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  • Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale

    Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale

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    Secondo un ultimo rapporto di StatCounter Global Stats, l’accesso a Internet da Mobile, a livello globale, è cresciuto nell’ultimo anno del 67%. In Italia, secondo questi dati, la crescita è del 118%! E ci sono paesi, come India o Sud Africa, dove l’accesso da Mobile supera quello da Desktop

    L’utilizzo dei dispositivi mobili è in continua ascesa un po’ ovunque e il nostro paese da questo punto di vista non è da meno. E’ un tema che seguiamo spesso qui sul nostro blog e oggi vogliamo ritornarci perchè StatCounter Global Stats ha rilasciato nei giorni scorsi un nuovo e interessante rapporto che dimostra come davvero l’utilizzo del Mobile cresce sempre di più. Negli ultimi 12 mesi, precisamente da Agosto 2013 ad Agosto 2014, l’accesso a internet da dispositivi mobili è cresciuto, a livello globale, del 67%. Un numero comunque impressionante. Ed è ancora più interessante vedere l’evoluzione nei singoli paesi. E’ vero che l’accesso da desktop rimane ancora quello preponderante, al 64%, l’accesso da Mobile passa in un anno da 17,1% a 28,5%.

    accesso internet mobile globale

    Ma il dato davvero rilevante è che ci sono paesi dove il sorpasso del Mobile sul Desktop è già avvenuto. E lo vedete bene in questa grafica realizzata sempre da StatCounter.

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    In paesi come il Sud Africa, l’India o l’Indonesia, l’accesso al web si opera più da Mobile che da Desktop. Una tendenza questa destinata a crescere e sicuramente, da qui a qualche anno, le aziende dovranno essere in grano, per davvero , di farsi trovare pronte per cogliere al meglio le opportunità che si presenteranno. Ed una evoluzione che sta avvenendo in tempi veloci, se pensiamo che solo fino a tre anni fa l’accesso dal desktop era quello principale.

    Diamo un’occhiata anche ad altri paesi per vedere come evolve l’accesso da Mobile.

    accesso internet mobile italia

    In Italia, ad esempio, l’accesso a Internet da Mobile passa dal 10,15%, ad Agosto 2013, al 22,2%, ad Agosto 2014. Di conseguenza la crescita è del 118%, una delle percentuali più alte riscontrate a livello globale. E notate che a Maggio di questo anno la percentuale era addirittura del 33%, con una diminuzione corrispondente dell’accesso via desktop che toccava il suo punto minimo, 59%. Da Maggio ad Agosto, si registra però una ripresa da desktop, con un corrispondente calo dell’accesso al Web da Mobile. Vedremo se nei prossimi mesi quale direzione prenderà il fenomeno.

    Negli Usa l’accesso da Mobile cresce in un anno del 73%, arrivando al 24,4%, mentre in Uk la crescita è del 69%, arrivando ad essere del 23,2%.

    L’accesso a internet via smartphone cresce più di quello effettuato via tablet, dovuta al fatto che ormai il mercato è invaso da smartphone con schermi più grandi. E da questo punto di vista sarà anche interessante vedere l’evoluzione con l’ingresso sul mercato dell’iPhone 6 Plus.

    I dati di StatCounter si basano su tre milioni di siti monitorati e su 15 miliardi di pagine visitate al mese.

  • Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Ed eccoci qui a riportarvi quello che è “Lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2013” di Akamai, cercando di capire come e se evolve il nostro paese da questo punto di vista. Ebbene, nel terzo trimestre dello scorso anno la velocità di connessione raggiunta è inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente

    Certo non ci volevano questi dati a ricordarci che la velocità di connessione a Internet in Italia è ancora lenta e che gli altri paesi europei ci superano, ma è sempre opportuno conoscere questi dati, importanti,  che vengono dal rilascio, oggi, de “Lo Stato di Internet” nel terzo trimestre del 2013, il quarter 3 (Q3), realizzato da Akamai, azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business e quotata a Wall Street (Nasdaq: AKAM).

    Del resto proprio la puntata di ieri di Presa Diretta ha mostrato quanto ancora il nostro paese sia davvero indietro da questo punto di vista con intere aree con velocità di connessione ferma a 10 anni fa, più o meno, e quanto questo tipo di arretramento faccia male alla nostra economia, lasciando aziende senza la possibilità di potersi giocare la carta del web per provare ad internazionalizzarsi e ad entrare in nuovi mercati. Ma vediamo allora un po’ di dati da questo interessantissimo report.

    Velocità di Connessione

    E cominciamo proprio dalla velocità di connessione che in Italia, nel terzo trimestre 2013, si conferma intorno ai 4.9 Mbps, più veloce del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Ma il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 18.2 Mbps, inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente. L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver registrato un picco di velocità di connessione al di sotto dei 20 Mbps.

    In Europa cresce la velocità media di connessione globale che, con un incremento del 10% rispetto al trimestre precedente, si attesta intorno ai 3.6 Mbps. In particolare, sono i Paesi Bassi ad aver registrato la crescita maggiore del trimestre (pari al 23%), con una velocità di connessione media di 12.5 Mbps.

    Il picco medio della velocità di connessione ha invece visto un leggero declino nel trimestre in esame, scendendo del 5.2% a 17.9 Mbps. Tuttavia, considerando le variazioni anno su anno, il picco medio europeo è aumentato di oltre il 20%. Qualche esempio: i Paesi Bassi (con un picco in aumento del +29% raggiungono i 39.6 Mbps), la Repubblica Ceca (+28%, 34.8 Mbps), Regno Unito (+27%, 35.7 Mbps), Svezia (+23%, 33.1 Mbps), Austria (+23%, 30.4 Mbps), Romania (+22%, 45.4 Mbps), Norvegia (+22%, 28.2 Mbps) e Irlanda (+20%, 31.8 Mbps).

    Connettività high broadband, Italia e Turchia adozione sotto il 50%

    Rispetto allo scorso trimestre, in Italia, l’adozione di high broadband è aumentata dello 0.5%: ad oggi il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

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    Nonostante l’adozione della banda larga sia aumentata del 93% rispetto al 2012, essa è comunque diminuita del 6.4% rispetto al trimestre precedente, stabilizzandosi al 49%. Italia e Turchia sono le uniche nazioni europee a registrare un tasso di adozione broadband inferiore al 50%.

    In Europa il trend è positivo e tra i Paesi Europei ad aver registrato il maggiore incremento rispetto al trimestre precedente vi sono i Paesi Bassi (+45%), seguiti da Danimarca (+38%), Belgio (+36%), Repubblica Ceca (+31%), Svizzera (+6.7%) e Lettonia (3.7%)

    Attacchi informatici: la minaccia cinese

    Rispetto al precedente, nel trimestre in esame, è aumentato di oltre 3 punti percentuale il numero di attacchi provenienti dall’Europa che, in totale, ha generato il 13.5% degli attacchi osservati, 0.7% dei quali originati in Italia. Ma è la Cina, con il 35% degli attacchi generati, ad essere la principale fonte di minaccia al mondo, scalzando l’Indonesia che scende in seconda posizione con il 20% degli attacchi. Permangono in terza posizione gli Stati Uniti con l’11% degli attacchi.

    Penetrazione Internet a livello globale

    A livello globale, il numero di indirizzi IPv4 unici connessi ad Akamai è salito di 123 milioni rispetto al 2012. L’Italia permane in nona posizione nella top ten globale nonostante una diminuzione del 5% rispetto allo scorso trimestre, assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.

    E per la prima volta il Rapporto sullo Stato di Internet include dati relativi all’adozione di indirizzi IPv6: nella top ten globale figurano ben sette nazioni europee mentre in Asia solo una, il Giappone. Nel corso del terzo trimestre 2013, i livelli di traffico IPv6 sulla Akamai Intelligent Platform sono cresciuti da 176.000 hit al secondo a più di 277.000. Il traffico IPv6 mostra inoltre una certa ciclicità, in quanto i volumi tendono a diminuire ogni sabato, a indicare un maggior livello di adozione di indirizzi IPv6 da parte delle aziende che non a livello di singoli utenti.

    Connettività mobile

    In Italia, dal punto di vista della connettività mobile, esiste un divario di circa 1.6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.5 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 25.6 Mbps ai 19.0 Mbps.

    Comunque sia, in questo report relativo al terzo trimestre del 2013, Akamai rileva una velocità media di connessione mobile tra i 9.5 Mbps e gli 0.6 Mbps, con picchi tra i 49.8 Mbps e i 2.4 Mbps. Circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (24%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 47% delle richieste e da Android Webkit circa il 33%.

    In Europa, il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Russia, con 9.1 Mbps, seguito da un operatore ucraino (8.7 Mbps) e uno austriaco (7.1 Mbps).

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  • Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

    Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

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    Papa Francesco, in un messaggio per la “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali” che si terrà il prossimo 1° Giugno 2014, definisce Internet come un “Dono di Dio”. Sin dal suo insediamento, Papa Francesco si è fatto subito conoscere per la sua spiccata predisposizione a comunicare che, come sostiene, “ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio”

    Addirittura ricevere una benedizione papale ed è lecito credere che nessuno avesse immaginato che Internet riuscisse anche in questo. Ebbene sì, Papa Francesco, il Papa comunicatore, in occasione del messaggio per la prossima “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Social”, che si terrà i 1° Giugno 2014, ha definito il web come un “Dono di Dio”.

    E mentre qualcuno in qualche parte del mondo, e purtroppo non sono poche, pensa di censurare la Rete, relegando ad essa il ruolo di minaccia alla società (e questo è in assoluto un paradosso!), Papa Francesco invece ha piena considerazione del Web e delle sue enormi potenzialità e il messaggio di oggi lo conferma. E’ la prima volta, da quando esiste il web, che un Papa si esprime con queste parole:

    Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio”

    Ecco quindi che il web può avere una funzione sociale. Non che fosse un aspetto che si scopre oggi, ma che questo venga riconosciuto dalla più alta autorità della Chiesa, fa certamente il suo effetto.

    Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

    In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa.”

    Ma Papa Francesco, pur riconoscendo un ruolo effettivo al Web di strumento attraverso il quale comunicare e sentirsi parte della società, ha comunque sostenuto che non è la panacea a tutti i male della società odierna:

    Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.”

    Però continua:

    Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica.”

    Dunque, la considerazione di Papa Francesco del Web è che è un “Dono di Dio“, ma invita al tempo stesso a non usarlo e a non abusarne nel senso si sostituirlo alle relazioni dirette, personali. In realtà, Papa Francesco coglie un aspetto che, crediamo, sia già abbastanza noto sia a chi opera sul web ma anche a chi lo frequenta meno. Il Web è un’occasione in più per entrare in contatto e in relazione con le persone, con il grande vantaggio di poter entrare in contatto con persone che condividono idee, pensieri, momenti professionali simili ai nostri. E questo di conseguenza porta all’incontro diretto, ne è la naturale conseguenza. Certo il Web può essere un luogo, per alcuni, oltre il quale non esiste altro, e questo è un vero problema.

    Il Web è un luogo aperto a tutti che offre opportunità a tutti, di conoscenza, di approfondimento, di opportunità professionali. E su questo davvero ci piacerebbe sapere cosa ne pensate voi delle parole di Papa Francesco e soprattutto ci piacerebbe sapere qual è la vostra idea di Web. Se vi va, lanciamo insieme a voi questa iniziativa usando questo hashtag #PerMeIlWebè per raccontarci la vostra idea di Internet.

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  • Webtrends, 20 anni di successi

    Webtrends, 20 anni di successi

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    Webtrends, azienda leader nel settore delle web, social e mobile analytics, festeggia oggi 20 anni di successi. Dal 1993 sul mercato del digital marketing, Webtrends inizia il nuovo anno sperimentando un momento di particolare crescita e innovazione

    Pioniere del mercato delle analytics nel 1993, Webtrends è oggi leader nella fornitura di soluzioni e servizi di digital marketing e ottimizzazione. A distanza di vent’anni, con oltre 2.000 clienti in 60 Paesi e una rete di 130 partner e rivenditori, l’azienda analizza oltre 13 miliardi di transazioni al giorno, elabora più di 900TB di dati provenienti da 18.000 siti web e 1.500 profili Facebook e le sue soluzioni rappresentano oggi una componente chiave nei moderni programmi di marketing. Capitalizzando sulla sua pluriennale esperienza nelle analytics, Webtrends possiede un vantaggio indiscusso quando si tratta di rispondere alle necessità di ottimizzazione e personalizzazione contestualizzata in-the-moment per tutto il percorso del cliente.

    Nel report Survey Analysis: Big Data Adoption in 2013 Shows Substance Behind the Hype del settembre scorso, Gartner dichiara che: “Gli investimenti in big data nel 2013 continuano a crescere, con il 64% delle organizzazioni che investono – o pianificano di farlo – in tecnologie per i big data, rispetto al 58% del 2012. La sfida maggiore per i vari settori nel 2013 riguarda la possibilità di trarre valore dai big data, con il 56% delle organizzazioni che la indica come principale difficoltà”.

    Per vincere la sfida, i professionisti del marketing e gli intermediari hanno bisogno di sofisticate funzionalità per i big data, per poter valutare il valore potenziale di un dato specifico su un cliente in tempo reale e per prevedere e automatizzare la generazione di offerte basate su diverse condizioni che massimizzano il valore percepito dall’individuo 1 ,dichiarano Jennifer Beck, Mike McGuire, Andrew Frank, analisti di Gartner.

    Con il rilascio di nuove soluzioni che offrono agli operatori marketing capacità illimitate di esplorazione dati e re-marketing in-the-moment, un sensibile ampliamento dei partner, l’acquisizione di nuovi clienti e l’ottenimento di numerosi riconoscimenti di settore, Webtrends inizia il 2014 sperimentando un momento di grande crescita e innovazione. Le nuove soluzioni di Webtrends comprendono:

    • Webtrends Explore aggiunge a Webtrends Analytics potenti funzionalità di esplorazione dati. Ideato per essere intuitivo e semplice da utilizzare, permette di creare segmenti di dati di ogni dimensione, filtrare i risultati nel momento stesso in cui si ottengono e correlare qualsiasi dimensione di analisi in modo illimitato, sfruttando le più potenti tecnologie di raccolta dati first-party cookie presenti sul mercato.
    • Webtrends Lifetime Streams consente alle organizzazioni di offrire ai propri clienti esperienze rilevanti su tutti i canali digitali, in base alla storia del coinvolgimento dei singoli clienti (lifetime value, affinità con determinate categorie, frequenza e segmenti di mercato).
    • Action Center – una piattaforma che permette il remarketing in-the-moment attraverso l’integrazione trasparente dei dati storici e in-session del cliente che comprendono email, display ad network, messaggistica SMS, CRM, mobile marketing, search engine marketing, marketing automation.

    Queste nuove soluzioni hanno riscosso un enorme successo fra i brand del travel, retail e finanziario, determinando un aumento record dei rinnovi da parte dei clienti.

    Di seguito, alcuni brand che hanno ottenuto ottimi risultati con le soluzioni di Webtrends:

    • East Coast Trains operatore ferroviario in UK, ha registrato un aumento delle vendite online di 1,6 milioni di sterline, grazie all’utilizzo dei servizi gestiti di Webtrends Optimize.
    • Hotels4u.com , il sito web ideato per consentire la prenotazione di hotel in modo semplice e veloce, ha ottenuto un aumento del 5,52% nelle vendite online grazie a Webtrends Optimize.
    • ACHICA , lo store online di brand del lusso, ha migliorato le conversioni online grazie a Webtrends Optimize.
    • Standard Life , società di prodotti di risparmio e investimento, sta implementando Analytics 10, Segments e Heatmaps per meglio comprendere come i suoi clienti interagiscono online.

    Fra i maggiori riconoscimenti ottenuti nel 2013 da Webtrends, ricordiamo il Digital Analytics Association (DAA) New Technology of the Year Award per il prodotto Webtrends Streams, Always On’s OnMedia Top 100 Private Companies Award conferito alle aziende che creano nuove opportunità di business nel mondo media, advertising, marketing, social commerce, branding e public relations e Omega’s NorthFace ScoreBoard Award per aver superato le aspettative dei clienti per il terzo anno consecutivo.

    Il Futuro di Webtrends

    Con il continuo aumento delle aspettative da parte dei consumatori, riuscire a sfruttare il potenziale dei big data a favore del digital marketing è un’opportunità che le aziende non possono più permettersi di perdere. Nel 2014, Webtrends continuerà ad aiutare le organizzazioni ad adattare le strategie di marketing per creare esperienze sempre più rilevanti per i clienti. L’impatto delle iniziative di Webtrends sarà evidente quando Webtrends Explore e Webtrends Lifetime Streams saranno disponibili entro la prima metà dell’anno.

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  • 99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

    99designs, nuove funzionalità nella piattaforma che piace agli italiani

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    99designs a distanza di 9 mesi dallo sbarco nel nostro paese comincia a trarre un primo bilancio che si rivela molto positivo. In pochi mesi infatti la piattaforma online per il design in crowdsourcing in Italia ha fatto registrare 6,700 iscritti e un bilancio di 150 mila euro guadagnati dai creativi appartenenti alla community

    Se vi ricordate vi abbiamo parlato di 99designs esattamente 9 mesi fa proprio in occasione dello sbarco nel nostro paese. E con l’occasione del lancio di nuove funzionalità, la piattaforma online per il design in crowdsourcing trae un primo bilancio per quanto riguarda il nostro paese che è molto positivo. Infatti, in soli pochi mesi, la piattaforma ha fatto registrare 6,700 iscritti e i designer della community hanno accumulato guadagni per un totale di 150 mila euro, davvero niente male. Quindi a voler trarre una prima sintesi, possiamo dire che il binomio design e stile italiano insieme al web sono una mix vincente.

    È un fatto: il design e lo stile italiano piacciono e soddisfano le richieste di aziende e startup locali e internazionali”, commenta Nadine Torneri, Italian Marketing Manager di 99designs. “Abbiamo presentato la piattaforma italiana solo 9 mesi fa, ma la community italiana si è subito dimostrata una delle più attive e apprezzate a livello mondiale.”

    99designs si propone di mettere in contatto le imprese di tutto il mondo con la nostra talentuosa community internazionale”, spiega Eva Missling, General Manager Europe di 99designs. “Il nostro sforzo costante nel miglioramento della piattaforma garantisce ai nostri utenti e alle aziende che si affidano a noi opportunità di collaborazione sempre più remunerative, convenienti e solide”.

    99designs è dunque per molti creativi e giovani imprenditori un punto di riferimento essenziale per tutto quel che riguarda grafica, design e comunicazione visiva. PMI e Startup possono beneficiare di uno scambio di idee su base multi-culturale, anche qualora si trovino nella condizione di lavorare con budget ridotti, mentre a grafici e designer viene offerta la possibilità di aprirsi al mercato internazionale e di trovare clienti in tutto il mondo senza necessità di onerosi investimenti promozionali. E non è raro che le collaborazioni iniziate su 99designs si trasformino in rapporti di lavoro continuativi.

    Sbarcata in Europa nel 2012 con le versioni tedesca e francese, 99designs è arrivata in Italia nel gennaio di quest’anno, lanciando il dominio 99designs.it, come ricordavamo prima. Dopo aver varato piattaforme locali in 6 diverse lingue, 99designs ha concentrato i suoi sforzi nel rinnovamento della piattaforma per una migliore user experience. In linea con il tasso di crescita del mercato mobile, il nuovo portale è pensato per adattarsi automaticamente a tutti i dispositivi: desktop, tablet e smartphone. Le nuove funzionalità e il design rinnovato facilitano inoltre la collaborazione tra la community di designer e le aziende che si servono della piattaforma per l’ideazione e lo sviluppo di progetti creativi, PMI e start-up in primis.

    99designs.it

    Le novità della nuova piattaforma

    • Una nuova area dedicata ai Progetti 1-to-1, che consente alle aziende di collaborare con uno specifico designer in modalità “privata”, agevolando lo sviluppo di collaborazioni durature;
    • Pro Tools, il programma specifico per agenzie di comunicazione e marketing – in modalità White Label che offre la possibilità di nascondere il progetto dai motori di ricerca e che permette a più persone di lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto;
    • Swiftly, un nuovo prodotto pensato per progetti di dimensioni ridotte, quali ad esempio modifiche di progetti grafici esistenti.
    •  Nuove categorie, tra cui infografiche, template email e landing page.
    • Portale interamente ridisegnato in modalità “responsive”, ovvero in grado di adattarsi automaticamente alle dimensioni e caratteristiche dello schermo del dispositivo utilizzato dall’utente per accedervi.

    Allora, avete provato anche voi 99designs? Che ne pensate? raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

     

  • Lo Stato di Internet Q2 2013. Segnali positivi dall’Italia

    Lo Stato di Internet Q2 2013. Segnali positivi dall’Italia

    Akamai ha diffuso oggi i dati relativi allo Stato di Internet nel secondo trimestre del 2013, il Q2 e a quanto pare ci sono segnali positivi per quanto riguarda il nostro paese. Le connessioni broadband sono aumentate dell’88% anno su anno e aumenta anche la velocità di connessione: +11% rispetto al trimestre precedente

    Akamai Technologies, Inc., azienda che ormai conosciamo bene, leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business, ha pubblicato oggi il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2013. Il rapporto, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform,  offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.  Esso include inoltre un osservatorio sugli attacchi DDoS indirizzati a siti e-commerce e, infine, un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO. Fatta la dovuta premessa, passiamo a vedere insieme a voi i principali rilevamenti europei e italiani.

    L’Italia fa registrare importanti incrementi rispetto allo scorso anno

    Nel secondo trimestre 2013, la velocità media di connessione globale in Europa è aumentata del 5.2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, attestandosi a 3.3 Mbps. Questa crescita ha interessato in modo particolare l’Europa: Gran Bretagna, Belgio, Irlanda, Spagna, Francia e persino l’Italia hanno registrato un aumento superiore al 10% della loro velocità di connessione rispetto al trimestre precedente. Le uniche due nazioni europee ad aver registrato una velocità di connessione media superiore ai 10 Mbps sono la Svizzera, che domina la classifica alla velocità di 11 Mbps (in crescita del 9.1% rispetto al trimestre precedente) e i Paesi Bassi (10.1 Mbps, a +6.2%). Esaminando i cambiamenti anno su anno, i risultati migliori sono quelli conseguiti da Gran Bretagna (+48%, arrivando a 8.4 Mbps) e Svezia (+44%, 8.9 Mbps).

    Nel trimestre in esame, Romania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps – rispettivamente 47.5 Mbps e 41.4 Mbps – seguite da Belgio (39.9 Mbps), Paesi Bassi (38.8 Mbps) e Gran Bretagna (37.1 Mbps).  Considerando gli aumenti anno su anno del picco medio, è ancor la Gran Bretagna ad aver registrato la crescita maggiore (+ 52%), mentre Svezia, Austria e Norvegia hanno riscontrato un aumento intorno al 40%.  In generale, l’alto tasso di crescita del picco medio della velocità di connessione è indice di un progressivo miglioramento della qualità delle connessioni internet e della disponibilità di servizi ad alta velocità in Europa. 

    Trend positivi anche in Italia: la velocità media di connessione nel secondo trimestre 2013 si attesta sui 4.9 Mbps, più veloce dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 23% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 23.3 Mbps, maggiore del 5.6% rispetto al trimestre precedente e del 34% rispetto allo scorso anno. Sebbene si tratti ancora del picco più basso di tutta Europa, i numeri lasciano ben sperare.

    Penetrazione globale di Internet

    Oltre 752 milioni di indirizzi IPv4 unici in 242 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel secondo trimestre 2013, circa il 2% in più del trimestre precedente e il 13% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. A livello globale, oltre il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012. 

    Tra le nazioni europee presenti nella Top 10 dei Paesi con il maggior numero di indirizzi connessi vi sono: Italia (+12% rispetto all’anno precedente, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi), Francia (+3.8%, in settima posizione), Gran Bretagna (+9.6%, in sesta posizione) e Germania (+5.3%, in quarta posizione).

    Uno dei trend più rilevanti che emerge dall’ultimo Rapporto sullo Stato di Internet è il fatto che circa metà delle connessioni alla piattaforma di Akamai si sono verificate ad una velocità uguale o superiore ai 4 Mbps, in crescita del 25% rispetto al primo trimestre 2012”, spiega l’autore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai. “Va anche sottolineato che sono diminuiti i Paesi con una velocità di connessione media uguale o inferiore a 1 Mbps: lo scorso trimestre erano 14, oggi sono 11, a ulteriore riprova di una migliore situazione di connettività anche in alcune delle regioni tradizionalmente più lente. Queste tendenze sono sicuramente positive e ci fanno auspicare l’aumento dell’adozione della banda larga nel mondo”

    Traffico legato agli attacchi informatici, in Europa diminuisce del  9%

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    Nel secondo trimestre 2013, l’Indonesia ha sorpassato la Cina diventando così la principale fonte di attacchi, ossia, del 38% di quelli osservati (quasi il doppio rispetto al trimestre precedente). La Cina passa dunque in seconda posizione, responsabile del 33% delle minacce osservate, seguita dagli Stati Uniti. Insieme, Indonesia e Cina hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale.

    In questo trimestre, l’Europa è stata responsabile di poco più del 10% degli attacchi informatici, scendendo di 9 punti percentuale rispetto al trimestre precedente. L’Italia ha generato solo lo 0.5% degli attacchi osservati.

    Connettività high broadband: la Svizzera registra il maggior numero di adozioni in Europa

    L’high broadband (superiore ai 10 Mbps) continua a crescere in tutta Europa. La Svizzera guida la classifica europea con il 37% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 31% e dalla Repubblica Ceca (27%).  Importanti incrementi anno su anno si sono verificati in vari Paesi europei, tra cui Gran Bretagna (+200%) e Irlanda (+93%), mentre Repubblica Ceca, Belgio, Svezia, Germania, Polonia, Spagna e Francia hanno visto aumentare il tasso di adozione del 70% o più rispetto allo stesso periodo nel 2012.

    L’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+16% rispetto allo scorso trimestre,): ad oggi, il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.  L’adozione della banda larga è aumentata del 88% rispetto allo scorso anno, e del 37% rispetto al primo trimestre 2013, stabilizzandosi al 52%.  Abbiamo dunque superato la soglia del 50%, lasciandoci alle spalle la solita Turchia e, addirittura, la Norvegia, dove le connessioni broadband si sono stabilizzate al 49%.

    Connettività mobile: il traffico di dati è aumentato del 14% rispetto allo scorso trimestre

    Il secondo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra i 9.7 Mbps e gli 0.5 Mbps. Undici operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori, cioè, a 4 Mbps), mentre 62 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Repubblica Ceca, con 6.4 Mbps, mentre è un greco ad aver raggiunto il picco medio di velocità di connessione, pari a 54.9 Mbps.

    In Italia esiste un divario di 1.4 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.7 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 28.5  Mbps ai 18.9 Mbps.

    I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è quasi raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 14% rispetto al trimestre precedente.

    In base ai dati raccolti da Akamai IO, durante il secondo trimestre 2013, circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (34%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 54% delle richieste e da Android Webkit circa il 28%.

    Akamai-Stato-Internet-Q2-2013-infografica

     

  • Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte, una notizia terribile per il web italiano. Marco Zamperini è certamente una delle figure storiche dell’Internet italiano per come lo conosciamo oggi. Se oggi molti si sono avvicinati alla rete in Italia, certamente lo si deve anche a lui per la sua incessante e “visionaria” attività

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte e improvvisamente il web italiano si sente più solo. Si perchè Marco Zamperini rappresentava il web italiano, lui che l’ha conosciuto prima di altri e poi con la sua “visionaria” attività, incessante, ha fatto si che che tanti si avvicinassero al web. All’improvviso il web si scopre solo. Marco Zamperini, @funkusurfer, il prof come lo chiamavano in tanti per la sua attività di docenza svolta in questi anni, è la prima persona che si “incontrava” sulla rete appena ci si avvicinava. Non importava molto la conoscenza diretta, lui c’era sempre, con la sua simpatia “virale”. Anche noi oggi ci sentiamo un po’ più soli, ma faremo tesoro di tutto quanto il “prof” ci ha insegnato in questi anni e andremo avanti. Marco Zamperini nella sua lunga carriera ha lavorato come sviluppatore di software per le più grandi e importanti aziende italiane. Era stato anche professore presso lo IULM di Milano. Ad oggi, era Chief Innovation Officer presso NTT DATA Italia.

    Marco-Zamperini

    Classe 1963, Marco Zamperini nasce come informatico e come lui ha di recente affermato, in occasione dei 20 anni del web raccontando perchè amava Internet, la rete

    È entrata nella mia vita in modo un po’ prepotentemente, e non se ne è più andata. E grazie a lei non ti sentivi mai solo. In America, e nel resto del mondo, c’era una grande comunità di sviluppatori informatici.”

    Zamperini “incontra” il web nel 1977 quando, come lui diceva, “ero giovane e idealista” e secondo lui a quel tempo per maturare una cultura antagonista si dovesse tener conto di come funzionano le logiche del potere:

    Il potere funzionava bene perché gestiva le informazioni. Quindi, per essere antagonista dovevo capire come lavoravano i PC. Il contatto è stato ideologico, ma poi è diventata una passione. La cosa interessante era scoprire che c’erano altre persone, là fuori, che si occupavano delle stesse cose.”

    Zamperini ha visto nascere nel vero senso della parola il web italiano per come lo conosciamo oggi e non è un’esagerazione. Ed è sempre lui che ce lo ricorda quando agli inizia degli anni ’90 contribuisce  a diffondere il web per come la conosciamo oggi. Così raccontava:

    Nessuno (all’inizio degli anni ’90) si immaginava che la Rete potesse diventare il canale perfetto per effettuare delle operazioni. Ci eravamo convinti che il modello vincente fosse quello dei portali. In Italia si è scatenata una vera onda di energia. Tutti si aspettavano che anche qui avvenisse quello che stava già accadendo negli altri paesi. Cioè, che gli operatori per le telecomunicazioni facessero da volano. Ma non c’era una strategia di vero business. Gli operatori di telecomunicazioni erano convinti che per avvicinare il pubblico alla Rete si dovesse essere molto aggressivi. Nei primi anni ’90, la connessione a Internet non costava nulla. Si pagava solo il traffico telefonico verso il provider. Il vero prodotto che veniva piazzato era il portale Web, a cui si garantiva l’accesso. Content is the king. La Rete era solo un’infrastruttura a cui si accedeva tramite un modem. In quegli anni si credeva che nessuno avrebbe mai pagato una lira per connettersi a Internet. Il contenuto era la vera commodity, e si regalava. Dopotutto, la linea era molto scadente. Però, siccome era gratis, nessuno si lamentava.”

    Fino a quando:

    Lavoravo in Etnoteam, una società italiana di ICT. Era uno dei più grossi casi di spin-off, per essere precisi dell’Università Statale di Milano. A un certo punto abbiamo incrociato i nostri percorsi con Stefano Quintarelli, Marco Negri e Franco Groppi: i ragazzi di I.NET. Siamo diventati soci e abbiamo cominciato a camminare insieme. Tutti ci davano dei matti. Era il 1996. Internet era esageratamente territoriale. Per accedere a un server collegato attraverso i cavi telefonici c’era bisogno di contattarlo con una vera e propria telefonata. Immaginatevi la bolletta, se per caso vi fosse partita una chiamata per un server d’oltreoceano.”

     

    Ecco percè dicevamo che Marco Zamperini ha contribuito ad avvicinare molti alla rete, lui ha vissuto la trasformazione della rete in Italia in prima persona, lasciando il suo contributo indelebile. Ma ci piace chiudere questo breve ricordo con le sue parole che ci sembrano molto tristi in questo momento, ma testimoniamo la sua grande figura. Alla domanda sul suo bilancio riguardo a quanto fatto in questi anni, lui risponde:

    Questo è solo l’inizio. Mi piace pensare di aver fatto un sacco di cose e di aver vissuto il cambiamento. Ma, oggi, io vivo nella consapevolezza che il cambiamento continua. La Rete e le tecnologie digitali generano infinite opportunità. Internet è per tutti. Non è più una cosa da nerd. La barriera tecnologica che bloccava l’ingresso alla Rete sta cadendo. La grande forza del Web 2.0 è quella di aver reso Internet una rete di persone. Così, a tutti quelli che incontro io dico: provate e sperimentate, aderite al culto del fare. Là fuori c’è un mondo nuovo che ci sta aspettando.”

    Marco-Zamperini

    Si professore, hai contribuito al cambiamento e cercheremo di vivere il web proprio con il tuo insegnamento, con il culto “del fare”.

    I funerali di Marco Zamperini si terranno domani alle 14:45 nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano.

    (In copertina il video dell’intervento che proprio Marco Zamperini e Stefano Quintarelli fecero al “Happy Birthday Web” a Roma nel 2011, introdotti da Riccardo Luna. Grazie davvero a Stefano Quintarelli per avercelo segnalato)

  • #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    Dall’Internet Festival 2013 in corso a Pisa, fino a domani, domenica 13 Ottobre, trasmettiamo in live streaming gli eventi della giornata di oggi dal Cinema Teatro Lux. I temi trattati riguardano la politica e come essa comunica sul web, con Richard Rogers, e il caso PRISM, di cui se ne parlerà alle 17 con Ernesto Belisario, Mario Tedeschini Lalli, Domenico Laforenza, Fabio Chiusi

    Internet Festival 2013 da Pisa, terza giornata con eventi tutti molto interessanti. Ringraziamo ancora una volta l’organizzazione del festival che ci dà modo di poter trasmettere in live streaming tutti gli eventi di oggi e anche quelli di domani, domenica 13 Ottobre, giornata conclusiva.

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    Lo streaming che vi proponiamo qui è quello relativo agli eventi in programma oggi dal Cinema Teatro Lux. Eventi da non perdere che trattano della politica e le conversazioni sul web con, tra gli altri, Richard Rogers, docente di New Media and Culture e titolare della cattedra in Media Studies presso l’Università di Amsterdam, e Mario Tedeschini Lalli, responsabile internazionale della Online News Association, la maggiore organizzazione mondiale di giornalisti digitali, che ci aiuteranno a capire come la politica può comunicare e cogliere l’opportunità del web.

    web-prism

    Alle 17 si parlerà del caso PRISM, il programma di sorveglianza elettronica segreto messo in atto dal Governo americano che analizza le comunicazioni dal vivo del traffico Internet mondiale, di quello telefonico e le informazioni memorizzate. Analizzando questi dati si possono ricostruire per intero gli interessi, i contatti, gli spostamenti di una persona. E alla luce del recente scandalo che ha coinvolto l’NSA dopo le rivelazioni Snowden è lecito domandarsi sul futuro e quali garanzie di sicurezza oggi ci possiamo attendere. Ne parleranno, tra gli altri, Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, Fabio Chiusi, giornalista freelance che collabora con Corriere della Sera, l’Espresso, Linkiesta e CheFuturo!. E’ autore di due saggi pubblicati da Mimesis, a tema la retorica dell’odio in Rete e il caso WikiLeaks.

    PROGRAMMA “CINEMA TEATRO LUX”

    11:00-12:10 Il futuro della politica nelle conversazioni che contano. Con Antonella Napolitano, Marco Guidi, Richard Rogers, Cristian Vaccari, modera Mario Tedeschini Lalli

    12:20-13:20 Rischi criminali nella città digitale. Con Andrea Di Nicola, Cesare Furlanello, Giuseppe Espa, Salvatore Ascione, Federico Brenzoni, modera Mario Tedeschini Lalli

    15:00-16:40 Pisa vs. Livorno, i temi che uniscono e dividono Introducono I Paguri e Marco Malvaldi (via skype). A seguire Marco Filippeschi, Alessandro Cosimi, Dino Pedreschi, modera e arbitra Roberto Bernabò

    17:00-18:10 Il caso PRISM, l’area d’ombra del data mining. Con Domenico Laforenza, Fabio Chiusi, Ernesto Belisario, modera Mario Tedeschini Lalli

     

  • Macchianera Italian Awards 2013, ecco i vincitori #MIA13

    Macchianera Italian Awards 2013, ecco i vincitori #MIA13

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    Macchianera Italian Awards 2013, alla fine di una giornata piena di eventi alla Blogfest 2013, dopo i Tweet Awards 2013, ecco quelli che sono stati ormai definiti gli Oscar del Web Italiano, #MIA13. Miglior Sito è quello de “Il Fatto Quotidiano”, ma il premio come Miglior Personaggio va a Papa Francesco che supera addirittura Fiorello

    Giornata di premiazioni per il web italiano. Dopo la premiazione dei Tweet Awards 2013, sempre ieri sera sono stati consegnati quelli che ormai vengono definiti come gli Oscar del Web Italiano, ossia i Macchianera Italian Award 2013. E la grande sorpresa è che il Miglior Personaggio della Rete Italiano è stato eletto, votato dagli utenti web, Papa Francesco superando persino un personaggio come Fiorello. Un risultato che sorprende ma che rispecchia certamente il grande momento di notorietà del Papa che nel giro di sei mesi è già entrato nel cuore dei fedeli, ma non solo. Papa Bergoglio ha preso in eredità da Papa Benedetto XVI l’account twitter @pontifex, aperto a dicembre 2012, e attraverso questo ha saputo comunicare e trasmettere i suoi messaggi che hanno riscosso sempre grande attenzione. A lui sono andati il 32% dei voti, a Fiorello il 23%, evidentemente i più votati. 

    Ma vediamo adesso tutti i premi:

    Miglior Personaggio: Papa Francesco

    Miglior Sito: Il Fatto Quotidiano

    Miglior Sito Italiano di Informazione: Ansa.it

    Miglior Sito di Satira: Spinoza

    Miglior Community: Alfemminile

    Miglior Articolo (5 buone ragioni per non votare Grillo): Quitthedoner

    Miglior Campagna Pubblicitaria: Coca Cola

    Miglior Brand: Nutella

    Miss Internet: Selvaggia Lucarelli

    Mister Internet: Azael

    Miglior Polemica: Enrico Mentana vs. Twitter

    Miglior Rivelazione: Pinuccio

    Miglior App Italiana: Musixmatch

    Miglior Web Agency italiana: Hagakure

    Miglior sito Educational: Cicap

    Miglior Battuta: Marco guernyesterday

    Miglior sito Cinematografico: I 400 calci

    Miglior disegnatore vignettista: Makkox

    Miglior sito televisivo: ItalianSubs

    Miglior sito musicale: Bastonate

    Miglior sito letterario: L’apprendista libraio

    Miglior sito fashion: Vogue

    Miglior sito di economia: Il Sole 24 Ore

    Miglior sito per genitori e bambini: Ma Che Davvero?

    Miglior sito politico d’opinione: La Z di Zoro

    Miglior radio podcast: Radio Deejay

    Miglior pagina Facebook: Feudalesimo e libertà

    Cattivo più temibile: LVIX (@americanluiz)

    Peggior flop: Fare – per fermare il declino

    Miglior fake: casaleggio

    Premio alla carriera: Stefano Quintarelli

    Miglior sito tecnico divulgativo: Il Disinformatico 

     

    I votanti sono stati 68.554 e oltre un milione i singoli voti (fonte: Ansa.it).

    Anche per questi premi ci interessa sapere cosa ne pensate, raccontatecelo tra i commenti.

     

  • Audiweb Luglio 2013, dati stabili sugli italiani online

    Audiweb Luglio 2013, dati stabili sugli italiani online

    Audiweb rende noti oggi i dati relativi al mese di Luglio 2013 su quella che l’audience online. Rispetto a Giugno 2013 si è registrato un calo fisiologico tutto sommato, ma sono comunque stabili. Infatti gli italiani online nel mese sono stati 27 milioni e 12,8 gli italiani connessi nel giorno medio

    Con un po’ di ritardo rispetto alla solita diffusione, Audiweb rende noti oggi i dati relativi agli italiani online durante il mese di Luglio 2013. Da evidenziare il fatto che stiamo parlando del periodo estivo ed un eventuale calo dell’audience, come si è verificato nei fatti, ci sta pure. Anche se è un calo non molto marcato e quindi tenderemo a considerare questi dati come stabili se li paragoniamo al mese precedente.

    Dai nuovi dati Audiweb sull’uso di internet da PC risultano 27 milioni gli italiani che si sono collegati a internet da un computer nel mese di luglio e 12,8 milioni gli utenti nel giorno medio, collegati per 1 ora e 17 minuti in media per persona.

    audiweb audience_luglio2013

    La popolazione online nel giorno medio a luglio è rappresentata da 7 milioni di uomini e 5,7 milioni di donne, con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (6,2 milioni, il 48% degli utenti attivi nel giorno medio).

    Le fasce più giovani risultano meno rappresentate online ma continuano a presentare dati di consumo un po’ più elevati. Infatti, i 18-24enni, pur rappresentano solo il 10% degli utenti online, navigano in media da PC per 1 ora e 32 minuti consultando 143 pagine per persona, seguiti dai 25-34enni (il 19% degli utenti attivi nel giorno medio) che navigano per 1 ora e 26 minuti con 135 pagine viste.

    Dai dati sulle abitudini di fruizione di internet da PC nel giorno medio risulta più attiva la seconda parte della giornata. Infatti, dalle ore 12:00 alle 21:00 si registrano i dati più significativi sia in termini di audience che di consumo, con 6,6 milioni di utenti online tra le 12:00 e le 15:00 con dati simili fino alle 18:00 – 21:00 in cui si contano 6,4 milioni di utenti online in media per circa mezz’ora.

    Sintesi dei dati Audiweb Objects Video luglio 2013

    audiweb audience video_luglio2013

    In base ai dati di sintesi Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online dei siti degli editori iscritti al servizio, nel mese di luglio 2013 sono stati 5,4 milioni gli utenti che hanno visualizzato complessivamente 52 milioni di video, dedicando a questi contenuti 32 minuti e 41 secondi in media a persona.

    Nel giorno medio si contano 1,7 milioni i video fruiti online sui siti rilevati, con 655 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 8 minuti e 39 secondi in media per persona.

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