Fable 5, ecco cosa cambia davvero rispetto a Opus 4.8

Fable 5, ecco cosa cambia davvero rispetto a Opus 4.8

Claude Fable 5 si presenta come il modello pubblico più capace di Anthropic, una classe sopra Opus 4.8 sui compiti più lunghi. È incluso fino al 22 giugno, poi sarà a pagamento. Vediamo come si differisce da Opus.

Anthropic ha presentato Claude Fable 5, il primo modello pubblico della sua nuova famiglia Claude 5, di classe Mythos. È il più capace che l’azienda abbia mai reso disponibile a tutti, allo stato dell’arte su quasi tutti i benchmark, con prestazioni di rilievo nello sviluppo La notizia di cui si parla molto riguarda sempre Anthropic che ha presentato Claude Fable 5. Si tratta del primo modello pubblico di intelligenza artificiale della sua nuova famiglia Claude 5, classe Mythos.

Ad oggi è il modello AI più capace che l’azienda abbia mai reso disponibile per tutti. Allo stato dell’arte su quasi tutti i benchmark, Fable 5 si presenta con prestazioni di rilievo nello sviluppo software, nel lavoro di conoscenza, nella visione e nella ricerca scientifica.

Non una funzione in più, ma una classe superiore

Ma il punto a favore di Fable 5 non è la potenza in sé, il punto vero è cosa lo differenzia rispetto a Claude Opus 4.8, che fino a poche settimane fa era il modello di punta.

Fable 5 in realtà non aggiunge una funzione che Opus non aveva, stiamo parlando proprio di una classe superiore. E il suo vantaggio cresce quanto più il compito è lungo e complesso. Regge la concentrazione su milioni di token, lavora in autonomia più a lungo di qualsiasi Claude precedente, migliora i propri risultati prendendo appunti per sé.

In un test su un videogioco la memoria persistente ha triplicato le sue prestazioni rispetto a Opus 4.8, e in un altro ha ricostruito il codice di una web app guardando soltanto gli screenshot.

Fable 5, ecco cosa cambia davvero rispetto a Opus 4.8
Fable 5, ecco cosa cambia davvero rispetto a Opus 4.8

Se i freni raccontano quanto è capace

In tutto questo, c’è un accorgimento che chiarisce meglio la presentazione di Fable 5 di oggi.

E cioè che un modello così capace porta con sé dei rischi, e Anthropic lo ha lanciato dotato di freni. In sostanza, quando il modello rileva una richiesta su cybersecurity, biologia, chimica o distillazione del modello, la risposta non la fornisce più Fable 5, ma viene dirottata su Opus 4.8. L’utente viene quindi avvisato e la sua richiesta viene gestita dal modello precedente, per una questione di sicurezza. Una rete di sicurezza infatti che, secondo l’azienda, scatta in meno del cinque percento delle sessioni.

La versione senza quei freni del modello esiste e si chiama Mythos 5. Stesso modello alla base, ma disponibile solo a un gruppo ristretto di organizzazioni attraverso Project Glasswing.

A cosa serve Fable 5 e dove è meglio Opus

Cosa significa, allora, averlo davvero tra le mani e usarlo.

Fable 5 serve per il lavoro lungo e articolato, il refactoring di intere basi di codice, i flussi agentici di ore di operazioni, le analisi che si costruiscono passo dopo passo. Non conviene, invece, per i compiti rapidi e ben definiti, dove Opus 4.8 o Sonnet 4.6 restano ancora molto più sensati. E sui temi sensibili, semplicemente, come abbiamo visto, non interviene direttamente lui.

Lo spartiacque è il 23 giugno

Resta un aspetto, quello economico, che riguarda tutti noi utenti.

Fino al 22 giugno Fable 5 è incluso senza costi aggiuntivi nei piani Pro, Max, Team ed Enterprise. Dal 23 giugno sarà rimosso da quei piani, e per continuare a usarlo serviranno nuovi crediti, prepagati e fatturati alle tariffe API, 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 dollari in uscita, il doppio di Opus 4.8.

Anthropic però dice che vuole reinserirlo come parte standard degli abbonamenti appena la capacità lo consentirà.

Restano quindi due settimane per provarlo prima che la prova diventi a pagamento.


Alcuni punti chiave

  • Che cos’è Claude Fable 5? Il primo modello pubblico della famiglia Claude 5 di Anthropic, di classe Mythos, il più capace mai reso disponibile a tutti.
  • In cosa è diverso da Claude Opus 4.8? Non aggiunge una funzione, è di una classe superiore, e il vantaggio cresce sui compiti lunghi e complessi.
  • Cosa succede sui temi sensibili? Sulle richieste di cybersecurity, biologia, chimica o distillazione la risposta viene dirottata su Opus 4.8, con avviso all’utente. Scatta in meno del cinque percento delle sessioni.
  • Che cos’è Claude Mythos 5? La versione senza freni, stesso modello alla base, ma disponibile solo a un gruppo ristretto di organizzazioni tramite Project Glasswing.
  • Fino a quando è incluso e quanto costa dopo? Incluso nei piani Pro, Max, Team ed Enterprise fino al 22 giugno. Dal 23 servono crediti prepagati alle tariffe API, 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 in uscita.

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