La ricerca è promossa da Altratv.tv con Agoravox. Ha coinvolto oltre 530 media di micro citizen journalism accesi in Italia. Si denunciano temi sociali e cronaca, tra l’indifferenza delle istituzioni. Un terzo dei videomaker ha subito minacce dopo le inchieste
Generazione Watchdog, ovvero cane da guardia. Si moltiplicano in rete i canali di denuncia, sul modello del giornalismo anglosassone. Il nuovo monitoraggio annuale promosso dall’osservatorio Altratv.tv in collaborazione con AgoraVox descrive un forte coinvolgimento con la comunità cittadina (per il 71% dei canali c’è maggior gradimento degli utenti), ma lamenta l’indifferenza delle istituzioni (34%), se non addirittura il boicottaggio (8%). La ricerca verrà presentata a Milano nell’ambito dell’E-Festival, che quest’anno si fonde alla Social Media Week, mercoledì 21 settembre alle ore 17 ai Chiostri dell’Umanitaria – Sala Auditorium in Via San Barnaba 38. (altro…)

In Italia si moltiplicano i progetti di media nati in ambito universitario, generati dagli stessi studenti o sostenuti dall’ateneo. Non solo semplici palestre digitali per futuri professionisti della comunicazione inseriti nell’ecosistema digitale. Questi network ambiscono a fare il grande salto e diventare start up. Nascono così nuovi giornalismi e nuovi giornalisti? Il 2.0 ha messo in fermento la categoria di professionisti e di editori ma il mondo delle università italiane e della formazione professionale è pronto a raccogliere la sfida? Il modello americano propone l’esperienza della New York University, con la sua creatura New York tv, il primo sistema di tv via cavo con sessanta canali all’interno, nato nel lontano 1993 e oggi inserito nel network OSTN. Ma ce la faranno i media d’ateneo italiani ad emulare i colleghi d’Oltreoceano e a fare il grande salto? Riusciranno da palestre del digitale a diventare start up imprenditoriali?
I piccoli comuni si mobilitano nuovamente in Rete e lo fanno dialogando con amministratori e cittadini. Mercoledì 31 agosto, dalle ore 12 alle ore 18, una “Maratona web contro la manovra” – organizzata da UNCEM Toscana, Legambiente e ANCI Toscana in collaborazione con Altratv.tv – darà voce ai piccoli comuni colpiti dai tagli previsti dalla nuova manovra finanziaria. In rete contro gli effetti depressivi e antisociali che colpirebbero soprattutto i servizi essenziali. La mobilitazione avverrà online, utilizzando pienamente gli strumenti 2.0: i rappresentanti istituzionali, gli amministratori e i cittadini potranno interagire sui principali social network per porre domande, formulare proposte e riflettere insieme sulle conseguenze della manovra. 
