Il doodle che vediamo oggi su Google è per una delle più importanti scrittrici canadesi, Lucy Maud Montgomery, conosciuta nel mondo, e anche in Italia, per la serie “Anna dai Capelli Rossi”, tradotta in 20 lingue ed è ancora oggi uno dei libri per ragazzi più conosciuti.
Il doodle, anzi i doodle, che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato alla scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery in occasione dei 141 anni dalla nascita, era nata infatti il 30 novembre del 1874 a Clifton.
I doodle che vediamo oggi in rotazione (curioso vedere che in Europa sono solo tre paesi, Italia compresa), sono stati realizzati dalla doodler Olivia Huynh ispirati al romanzo che più ha fatto conoscere Lucy Maud Montgomery. Stiamo parlando del celebre “Anna dai Capelli Rossi“, storia che certamente conoscete tutti, il cui titolo originale è “Anne of Green Gables” (Anna dei Tetti verdi), molto conosciuto nel nostro paese anche per via del cartone animato del 1979, trasmesso in Italia dal 1980 su Rai Uno e Rai Due in seguito. Dal 2004 anche sulle reti Mediaset. Ricorderete anche la sigla del cartone, con la musica di Vince Tempera e cantata da “I Ragazzi dai Capelli Rossi” e da Paola Orlandi. La voce italiana è di Antonella Baldini, già doppiatrice in “L’Ape Maia”, “I Puffi” (la voce di Puffo Forzuto), “Due Fantagenitori” e tanti altri.
Lucy Maud Montgomery, dopo lo scarso successo ottenuto con il suo primo romanzo scritto nel 1905, scrisse la storia di Anna Shirley nel 1908, concepito inizialmente come romanzo per i lettori di ogni età. Ma via via divenne sempre più un classico della letteratura per ragazzi. La Montogomery trovò l’ispirazione per suo romanzo in un biglietto che aveva scritto anni prima in cui descriveva la storia di una coppia a cui era stata erroneamente affidata una ragazzina orfana, anziché un maschio, ma che aveva deciso di tenerla ugualmente. La Montgomery inserì nella storia anche le proprie esperienze infantili nella zona rurale dell’Isola del Principe Edoardo. Il personaggio di Anne Shirley si ispeira ad una foro di Evelyn Nesbit, modella, ballerina e attrice statunitense. Il successo ottenuto fama portò Lucy Maud Montgomery a proseguire fino a scrivere un’intera serie che comprende ulteriori sette libri più altri due con la stessa ambientazione e alcuni personaggi della serie principale. Scrisse anche altri libri per l’infanzia, tra cui “Emily della luna nuova” e “Emily cresce”, oltre a “La via dorata”.
Lucy Maud Montgomery è una delle scrittrici più importanti in Canada, è stata la prima donna canadese a diventare membro della British Royal Society of Arts ed è stato anche nominata Officer of the Order of the British Empire.
L’industria del motociclismo made in Taiwan è oggi una delle più avanzate e innovative al mondo dal punto di vista tecnologico. E in occasione di EICMA 2015 le eccellenze del paese asiatico si presentano al mercato italiano con “Ride the Future”, in occasione della grande fiera mondiale dedicata al settore.
La 73° edizione di EICMA (Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori), la più importante rassegna espositiva del settore al mondo, ci ha colpito non solo per i tanti modelli nuovi, efficienti e, ovviamente bellissimi che abbiamo avuto modo di ammirare, ma soprattutto ci ha colpito perchè abbiamo avuto modo di conoscere una nuova realtà produttiva nell’industria del motociclo. Stiamo parlando dell’industria del Taiwan, esempio di qualità, tecnologie altamente innovativa a supporto della sostenibilità ambientale, che grazie al Taiwan External Trade Development Council e al supporto del Ministero degli Affari Economici di Taiwan ha presentato le sue eccellenze con un evento dal titolo già evocativo: “Ride the Future“.
Per dare l’idea e la dimensione dell’industria del motociclismo made in Taiwan, è utile dare qualche numero:
10.000 addetti ai lavori;
una produzione annuale di 1,3 milioni di unità del valore di 2,7 miliardi di dollari (dati della Camera di Commercio Americana di Taipei);
oltre il 50% delle vendite destinato all’export
E l’industria sta continuando a crescere in modo esponenziale, sia a livello nazionale che internazionale. Per il commercio interno, il settore trova un ampio bacino di utenti: Taiwan è infatti il paese con il più grande rapporto moto/pro capite, con una moto ogni 1.56 persona, e 13.75 milioni di moto e scooter registrati.
Per quanto riguarda il mercato internazionale, invece, l’industria taiwanese del motociclismo trova ampio spazio di espansione, specialmente su mercati strategici per l’export come Giappone, Colombia, Spagna e Italia. Nel 2014 il nostro paese è stato il 4° mercato a livello globale in termini di valore delle esportazioni (28,13 milioni di dollari) con un aumento del 26% rispetto all’anno precedente.
I dati dimostrano la potenzialità che le aziende taiwanesi di questo settore hanno per crescere e per guadagnare quote di mercato, un dato che va in contro tendenza visto dal nostro paese. Il loro approccio innovativo e personalizzato, lo stile flessibile di produzione, la qualità dei loro prodotti e l’attenzione all’impatto ambientale, sono vantaggi che permettono di guadagnare competitività e di rispondere in modo efficiente ed efficace alle necessità e alle richieste del mercato.
In quella occasione abbiamo avuto modo di conoscere le eccellenze taiwanesi, e in particolare abbiamo conosciuto Aeon Motor, Kenda Tires, TPI Bearing, aziende che rappresentano al meglio l’industri taiwanese. Grazie a continui investimenti in ricerca e sviluppo, queste aziende sono riuscite a imporsi come leader di mercato e a rafforzare la propria reputazione.
Qualche dato più specifico delle aziende:
Aeon Motor: fondata nel 1965, esporta in tutti e cinque i continenti e ha una produzione annuale media di 60.000 ATV. Impegnata in progetti di R&D si focalizza soprattutto sullo sviluppo di nuovi modelli di moto e di scooter che siano versatili e comodi, ma allo stesso tempo veloci con tecnologie ingegneristiche avanzate per lo sviluppo del motore e riduzione del gas serra in atmosfera.
Kenda Tires, produttore leader di pneumatici per automobili e moto, si distingue particolarmente per icentri di ricerca e sviluppo s cui l’azienda sta investendo in previsione di un’espansione a livello globale entro il 2020, con un aumento del personale fino a 350 addetti. Il successo dell’azienda è dimostrato anche dalla continua crescita delle vendite, che nel 2015 ha raggiunto il picco di 1,200 milioni di US $.
TPI Bearing, azienda produttrice di cuscinetti, fondata nel 1966, ha oggigiorno un fatturato di 167.2 milioni di US $. Vincitrice nel 2011 del TOP 100 Taiwan Brands Award, vanta di innumerevoli brevetti e rapporti commerciali con i maggiori brand del settore del motociclismo come HONDA, YAMAHA, KAWASAKI, SUZUKI.
Insomma, queste aziende del settore motociclistico taiwanese dimostrano che le aziende, anche con oltre 50 anni di storia, riescono ad essere ancora sul mercato, con un elevato tasso di competitività e tecnologia, solo grazie ad investimenti continui in ricerca e sviluppo, che è la chiave di tutto. Inoltre, stiamo parlando di aziende che ormai hanno raggiunto indipendenza anche in termini di reperibilità delle materie prime, elemento in più che rende queste aziende ancora più forti in un momento economico come questo.
Il team di Pinnacle presenta Pinnacle Studio 19 e le sue apps, Pinnacle Studio 19 Ultimate, Pinnacle Studio 19 Plus e Pinnacle Studio 19, che garantiscono una qualità del video editing mai raggiunta prima. Pinnacle Studio 19 permette l’Editing Multi camera ed è stato ottimizzato per il processore Intel di sesta generazione.
Pinnacle Studio è certamente uno dei software più usati dagli appassionati di video editing, e oggi vogliamo parlarvi dell’ultima edizione del software, Pinnacle Studio 19, prodotto da Pinnacle System, oggi azienda del gruppo Corel, la celebre software house di Ottawa nata nel 1985.
Con Pinnacle Studio 19 Ultimate, Pinnacle Studio 19 Plus e Pinnacle Studio 19 oggi si possono creare video con una qualità molto vicina a quelli professionali, come mai era stato prima. Tutte le versioni del software offrono un editor multi-camera con sincronizzazione audio ottimizzato per il processore Intel Core i7 di sesta generazione. Per le massime prestazioni possibili , Pinnacle Studio 19 Ultimate gestisce le riprese fino a 6 videocamere, offre l’audio ducking, gli effetti video NewBlue, supporto per VFR e può gestire i più recenti formati tra cui XAVC decoding, DVCPRO HD decoding e importazioni MXF.
Michel Yavercovski, Direttore del Product Management per Pinnacle, ci presenta così Pinnacle Studio 19:
Con la nuova famiglia Pinnacle Studio 19, aumentiamo le possibilità di video editing amatoriale. Già noto come il più potente e preciso video editor del settore, l’ultimo Pinnacle Studio 19 aiuta ad ottenere risultati ancor più professionali. Dai ai tuoi filmati l’aspetto migliore da qualsiasi angolaione con la Potenza di Pinnacle Studio 19 e del suo nuovo editor multi-camera. Modifica riprese fino a 6 videocamere e allinea clip automaticamente con sincronizzazione audio. Beneficia di un’esperienza di editing video rapida e creative grazie alla Potenza a 64 bit, agli efftti di alta qualità, alla musica e all’editing multitraccia della linea Pinnacle Studio. Il supporto degli ultimi formati permette di importare facilmente tutti i media digitali e di condividerli online e su una varietà di dispositivi.”
E conosciamole meglio le nuove versioni:
Pinnacle Studio 19 Ultimate
Con Pinnacle Studio 19 Ultimate i filmati appaiono al meglio da ogni angolazione. Da usare il nuovo Editor Multi-Camera per editare filmati da un massimo di 6 telecamere e due colonne sonore supplementari, e sincronizza automaticamente video e audio. Si può mantenere facilmente basso il suono di sottofondo per mantenere il dialogo e la narrazione puliti con il nuovo Audio Ducking. Qualsiasi progetto di editing può essere ottimizzato grazie alla velocità a 64 bit, al supporto del processore di 6° generazione Intel Core i7, all’editing di un numero illimitato di tracce precise al fotogramma in 4K, HD e 3D, al supporto per VFR, e alla capacità di lavorare con una grande varietà di formati, tra cui I nuovi decodifica XAVC, DVCPRO HD, e importazione MXF. Con oltre 2.000 effetti, transizioni e modelli, e gli effetti superiori Newblue, tra cui il nuovo Video Essentials IV, i filmati avranno un aspetto mozzafiato ovunque tu li condivida – online, sui dispositivi o su disco.
Pinnacle Studio 19 Plus
Raccontate la vostra storia da ogni angolazione con il nuovo editing multi-camera per 4 vidocamere di Pinnacle Studio 19 plus. Modificate il filmato, aggiungete transizioni e sincronizzate automaticamente audio e video. Il suono sarà di qualità professionale con il nuovo audio Ducking. L’esperienza di video editing sarà ancora più veloce con l’alimentazione a 64-bit, con il supporto del processore di 6° generazione Intel Core i7 e con una maggior elaborazione in HD e del playback. Con Editing accurato per frame a 24 tracce, con Live Screen Capture e più di 1.800 effetti, titoli e template, Pinnacle Studio 19 Plus vi offre tutto ciò di cui avete bisogno per risultati brillanti. E poi potete facilmente condividere i vostri filmati in HD o 3D su Facebook, YouTube e Vimeo, sui dispositivi più recenti, e vivere un’esperienza facile di authoring con Pinnacle MyDVD®.
Pinnacle Studio 19
Realizzate filmati più interessanti ed eccitanti con Pinnacle Studio 19 con il nuovo editor Multi-Camera che consente di modificare filmati da 2 telecamere, e sincronizzate automaticamente audio e video. Guardate i risultati più velocemente con la potenza dimostrata di 64 bit, con il supporto del processore di 6° generazione Intel Core i7, e con una maggior elaborazione in HD e del playback. Provate SmartMovie per un Editing accurato per frame a 6 tracce. Con 1.500 effetti 2D/3D e la libreria musicale ScoreFitter, avete tutto il necessario per rendere il vostro filmato unico. Condividete facilmente i filmati in HD o 3D su Facebook, YouTube e Vimeo, sui dispositivi più recenti, e godete di un’esperienza facile di authoring con Pinnacle MyDVD®.
Pinnacle Studio 19 Ultimate Pinnacle Studio 19 Plus e Pinnacle Studio 19 sono ora disponibili in 13 lingue. Il prezzo di vendita consigliato di Pinnacle Studio 19 Ultimate è EUR 129.95, Pinnacle Studio 19 Plus è EUR 99.95 e Pinnacle Studio 19 è EUR 59.95. Il prezzo di aggiornamento è disponibile. Per maggiori informazioni, si prega di visitare il sito www.pinnaclesys.com.
Inoltre per 30 giorni avrete tutti gli accessi a Studio Backlot.tv, con i contenuti formativi del nuovo Pinnacle Studio 19 (solo in inglese).
Pinnacle Studio è anche disponibile per iPad e iPhone. Potere seguire Pinnacle Studio anche su Facebook www.facebook.com/pinnaclesys.
Osservare la crescita dei Social Media in tempo reale è sicuramente interessante. Grazie a questa infografica interattiva di Coupofy, possiamo vedere la crescita esponenziale ora per ora, oppure osservare i dati per mese o per anno. In un’ora su Facebook si caricano 8 milioni di foto, su Twitter si inviano 21 milioni di tweet e su Instagram si caricano 3 milioni di foto. Ma guardiamo insieme gli altri dati.
I Social Media sono ormai diventati strumenti di comunicazione quotidiana per tutti noi. Li usiamo per comunicare, per condividere immagini, video, musica, una nassa di dati notevole che cresce ormai in maniera esponenziale. Ma questa crescita è strettamente legata al numero di utenti che li utilizza, un dato abbastanza ovvio. Sapete bene che il 24 agosto su Facebook si è raggiunto il picco do persone connesse: 1 miliardo di persone connesse in un solo giorno. Praticamente 1 persona su 7 era su Facebook. E il social network più utilizzato sul web continua a crescere, ben 16 milioni di nuovi utenti al mese.
Allora, siccome ci piace dare i numeri (ma questo ormai lo sapete bene!) oggi vi presentiamo questa interessante infografica interattiva realizzata da Coupofyche ci mostra cosa accade sui Social Media in tempo reale. Sono presi in considerazione i 9 canali più usati, quindi Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, YouTube, Tumblr, Pinterest, Instagram e Reddit.
Una volta che arrivate sull’infografica interattiva parte il vostro contatore in real time e osservare la crescita esponenziale di questi canali. In alto a destra poi potete osservare cosa accade in un’ora, in un mese o in un anno. Ma guardiamo qualche dato.
In un’ora, prendendo in considerazione questo parametro, su Facebook si registrano 21.600 nuovi utenti; 7.200 sono i nuovi utenti che si connettono da mobile; si scambiano 9 milioni di messaggi; si scrivono 18 milioni di status; si scambiano 3 milioni di links; si inviano oltre 6 milioni di richieste di amicizia; si caricano 8 milioni di foto. Una marea di dati solo a guardarli.
Ancora, su Twitter in un un’ora vengono inviati qualcosa come 21 milioni di tweet; i nuovi utenti sono “solo” 1.850; i nuovi utenti da mobile solo 1.483. Su YouTube in un’ora si totalizzano 167 milioni di visualizzazioni e vengono caricati 5 video. Su Instagram, in un’ora, si registrano 21.600 nuovi utenti (identico al dato rilevato per Facebook); si registrano 146 milioni di like e vengono caricate 3 milioni di foto. Pensate che il video del nuovo singolo di Adele, “Hello”, in 100 minuti ha generato 1,35 milioni di visualizzazioni.
Su Tumblr, in un’ora vengono aperti 7.200 nuovi blog; vengono scritti 2 milioni di post e si registrano 3.600 nuovi utenti.
Dall’infografica interattiva potrete poi voi stessi visualizzare i dati per mese o per anno. Se osservate il dato relativo ai nuovi iscritti, da questa infografica si evidenzia il problema ormai noto di Twitter, uno dei peggiore, se non “il” peggiore visto che Pinterest, nonostante i suoi 1.735 nuovi utenti registrati per ora, è comunque una realtà più piccola e certamente va ad inserirsi in una tipologia più mirata, specifica.
Insomma, questa infografica ci dà il polso di quella che è la dimensione e il ritmo di crescita dei Social Media oggi, delle vere e proprie macchine seriali da dati, che poi sono i nostri!
Il Black Friday è ormai alle porte, venerdì 27 novembre sarà il giorno dei super sconti da non farsi assolutamente scappare. E a proposito di sconti, grazie a Magico Sconto, uno dei primi siti di couponing in Italia, scopriamo come prepararsi al meglio con 9 semplici consigli.
Il Black Friday è ormai alle porte, venerdì 27 novembre è il giorno in cui on farsi assolutamente scappare i super sconti che caratterizzeranno tutta la giornata. E’ un fenomeno che ormai sta prendendo piede anche nel nostro paese. L’evento che negli Usa da il via ufficiale allo shopping natalizio sta ormai contagiando anche il nostro paese e cade proprio nell’ultimo venerdì del mese di novembre. E sapendo bene che gli italiani amano fare shopping online e amano acquistare cogliendo l’opportunità di speciali promozioni, è facile pensare che in tanti si stanno preparando a questa giornata di full shopping online.
E quindi, in tema di consigli sul come prepararsi al meglio per affrontare la giornata del Black Firday, vi proponiamo oggi questa simpatica infografica di Magico Sconto, uno dei primi siti di couponing in Italia, con 9 semplici suggerimenti da tenere a mente.
Allora, prima di tutto, ricordatevi che il Black Friday è venerdì 27 novembre. E per meglio ricordarsi i prodotti che vi interessano, meglio prepararsi una lista per evitare di “perdere tempo” rincorrendo vari prodotti, perdendo poi le vere occasioni.
Ovviamente facciamo nostro un altro consiglio di Magico Sconto che è quello di concentrarsi sullo shopping online, evitate file e le occasioni non mancheranno anche online. Se possibile poi cercate di evitare le ore di punta e, altro prezioso suggerimento, visitate siti di sconti online, come appunto Magico Sconto, che vi permetteranno di intercettare meglio gli sconti che vi interessano, e quindi avere la certezza di risparmiare.
Se vi riesce, state pronti a effettuare acquisti praticamente allo scoccare della mezzanotte del 27 novembre, dopo cinque minuti dalla mezzanotte tutte le offerte della giornata saranno già attive, meglio quindi arrivare prima.
Ricordatevi che su tutti gli acquisti online potete esercitare il diritto di recesso e quindi fate bene attenzione alle condizioni prima di ogni acquisto. Iscrivervi ad una newsletter in questo caso non fa mai male, avrete la possibilità di ricevere tutti gli sconti e tutte le informazioni.
Infine, ricordatevi che presto sarà Natale, mancano ormai poche settimane, e il Black Friday è l’occasione migliore per fare acquisti anche in vista di questa occasione, risparmiando ovviamente.
Utile informarvi che Magico Sconto è stato lanciato nel dicembre del 2012, divenendo così uno dei primi siti di couponing in Italia, e il progetto pensato da Global Leads Group, startup berlinese operante dal 2011, presente in più di dodici mercati internazionali. Obiettivo è quello di fornire a milioni di utenti online le migliori esperienze di shopping, tra cui recensioni dei prodotti, tendenze e sconti online.
Magico Sconto è operativo, oltre che in Italia, anche in Russia, Brasile, Messico e in molti altri paesi.
Allora, in basso l’inforgrafica che riassume tutti i consigli che vi abbiamo elencato, ma voi siete pronti al Black Friday? Raccontateci la vostra esperienza.
Il doodle animato che vediamo oggi sulla homepage del motore di ricerca più usato del web è dedicato i 41 anni dalla scoperta di Lucy, il nostro più antico antenato. L’ominide più più famoso della storia fu scoperto proprio il 24 novembre del 1974. Il suo nome lo si deve ad una canzone dei Beatles, “Lucy in the Sky With Diamonds”, usata per festeggiare la scoperta.
Il doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google è l’omaggio ad un nostro più diretto antenato, l’ominide più antico (forse) della storia mai ritrovato, quello che ha permesso di comprendere meglio la relazione tra primati e umani e come questa si è evoluta nel tempo, Lucy appunto. Il doodle disegnato da Kevin Laughlin ne è la chiara dimostrazione (l’unico disegno a colori è quello dell’ominide). Come sapete, i doodle di Google sono spesso sorprendenti, non hanno regole cronologiche (se non il giorno dell’evento) precise, e spesso sono la celebrazione di eventi e di personaggi della storia. Ecco, quello di oggi è un omaggio a tutto quello che c’era prima della storia che conosciamo.
L’Australopiteco più famoso del mondo fu scoperto il 24 novembre del 1974, ad Afar in Etiopia, dai paleontologi Yves Coppens, Donald Johanson, Maurice Taïeb e Tom Gray i quali rinvennero i resti di un esemplare femmina di A. afarensis dell’età apparente di 25 anni, vissuta circa 3,2 milioni di anni fa. Fu una scoperta che aiutò a comprendere meglio l’evoluzione della nostra specie e quale è stata la relazione tra primati e umani. Anche se gli scienziati sostengono tesi diverse, comunque la scoperta di Lucy ha fatto luce su tante cose fino ad allora poco chiare.
Perchè il nome Lucy?
Il gruppo di paleontologi per festeggiare la grandiosa scoperta gli diedero il nome Lucy, in onore della canzone “Lucy in the Sky with Diamonds” dei Beatles usata proprio per i festeggiamenti. La canzone risuonava di continuo sul luogo del ritrovamento.
I resti dell’ominide ritrovato comprendono circa il 40% dello scheletro, sono state rinvenute 52 ossa. Anche se resta un dubbio, sollevatosi di recente, che una delle ossa, una vertebra, possa appartenere ad un babbuino gelada, “Theropithecus gelada”. Anche se proprio su questo elemento si stanno effettuando ulteriori analisi più approfondite.
Lucy era alta 1,07 metri e pesava tra i 29 e i 45 chili, con denti simili a quelli umani, ma il cranio era ancora scimmiesco.
I resti di Lucy sono conservati oggi all’interno del Museo di Storia Naturale di Addis Abeba in una cassaforte e non è consentito l’accesso al pubblico. Nel 2007 comunque il governo etiope diede il suo assenso per un tour di Lucy negli Usa. Al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante il suo ultimo viaggio in Africa, fu consentita una visita privata per vedere da vicino Lucy.
Lo scorso venerdì 20 novembre 2015 Twitter ha disattivato il contatore accanto al pulsante di condivisione. La modifica ha avuto effetto anche sulle condivisioni conteggiate fino ad oggi, con sorpresa di molti tra blogger e titolari di siti web. Ma Twitter ci aveva avvisato.
Vi sono piaciuti i cuoricini su Twitter? Mentre tutti discutevamo, chi entusiasta chi infastidito, di questa nuova e frizzante feature, non ci siamo accorti che, oltre alle stelline sarebbe scomparso qualcos’altro.
Da venerdì 20 novembre, dopo circa 5 anni di onorato servizio, il contatore delle condivisioni Twitter è andato in pensione, portando via con sé quei numeretti, tutt’altro che insignificanti, frutto di anni di fatica e di investimenti di tanti blogger di tutto il mondo. Siamo tornati a zero!
In molti siamo rimasti sorpresi salvo poi accorgerci che Twitter ci aveva avvertito, anche se in realtà alla notizia non era stata data tanta evidenza.
Il 23 settembre 2015 Twitter, annunciando il restyling dei pulsanti, sia di condivisione sia di “follow”, informava della rimozione del contatore come “semplificazione” dei tweet button.
Successivamente, il 6 ottobre scorso, sul blog Twitter è stato pubblicato un articolo
dal titolo “Hard decisions for a sustainable platform” in cui Michael Ducker, il Group Product Manager di Twitter, spiegava come l’abolizione del contatore sarebbe stata una scelta obbligata per aggiornamenti tecnici sostanziali (migrazione da Cassandra a Manhattan). Il tutto ovviamente per migliorare la nostra esperienza su Twitter… che suona un po’ come “Stiamo lavorando per voi”.
E la data era già decisa, ineluttabile: venerdì 20 novembre 2015.
Nello stesso articolo Michael Ducker, sottolineando che la riattivazione del contatore con i nuovi sistemi sarebbe economicamente troppo onerosa, sminuiva l’impatto che la rimozione di questa funzione avrebbe avuto sui contenuti condivisi.
Ma facciamo una pausa, vi offro un caffé!
Davanti alla scelta tra due bar, uno stracolmo di persone e uno con due soli clienti davanti al bancone, voi dove andreste a prendere il caffè?
È proprio vero che quel numeretto non influisca sulla visibilità dei nostri contenuti?
In un mondo “social” dove i numeri sono il motore di tutto, un contatore di condivisioni non solo è utile per gli inserzionisti di un sito o di un blog ma induce i lettori a condividerlo a loro volta.
Un articolo con molte condivisioni, nel veloce e “leggero” mondo social, equivale ad un articolo di qualità, un articolo che valga la pena di essere letto e sicuramente condiviso. Sappiamo tutti che non è necessariamente così, come non è certo che il caffè sia più buono nel bar più affollato, ma nella velocità dell’online il riflesso è condizionato, la condivisione è compulsiva. Crediamo di avere libero arbitrio ma in realtà abbiamo comportamenti molto più prevedibili di quanto pensiamo.
E lo sanno bene anche Linkedin, che investendo sui contenuti conosce bene il valore del contatore, e Facebook, che sull’evidenza dei numeri ha creato un impero economico.
Queste dinamiche le conoscono bene anche gli inserzionisti di siti e blog a cui, oltre ai dati “in entrata” ai contenuti a loro dedicati, interessa moltissimo quel numeretto accanto alle iconcine social.
Ma come correre ai ripari, quali soluzioni si potranno adottare?
In attesa di conoscere le applicazioni di terze parti che saranno in grado di offrire nuovamente questo prezioso dato, per ora l’unica soluzione, lato client, per visualizzare il numero delle condivisioni è quella offerta da BuzzSumo, che ha sviluppato una estensione per il browser Chrome.
Personalmente trovo la decisione dell’abbandono del contatore da parte di Twitter un po’ azzardata ma lo scopriremo solo twittando.
A poco più di una settimana dai terribili attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, vi segnaliamo questo toccante progetto di Mashable, #Enmémoire, @ParisVictims su Twitter. Un omaggio sul web per ognuna delle vittime degli attacchi terroristici con un post e un tweet, ogni ora, ricordandole con una breve descrizione.
I tragici eventi di Parigi della scorsa settimana hanno scosso il mondo intero e ancora una volta, come già accaduto in altre occasioni simili, la Rete e i Social Media hanno giocato un ruolo fondamentale. Lo abbiamo visto raccontandovi come i Social Media hanno vissuto questi eventi, fungendo da fulcro per tutte le notizie che si sviluppavano. Ma i Social Media sono stati fondamentali per la nascita di #PorteOuverte l’hashtag con cui si invitava i cittadini francesi dei quartieri tearo degli attacchi a tenere le porte aperte delle loro case per dare soccorso alle centinaia di feriti. Durante la settimana sono nati poi centinaia di hashtag per commemorare quei tragici eventi e soprattutto le vittime. E oggi vogliamo parlarvi di un progetto che negli ultimi giorni si sta sviluppando e che sta commuovendo la Rete e i Social Media.
Si tratta del progetto #Enmémoire voluto da Mashable, uno dei primi blog tecnologici della rete, nato nel 2005, e oggi anche uno dei siti più letti, che ha voluto rendere omaggio alle 132 vittime degli attacchi, dando loro un volto e ricordandole con una breve descrizione. Un omaggio toccante che si compone di un sito e soprattutto di un account su Twitter @ParisVictimsda qualche ogni ora viene twittato il nome di una delle vittime con un breve ricordo e una foto.
Tra le vittime del Bataclan sappiamo che c’è anche Valeria Solesin, 28 anni, ricercatrice all’Ined della Sorbona, che proprio in queste ore sta facendo il suo rientro in Italia. Qui il ricordo da #Enmémoire:
Come dicevamo ogni ora in un tweet viene ricordata una vittima e scorrendo si trovano i loro volti ripresi in momenti spensierati con una frase che li ricorda. Come quella di Isabelle Merlin, ingegnere francese di 44 anni; di Salah Emad el Gebaly, egiziano di 28 anni; di Cedric Ginestou, business consultant francese di 27 anni, di Anne-Laure Arruebo, 36 anni, francese; di Nicolas Catinat, 37 anni francese; delle due sorelle francesi Halima Saadi, 37 anni e Houda Saadi, 35 anni . E’ un lento e continuo ricordo di tutte le vittime:
La Rete diventa con questo progetto un luogo dove ricordare e raccontare la vittime di queste persone. Basta leggere i commenti ai tweet fatti di persone anche di persone che le hanno conosciute e che vogliono ricordarle raccontandole.
L’idea di mettere su questo progetto è stata di Brian Ries, editor di Mashable, e di Jim Roberts, executive editor, che hanno voluto in questo modo provare a raccontare un pezzo della vita di queste persone in soli 140 caratteri.
Prende il via oggi Glocalnews 2015, il festival del giornalismo digitale glocal organizzato da Varesenews. Fino al 22 novembre si parlerà dei mutamenti della società immersa nel digitale e l’impatto sui territori. Tanti gli incontri da seguire che trasmetteremo in live streaming qui sul nostro blog fino a sabato 21 novembre.
Prende il via oggi Glocalnews 2015, ilfestival del giornalismo digitale glocal organizzato da Varesenews. Anche per questa occasione, avremo modo di seguire l’intero festival in live streaming anche qui sul nostro blog.
I temi di questa edizione di Glocalnews spazieranno dall’Expo ai territori, dalla sharing economy al lavoro digitale, dai diritti alle nuove forme di cittadinanza, verranno quindi analizzati i mutamenti della società immersa nel digitale e l’impatto sui territori.
Dal oggi al 22 novembre a Varese, quattro giorni di incontri, workshop e barcamp con i protagonisti del mondo del giornalismo e della comunicazione. Gli incontri in programma dalla Sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese saranno anche in diretta web, dalle ore 14.30 di oggi alle ore 18 di sabato 21 novembre li potrete seguire anche qui sul nostro blog.
#glocal15 l’hashtag per interagire.
Ad aprire la kermesse oggi ci sarà il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. Negli incontri a seguire tra gli speaker: Roberto Bernabò (Finegil), Massimo Russo (La Stampa), Dario Di Vico (Corriere della Sera), Luca de Biase (Sole 24 Ore), Luca Sofri (Il Post), Giorgio Gandola (Eco di Bergamo), Simona Panseri (Google), Luca Colombo (Facebook Italia), Anna Masera (Camera dei Deputati), il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Aldo Bonomi (Aaster), Marco Bardazzi (Eni), Pietro Modiano (Sea), Massimiliano Tarantino (Fondazione Feltrinelli), Giovanna Bianchi Clerici (Garante Privacy), Guido Scorza (eLex), Fulvio Sarzana (Studio Ippolito) e Giorgio Fraschini (Transparency International).
Programma delle giornate fino al 21 novembre:
GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE 2015
14:30-16:30 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Da Expo non si torna indietro. Carta di Milano, innovazione e area metropolitana
Incontro con Maurizio Martina, ministro dell’agricoltura; Roberto Maroni, presidente Regione Lombardia; Pietro Modiano, presidente Sea; Aldo Bonomi, direttore Aaster; Massimiliano Tarantino, segretario Fondazione Feltrinelli. Coordina Marco Giovannelli, direttore Varesenews
16:30-18:30 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: News paper o brand paper? Meno giornali, più giornalismi: saperi e profili del networking sociale
Incontro con Gabriele Dossena, presidente Ordine dei giornalisti Milano; Claudio Giua, Gruppo L’Espresso; Simona Panseri, Direttore Comunicazione e Public Affairs per il sud Europa di Google; Luca Colombo, country manager Facebook Italia. Coordina Michele Mezza, giornalista
18:30-20:30 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Diritto all’oblio, Carta di Treviso, Privacy: la deontologia nel web
Incontro con Fulvio Sarzana di S.Ippolito, Avvocato esperto di diritto della rete; Mario Consani, Ordine dei giornalisti Lombardia; Giovanna Bianchi Clerici, componente del Garante Privacy Coordina Antonio Rossano – Giornalista esperto di comunicazione
VENERDÌ 20 NOVEMBRE 2015
09:00-11:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Ridefinire le città in uno spazio aumentato: il piano regolatore della comunicazione e le nuove figure professionali
Incontro con Luca De Biase, caporedattore Il Sole 24ore; Giorgio Gori, sindaco di Bergamo; Fiorella De Cindio, Università degli studi di Milano; Paolo Perucchini, presidente della Lombarda coordina Michele Mezza, giornalista
11:00-13:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Glocal speech: Ecosistemi plurali: informazione, algoritmi e tecnologia
Speech con presentazione libri e successive riflessioni comuni con Luca De Biase, Homo pluralis. Essere umani nell’era tecnologica; Luca Sofri, Notizie che non lo erano: Perché certe storie sono troppo belle per essere vere; Michele Mezza, Giornalismi nella rete. Per non essere sudditi di Facebook e Google Coordina Roberto Rotondo, Varesenews
14:00-16:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Dagli Stati Uniti a Varese: dalle multinazionali alle piccole imprese tra comunicazione e giornalismo
Incontro con Dario Di Vico, giornalista del Corriere della Sera; Marco Bardazzi, responsabile relazioni esterne Eni; Luigi Caricato, direttore della comunicazione BTcino (Gruppo Legrand); Alessandro Magnoni, direttore comunicazione Whirlpool; Mafe De Baggis, freelance; Luca Spada, CEO di Ngi. Coordina Michele Mancino, vicedirettore di Varesenews
16:00-18:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Sistemi deontologici “a confronto”
Incontro con Mario Tedeschini Lalli, Gruppo Espresso, Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, Gabriele Dossena, presidente dell’ordine dei giornalisti della Lombardia. Conduce Roberto Rotondo, giornalista di Varesenews
18:00-20:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Giornalismo con i dati
Incontro con Mario Mezzanzanica docente del Master sui Data alla Bicocca; Daniele Bellasio, Il sole 24ore Conduce Tomaso Bassani
SABATO 21 NOVEMBRE 2015
09:00-11:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Il futuro è nel giornalismo local? “Non solo il web uccide i giornali. Social, pubblicità, deontologia”
Incontro con Roberto Bernabò, direttore Finegil; Massimo Russo, vice direttore La Stampa; Marco Giovannelli, direttore di Varesenews; Giorgio Gandola, direttore Eco di Bergamo. Modera Paolo Pozzi, giornalista
11:00-13:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Glocal speech: Quali futuri per i giornali e la comunicazione
Speech con presentazione libri e successive riflessioni comuni con Federico Badaloni, Information Architect, UX Designer, Journalist, Pier Luca Santoro, esperto di comunicazione, Domitilla Ferrari, giornalista e social player. Coordina Roberta Bertolini
14:00-16:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Panel: Whistleblower. Promozione e Tutela delle Fonti
Incontro con Giorgio Fraschini, Transparency International, Lorenzo Bagnoli, freelance, Mario Zanchetti, professore. Coordina Roberto Rotondo, giornalista di Varesenews
16:00-18:00 – Sala Campiotti – Camera di Commercio
Glocal speech: La carta dei diritti della rete e i giornalismi “fuori casa”
Incontro con Anna Masera, responsabile comunicazione Camera dei Deputati, Guido Scorza, avvocato e giornalista, Francesco Costa, giornalista il Post, Donata Columbro, giornalista, Andrea Paracchini, giornalista. Coordina Roberto Morandi, giornalista di Varesenews
C’è un’attività di cui si parla poco nel nostro lavoro, ma che è fondamentale per l’Educazione e la Formazione di un sano Comportamento sociale e virtuale: lo Sport. E’ grazie ad esso che impariamo la potenza della Motivazione e che riusciamo a vivere la Competizione con una Ambizione positiva, nel rispetto dell’avversario. Perché vincere o perdere non hanno più importanza se l’obiettivo è la Condivisione di valore e qualità.
All’inseguimento del flusso ininterrotto di notizie, che viaggiano in Rete più veloci di noi, c’è un’attività che a pronunciarla pare estranea: lo Sport. In effetti, alla fine di una giornata – di una settimana – passata a correre lavorando, mettersi pure a fare fatica è l’ultimo dei nostri pensieri.
Eppure, chi tra noi ha fatto sport da bambino – e chi ancora lo fa – sa che le passioni sportive regalano qualcosa che difficilmente si ritrova altrove. Un tipo di Motivazione che sprigiona Energia purae che può solamente portare Soddisfazione, perché – nel vero senso sportivo – Vincere e Perdere smettono di essere importanti.
Questo, a dire il vero, succede generalmente a livelli alti, nell’agonistica. Ma non è necessario fare gare, per rendersi conto di quanto lo Sport possa Educare il Carattere delle persone. E’ la Formazione di un individuo, e sarà la Formazione del suo Comportamento, del suo modo di gestire le emozioni, i fatti della realtà e, soprattutto, il suo modo di Comunicare.
Anche in Rete.
Il primo aspetto positivo dello sport è sicuramente questo: “insegnare” la Motivazione.
E’ la passione di fare, di non aver paura di cadere perché ci si può rialzare.
E’ quel fuoco che spinge a dare di più, a imparare sempre, a non fermarsi davanti agli ostacoli ma, anzi, vederli come sfide da superare. Con uno spirito positivo, perché una persona impegnata nello sport è sempre una persona più serena.
Certo, la serenità si spiega perché girano le Endorfine.
Con una intensa attività sportiva, questi ormoni possono aumentare la loro concentrazione nel sangue fino al 500%.
Come non accorgersi dell’euforia di uno sportivo?
Non occorre essere campioni: il benessere è una sensazione comune a chiunque pratichi lo sport, e non solo. L’aumento di endorfine nel sangue aumenta la resistenza al dolore, ha un effetto analgesico, ed è sicuramente la miglior cura per la riduzione dell’ansia, dello stress, dei disordini del sonno e dell’appetito.
Ma non si tratta solo di Endorfine.
Gli sport sono davvero tanti, dai più aggressivi ai più rilassanti, dai più intellettivi ai più fisici, da quelli di gruppo agli individuali. E ogni attività sviluppa attitudini diverse.
Le emozioni che si provano si fissano nella memoria e proprio questa memoria va a costituire la base del nostro carattere. Un’esperienza di vita destinata a durare per sempre.
Per questo, lo sport è la palestra migliore per educare e formare il carattere.
Consideriamo un altro insegnamento positivo per il nostro comportamento: “imparare” a Competere. Siamo stati abituati a sentirci dire, da bambini, “non è importante vincere, ma partecipare”. Poi una volta sul campo questa frase perde di senso e ci sembra una presa in giro. C’è una sfida, ci sono dei concorrenti: è naturale che si voglia prevalere per arrivare primi. La rivalità nello sport è un dato essenziale, perché non si sta solo giocando. Ci sono, però, delle regole. Se non le si rispetta si è esclusi, espulsi. Ed è qui che nasce l’Ambizione sana e la sana Competizione.
Carte scoperte, rispetto delle regole, trasparenza nell’opposizione, antagonismo nel rispetto dell’altro. Una delle più grandi lezioni di vita, quindi. L’Ambizione è qualcosa di molto positivo, se rispetta le regole della comunità.
E’ la molla che ci fa dare il massimo, ci fa distinguere per le nostre qualità e ci fa perfino creare Innovazione, perché tutte le energie mentali e fisiche sono rivolte ad eccellere.
A vincere, ma nella considerazione e nel riguardo di chi compete con noi, riconoscendo l’avversario come parte integrante e necessaria della nostra crescita.
In squadra o da soli?
Questa è una scelta personale. C’è chi dà il proprio meglio come “battitore libero” e chi preferisce le dinamiche di un Team.
In entrambi i casi lo sport è una passione e in entrambi i casi c’è un nemico da combattere. La squadra avversaria, i limiti personali, che siano record da superare o avversari da lasciare dietro di noi. Si vince o si perde. Non ci sono vie di mezzo.
Ci può essere una graduatoria, ma psicologicamente è nelle nostre aspettative che non c’è via di mezzo.
E questa è un’altra importantissima lezione di vita.
Se si è veramente delle persone sportive si vince e si esulta, sapendo che la vittoria non sarà per sempre. Perché ci saranno altre gare, perché ci saranno altri avversari.
E’ in ogni singola volta che si dovrà vincere. Si esulta da vincitori con l’umiltà interiore di non prendersi troppo sul serio. Si innalza la Coppa e si piange di gioia, ma si sa che è una delle tante vittorie che ci aspettano.
La strada è lunga, l’allenamento non finisce, lo sport non perdona chi si siede sugli allori.
E se si perde?
In fondo è la stessa cosa: non si perderà per sempre. Si perde e ci si sente sconfitti, naturalmente. Ma è proprio nell’educazione sportiva che si impara a ribaltare le sconfitte in vittorie, analizzando i punti deboli e individuando la strategia per superarli.
Adattando l’allenamento che ricomincerà su nuove basi, con lo spirito di chi ha saputo perdere ma non è stato vinto.
Saper perdere e saper vincere sono grandi doti che emergono sempre nella nostra Personalità.
Non solo quando si gareggia davvero.
Anche quando si cerca un equilibrio tra le parti, una comunicazione che persuada. Quando si ha bisogno di dare risposte. Ogni volta che ci si confronta con gli altri. Soprattutto sul Web e soprattutto sui Social Media, dove il fraintendimento è facile perché mancano gli occhi per guardare chi ci sta davanti.
La Rete è un mezzo di comunicazione, sta a noi saperlo usare. Sapere anche che è uno strumento che amplifica i nostri messaggi e li fa rimbalzare ovunque in tempo reale. Riflettendo in modo trasparente la nostra capacità di competere, di essere ambiziosi, di vincere o perdere, di trovare ogni giorno nuova motivazione. Gli insegnamenti dello sport sono ancora più preziosi, quindi, sul Web, dove manca il linguaggio corporeo e certo le Emoticon non bastano.
Impariamo dallo sport che vincere e perdere non hanno più valore, se il traguardo è la condivisione del valore e della qualità, se il confronto rimane il centro della crescita personale e della cultura umana.
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