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Più di 3 miliardi i video visti online dagli Italiani a Luglio 2012
comScore e Demoskopea rivelano che a Luglio 2012 sono più di 3 Miliardi i Video online visti in Italia da quasi 24 milioni di spettatori (+22% in un anno). Ed è raddoppiato il numero di coloro che guardano TV o video da dispositivi mobili. Sono 6 milioni quelli che guardano almeno un video da Mobile
Gli italiani cominciano a farci l’abitudine ormai. Infatti secondo l’indagine periodica condotta da comScore e Demoskopea, il partner ufficiale di comScore in Italia, sono stati sono stati 23,7 milioni gli italiani (+15 anni) che nel mese di luglio 2012 hanno visto almeno un video su internet utilizzando un computer da casa o lavoro, facendo registrare una crescita del 22% rispetto al dato dello scorso anno (19,4 milioni). Ancora più significativo l’aumento (+40%) del numero totale di video che ha superato i 3,1 miliardi rispetto ai circa 2,2 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. (altro…) -

Twitter, nuove applicazioni per Android, iPad e iPhone
Twitter ha oggi rilasciato nuove applicazioni per i dispositivi mobili Android, per iPad e per iPhone. L’occasione è stata utile per ridisegnare l’applicazione per iPad. Su tutte le applicazioni da oggi sarà possibile personalizzare l’intestazione e renderla più personale
Twitter ha oggi rilasciato le nuove applicazioni per i dispositivi mobili Android, per iPad e per iPhone. E’ stata quindi l’occasione per ridisegnare nuovamente l’applicazione per iPad. Su tutte le applicazioni, quindi mobile, tablet e web, l’immagine dell’utente appare adesso più grande nella parte superiore e centrale, come potete vedere nell’immagine di fianco. Ovviamente ci si può sbizzarrire nel personalizzare lo spazio. Ma vediamo le novità per Android, iPhone e iPad. (altro…) -

Sola Media Solutions, nuovo servizio di Akamai che rivoluziona i video online
Akamai lancia Sola Media Solutions, il nuovo servizio di che rivoluziona l’erogazione dei video online. Un’unica soluzione cloud-based per gestire l’erogazione, il workflow e la monetizzazione dei video online. Il nuovo servizio sarà presentato in occasione di IBC 2012 che inizia domani ad Amsterdam
Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM) la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, inaugura oggi il nuovo portfolio Sola Media Solutions, un set completo di servizi integrati cloud-based, che potenziano e semplificano l’erogazione di video online, così come il loro workflow e storage. La nuova soluzione sarà presentata in occasione di IBC 2012 (Stand 7.K36), l’evento dedicato al mondo del broadcasting, che si terrà ad Amsterdam dal 7 all’11 settembre. La richiesta di contenuti accessibili sempre e ovunque, su tutti i dispositivi e in alta qualità, è destinata a crescere: è quanto si evince anche da una recente indagine di Gartner, secondo cui “entro il 2015, i dispositivi connessi – smartphone, tablet e notebook ultrasottili – supereranno il miliardo” [fonte: Gartner, “A Quick Look at Cloud Computing in Media, 2012”, Mike McGuire, April 12, 2012]. Efficienza e flessibilità, vantaggi che spesso soltanto le soluzioni cloud-based sono in grado di offrire, divengono dunque requisiti fondamentali per i content provider. (altro…) -

Alcuni dati analitici sull’hashtag #GenerazionePerduta
Abbiamo raccolto alcuni dati sull’iniziativa che ha fatto molto discutere su Twitter, con l’hashtag #GenerazionePerduta, de “Il Manifesto della Generazione Perduta“, una risposta all’infelice uscita del premier Monti che qualche giorno fa aveva definito i 30-40enni come una “generazione perduta”. Ma vediamo appunto qualche dato numerico
E’ sicuramente uno degli hashtag più interessanti di questa calda estate, come lo ha definito anche Anna Masera, giornalista de “La Stampa”, una delle prime firme giornalistiche che si è schierata a sostegno dell’iniziativa guidata da Stefano Epifani insieme ad un gruppo di blogger e personalità di spicco del web italiano, “Il Manifesto della Generazione Perduta“. L’hashtag creato, appunto #generazioneperduta, è servito per accrescere la visibilità del manifesto e per far nascere un dibattito che coinvolgesse tutti. L’iniziativa nasce in risposta ad una affermazione del premier Monti che in una intervista al settinanale “Sette” del Corriere della Sera definisce la generazione dei 30-40enni come una “generazione perduta“. -

Pulse adesso è anche su web, con l’aiuto di Microsoft
Pulse, la popolare mobile app, sia iOS che Android, un vero lettore di notizie, approda da oggi anche sul web, grazie anche all’aiuto di Microsoft. L’interfaccia con cui si presenta infatti somiglia molto nello stile a quello di Windows 8. Lanciata solo due anni fa, oggi conta già 15 milioni di utenti
Pulse, una delle più popolari mobile app, un vero e funzionale lettore di notizie, approda sul web con una versione che nello stile grafico richiama molto quello di Windows 8. E infatti nell’approdare da mobile a web, Akshay Kothari, CEO di Pulse, ha pensato di affidarsi a Microsoft per la sua esperienza, in particolare collaborando molto con i tecnici e designer di Pixel Lab. Questo passaggio, di solito accade il contrario, cioè da web a mobile, avviene nel moneto in cui Pulse conta 15 milioni di utenti, il doppio del suo diretto concorrente, Flipboard, che ne conta 8 milioni secondo fonti molto accreditate.L’applicazione web rimane molto simile a quella mobile, cosa molto utile è che l’utente ha la possibilità quindi di estendere e di continuare a tenersi sempre aggiornate con le proprie fonti già registrate sul proprio account. Come nella versione mobile, gli utenti hanno la possibilità di accedere ai feed già preimpostati secondo diverse categorie oppure impostarne di propri. Dal punto di vista grafico le fonti sono a sinistra e le storie sono racchiuse in un bel layout dinamico. Le notizie adesso cambiano dimensioni, allargandosi, in base alla popolarità tra gli utenti.
E’ ovvio che la differenza con la versione mobile si vede. Adesso le notizie sono più estese, l’applicazione offre un’usabilità maggiore rispetto a quella mobile, progettata per l’efficacia e la concretezza. Nella versione web ci si è permesso qualche lusso in più avendone la possibilità, grazie proprio a Microsoft. In pratica nello sviluppare la app, Microsfot ha trovato il modo di sperimentare, nuove tecniche che saranno presenti nella nuova versione di Internet Explorer 10 e proprio Pulse ne sarà il testimone. Il video che vedete illustra proprio questo.
Di solito come dicevamo prima, si assiste al passaggio contrario, cioè si crea una mobile app, partendo da un progetto web avviato. In questo caso accade il contrario e i rischi erano davvero tanti. Si perchè progettare applicazione mobili è relativamente più semplice, per iOS o per Android, una web app è molto più difficile proprio per il fatto di adeguarla a diversi browser e sistemi operativi.
Comunque il risultato è davvero interessante se e non l’avete ancora usata in versione mobile, potete cominciare ad usarla adesso.






