continua ad avere un peso dominante (43% del mercato) il Display advertising (Video esclusi). Al suo interno un trend interessante riguarda i formati native, seppur ancora piccoli in valore assoluto, ma in crescita per la capacità di “superare” gli adblocker, le potenzialità in termini di minor invasività e maggior engagement e le performance in linea o superiori rispetto a quelle ottenute su Desktop. Seguono il Video advertising, che si conferma anche quest’anno il formato che cresce maggiormente (+126%) e arriva a pesare il 33% del mercato, e la Search (+16%, che vale il 20% del totale). Crescono anche gli investimenti in Classified ossia su portali di compravendita (+78%), anche se mantengono una quota marginale sul totale mercato (3%), mentre è in calo l’Sms advertising (-17%).

    siti mobile aziende internet responsive

    L’Osservatorio offre dati anche su come le aziende stanno sfruttano la possibilità di dotarsi di siti responsive, quindi adatti alla consultazione da mobile, sono stati presi in esame i siti e le App delle 74 più importanti aziende appartenenti ai primi 65 gruppi aziendali per fatturato a livello italiano per 13 settori merceologici (Assicurativo, Automotive, Bancario, FMCG – food and beverage, Retail Altro Abbigliamento & Accessori, Retail Editoria, Retail Elettronica, Retail Fai da te / Arredamento, Retail GDO, Retail Lusso Abbigliamento & Accessori, Telco, Trasporti, Utility). Ne viene fuori che il 68% ha un sito responsive, il 15% un mobile site, il 13% un sito adaptive e solo il 4% un sito non ottimizzato. Cresce anche l’attenzione da parte delle grandi imprese agli analytics: circa due aziende su tre tra quelle intervistate nel corso della Ricerca, infatti, già li utilizza per adeguare i contenuti del sito e migliorare la customer experience (ma ancora pochi in tempo reale attraverso suite dinamiche).

     

  • Ecco l’Italia Digitale del 2018 con 34 milioni di utenti sui Social Media

    Ecco l’Italia Digitale del 2018 con 34 milioni di utenti sui Social Media

    Puntuale, come ogni anno, We Are Social pubblica l’interessante report di inizio anno sullo stato del Digitale a livello globale, con una bella panoramica sui singoli stati. Guardando quindi all’Italia, gli utenti online sono 43 milioni e 34 milioni sono gli utenti sui Social Media che crescono del 10% in un anno, con un tempo medio giornaliero di 1 ora e 53 minuti.

    E’ certamente uno dei report, di inizio anno, più attesi quello di We Are Social che con Global Digital 2018 ci offre uno spaccato globale dello stato del Digitale, con interessanti focus, sempre più dettagliati, per ogni singolo paese. Nel dare uno sguardo di insieme, ci concentreremo, ovviamente, sui dati che riguardano il nostro paese, come sempre molto interessanti.

    Il report, che We Are Social ha realizzato in collaborazione con GlobalWebIndex, GSMA Intelligence, Statista, Locowise, SimilarWeb, rileva che ad oggi la popolazione mondiale su Internet è di 4 miliardi (erano 3,7 miliardi lo scorso anno) con un tasso di penetrazione del 53%. Gli utenti attivi sui social media a livello globale sono 3,2 miliardi (2,8 miliardi lo scorso anno, quindi +13%) con un tasso di penetrazione del 42%. In Europa, gli utenti online sono 674 milioni con una penetrazione dell’80%, quindi media molto alta rispetto a quella globale, con una popolazione sui social media di 448 milioni di utenti, con una penetrazione del 53%, media pari a quella globale.

    social media digital 2018

    Guardando invece i dati che riguardano il nostro paese, notiamo che cresce la popolazione online, arrivando ad oggi ad essere di 43,3 milioni (erano 39,2 milioni lo scorso anno) con un tasso di penetrazione del 73% che cresce del 7% rispetto al 2016. Gli utenti che usano i social media in Italia sono 34 milioni, con un tasso di penetrazione del 57%, un dato superiore, anche se di poco, alla media globale; era del 46% lo scorso anno.

    Il tempo medio che un utente italiano spende su Internet è 6 ore e 8 minuti al giorno, dato superiore al Regno Unito (5 ore e 51 minuti) e a quello della Germania (4 ore e 52 minuti). Se cresce la penetrazione dei social media, passando dal 52% dello scorso anno al 57% del 2018, va detto che cala leggermente il tempo medio trascorso al giorno sui social media. Se lo scorso anno il tempo medio che un utente italiano trascorreva sui social media era di 2 ore al giorno, oggi il tempo si riduce a 1 ora e 53 minuti. Pensate che nel 2015 era di 2 ore e mezza al giorno.

    panorama digital social media italia 2018

    uso digital social media italia 2018

    Nuovo dato che il report offre in questa edizione 2018 è quello relativo all’ad-blocker, ossia gli utenti che utilizzano strumenti per bloccare la visione dei annunci pubblicitari durante la navigazione. In Italia la percentuale è pari al 35%, un dato che se visto nell’insieme non è altissimo, ma è comunque un dato utile da conoscere e da valutare. Negli Usa, ad esempio, si arriva al 45%, mente in Giappone di registra la percentuale più bassa con il 16%.

    Dato interessante è ancora quello che riguarda il mobile. In Italia il tasso di penetrazione del fenomeno è dell’83% con 49,2 milioni di utenti su una popolazione di quasi 60 milioni di abitanti. E se prima abbiamo visto che la popolazione italiana sui social media è di 34 milioni, quella attiva sui social media da mobile è di ben 30 milioni con un tasso di penetrazione del 51%, con una crescita del 7% in un anno pari a 2 milioni di utenti. Erano infatti 28 milioni quelli attivi da mobile lo scorso anno. Da considerare, inoltre, che la velocità di connessione da mobile (30,69 Mbps) è ormai sempre più vicina a quella da desktop (31,96 Mbps), tenendo conto anche che il 40% degli utenti accede a Internet sempre più, e solo, da mobile. Anche il traffico da mobile aumenta, +16 in un anno contro il -6% del traffico da desktop. Dai che devono indurre tutti ad una riflessione più approfondita.

    Ma entrando nel dettaglio rispetto agli utenti italiani che usano i social media, notiamo che tra le piattaforme più usate in Italia, YouTube mantiene il suo primato, passando dal 57% dello scorso anno al 62% di quest’anno; subito dopo troviamo Facebook che passa dal 55% al 60%. Il balzo in avanti lo fa WhatsApp, passando dal 48% dello scorso anno al 59% di quest’anno. A questo punto è lecito pensare che il prossimo anno possa trovarsi in seconda o prima posizione. Del resto, durante in 2017 lo abbiamo scritto più volte che WhatsApp risulta l’app più usata in termini di utenti attivi, ultima conferma l’abbiamo avuta con i dati di App Annie, confermando l’app di messaggistica istantanea come la più scaricata del 2017 sia da iOS che da Android.

    piattaforme usate social media italia 2018

    Continuando a vedere le piattaforme più usate in termini di utenti attivi, dopo WhatsApp troviamo l’altra app di messaggistica di Facebook che è Facebook Messenger che passa dal 33% al 39%. Restando sempre nella famiglia Facebook, subito dopo troviamo Instagram che passa dal 28% dello scorso anno al 33% con 16 milioni di utenti mensili, con 51% di utenti donne e 49% di utenti uomini.

    Scende Twitter che lo scorso anno era dietro Instagram, adesso dal 25% al 23%, un dato che non sorprende per la verità, nonostante l’aumento dei caratteri e una maggiore attenzione per la sicurezza. Il 2018 deve essere per Twitter l’anno della svolta, certo affermazione già fatta qui sul nostro blog, ma ormai siamo davvero al giro di boa: o si innova o si rischia di rovinare tutto.

    Fermo Google+ al 25%, dato interessante da notare è l’arretramento dell’1% rispetto allo scorso anno di LinkedIn, che pasas dal 19% al 18%, facendosi superare dal Skype che arriva al 21%. Pinterest è fermo al 15%. Arretra anche Snapchat che passa dal 10% dello scorso anno al 9% di quest’anno. Anche l’app del fantasmino giallo deve riprendere vigore, altrimenti il destino potrebbe essere già segnato. Arretra anche Tumblr, dall’11% all’8%.

    Questi i dati che ritenevamo più interessanti, anche se resta il consiglio di scaricare il report che riguarda il nostro paese da questo link.

    Allora, che ne pensate di questo scenario. Fateci sapere cosa ne pensate tra i commenti oppure sui social.

  • Instagram in Italia: 8 milioni di utenti al giorno, piace ai giovani e alle donne

    Instagram in Italia: 8 milioni di utenti al giorno, piace ai giovani e alle donne

    Dopo aver visto che complessivamente gli utenti Instagram in Italia sono 14 milioni, Vincenzo Cosenza ci offre un dettaglio ulteriore sugli utenti italiani che frequentano l’app. Dall’analisi emerge che Instagram piace molto ai giovani, il 55% ha meno di 35 anni, e alle donne, sono infatti il 51%.

    Come detto in un’altra occasione, Instagram piace sempre di più agli italiani. Qualche giorno fa, in occasione della visita in Italia di Mike Krieger, co-fondatore di Instagram insieme a Kevin Systrom, avevamo scoperto che gli italiani che usano Instagram sono 14 milioni, in evidente crescita rispetto al 2016. Un dato che ha suscitato molta attenzione, per il fatto che davvero poco si sa, in termini numerici e analitici, sugli utenti italiani che frequentano l’app di photo sharing di proprietà di Facebook. Ma oggi possiamo saperne di più con qualche dettaglio che deriva dalla ricerca di Vincenzo Cosenza, “Instagrammer“, che ci da qualche elemento in più per conoscere gli utenti che usano l’app nel nostro paese.

    Diciamo subito che l’analisi di Cosenza rileva un dato che può essere considerato molto importante, e cioè che ogni giorno sono 8 milioni gli utenti che usano Instagram. Ci sono quindi 8 milioni di utenti italiani che, pressoché in maniera esclusiva, usano l’app da dispositivi mobile. Molto probabilmente sono utenti che accedono alla rete proprio, e soltanto da mobile. Come abbiamo visto di recente, da un’analisi di comScore, il Mobile in Italia ha superano il Desktop per l’accesso alla Rete.

    utenti instagram italia 2017 franzrusso.it

    In linea con quando già si sa in generale, Instagram in Italia piace molto ai giovani, specialmente agli utenti che appartengono alla fascia di età compresa tra i 19 e i 24 anni, si parla del 25% sul totale degli utenti, quindi un quarto. Il 55% degli utenti ha un’età inferiore ai 35 anni e, dopo la fascia di età 19-24 anni, l’altra fascia più prevalente è quella dei 25-29, il 17%, stessa percentuale per il 36-45 anni. A seguire, la fascia under 18, al 19%, mente è bassa la presenta degli over 56 anni, solo al 6%.

    Ma chi sono gli utenti che frequentano l’app? Come già rilevato in altri paesi, Instagram in Italia piace alle donne, sono il 51% sul totale. Un dato che solo apparentemente pone Instagram in competizione con Pinterest, altra piattaforma che piace molto alle donne. Solo che Pinterest in Italia è molto meno usata di Instagram, come sottolineato qui.

    E cosa spinge gli utenti italiani a usare Instagram? La ricerca di Vicenzo Cosenza rileva che gli utenti italiani usano l’app per condividere esperienze, 14%; ma il 17% lo sceglie per seguire personaggi famosi.

    E voi? Che ne pensate di questi dati? E raccontateci come voi usate Instagram.