Tag: web marketing

  • Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Come utilizzano gli italiani i motori di ricerca? Domanda che di sicuro suscita sempre grande interesse e curiosità. E oggi siamo in grado di rispondervi con l’aiuto della SEMS Survey 2011Gli italiani e i motori di ricerca 2011“. Guardiamola meglio con l’aiuto anche di un’infografica

    La maggior parte delle persone al mattino, appena accendono il proprio computer, visualizzano come prima pagina, quella preferita, il motore di ricerca che più utilizzano e quasi sempre si tratta di un motore di ricerca. Ora quello che ci interessa sapere, e siamo sicuri che interesserà molti, è sapere quale motore di ricerca è più utilizzato nel nostro paese. Certo non ci vuole molto ad indovinare che il più utilizzato è Google, ma con l’aiuto della SEMS Survey 2011, “Gli Italiani e i motori di ricerca“, giunta alla sua ottava edizione, siamo in grado di scoprire quale motore di ricerca è stato più utilizzato, ma anche come è stato utilizzato. Ad esempio, il 90% degli italiani utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti che poi acquisteranno effettivamente indipendentemente dal valore. (altro…)

  • WebUPdate, a Napoli si discute di marketing 2.0

    Vi vogliamo segnalare oggi questa interessante iniziativa che si terrà a Napoli il prossimo 18 marzo, dove si parlerà di come le aziende stanno usando i social media e il web in generale.

    Si terrà il 18 marzo 2011 a Napoli la prima edizione del WebUPdate, evento ideato dalla web agency Qadra.net in partnership con Viadeo.com, con lo scopo di illustrare i benefici e le potenzialità di un’impresa 2.0. (altro…)

  • Aumenta l’uso dei social network sul lavoro

    Secondo un recente studio condotto da Trend Micro, aumenta l’uso dei social network sul posto di lavoro. E’ un bene o un male? Domanda ormai infinita.

    E’ ormai un tormentone chiedersi se usare i social network sia un bene o un male. Susan Greenfield dell’Università di Oxford ci ha detto che usare facebook, quindi i social network, fa male addirittura al cervello. Poi è arrivato uno studio dell’Università di Melbourne che diceva che usare twitter e gli altri durante le ore di lavoro migliorasse la produttività del lavoratore. Ma alla fine dei discorsi, in molte aziende usare i social network è sinonimo di “perdita di tempo”, senza sapere però che oggi il lavoro di molti è fatto anche dell’utilizzo dei social network. e infatti, questo recente studio di Trend Micro, sembra confermarlo. (altro…)

  • Lo stato di LinkedIn in un grafico

    Dal Vincos blog, di Vincenzo Cosenza, una nuova e interessante statistica sullo stato dei social network. Questa volta riguarda LinkedIn.

    LinkedIn

    Dopo lo stato di facebook e quello di twitter, adesso vediamo da vicino, con la infografica realizzata da Vincenzo Cosenza sul suo blog, vincos.it, lo stato di LinkedIn. Un grafico utile per capire quali sono i settori professionali più diffusi e qual è la fascia di età di utenti più numerosa. I dati che vediamo raccolti nell’infografica sono stati prelevati dalla DirectAds di LinkedIn, dedicata all’inserimento di annunci pubblicitari. E quello che ne viene fuori è lo stato di LinkedIn ad oggi. (altro…)

  • Ecco finalmente uno strumento utile per il Web Marketing!

    Il 2010 inizia con  un aumento della consapevolezza culturale dell’informazione: ogni singola decisione viene presa senza intermediari e nasce il bisogno di un punto di aggregazione per gli operatori del web marketing.

    Web Marketing

    In questo contesto entra in gioco Web Marketing University (http://www.webmarketinguniversity.net), un nuovo portale in grado di offrire agli utenti una vasta scelta di servizi e prodotti legati all’universo del web marketing.
    Il suo ideratore, Alessandro Sportelli, è anche il fondatore del forum italiano Web Marketing Forum (http://www.webmarketingforum.it),  il miglior concentrato di conoscenze, competenze e professionalità dedicate agli addetti ai lavori.

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  • Crowdfunding, un aiuto dal basso

    Se mettiamo insieme crowd, la gente comune, e funding, raccolta fondi, ecco che viene fuori la definizione di Crowdfunding, raccolta di fondi per progetti da sviluppare da parte di persone che condividono lo stesso interesse. Un esempio importante è Spot.us

    Il Crowdfunding è quindi la capacità di raccogliere dalla “gente” finanziamenti per lo sviluppo progetti ben precisi. E’ un modo di movimentare il mercato che trova in Internet un ambiente ideale: chi si occupa di Web marketing non può trascurare di tenersi aggiornato su idee e strumenti in questo campo, se non altro perché proprio il crowdfunding è stato un tassello determinante nel puzzle di comunicazione che ha portato Obama alla Casa Bianca. I progetti per cui è stato utilizzato vanno dallo sviluppo di software, alla registrazione di album musicali, alla produzione di film. Ma l’esempio più significativo è sicuramente quello di Spot.us.

    Spot.us, di cui David Cohn è il fondatore, è un progetto espressamente non profit del Center for Media Change Inc. (Palo Alto, California): in sostanza, chi ritiene importante raccontare una storia o realizzare un’inchiesta giornalistica d’interesse per la comunità, chiede alla comunità stessa il finanziamento per realizzarla (si parla perciò anche di community funded reporting). È l’applicazione diretta del fund raising. Sul sito sono facilmente visualizzabili le proposte finanziate (”almost funded!”), le nuove proposte (”newest items”) e un “termometro” che misura, per ciascuna proposta, la somma raccolta e quella da raccogliere. Sono facilmente visibili anche i finanziatori, che possono compilare un loro profilo e mettere una foto, come in una delle tante comunità online. I prodotti realizzati sono distribuiti in licenza Creative Commons, anche se si prevede che un’azienda d’informazione “compri” i diritti esclusivi ai contenuti (e in tal caso i finanziatori vengono rimborsati).

    Siamo di fronte a un’ulteriore esempio dell’evoluzione del così definito New Journalism, ossia del giornalismo online, che nel caso specifico rimane nella dimensione del non profit: ma è chiaro che, se il modello prendesse piede, una piattaforma che ospitasse video e servizi prodotti col finanziamento di una comunità regionale (con la relativa community) diventerebbe appetibile anche in termini di marketing (per inserire banner, per comparire come finanziatori di progetti particolarmente “sentiti” dalla gente, ecc.). Come si potrà accordare la logica non-profit con quella profit? Questa è una bella domanda.

  • Web Marketing e Socialnetwork

    Continuando il nostro viaggio alla scoperta e all’utilizzo delle potenzialità del web 2.0, voglio trattare di un tema che coinvolge milioni di persone, ma anche me direttamente.

    web-globe-031Quando si parla di web marketing altro non facciamo che individuare una “branca delle attività di marketing dell’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali” (fonte: Wikipedia). Anche il marketing ormai si sta orientando al web, all’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione che il web offre. A partire dalla pubblicazione del proprio sito internet col quale sancire la sua presenza nel web, l’azienda comincia a diversificare la propria strategia commerciale, fino a rendersi conto in alcuni casi, e non sempre, che questa strategia andrebbe intensificata, migliorata sino a diventare quella principale. Perchè se l’obiettivo è quello di ottenere massima visibilità, quindi più contatti, e quindi più mercato, allora il web oggi offre molte più opportunità di riuscita rispetto agli strumenti tradizionali. La tendenza oggi è quella di intensificare la propria presenza proprio attraverso il Blog. Si proprio un blog come questo o come altri, con finalità di promozionare la propria attività, i propri prodotti/servizi, decisamente orientati al web 2.0. Col blog l’azienda instaura un rapporto ancor più diretto col proprio cliente finale, proprio come accade col blog. Si crea un vero e proprio contatto diretto. Proprio come può succedere con un blog classico, a tutto vantaggio della qualità della comunicazione, della qualità del servizio e della piena soddisfazione del cliente. Anche perchè un cliente soddisfatto parlerà tranquillamente del servizio sul blog aziendale, invitando altri a fare lo stesso. Da considerare anche la possibilità di poter contenere i costi, particolare non da poco al giorno d’oggi.

    Ovviamente non basterebbe questo spazio per trattare un argomento di tale portata e ci torneremo sicuramente altre volte. Ma a proposito di web marketing, volevo proporvi un altro punto di vista della questione. E cioè il coinvolgimento del social network nel marketing di oggi. Non sono cose inconciliabili, anzi, si potrebbe sostenere che in alcuni casi si aiutano a vicenda. Il caso che vi propongo oggi è proprio quello legato a Facebook. Lo so, ancora Facebook e non finiremo mai di parlarne visto il fenomeno che è riuscito a creare. Ebbene, oggi molte aziende investono in Facebook, conciliando un nuovo modo di concepire la comunicazione unito al proprio interesse di fare business, sfruttando un enorme bacino di potenziali clienti che solo un sito come Facebook può offrire. Ma come fare? Sicuramente, non solo sfruttare la possibilità di fare pubblicità con annunci mirati, ma anche creare la propria immagine aziendale all’interno di Facebook, fare in modo che le persone possano entrare nel tuo gruppo a quindi creare una vera e propria identità per accrescere il proprio brand. Sarà anche questa una strada da percorrere?

    Sull’argomento torneremo volentieri.