Autore: Franz Russo

  • Addio a Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics

    Addio a Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics

    Triste notizia per quel che riguarda il digitale in Italia, è venuto a mancare Enrico Gasperini, fondatore di Digital Magics, uno dei più attivi incubatori di startup, e presidente di Audiweb.

    Triste notizia quella di oggi, nella notte tra il 5 e 6 novembre è venuto a mancare Enrico Gasperini, 53 anni originario di Cesena, imprenditore del digitale, tra i pionieri nella costruzione e diffusione della cultura digitale e di Internet in Italia.

    Enrico Gasperini è stato anche fondatore di Digital Magics, uno degli incubatori di startup tra i più attivi in Italia. Fondata ne 2004, insieme a Alberto Fioravanti, Gabriele Ronchini e Gabriele Gresta, Digital Magics dal 2008 comincia ad operare come incubatore aziendale di startup innovative digitali. A maggio del 2013 quotazione all’AIM, Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. E a fine luglio dello stesso anno, la società entra in Borsa.

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    Tra le startup che sono incubate da Digital Magics ricordiamo Buzzoole, Intertwine, Plannify, Cambio Merci, Tripitaly, Prestiamoci, Almadom.us e Profumeria Web.

    All’Internet Festival di Pisa dello scorso ottobre Gasperini aveva presentato un “white paper” per le startup, un documento con cui si rivolgeva al governo indicando gli 8 punti necessari per lo sviluppo dell’ecosistema legato all’Innovazione nel nostro paese. Tra i punti c’è anche la richiesta della crescita al 30% delle detrazioni per chi investe nei giovani e in startup.

    Digital Magics ha emesso stamane un breve comunicato con cui ricorda il proprio presidente:

    È mancato questa notte a tutti noi, amici e collaboratori, Enrico Gasperini, uno dei più grandi innovatori che il nostro Paese potesse vantare nell’ambito dell’imprenditoria digitale, ma soprattutto uomo di grandissima umanità e generosità.

    Con infinito dispiacere e immenso dolore comunichiamo che i funerali di Enrico saranno domani Sabato 7 novembre alle 15 presso la Chiesa di Santa Barbara in Piazza Santa Barbara a San Donato Milanese (fermata M3 S. Donato).

    Dal 2007 Enrico Gasperini era anche presidente di Audiweb, l’ente italiano che rileva i dati di audience di internet in Italia, offrendo al mercato dati sulla fruizione del mezzo sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

  • Il doodle di Google è per Adolphe Sax

    Il doodle di Google è per Adolphe Sax

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è decisamente musicale. E’ infatti dedicato ai 201 anni dalla nascita del belga Adolphe Sax, l’inventore dello strumento musicale che porta appunto il suo nome, il Sax. Inventato nel 1841, la grande diffusione dello strumento avverrà solo con la nascita del jazz.

    Il doodle di oggi che vediamo su Google è decisamente musicale, è infatti dedicato ai 201 anni dalla nascita di Adolphe Sax, l’inventore del celebre strumento a fiato che prende appunto il suo nome: il Sax. I doodle sono stati realizzati dalla doodler Lydia Nichols e sono cinque, infatti li vedrete in rotazione.

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    Adolphe Sax nacque il 6 novembre del 1814 nella cittadina belga di Dinant, figlio di un costruttore di strumenti musicali, soprattutto a fiato come  flauti, clarinetti, fagotti e serpenti. E dopo aver imparato a costruire proprio quegli strumenti, Sax comincia ad elaborare un nuovo strumento che univa l’imboccatura ad ancia semplice del clarinetto e il corpo dell’oficleide, uno strumento della famiglia degli ottoni di forma conica e dotato di un sistema di chiavi simile al clarinetto, all’oboe e al flauto traverso. Un ibrido praticamente che produceva un suono simile agli ottoni.

    La prima apparizione del Sax avvenne nel 1841 presso l’Exposition de l’Industrie di Bruxelles sotto la forma di un basso in Fa in ottone. La famiglia del Sax poi si allargò cinque anni più tardi, nel 1846 quando fu brevettata, con sopranino, soprano, contralto, tenore, baritono, basso e contrabbasso.

    Lo strumento a quei tempi non ebbe vita facile così come il suo stesso inventore che andò in bancarotta per tre volte a causa di ditte rivali che gli soffiavano il brevetto. E quando riuscì ad impossessarsi del suo brevetto originale, la concorrenza era già molto avanti.

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    Ma lo strumento che doveva essere utilizzato in orchestra o in bande non ricevette l’accoglienza che Adolphe si aspettava. A parte poche eccezioni che lo elogiarono. Gioacchino Rossini durante un suo soggiorno nel 1844 a Parigi disse “con il sassofono, è la più bella pasta sonora che io conosca”. Anche Gaspare Spontini ne rimase entusiasta. Il Conservatorio di Bologna adottò gli strumenti di Sax proprio su consiglio di Gioachino Rossini nel 1844.

    E complessa è stata la vita dello strumento, il Sax cominciò a diffondersi in Europa nei primi anni del ventesimo secondo, fu anche messo al bando, fu considerato “opera del diavolo” e Hitler lo farà bandire come “arte degenerata”.

    Ma la vera popolarità del sax avvenne intorno al 1920, negli Stati Uniti, quando cominciò ad affermarsi come strumento principe del jazz e da allora molti puristi dell musica classica cominciarono a non considerarlo più come strumento per le loro musiche.

    Tra i tanti musicisti jazz diventati celebtri per le loro doti con questo strumento va di certo  ricordato Charlie Parker che nel 1940 negli Usa diede vita ad un nuovo filone jazzistico più ballabile che passò alla storia con il nome di “bepop“. Alotr grane musicista fu il mitico John Coltrane, fautore anche lui del bepop, spaziando poi per il jazz modale e per il free jazz. “A love supreme” è ancora oggi un capolavoro.

    Ma vanno ricordati anche Sonny Rollins, Ornette Coleman, Stan Getz, e anche Wayne Shorter. Più recente ma non meno importante è anche Kenny G e i musicisti più recenti come Joshua Redman e Chris Potter. In Italia merita una menzione speciale Stefano Di Battista.

    Apdolphe Sax morì in stato di miseria a Parigi il 7 febbraio del 1894.

  • Facebook, il colosso oggi vale più di 300 mld di dollari

    Facebook, il colosso oggi vale più di 300 mld di dollari

    Dall’ultima trimestrale emerge che Facebook continua a macinare numeri in termini crescita, non solo per quello che riguarda la base utenti, ora di 1,55 miliardi di utenti attivi al mese. Facebook è un colosso da 4,5 miliardi di fatturato e un valore che supera i 300 miliardi di dollari.

    Facebook è ormai il social network più grande e più usato, e questo era un dato ormai assodato. E continua la sua crescita. I dati dell’ultima trimestrale, il Q3 2015, ci danno ancora una volta la dimensione di questa grandezza. Facebook oggi è una enorme macchina che fattura 4,5 miliardi di dollari, con una crescita dell’11% rispetto al precedente trimestre. Lo scorso anno era di 3,2 miliardi. L’advertising sul mobile vale oggi il 78% del totale in crescita del 66% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quest’ultimo dato è strettamente collegato alla crescita della base utenti che consulta ogni giorno il social network da mobile.

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    La base utenti oggi è di 1,55 miliardi di utenti attivi al mese (1,35 miliardi lo scorso anno); gli utenti attivi al giorno sono 1,01 miliardi (864 milioni lo scorso anno).

    Gli utenti da mobile crescono dunque e sono in totale 894 milioni quelli attivi al giorno, con una crescita del 27% in un anno, e 1,39 miliardi quelli attivi al mese, con una crescita del 23% in un anno.

    Numeri che testimoniamo la crescita continua del colosso, per non parlare degli altri servizi che appartengono ormai a Facebook. E parliamo di WhatsApp che oggi conta 900 milioni di utenti, di Instagram che conta oggi 400 milioni di utenti, superando anche Twitter in termini di utenza attiva.

    Ma oggi Facebook raggiunge un altro grande risultato, con il titolo, che grazie ai risultati positivi della trimestrale, guadagna il 6%. Di conseguenza cresce il valore dell’azienda che arriva ad essere superiore ai 300 miliardi di dollari. Più o meno lo stesso valore di Amazon.

    Guardano i dati qui sopra si vede che oggi Facebook appartiene a quel gruppo di aziende sopra i 300 miliardi di dollari di valore, l’azienda di Zuckerberg vale oggi la metà di Apple, l’azienda che vale di più. E si piazza subito dietro Microsoft (435 miliardi di dollari), Alphabet, la holding di Google (517 miliardi) e Apple, appunto (684 miliardi di dollari).

    Per fare un rapporto veloce, Facebook oggi vale ben 15 volte Twitter (20 miliardi di dollari) oppure vale 9 volte Yahoo! (33 miliardi), o anche come 5/6 volte Uber.

    [easy-tweet tweet=”#Facebook vale ben 15 volte #Twitter o 9 volte Yahoo!”  user=”franzrusso”]

    La strategia intrapresa nel 2012 da Facebook di puntare sul mobile trova in questi numeri la sua dimostrazione. Subito sopo la quotazione a Wall Street Facebook ebbe un momento di smarrimento, il valore delle azioni arrivò anche a 17 dollari, oggi è di circa 109 dollari. Una strategia che ha portato alle acquisizioni di Instagram e di WhatsApp, due mosse che si sono dimostrate vincenti.

    Ma la crescita di Facebook non è finita qui, e ormai non riguarda più e soltanto il social network.

  • Twitter, addio alle Stelline e spazio ai Cuoricini

    Twitter, addio alle Stelline e spazio ai Cuoricini

    Se ne parlava da un po’ per la verità, ma da oggi Twitter dice addio alle stelline, i Preferiti, per fare spazio ai Like, ai Cuoricini. Quindi anche Twitter si uniforma ai Like, seguendo Facebook. La stessa novità riguarda anche Vine. Ma era davvero necessario?

    Da mesi vi raccontiamo che Twitter ha dei problemi non solo dal punto di vista degli utenti, ma anche di coinvolgimento, quindi di utilizzo. Twitter ha un potenziale che vale forse tre volte l’ammontare dei suoi utenti attivi, che oggi sono 320 milioni. Vuol dire che in effetti tanti utenti preferiscono non usarlo perchè risulta ancora complicato. E sulla complessità della piattaforma si trova d’accordo anche il nuovo CEO Jack Dorsey che in occasione della presentazione dei dati del secondo trimestre di quest’anno aveva dichiarato che Twitter in effetti risulta ancora complicato da usare.

    twitter-cuoricini

    E mentre tutti si attendevano l’avvio di Moments in Europa, quindi anche in Italia, Twitter decidere di avviare un aggiornamento di cui da mesi si parla, in verità. Infatti da oggi Twitter dice addio alle stelline dei Preferiti per fare spazio ai Cuoricini dei Like. Una mossa che ovviamente sta facendo molto discutere gli utenti, soprattutto per il fatto che ora l’apprezzamento del contenuto, quando non è RT (che appunto non sempre sta ad indicare apprezzamento) passa per un Cuoricino, ossia un Like. Proprio come succede per Facebook, il primo a lanciare i Like.

    Che le stelline avessero forse compiuto il loro corso era praticamente chiaro a tutti. Nell’introdurre questa novità Twitter spiega che il Cuoricino adesso appare come un simbolo “gratificante”. Con questa novità Twitter vuole davvero rendere più chiaro il concetto di ciò che ci piace, a differenza delle stelline. A giustificazione di tutto, Twitter fa sapere anche che i test fatti in precedenza evidenziano che il Cuoricino è piaciuto agli utenti.

    twitter cuoricino italiano

    Come certamente saprete, non è la prima volta che Twitter si misura con i Cuoricini, basta vedere Periscope per verificarlo. Lo scopo, fa sapere sempre Twitter, è quello di rendere il Cuoricino un simbolo che accomuni tutte le piattaforme, quindi anche Twitter e Vine.

    Sinceramente, ci si sarebbe aspettati qualcos’altro rispetto al Cuoricino, che certamente diventerà uno strumento in più per Twitter al fine di misurare l’interazione sui contenuti condivisi. Dopo gli RT, praticamente anche su Twitter parleremo di Like, come accade, di nuovo, su Facebook.

    Si poteva fare altro? Si, per esempio si poteva, per ottimizzare l’uso della piattaforma, introdurre la possibilità di modificare i tweet, proprio come succede su Facebook. Avrebbe aiutato di a dal punto di vista del coinvolgimento, quindi utilizzo, sia dal punto di vista dell’apprezzamento stesso della piattaforma, già limitati dai 140 caratteri che inducono in errore.

    Si poteva rilasciare prima Moments per provare a vedere se effettivamente la base utenti apprezzava e di conseguenza partecipava attivamente. Ma si è voluto passare per la via più facile.

    E ora cosa ci attenderemo? L’addio al limite dei 140 caratteri per i tweet? Ormai niente appare più sacro, quindi un cambiamento del genere è assolutamente da mettere in conto.

    Il rilascio dei cuoricini sarà anche per mobile e tutte le altre piattaforme, oltre che su desktop.

    E voi che ne pensate? Stelline o Cuoricini?

     

  • Con Amazon Prime Now arrivano le consegne in un’ora

    Con Amazon Prime Now arrivano le consegne in un’ora

    Amazon lancia Prime Now, servizio disponibile da oggi a Milano, e le consegne saranno effettuate in un’ora. Il servizio verrà poi esteso nel corso del 2016 anche in altre città. I prodotti saranno consegnati in un’ora o in finestre di due ore, dalle 8 del mattino a mezzanotte.

    Amazon fa un ulteriore passo in avanti e punta a velocizzare le consegne. E’ di oggi infatti la notizia del lancio di Prime Now, il servizio che permette di ricevere i prodotti acquistati entro un’ora dall’acquisto. Il servizio per ora sarà attivo a Milano e nei comuni limitrofi, ma verrà esteso nel corso del prossimo anno anche in altre città italiane. Da precisare che l’Italia è il secondo paese in Europa dove viene attivato il nuovo servizio

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    Prime Now è dunque un’app (disponibile per iOS e Android) attraverso la quale gli utenti possono beneficiare di consegne in un’ora o in finestre di due ore su oltre 15 mila prodotti, alcuni dei quali sono disponibili solo tramite il nuovo servizio, per esempio pane, yogurt, gelato o minestrone surgelato. Facendo un ordine minimo di 19 euro, i clienti Prime di Milano, Cinisello Balsamo, Paderno Dugnano e diverse altre città dell’hinterland milanese possono acquistare prodotti di uso quotidiano come pasta, caffè, pannolini e prodotti per l’infanzia, per la bellezza e la cura della persona, vini e alcolici, ma anche altri prodotti bestseller come videogiochi per console, giocattoli ed attrezzatura sportiva, che saranno consegnati direttamente a casa.

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    La “spedizione in un’ora” è disponibile per i CAP raggiunti da questa modalità di spedizione al costo di 6,90 euro; la spedizione è invece gratuita scegliendo di ricevere il proprio ordine in finestre di due ore. Il servizio è attivo dalle 8 di mattina a mezzanotte, sette giorni su sette.

    E’ sicuramente quel servizio che proietta Amazon come punto di riferimento per gli acquisti online anche per prodotti freschi, in un contesto, da punto di vista anche dei competitor, non molto affollato. Questo il vero obiettivo dell’azienda di Seattle. Riuscire ad offrire un servizio alternativo al modo di fare la spesa, offrendo velocità nella consegna in un contesto in cui i ritmi della giornata sono sempre più frenetici, tra lavoro e famiglia, può essere davvero il valore aggiunto.

    E voi che ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza con Amazon.

  • PappanoInWeb 2015, stasera in live streaming con Beethoven e Nieder

    PappanoInWeb 2015, stasera in live streaming con Beethoven e Nieder

    Ritorna stasera, in live streaming, PappanoInWeb 2015, il terzo appuntamento della nuova serie di concerti. Da seguire qui sul nostro blog a partire dalle ore 20:30, il maestro Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia proporranno musiche di Beethoven e Nieder.

    pappanoinweb-2015

    Terzo appuntamento stasera di PappanoinWeb 2015, i grandi concerti di musica classica e da camera che TIM e l’Accademia di Santa Cecilia propongono per il quinto anno. Dalla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma sarà trasmesso in live streaming anche qui sul nostro blog a partire dalle ore 20:30.

    Stasera il maestro Antonio Pappano, con l’Orchestra di Santa Cecilia, propone musiche di Nieder (Danza lenta di C.S. tra gli specchi) e di Ludwig van Beethoven (Sinfonia n. 1 e Sinfonia n. 3).

    Come già ricordato nei concerti precedenti, quest’anno la vera novità è rappresentata dalla tecnologia di visione “panoramica 360°”, utilizzata per la prima volta in un ciclo di concerti; grazie ad un tablet o ad uno smartphone (iOS, Android) lo spettatore di PappanoinWeb avrà la visione ravvicinata dell’Orchestra e la sensazione di essere realmente presente sul palco.

    Durante il concerto gli appassionati di musica potranno scambiarsi commenti e opinioni sui canali social di TIM con gli hashtag #pappanoinweb #ilfuturoèditutti e interagire live con l’esperto per poter soddisfare in tempo reale tutte le curiosità. Inoltre è possibile far “sentire” il vostro applauso agli artisti inserendo anche #bravo. L’utilizzo corretto di questi hahstag consente al tuo tweet di essere aggregato nel flusso della conversazione sul sito web. Ecco un esempio: “Ho visto il concerto di #pappanoinweb #bravo”.

    PappanoinWeb è un progetto che si rivolge sia ai “giovani”, che grazie al web possono avvicinarsi alla musica classica, sia ai “meno giovani”, che possono apprezzare in qualunque momento contenuti di loro interesse grazie alle potenzialità delle nuove tecnologie.

    Programma di Lunedì 2 novembre 2015 ore 20:30

    3° appuntamento PappanoinWeb – concerto sinfonico

    Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma

    Direttore Antonio Pappano

    Nieder Danza lenta di C.S. tra gli specchi

    Beethoven, Sinfonia n. 1

    Beethoven, Sinfonia n. 3

    Buon ascolto a tutti!

  • Digital Think-In, ecco il programma completo

    Digital Think-In, ecco il programma completo

    Digital Think-In è la prima edizione di un evento che, unico nel suo genere nel panorama italiano, vuole mettere a confronto idee e progetti per costruire il futuro dei Musei nell’era del Digitale. L’evento, che si terrà mercoledì 4 novembre, è promosso dal Museo MAXXI e vedrà la partecipazione di addetti ai lavori e professionisti. Ecco il programma aggiornato e fino al 3 novembre è possibile ancora partecipare.

    Digital Think-In sta per arrivare! Ancora pochi giorni e poi si darà vita ad un evento davvero unico nel nostro paese. Per la prima volta ci sarà un confronto tra professionisti ed esperti di nuove tecnologie e nuovi media con esperti del settore dei Musei e della Cultura per abbracciare e comprendere le grandi opportunità che oggi il Digitale offre. Sarà quindi l’occasione per discutere, promuovere e ragionare idee e progetti che possono aiutare a costruire il futuro dei musei nell’era del digitale. Una bella sfida ed ecco perchè per me è un grande onore prendervi parte.

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    Digital Think-In si terrà a Roma il prossimo mercoledì, 4 novembre, e sarà un’intera giornata dedicata all’evoluzione tecnologica in ambito museale con keynote, speech, presentazioni, tavole rotonde, un evento aperto ai geek e ai tanti appassionati e addetti ai lavori. Per tutti coloro che fossero interessati a partecipare si possono ancora acquistare i biglietti a questo link, ma solo fino a domani 3 novembre.

    Il programma della giornata è denso di momenti di confronti e di approfondimento, senza dimenticare i workshop previsti che daranno modo di approfondire meglio gli argomenti.

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    Tanti i professionisti che saranno presenti, ci saranno, tra gli altri, Alessandro Bollo, responsabile Ricerca e Consulenza Fondazione Fitzcarraldo (Torino); James Davis, Program Manager at Google Art Project (Londra); Luca De Biase, giornalista e scrittore, responsabile di Nòva24 (Milano); Antonella Di Lazzaro, Direttore Media Twitter Italia (Milano); Ezra Konvitz Co-Founder Art Stack (Londra); Conxa Rodà Head of Strategy and Communication – Museu Nacional d’Art de Catalunya (Barcellona); Lia Barcellona Tamborra Museum Hack (New York); Rebecca Taylor Executive Vice President – FITZ & CO (New York); Gruppo Mud Museo Digitale, MiBACT (Roma); Prisca Cupellini, Comunicazione Online e Progetti Digitali, Maxxi (Roma).

    Ma anche Carlo Infante, Federico Ferrazza, Ilaria Barbotti, Marianna Marcucci e Fabrizio Todisco, e anche Laura Bononcini, Responsabile Rapporti Istituzionali Facebook Italia, che ci parlerà di “Instagram e il Mondo dell’Arte”.

    Senza dimenticare la premiazione dei vincitori della #DITCall, ossia migliori progetti digitali dell’anno legati alle attività culturali, educative, promozionali e di ricerca.

    Insomma Digital Think-In si presenta, e sarà, uno degli eventi più attesi nel panorama digitale italiano, un’occasione dunque da non perdere.

    Ci vedremo lì allora con grande piacere!

  • Creo quindi Sono: l’identità creativa sul Web

    Creo quindi Sono: l’identità creativa sul Web

    Il concetto di Creatività è difficilissimo da definire, eppure è parte integrante del nostro stesso Essere Vivi. Creare è Dare Vita a qualcosa, è un processo istintivo e al tempo stesso dettato dall’Intelligenza. La Creazione sul Web è particolarmente importante e saper mantenere in sé la capacità di dare vita, luce, innovazione, ispirazione è essenziale nel lavoro in Rete.  

    E’ pressoché impossibile dare una definizione univoca e completa alla Creatività, eppure tutti gli studiosi che se ne sono occupati l’associano al concetto stesso di Essere Vivi.

    Per essere creativa, una persona deve esistere, ovvero differenziarsi e agire come individuo a se stante all’interno della società e dell’ambiente in cui vive.
    Donald W. Winnicot – fra i maggiori psicoanalisti post-freudiani (1896 – 1971) – scrisse, infatti, che “la Creatività è l’Azione che deriva dall’Essere. E’ il Fare dell’individuo esistente”.

    A leggere frasi di questo genere – se non si è del settore – non si capisce un granché o, per lo meno, è tutto molto astratto.
    Vediamo insieme, allora, in maniera facile e concreta quanto sia importante per l’essere umano, a qualsiasi età, mantenere viva la creatività.

    creatività-web

    Il bambino in età neonatale capisce di essere altro rispetto alla madre nel momento in cui avverte dei confini fisici sulla pelle. Allora sì che sente di avere una propria specifica identità.
    Come è possibile che sia anche creativo?
    Quando un neonato inizia a toccare, ad esempio, i propri piedini e poi si diverte e ride è perché, esattamente in quel momento, sta “creando” i suoi piedini.
    In altre parole, lui non sapeva affatto che ci fossero fino al momento in cui non li ha toccati, e maneggiandoli, ora pensa di essere stato lui a plasmarli e a inventarli.
    Questo è esattamente il processo creativo.
    E il Bambino deve potersi sentire Onnipotente per passare all’età evolutiva successiva.

    Naturalmente, alla nostra età, sappiamo bene di non essere onnipotenti e che le cose che esistono già non le creiamo noi.
    Tuttavia, il processo creativo continua ad essere proprio quel dare vita a qualcosa che prima non c’era.
    Così come ogni bambino crea il suo mondo, e sentirsi onnipotente è una fase essenziale della crescita, anche da adulti abbiamo necessità di continuare a dare vita alle cose intorno a noi.
    Per stare bene, sentirci sani e vivi.
    Per sentirci vivi, ecco, dobbiamo creare.

    Questo non avviene solo per chi fa della creazione il proprio quotidiano mestiere, come gli artisti. Anche il più monotono dei lavori ha bisogno di una scintilla di vita, perché non diventi prigionia.
    C’è chi usa l’autoironia, c’è chi scherza spesso e volentieri, c’è chi canta sotto la doccia la mattina e si spera che continui a canticchiare anche fuori dalla doccia, e c’è chi gioca con le parole mentre lavora.
    Sul Web, ancora di più che nella vita reale, ci sono mille modi per Giocare.
    E il Gioco – a qualsiasi età – è la principale e la più semplice delle Attività Creative.

    Il tempo che stringe, la serietà degli impegni, la stanchezza che annebbia, tuttavia, rendono necessario trovare un modo per conservare in sé l’arte creativa anche al di là del gioco.
    Ognuno di noi, preso di sprovvista con una domanda diretta: “Cos’è per te la Creatività?” dà risposte incredibili, mai immaginate prima.
    Questo è il senso più vero dell’Essere Vivi.

    E’ creativo quel gesto non atteso nella normalità dell’esistenza.
    E’ creazione pura l’ispirazione che arriva quando, a rimuginare su qualcosa, non si trovava la soluzione.
    E’ la lampadina che si accende nel cervello, che innova perché in qualche modo stravolge e ribalta il senso e l’andamento solito delle cose.
    La Creatività è Genio, e per questo è molto vicina al confine con la Follia.
    Prenderne coscienza significa iniziare a tenere le redini della propria vita nelle proprie mani.
    Significa – come spesso io ribadisco – agire e non reagire soltanto, essere proattivi.
    Provarci, crederci, iniziare a fare qualcosa di nuovo. 
    Non limitarsi a rispondere a gesti e parole altrui, ma dare vita a nuove parole e gesti.
    E’ il Dare Vita, il più possibile incondizionatamente dall’ambiente che ci circonda, che salva e salverà sempre la nostra Creatività.

    E sul Web? Come nasce e come si mantiene la Creatività?
    Creatività e Social Network sono un binomio vincente.
    Ma non solo: quasi tutti i lavori in Rete richiedono almeno una parte di Creatività Personale, persino per chi si occupa solo di programmazione IT.
    Web Designer, Web Development, Strategist, Community Manager… per tutti loro la Creatività è la marcia in più. Il pane quotidiano.
    I Copy Writer hanno molto da insegnare, ad esempio.
    Possono prendere un pezzo di carta – sì, di quelli bianchi – e scrivere una parola, il fulcro a cui arrivare.
    La parola si scompone linguisticamente, si accartoccia e si espande mentre la continuiamo a pronunciare, e soprattutto si associa. A mille altre parole, che sono tutti concetti che girano intorno e in tondo proprio a quell’Ispirazione che stiamo cercando.
    Eccola lì, sotto i nostri occhi, la Creazione.
    E’ l’Ispirazione cui noi stessi abbiamo dato vita.

    Essere creativi e mantenere dentro di sé quel fuoco, quel gioco, quella spontaneità, quel Bambino che inventa il mondo che c’è già è anche fondamentale per l’equilibrio umano.
    Creatività è Genio, il Genio si avvicina alla Follia – abbiamo scritto – e questo può sembrare qualcosa di rischioso per la nostra salute mentale.
    Qui si pone il confine cruciale su cui prestare attenzione.

    La Creatività è una capacità dell’Intelletto. E’ Intelligenza che si rende plasmabile a seconda della nostra età e dei nostri ruoli.
    Non è semplice furbizia. Non ci sono scorciatoie.
    Chi copia non crea. Chi esagera perde. Chi perde non guadagna. Chi si perde si ammala.
    C’è un percorso di osservazione del mondo e intuizione personale che è un vero e proprio Atto Intellettivo.
    Dove c’è Intelligenza c’è salute mentale perché l’Intelligenza cerca sempre la Felicità.

    E’ esattamente come ci sentiamo, quando abbiamo appena creato qualcosa di nuovo: felici.
    Soddisfatti di noi.
    Anzi forse anche un filo invincibili, come quel Bambino Onnipotente che è – fortunatamente – sopravvissuto dentro di noi.

    La parola a voi: che cos’è la Creatività?

  • E-commerce e consegna, legame sempre più forte

    E-commerce e consegna, legame sempre più forte

    Di recente abbiamo visto come l’E-commerce sia cresciuto nel nostro paese del 16% con un valore che ormai supera i 16 miliardi di euro. E in relazione a questo oggi torniamo a parlare di un servizio legato all’e-commerce, la consegna. Sempre nello stesso periodo, Nexive da questo punto di vista fa registrate +161%.

    La settimana scorsa avevamo visto che l’E-commerce nel nostro paese è sempre più un fenomeno in crescita. Nell’ultimo anno si è registrata infatti una crescita del 16% con un valore che ormai supera i 16 miliardi di euro. E la penetrazione è arrivata al 4%, lontana certo dagli altri mercati europei più evoluti, ma pur sempre un buon segnale. Oggi torniamo a parlarvi di un servizio strettamente legato all’E-commerce, ossia la consegna, il Delivery. Lo scorso anno avevamo riportato una interessante indagine da questo punto di vista che faceva il censimento del servizio riguardo all’Italia e all’estero. I servizi di Logistica in generale saranno sempre più importanti, un dato sempre più rilevante.

    E per comprendere meglio come il Delivery sia un fenomeno anch’esso in forte crescita, di pari passo al fenomeno E-commerce, è sufficiente dare un’occhiata ai dati di Nexive, primo operatore privato del mercato postale nazionale, secondo cui, sempre nell’ultimo anno, i sistemi di consegna sono cresciuto in maniera significativa, e cioè del 161%, come ci conferma Benedetto Mangiante, Direttore Marketing & Innovation di Nexive:

    ecommerce-consegna-nexive

    Nell’ultimo anno i volumi dei nostri sistemi per la consegna – Sistema Completo, Sistema Espresso e Sistema Economy – sono aumentati in modo significativo (+161%) sfiorando quota due milione di unità, ad ulteriore riprova di come servizi quali la consegna su appuntamento, i messaggi di preavviso via SMS e mail e la garanzia di piena tracciabilità sono apprezzati da merchant e web shopper ci proponiamo di presentare nuove soluzioni per venire incontro ancora di più alle priorità di merchant e web shopper e dare seguito alla richiesta di attivare punti di recapito alternativi all’home delivery, come emerso nell’ambito di una recente ricerca che abbiamo svolto su un panel di consumer e web-shopper.”

    Il dato di Nexive deriva dal fatto che aziende che dedicano quotidianamente attenzione a questo tipo di servizi dimostrano chiaramente che esiste una correlazione positiva tra fatturato e offerta di servizi a valore aggiunto nella fase di delivery. Infatti, se tra gli elementi che possono condizionare negativamente il processo di acquisto si presenta spesso il timore di non essere a casa per ricevere la consegna, è evidente che servizi quali la possibilità di concordare l’orario di consegna o di ricevere delle comunicazioni di preavviso possono fare la differenza.

    Un motivo in più che i merchant hanno per rivolgersi a partners affidabili, in grado di offrire soluzioni flessibili per ogni situazione legata alla consegna. E questa è anche l’occasione per conoscere cosa offre Nexive da questo punto di vista. L’offerta Parcel integra tre soluzioni:

    • Sistema Completo: è l’offerta a valore che semplifica la vita ai mittenti (con l’innovativo sistema in 5 taglie nelle opzioni peso e volume) e aumenta la soddisfazione dei destinatari (grazie alla qualità della consegna: su appuntamento, al piano e in orari comodi)
    • Sistema Espresso: è ideale per le aziende B2C che movimentano grandi volumi di pacchetti; punta sulla rapidità e sulla convenienza, prevedendo e-mail di preavviso e due tentativi di consegna.
    • Sistema Economy: mira alla semplicità ma senza sacrificare il servizio; include SMS di pre-alert al destinatario e piena tranciabilità delle merci.

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  • LinkedIn: 400 milioni di utenti ma solo un quarto lo usa

    LinkedIn: 400 milioni di utenti ma solo un quarto lo usa

    LinkedIn ha diffuso i dati relativi al terzo trimestre del 2015, il Q3. I risultati finanziari sono positivi con 780 milioni di dollari di fatturato e una crescita del 37% rispetto allo scorso anno. In settimana la piattaforma di social business network ha raggiunto il traguardo dei 400 milioni di utenti, ma solo 100 milioni sono gli utenti attivi al mese.

    Periodo di trimestrali questo e infatti adesso è la volta di LinkedIn nel pubblicare i dati finanziari dell’ultimo trimestre, il Q3 2015. E a vedere i dati LinkedIn fa registrare una performance finanziaria positiva con un fatturato di 780 milioni di dollari (41 milioni arrivano da lynda.com) e un EPS (guadagno per azione) di 78 centesimi di dollaro. Le previsioni degli analisti erano di di 755, 64 milioni di dollari con un EPS di 46 centesimi di dollaro. Di conseguenza dati più che positivi.

    linkedin-mobile

    E, tra i dati diffusi, ci sono anche quelli che riguardano gli utenti che usano la piattaforma di “social business network”. Ad oggi gli utenti sulla piattaforma sono 400 milioni, cresciuti di 20 milioni, infatti erano 380 milioni lo scorso luglio. Un dato che segna una crescita comunque costante della piattaforma. Nell’aprile del 2014 gli utenti complessivi erano 300 milioni.

    linkedin-400-milioni

    Badate che sono indicati appunto gli utenti complessivi, infatti il dato preso senza la dovuta precisazione fa sembrare LinkedIn addirittura più grande anche di Twitter. E’ vero che adesso sembra che tutti stiano lasciando Twitter fermo al palo, ma in realtà stiamo parlando di utenti complessivi. Il discorso diventa completamente diverso se guardiamo il dato degli utenti effettivi, ossia quelli che usano la piattaforma attivamente ogni mese, i MAUs (Monthly Active Users).

    Ebbene, il dato rilevato è che solo il 25% del totale usa LinkedIn in maniera attiva. E quindi, in numeri, solo 100 milioni usano la piattaforma (erano 97 milioni lo scorso trimestre). Se lo paragoniamo a Twitter infatti il paragone non regge proprio per il fatto che Twitter ha 320 milioni di utenti attivi. Per non parlare poi di Facebook con quasi 1 miliardo e mezzo di utenti attivi.

    Ma LinkedIn ha un grosso vantaggio che altri, quindi Facebook e Twitter, non hanno, e cioè che la piattaforma gestisce le sottoscrizioni Premium, quelle che nell’ultimo trimestre sono cresciute del 21%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un ricavo di 138 milioni di dollari. E il dato è in crescita anche rispetto al Q2 2015, quando i ricavi erano 128 milioni di dollari.

    La società fa anche sapere che 1 milione di utenti ha pubblicato “contenuti lunghi” e sono quasi 20 milioni gli slideshare caricati. Inoltre, il 40% degli utenti consulta la piattaforma da mobile.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Raccontateci la vostra esperienza con LinkedIn.