Tag: web

  • Yahoo batte Google, non accadeva da cinque anni

    Yahoo batte Google, non accadeva da cinque anni

    Secondo quanto rilevato da comScore, nel mese di Luglio 2013 Yahoo! è risultato essere più più visitato di Google. In termini di visitatori unici, Yahoo! è stato visitato da quasi 197 milioni di persone, mentre Google si ferma a 192 milioni. Il dato è ancora più interessante se si pensa che questo non si verificava ormai dal 2008

    Immaginate cosa ha potuto esclamare Marissa Mayer, CEO di Yahoo! quando ha saputo di questo risultato, per lei in primis, eccezionale? Ovviamente “Yahoooooooo!“. Infatti, non ci poteva essere esclamazione di gioia più adatta di questa a sottolineare il fatto che Yahoo! ha battuto Google, il più grande motore di ricerca della rete. Stiamo parlando degli Usa, certo, ma la notizia è sensazionale comunque, proprio perchè si tratta di due rivali molto agguerriti. E agguerrita è stata certamente la conduzione dell’azienda da parte di Marissa Mayer, proprio ex di Google, tra l’altro, culminata nell’acquisizione della piattaforma di blogging Tumblr, acquisizione che fece molto discutere anche per il prezzo, ossia 1,1 miliardi di dollari.

    yahoo-logo

    Comunque, restando sulla notizia, Yahoo, secondo quanto rilevato da comScore, nel mese di Luglio 2013 è risultato essere, in termini di visitatori unici, il sito più visitato con quasi 197 milioni di visitatori. al secondo posto, si piazza Google, con 192 milioni di visitatori unici. Segue poi Microsoft, 179 milioni e 600 mila, e poi Facebook con 142 milioni di visitatori.

    Come ha sottolineato Marketing Land, questo dato non si registrava negli Usa dal 2008, ossia da 5 anni.

    yahoo google luglio 2013 comscore

    Pensate che nel mese di giugno Google era a 193 milioni e Yahoo! a 189 milioni; nello stesso periodo del 2012 Google era a 190 milioni mentre  era terza con 163 milioni di visitatori. Ora a vedere i dati odierni, si è trattato davvero di un bel balzo in avanti.

    Molti hanno subito pensato che questo risultato fosse stato condizionato dall’acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo!, ma da comScore hanno escluso che questo dato specifico abbia avuto alcuna influenza, trattandosi di un dato che viene fuori da una serie di fattori come anche lo stesso periodo preso in considerazione.

    Come dire, si potrebbe essere di fronte ad un caso. Ma sta di fatto che comunque sia la strategia della Mayer ha comunque riportato Yahoo a poter competere con Google quasi ad armi pari, almeno per quando riguarda l’advertising e quindi il settore search.

    Ora, tutti ad attendere i dati del prossimo mese per verificare la tenuta di Yahoo oppure se si sia trattato davvero di un caso. Staremo a vedere.

  • Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Ecco cosa accade sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi

    Vi siete mai chiesti cosa succede sul Web e sui Social Media ogni 60 secondi? Nonostante possa sembrare un tempo esiguo, in un minuto vengono creati, caricati e condivisi una enorme mole di dati. Ad esempio, ogni 60 secondi vengono effettuale ben 2 milioni di ricerche su Google oppure vengono caricati su Facebook ben 350 Gb di dati

    Non è la prima volta che vi mostriamo cosa accade sul Web e sui Social Media. Ormai quasi un anno e mezzo fa ne avevamo trattato a proposito dell’infografica realizzata da Social Jumpstart e già in quell’occasione si rimase molto impressionati. Ma quella che vi mostriamo oggi è quello che succede ad oggi, nel 2013, ed è stata realizzata da Qmee, riportando tutto quello che in un minuto avviene sul Web e sui Social Media appunto. In questi dati ci sono quindi tutte le nostre azioni che compiamo, quotidianamente, in un tempo tanto esiguo quanto ricco di dati. Infatti, siamo sicuri che mentre vi accingete a leggere questo post, state parlando su skype con un vostro amico o amica, state mandando un tweet, state attendendo di caricare un video su YouTube, state postando uno status su Facebook, state postando una vostra bella foto al mare su Instagram, state caricando una foto su Tumblr, oppure state registrando il dominio del vostro nuovo progetto web. Insomma, ad elencarle tutte queste azioni vi sembra assurdo che possano accadere in soli 60 secondi, ma se ci pensate bene in effetti è quello che realmente succede. Senza dimenticare che, sempre mentre state per leggere questo post, state effettuando una ricerca su Google. Non è così?

    Ma vediamo adesso tutti i dati che Qmee ha raccolto in questa infografica.

    Ogni 60 secondi sui Web e sui Social Media:

    • vengono effettuate su Google 2 milioni di ricerche;
    • su Facebook vengono caricati 41 mila nuovi posts, 1,8 milioni di likes e ben 350 Gb di dati;
    • su Twitter si registrano 278 mila tweets;
    • su Instagram vengono postate 3.600 nuove foto;
    • su Pinterest ci sono 11 mila utenti attivi;
    • su LinkedIn vengono effettuale 11 mila ricerche professionali;
    • su YouTube vengono caricate 72 ore di video;
    • vengono creati 571 nuovi siti web;
    • vengono creati 347 nuovi blog su WordPress;
    • vengono registrati 70 nuovi domini;
    • vengono inviate ben 204 milioni di email.

    Queste secondo noi le azioni che più ci hanno impressionato, ma lasciamo  a voi il gusto di consultare tutta l’infografica.

    E voi cosa fate in 60 secondi sul Web e sui Social Media? Ce lo volete raccontare?

     

    web-social-media-60-secondi-infografica

  • Effetto Vine, Facebook lancia i video su Instagram?

    Effetto Vine, Facebook lancia i video su Instagram?

    Facebook si sta apprestando ad un nuovo lancio, questa è l’unica notizia certa riguardo al prossimo evento del 20 Giugno, di cui si sa veramente poco. Poco fa TechCrunch, sulla base di alcune fonti, svela che il lancio riguarderebbe una nuova feature di Instagram, ossia la possibilità di poter condividere non solo le immagini ma anche i video. E intanto Vine su Android in Italia non spopola

    Lo chiamiamo effetto Vine? A quanto pare si. In un momento in cui si assiste a continui colpi che altro non sono che la risposta al diretto concorrente, e lo abbiamo visto con la recente introduzione dell’hashtag anche da parte di Facebook, pare da fonti riportate da TechCrunch pochi minuti fa che il prossimo evento, conferenza stampa, Facebook del 20 Giugno riguarderebbe il rilascio di una nuova funzionalità di Instagram. Il servizio di condivisione di immagini acquisito da Facebook nell’aprile 2012 per 1 miliardo di dollari, sembrerebbe, condizionale d’obbligo, prepararsi alla possibilità di poter condividere sulla piattaforma anche i video. La notizia, vista in un altro contesto, potrebbe sembrare la diretta conseguenza del servizio, una evoluzione naturale, ma così non è. Dopo il lancio di Vine da parte di Twitter, prima su iOS e poi, molto di recente, su Android, se fosse vera questa notizia, allora non è altro che la diretta risposta di Zuckerberg a Vine di Costolo & Co.

    Da Gennaio a Giugno Vine ha conosciuto una grande popolarità su iOS. La possibilità di poter caricare un video, sebbene di soli sei secondi, in un tweet, è piaciuta a tal punto che nei mesi citati ha superato, in fatto di sharing, anche Instagram, nonostante Twitter non permetta più di vedere le foto condivise proprio da questa piattaforma.

    Perchè Facebook /Instagram avrebbe vantaggio a introdurre i video?

    Certamente per arricchire le possibilità di condivisione e far crescere ancora di più Instagram. Ma anche perchè questa potrebbe essere una nuova possibilità per i marketer e quindi aprirebbe la strada all’advertising su Instagram. Se è vero, come ha sostenuto Mark Zuckerberg in occasione del Q1 2013 che molti investitori hanno manifestato molto interesse per Instagram, nonostante l’assenza di formule per fare pubblicità, allora questa potrebbe essere la giusta occasione. Staremo a vedere.

    Intanto occhi puntati al 20 di Giugno per verificare se questa notizia avrà, come crediamo, conferma.

    Due parole su Vine in Italia.

    Come detto, Vine all’inizio di giugno è stato rilasciato anche su Android. Allora ci siam permessi, grazie a Distimo, di vedere, a distanza di qualche giorno, che accoglienza avesse avuto nel nostro paese. Ebbene, come detto all’inizio, in Italia Vine non spopola.

    vine ranking daily android - distimo vine ranking weekly android - distimo

    Infatti nella classifica generale settimanale, Vine si piazza come new entry in 335esima posizione. Mentre nella classifica “Social” settimanale si piazza in 11° posizione. Nella classifica, sempre “Social”, ma quotidiana le cose non vanno meglio, infatti Vine si piazza in 14° posizione. L’app è stata scaricata, in generale, 27.745 volte e ha una valutazione media su Google Play di 2,8.

  • A Penelope da stasera si parla di #PoliticaFaiDaWeb

    A Penelope da stasera si parla di #PoliticaFaiDaWeb

    Nuovo appuntamento settimanale con “Penelope, tutti i fili della rete”, in live streaming stasera su Rai.tv alle ore 22 e poi da domani fino a venerdì con le Storie sempre alle 22. Argomento è la Politica, ossia come è cambiato il rapporto politica-cittadino anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. Ospiti di stasera Giovanna Cosenza, Federico Mello e Gianni Riotta

    Argomento che non può interessare tutti noi quello che da stasera sarà il tema che farà da sfondo alla nuova settimana di “Penelope, tutti i fili della rete“, cioè la Politica. Tema che riguarda molto da vicino anche la Rete e lo abbiamo visto anche con le recenti Elezioni Politiche. Infatti il tema che affronterà Penelope è come la Politica è cambiata con il Web e soprattutto come è cambiato il rapporto Cittadino-Politica.

    [overlayer effect=”top” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/politica-web-penelope.jpg” easing=”easeOutElastic”]Politica e Web[/overlayer]

    Quindi, la politica ai tempi delle nuove tecnologie – tra rottamazioni, movimenti “dal basso”, streaming e tweet di ogni sorta – corre anche in rete. Ma questa rivoluzione digitale implica un rapporto più diretto con l’elettorato o anche un cambio di paradigma, non solo comunicativo? E comunque si moltiplicano in Italia le esperienze di #PoliticaFaiDaWeb: gruppi di cittadini, associazioni, terzo settore e società civile che si danno da fare, e spesso grazie alla rete. E tu, quali azioni di #PoliticaFaiDaWeb hai compiuto? In che occasione ti sei dato davvero da fare, per cosa e con chi? Penelope indaga sui fili della cittadinanza attiva digitale, quella che si dipana (anche) in rete e che, in alcuni casi, viene in soccorso della politica e delle sue inadempienze.

    Giampaolo Colletti incontra stasera, in live streaming su Rai.tv, Giovanna Cosenza, Federico Mello e Gianni Riotta.

    Per seguire la puntata iscrivetevi sulla Social Tv di Rai.tv, accedendo con il vostro account Facebook o Twitter, seguite e intervenite con gli hashtag #penelope e #PoliticaFaiDaWeb.

  • Linkontro 2013, il Cambiamento parte da Noi

    Linkontro 2013, il Cambiamento parte da Noi

    Linkontro 2013, tradizionale evento organizzato da Nielsen per la business community italiana, ha come tema “Il valore del NOI, la nuova frontiera del cambiamento”, a sottolineare che il cambiamento parte da Noi. Da domani fino a domenica 2 Giugno tre giorni di incontri, dibattiti e workshop con più di 400 esponenti del top management di 200 aziende che si confronteranno sugli scenari futuri

    Comincia domani, 30 maggio, e si concluderà domenica, 2 giugno 2013, presso il Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (CA), la 29esima edizione de Linkontro, il tradizionale evento organizzato da Nielsen per la business community italiana. Tema di questa edizione è “Il valore del NOI, la nuova frontiera del cambiamento“. Argomento che farà da sfondo all’esclusiva tre giorni di incontri, dibattiti e workshop, con più di 400 esponenti del top management di 200 aziende che si confronteranno sui temi e gli spunti relativi alla stringente attualità: relatori nazionali e internazionali di prestigio si alterneranno sul palco de Linkontro per riflettere insieme ai partecipanti sugli scenari futuri e le opportunità di cambiamento.

    Nella difficile situazione economica che sta attraversando il nostro Paese, l’individualismo non è più sufficiente per affrontare le sfide commerciali; è necessario un ripensamento dei modelli di business sui quali poggiano le aziende italiane. Solo la collaborazione e l’esaltazione del gioco di squadra consentiranno a distributori, produttori, istituzioni, associazioni e media di trasformare le sfide in concrete opportunità di crescita e di sviluppo” – ha commentato Roberto Pedretti, Amministratore Delegato di Nielsen Italia – “Solo chi comprende a pieno questa chiave può farsi promotore di un radicale cambio di prospettiva perché la tutela dell’imprenditorialità e dell’eccellenza dei propri prodotti passa oggi per la capacità di creare sinergie, partnership e relazioni virtuose. Fare network è diventato il nuovo imperativo categorico di tutti quei player che vogliono crescere ancora, in Italia e all’estero” – ha concluso Pedretti

    [overlayer effect=”bottom” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/05/linkontro-nielsen-2013.jpg”]Linkontro Nielsen 2013[/overlayer]

    Proprio coinvolgendo i migliori rappresentanti di queste realtà, Linkontro di quest’anno metterà a confronto le esperienze per evidenziare come il valore della collaborazione possa tradursi, per tutti, in concrete opportunità di business. Il cuore de Linkontro sarà sempre il convegno, l’appuntamento dedicato all’analisi degli scenari, all’interpretazione delle tendenze dei mercati e dei segnali che ne anticipano il futuro. Durante il convegno, si affrontano temi di forte interesse e attualità, quali lo stato di salute del nostro Paese, gli scenari socio – economici, le tendenze dei mercati, i cambiamenti delle scelte dei consumatori, le prospettive nel breve-medio periodo. La prima novità è rappresentata dalla sessione dedicata alla comunicazione L’ingaggio del consumatore attraverso opzioni multiple che vuole tratteggiare i cambiamenti in atto con il contributo di autorevoli protagonisti della business community. La sessione è stata organizzata in collaborazione con UPA, l’Associazione Utenti Pubblicità.

    Per maggiori informazioni potete consultare il sito dedicato, www.linkontronielsen.it.

    Noi saremo lì per tutta la durata dell’evento e ringraziamo Nielsen Italia per questa opportunità. Seguiteci qui sul blog per aggiornamenti e seguite su twitter gli hashtag #LinkontroNielsen e #IlValoreDelNoi. Account dell’evento @LinkontroN.

  • My Reputation, il nuovo servizio per conoscere la propria identità digitale

    My Reputation, il nuovo servizio per conoscere la propria identità digitale

    E’ stato presentato nei giorni scorsi My Reputation, creato da Reputation Manager, il primo servizio italiano che consente agli utenti di conoscere la propria identità digitale. E durante la presentazione è stata fatta una panoramica sulla visibilità digitale di alcuni politici italiani che vede Bersani e Grillo primi a pari merito, sul podio anche Renzi

    E’ stato presentato nei giorni scorsi a Milano, presso il Circolo della Stampa, un nuovo sito che potrà aiutare molti utenti della rete ad analizzare e monitorare facilmente la propria identità digitale (ovvero, il riflesso in rete della nostra identità off-line, ricostruita e interpretata attraverso le informazioni disponibili, soprattutto quelle più accessibili e visibili) ed eventualmente ottimizzarla,  per renderla più coerente con quella “reale”: si chiama My-Reputation ed è una piattaforma web sviluppata da Reputation Manager, società leader nell’analisi della reputazione dei brand e delle figure di rilievo pubblico nei canali online e social media in particolare.

    Logo-my-reputation

    Negli ultimi dieci anni si utilizza il web sempre di più per reperire informazioni personali e professionali su aziende e persone. Diventa quindi chiara l’esigenza e la necessità della perfetta corrispondenza tra profili offline e online. I motori di ricerca giocano un ruolo principe nella fase di ricerca delle informazioni – che si tratti di contenuti testuali, immagini, video o addirittura “dati sensibili” – e negli ultimi anni anche i social network hanno assunto un’importanza sempre più rilevante nelle fasi di coinvolgimento ed eco delle informazioni proposte e reperibili in rete.

    Alcuni “fatti” incontrovertibili,  a solo titolo d’esempio:

    • Il 49% dei recruiter valuta il candidato cercando informazioni online, e nel 27% dei casi lo elimina a causa di queste (Adecco, 2012)
    • 14,3 milioni di persone ogni giorno possono accedere alla tua identità digitale (Audiweb, settembre 2012)
    • Il 60% degli europei condivide online dati personali: 90%informazioni biografiche, 50% informazioni sociali, 10% dati sensibili (Adnkronos, 2012)
    • Furto identità Web, 8 milioni di italiani a rischio: 1 su 3 rilascia dati sensibili in Rete (Osservatorio TuttiMedia 2012)

    La nostra identità digitale, del resto, ci precede. Chissà quante volte vi sarete chiesti ad esempio: “Come siamo/appaiamo sul web?” “Quanto la nostra identità online rispecchia quella offline?” “Come ci vedono gli altri, cosa pensano di noi gli altri soggetti del web?” “Come sono le nostre relazioni, la nostra ‘vita sociale’ sul web?”. E se non ve lo siete mai chiesto, allora è il caso di cominciare a farlo.

    E’ proprio per dare risposta a questo tipo di domande che Reputation Manager ha sviluppato My-Reputation – ovvero una piattaforma web gratuita che permette di controllare e gestire il proprio ecosistema informativo online, sotto tre punti di vista:

    1. Identità:  per valutare e tenere sotto controllo i contenuti presenti in rete restituiti dai motori di ricerca agli utenti che cercano informazioni su di “te”

    2.   Profilo: per completare il profilo con i tuoi dati e creare una tua pagina personale MyReputation e avere così un nuovo contenuto che migliori la tua identità online

    3.   Social Network:  per far crescere il tuo punteggio e scoprire il tuo livello di social influence.

    A partire dagli indici ottenuti nelle aree Identità, Profilo e Social è quindi calcolato il My Reputation Score, che  riflette l’identità digitale nel suo complesso: qualitativo, informativo e relazionale.

    MyReputation diventa così il mezzo per valutare la propria reputazione personale, professionale e sociale in Rete ed eventualmente, anche re-ingegnerizzarla:  tramite il “MyReputation Score” è infatti possibile capire punti di forza e debolezza della propria identità sul web, ed eventualmentepoi intervenire per migliorare, correggere, evidenziare aspetti poco visibili in rete.

    Per dare un esempio pratico di quanto sia semplice ed efficace usare My-Reputation, durante la presentazione al Circolo della Stampa Angelo Perrino, fondatore e direttore del primo giornale italiano online, Affaritaliani.it, si è sottoposto “live” a un test della propria identità digitale con My-Reputation, e ha commentato con Andrea Barchiesi, Amministratore Delegato di Reputation Manager, i risultati ottenuti con lo stesso procedimento per diciotto politici italiani: Alfano, Berlusconi, Bersani, Bindi, Bossi, Casini, Cicchitto, Di Pietro, Fini, Formigoni, Grillo, La Russa, Maroni, Monti, Pisapia, Renzi, Santanchè, Vendola.

    My-Reputation-profili-politici

    BERSANI E GRILLO A PARI MERITO, SUL PODIO ANCHE RENZI

    Sul podio dei tre score più alti arrivano Bersani e Grillo, a pari merito, seguiti di misura da Renzi. Sorprende forse, a prima vista, che il comico-politico più famoso del web e il primo ad aver utilizzato intensivamente internet – con quasi un milione di fan su Facebook e quasi ottocentomila follower su Twitter, cifre impensabili per Bersani (FB: circa 90.000; Twitter circa 180.000) –  per le sue campagne non arrivi  in testa, ma “Ciò si spiega con la ponderazione che lo strumento fa a partire dalla tonalità dei risultati – commenta Barchiesi – Grillo infatti, pur avendo un numero molto maggiore di conversazioni online che lo riguardano (più persone che parlano di/con lui), oltre 10 volte tanto Bersani, ha però una percentuale più alta, doppia (12% vs. 6%) di contenuti negativi”.

    ALFANO ARRIVA SESTO, MA PRIMO DEL CENTRO-DESTRA

    Sotto Renzi si piazzano Vendola e Di Pietro a poche lunghezze, e poi arriva la prima figura politica di centro-destra in classifica, Angelino Alfano, che a parità di altri fattori è penalizzato solo dall’essere un tantino meno “social-attivo” del leader dell’IDV.

    SANTANCHE’ E BINDI A META’ CLASSIFICA

    Una menzione particolare va alle sole due donne presenti in classifica, che ottengono – in modi però molto diversi – lo stesso punteggio di “My Reputation Score”: Daniela Santanchè e Rosy Bindi. Santanchè ha infatti un’elevata quantità di conversazioni online e un gran numero di fan su Facebook, ma Bindi recupera, nonostante una più alta percentuale di negatività, grazie alla professionalità più elevata percepita sul web e alla sua grossa attività social, in particolare su Twitter.

    Tutti i dati degli score dei politici analizzati da Reputation Manager con My-Reputation sono visibili a:

    www.my-reputation.it/PublicProfiles 

    Perché My-Reputation NON è il “Klout italiano”?

    L’ ingegneria reputazionale – spiega Andrea Barchiesi, A.D. di Reputation Manager – è una metodologia strutturata finalizzata alla tutela e alla costruzione dell’identità digitale, che, nella sua distillazione in My-Reputation, è concepita e progettata per costruire e ottimizzare la reputazione online dei privati. L’obiettivo è quello di associare alla persona un’immagine online coerente, completa, sempre aggiornata e il più possibile positiva. My Reputation non è dunque paragonabile a sistemi di misurazione come Klout, perché misura e monitora tutta l’identità digitale, a 360° gradi, e non solo la parte di influenza sui social network.”

    Inoltre MyReputation è orientato all’intervento: permette di avere subito un quadro sintetico della propria identità online e capire esattamente su cosa intervenire; ad esempio, valuta la qualità del tuo  posizionamento sui motori di ricerca  sa distinguere  la tipologia di contenuti, quelli personali da quelli professionali, permettendo all’utente di valutare in prima persona la pertinenza e la qualità dei  contenuti associati al suo nome.

    E questi ultimi due aspetti sono quelli che vanno sottolineati. Abbiamo parlato spesso di Klout, e di altri anche, strumenti che spesso non lasciano intravedere una dinamica logica sulla raccolta delle informazioni e quindi sulla definizione stessa del punteggio che determina poi la visibilità di un individuo sulla rete e la sua capacità di persuasione. My Reputation di conseguenza è una sorta di faro che ci da un resoconto immediato di come siamo rappresentati e visti sul web, ma ci da anche, e non è poco, la possibilità di intervenire direttamente per cercare di correggere quanto più possibile le informazioni che poi determinano, anche in questo caso, un punteggio al quale è associato un certo grado di visibilità. E poi, ancora, come sottolineato anche da Barchiesi, My Reputation valuta l’identità di un individuo non solo dal punto di vista social, ma va a scandagliare tutte le informazioni che esistono per ogni singolo utente sulla rete, dandoci poi la possibilità di scartare quelle che non sono adeguate al nostro profilo, vedi casi di omonimia per esempio, per fare in modo che le informazioni raccolte siano le più affidabili possibili.

    Ed è quindi il caso, quando vi registrate, di affinare la vostra Identità, di arricchire il vostro profilo con maggiori informazioni e poi di aggiungere i vostri canali Social. Fatto questo vi verrà fuori un punteggio e quelli che sono i vostri influencers. Da qui in avanti potrete sempre monitorare il vostro profilo e gestire le vostre informazioni direttamente. Assolutamente da provare. Ovviamente seguiremo lo sviluppo di questo strumento e vi terremo informati.

  • Mozilla, un 2012 Mobile [Infografica]

    Mozilla, un 2012 Mobile [Infografica]

    Mozilla, uno dei più popolari browser, ha diffuso oggi alcuni dati dal suo blog ufficiale relativi al 2012. E si può dire che l’anno che sta per finire è stato all’insegna del Mobile. Diamo un’occhiata all’infografica

    Mozilla ha diffuso alcuni dati, dal proprio blog ufficiale, relativi al 2012. Un anno che è stato per il browser della Mozilla Foundation, decisamente all’insegna del Mobile. La più grossa novità dal 2004 per il browser è stata il rilascio di Firefox OS, il browser realizzato per i dispositivi mobili, andando in questo modo a coprire una grossa lacuna  e andando incontro ai fedeli utenti del browser che vogliono continuare ad usarlo anche sul proprio smartphone o tablet.

    Mozilla-2012

    Particolare attenzione è stata rivolta per i dispositivi Android, un vero banco di prova per Mozilla e a vedere anche i risultati questo sarà sicuramente un traino verso il 2013, che si preannuncia cruciale per il settore Mobile. Ricordiamo che Firefox prima dell’arrivo di Google Chrome era l’unico browser capace di tenere a bada Internet Explorer, anzi superarlo nettamente. Poi con l’arrivo del browser da Mountain View, ha sofferto per un pò. Tanto che in poco tempo è stato superato dal nuovo arrivato. Allora Mozilla Foundation ha pensato di riorganizzarsi e di tornare nuovamente alla carica, puntando proprio sul Mobile, senza abbandonare il browser desktop che nel corso del 2012 ha subito significative migliorie rendendolo un pò più fluido e leggero.

    Caratterizzato dall’essere un sistema aperto, Firefox ha colto la sfida di mettere insieme un sistema aperto per il mobile ed è ovvio che per fare questo si deve guardare a quello che fa Google che ha sfrutta proprio un sistema aperto, adesso forte anche sul mobile. Firefox ha come obiettivo quello di mettere insieme un sistema che sia aperto, ma che sia pensato solo per Mobile, una bella sfida e vedremo nel corso del 2012 come si svilupperà. Prima di passare a dare un’occhiata ai dati più interessanti che Mozilla ha fatto registrare in questo anno, va sottolineato che il 19% degli utenti Android hanno attivato la funzionalità “Don’t Track”, l’8% degli utenti l’ha attivata attraverso il desktop, questo a significare che c’è una fetta consistente di utenti che vuole essere libero di decidere quando si tratta della propria privacy. E ricordiamo anche che la Mozilla Foundation ha sostenuto la campagna contro i SOPA, il provvedimento legislativo americano che mirava anche a bloccare l’accesso al sito che avesse violato i diritti sul copyright.

    Dal punto di vista desktop:

    3 miliardi di add-ons scaricati

    social Api e integrazione con Facebook Messenger

    50% più veloce del predecessore e un uso della memoria ridotto di 4 volte

    Da punto di vista Mobile:

    browser 2 volte più veloce

    raggiunti 15 milioni di dispositivi

    Il 2013 sarà quindi per Firefox OS l’anno della prova e anche della maturazione e per questo Mozilla Foundation chiama a raccolta tutti i mozillian per far si che “il mondo che vogliamo sia fatto e costruito sulla base di questo incredibile, aperto, trasparente, potente e umile cosa che chiamiamo Web”.

    E voi avete provato Firefox OS? Vi piace?

    Mozilla-in-2012

  • Anche noi siamo stati come la Siria

    Anche noi siamo stati come la Siria

    La situazione in Siria continua ad essere grave e il recente oscuramente della rete nel paese non fa ben sperare purtroppo. Quello che possiamo fare tutti è continuare a parlare di questa terribile situazione, di mantenere vivo l’interesse per una zona fondamentale per una pace duratura in Medio Oriente. E non scordiamoci che anche noi siamo stati come la Siria

    E’ terribilmente difficile parlare della Siria, si ha un po’ l’impressione che le notizie a riguardo non subiscano nessun effetto, che niente riesca ad infrangere l’indifferenza. Forse perché non sentiamo da parte della comunità internazionale una presa di posizione forte che condanni la violenza e che intraprenda azioni per una risoluzione pacifica del conflitto. Da ieri le comunicazioni via web sono state interrotte dal regime di Assad, in alcune zone non è possibile neanche il collegamento telefonico, fatti del genere, mi dicono, sono già accaduti in precedenza. Non oso immaginare l’angoscia di chi vive fuori e dentro questa nazione, non sapere quello che ti sta accadendo o che ti potrebbe accadere, non sapere cosa ne è dei tuoi familiari. Le ultime notizie forse sono state ancora più terribili di quelle precedenti, solo nella giornata di ieri 71 civili sono stati uccisi, di cui 17 erano bambini. Mentre guardo sui social network le foto dei festeggiamenti della Palestina riconosciuta dall’ONU come Stato Osservatore penso alla Siria. Ho come l’impressione che la repressione di questi giorni sia divenuta ancora più cruenta, spero solo che questo sia il segno di un ultimo atto di un delirio che si perpetua da troppo tempo sotto gli occhi di tutti.

    Un segnale arriva dagli Stati Uniti che si dichiarano pronti al riconoscimento dell’opposizione come rappresentante legittima del popolo siriano e per questo motivo dicono di voler fare di più riguardo al conflitto che da oltre 20 mesi ha registrato più di 44.000 morti. Mi chiedo cosa si sia aspettato fino adesso. Non esiste nessuna valida ragione per non voler fermare questo orrore, di tempo se n’è perso fin troppo. Il valore anche di una singola vita è superiore a qualsiasi posizione, per questo motivo spero ancora in una via al dialogo che riesca a smontare i soprusi e che dia libertà e democrazia al popolo. Naturalmente riconosco l’impotenza di noi persone comuni ma allo stesso tempo credo sia importante non far sentire soli i siriani, dar voce alla loro volontà di pace, volontà che ho sentito nelle parole e ho visto sui volti dei ragazzi che hanno organizzato lo scorso 17 Novembre a Bologna una marcia per i bambini siriani.

    Mi rammarico di non sentire, da parte dei nostri artisti e intellettuali, parole atte a condannare le atrocità in Siria, nonostante questo in quel paese c’è chi ancora agisce per la pace mettendo a rischio la propria vita come le spose di Damasco che sono state recentemente arrestate per essersi presentate sotto il palazzo del governo vestite di bianco con uno striscione dove capeggiava la scritta: “Stop alle uccisioni: Vogliamo un paese per tutti i siriani”. Queste donne sono uno splendido esempio per tutta l’umanità.

    Siria blackoutIl recente oscuramento di internet ha mosso l’interesse degli hacker di Anonymous i quali hanno dichiarato dal loro sito di voler rimuovere dal web qualsiasi contenuto proveniente dal regime di Assad non ospitato sui network siriani iniziando dai siti dalle Ambasciate siriane all’estero. Sempre oggi leggo le notizie riguardo alla piccola grande missione della Scuola di Pace che è giunta ad Antiochia, sul confine turco con la Siria, per portare ai bambini rifugiati Gioia e Colori. Su facebook hanno pubblicato le foto dei disegni dei bambini che lanciano un SOS, nel commento dell’album leggo:

    “Non ci sono bambini vittime di una guerra che possono essere salvati e altri no, per una strana teoria degli equilibri mondiali. La Pace è la Pace dappertutto!

    Parliamo ancora della Siria nel nostro piccolo, proviamoci anche se sembra che non serva a nulla, facciamolo per questi bambini che, come tutti, hanno diritto ad un’infanzia piena di gioia e che sia libera da ogni forma di violenza.

    (cover image credits: Al Jazeera)
    (questo post è apparso su: sabrinaancarola.blogspot.it)
  • #Primarie del #PD, Renzi più coinvolgente, Bersani piace e Vendola il più seguito

    #Primarie del #PD, Renzi più coinvolgente, Bersani piace e Vendola il più seguito

    Mancano poche ore ormai al voto per le Primarie del Centrosinistra che vedono in lizza cinque candidati, Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. Ma vediamo lo studio compiuto da BlogMeter e Politecnico di Milano che traccia un quadro completo di quelle che sono state le conversazioni sulla rete nelle ultime tre settimane

    Interessante lo studio che BlogMeter e Politecnico di Milano hanno portato avanti nelle ultime tre settimane monitorando le conversazioni sulle primarie del Pd e sui cinque candidati Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. I risultati dello studio sono stati resi noti oggi e vedono i tre candidati principali primeggiare ognuno in un settore specifico. Infatti dalle conversazioni monitorate dal 1 al 23 novembre, cioè fino a ieri, il sindaco di Firenze mattero Renzi è il candidato che è stato capace di creare più engagement coi propri sostenitori sul web, Bersani comunque piace e il governatore della Puglia Vendola è quello che risulta avere il maggior seguito su Facebook come su Twitter. Ma vediamo i dati più nel dettaglio.

    Intanto sono stati 600 mila i documenti analizzati da inizio novembre ad oggi e per la gran parte, l’88%, provengono dai dai social network. Il 38% di questi riguarda Matteo Renzi, il 29% riguarda il segretario del PD Pierluigi Bersani, che colleziona il maggior numero di citazioni da siti di notizie, segue poi Nichi Vendola col 23%, più staccati gli altri due candidati, Puppato e Tabacci, ai quali fa riferimento il 5% dei documenti presi in analisi.

    Le interazioni scaturite da tutte le conversazioni analizzate sui social network sono state cicra 1 milione e da questo punto di vista Nichi Vendola è il candidato che colleziona il maggior numero di followers e fans, quasi 250 mila su Twitter e oltre 500 mila su Facebook. Anche se c’è da registrare che Matteo Renzi nelle ultime settimane è stato più bravo ad attrarre ben 662 fan e 1.225 follower al giorno, superando proprio Vendola, 561 follower e 172 fan al giorno; Bersani invece 426 follower e 72 fan al giorno.

    Come dicevamo prima, il candidato che ha saputo più di tutti esercitare maggiori capacità di engagement, quindi coinvolgimento, col proprio seguito è stato Matteo Renzi: negli ultimi giorni, mediamente ogni suo tweet riesce ad ottenere 107 reazioni (retweet e risposte), e per ogni post su Facebook 1.451 tra like, commenti, condivisioni. Il suo tweet più virale è stato quello contro lo stipendio di Manganelli:

    Ma Bersani se la cava infatti se guardiamo Twitter, per ogni tweet genera 77 reazioni, mentre Vendola, visto da Facebook, per ogni post ottiene 1451 reazioni.

    Primarie PD - BlogMeter Politecnico Milano

    Interessante è la valutazione delle conversazioni dal punto di vista della sentiment analysis, ossia si tratta di vedere quale sia il tenore delle conversazioni, quindi se positive o negative nell’esprimere delle opinioni. Ed è qui che il segretario del Pd Bersani esce vincente: il rapporto delle conversazioni che lo riguardano tendono ad essere più positive, 46%, che negative, 54%. Per il sindaco di Firenze Renzi il rapporto è leggermente più basso, 44% positive, 56% negative; per Vendola 37% positive, 63% negative.

    “Le rilevazioni effettuate confermano quanto il dibattito sulla rete sia diventato elemento centrale del discorso politico. Le strategie dei candidati sono tuttavia molto diverse – dichiara Giuliano Noci, ordinario di Marketing del Politecnico di Milano -; Matteo Renzi punta decisamente sui social network; non tanto e solo in termini di fan e follower quanto soprattutto in termini di capacità di ingaggio: il suo obiettivo è far parlare gli altri di sé e dei suoi temi, così come aveva fatto Obama nella sua campagna elettorale. Vendola, che è il più seguito in termini di fan e follower, ne fa un utilizzo misto: dai social network emerge sia il suo profilo personale che quello politico ma questa commistione di contenuti non lo ripaga. Bersani combina invece un approccio comunicativo tradizionale con un uso comunque rilevante della rete: non a caso è il candidato più ripreso dai siti web degli editori.”

    La sintesi che fa Noci è assolutamente condivisibile e traccia in maniera più netta tutto il quadro. A questo punto non ci resta che attendere l’esito del voto, vedere chi predomina poi nei voti reali e solo allora sapremo come e quanto le conversazioni sulla rete hanno inciso sull’esito finale. Vedremo.

  • Informazione online e social media, seconda giornata Glocalnews [Live Streaming]

    Informazione online e social media, seconda giornata Glocalnews [Live Streaming]

    Seconda giornata di Glocalnews, il primo festival del giornalismo, tre giorni di incontri, workshop e spettacoli che stiamo trasmettendo in live streaming, grazie ad Altratv.tv. Anche oggi programma interessante cone tema l’informazione online e i social media. Ospiti, tra gli altri, Giampaolo Colletti, Simona Panseri, Daniele Manca, Giuseppe Smorto, Pierluca Santoro

    glocanews 300Seconda giornata di Glocalnews, il primo festival del giornalismo online in Italia che e iniziato ieri e che stiamo trasmettendo in live streaming e ringraziamo per questo Altratv.tv che ci offre questa possibilità. Tantissimi gli appuntamenti, tanti i temi e tanti i personaggi che vedremo oggi con tema comune che parla di informazione online e social media, quale il legame e quale le evoluzioni future. Se ne parlerà con operatori del settore e giornalisti per tracciare il quadro odierno del significato del fare informazione oggi nell’era dei Social Media.

    Questo il programma della seconda giornata:

    Venerdì 16 novembre

    ore 9.00 –  Dalla carta al web, ai social. Come cambia il rapporto con le comunità dei lettori?

    Incontro con Daniele Manca (vicedirettore Corriere della Sera), Giuseppe Smorto (responsabile di Repubblica.it), Marco Bardazzi (Digital Editor La Stampa), conduce Marco Giovannelli, direttore Varesenews 

    ore 10.30 – Social Tv: la svolta delle webtv

    Incontro con Gianpaolo Colletti (Altratv.tv), Simona Panseri (Google Italia), Angelo Cimarosti (YouReporter). Conduce Manuel Sgarella, giornalista Varesenews 

    ore 12.00 –  Giornalismo e comunicazione: una stretta mortale o una risorsa importante?

    Workshop con Giuseppe Sangiorgio (Hagam), Carola Frediani (Effecinque), Davide Morisi (Quattrogatti), Daniele Chieffi (Online media relations manager). Coordina Marino Pessina (Eo-Ipso) 

    ore 14.30 –  Giornali nazionali online crescono

    Incontro con Paolo Madron (Lettera43), Jacopo Tondelli (Linkiesta), Francesco Costa (Il Post). Conduce Marco Giovannelli, direttore Varesenews

    ore 16.00 –  Quotidiani di provincia: tra carta e digitale, cosa cambia e quale modello di business per le news iperlocali

    Incontro con Paolo Provenzi (direttore de La Prealpina), Giorgio Gandola (direttore Eco di Bergamo), Paolo Giacomin (caporedattore Quotidiano.net). Conduce Paolo Pozzi

    ore 17.30 –  Nell’era digitale che fare dei giornalisti?

    Incontro con Mario Tedeschini Lalli (ONA, Gruppo L’Espresso), Michele Mezza (Rai), Pino Rea (Lsdi), Pier Luca Santoro (Osservatorio europeo di giornalismo), Letizia Gonzales (Presidente Ordine dei giornalisti Lombardia). Conduce Michele Mancino (vice direttore Varesenews)

Contatti