Tag: web 2.0

  • WebUPdate, a Napoli si discute di marketing 2.0

    Vi vogliamo segnalare oggi questa interessante iniziativa che si terrà a Napoli il prossimo 18 marzo, dove si parlerà di come le aziende stanno usando i social media e il web in generale.

    Si terrà il 18 marzo 2011 a Napoli la prima edizione del WebUPdate, evento ideato dalla web agency Qadra.net in partnership con Viadeo.com, con lo scopo di illustrare i benefici e le potenzialità di un’impresa 2.0. (altro…)

  • Spreaker, la tua radio online!

    Spreaker è la nuova scommessa del web 2.0 che riporta sotto i riflettori l’atmosfera delle radio libere degli anni 70. E hai la possibilità di vivere un’esperienza da vero deejay!

    Spreaker homepage

    Oggi vi vogliamo segnalare questo nuovo progetto, Spreaker, una piattaforma web con la quale è possibile creare e condividere contenuti audio live o podcast in pochi semplici passi, senza dover scaricare nessun programma ma semplicemente accedendo alla pagina spreaker.com. Basta registrarsi o effettuare direttamente il login se si è in possesso di un profilo Facebook ed iniziare a condividere l’esperienza di un vero deejay con la community di Spreaker. (altro…)

  • Ultimi giorni per partecipare al contest, “Creare il tuo videoclip con Getty Images”

    Ultimi giorni per “creare il tuo videoclip con Getty Images”: la creatività a prova di mash-up

    Tanti i creativi, tra videomaker, filmmaker e pubblicitari, che hanno risposto alla call “Crea il tuo videoclip con Getty Images” lanciata da UserFarm (www.userfarm.it) — la prima piattaforma internazionale di crowdsourcing audiovisivo – per  Getty Images (www.gettyimages.it)  — leader mondiale nella creazione e distribuzione di fotografie, audio e video. (altro…)

  • Pmi e Social Media ancora lontani

    Da uno studio condotto dalla Iulm di Milano solo il 10% delle piccole aziende e il 35% di quelle medie si avvale dei social media per comunicare, ma mai in chiave business.

    Pmi e Social MediaE’ il caso di dire che per le Pmi italiane i social media sono degli sconosciuti? Dalla ricerca condotta dalla Iulm pare che non sia un’esagerazione, ma purtroppo è una realtà. Vorrei dire che non c’è niente di nuovo nei risultati di questa ricerca, sono cose risapute, ma vale la pena segnalare questo studio perchè è la prima volta che si conduce un’indagine di questo tipo nel panorama italiano e quindi questi rislutati sono preziosi. L’indagine è stata condotta tra maggio e novembre 2010 e ha coinvolto 720 aziende distribuite su tutto il territorio nazionale appartenenti a sei diversi settori: moda, alimentare, sanitario, pubblica amministrazione, banche ed elettronico.

    Lo studio rivelato che i social media sono ancora poco utilizzati nelle strategie di business delle imprese italiane. Sono infatti meno del 10% le piccole aziende che utilizzano i social media, circa il 35% delle medie imprese ha attivato almeno un canale di comunicazione di questo tipo e il 58% delle aziende di grandi dimensioni. Lo studio ha anche elaborato l’indice di “SocialmediAbility”, che misura la capacità di gestione degli strumenti Web (orientamento 2.0, gestione e efficacia delle azioni adottate) da parte delle imprese. In una scala da 1 a 10, l’ indice medio è di 0,79 con un massimo dell’1,75 delle aziende più grandi e un minimo dello 0,16 di quelle più piccole.

    La più attiva nell’utilizzo dei social media è la Pubblica Amministrazione dove il 99% degli enti ha un sito Internet, il 37% fa uso di social media e il 25% ha un link dei social media sul proprio sito. Il Comune di Torino si distingue in maniera positiva e da sudio gli viene attribuito un 9 per l’attenzione e cura, un 8,9 per l’orientamento e 10 per l’efficacia. Al secondo posto troviamo le aziende del settore alimentare, dove il 90% delle ha un sito Internet, il 31% usa i social media e il 29% ha link ai social network sul sito aziendale. Per quanto riguarda il settore bancario, l’89% delle aziende ha un sito Internet, il 54% usa i social media e il 13% ha sul proprio sito un link dei social network. Mentre il 96% delle aziende nel campo dell’elettronica ha un sito, solo il 14% fa uso di almeno un social media e l’1% ha sul sito link dei social media mentre. Per quanto riguarda infine la sanità, il 57% delle aziende ha un sito Internet e il 22% utilizza i social media. E il 12% ha un link dei social media sul sito aziendale.

    Facebook è lo strumento più utilizzato (35%), seguito da LinkedIn e YouTube. Il 70% delle aziende usa i social media per aumentare la visibilità sul Web di prodotti e servizi, il 68% per creare community di clienti e fan, il 46% per aumentare il numero di clienti e il 35% per valutare la soddisfazione dei clienti . Il 76% di coloro che li utilizzano ha ottenuto una maggiore visibilità dei propri prodotti e servizi e il 54% ha ottenuto maggiore traffico sul sito dell’azienda. Solo il 2,3% ha dichiarato di non aver ottenuto alcun beneficio.

    Dalla ricerca è anche emerso che le aziende non utilizzano i social media come strumento di business per la scarsa conoscenza delle opportunità strategiche offerte dal web 2.0 (58% ), di come utilizzare concretamente i canali del web 2.0 (46%), per scarsa accettazione interna dei nuovi canali (41%). Mentre per il 23,2% delle aziende c’è il timore di perdere il controllo della comunicazione.

    Fin qui i risultati della ricerca, ma posso dire che si sta verificando comunque una certa apertura da parte delle Pmi verso il web. E’ ancora presto per verificare lo stato di questa apertura e non possiamo non tener conto di ricerche come questa della Iulm, ma di certo la situazione non sarà mai peggio di questo. Magra consolazione, certo. C’è ancora chiusura da parte delle aziende verso i social media nel vederli come strumento di comunicazione. A mio modo di vedere, ampiamente dimostrato in pratica, la difficoltà sta nel fatto che in strutture aziendali, spesso non modernamente attrezzate, si verifica la carenza di risorse che potrebbe aiutare nell’integrazione dei social media come strumento di comunicazione. Da qui nascono i problemi e le chiusure. Morale? C’è ancora molto lavoro da fare.

  • Consumatori informati, consumatori tutelati

    In un’era web 2.0 caratterizzata da una logica conversazionale, i consumatori non potevano rimanere passivi, ma dovevano necessariamente evolversi per divenire Prosumer.

    Letteralmente questo termine è coniato da una crasi tra le parole: Producer e Consumer e viene usato per indicare coloro che non si limitano ad essere fruitori passivi delle informazioni, ma ne producono di proprie. Con particolare riferimento al web, “prosumer” è chi produce (senza essere un professionista) nuovo materiale di qualsiasi tipo (grafico, musicale, fotografico, testo, video ecc…) rendendolo pubblico, oppure ‘remixa’ materiale già esistente variandone il significato. (altro…)

  • Crowdsourcing, una risorsa per il Business

    Evento interessante nei giorni scorsi è stata la presentazione del libro di Jeff Howe “Crowdsourcing”, tema che riguarda i professionisti del web e non solo.

    Crowdsourcing – Jeff Howe

    E’ stata presentata, il 16 novembre, l’edizione italiana del libro cult di Jeff Howe, Crowdsourcing, al Teatro Agorà della Triennale di Milano. Bruno Pellegrini, amministratore delegato di TheBlogTv e curatore dell’edizione italiana del libro ha illustrato alla platea alcune case history del crowdsourcing in Italia e all’estero (raccolte in crowdsourcing attraverso il wiki www.crowdsourcingnetwork.it e consegnate in forma cartacea ai partecipanti). Il crowdsourcing (da “crowd – gente comune” e “sourcing – affidamento”, affidare al pubblico parte delle proprie attività”), coniato proprio da Jeff Howe, definisce un modello, sociale prima e di business poi, basato sul coinvolgimento delle community che creano valore per le imprese, modello che negli ultimi anni ha trovato nella capacità di aggregazione e scambio fornito dalla Rete il suo terreno ideale di crescita. (altro…)

  • I Politici e i social Network

    L’articolo di Luca Conti  su Il Sole 24 Ore di oggi riguardo la politica e i social network, ci offre l’occasione per ritornare sull’argomento. E commentare i dati raccolti.

    Politici e Facebook

    L’interessante articolo di Luca Conti, apparso stamattina su Il Sole 24 Ore, “Obama batte tutti su Facebook. Di Pietro il più social in Italia”, ci offre lo spunto per ritornare sull’argomento che riguarda l’approccio della classe politica coi social network, ma più in generale col web. I dati interessanti che ci presenta Luca Conti nell’articolo sono frutto di un’indagine di Innova Et bella, società di consulenza strategica di Milano, che ha preso in esame la presenza dei vari politici presenti su Facebook, valutando la loro pagina ufficiale secondo dei parametri come la qualità e la frequenza di aggiornamento; sviluppo interattivo della comunicazione e numero dei sostenitori iscritti alla pagina. Quali sono i risultati? (altro…)

  • Il Giornalismo nell’era del web, una bella sfida

    E’ evidente che il web oggi sta cambiando il modo di fare giornalismo e soprattutto il modo di reperire le notizie da parte degli utenti, ormai sempre a portata di mano. Ma i giornalisti sapranno cogliere la sfida?

    Social Media

    Il giornalismo nell’era del web 2.o sta cambiando e in buona parte questo cambiamento è già di fronte agli occhi di tutti. Diversamente rispetto a solo qualche anno fa, oggi le notizie sono molto più facilmente reperibili. Il web, attraverso i social media, cioè i social network divenuti fonti di notizie, ha cambiato il modo di reperire le notizie mettendo in condizioni lo stesso utente, non solo di discernere in modo più flessibile, ma addirittura di essere egli stesso protagonista di eventi che diventano notizia. Ecco che la lettera del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, in cui è lo stesso direttore che chiede ai suoi giornalisti una maggiore apertura verso il web, viene vista una grave minaccia alla professione. (altro…)

  • Docs, Gestione Documentale 2.0

    E’ finalmente disponibile Docs, il nuovo modo di gestire i documenti in chiave 2.0. E’ facile, è veloce, è sicuro, ma soprattutto è web.

    Docs, Gestione Documentale 2.0

    Tutti noi sappiamo della massa cartacea che si accumula nelle aziende e che spesso rende difficile anche la sola ricerca di un documento, perchè nel frattempo il documento magari è andato anche perso. Sappiamo anche che sul mercato esistono dei software, che definiremo tradizionali, che in alcuni casi sono anche complessi per l’esigenza primaria che un’azienda ha. Cioè quella di ridurre se non eliminare la carta dalle scivanie e poi quella di avere uno strumento facile da usare per la catalogazione degli stessi documenti in formato elettronico. Infatti che i documenti in formato elettronico spesso esistono sui vari server, ma in maniera disordinata, dove spesso capita che chi lo gestiva non ricorda più dove lo ha messso. Ecco allora che Docs sembra essere lo strumento più adatto. In più è tutto online. (altro…)

  • Osteria 2.0, sapori digitali

    Ecco un modo originale per parlare di web 2.0, Osteria 2.0. Un modo per parlare di nuove tecnologie in modo semplice e informale seduti a tavola, venerdì 18 giugno dalle ore 19 a Modena.

    Osteria 2.0

    Occasioni per parlare di web 2.0 e nuove tecnologie ce ne sono, ma questa di cui vi parlo oggi ha qualcosa di originale che la rende un’occasione unica. Si parla appunto di web davanti a un buon piatto e con un professionista del settore. (altro…)