Categoria: E-commerce

Qui trovate tutte le notizie, i dati e le statistiche relative all’E-commerce, un fenomeno in continua crescita in Italia

  • Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Il 2024 segna un’evoluzione nell’e-commerce, con focus su IA, chatbot e personalizzazione. Ecco i trend e le strategie per un’esperienza d’acquisto unica e coinvolgente.

    Anche il mondo dell’e-commerce è in continua evoluzione. A testimonianza della trasformazione radicale nel modo in cui i consumatori interagiscono con i brand e acquistano prodotti online.

    Un cambiamento che è stato particolarmente evidente nell’ultimo anno. Come dimostrano i dati raccolti da Qapla’, un software che ha rivoluzionato le spedizioni per l’e-commerce attraverso l’integrazione con oltre 180 corrieri.

    Nel 2023 il settore degli acquisti online ha registrato una crescita sostenuta del 9,3%. Un trend che, sebbene inferiore al picco dei periodi pandemici 2020-21, mostra un’interessante dinamica nei diversi comparti. In particolare, si prevede che nel 2024 settori come Pharma e Pet saranno i principali motori di crescita. Con aumenti rispettivi del 19,7% e 38,5%.

    In questo contesto, emergono tre tendenze principali che caratterizzano l’e-commerce nel 2024: l’iper-personalizzazione dell’esperienza d’acquisto; l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione; una Delivery Experience sempre più raffinata.

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    L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’e-commerce

    La rivoluzione digitale ha portato all’adozione di tecnologie avanzate come il Machine Learning visivo e l’IA conversazionale. Strumenti che stanno intensificando l’esperienza d’acquisto. L’IA, in particolare, sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand. Dall’analisi di comportamenti di acquisto e ottimizzando le strategie di marketing. Il commercio conversazionale, ad esempio, sta guadagnando popolarità. Permettendo agli utenti di interagire con assistenti virtuali per cercare e acquistare prodotti in modo più naturale e fluido.

    La personalizzazione è un aspetto chiave di questa evoluzione, con il 65% dei clienti che si aspetta un’esperienza adattata alle proprie esigenze. Questo ha portato allo sviluppo di app capaci di creare cataloghi personalizzati, anticipando le preferenze degli utenti e offrendo esperienze d’acquisto coinvolgenti.

    Chatbot: i nuovi protagonisti dell’assistenza clienti

    I chatbot rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’assistenza e nelle vendite online. Secondo Gartner, entro tre anni diventeranno il principale canale di supporto, offrendo risposte automatiche e supporto audio-visivo in tempo reale.

    La loro capacità di apprendere dai comportamenti degli utenti e di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze sta replicando l’esperienza di shopping fisico, arricchendola con l’aggiunta di immagini e video.

    I chatbot si rivelano anche motori di vendita e personalizzazione, grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per l’apprendimento dei comportamenti degli utenti. E la possibilità di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze.

    Secondo recenti ricerche, queste tecnologie non solo migliorano l’esperienza d’acquisto, rendendola maggiormente coinvolgente per il consumatore, ma anche il tasso di conversione, essenziale nell’e-commerce.

    Spedizioni e Delivery Experience nel 2024

    Il settore delle spedizioni e-commerce ha subito importanti cambiamenti nel 2023, con una crescita prevista del 6,7% nel primo semestre del 2024.. Gli e-shopper, tuttavia, cercano più di una semplice esperienza di acquisto online; desiderano un contesto simile a quello di una boutique, con offerte personalizzate e una “Personal Customer Journey”. La trasparenza nel tracciamento degli ordini e la comunicazione “one-to-one” sono diventati elementi fondamentali.

    Una survey di Unguess per Qapla’ ha rivelato che l’assenza di comunicazioni post-spedizione genera ansia nel 47% dei clienti e compromette la credibilità dello shop per il 33%. Di conseguenza, il Marketing Post-Spedizione assume un ruolo chiave, consentendo ai venditori di creare comunicazioni personalizzate basate sui dati del destinatario.

    In conclusione, l’e-commerce sta attraversando una fase di notevole trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e da una maggiore attenzione alle esigenze e alle aspettative dei consumatori. Nel 2024, aspettiamoci un’esperienza d’acquisto online sempre più sofisticata, personalizzata e coinvolgente.

    [L’immagine di copertina è stata realizzata ChatGPT di OpenAI con Dall-E 3]

  • Gli utenti online sempre più impazienti verso i siti e-commerce lenti

    Gli utenti online sempre più impazienti verso i siti e-commerce lenti

    Il Retail Benchmark Report 2023 evidenzia l’impazienza degli utenti online, frustrati da tempi di caricamento lenti nei siti e-commerce. Con sessioni più brevi e meno pagine visualizzate, l’ottimizzazione del tempo di caricamento diventa cruciale per l’engagement degli utenti.

    La dinamica del mondo digitale si sta evolvendo rapidamente e con essa anche il comportamento degli utenti. Un recente studio evidenzia una tendenza emergente: gli utenti online diventano sempre più impazienti. Questa impazienza si manifesta soprattutto nei tempi di caricamento dei siti web, divenendo una fonte di frustrazione per molti.

    Contentsquare, un pioniere nell’analisi dell’esperienza digitale, ha recentemente rilasciato il suo Retail Benchmark Report 2023. Il rapporto mette in evidenza i cambiamenti significativi nel modo in cui gli utenti interagiscono con i siti e-commerce. L’analisi, che ha esaminato oltre 20 miliardi di sessioni web e 100 miliardi di pagine su 1493 siti web di e-commerce, offre una panoramica completa delle tendenze del settore.

    Nel complesso, si riscontra un calo del 2,35% nella profondità di ricerca, una diminuzione del 3,5% nel tasso di conversione e un aumento del 2,1% nel tasso di rimbalzo. Questi dati indicano che gli utenti stanno sfogliando i contenuti ad un ritmo sempre più veloce, confermando la loro crescente impazienza.

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    Durata delle sessioni in calo e frustrazione per i tempi lunghi

    Lo studio ha mostrato che la durata delle sessioni è diminuita, con un calo del 2,3% e una media di 5 pagine visitate per sessione. Anche il tempo trascorso sul sito web per ogni singola sessione è diminuito per gli utenti desktop e mobile.

    La principale fonte di frustrazione per gli utenti, tuttavia, sembra essere i lunghi tempi di caricamento delle pagine. Circa il 37% di tutte le visite ai siti retail viene classificato come un’esperienza frustrante, con le pagine che richiedono più di tre secondi per caricarsi che rappresentano la principale causa di questa frustrazione.

    Si vedono meno contenuti e sempre più da mobile

    Un altro dato significativo emerge dal rapporto: gli utenti scorrono solo fino a metà delle pagine. Questa tendenza, che è diminuita del 2,7% nel settore retail rispetto all’anno precedente, suggerisce che i visitatori solitamente scorrono quasi esattamente fino a metà pagina, una percentuale che si riduce ulteriormente quando si considera la navigazione da mobile.

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    Nonostante la durata delle sessioni più breve e una minore percentuale di scorrimento, le visite da dispositivi mobili continuano a dominare. Più di tre quarti delle visite ai siti di e-commerce (73,5%) sono effettuate da dispositivi mobili.

    Il successo passa dall’esperienza utente

    Secondo Marco Ferraris, country manager Italy di Contentsquare, la velocità e l’efficienza dell’esperienza dell’utente sono diventate elementi critici per il successo. “La qualità dell’esperienza che l’utente vive mentre visita un sito rappresenta sempre più un elemento di differenziazione e un fattore critico per il successo. I brand, per conservare e convertire il traffico acquisito, dovrebbero investire nell’ottimizzazione dei fattori che contribuiscono a far risparmiare tempo, migliorare l’efficienza e aumentare il coinvolgimento del consumatore.”

    Nonostante i cambiamenti nel modo in cui i siti vengono utilizzati, un aspetto rimane fondamentale: la necessità di contenuti di alta qualità. Ferraris sottolinea che i brand dovrebbero posizionare contenuti di alta qualità e call-to-action efficaci in una posizione di rilievo sul proprio sito. Ciò richiede un’analisi approfondita delle pagine più pertinenti per gli utenti.

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    Ad esempio, i consumatori che utilizzano dispositivi mobili spendono una percentuale maggiore del loro tempo sulle pagine delle categorie, mentre gli utenti desktop trascorrono più tempo sulle pagine dei prodotti. Inoltre, le pagine delle categorie (32,7%) e le pagine di ricerca (30,3%) registrano il più alto livello di attività dei visitatori.

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    Il report evidenzia anche che più di una visita su tre (32,1%) proviene da fonti di traffico a pagamento come TikTok, Instagram o YouTube. Ma oltre al numero di visitatori, i dispositivi mobili prevalgono anche in termini di vendite, con il 53,8% di tutte le transazioni effettuate tramite questi dispositivi.

    I risultati del Retail Benchmark Report 2023 sottolineano un cambiamento significativo nel comportamento degli utenti online. L’impazienza crescente e la rapida sfogliatura dei contenuti indicano che gli utenti stanno richiedendo esperienze digitali più efficienti e veloci. Per mantenere e convertire il traffico, i brand dovranno adattarsi a queste nuove tendenze, offrendo contenuti di alta qualità, ottimizzando i tempi di caricamento e garantendo un’esperienza utente coinvolgente.

  • Gli utenti più giovani seguono gli influencer per gli acquisti

    Gli utenti più giovani seguono gli influencer per gli acquisti

    Un recente studio di Oracle e CRM Essentials rileva come gli utenti più giovani, quelli della Generazione Z, decidono di fare acquisti seguendo influencer.

    Forse il titolo sembra scontato, ma non lo è del tutto. Un recente studio di Oracle e CRM Essentials ha rilevato come il ruolo degli influencer sia sempre più rilevante per i giovani in relazione agli acquisti. Lo studio traccia in maniera evidente un cambiamento che si è reso ancora più evidente negli ultimi anni. Gli utenti quindi stanno modificando il modo in cui si informano prima di effettuare un acquisto e i social media sono luoghi all’interno dei quali si sviluppa la conversazione, all’interno delle community, utili per formarsi un’opinione.

    Ma quello che è più chiaro da questo studio è che i giovani, quelli della Generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) hanno come punto di riferimento gli influencer e i social media.

    I dati ci dicono che l’80% degli utenti intervistati ha dichiarato di acquistare prodotti dopo essere entrato in contatto con contenuti sui social media; il 37% fa affidamento in maniera esclusiva agli influencer; solo il 13% degli intervistati dichiara di effettuare acquisti dopo essersi informato dalla tv.

    Dicevamo prima dei più giovani, quelli che si individuano all’interno della Generazione Z. Di questi l’84% effettua acquisti facendo riferimento agli influencer, un dato che assume una rilevanza importante per il fatto che questa fascia di età sarà quella che, nel corso dei prossimi anni non troppo lontani, sposterà sempre di più le proprie decisioni di acquisto guardando agli influencer. E nel corso degli anni vedrà crescere anche la propria possibilità di spesa. Questo è l’elemento interessante da cogliere.

    Se guardiamo alle altre fasce di età, “solo” il 46% dei Baby Boomers prende decisione di acquisto seguendo influencer. Restano comunque ancorati ai mezzi tradizionali.

    Inoltre, gli utenti della Generazione Z sono i più propensi a scoprire prodotti e marchi tramite gli influencer (il 32%), rispetto al 28% degli intervistati in generale e solo al 13% dei boomers intervistati.

    E attraverso quali canali gli utenti della Generazione Z seguono gli influencer?

    E dallo studio di Oracle e CRM Essentials scopriamo che il 49% degli utenti della Generazione Z lo fa attraverso YouTube. Una percentuale che scende al 37% se facciamo riferimento ai Millennials. C’è poi da rilevare il ruolo di TikTok, usato dal 23% degli utenti della Generazione Z, un dato che è più del doppio rispetto alle altre classi di età.

    E parlando di decisioni di acquisto una parte dello studio è dedicata anche alla customer care. Ebbene, il 98% degli utenti definisce frustranti le interazioni con il team di assistenza.

    In ogni casom anche in questo contesto, i social media giocano un ruolo rilevante. Infatti, il 31% degli intervistati preferisce commentare sulla pagina del marchio sui social media e il 24% preferisce inviare un messaggio diretto al marchio sui social media. Dati che raddoppiano se guardiamo la Generazione Z.

    Dato interessante è poi il 93% degli utenti che si rivolge a YouTube e a TikTok per ricevere risposte ad alcune domande riguardanti dei prodotti. Percentuale che sale poi al 95% degli intervistati che appartengono alla Generazione Z e che scende al 7% tra i boomers.

    Per il 20% degli i video condivisi su YouTube e su TikTok sono rilevanti perché realizzati da altri utenti/consumatori, per il 19% sono facilmente rintracciabili, per il 16% sono sono chiari e illustrativi.

  • Sirio, il software data-driven per l′ecommerce

    Sirio, il software data-driven per l′ecommerce

    Al Netcomm Forum ha fatto il suo debutto Sirio, il software data-driven per l’e-commerce. Aiuta a migliorare l’esperienza digitale e a ridurre la perdita di fatturato.

    Al Netcomm Forum, il grande evento dedicato all’e-commerce in Italia conclusosi da poco, ha fatto il suo debutto il software Sirio presentato in anteprima a Milano da Mattia Zoccarato, CEO Chiron.

    E cosa fa Sirio? Risponde a questa domanda direttamente Zoccarato: “Recupera il fatturato perso del tuo eCommerce”. Quindi, Sirio è un sistema di monitoraggio avanzato che traccia le anomalie tecnologiche presenti all’interno di un sito e-commerce e fornisce le informazioni per offrire migliori esperienze digitali e ridurre la perdita di fatturato.

    Un software unico, che si distingue da tutti gli altri per la capacità di fornire analisi predittive e suggerimenti data-driven che permettono di aumentare i tassi di conversione.

    sirio software

    Sappiamo tutti che l’obiettivo ultimo di ogni e-commerce è quello di generare profitti e che bisogna ridurre al minimo gli errori tecnici della piattaforma, il tasso d’abbandono del carrello e offrire un’esperienza eccezionale agli utenti” – spiega Zoccarato. “Tuttavia, fissare i bug di una piattaforma di vendita online, con centinaia di pagine e migliaia di potenziali clienti che lo utilizzano, può diventare un’impresa molto complessa. Può addirittura rilevarsi un’arma a doppio taglio, perché i costi possono essere molto elevati e compromettere il margine di guadagno. Tramite il case study di StreetParts.it, e-commerce B2B che vende ricambi per camion con 9.000 referenze, abbiamo mostrato come aiutiamo i nostri clienti a recuperare le perdite di fatturato del loro e-commerce.

    La soluzione si chiama Sirio, un sistema di monitoraggio che raccoglie i dati generati dai lead, analizza e sintetizza le informazioni e fornisce suggerimenti che, grazie all’interfaccia intuitiva che segnala le priorità, permettono di intervenire e recuperare potenziali clienti persi. Inoltre, Sirio invia delle notifiche nel momento in cui si genera un incremento rapido di anomalie che necessitano di un intervento tempestivo.

    Il funzionamento di Sirio si basa sul tracciamento in tempo reale dell’utente nelle sue interazioni all’interno del sito e-commerce e la raccolta di tutti i dati di prima parte necessari per svolgere le successive analisi. Il software esamina customer journey, user behaviour, trend di acquisto, carrelli abbandonati, ricerche effettuate, anomalie tecniche e fatturato mancante. Quindi, il sistema fornisce grafici e suggerimenti per creare la strategia vincente, aumentare i tassi di conversione e il fatturato recuperando potenziali clienti persi.

    L’azienda Chiron

    Sirio è stato sviluppato da Chiron, azienda che usa le migliori tecnologie di big data e machine learning per aiutare le organizzazioni a diventare veramente data-driven. Fondata nel 2018 da Mattia Zoccarato, esperto di data science, Chiron sviluppa soluzioni dati personalizzate e modelli predittivi per aiutare le aziende a prendere decisioni strategiche, tattiche e operative basate su informazioni certe.

  • Amazon Fresh da oggi disponibile anche a Roma

    Amazon Fresh da oggi disponibile anche a Roma

    Dopo il lancio a Milano, avvenuto un mese fa, Amazon Fresh da oggi è disponibile anche a Roma per tutti i clienti Amazon Prime.

    Dopo il lancio a Milano, avvenuto un mese fa, Amazon Fresh da oggi è disponibile anche a Roma per tutti i clienti Amazon Prime. Lo ha annunciato oggi Amazon.it, rendendo così disponibile nella capitale il servizio che permette di consegnare la spesa in giornata. Il servizio è disponibile su Amazon.it/fresh oppure attraverso l’app di Amazon.

    Amazon Fresh è disponibile nella capitale e nelle aree coperte dal servizio. Entro la fine dell’anno verrà esteso ad altri clienti Prime in Italia.

    Attraverso Amazon Fresh anche su Roma saranno disponibili oltre 10 mila prodotti: un’ampia scelta di carni, tra cui tagli pregiati come la Chianina oppure il Black Angus, e pesce come salmone, pesce spada, orate e molto altro di Fiorital, ma anche snack come la frutta secca Happy Belly, i biscotti Gentilini, e prodotti biologici, quali verdura, uova, prodotti in scatola, pasta, carne, e ancora prodotti regionali come Porchetta di Ariccia Igp, Guanciale per Amatriciana, Carciofi con Gambo alla Romana, Tonnarelli Freschi all’Uovo fino agli articoli per la cura della casa e molto altro, tutto il necessario per la propria spesa.

    amazon fresh roma franzrusso.it

    La selezione di Amazon Fresh include inoltre prodotti di startup italiane, come la pugliese Pralina, che propone piatti casalinghi pronti, preparati con varietà di ortaggi biologici locali, oppure il caffè artigianale a lenta lavorazione di Caffè Morettino, dalla Sicilia, fino alla famosa Bottarga MR Morris e altre specialità kosher, ma anche tanto altro, tutto disponibile per la consegna in giornata, in finestre di due ore a scelta, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€.

    La spesa in giornata è soggetta a disponibilità di finestre di consegna. I clienti Amazon Prime che si trovano nelle aree con CAP idonei, possono richiedere l’invito per iniziare il proprio shopping con Amazon Fresh su amazon.it/fresh, e riceveranno conferma via mail quando sarà possibile fare la spesa.

    Oggi siamo felici di offrire anche ai clienti romani Amazon Fresh, la nuova e migliorata esperienza di acquisto della spesa con la comodità della consegna in finestre di due ore, annunciata a Milano un mese fa” – ha commentato Camille Bur, responsabile di Amazon Fresh per Italia, Spagna e Francia. – “I clienti Amazon Prime della Capitale potranno ricevere la propria spesa in giornata con tutto quello di cui hanno bisogno, tra cui prodotti locali, carne, pesce, prodotti biologici e di gastronomia, fino agli articoli per cura della propria casa e molto altro”.

    Amazon Fresh, consegna della spesa in giornata a Roma

    Per la prima volta, i clienti Amazon Prime a Roma, nelle aree coperte dal servizio, da Cecchignola, a Prima Porta e Centocelle, potranno fare la loro spesa settimanale su Amazon Fresh attraverso la shopping app di Amazon oppure sul sito di amazon.it al link www.amazon.it/fresh e trovare prodotti freschi, i propri marchi preferiti e tanto altro, con consegna in finestre di due ore a scelta, nella stessa giornata. I clienti possono inoltre scegliere la consegna della spesa in una finestra programmata di un’ora al costo di 4,99€, per ordini superiori ai 50€, tutto incluso nel loro abbonamento Amazon Prime.

    È utile ricordare che chiunque si trovi nelle aree coperte dal servizio Amazon Fresh può ordinare la spesa in giornata, grazie all’abbonamento Amazon Prime.

    L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile a €36 all’anno o €3,99 al mese e prevede un periodo di uso gratuito di 30 giorni su amazon.it/prime.

  • Ecco come riconoscere le truffe online dei finti domini

    Ecco come riconoscere le truffe online dei finti domini

    Anche se il Black Friday è appena passato, visto è ancora Cyber Monday e con la stagione degli acquisti natalizi ormai iniziata, diamo un’occhiata a questi utili consigli per riconoscere le truffe dei finti domini, cresciute del 233%.

    Il Black Friday è ormai passato, anche se ormai le promozioni sono attive da giorni, visto che è ancora Cyber Monday, con la stagione degli acquisti natalizi ormai avviata, Check Point indica alcuni utili consigli per riconoscere le truffe dei finti domini, cresciute del 233%!

    Come detto, questo è il periodo dell’anno in cui, in vista del Natale, gli appuntamenti per lo shopping online a prezzi scontati si moltiplicano. Infatti, non esiste solo il Black Friday, ma ad aprire le danze è stato il Singles Day di Alibaba, poi c’è anche il Thanksgiving Day e poi, dopo il Black Friday, c’è anche il Cyber Monday, e via discorrendo. Proprio il Singles Day è cresciuto in modo esponenziale anno dopo anno e attualmente rappresenta il più grande giorno di shopping del mondo, durante il quale siti asiatici come Alibaba e JD.com sono leader nel mercato online del giorno.

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    Ma con tutto questo shopping online, c’è un grande rischio. Gli hacker aspettano con impazienza di approfittare di acquirenti frettolosi e poco accorti, freneticamente alla ricerca di buoni affari. Tentano di rubare le loro informazioni finanziarie in qualsiasi modo possibile, e i trucchi diventano sempre più sofisticati anno dopo anno. Questo processo è abbiamo ormai imparato a conoscerlo e va sotto il nome di ‘phishing’, perché, come il pescatore, anche gli hacker gettano l’amo in attesa che un pesce abbocchi.

    6 segnali per riconoscere le truffe online

    A fronte di tutto questo, è utile quindi tenere a mente i 6 segnali per riconoscere una truffa durante queste occasioni di acquisti online. Ed eccoli qua:

    1 – Sconti troppo belli per essere veri.

    Proprio come ogni tentativo di pesca inizia con un’esca, così è il caso del phishing. L’esca è spesso sotto forma di un’offerta civetta. Un consumatore vede un prezzo irresistibile su un prodotto che ha sempre desiderato, recapitato via e-mail o in un annuncio pubblicato sui social media, clicca sull’affare e gli viene chiesto di compilare i propri dati personali, come nome e indirizzo, oltre ai dati bancari. Così facendo si inviano queste informazioni direttamente al truffatore. In alternativa, possono creare un sito falso sul quale “finire il lavoro” se alcuni consumatori sono scettici sull’offerta iniziale.

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    2 – Siti falsi

    I siti falsi che imitano i siti di shopping popolari durante la stagione dello shopping online, come Alibaba e Amazon, sono preparati con largo anticipo per il grande giorno.

    I ricercatori di Check Point hanno notato qualcosa di sorprendente: gli URL di phishing per lo shopping online sono più che raddoppiati dal 2018. In effetti, il numero è aumentato del 233%. Più di 1.700 domini che sembrano simili al dominio amazon.com sono stati registrati negli ultimi sei mesi.

    I ricercatori di Check Point hanno tracciato una campagna di minaccia che coinvolge il popolare marchio di occhiali da sole Ray Ban. La campagna è iniziata il 7 novembre 2019 ed è stata inviata a migliaia di potenziali vittime. Il lookalike domain https://rbs.xwrbs[.]com/ è stato usato come motivo ricorrente in questa campagna di truffa. Il sito truffa accetta pagamenti solo tramite PayPal. La seguente e-mail ha offerto ai destinatari uno speciale affare Black-Friday fino all’80% di sconto sugli occhiali da sole Ray Ban.

    L’email conduceva a questo sito:

    falsa promozione ray ban

    Queste pagine incoraggiano il login per iniziare, cosa che può sembrare normale alla maggior parte dei clienti. Tuttavia, non appena vengono inserite le credenziali, come e-mail/nome utente e password, queste informazioni vengono inviate agli hacker, che potranno accedere al vostro account e rubare qualsiasi informazione personale in esso contenuta.

    3 – Strane forme di pagamento

    Spesso, i truffatori incoraggeranno l’uso di metodi di pagamento bizzarri, come vaglia, bonifici bancari o carte e buoni prepagati. Questi metodi non solo rendono più difficile individuare il destinatario, ma rendono quasi impossibile recuperare i soldi indietro.

    4 – False Restituzioni

    Gli acquisti non sono l’unico modo che i truffatori usano per sabotare le loro vittime. False procedure di reso sono diventate diffuse nel gioco della truffa dell’e-commerce, per cui gli utenti che tentano di effettuare una restituzione compilano le informazioni su un modulo falso che li conduce a un sito web copia del sito su cui hanno effettuato l’acquisto, come ad esempio Amazon, e vengono indirizzati a un falso “centro resi” per compilare maggiori dettagli che i truffatori utilizzeranno e sfrutteranno.

    5 – Politica di non restituzione

    Oltre alle restituzioni false, può anche mancare del tutto una politica di restituzione, il che è insolito per un sito di shopping. Inoltre, la mancanza di una politica sulla privacy, i termini e le condizioni e i dettagli per la risoluzione delle controversie dovrebbero far scattare una bandiera rossa, poiché spesso indicano un sito di phishing.

    6 – Informazioni sul venditore sconosciute

    Anche i siti falsi che non forniscono adeguati dati di contatto del venditore dovrebbero destare preoccupazione.

    9 modi per evitare di essere truffati in questa stagione delle vendite

    E questi, invece, sono i 9 modi per evitare di essere truffati in questo periodo:

    1. Evitare reti Wi-Fi non protette

    Come quelle presenti negli aeroporti e in altri luoghi pubblici.

    2. Ricerca di simboli di sicurezza

    Cercare un certificato SSL che consenta la crittografia, contrassegnando il sito come sicuro.

    3. Controllare la validità del sito cercando in un database di siti falsi

    Per il Black Friday vengono spesso creati siti speciali come blackfridayscom.tld e black-fridaywalmart.tld per fornire ai clienti un luogo per verificare che i siti che si navigano siano legittimi.

    4. Utilizzare solo metodi di pagamento sicuri

    Assicurati che il sito web contenga delle vere e proprie icone di convalida nella sezione pagamenti. Queste icone devono essere cliccabili e non solo immagini.

    5. Utilizzare una carta di credito o un conto PayPal per gli acquisti

    Sarà più facile recuperare i soldi e o mettere i soldi in un conto deposito (come con PayPal) fino all’arrivo dell’articolo. Non effettuare un bonifico bancario diretto o acquistare una carta prepagata.

    6. Non effettuate acquisti impulsivi

    Consiglio sempre utile. Prendetevi il vostro tempo e valutate il sito web per i segni di phishing che abbiamo esaminato in questo articolo.

    7. Identificare il venditore

    Chiedetevi sempre: a chi invieresti un’e-mail o una chiamata in caso di problemi? È consigliabile provare una ricerca su Google per verificare la validità dei dati di contatto. Siti come WHOIS possono fornire informazioni sul proprietario del sito e sulla durata di esistenza del dominio. Se il dominio non esiste da troppo tempo, questo potrebbe indicare che il sito è stato costruito solo di recente ed è probabilmente falso. Se non esistono dati di contatto, non procedere all’acquisto.

    8. Cercare sempre una politica di restituzione

    Se non è evidente, è un buon segno che il sito è falso, in quanto è una parte standard di un sito di e-commerce.

    9. Utilizzare un software di sicurezza che include una funzione anti-phishing, come Extreme Security di ZoneAlarm.

    ZoneAlarm Exteme Security include l’estensione Web-Secure Anti-phishing Chrome. Questa estensione Web-Secure Anti-Phishing Chrome protegge le informazioni più sensibili in tempo reale dagli hacker creativi e dai loro siti dannosi, consentendoti di fare acquisti in tutta sicurezza senza preoccupazioni. Esaminerà ed esaminerà accuratamente ogni campo delle pagine visitate, inclusi l’URL del sito, il titolo, il layout della pagina, il modulo, la firma, il testo visibile e i link per potenziali minacce ingannevoli, in quanto blocca gli spazi per l’inserimento delle credenziali. Se un sito è valutato come falso, la pagina verrà bloccata verrà sventato il tentativo di phishing.

    Anche se il Black Friday è passato, e siamo ancora in pieno Cyber Monday, ci troviamo comunque in un periodo in cui si va molto alla ricerca della migliore offerta, ed è per questo che torna utile fermarsi e analizzare in modo critico il sito sul quale si sta per effettuare l’acquisto, ricercare se notate alcuni dei segnali d’allarme che vi abbiamo segnalato in questo articolo. Ecco perchè vi consigliamo, vivamente, di dare un’occhiata a questi utili consigli sperando che vi possano tornare, comunque, sempre utili.

  • Amazon Prime Day 2019, 15 e 16 luglio con tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day 2019, 15 e 16 luglio con tante occasioni da non perdere

    L’atteso evento, diventato ormai una tradizione, sta per arrivare e per la prima volta durerà due giorni: il 15 e 16 luglio sono i giorni di  Amazon Prime Day 2019. Una grande occasione per approfittare di tantissime offerte su TV, dispositivi per la casa intelligente, cucina, alimentari, giocattoli, moda, arredamento e tanto altro.

    Amazon Prime Day 2019 sta per arrivare. L’atteso evento, ormai diventato una tradizione, in fatto di popolarità è ormai secondo solo al Black Friday, sta per arrivare. Dalla mezzanotte del 15 luglio, fino alla mezzanotte del 16 luglio, tutti i clienti Amazon Prime, per la prima volta, avranno 48 ore per cogliere le migliori opportunità di shopping, risparmio e intrattenimento. Gli iscritti a Prime potranno beneficiare di oltre un milione di offerte a livello globale durante questa nuova edizione di Prime Day, con sconti ancora maggiori, offerte a tempo limitato, possibilità di intrattenimento inedite e lanci esclusivi.

    Sarà anche possibile accedere alle offerte Prime Day più convenienti di sempre sui dispositivi Amazon. Gli iscritti a Prime in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Singapore, Paesi Bassi, Messico, Lussemburgo, Giappone, India, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria, Australia e – novità di quest’anno – Emirati Arabi Uniti, potranno fare acquisti durante i due giorni di offerte non-stop. Chiunque può iscriversi a Prime o iniziare un periodo gratuito di 1 mese all’indirizzo amazon.it/primeday per partecipare al Prime Day.

    amazon prime day 2019

    Il 15 e 16 luglio, gli iscritti a Prime potranno beneficiare di due giorni delle offerte migliori su TV, dispositivi per la casa intelligente, cucina, alimentari, giocattoli, moda, arredamento, e potranno anche fare scorta di prodotti essenziali per la vita di tutti i giorni.

    Le novità di Amazon Prime Day 2019

    Grandi opportunità e grandi sorprese che coinvolgeranno alcune famose star internazionali, queste le grandi novità di questo Amazon Prime 2019.

    Durante il Prime Day saranno disponibili oltre un milione di deal a livello globale, tra cui le Offerte WOW. Questi deal includeranno prezzi davvero convenienti sui marchi di punta. Data la natura di queste offerte, molte avranno quantità limitate e potrebbero esaurirsi rapidamente, quindi suggeriamo agli iscritti a Prime di tornare frequentemente per visualizzare le nuove offerte che saranno disponibili nel corso delle 48 ore. Le Offerte WOW includeranno alcuni dei prodotti più interessanti dell’anno.

    Collaborazioni stellari, offerte e Lanci esclusivi: vale la pena di restare connessi per scoprire tutte le collaborazioni con i migliori marchi, che includono le Novità Prime Day e tante offerte esclusive. Grandi marchi in tutto il mondo hanno scoperto che Prime Day è un’occasione perfetta per offrire anticipazioni o prodotti mai visti prima, e hanno deciso di lanciarli in modo unico. Le Novità Prime Day sono disponibili su migliaia di prodotti in tutto il mondo con ulteriori novità in arrivo.

    Oltre alle Offerte WOW, ci saranno anche le Offerte in evidenza, che dureranno per tutte le 48 ore e sono facilmente visibile nella parte alta della pagina dedicata all’evento; Offerte Lampo, sono le offerte che durano davvero poco tempo e bisognerà, quindi, prestare molta attenzione; e poi ci sono le promozioni per i membri, promozioni attive già qualche giorno prima.

    Gli iscritti a Prime possono sostenere le piccole e medie imprese durante questo Prime Day facendo acquisti sulla vetrina Amazon Made in Italy, Amazon Handmade, Amazon Launchpad e altre sezioni. Durante l’ultimo Prime Day, le piccole e medie imprese che vendono i loro prodotti attraverso i negozi di Amazon hanno superato 1,5 miliardi di dollari in vendite nel mondo e hanno offerto centinaia di migliaia di sconti.

    Come diventare cliente Amazon Prime

    Come già descritto in altre occasioni, iscriversi è facilissimo ed è davvero molto conveniente.

    Per 36 euro l’anno i clienti iscritti ad Amazon Prime possono beneficiare di:

    • Consegne in 1 giorno lavorativo su oltre 1 milione di prodotti senza costi aggiuntivi
    • Consegne in 2 giorni lavorativi senza costi aggiuntivi per le aree non coperte dalla consegna in 1 giorno
    • Prime Photos: spazio di archiviazione illimitato per le foto
    • Twitch Prime
    • Prime Reading
    • Prime Music (40 ore mensili di ascolto)
    • “Consegna il giorno dell’uscita” senza costi aggiuntivi, per ricevere film, musica, videogiochi il giorno della loro uscita ufficiale
    • Accesso anticipato alle Offerte lampo su Amazon.it 30 minuti prima del loro inizio
    • Streaming illimitato di film e serie TV con Prime Video.

    Grazie a Prime Now, i clienti Prime di Roma e Milano e hinterland possono acquistare decine di migliaia di prodotti e riceverli con consegne entro un’ora o all’interno di finestre di 2 ore. I clienti Amazon Prime di Milano e Roma possono inoltre usufruire della Consegna Oggi, senza costi aggiuntivi, su oltre 1 milione di prodotti. L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile anche a €3,99 al mese e comprende un periodo di uso gratuito di 30 giorni per i nuovi iscritti.

    [Articolo sponsorizzato]

  • VTEX DAY, la lezione di Obama su innovazione e futuro

    VTEX DAY, la lezione di Obama su innovazione e futuro

    L’ex presidente degli Stati Uniti ha partecipato all’evento tecnologico a San Paolo e ha parlato di istruzione, delle nuove tecnologie e del futuro del mercato del lavoro.

    VTEX DAY, la più grande manifestazione di tutto il Latam, e una delle più grandi al mondo, sul tema dell’innovazione digitale ha avuto quest’anno come Keynote Speaker d’eccezione il 44° Presidente americano Barack Obama.

    L’evento è stato aperto da Viviane Senna, presidente della Fondazione Ayrton  che ha sottolineato come la formazione sia la base di una società libera, democratica e prospera. Solo garantendo le possibilità di studio, investendo sulla scuola pubblica e sulle università si offre un futuro alle nuove generazioni. Si offre un futuro alla nazione.

    Ecco perché VTEX , società tra le più  innovative al mondo con la sua piattaforma di e-commerce in cloud ed organizzatrice dell’evento, ha voluto che le prime file, i posti d’onore dell’area VIP, fossero dedicate a tutti i professori presenti in sala, ai quali è stato chiesto di alzarsi per una prima significativa standing-ovation emozionante. 15.000 persone unite in un grande abbraccio a chi, con il proprio lavoro,  contribuisce a rendere ogni paese un paese di opportunità!
    Solo una grande azienda riconosce che non può vivere di rendita di posizione, che solo grazie alla crescita di tutto l’ecosistema paese, attraverso l’educazione e formazione, ha la possibilità di continuare a prosperare.

    barack obama vtex day 2019

    Prima di chiamare in scena l’ex Presidente degli Stati Uniti, il co-fondatore di VTEX,  Mariano Gomide,  ha raccontato di come fosse nata l’idea dell’invito. Chi avrebbe potuto sostituire Richard Branson, fondatore di Virgin, ospite lo sorso anno? Chi poteva essere in egual misura di ispirazione per gli ospiti? Uscì il nome di Obama, perché non lui? Ecco come oggi ci troviamo a vivere questa incredibile possibilità.

    Istruzione e leadership

    Durante l’intervista condotta da Geraldo Thomaz, socio e cofondatore VTEX, l’ex Presidente ha parlato dell’importanza degli insegnanti e di quanto siano determinanti nel percorso verso il successo: “L’educazione non è carità, non è un favore per i poveri. Se investi in istruzione, stai dando opportunità e rendendo il tuo mercato più ricco e le tue aziende hanno più successo”, ecco perché la Cina ha sviluppato un grande programma di educazione che forma migliaia di matematici, scienziati e ingegneri ogni anno.

    Ha parlato di empowerment dei giovani e del ruolo dei leader nella formazione delle nuove generazioni  Li incoraggio sempre a non avere paura. Provare qualcosa, anche se non è mai stato fatto prima, perché anche se non riescono, questo li preparerà per ciò che incontreranno lungo il loro viaggio”

    Sempre a proposito di leadership per la crescita delle aziende e del mercato, ha sottolineato l’importanza della costruzione del team: “Sei bravo come la squadra che costruisci. A volte la gente pensa che essere un leader voglia dire conoscere tutte le risposte. Ciò che mi ha reso un buon leader è stato quello di avere le domande giuste e una buona squadra capace di trovare le risposte” 

    Parlando dello scenario politico-economico, Obama sottolinea che il populismo è “la via pericolosa”,  ma resta ottimista riguardo al futuro nel mercato del lavoro. “Le macchine eseguiranno il lavoro in modo ripetitivo, ma solo le persone possono pensare e ispirare, quindi dobbiamo motivare i giovani a essere creativi, e i paesi che lo fanno nel modo migliore avranno il maggior successo”.
    Ha continuato, poi,  portando l’attenzione sul tema della corruzione. “Se c’è corruzione, non ci sarà un buon mercato, per questo abbiamo bisogno di leggi, trasparenza, responsabilità, infrastrutture, investimenti nelle scuole, tutto questo genera buoni affari”. Il successo dipende dalle opportunità e dal talento, le opportunità sono spesso disuguali. La democrazia serve a questo, ad includere le persone, a generare opportunità a non lasciare per strada i talenti senza distinzioni di genere, provenienza, colore, ecc.

    Il valore della diversità

    Obama, che è stato il primo presidente nero negli Stati Uniti, ha tenuto  a sottolineare l’importanza della diversità nei luoghi di potere e decisione. “Sapevo che avrei preso buone decisioni se avessi avuto persone nella mia squadra con le quali non ero d’accordo”, ha evidenziato l’importanza delle donne come decision-maker  “Se ci sono solo uomini che la pensano allo stesso modo, i leader perdono una parte importante, una chiave di lettura,  utile per le informazioni”, ha concluso.

    Sostenibilità per il futuro

    Obama ha espresso preoccupazione per il futuro del pianeta, richiamando l’attenzione sulla protezione dell’ambiente. “Abbiamo bisogno di crescere ed essere sostenibili, è inutile avere una realtà virtuale perfetta e un mondo reale devastato”.

    Combattere le disuguaglianze

    Per Obama, l’attuale modello sociale potrebbe essere sull’orlo dell’esaurimento. “Quando raggiungi una certa stabilità finanziaria (case, figli e lavoro) più denaro del necessario per mantenerlo non ti renderà più felice“, ha affermato. Ha assicurato che le persone più ricche, che non possono nemmeno spendere tutti i soldi che hanno, devono  “ridisegnare la mente” e usare il loro potere d’influenza per aiutare e incoraggiare gli altri.

    Sono state due ore davvero intense e di ispirazione per tutti gli ospiti.  Personalmente mi è molto piaciuto sentire parlare di idee, che non siano legate alle nazioni ma che corrano più veloci dei confini.

    “Wherever you are, if you have access to the net, you can be part of this revolution”

    Barack Obama.

    Ed è stato solo l’inizio, del resto The future starts here. #VTEXDAY
    Stay tuned.

  • Da eBay la piramide di Maslow in versione tech

    Da eBay la piramide di Maslow in versione tech

    La tecnologia e il digitale, e tutti i relativi dispositivi, son ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. eBay, in occasione del lancio della Tech Week, con tantissimi prodotti in sconto, ha presentato i dati di una ricerca presentando la piramide dei bisogni di Maslow in versione tech. Ed ecco cosa ne è venuto fuori.

    La tecnologia e il digitale sono ormai parte integrante della nostra vita e, di conseguenza, lo sono anche i vari dispositivi tecnologici che ci permettono di fare cose che, solo fino a qualche anno fa, erano impossibili. Pensate a come vi sentireste solo al pensiero di dimenticare lo smartphone a casa mentre uscite per andare al lavoro, vi sembra quasi che vi manchi un pezzo della vostra vita perchè sentite il bisogno di fare attività che, senza quel dispositivo, non riuscireste a fare, almeno con la stessa velocità.

    eBay, leader globale nel mondo dell’e-commerce, ha presentato i dati di una interessante ricerca che ci mostra quale sia il rapporto, oggi, degli italiani con la tecnologia e il digitale, prendendo in prestito la piramide dei bisogni di Maslow (del 1954) rivisitandola in versione tech. L’occasione è data dal lancio della Tech Week che sul sito di eBay durerà fino al prossimo 28 febbraio durante la quale avrete la possibilità di trovare migliaia di prodotti in sconto su prodotti tecnologici e, utilizzando il codice coupon che vedete n questo post potrete avere un ulteriore sconto del 5% da usare due volte su una spesa massima di 50 euro, il risparmio è quindi di 100 euro. Date queste informazioni interessanti, passiamo a vedere i risultati della ricerca e come questi li possiamo vedere nella piramide di Maslow.

    La piramide di Maslow in versione tech

    eBay ha  chiesto a un campione di popolazione italiana di mettere in ordine di priorità su una scala da 1 a 7 – dove 1 indica i prodotti essenziali e 7 i prodotti non strettamente necessari, ma desiderati – le seguenti categorie merceologiche, individuate da un’analisi degli andamenti degli acquisti online e delle nuove tendenze del mercato: smartphone, PC portatili, videogiochi e console, dispositivi intelligenti per gestione domestica, elettrodomestici smart, smart TV e auricolari wireless.

    piramide maslow tech eBay

    Smartphone e PC portatili sono alla base della piramide dei bisogni tech, sono essenziali qualsiasi sia l’età o il genere delle persone. Considerati vere e proprie appendici del corpo e indicati come indispensabili, possono essere paragonati ai bisogni primari dello schema di Maslow. Il 48% degli intervistati, vale a dire quasi 25,5 milioni di italiani, identifica proprio il smartphone come bisogno primario, mentre il 26,2% mette il pc portatile sul gradino immediatamente sopra. Un trend questo che trova conferma anche su da eBay.it, che nel 2018 ha visto la categoria cellulari e smartphone crescere del 14%, con 1 prodotto di telefonia mobile venduto ogni 6 secondi.

    Restando sempre in tema di elettrodomestici che nel risultato generale sono posizionati al quarto gradino della piramide, è interessante inoltre evidenziare come, tra i Millennials, questi siano ritenuti più essenziali e desiderati delle console o dei dispositivi intelligenti per la gestione domestica. Questi ultimi sicuramente in forte crescita ma ancora non entrati a far parte della routine di tutti noi. Dato confermato da eBay, che negli ultimi sei mesi ha registrato una crescita delle vendite dell’80% su prodotti intelligenti per gestione domestica con il Google Home mini come best seller.

    Fa riflettere anche come ben 10.8 milioni d’italiani diano, ancora oggi, un’importanza così forte alla televisione, qui declinata nell’accezione più evoluta. Solo se ci sofferma sullo spaccato esclusivamente femminile la necessità della Smart TV diventa meno impellente e cede il posto all’esigenza più concreta di avere elettrodomestici smart in grado di agevolare e supportare i lavori domestici”, ha spiegato Salvatore Aranzulla, esperto di innovazione e uno dei principali divulgatori italiani di temi tecnologici che durante lo speciale evento di presentazione eBayLovingTech è stato l’ospite d’eccezione della serata illustrando i risultati della survey.

    Restando sempre in tema di elettrodomestici che nel risultato generale sono posizionati al quarto gradino della piramide, è interessante inoltre evidenziare come, tra i Millennials, questi siano ritenuti più essenziali e desiderati delle console o dei dispositivi intelligenti per la gestione domestica. Questi ultimi sicuramente in forte crescita ma ancora non entrati a far parte della routine di tutti noi. Dato confermato da eBay, che negli ultimi sei mesi ha registrato una crescita delle vendite dell’80% su prodotti intelligenti per gestione domestica con il Google Home mini come best seller.

    Il mondo del gaming è quello che registra le maggiori differenze a livello di percepito in base all’età e al sesso. Ed è così che, se si considerano solo gli uomini coinvolti, console e video giochi arrivano subito dopo la Smart Tv, mentre se osserviamo i risultati in base alla fascia di età, gli Over 45, sia uomini che donne, mettono il gaming sulla punta della piramide, là tra gli articoli desiderati ma non necessari. Comparto questo in forte sviluppo su eBay.it, con un prodotto gaming venduto ogni 3 minuti e una crescita del 44% nel 2018.

    Il rapporto degli italiani con la tecnologia e il digitale

    La survey online condotta da eBay è stata anche l’opportunità per conoscere come gli italiani si rapportano e utilizzano i dispositivi tecnologici, sopratutto gli smartphone. Vediamo quindi quali sono le app più usate. Iniziando dal risveglio, oltre un italiano su due (52%) appena sveglio al mattino, ancora a letto, dichiara di guardare il telefono per controllare notifiche /news. Sono decisamente più le donne rispetto agli uomini che, ancora tra le coperte, guardano il proprio smartphone (il 43% di esse dichiara di immedesimarsi “completamente” con questa situazione rispetto al 28% degli uomini), mentre ragionando sulle fasce di età emerge con forza come questo sia un gesto automatico del 41% dei Millennials e della Generazione X (35-44), rispetto agli Over 45 (25%).

    La tendenza attuale di voler essere parte attiva in situazioni impreviste che ci vedono testimoni è sempre più forte e amplificata anche dalla rivoluzione digitale: quasi 1 italiano su 3 si dichiara molto o completamente concorde con l’affermazione “Davanti a un evento non comune, la prima cosa che faccio è riprenderlo con lo smartphone”.

    italiani tecnologia eBay

    Se tra uomini e donne non sembra spiccare una differenza particolare, curioso invece è il dato che emerge guardando le fasce di età. Sono i più giovani, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i meno sensibili ad immortalare le situazioni particolari che li vedono spettatori involontari: il 24% dei Millennials si dichiara per niente interessato, contro il 18% degli over 45 e il 15% degli intervistatori tra i 35 e 44 anni.

    Se si parla di shopping, per la metà degli italiani (51%) la prima scelta è l’online, non solo per l’acquisto effettivo ma anche per la ricerca di consigli e recensione prima di effettuare l’acquisto. Il 56% dichiara di fidarsi molto (31%) o completamente (25%) delle recensioni degli utenti. Sono le donne a dichiarare di fidarsi completamente (30% vs il 19% degli uomini), mentre considerando le fasce d’età, è la Generazione X, dai 35 ai 44 anni, quella più sicura delle opinioni degli utenti in rete: il 31% di essi dichiara di fidarsi completamente, contro il 23% dei Millennials e il 24% degli Over 45.

    Infine i social media, ormai diventati il “prolungamento della nostra esistenza”. Ben il 39,5% afferma di controllare più di 5 volte al giorno i propri account. Sono le donne le più attente. È infatti il 48% delle intervistate che alla dichiarazione “Controllo più di 5 volte a giorno i mie account Instagram, Facebook e gli altri social media” ha scelto l’opzione di risposta completamente. Se tra i più giovani non sorprende la loro maggiore sensibilità al mondo dei social, con oltre 1 Millennials su 2 che si dichiara completamente d’accordo alla frase, più curioso è invece osservare come, anche tra gli Over 45, la vita sui social sia diventata consuetudine: quasi 1 su 3 di essi si rispecchia completamente nell’affermazione presa in esame.

    Le app degli italiani

    Se lo smartphone è diventato ormai un bisogo primario per gli italiani, allora è il caso di scoprire anche quali sono le app più utilizzate. La survey di eBay ci mostra quelle che sono le categorie di app più usate, eccole:

    • Informazioni in tempo reale (attualità, meteo)
    • Internet Banking
    • e-commerce per fare shopping
    • Mappe e Gps
    • Organizzazione Viaggi
    • Food delivery
    • Sport&Fitness

    italiani tecnologia app

    Di base le donne danno più importanza alle app legate a servizi di shopping, quest’ultimi inseriti nella top 3 al femminile, rispetto agli uomini che invece mettono al terzo posto le applicazioni per mappe e Gps. Guardando la parte bassa della classifica, gli uomini mettono Sport & Fitness al sesto e lasciano il food delivery all’ultimo posto, l’opposto invece fanno le donne.

    Confrontando i target d’età, se i Millennials e gli over 45 pongono in cima alla classifica le app per ricevere informazioni in tempo reale, la generazione X sceglie i servizi di internet banking. L’e-commerce è per tutte le generazioni al terzo posto. Balza agli occhi infine come i servizi legati a mappe e Gps siano decisamente essenziali per i più giovani (secondo posto) mentre perdano di importanza, scendendo al quarto, per le altre fasce d’età.

    E allora, vi riconoscete anche voi in questi dati?

    codice coupon ebay tech

    Ma prima, è opportuno ricordarvi la Tech Week di eBay fino al 28 febbraio. In questo periodo sul sito sarà disponibile una selezione di migliaia di prodotti di diverse categorie a prezzi imperdibili, tutti con spedizione rapida e gratuita senza abbonamento, a cui si aggiunge un coupon del -5% utilizzabile due volte durante la settimana su tutta l’offerta tecnologica.

    [In collaborazione con eBay]

  • Le imprese storiche di Milano approdano su eBay

    Le imprese storiche di Milano approdano su eBay

    eBay, uno dei più grossi marketplace, ha lanciato un progetto molto interessante, in collaborazione con Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e con il Club Imprese Storiche, per favorire la digitalizzazione delle eccellenze sul territorio con oltre 25 anni di attività. Sono 20 le imprese storiche di Milano che approdano online, realizzando un vero percorso di eccellenza “made in Italy”.

    eBay, uno dei più grossi marketplace del mondo, è da sempre molto attento a trovare modalità adeguate al tessuto imprenditoriale del territorio, fatto per lo più da piccole e medie imprese, per portarle ad espandere il loro business e ad esportare le loro eccellenze. In questa ottica il colosso di San Jose, California, insieme alla Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e al Club Imprese Storiche di Milano ha lanciato una lodevole iniziativa con lo scopo di portare online le imprese storiche del territorio, quelle di Milano, con oltre 25 anni di attività: Le Imprese Storiche di Milano su eBay.

    L’iniziativa, come ha sottolineato Susana Voces, General Manager di eBay in Italia e Spagna, è un esempio assoluto, “un progetto unico in Italia”, che ha visto prima partecipazione delle 20 imprese storiche ad un vero e proprio periodo di formazione, durante il quale hanno appreso tutte le nozioni e le informazioni per presentare al meglio le loro eccellenze online, per sfruttare al meglio tutte le potenzialità che eBay può offrire loro, a partire dalla possibilità di raggiungere un bacino di oltre 177 milioni di acquirenti attivi, in Italia e nel mondo.

    imprese storiche Milano su eBay 2018

    Le imprese sono quindi sbarcate nel mondo dell’eCommerce aprendo un negozio online su eBay.it inserito in una pagina ad esse dedicata all’interno del sito del marketplace, così da avere l’opportunità di far conoscere i loro prodotti e le loro storie. Si tratta di un’occasione importante anche per Milano che può così mostrare al mondo la ricca tradizione delle sue imprese.

    Da considerare che Lombardia è una delle regioni italiane più aperta alle innovazioni digitali. Secondo i recenti dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, le imprese che fanno eCommerce in Lombardia negli ultimi 5 anni hanno registrato una crescita del 58%. Milano, con 1.378 imprese che vendono online e circa 4 mila addetti, si conferma prima tra le province lombarde. Anche i dati interni ad eBay confermano questo primato, collocando Milano sul podio per numero di venditori che fanno affari grazie alla piattaforma. La Lombardia è anche ai primi posti in Italia per numero di imprese che esportano su eBay, con una crescita del 65% negli ultimi 5 anni. Tuttavia, nel settore dell’eCommerce c’è ancora un potenziale inespresso, soprattutto da parte delle imprese tradizionali.

    Susana Voces imprese storiche eBay
    Susana Voces, Generla Manager eBay Italia e Spagna

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]L’obiettivo di questo progetto, unico in Italia, è valorizzare la storia e la tradizione che queste imprese portano avanti, offrendo loro strumenti innovativi per poterla non solo preservare ma anche diffondere a un bacino di utenti davvero globale. Queste imprese vanno a unirsi agli oltre 35.000 venditori in Italia che hanno scelto eBay per aprirsi al mondo. Oggi infatti, quasi 7 venditori italiani su 10 esportano i loro prodotti attraverso la nostra piattaforma e siamo certi che grazie alla vetrina dedicata alle imprese storiche e alla disponibilità delle nuove tecnologie che eBay mette in campo per i propri venditori, come l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, queste aziende potranno promuovere con successo le eccellenze del Made in Italy in tutto il mondo”, afferma Susana Voces, General Manager di eBay in Italia e Spagna.[/box]

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Siamo al lancio di quest’importante progetto con due conferme. La prima: il valore degli imprenditori storici del Club dipende ora più che mai dalla loro capcità di innovare. Che si tratti di una strategia, uno strumento, un prodotto. La seconda: in considerazione dell’impegno intrapreso nel percorso formativo, abbiamo avuto la conferma che questo è il momento ideale, anche per le imprese di piccole dimensioni, di entrare nel mercato del commercio elettronico” dichiara Alfredo Zini, coordinatore del Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.[/box]

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Regione Lombardia, con il presidente Attilio Fontana, è al fianco delle botteghe storiche che hanno saputo vincere sfide difficilissimi in anni di grande crisi. Il nostro sostegno è concreto con provvedimenti e misure precise e soprattutto con il progetto di legge appena approvato in Giunta per valorizzare questo patrimonio. Noi sosterremo queste imprese e quelle che verranno favorendo per esempio il passaggio generazionale. Ai giovani il compito di portare avanti le tradizioni attraverso l’innovazione tecnologica. Il commercio lombardo è capace di essere innovativo e competitivo con nuove forme e strumenti, ma sempre ancorato a una storicità che metta al centro il commerciante con il proprio cliente” dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli.[/box]

    Qui trovate la pagina dedicata all’iniziata Imprese Storiche su eBay e qui ci sono le storie delle 20 imprese storiche che prendono parte al progetto. In basso invece l’intervista a Avanguardia Arredamenti, azienda storica di Milano fondata nel 1982, specializzata nel design.

    Imprese storiche è un’iniziativa che ci è piaciuta particolarmente, un modo lodevole per digitalizzare le aziende. L’iniziativa comprende anche la realizzazione di una mappa, all’interno della quale sono segnate le 20 imprese storiche, che verrà distribuita ai turisti. Una volta raggiunta l’impresa, i turisti potranno anche accedere direttamente sulla pagina eBay dell’azienda attraverso il Qr code impresso all’interno della vetrofania che fa parte del kit delle imprese storiche.

    [In collaborazione con eBay]