Twitter lancia un nuovo test che sicuramente farà discutere. La piattaforma guidata da Jack Dorsey avvia un test su iOS per i tweet vocali. In pratica, 140 secondi di file audio da aggiungere ai 280 caratteri, ed è possibile anche sviluppare un thread.
Twitter dal proprio blog ufficiale informa di aver avviato un test per i tweet vocali. Eh sì, avete letto bene. Nei tweet sarebbe possibile aggiungere la propria voce.
Per ora si tratta di un test, solo per iOS e solo per un ristretto gruppo di utenti.
https://twitter.com/Twitter/status/1273306563994845185
In pratica, sarà possibile aggiungere 140 secondi di file audio con la propria voce ai 280 caratteri del tweet normale. E non è tutto. Sarà poi possibile sviluppare un thread audio. Infatti, una volta superati i 140 second di audio, automaticamente viene sviluppato un altro tweet vocale a seguire.

Un esempio di come potrebbe essere questa nuova funzionalità ce lo offre Matt Navarra, uno dei pochissimi, e tra i primi, ad usare questa possibilità dei tweet vocali.
The BIG downside to audio / voice clips in tweets… pic.twitter.com/JgbpfQm4VQ
— Matt Navarra (I quit X. Follow me on Threads) (@MattNavarra) June 17, 2020
L’audio de 140 secondi sarà possibile aggiungerlo solo al tweet originale e non anche alle risposte. Come si vede dall’esempio in alto, l’immagine sarà sempre quella del profilo dell’utente e non sarà modificabile.
Dopo la nostra pubblicazione, la prima in lingua italiana che ne ha dato notizia, si è sviluppato un interessante dibattito e, come sempre succede, queste novità finiscono per spaccare le opinioni a metà, tra chi approva e tra chi disapprova.
Per quello che abbiamo visto, dopo lo stupore iniziale (inevitabile!), questa nuova forma potrebbe prestarsi a molti utilizzi, forse quello più importante è quello legato al fenomeno del podcasting, in grande crescita ovunque, anche nel nostro paese. Una forma che quindi potrebbe prestarsi molto se visto n questa ottica.
Ma, come sottolinea The Verge, esiste un problema di accessibilità verso questa nuova forma, per tutte quelle persone con difficoltà di udito o sorde. Su questo punto Twitter dichiara che si tratta di un primo test, “stiamo ancora testando tutte le soluzioni per soddisfare le esigenze di persone con abilità diverse“.
E voi che ne pensate?


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