Autore: Franz Russo

  • Ecco la soluzione E-commerce B2B da Cosmobile per Kontatto

    Ecco la soluzione E-commerce B2B da Cosmobile per Kontatto

    Tra E-commerce e Moda esiste una relazione molto forte che negli ultimi tempi si è sempre più consolidata. La vendita online per questo settore è ormai un elemento essenziale per la propria strategia di comunicazione e marketing digitale. E scopriamo oggi la soluzione B2B ideata da Cosmobile per il brand del fashion Kontatto.

    Trattiamo spesso del tema E-commerce qui sul nostro blog, cerchiamo di raccontarvi l’evoluzione del fenomeno nel nostro paese che ormai ha raggiunto una penetrazione del 4%. E come sempre notiamo che uno dei settori che meglio di ha saputo sfruttare le potenzialità della vendita online è proprio quella della Moda, o se preferite del Fashion. Un settore che è sempre ai vertici in termini di vendite e quindi in termini di acquisti. E proprio questo settore è quello che mostra una certa attitudine alla vendita online e sicuramente uno dei più sviluppati da questo punto di vista.

    kontatto moda

    Nel tentativo di analizzare meglio le dinamiche che stanno dietro alle strategie e, soprattutto alle soluzioni, vi raccontiamo oggi un caso interessante, curato e sviluppato da Cosmobile che vanta proprio nell’e-commerce una esperienza di oltre 15 anni, che riguarda Kontatto, brand emiliano della Moda, con sede a Bologna, specializzata nella maglieria femminile, fondata da Federico Ballandi.

    Il caso che vi raccontiamo oggi si inserisce nel tema B2B e parte da un’esigenza, molto sentita specie in questo settore, da parte di Kontatto di mantenere sempre aggiornato il proprio sito, in modo tale da poterlo rinnovare con costanza. Un brand della Moda ha di fatto l’esigenza di restare sempre aggiornato e di conseguenza aggiornare anche la propria comunicazione. E in questa strategia il sito gioca un ruolo rilevante. A questa si aggiungono altre due esigenze fondamentale per il brand. La prima era quella di offrire ai propri agenti uno strumento di lavoro per gestire al meglio ordini e richieste di assortimento; la seconda era quella di offrire agli utenti professionali uno strumento attraverso il quale effettuare acquisti.

    E adesso vediamo la soluzione che Cosmobile ha pensato per Kontatto.

    In realtà la soluzione si sviluppa su tre linee per cercare di dare una risposta esauriente e soddisfacente al brand:

    • Sito web aziendale fashion con vetrina della collezione;
    • Order Sender Enterprise;
    • E-commerce B2B.

    Per prima cosa è stato realizzato un sito web fashion che facesse da vetrina alle collezioni, uno strumento efficace questo in quanto mostra e promuove, ad ogni stagione, la collezione  del brand. Il sito si presenta in maniera chiara, moderno, pulito che mette in risalto le collezioni, che è poi l’aspetto più importante. Completano il sito le sezioni dedicate a Press, News e le sezioni dedicate alla rete vendita in Italia e all’estero.

    E’ stata poi messa a punto una strategia di social media marketing portata avanti con azioni specifiche attraverso i canali che più si adattano alla comunicazione di Kontatto. Nello specifico, nella strategia aziendale sui social media, vengono utilizzati Facebook, facebook.com/Kontatto.Maglieria e Instagram, instagram.com/kontatto_official.

    Interessante è poi la soluzione Order Sender Enterprise. Con questo strumento gli agenti sono dotati di un tool facile da usare da qualsiasi postazione con informazioni sempre aggiornate, un tool essenziale per il loro lavoro. La soluzione ideata da Cosmobile inoltre si integra perfettamente con l’ERP aziendale, da questo ounto di vista è stata messa a punto una soluzione per ottenere informazioni su clienti, prodotti, listini e scontistiche e prodotti sempre aggiornate. Sono state applicate procedure e algoritmi di calcolo predefiniti, che hanno consentito di azzerare tutti i possibili errori umani in fase di invio e ricezione di ordini.

    E poi, l’elemento che caratterizza il sito di Kontatto, è stato realizzato un e-commerce B2B, dedicato a distributori e clienti professionali, totalmente integrato con l’applicazione Order Sender. E’ una soluzione e-commerce che quindi si rivolge ai distributori e clienti professionali del brand, i quali ora hanno la possibilità di accedere alle collezioni di Kontatto, visualizzando immagini e informazioni dei vari prodotti in modo da effettuare ordini in completa autonomia.

    Insomma, la soluzione ideata e realizzata da Cosmobile per Kontatto si è rivelata innovativa e vincente per il brand che ora gestisce i rapporti con distributori e clienti direttamente via web, offrendo loro una piattaforma con cui acquistare in maniera autonoma. E permette al brand di aggiornare sempre le proprie attività.

  • La parola dell’anno è Emoji, lo dice Oxford Dictionaries

    La parola dell’anno è Emoji, lo dice Oxford Dictionaries

    Comincia il periodo delle liste di quello che ha caratterizzato l’anno ed in questo filone di aggrega anche il prestigioso Oxford Dictionaries che come Parola del 2015 incorona Emoji, anzi “Face with Tears of Joy”, la faccina per indicare risate fino alle lacrime. E questa è la faccina più usata dagli utenti.

    Comincia quel periodo dell’anno in cui si cominciano a fare liste ed elenchi di tutto ciò che ha caratterizzato questo 2015. Da oggi in avanti, e noi lo sappiamo bene, inizierà quella fase “il meglio di..” oppure, come in questo caso, la “parola dell’anno”. E ad indicarla come sempre è l’Oxford Dictionaries che quest’anno incorona “Emoji”, la parola che indica le faccine che tutti i giorni utilizziamo per comunicare sui social network o sui vari servizi di messaggistica istantanea che tanto ci piacciono.

    emoji-faccina-che-ride-alle-lacrime

    Anzi, si deve specificare che Oxford Dicionaries, in una ricerca condotta con la società SwiftKey, si proprio quella che realizza la tastiera più utilizzata sugli smartphone, che vede al primo posto tra le emoji più usate quella della faccina che ride fino alle lacrime: “Face with Tears of Joy”. Ed è proprio questa la parola dell’anno ed è la prima volta che il prestigioso istituto incorona un pittogramma. Un chiaro segno dei tempi che cambiano?

    Le emoji nascono negli anni ’90 ma solo in questi ultimi anni, e specialmente nel 2015, conoscono il momento di massima diffusione. E questo è il riflesso della, pari, diffusione di servizi che sulle emoji hanno costruito il loro paradigma comunicativo. Ed in un certo senso Oxford Dictionaries vuole evidenziare proprio questo aspetto, e cioè che questo modo di comunicare è diventato un vero strumento per esprimersi. E non è più da considerarsi come circoscritto ad una ristretta cerchia di persone, per lo più giovani. Invece le emoji sono ormai entrate nel’uso quotidiano di tutti.

    Dalla ricerca a cui accennavamo prima viene fuori che la faccina che ride fino alle lacrime è la più usata dal 20% dei britannici, con un aumento nel 2015 del 4%; e dal 17% degli americani, con una crescita, sempre in questo anno, del 9%. L’utilizzo, in generale, è comunque triplicato nel 2015.   emoji-frequenza   Emoji è stata scelta da una shortlist che vedeva parole, tra le altre, come “rifugiato”, “brexit” (ad indicare l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa), “Dark web”, “lumbersexual”, “sharing economy”, “ad blocker”.   E, come dicevamo prima, anche i social network hanno puntato molto sulle emoji, basta guardare Facebook con le Reactions o anche a Twitter che, come ha scoperto The Verge, sta sperimentando l’introduzione di nuove emoji per i tweet, aggregandosi al filone.   In basso il test di Oxford Dictionaries per scoprire il vostro livello di conoscenza delle emoji.  

    E allora, che ne pensate?

  • Accenture Digital Hackathon, ultimi giorni per iscriversi

    Accenture Digital Hackathon, ultimi giorni per iscriversi

    Accenture lancia il suo primo hackathon in Italia che si terrà il 28 e 29 novembre. La maratona digitale della durata di 24 ore sarà all’insegna della sperimentazione e della creatività, ingredienti essenziali per trasformare le idee in realtà. Le iscrizioni terminano questa settimana, quindi davvero pochi giorni per non perdere questa occasione.

    Accenture, uno dei gruppi di consulenza di direzione più importanti al mondo, lancia il suo primo hackathon, Accenture Digital Hackathon, nel nostro paese che si terrà il 28 e 29 novembre. La sfida è rivolta a sviluppatori, designer ed esperti di marketing, con una maratona digitale di 24 ore all’insegna della sperimentazione e della creatività, ingredienti essenziali per trasformare le idee in realtà.

    accenture-digital-hackathon

    Al centro della sfida c’è l’ideazione, il disegno e lo sviluppo di prototipi per un’applicazione.

    Possono partecipare a #AccentureDigiHack, in maniera gratuita, gruppi di massimo 5 persone o singoli, i quali saranno poi invitati a creare gruppi in sede di gara. Il nostro invito è quello di registrarvi o a far registrare chi tra i vostri contatti potrebbe essere e fatelo in fretta anche. Il termine ultimo per le iscrizioni era stato previsto per il 15 novembre, ma ora è stato esteso per permettere ai tanti di partecipare e c’è tempo ancor questa settimana. Quindi davvero fate in fretta.

    Si potranno vincere premi ad alto tasso tecnologico:

    • il Samsung Gear VR;
    • il Drone Phantom 3:
    • una 3D printing pen o una Raspberry Pi.

    Si avrà anche l’occasione di entrare in contatto con i professionisti di Accenture, che faranno da mentor lungo tutta la durata della maratona e potranno selezionare i partecipanti per opportunità di stage o assunzione dell’area Digital o in altre aree business dell’azienda.

    La giuria dell’Accenture Digital Hackathon è composta da David Casalini, Davide Genco, Davide Dattoli, Federico Barilli.  Ospite speciale della giuria tecnica è Milano JS.

    Per tutte le altre informazioni vi invitiamo a visitare la pagina dedicata all’hacktahon:  accenture.it/digitalhackathon.

  • #DonneCheContano, quando la trasparenza batte la violenza

    #DonneCheContano, quando la trasparenza batte la violenza

    “#DonneCheContano – sulla violenza voglio vederci chiaro” è un’iniziativa di ActionAid Italia, WISTER, Women for Intelligent and Smart TERritories, e D.i.Re., Donne in Rete contro la violenza, in tema di trasparenza nella gestione dei fondi pubblici stanziati per la lotta alla violenza sulle donne. L’appuntamento è per venerdì 20 novembre 2015, presso la Sala Monumentale di Palazzo Chigi.

    Parliamo ogni giorno di innovazione, concentrandoci principalmente su soluzioni ipertecnologiche, futuribili, “disruptive”, che spesso ci affascinano e fanno nascere in noi nuove esigenze, nuovi bisogni.
    L’innovazione non è solo questo ma qualcosa in più. È un processo in continuo divenire, è la costante ricerca di soluzioni ai nostri problemi e bisogni quotidiani.

    #DonneCheContano

    Gli OpenData non sono di per sé innovazione ma sono uno strumento che, insieme all’impegno, al confronto e alla partecipazione di tutti, può innescare quel processo virtuoso che permette di innovare realmente, di identificare e risolvere problemi, mettendo a sistema competenze, risorse ed esperienze.

    Un esempio di questo modo di innovare è “#DonneCheContano – sulla violenza voglio vederci chiaro”, un evento che vede unite tre realtà come ActionAid Italia, WISTER Women for Intelligent and Smart TERritories e D.i.Re. Donne in Rete contro la violenza.

    #donnechecontano donna solaIl problema da risolvere è la violenza sulle donne, un problema grave, una piaga sociale, la sua soluzione non è procrastinabile.

    L’evento è un’occasione di incontro e confronto tra associazioni e istituzioni sul tema della trasparenza nella gestione dei fondi pubblici stanziati per la lotta alla violenza sulle donne.
    #DonneCheContano è un’iniziativa di ActionAid Italia nata lo scorso anno; una piattaforma OpenData con l’obiettivo di rendere facilmente accessibili le informazioni sull’utilizzo delle risorse pubbliche stanziate per finanziare interventi e servizi di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne, su tutto il territorio italiano.

    All’evento, che si terrà presso la Sala Monumentale di Palazzo Chigi il prossimo 20 novembre, WISTER darà il suo contributo in tema di OpenData e trasparenza della comunicazione mettendo a disposizione il sapere di professioniste e professionisti della propria rete; l’associazione D.i.Re. mostrerà la propria analisi sui fondi arrivati realmente ai centri antiviolenza e condividerà la propria esperienza diretta sul campo.

    Un’esperienza, un metodo, dove gli steakeholders si riuniscono, si confrontano per rendere più efficaci le soluzioni ottimizzando lo sforzo di ognuno.

    L’evento sarà aperto dall’On. Giovanna Martelli, Consigliera per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.

    Tra i relatori interverranno:

    • Livia Zoli (ActionAid)
    • Flavia Marzano (Wister | Stati Generali per l’Innovazione)
    • Titti Carrano (D.i.RE)
    • Alessandra Donnini (ETCware | Wister)
    • Rossana Scaricabarozzi (ActionAid Italia)
    • Maria Rosa Lotti (D.i.RE)
    • Antonella Pizzaleo (Regione Lazio)
    • Gianni Dominici (ForumPA)
    • Salvatore Marras (FormezPA)
    • Simona Lanzoni (Fondazione Pangea)
    • Nello Iacono (Stati Generali per l’Innovazione)
    • Francesca Maria Montemagno (FormaFutura | Wister)

    Il 20 novembre partecipiamo in tanti!
    L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria: bit.ly/donnechecontano

    Per maggiori informazioni: donnechecontano.it

    Le donne che contano sono quelle che diventano importanti per le istituzioni e i cui diritti vengono promossi e rispettati.

  • Le notizie sugli attacchi di Parigi corrono sui Social Media

    Le notizie sugli attacchi di Parigi corrono sui Social Media

    Anche in questa triste occasione i Social Media hanno svolto un ruolo fondamentale per tutte le notizie che hanno riguardato gli attacchi di Parigi di ieri sera. Sin da subito. Oltre 9,8 milioni i tweet dagli hashtag più usati. Da segnalare la Safety Check attivata da Facebook e su Twitter la nascita di #PorteOuverte.

    La Francia torna di nuovo sotto attacco terroristico, dopo l’attentato a Charlie Hebdo e dopo gli altri attenti del giugno scorso, Parigi viene presa di nuovo di mira con gli attacchi in vari punti della città e soprattutto al teatro Bataclan dove sono i morti sono 80. Esplosioni anche allo Stade de France dove era presenta il presidente Hollande. Una nuova notte di terrore che ha scosso la Francia e tutto il mondo. Le scene che si sono viste sono davvero terribili.

    parigi-social-media

    E ancora una volta, così come in altre occasioni simili, i Social Media hanno svolto un ruolo fondamentale per reperire tutte le notizie su quello che stava accadendo. Già dai primi minuti su Twitter si lanciavano tweet che informavano dei vari attacchi. Ben presto tutti gli organi di informazione guarderanno a Twitter o Facebook per reperire aggiornamenti, video e immagini su quello che stava succedendo in tempo reale.

    Abbiamo voluto seguire, con TalkWalker, come spesso facciamo in queste situazioni, l’evoluzione delle conversazioni, in modo tale da offrire uno spaccato di quello che è il fenomeno che ogni volta si genera. Al momento abbiamo registrato quasi 10 milioni di risultati, di cui 9,8 milioni sono tweet. Gli hashtag più usati sono #Paris e #ParisAttacks durante la notte e adesso è #PrayForParis con oltre 4 milioni di tweet.

    Da segnalare la nascita nella terribile notte parigina di #PorteOuverte, l’iniziativa spontanea dei cittadini delle vie interessate dagli attacchi che tenevano la porta della loro casa aperta per dare soccorso ai tanti feriti: sono al momento 980 mila i tweet.

    Su Facebook invece si è attivata la funzionalità Safety Check, lanciata nei mesi scorsi per le emergenze naturali. In pratica con questa funzionalità Facebook contatterà tutte le persone che hanno segnalato la loro presenza a Parigi per sapere se stanno bene. In questo modo gli amici e i parenti degli utenti saranno informati in tempo reale.

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    Questa il grafico che ci mostra l’evoluzione temporale delle conversazioni su Twitter, il picco è alle 23,45 con 160 mila tweet per #Paris, altro picco con 159 mila tweet alle 00,30 per #PrayForParis.

    #paris conversazioni

    Questi i temi più usati nelle conversazioni in Francia:

    #paris temi francia

    E questi invece i temi delle conversazioni in Italia:

    #paris temi italia

    UPDATE #1

    #paris conversazioni_1

    Aggiornamento per quanto riguarda i risultati rilevati sulla base degli hashtag monitorati.

    #PrayForParis adesso è arrivato ad 8 milioni di tweet con il tweet di Louis Tomlinson (One Direction) che diventa quello più condiviso:

    La reach supera i 17 miliardi (ricordiamo che consideriamo la somma di tutte le volte che il contenuto è stato visualizzato nelle fasce orarie monitorate e di quanti account vi hanno interagito). Il picco è stato di oltre 400 milioni di reach alle 2.15 del 14 novembre.

    #PorteOuverte raggiunge 1,1 milioni di tweet.

    #Paris raggiunge 4,5 milioni di tweet. Segnaliamo tra questi che il tweet del neo primo ministro canadese, Justin Trudeau, è l’unico tra i più condivisi in assoluto da parte di personalità del mondo della politica.

    #ParisAttacks adesso è ad 5,1 milioni di tweet.

    Dall’Italia i tweet sono, fino a questo momento, 640 mila. Oltre 5,5 milioni di tweet sono in lingua inglese e 1,4 milioni di tweet sono in francese.

    Da segnalare che l’account ufficiale della città di Parigi ha sfruttato Twitter per condividere informazioni dirette ai tanti turisti presenti in città:

    https://twitter.com/Paris/status/665329317618958336

    Se diamo un’occhiata agli utenti più attivi, per capacità di coinvolgimento, notiamo che ci sono i grandi network di notizie come la CNN, BBC, Le Figaro, ma anche Justin Bieber e Katy Perry:

    Questi i risultati che vi segnaliamo su Facebook:

    Après les fusillades de #Paris , un tag de soutien fait son apparition: #PrayForParisDernières infos >> http://bit.ly/1HHXZBF

    Posted by Le Figaro on Venerdì 13 novembre 2015

    #PrayForParis

    Posted by Serie A TIM on Venerdì 13 novembre 2015

    ¡Hagamos el amor y no la Guerra!#PrayForParis

    Posted by Otra vez Lunes Show on Venerdì 13 novembre 2015

    "We heard so many gun shots," said an eyewitness recounting the ten "horrific" minutes from inside the theater in #Paris

    Posted by CNN on Venerdì 13 novembre 2015

    Suite aux attaques, de nombreux Parisiens ont utilisé le mot-clé #PorteOuverte pour ouvrir leurs portes aux riverains qui chercheraient un abri.

    Posted by Le Monde.fr on Venerdì 13 novembre 2015

    Questi invece i contenuti condivisi su Twitter:

    https://twitter.com/girlposts/status/665366747806097408

    https://twitter.com/nerdharry/status/665313886053224448

    https://twitter.com/thereaIbanksy/status/665338950416859136

     

    https://twitter.com/sillytronnor/status/665328982183702528

    https://twitter.com/RohanSinghKalsi/status/665298205693911041

    https://twitter.com/thereaIbanksy/status/665399972603498496

    https://twitter.com/SarahWaetpinosa/status/665343697765142528

    https://twitter.com/RelatableQuote/status/665296280663511040

    https://twitter.com/StylesLorelei/status/665396757958926337

    Questi invece alcuni tra i post più condivisi su Instagram:

    #PrayForParis

    Una foto pubblicata da Kim Kardashian West (@kimkardashian) in data:

    #PrayForParis Una foto pubblicata da Kim Kardashian West (@kimkardashian) in data:

    #PrayForParis

    Una foto pubblicata da Kim Kardashian West (@kimkardashian) in data:

    Our thoughts and prayers go out to all in Paris. Stay safe. We love you. ?: @jean_jullien Una foto pubblicata da Marc Jacobs (@marcjacobs) in data:

    Ralph Lauren sends its deepest thoughts and prayers to Paris, always the City of Light. #PrayforParis

    Una foto pubblicata da Ralph Lauren (@ralphlauren) in data:

    Questo il nostro resoconto anche se siamo ben consapevoli che questi dati sono ancora parziali. Come detto all'inizio il nostro intento era quello di dare la dimensione del fenomeno che è ancora in crescita. Eventuali aggiornamenti significativi li apporteremo in tempo reale.

  • Adolescenti e Social Network, sempre più dipendenti

    Adolescenti e Social Network, sempre più dipendenti

    L’Australian Psychology Society australiana si pone come osservatorio annuale dei disturbi che la Dipendenza dai Social Network crea negli adolescenti. Rispetto a soli cinque anni fa, oggi più del 60% dei giovani soffre di livelli eccessivi di Stress e di Depressione. Il dato più preoccupante che emerge dalla nuova ricerca è che non si cerca aiuto, ma si usa la Dipendenza stessa come auto-terapia.

    Dei disturbi legati alla Dipendenza da Internet o della Sindrome di FOMO (Fear of Missing Out) abbiamo già scritto.

    Oggi, tuttavia, una nuova ricerca dell’Australian Psychology Society, mette in luce quali sono i dati reali di questi effetti negativi tra gli adolescenti.
    Si tratta della quinta edizione annuale della National Stress and Wellbeing Survey australiana, che si pone come osservatorio “fotografico” della salute mentale e, più in generale, del benessere psicofisico dei giovani oggi.

    Il primo dato rilevato, tra chi vive costantemente connesso, è
    l’eccessivo livello di Stress e di Ansia.
    Più della metà degli adolescenti che leggono in continuazione i Tweet e gli Status degli amici pensano di non divertirsi abbastanza.
    Non soltanto di “perdersi qualcosa mentre sono sconnessi”, ma proprio di essere inferiori ai coetanei.
    Il Complesso di Inferiorità produce conflitti interiori di Insicurezza e Paura, spesso talmente profondi da raggiungere la Depressione.

    adolescenti-social-network

    “Vi è una concordanza molto forte fra le ore trascorse sulla tecnologia digitale e i più alti livelli di Stress e di Depressione”, dichiara il rapporto australiano.
    Rispetto a 5 anni fa – quando furono riportati i dati della prima Ricerca – oggi quasi il 60% degli adolescenti intervistati dichiara di avere grossi problemi a dormire e a esporsi in pubblico dopo aver passato in rassegna i siti dei Social Network.
    E qui troviamo un dato contraddittorio molto interessante.

    Se da un lato è proprio la continua connessione virtuale a provocare Depressione e Ansia, dall’altro una persona su due dichiara di ricorrere proprio ai Social Media per calmarsi e ritrovare equilibrio.
    Si tratta della metà degli adolescenti intervistati contro una proporzione del 37% di cinque anni fa.
    Si può senz’altro dire che più della metà – quasi il 60% – dei giovani si ammala a causa di una continua connessione, ma al tempo stesso ricerca questa connessione come auto-terapia.

    E’ questo, a nostro parere, il dato più preoccupante.
    Nessuno dei soggetti intervistati ricorre a una terapia o chiede aiuto, neppure chi è più facoltoso o chi è più istruito e ha avuto un’ambiente famigliare sereno e facilitante. Neanche chi ha contemporaneamente un altro impiego, quindi sarebbe portato a occuparsi d’altro.
    Il dato è preoccupante perché la Dipendenza non può che auto-alimentarsi, se si avvia un processo di auto-terapia.
    Esattamente come un circolo vizioso e maligno che non può trovare soluzione all’interno di sé.

    La Ricerca dell’Australian Psychology Society continua rendendo noti gli ultimi dati.
    Il 72% degli intervistati è consapevole che lo Stress ha impatto sulla propria salute fisica, ma anche se è consapevole e arriva a lamentare veri e propri stati di Angoscia non ricorre ad alcun aiuto terapeutico.
    Anzi.
    E’ provato che chi soffre maggiormente è molto più vulnerabile a diventare soggetto di Dipendenza da alcool, fumo, droghe leggere e, soprattutto, gioco d’azzardo.
    In proporzioni molto più alte rispetto ai coetanei – conclude la Ricerca – “ricorrere ai Social Media per alleviare lo Stress è simile alla maniera in cui le persone scommettono con i videopoker”.

    Alla base c’è senz’altro il bisogno di rimettersi al centro, rispetto agli altri e – inconsciamente – rispetto a se stessi.
    E per questo ci si gioca tutto, si rischia tutto.
    Si corre il rischio, si cerca e si ha bisogno del rischio perché si ha la necessità di “uscire da se stessi”.
    I Social Network rappresentano l’occasione perfetta per essere “altro” rispetto a quello che realmente siamo: più importanti, più apprezzati, famosi e, forse, più amati.
    Si cade nella Dipendenza per il bisogno di non sentire un vuoto, il vuoto che – a questo punto – i Like e i Retweet colmano facilmente.
    Alla ricerca di un’immagine di noi che ci piaccia di più, ci si perde in un circolo insano di aspettative e delusioni di cui i Social Network non sono la cura, ma solamente il veicolo di un malessere interiore.

  • #IoStoconVale, il racconto della giornata sui social media

    #IoStoconVale, il racconto della giornata sui social media

    Il racconto di quello che è successo sui Social Media riguardo all’ultima gara del Moto GP vinto da Jorge Lorenzo con Valentino Rossi che giunge quarto, nonostante fosse partito in ultima posizione dopo i fatti di Sepang. #iostoconvale è l’hashtag più usato con 117.700 risultati; Marc Marquez è il pilota più citato, e non è una sorpresa.

    Nelle ultime settimane gli italiani si sono appassionati, ancora di più è il caso di dire, al Moto GP soprattutto dopo i fatti di Sepang che di fatto hanno condannato Valentino Rossi a perdere il titolo che sembrava già vinto. L’atteggiamento discutibile avuto dal pilota della Honda, Marc Marquez, evidentemente per aiutare il suo connazionale, Jorge Lorenzo, e compagno di squadra di Valentino Rossi. Nell’ultima gara, disputatasi a Valencia, il pilota di Tavullia partiva dall’ultima posizione e di fatto il mondiale è stato pregiudicato. Nonostante tutto, Rossi arriva quarto, ma Lorenzo si aggiudica gara a mondiale con Marquez che in questa occasione si limita a fare da guardaspalle.

    #iostoconvale-valentino-rossi

    Una storia che ha appassionato tanti italiani anche sui social media e con i dati che abbiamo raccolto grazie a Talkwalker vediamo come è stata discussa la giornata. Il totale delle conversazioni che abbiamo rilevato è di oltre 269 mila.

    #iostoconvale-social-media

    L’hashtag più usato è stato senza dubbio #iostoconvale che ha totalizzato 117.700 risultati sui social media con una reach di 227,6 milioni. Il 99% di questi risultati arriva da Twitter, il canale più usato durante tutta la giornata e infatti i risultati sono 117.400 (reach: 210,3 milioni). Altro hashtag utilizzato, in misura minore, è stato #ForzaVale con 9.500 risultati e una reach di 17,5 milioni.

    Il picco registrato alle 14,45 di ieri è stato di 18.981 tweet per #iostoconvale.

    Nel corso della giornata abbiamo registrato anche i piloti più citati:

    • Marquez: 68.300 tweet
    • Lorenzo: 63.100 tweet
    • Valentino Rossi: 11 mila tweet

    Quest’ultimo dato riflette certamente il dato dei contenuti dove appunto i due piloti spagnoli sono presenti e raffigurati in tante maniere, come vedremo tra poco a proposito dei contenuti più condivisi.

    Abbiamo anche rilevato il dato degli Infuencers della giornata, gli utenti che si sono distinti, in questo caso,per capacità di engagement. E vediamo al vertice Guido Meda (@guidomeda), poi Francesco Facchinetti, Plesbol, Carlo Cracco, Serie A TIM, Arsenale K.

    #iostoconvale-influencers

    E adesso vediamo i contenuti più condivisi della giornata.

    Su Facebook abbiamo registrato di 2.457 risultati anche se non siamo in grado di proporvi adesso i più condivisi.

    Da segnalare anche il caso creato dall’azienda Biscotti Gentilini che pensando di cavalcare il momento con un’azione di RTM, real time marketing, ha pubblicato questa foto sulla propria pagina Facebook. Un’azione decisamente fuori luogo che non ha nulla a che vedere con il RTM e con l’ironia. Anche perchè non è che questa è un’azione che va sempre bene, questa infatti è una di quelle classiche situazioni dove non conviene farlo, a meno che non si ha in tasca l’dea del secolo.

    #iostoconvale marquez-gentilini

    Questi invece i contenuti tra i più condivisi e i più ironici su Twitter:

    https://twitter.com/SerieA_TIM/status/663356569514561536

    Ecco, questo un po’ il resoconto di quello che è stato sicuramente l’evento della giornata di ieri, un evento che alla fine ha coinvolto anche chi di solito non segue questo sport.

  • Il doodle di Google oggi è dedicato a Hedy Lamarr

    Il doodle di Google oggi è dedicato a Hedy Lamarr

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato a Hedy Lamarr in occasione dei 101 anni dalla nascita. Nata il 9 novembre del 1914, è stata una star di Hollywood negli anni ’40 ed è passata alla storia delle telecomunicazioni con il suo brevetto.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è dedicato alla start di Hollywood degli anni ’40, l’attrice austriaca Hedy Lamarr, di cui oggi si ricordano i 101 anni dalla nascita, quella che era conosciuta come “la donna più bella del mondo” era nata infatti il 9 novembre del 1914 a Vienna. Anche se alcune fonti, mai confermate, riportano il 1913 come data di nascita.

    Hedy Lamarr

    Il doodle è stato realizzato dalla doodler Jennifer Hom che ha già in passato realizzato doodle interattivi come quello dedicato a Little Nemo di Winsor McCay oppure quello dedicato a Niccolò Copernico, o ancora quello dedicato a Jules Verne. Il video realizzato racconta quella che è stata la vita di Hedy Lamarr tra il cinema e la sua invenzione.

    Hedy Lamarr è stata una delle dive di Hollywood, deve la sua notorietà al film Estasi di  Gustav Machatý del 1933 in cui l’attrice è stata una delle prime allora ad apparire in scene di nudo. Il film venne presentato alla seconda edizione della Mostra del Cinema di Venezia e subì una pesante censura e in alcuni casi la pellicola venne proprio ritirata. Tra gli altri film si ricrodano anche “Tortilla Flat” , “Lady of the Tropics” e “White Cargo”.

    La Lamarr girerà 25 film collaborando con personaggi del calibro di Spencer Tracy, Judy Garland, Clark Gable e James Stewart.

    Ma il cinema non fu la sua unica passione, o comunque professione. La Lamarr ad un certo unto della sua carriera sente che il cinema le sta stretto e con il suo amico compositore, George Antheil, brevetta un sistema di modulazione per la codifica di informazioni da trasmettere su frequenze radio, importante per comandare a distanza siluri e mezzi navali. La sua idea di modulazione codificata della portante di un segnale radio (“trasmissione a divisione di spettro”, spread spectrum) ossessionerà gran parte della sua vita. Il metodo sviluppato dalla coppia Lamarr/Antheil è, nella sostanza, un sistema di codifica delle informazioni da trasmettere ad un’entità che li riceverà nello stesso ordine col quale sono state trasmesse; sarà successivamente al centro dell’attenzione anche di servizi segreti e apparati militari (fonte: Wikipedia).

    Hedy-Lamarr

    Hedy Lamarr voleva dare il suo contributo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma il suo progetto non trovò facile realizzazione. La tecnologia di quel tempo forse non era abbastanza avanti per dare seguito a quell’idea e così fece ritorno ad Hollywood.

    Si narra che nelle serate organizzate dall’esercito Usa offrisse un suo bacio a chi sottoscriveva almeno 25 mila dollari di obbligazioni e che sarebbe riuscita in tal modo a raccogliere 7 milioni di dollari in una sola notte. L’idea della Lamarr era corretta e 1962 la nuova tecnica di comunicazione venne adottata dagli Stati Uniti come sistema di comunicazione a bordo di tutte le navi impegnate nel blocco di Cuba.

    La Electronic Frontier Foundation nel 1997 le attribuì il premio “EFF Pioner” per “l’invenzione e lo sviluppo nel 1942 del concetto originale di frequency hopping da cui deriva lo spread spectrum”.

    Pensate che oggi il sistema messo a punto da Hedy Lamarr trova applicazione nei cellulari di oggi e nei sistemi wireless.

  • #ManOnTheMoon, il Natale si vive in compagnia [Video]

    #ManOnTheMoon, il Natale si vive in compagnia [Video]

    Il video natalizio di John Lewis, la catena di grandi magazzini britannica, anche quest’anno non ha deluso le attese. #ManOnTheMoon in poco più di 2 minuti ci ricorda non solo che il Natale sta per arrivare, ma che è importante festeggiarlo in compagnia, e non da soli. La canzone scelta è Half the World Away degli Oasis ed è cantata da Aurora, giovane artista norvegese.

    Ogni anno John Lewis, la catena di grandi magazzini britannica, realizza il suo video natalizio che di fatto apre il periodo natalizio. Un momento questo che in Uk è ormai atteso come una tradizione. E dopo aver visto il grande successo di Monty the Penguin dello scorso anno (più di 24 milioni di visualizzazioni su YouTube), ieri mattina, quando in Italia erano le 9, è stato lanciato il nuovo video dal titolo #ManOnTheMoon, l’uomo sulla Luna. Una nuova commuovente storia che ci ricorda che in Natale sta per arrivare, una festa da vivere sempre in compagnia e mai da soli.

    #ManOnTheMoon-john-ewis

    La storia vede protagonista una bambina che dal suo telescopio scopre che sulla Luna vive un uomo anziano, tutto solo. Da quel momento la bambina tenta in tutti i modi di fare arrivar fin lassù un regalo da parte sua per quell’uomo che trascorre lì le sue giornate in completa solitudine. E dopo tanto tentativi, riesce alla fine a fare arrivare il suo regalo, un cannocchiale. Il vecchietto allora lo prende, lo porta agli occhi e vede che la bambina lo saluta, in quel momento una lacrima gli riga il viso.

    Un video strappalacrime come si dice in questi casi che riesce a trasmettere il messaggio alla perfezione.

    Il video è stato realizzato da Adam & eveDDB  e per questa occasione alla realizzazione del video ha collaborato anche Age Uk, associazione per anziani del Regno Unito. Non a caso lo slogan scelto quest’anno è “Show someone they’re loved this Christmas“.

    La canzone che fa da colonna sonora del video è Half the World Away degli Oasis ed è cantata da Aurora, giovane artista norvegese.

    Il video su YouTube in un solo giorno ha ottenuto più di 6 milioni di visualizzazioni (meglio del video dello scorso anno che fece 4,5 milioni di visualizzazioni nei primi due giorni) e su Twitter con Talkwalker abbiamo registrato nella sola giornata di ieri quasi 120 mila tweet (di cui 70 mila solo in Uk).

    Un video emozionante. E voi che ne pensate? Ha emozionato anche voi?

  • Il racconto del #WBFMI 2015 su Twitter in un’infografica

    Il racconto del #WBFMI 2015 su Twitter in un’infografica

    Il World Business Forum di Milano, #WBFMI, giunto alla 12° edizione, che si è tenuto il 3 e 4 novembre scorsi, è ormai un punto di riferimento per conoscere da vicino chi realizza delle grandi storie. Quest’anno vi hanno preso parte ospiti del calibro di Richard Branson e Seth Godin. L’evento è stato molto discusso e condiviso sui social media e, grazie ai dati di The Fool, vediamo come è stato vissuto su Twitter con questa interessante infografica ricca di dati.

    Il 3 e 4 novembre si è tenuta l’edizione numero 12 del World Business Forum di Milano, un evento ormai tra i più attesi dell’anno. L’occasione, anche per questa edizione, è quella di conoscere da vicino i protagonisti di grandi storie, di imprese apparentemente impossibili ma che invece sono realizzabili. Quest’anno al MiCo erano presenti personaggi del calibro di Sir Richard Branson, il fondatore della Virgin diventata oggi una galassia, e di Seth Godin, imprenditore e scrittore, oggi considerato un vero “guru” del marketing. Era presente anche il nostro Alessandro Baricco, tra i più apprezzati scrittori italiani.

    #WBFMI 15

    L’evento è stato, come del resto era prevedibile, molto discusso e condiviso sui social media. E oggi, grazie ai dati elaborati da The Fool, società di analisi e monitoraggio della reputazione e asset digitali, insieme a insieme a Banca Mediolanum, sponsor dell’evento, possiamo conoscere tutte le informazioni relative all’evento “visto” da Twitter.

    Innanzitutto diciamo che l’evento su Twitter mostra 7.946 interazioni, evidenziando un totale di 1.342 utenti unici partecipanti alle conversazioni; le impressions totali sono state oltre 32 milioni. Inutile dire che l’hashtag ufficiale dell’evento #WBFMI è stato ai vertici dei trending topic su Twitter nelle due giornate. Il momento di picco ha fatto registrare 56 tweet al minuto.

    #WBFMI-influencers

    Questa che vedete in alto è la mappa che ci indica quelli che sono stati i “top influencers” dell’evento, gli utenti che più si sono distinti secondo i parametri che The Fool ha definito e che andiamo a vedere.

    Questi sono gli utenti più attivi per numero di tweet:

    1. @wobi_it, 317 twee
    2. @simo2, 231 tweet
    3. @perugini, 229 tweet
    4. @pitizeta, 199 tweet
    5. @enrico_sestyle, 174 tweet
    6. @simonadelpapa, 171 tweet
    7. @pierg, 166 tweet
    8. @webtoemotions, 129 tweet
    9. @rosagiuffre, 117 tweet
    10. @bruniverso, 106 tweet

    Questi invece gli account più citati per numero di mention e notate che dopo l’account ufficiale dell’evento si piazzano Richard Branson, con 637 mentions, e Seth Godin, con 451 mentions. Baricco fa 231 mentions:

    1. @wobi_it – 1.481
    2. @richardbranson – 637
    3. @thisissethsblog – 451
    4. @sirkenrobinson – 377
    5. @sarahelizalewis – 376
    6. @fcousteau – 265
    7. @alebaricco – 231
    8. @mattbrittin – 223
    9. @fightthestroke – 201
    10. @ziauddiny – 176

    Qui invece gli utenti più attivi per numero di impressions:

    1. @donnamoderna – 3.375.732
    2. @lastknight – 1.701.836
    3. @cla_gagliardini – 1.541.378
    4. @enrico_sestyle – 1.421.105
    5. @mafedebaggis – 1.403.936
    6. @ninjamarketing – 1.355.947
    7. @domitilla – 1.225.841
    8. @davide_candeli – 1.025.011
    9. @perugini – 964.525
    10. @cristinasimone – 936.153

    Questi gli hashtag più usati, per numero di utenti unici, durante le due giornate dell’evento:

    1. #wbfmi – 1.159
    2. #storymaker – 345
    3. #storytelling – 161
    4. #milan – 63
    5. #canatwbf – 52

    E questi invece gli hashtag più usati in generale, notateg che dopo l’hashtag principale, con 1.168 risultati si piazza #storymaker:

    1. #wbfmi 7.176
    2. #storymaker 1.628
    3. #storytelling 411
    4. #canatwbf 127
    5. #sethgodin 115

    E per chiudere, vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi:

    https://twitter.com/dittrichmathias/status/661830824858357760

    E questo è il racconto dell’evento #WBFMI su Twitter. trovate le informazioni anche nell’infografica in basso.

    A questo punto vi chiediamo quali sono state le vostre impressioni sull’evento, quali i personaghi che vi hanno particolarmente colpito e perchè?

    #WBFMI-15_infografica