Autore: Franz Russo

  • WhatsApp introduce l’app desktop per Mac e Windows

    WhatsApp introduce l’app desktop per Mac e Windows

    A distanza di poco meno di un anno dal lancio di WhatsApp web per iOS, che seguì il lancio per Android, WhatsApp introduce oggi anche l’app per desktop, sia per Mac che per Windows. Una estensione dell’esperienza d’uso dell’applicazione di messaggistica istantanea che da mobile si estende adesso anche verso i dispositivi fissi.

    WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea che oggi è usata da oltre 1 miliardo di utenti, dopo il lancio di WhatsApp Web per iOS, che seguì il lancio della versione web per Android, introduce da oggi anche l’app per desktop, sia per Mac che per Windows. In pratica WhatsApp estende l’esperienza d’uso dell’applicazione arrivando adesso anche sul pc. Quindi che sia il nostro smartphone o anche il nostro pc, da oggi possiamo contare su un’esperienza più estesa di messaggistica istantanea.

    whatsapp per windows mac

    La nuova app, come specificato nel post sul blog ufficiale di WhatsApp che annuncia la novità, è disponibile per Windows 8 e versioni superiori e Mac OS 10.9 e versioni superiori, e viene sincronizzata con WhatsApp presente sul dispositivo mobile. Visto che l’app è di tipo nativo, ora è possibile ricevere le notifiche direttamente sul vostro computer e utilizzare l’app con tutte le funzioni disponibili sul vostro pc.

    Pensate adesso alla possibilità di usare l’applicazione come uno strumento esteso per il vostro lavoro, visto che adesso è possibile condividere anche i documenti in pdf. Con l’applicazione desktop avrete la possibilità di condividere documenti e informazioni di lavoro in maniera immediata.

    Come avere WhastApp sul vostro computer Windows o Mac

    WhatsApp windows mac

    Come fare per avere WhatsApp disponibile per il vostro computer? E’ molto semplice, basta andare su questo link, scaricare la vostra versione, per Windows o per Mac. Una volta scaricata l’app, apritela e passate alla scansione del codice QR code, come avviene già per la versione web. Infatti, dal vostro dispositivo, cercate dalle Impostazione “WhatsApp Web” e dopo di che avrete sincronizzato anche la vostra app mobile con quella del vostro pc, quindi tutte le conversazioni, i vostri gruppi e tutte le vostre notifiche saranno a portata anche di mouse.

    Allora, che ne pensate di questa nuova possibilità?

  • Nuova Fiat Tipo, un’auto concreta per bisogni concreti. #UpgradeToTipo

    Nuova Fiat Tipo, un’auto concreta per bisogni concreti. #UpgradeToTipo

    Dopo la commercializzazione della 4 porte tre volumi “sedan”, Fiat ha presentato due nuove versioni della nuova Fiat Tipo, la 5 porte e la station wagon. Sono stato invitato a provarle il 6 maggio 2016 a Mirafiori. Vi racconto com’è andata.

    Non è stato un semplice test drive e chiamarla esperienza di guida sarebbe riduttivo. Sono da sempre appassionato di auto e nella mia vita, tra le tante che ho guidato, molte sono state e sono Fiat. Per me quindi #UpgradeToTipo ha un significato ben preciso, è l’evoluzione di un’esperienza, l’esperienza di vita quotidiana in cui l’auto ha un ruolo importante. Che si usi prevalentemente per esigenze famigliari o lavorative, le caratteristiche irrinunciabili di un’auto oggi sono la sicurezza, attiva e passiva, i costi contenuti, sia di acquisto sia di gestione, il comfort, di guida e di vita a bordo. Sono un “tipo” pratico e bado alla sostanza e la nuova Fiat Tipo sembra averne tanta.

    nuova fiat Tipo

    Ma partiamo dall’inizio, il 5 maggio, con il viaggio in treno da Roma, direzione Torino. Chi mi conosce sa bene della mia passione per le auto d’epoca, soprattutto per le piccole Fiat 500, e quindi capirà la mia emozione quando scopro che l’albergo in cui dormirò è in realtà l’antico “Lingotto”, la famosa fabbrica FIAT sul cui tetto fu realizzata, nel 1919, una pista di collaudo con curve paraboliche, raggiungibile da una rampa elicoidale interna all’edificio. Purtroppo non ho avuto il tempo di visitarla, spero di averne presto l’occasione. Sapere di dormire in un edificio in cui si è fatta la storia dell’auto mi dà l’entusiasmo di un bambino, che non riesco più a trattenere quando mi trovo davanti ad una Fiat 500A, conosciuta da tutti come “Topolino”. Un sogno!

    fiat tipo topolino

    Il 6 maggio la giornata inizia con la conferenza stampa di presentazione presso le “Officine 81”. Appena arrivato, insieme ad altri colleghi blogger italiani e stranieri, mi sorprende l’assenza delle auto. Atmosfera molto piacevole ma della nuova Fiat Tipo nessuna traccia.

    fiat tipo andrea

    Antonella Bruno di Fiat Italia ci accoglie ed inizia a “raccontarci” non tanto l’auto ma i principi che sono alla base dello sviluppo del progetto. L’obiettivo era realizzare un’auto sicura, comoda e capiente ma allo stesso tempo maneggevole, economica sia in fase di acquisto sia di gestione e racchiudere tutto questo in un corpo vettura dotato di uno stile moderno e originale. I video e le slide della presentazione parlano chiaro, la sostanza c’è, Fiat Tipo è un’auto concreta per bisogni concreti, al giusto prezzo. Ok, ma io la voglio provare e verificare tutto quel che posso nei tempi a disposizione. Ma l’auto dov’è?

    La conferenza stampa finisce con un colpo di scena! Cala il sipario e le Fiat Tipo sfilano davanti agli occhi di tutti ancora pieni di sorpresa.

    Con Silvio De Rossi, mio compagno di team, tra station wagon e 5 porte scegliamo quest’ultima versione. Da padre di famiglia mi piacerebbe provare la station wagon ma la famiglia oggi non è con me quindi si va con la 5 porte, intanto non serve un grande bagagliaio. In realtà scopro che non serve una station wagon per avere un grande bagagliaio, la 5 porte ne ha uno decisamente capiente, ben 440 litri… ma non è vuoto! Ci sono birilli gialli, un pallone e una bici pieghevole. Comincio a capire perché il team di cui faccio parte si chiama #TeamSlalom.

    teamslalom fiat Tipo

    Si parte per un primo test drive “libero”. Silvio ed io impostiamo sul navigatore dell’auto la destinazione: si va a Castello del Valentino. L’auto è effettivamente spaziosa e, a differenza di quanto il prezzo farebbe immaginare, la dotazione di serie è veramente completa. La “nostra” Fiat Tipo è dotata del sistema UconnectTM LIVE con un display da 7″ ad alta risoluzione e touch screen che offre una esperienza d’uso di un tablet.

    Tante le funzioni, dalla radio al navigatore e, quando si innesta la retromarcia, grazie alla videocamera montata nel portatarga posteriore, il “tablet” si trasforma in un comodissimo monitor… ci sarà molto utile nella nostra prova slalom, in retormarcia!

    La motorizzazione che abbiamo sotto il cofano è la 1.600 MultiJet da 120CV, un motore generoso che, a differenza del precedente 1.900 da 120CV (montato sull’auto che guido tutti i giorni), è pronto nella risposta fin dai bassi regimi.

    Ma la Tipo è anche bella, mi piace soprattutto il frontale. Prendetemi pure per matto ma per me le auto hanno un’espressione e la nuova tipo con il suo sorriso “cromato” e lo sguardo deciso ha un non so che di rassicurante. Sono tanti i particolari di stile che ho notato ma quello che forse mi ha colpito di più è stata la conformazione del tettuccio, più basso al centro per favorire l’aerodinamica e più alto ai lati per offrire il giusto spazio interno ai passeggeri.

    Rientriamo alle Officine 81 e, dopo pranzo, si parte per la prova slalom!

    All’interno di un’area protetta sistemiamo i birilli gialli. Dobbiamo riuscire a compiere la gimcana in retromarcia con il solo aiuto della videocamera posteriore. Ci sembrava una prova un po’ azzardata ma ci siamo dovuti ricredere; il display da 7 pollici disposto in alto sulla plancia rende comodissima la manovra, aiutata anche dal “suggerimento” della traiettoria da mantenere. È stato assolutamente divertente e ci ha fatto provare in prima persona la maneggevolezza della nuova Fiat Tipo.

    Quando ci si diverte però il tempo vola ed è già ora di rientrare. Vi ho raccontato la mia esperienza personale, ora se volete, tocca a voi!

  • LinkedIn in Italia: 9 milioni gli iscritti totali e 140 mila le aziende

    LinkedIn in Italia: 9 milioni gli iscritti totali e 140 mila le aziende

    LinkedIn, il social business network più usato per le relazioni professionali, in Italia conta 9 milioni di utenti. I dati sono stati diffusi ieri al ConnectIn. Le aziende italiane sulla piattaforma sono più di 140 mila, più di 17 mila le offerte di lavoro al mese, più di 2.500 i post pubblicati al giorno. Ma quanti sono gli utenti attivi?

    LinkedIn, il social business network per antonomasia, quello mirato per le relazioni professionali e per i professionisti, negli ultimi due anni ha subito qualche trasformazione. Come sappiamo, ha orientato, in maniera sempre più marcata, verso la caratteristica “media”, quella che mancava, con l’obiettivo di estendere la sua base utenti contando sul fatto che i contenuti possano diventare strumento di interazione. E questo è un dato di fatto, da verificare se è veramente così. Intanto sappiamo che ad oggi in Italia, secondo i dati diffusi ieri al ConnectIn, gli utenti sono 9 milioni, un numero considerevole che posizionerebbe la piattaforma co-fondata da Reid Hoffman, e guidata da Jeff Weiner in qualità di CEO, tra le piattaforme più seguite in Italia.

    linkedin utenti italia 2016

    Il dato però non considera in realtà gli utenti attivi ma gli utenti complessivi, gli iscritti totali. Al momento quindi non sappiamo quanti siamo in realtà quelli attivi, non ci sono altri dati alla mano. Ma possiamo dedurli riferendoci al coefficiente di utilizzo attivo della piattaforma rilevato ad ottobre del 2015, e cioè che solo il 25% degli utenti utilizza attivamente la piattaforma. Facendo due conti sulla base dei 9 milioni di iscritti italiani (1 milione negli ultimi 12 mesi), viene fuori che gli utenti attivi sarebbero (condizionale d’obbligo) 2.250.000. Quindi molto meno della base totale. Un dato che se fosse confermato non sarebbe neanche male.

    Altri dati interessanti, sempre diffusi ieri nella conferenza di Milano:

    • il numero delle aziende italiane presenti sulla piattaforma che sono più di 140 mila;
    • più di 17 mila le offerte di lavoro pubblicate ogni mese;
    • oltre 200 le università;
    • l’utilizzo dell’app da mobile passa dal 3% al 54% attuale;
    • più di 2.500 sono i post pubblicati al giorno.

    linkedin utenti 2016

    A livello globale gli utenti ad oggi sono 433 milioni; oltre 8 milioni le aziende; 6 milioni le offerte di lavoro. Qui sopra una grafica realizzata da Statista che illustra l’evoluzione, in relazione al numero degli utenti complessivi, dal Q1 del 2009, quando erano 37 milioni, al Q1 2016, quando sono, appunto 433 milioni.

    Un consiglio che viene dato dal country manager Italia, Marcello Albergoni, è che la foto associata al curriculum vitae “aumenta di 14 volte le possibilità”. Già, perchè sono ancora tanti quelli che non hanno una foto sul proprio profilo.

  • Periscope: ecco i video permanenti, la ricerca e le dirette via droni

    Periscope: ecco i video permanenti, la ricerca e le dirette via droni

    Periscope, l’app di live broadcasting di proprietà di Twitter, continua a rilasciare nuove funzionalità per essere sempre più competitivi. E per questo rende i video permanenti di default, introduce anche la ricerca che rende rintracciabili i video per categoria e introduce anche la possibilità di realizzare dirette video da un drone DJI.

    Solo qualche giorno fa, a proposito di Periscope, vi davamo notizia della possibilità di salvare i video aggiungendo il tag #Save nei titoli delle dirette video effettuate con l’app. Ma oggi Periscope introduce nuove e importanti novità che migliorano questa possibilità e attivando funzionalità che gli utenti appassionati apprezzeranno senz’altro.

    periscope droni ricerca video

    Prima di tutto, i video entro le prossime settimane i video live su Periscope incominceranno ad essere salvati di default, in modo permanente, per tutti, sia sul proprio profilo Periscope sia su Twitter. Gli utenti avranno comunque la possibilità, in qualunque momento, di cancellare i propri video e potranno anche selezionare, nelle proprie impostazioni, la cancellazione automatica dei video dopo 24 ore. Con questi aggiornamenti Periscope vuole sempre di più dare il pieno controllo agli utenti e, offrendo loro la possibilità di salvare le dirette, permetterà a chi visualizza i video di accedere a contenuti di maggior qualità, siano essi in diretta o in replica.

    https://twitter.com/periscopeco/status/729702963560763392

    L’aggiornamento sarà attivabile entro tre settimane circa, nel frattempo vale sempre la modalità attivata con #Save.

    Abbiamo notato una crescita incredibile della nostra community e del numero di dirette realizzate su Periscope nel corso dell’ultimo anno.” – ha dichiarato Kayvon Beykpour, CEO e co-fondatore di Periscope – “Le persone usano Periscope per condividere quello che sta succedendo intorno a loro, ed è per questo che abbiamo pensato che fosse giusto evolversi, superando il limite della 24 ore e permettendo a questi contenuti video di rimanere disponibili per la visione. Siamo entusiasti di poter fornire ai nostri utenti questa nuova possibilità, insieme ad una nuova funzionalità di ricerca.”

    video salvato permanente periscope

    Altra novità riguarda la ricerca. Il nuovo bottone per la ricerca, disponibile dalla schermata Lista, permetterà alle persone di cercare video – in diretta e in replica – per argomento o per titolo. Una volta selezionata la funzione ricerca, l’elenco si aggiornerà in maniera automatica con argomenti popolari come Cibo, Viaggi, Musica e Prima Trasmissione, una categoria pensata proprio per dare il benvenuto ai nuovi arrivati su Periscope.

    ricerca periscope

    Ma le novità non finiscono perchè, a seguito dell’integrazione con le videocamere GoPro HERO e della nuova funzionalità di broadcast dai droni DJI, Periscope lancerà un canale dedicato a GoPro e Droni.

    droni periscope

    Insomma, nonostante l’agguerrita concorrenza delle ultime settimane, dall’introduzione dei Facebook Live Video, Periscope punta a migliorare l’app aggiungendo funzionalità, come il salvataggio dei video o la possibilità delle dirette con i droni, che in effetti aprono nuovi orizzonti all’app, che adesso comincia a dimostrare di essere più matura.

    Ovviamente saremo a qui a raccontarvi le evoluzioni, come sempre, anche in seguito a queste nuove funzionalità.

  • Italiani e Lavoro: merito e competenze, ma ancora poco smart

    Italiani e Lavoro: merito e competenze, ma ancora poco smart

    Adecco ha presentato i dati sulle assunzioni a tempo indeterminato nel 2015: 5 mila lavoratori assunti. E ha presentato anche i dati della ricerca “Gli italiani e il lavoro a tempo indeterminato, tra miti e desideri” dalla quale emerge che gli italiani apprezzano il lavoro a tempo indeterminato ma cercano occasioni per accrescere le competenze.

    In un mercato del lavoro orientato essenzialmente verso la creazione di posti di lavoro a contratti a tempo indeterminato, in Italia cominciano ad affacciarsi, seppur timidamente, concetti come smart working e freelance. La persona che cerca lavoro in Italia oggi guarda sicuramente a come migliorare le proprie competenze andando alla ricerca di un posto che glielo permetta. E quando si chiede “come ti vedi fra 5 anni?” 3 su 4 (il 74% dei lavoratori) di vede come lavoratore dipendente e solo il 22% risponde che svolgerebbe una professione autonoma.

    Questo per introdurre all’indagine che ha presentato Adecco, oggi azienda leader nel settore, a Milano presso la Villa Necchi, annunciando anche che nel 2015 sono stati assunti 5 mila lavoratori a tempo indeterminato. Un risultato che è stato possibile, come ha affermato Andrea Malacrida, CEO Adecco Italia, grazie alla diversificazione dei servizi e sicuramente all’introduzione del Jobs Act. Di conseguenza, Adecco è il primo datore di lavoro in Italia.

    adecco lavoro

    I dati di Adecco nel 2015, assunti 5 mila lavoratori

    Dai dati in possesso di Adecco, elaborati dall’Università Cattolica di Milano, i nuovi contratti attivi sono stai 4.606 e il settore più presente da questo punto di vista è quello Industrial (Metalmeccanico, Commercio, Chimico, Occhialeria) con il 61,7% dei contratti; segue poi il settore Impiegatizio, 9,2%; Vendite e Marketing 7,7%; IT 4,7%. Il 66,9% degli assunti a tempo indeterminato da Adecco sono uomini, solo il 33,1% le donne. Il 29% delle aziende che assumono a contratti indeterminati hanno dimensioni comprese tra i 251-1000 dipendenti; 51-250 dipendenti sono il 25,3%; 0-50 dipendenti sono il 21%. Il 44,7% dei lavoratori è diplomato, il 22,8% possiede invece una laurea. Per quanto riguarda l’età dei lavoratori, il 30,7% ha un’età tra i 30-39 anni, mentre un quarto dei lavoratori assunti ha 25-29 anni. Il 93,7% dei contratti prevede una tipologia di lavoro full-time, solo il 6,3% è part-time. Il 50% dei contratti è localizzato nel Nord Ovest del paese; Nord Est il 25%; al Sud solo il 5,4%.

    L’occasione della presentazione di questi dati importanti, che ci danno il polso della situazione del mercato del lavoro oggi in Italia, è stata anche quella di presentare i dati di un’interessante indagine che Adecco ha commissionato a Community Media Research dal titolo “Gli italiani e il lavoro a tempo indeterminato, tra miti e desideri“, utile per capire come gli italiani ri relazionano con il “posto fisso” e quali sono gli strumenti che oggi adottano per trovare lavoro.

    Il 42% vede il lavoro a tempo indeterminato come una tutela, il 19% come una costrizione

    Dalla ricerca emerge che il 65% degli intervistati dichiara che negli ultimi anni è rimasta uguale la possibilità di crescita professionale, il 23,3% dichiara invece che è migliorata. Il 39% dichiara che è peggiorata la loro condizione dal punto di vista dello stress mentale e psicologico. Per il 71,6% è rimasta uguale la stabilità del proprio posto di lavoro, il 18,8% dichiara che è migliorata.

    E’ interessante notare che, in relazione al significato attributo al contratto a tempo indeterminato, il 42% lo vede come una forma di tutela utile per formare delle prospettive future e lo affermato i lavoratori 25-44 per lo più al Centro Sud, mentre il 19% lo vede come una forma di costrizione, lo considerano così i lavoratori 25- 34 anni del Nord Est e del Centro.

    Il 75% ritiene che il contratto a tempo indeterminato consenta di fare progetti per il futuro, mentre il 53% risponde che oggi è una sicurezza illusoria.

    Per quanto riguarda le affermazioni su Lavoro, da evidenziare che il 57,6% dichiara che chi si mette in proprio ha più possibilità di valorizzare le proprie capacità. Un’affermazione importante che poi, purtroppo, e lo vediamo anche con questi dati, non trova applicazione pratica. La libera professione infatti è scelta, in un’ottica da qui a 5 anni solo dal 22% degli intervistati. Infatti il 74,7% risponde da qui a 5 anni vorrebbe svolgere un’attività da dipendente, il 59,6% vorrebbe avere più tempo libero e il 40,4% vorrebbe guadagnare di più.

    Sempre dalla ricerca emerge che al momento l’89,5% degli intervistati non sta cercando una migliore situazione di lavoro; solo il 3,4% risponde di sì attivamente. E come lo fanno? Il 28,7% lo fa mandando CV alle aziende, il 25,2% grazie al passaparola, il 18,5% affidandosi alle banche dati di CV online.

    Noterete che solo il 2,9% lo fa attraverso i social network, un dato molto al di sotto delle aspettative, anche se per qualcuno non è una sorpresa. Solo per fare un veloce raffronto, una ricerca di Pew Research negli Usa rilevava che il 35% degli americani usa i social media per cercare un nuovo lavoro, il 43% dei 18-29 anni. Il 21% ha fatto domanda attraverso i social media, il 29% dei 18-29 anni e il 23% dei 30-49 anni.

    Ritornando alla ricerca di Adecco, il 59% ritiene che lo Smart Working (la possibilità di lavorare da casa con tutti i vantaggi che esso comporta) sia impossibile per il lavoro che sta svolgendo oggi. Il 15,3% lo rifiuterebbe e solo il 19,2% lo accetterebbe. Tra quelli che lo rifiutano, il 67,3% dichiara che non vuole lavorare da casa; il 9,1% lo rifiuta addirittura perchè lavorerebbe di più. Tra quelli che lo accetterebbero, il 74,2% (quindi 3 su 4) lo farebbe per conciliare meglio lavoro e famiglia.

    Questi dati ci dicono che gli italiani in verità apprezzano ancora il contratto a tempo indeterminato anche se vogliono vengano valorizzate le competenze e il merito. Certo, siamo ancora lontani da una situazione che comprenda nuove forme occupazionali capaci di creare nuove opportunità e nuove condizioni di lavoro. E’ necessario che da qui a breve chi di competenza si renda conto che, di fianco alla realtà attuale, esistono anche situazioni che stanno emergendo che permetterebbero ai lavoratori nuove opportunità. Manca ancora al conoscenza adeguata, la coscienza soprattutto, e la necessità ci creare misure e garanzia per attuarle.

    Infografica Adecco Gli-italiani-e-il-tempo-indeterminato-tra-miti-e-desideri

  • Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una piccola ma grande rivoluzione per l’app di Twitter. Per salvarli è sufficiente scrivere nel titolo del video #Save, di conseguenza il video sarà salvato in maniera permanente. Una feature che permetterà a Periscope di essere più competitiva.

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una notizia che fa felici gli utenti appassionati, sin dalla prima ora (ormai un anno fa) dell’app di live broadcasting di proprietà di Twitter. Una piccola grande rivoluzione per l’app che con l’aumento della concorrenza negli ultimi mesi, rappresentata per lo più dai Live Video di Facebook, rischiava di essere appannata. Ma con questa nuova feature le cose cambiamo e Periscope può tornare ad essere competitiva. Di cosa stiamo parlando? Di quella che ad occhio era la più grossa mancanza che l’app potesse avere, e non è un’esagerazione. Ma da ieri non è più così.

    periscope #save @franzrusso.it 2016

    In pratica, da ieri (si tratta comunque di una soluzione beta per l’app su Android e iOS) aggiungendo semplicemente #Save al titolo del video su Periscope, sarà possibile salvare lo stesso video in maniera permanente, mentre normalmente svaniscono nel giro di 24 ore. Si tratta, come detto, di una soluzione beta che passerà al vaglio degli utenti che con i loro feedback determineranno la soluzione migliore.

    Con #Save i video resteranno visibili sui profili degli utenti e i link condivisi ad esempio su Twitter resteranno sempre attivi.

    https://twitter.com/periscopetv/status/728031744847433729

    Se è vero che molti apprezzano il fatto che i video possano cancellarsi automaticamente in 24 ore, perchè fatti in una condizione veloce e senza una cura particolare, per molti altri invece questa è la soluzione che si attendeva. L’apprezzeranno gli utenti che curano i propri video, contenuti quindi non adatti ad un consumo veloce ma che si prestano a rappresentare ciò che fa l’utente. Quindi con #Save è possibile salvare quei contenuti che davvero aiutano a caratterizzare l’utente e a farsi conoscere meglio. Questa può essere un modo per utilizzarli.

    Ma #Save su Periscope significa anche mettersi alla pari su un mercato che negli ultimi tempi ha visto crescere una concorrenza sempre più forte. Basta citare i Live Video di Facebook che permette di condividere i video sulla timeline e di salvarli in maniera permanente come un qualsiasi video condiviso sulla propria bacheca.

    Sicuramente, come è già successo nelle ore successive dall’annuncio, i feeback saranno positivi e quindi la feature sarà resa ufficiale. Ora Periscope ha tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo che aveva fino a qualche mese fa. Ricordiamo che Periscope è arrivata un anno fa con un vantaggio competitivo non sfruttato al meglio. Adesso le cose cambiano, ma c’è da recuperare molto. Vedremo, come sempre quali saranno gli sviluppi.

    [L’immagine è stata liberamente modificata da @franzrusso, se il proprietario del marchio lo ritenesse inopportuno verrà immediatamente rimossa]

  • Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è per i 160 anni di Sigmund Freud, il padre della Psicoanalisi, la teoria dell’inconscio dell’animo umano. E la scelta del doodle che rappresenta un iceberg non è affatto casuale.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è molto particolare, è infatti dedicato ai 160 anni dalla nascita di Sigmund Freud, il neurologo passato alla storia, per i suoi studi, come il padre della Psicoanalisi, quella che era la sua teoria dell’inconscio dell’animo umano.

    Sigismund Schlomo Freud, meglio conosciuto come Sigmund Freud nacque infatti il 6 maggio del 1856 a Freiberg, oggi città della Repubblica Ceca e doodle omaggia il grande neurologo con un doodle, per la prima volta, visibile non in tutti i paesi per la verità. Il doodle non è infatti visibile in Africa, in Russia, in gran parte dell’Asia e neanche in Australia. Eppure le sue teorie ancora oggi fanno discutere gli scienziati di tutto il mondo. Un paio di anni fa Google dedicò un doodle ad Anna Freud, la figlia di Sigmund, la fondatrice della psicoanalisi infantile.

    google doodle sigmund freud

    Senza scendere nei particolari delle sue teorie, anche perchè non avremmo le competenze adatte per affrontarle, è sufficiente ricordare che Sigmund Freud è stato colui che ha individuato nell’Inconscio la sede degli istinti e dei desideri, e nei conflitti irrisolti la causa di isterie e nevrosi. Solo per spiegare questo ci vorrebbe un trattato, ma l’Inconscio ha sempre affascinato tutti, perchè si va a scavare in fondo alla nostra mente per scoprirne le dinamiche in particolari situazioni.

    Freud ha cercato di spiegare come l’inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es in tedesco), Ego (Ich in tedesco, o “Io” in italiano) e Superego (Überich” in tedesco, Super-Io in italiano). Tutto questo Freud lo rappresentava a forma di Iceberg. L’Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all’Id con la morale e l’etica. L’Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell’Id e del Superego (fonte: Wikipedia).

    inconscio iceberg freud

    Ecco perchè non è casuale la scelta del doodle di oggi dove di vede appunto un Iceberg che rappresenta l’Inconscio, la parte oscura della nostra mente. Quello che vediamo sopra è il Conscio. A questa si ricollega certamente una delle sue affermazioni più celebri: “Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità“.

  • I consumatori oggi si affidano al Search e ai Social Media

    I consumatori oggi si affidano al Search e ai Social Media

    A proposito di consumatori e dell’atteggiamento che assumono quando si relazionano con i brand online, una interessante ricerca di Forrester Consulting per Catalyst, evidenzia che oggi i consumatori, all’interno del proprio percorso di acquisto, si affidano al Search e ai Social Media. Il 72% si affida al Search, l’85% usa i Social Media per scoprire nuovi prodotti.

    Abbiamo già altre volte affrontato il tema di come si relazionano oggi i consumatori, quindi clienti, con i brand online, specificando che oggi i consumatori sono molto più consapevoli e informati di un tempo, grazie proprio alle nuove tecnologie. E oggi torniamo sull’argomento perchè è stata da poco diffusa una interessante indagine condotta da Forrester Consulting, per Catalyst, negli Usa tra marzo 2015 e gennaio 2016, dal titolo “Why Search + Social = Success For Brands. The Role Of Search And Social In The Customer Life Cycle“. Un’indagine che aveva sì lo scopo di monitorare come i consumatori compiono il proprio percorso di acquisto online e come si relazione con gli stessi, ma la stessa indagine offre interessati spunti di riflessione per i brand che forse non hanno ancora chiaro di cosa significa, oggi, sfruttare al meglio le opportunità che derivano dal digitale, che derivano dallo sfruttare al meglio i Social Media. E i risultati, ancora una volta parlano chiaro.

    Si tratta di un’indagine condotta su territorio Usa, ma si tratta di un tema che potrebbe essere valido anche per il nostro paese. I consumatori oggi non si muovo più su una linea retta, non seguono più un percorso lineare come un tempo, oggi le dinamiche sono tante e diverse, e su queste i brand devono attivare le proprie strategie.

    social media brand advocate

    Dalla ricerca emerge che i consumatori usano il Search e i Social Media per il loro percorso di acquisto. Il Search rappresenta lo strumento di fiducia, il 72% degli intervistati ritiene che sia molto affidabile, è la prima fonte che viene utilizzata comunque dal 90% degli intervistati. I Social Media sono il nuovo elemento di forza all’interno del percorso di acquisto del consumatore oggi: l’85% degli intervistati li usa per scoprire nuovi prodotti e servizi e per le proprie considerazioni di acquisto. E i Social Media vengono usati perchè i consumatori ritengono che da quei canali ricevono informazioni affidabili per formulare meglio il proprio acquisto. Inoltre, l’indagine specifica che il 43% è stato addirittura coinvolto, nella sua decisione, da un post di un brand; il 30% dichiara di essere stato coinvolto da annunci sui social.

    La ricerca evidenzia anche che i consumatori che usano insieme Search e Social Media sono quelli che premiano i brand e spendono anche di più. Più del 50% dei consumatori intervistati dichiara di aver speso più di 250 dollari negli ultimi tre mesi, manifestando un 9% di probabilità in più di diventare “brand advocates”, vale a dire sostenitori del marchio.

    Un’indagine che, insomma, spiega bene perché oggi i brand devono usare e sfruttare al meglio le opportunità che arrivano dal digitale. Comunicare (e conversare) in maniera chiara e coinvolgente alla fine paga. Tutto questo processo di trasforma in Relazione a tal punto, e lo abbiamo visto, che lo stesso cliente diventa sostenitore del brand. Dati su cui i brand dovrebbero meditare un po’ di più, specie in casa nostra.

    Per chi fosse interessato, può scaricare l’indagine da questo link.

    E coi che ne pensate?

  • Twitter presenta Connetti, lo strumento che indica chi seguire

    Twitter presenta Connetti, lo strumento che indica chi seguire

    Twitter, perseguendo l’obiettivo di rendere sempre più usabile l’app, presenta oggi un nuovo strumento che va in questa direzione. Si chiama “Connetti”, una scheda che in un solo colpo d’occhio rende più facile all’utente la scelta su chi seguire, in base agli utenti che già si seguono, in base all’attività e anche in base al luogo.

    Twitter negli ultimi mesi sta portando avanti il suo tentativo di rendere l’app più usabile per tutti, e anche più funzionale. Uno sforzo fin qui riuscito e lo si è visto anche nella lieve crescita degli utenti, oggi 310 milioni, 5 milioni in più rispetto all’ultimo quarter del 2015.

    La nuova funzionalità che Twitter presenta oggi si chiama “Connetti”, una funzionalità che renderà più facile la ricerca e la scelta di chi seguire, scelta certamente non agevole prima. E se è vero, come è vero, che Twitter è uno strumento di relazione, allora “Connetti” può rivelarsi un utile strumento.

    twitter connetti mobile

    Una volta che avete effettuato l’accesso, da mobile, sull’app di Twitter noterete la notifica “Ti presentiamo Connetti”, l’icona con l’omino e il segno più. Una volta che avete cliccato sull’icona, accedete direttamente alla scheda che metterà un po’ d’ordine e vi darà una grande mano. In alto avere subito gli utenti di tendenza, nell’esempio non poteva che essere l’account del Leicester, la squadra allenata da Claudio Ranieri, fresca campione della Premier League. Gli account di tendenza sono presentati in scorrimento.twitter connetti scheda 2

    In basso cominciamo a vedere il “Trova amici” e gli account consigliati con la voce “Dal momento che segui“. Scorrendo la scheda troviamo la voce “Persone che potresti conoscere” dove sono consigliati in scorrimento una serie di account. Sempre scorrendo, troviamo “Basato sulla tua attività”, una serie di account consigliati rispetto all’attività che fate si Twitter, utile per molti. Scorrendo ancora troviamo “Dal momento che segui“, trovate indicati alcuni account che seguite e, in base a questi, alcuni consigliati, quindi per interesse. Sempre scorrendo, più in basso, trovate anche “Popolari vicino a te“, una serie di account consigliati stavolta in basa alla vicinanza con il vostro luogo, quindi da dove twittatte. Chiude la scheda “Account da Twitter“, gli account di Twitter utili da conoscere.

    twitter connetti scheda

    Inoltre con Connetti sarà più semplice rimanere in contatto con gli amici e la famiglia, grazie alla possibilità di sincronizzare automaticamente la tua rubrica. E se qualcuno tra i vostri contatti si unisce a Twitter, riceverete una notifica così da poterli seguire subito.

    Twitter, come spesso abbiamo sottolineato, ha la necessità di rendere la piattaforma più facile da usare per tutti e anche l’introduzione di una funzionalità come questa può essere utile. Gli utenti sono più portati adesso a seguire altri utenti, in base alle caratteristiche che abbiamo appena elencato, e di conseguenza la timeline potrà essere più interessante. Tutto questo si traduce quindi non solo in facilità di utilizzo, ma anche in maggiore coinvolgimento degli utenti.

    Per visualizzare la nuova funzionalità “Connetti”, rilasciata da oggi, è utile aggiornare la propria app per iOS e Android.

  • Snapchat, Stories porta a 10 miliardi le visualizzazioni giornaliere

    Snapchat, Stories porta a 10 miliardi le visualizzazioni giornaliere

    Snapchat, l’applicazione per lo scambio di video messaggi che si cancellano in pochi secondi, raggiunge un traguardo importante: 10 miliardi di visualizzazioni giornaliere. Il boom di visualizzazioni avviene grazie alla funzionalità “Stories” che permette agli utenti di condividere immagini e video nell’arco di 24 ore.

    Snapchat è ormai un fenomeno in crescita, consolidato, e comincia a prendere anche piede nel nostro paese, sebbene i numeri non siano lontanamente paragonabili agli Usa. Ma Snapchat sta dimostrando che è in grado di fare grandi numeri e di ottenere grandi risultati. Dopo aver pubblicato i dati di una ricerca che metteva a confronto Instagram e Snapchat, specie in relazione all’uso che ne fanno i brand, torniamo a parlare dell’app di messaggistica in video perchè Bloomberg ha diffuso nei giorni scorsi un dato rilevante. Ad oggi Snapchat ha superato il traguardo di 10 miliardi di visualizzazioni al giorno, dato confermato proprio da Snapchat.

    Un dato rilevante che è sicuramente il risultato di una funzionalità chiamata “Stories”, una opzione che permette agli utenti di condividere immagini e video, quindi momenti della propria vita, nell’arco di 24 ore. E’ evidente che questo arco di tempo più lungo del solito permette agli utenti di poter accedere anche più volte ai video, ed ecco spiegato il risultato che resta comunque eccezionale. Solo nel febbraio scorso le visualizzazioni era 8 miliardi.

    snapchat visualizzazioni video

    Per chi non sapesse ancora come funziona Snapchat, l’app si presenta da subito con una macchina fotografica proprio per indurre l’utente a condividere quello che stanno facendo. A questo punto la modalità di creazione di video è o quella standard, quindi la possibilità di inviare video ai propri amici che si cancellano dopo pochi secondi, o, appunto “Stories” che permette la condivisione di immagini e video della durata di 24 ore.

    La caratteristica principale di Snapchat, ed è quella che lo distingue dagli altri social network, è che le conversazioni si attivano proprio con la condivisione di video, non sono parte di essa come accade ad esempio su Facebook o Twitter.

    Questo dato rilevante sulle visualizzazioni serve a Snapchat per informare gli investitori sui risultati raggiunti dall’app. Ricordiamo che di recente la startup, fondata nel 2011 da Bobby Murphy e Evan Spiegel, ha ricevuto un nuovo finanziamento da 175 milioni di dollari e il valore è di 16 miliardi di dollari.

    E questi sono dati che di fatto pongono Snapchat in competizione con Facebook che, grazie al lancio dei Live Video, sta facendo si che questa modalità di contenuti sia sempre più rilevante all’interno del social network. Il dato relativo alle visualizzazioni su Facebook a novembre scorso erano di 8 miliardi, anche se c’è da dire che la visualizzazione dei video su Facebook (in auto play di default, disattivabile) inizia dopo 3 secondi. Su Snapchat il conteggio parte nel momento in cui un utente visualizza uno “snap”, un video.

    Vedremo quali saranno gli sviluppi anche se al momento Snapchat conta circa 200 milioni di utenti e Facebok 1,7 miliardi.