Autore: Franz Russo

  • Generali Italia avvia le selezioni digitali con #GeneraliJobTalent

    Generali Italia avvia le selezioni digitali con #GeneraliJobTalent

    Generali Italia, azienda italiana leader nel mondo assicurativo, da il via ad un progetto tutto digitale per selezionare i propri assicuratori. Con #GeneraliJobTalent infatti introduce un innovativo progetto di “social recruitment”.

    Generali Italia, azienda italiana leader nel mondo assicurativo, da il via ad un progetto tutto digitale per selezionare i propri assicuratori. Un processo che rompe le regole della selezione e si affida agli strumenti che il digitale oggi mette a disposizione, introducendo un innovativo progetto di “social recruitment” per trovare nuovi assicuratori di talento, #GeneraliJobTalent.

    Generali Italia-job-talent

    Come è strutturata adesso la ricerca?

    La sfida per i candidati consiste nell’ottenere il maggior numero di punti in 9 prove da svolgere in un tempo massimo di 60 ore, per guadagnare visibilità e ottenere la possibilità di iniziare a lavorare presso le agenzie Generali Italia. I candidati possono mettersi alla prova iscrivendosi in pochi clic su questa pagina. E’ possibile farlo anche collegandosi con il proprio profilo Facebook.

    Effettuata la registrazione, gli aspiranti consulenti assicurativi devono dare il meglio di sé a partire dalla propria presentazione: possono dire chi sono registrando un breve video, descrivendosi con un tweet e realizzando il proprio avatar in stile cartoon. I candidati possono poi affrontare una simulazione di vendita con video a bivi, compilare un quiz e cimentarsi in tre video-game che ne testano le capacità logico-matematiche e il bagaglio lessicale, oltre a importanti qualità come la pazienza e la precisione: la gamification, in questo caso, diventa strumento imprescindibile per questo nuovo modo di fare selezione. Infine, i candidati devono dimostrare la propria capacità di fare networking e avere leadership, invitando altri talenti a partecipare.

    Generali Italia prova a rendere più divertente e innovativa la fase di candidatura per chi cerca lavoro con la piattaforma Generali Job Talent, rendendo più rapida la selezione allo scopo di fornire ai recruiter, già prima del colloquio conoscitivo, una serie di informazioni utili a scegliere solo i profili più idonei da incontrare.

    https://youtu.be/KV-ftHbxo58

    Oggi la rete di Generali Italia è composta da 20.000 persone tra agenti e collaboratori con 1.500 Agenzie distribuite su tutto il territorio. Attraverso il recruiting game Generali Job Talent, Generali Italia mira ad inserire nella propria rete di agenzie due tipologie di figure: il Family Solution Planner ed il Global Solution Planner. Il primo è un consulente assicurativo operante nell’ambito della previdenza, del risparmio e della tutela della famiglia che verrà guidato in un percorso formativo dedicato. Il Global Solution Planner è, invece, un professionista già esperto del settore, che intende aderire al progetto di Generali Italia per sviluppare il proprio portafoglio clienti.

    Buzzoole

  • E-commerce, ecco la soluzione unica realizzata per Arena Water Instinct

    E-commerce, ecco la soluzione unica realizzata per Arena Water Instinct

    E-commerce e piattaforma unica con cui gestire sia le vendite ma anche tutta la comunicazione dell’azienda. Una soluzione ottimale, da questo punto di vista, che cerchiamo di conoscere con il sito di Arena Water Instict, curato dall’azienda emiliana Cosmobile.

    Il tema E-commerce è sempre un tema interessante da conoscere e da sviluppare, specie nel contesto italiano, avanzato dal lato consumatore ma ancora in ritardo dal lato aziende. Ed è in relazione proprio a questo elemento che vogliamo proporvi un caso interessante da conoscere per tanti motivi. E’ uno di quei casi che si potrebbe definire ottimale, perchè mette insieme diverse soluzioni in un’unica piattaforma. Una soluzione quindi molto flessibile da gestire. E se è vero, come è vero, che esigenza delle aziende oggi è quella di conoscere sempre di più e sempre meglio i propri consumatori, allora forse questa soluzione può risultare vincente.

    E questo caso è per noi importante anche per dire che  l’e-commerce non è difficile da realizzare, come invece ancora tante aziende tendono a credere, e soprattutto è possibile realizzare piattaforme che rappresentano la soluzione per chi volesse dotarsi di piattaforme con cui gestire interamente la comunicazione del brand. E ottimizzare costi e gestione, altro grande tema che spesso diventa un freno per le aziende.

    Il caso di oggi è quello di Arena Water Instinct, azienda leader mondiale per quanto riguarda i costumi da bagno e abbigliamento sportivo, fondata nel 1973 con sede a Tolentino, in provincia di Macerata. Un brand internazionale molto conosciuto anche per via di tanti campioni di nuoto che fanno uso di costumi da gara dell’azienda. La realizzazione di questo progetto e-commerce è di Cosmobile, software house bolognese, uno staff di esperti in e-commerce, che propone soluzioni sempre all’avanguardia.

    arena e-commerce cosmobile

    Obiettivo di questo progetto era quello di creare una piattaforma e-commerce, assolutamente responsive, che potesse unire le esigenze di vari office distribuiti nel mondo legati allo stesso brand, una piattaforma unica, dinamica in grado di adattarsi alle esigenze e regole degli stati di riferimento. Il brand ha ad oggi 35 store in tutto il mondo e gestisce più di 5 mila prodotti. Quindi obiettivo da raggiungere era quello di permettere al brand di gestire le vendite e permettesse ai vari punti dell’azienda di potersi gestire in autonomia.

    Di fronte a queste esigenze Cosmobile ha proposto una soluzione che consiste nella realizzazione di un multi-store, su piattaforma Magento, capace di adattarsi alle diverse esigenze dei vari store. Una soluzione flessibile, scalabile che è risultata funzionale all’azienda.

    E quali benefici ha portato il fatto di orientarsi verso una soluzione di questo tipo? Il primo grande beneficio è quello di avere a disposizione una piattaforma unica per tutto il brand, l’immagine coordinata e le strategie di comunicazione vengono gestite quindi attraverso un’unica piattaforma. E, il fatto di propendere per una soluzione unica, attraverso la quale gestire le vendite dei prodotti, ma anche la comunicazione, non ha impedito ai vari store di potersi gestire in maniera del tutto autonoma. E questo è un grande bel vantaggio, visto il brand in questione.

    arena piattaforma e-commerce cosmobile

    La soluzione elaborata da Cosmobile permette poi di ottimizzare l’importazione e la gestione dei prodotti, i dati possono essere importati velocemente e le modifiche possono essere apportate “on-the-fly“, ossia al volo senza alcuna complicazione. Quindi ottimizzazione nella gestione e nei tempi.

    Ovviamente una soluzione di questo tipo è in grado anche di integrarsi con altri strumenti, pensiamo all’email marketing, perfettamente integrabile, o anche A/B testing.

    Insomma, una soluzione unica come questa realizzate per Arena Water Instict apporta vantaggi al brand i termini di valorizzazione del marchio, consente il raggiungimento di nuovi mercati e di nuovi clienti, ma soprattutto, aspetto questo davvero da non sottovalutare, permette una gestione ottimizzata sia per quanto riguarda i costi che l’aggiornamento della stessa piattaforma.

  • Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    Twitter, solo 4 milioni di utenti in più in 3 mesi

    C’era molta attesa per i risultati del Q3 2015 di Twitter, i dati finanziari del terzo trimestre, il primo dopo la nomina di Jack Dorsey come nuovo CEO permanente. La fotografia che si può fare è che, nonostante tutto, le finanze sono più positive dei dati della base utenti, cresciuta solo di 4 milioni in tre mesi. Adesso la base è di 320 milioni.

    Sinceramente non ci si aspettava certo i fuochi di artificio dalla  pubblicazione dei dati relativi al Q3 2015 di Twitter, il terzo trimestre di quest’anno e il primo da quando Jack Dorsey è stato nominato CEO permanente della società. Dai dati emerge dunque che la situazione finanziaria della società è più positiva rispetto a quella della base utenti. I ricavi, adesso di 569 milioni di dollari, sono cresciuti del 58% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (361 milioni di dollari, Q3 2014), battendo le previsioni che davano una cifra tra i 545 e 560 milioni di dollari.

    twitter-base-utenti

    Twitter continua ad essere un’azienda in rosso, le perdite adesso sono di 132 milioni di dollari, situazione comunque migliore se paragonata a quella dello scorso anno quando le perdite erano di 175,5 milioni di dollari. Le previsioni, per quanto riguarda i ricavi del prossimo trimestre sono di 695/700 milioni di dollari, in calo rispetto alle previsioni degli analisti.

    Twitter-Q3-2015-utenti-attivi

    Ma il dato che interessava davvero era quello relativo alla base utenti, e infatti da questo punto di vista i dati rivelano che permane ancora una condizione problematica. Ad oggi gli utenti attivi su Twitter sono 320 milioni, crescono di 4 milioni rispetto all’ultimo trimestre, quando erano 316 milioni. Un dato molto deludente. E le previsioni erano di 324 milioni, cioè 8 milioni in più. Il risultato è stato solo della metà. Lo scorso trimestre gli utenti erano stati + 8 milioni.

    Risale ad appena un mese fa la notizia che Instagram ha superato proprio Twitter raggiungendo i 400 milioni di utenti attivi.

    Gli utenti crescono dunque di 33 milioni in un anno, cioè 2,75 milioni di utenti al mese, quindi una crescita dell’11%. E la base di utenti dagli Usa resta immobile per il terzo trimestre consecutivo.

    Resta quindi il problema della crescita e il sospetto è che anche le ultime novità legate a Moments o a Twitter Poll non risultino efficaci fino in fondo. La sensazione è che sia necessario intervenire con altre modifiche per riportare gli utenti su Twitter. Anche perchè esiste un grande potenziale che guarda Twitter dal di fuori ma evita di registrarsi, per colpa della piattaforma ancora difficile da usare. Infatti l’introduzione di Moments dovrebbe (condizionale d’obbligo) servire proprio a questo, a convertire quei potenziali utenti in utenti registrati.

    Altri dati interessanti riguardano il Mobile:

    • l’86% dei ricavi totali di Twitter proviene proprio dal mobile advertising;
    • l’80% degli utenti attivi di Twitter arriva proprio dal Mobile.

    Ad oggi Dorsey sta lavorando più su una riorganizzazione della società, ricordiamo il taglio dell’8% circa dei lavoratori, allo scopo di rendere più efficiente la società. Ma adesso è il momento di lavorare sulla piattaforma, e non è escluso che vengano introdotte anche soluzioni impopolari, che farebbero discutere come l’eliminazione del limite dei 140 caratteri esistente per i tweet, non esiste più per i DM.

    Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Social Media: accrescere l’Engagement con il Contenuto

    Social Media: accrescere l’Engagement con il Contenuto

    Quali sono i principali obiettivi che ci si pone in una strategia di Social Media Marketing? La risposta ce la da un’indagine di Ascend2 che ha chiesto a 294 professionisti quali fossero i principali obiettivi. Al primo posto figura quello di aumentare l’engagement con il proprio pubblico; al secondo quello di accrescere la brand awareness.

    Molti di voi sanno cosa significa approntare una strategia di Social Media Marketing, quali sono le difficoltà che si presentano puntuali. Come tutte le strategie, anche una strategia di SMM ha bisogno di fissare degli obiettivi, concetto che potrebbe apparire banale, ma è opportuno sottolinearlo, proprio per trasmettere l’idea che la strategia va pensate, ragionata, rapportata alle esigenze che si presentano. E quindi alla domanda “quali sono i principali obiettivi da porsi in una strategia di Social Media Marketing?” possiamo dare una risposta con i dati che ci offre questa ricerca di Ascend2 che ha chiesto a 294 professionisti del marketing, vendite e business, provenienti da ogni parte del mondo, quali fossero gli obiettivi che si prefiggono, sintetizzata anche da eMarketer.

    social-media-contenuto-engagement

    Ebbene, da quello che si vede i marketers usano costantemente i Social Media non solo in ottica di brand awareness, ma soprattutto per dialogare e accrescere il coinvolgimento del proprio pubblico. E questo è da ritenersi un po’ il senso di una strategia per un’azienda. Il dialogo va cercato per coinvolgere il proprio pubblico per far sì che la stessa azienda possa crescere, possa migliorarsi, possa dare la giusta attenzione alle persone che apprezzano quello che fa, e quindi anche acquistando e servendosi dei prodotti e/o servizi che propone.

    social-media-obiettivi-engagement

    Come potete vedere, questo obiettivo è stato indicato dal 64% degli intervistati. Al secondo posto troviamo un altro grande obiettivo  che è quello di accrescere la brand awareness indicato dal 54% dei marketers intervistati.

    social-media-obiettivi-contenuto

    E quale tattica risulta più efficace? La risposta a questa domanda apparirà, anche in questo caso, scontata ma, come sappiamo bene, senza Contenuto non vi può essere una strategia efficace. E allora ecco che al primo post troviamo proprio la tattica di creare un contenuto coinvolgente, 82%. La stessa tattica risulta poi essere la più difficile da realizzare (69%).

    Per il 54% degli intervistati una tattica utile è quella di “postare” sui social networks, considerata difficile da applicare per il 19%. Notare che scrivere sul blog è indicato al 25% e postare su un “microblog” (leggasi Twitter, ad esempio) solo al 4%.

    social-media-obiettivi-contenuti-efficaci

    Parlare di Social Media Marketing oggi è molto diverso rispetto solo a pochi anni fa, oggi c’è maggiore consapevolezza da parte delle aziende, sono infatti temi affrontati con maggiore “maturità” se vogliamo usare questo termine. E se ne trova conferma anche alla domanda “quanto è cambiata l’efficacia della strategia di social media marketing?“. Il 77% in sostanza afferma che è cresciuta l’efficacia delle loro strategie: cresciuta significativamente per il 30%, cresciuta lievemente per il 47%. Di conseguenza aumenta anche il budget, cresce infatti per il 69% degli intervistati

    E qual è la tipologia di contenuto più efficace? Al primo posto troviamo, ovviamente (è il caso di dire) i Video (69%), poi le infografiche (50%), e poi i post sul blog (35%). Il visual content è quindi il contenuto più efficace.

  • Facebook, ecco le notifiche Mobile in stile Cards

    Facebook, ecco le notifiche Mobile in stile Cards

    Facebook ha annunciato oggi il rilascio, solo per gli Usa, di un nuovo modo di visualizzare le notifiche da Mobile. Le notifiche vengono sostituite adesso dalle “Cards”, personalizzabili. E sembrano molto simili a quelle che si vedono su Google Now.

    Facebook continua a rendere migliore per gli utenti l’esperienza da mobile e l’ultima novità, che riguarderà solo gli Usa per il momento, sembra andare in questa direzione. O almeno ci prova. Si perchè la novità annunciata oggi riguarda le notifiche che riceviamo sulla nostra app da mobile, quelle notifiche con il badge rosso per meglio intenderci. Ebbene, sparisce quella sezione e viene sostituita da un modalità di notifiche fatte di “Cards”, quindi di schede, che racchiudono praticamente le notifiche. Il risultato dal punto di vista grafico non sembra così male, anzi sembra tutto più ordinato. Anche se, cosa che è stata già notata ed evidenziata da molti blog del settore come TechCrunch o The Verge, il risultato sembra molto simile a quello che già si vede su Google Now. E lo si vede bene dagli screenshots e dal video ufficiale.

    notifiche-facebook-mobile-eventi

    Le Cards sono personalizzabili e costituiscono il feed dei contenuti che vogliamo visualizzare e anche degli aggiornamenti. Ad esempio, è possibile attivare Cards separate per Eventi o per Compleanni, in questo modo i contenuti relativi a questi due interessi verranno visualizzati all’interno delle schede, e non più visualizzati in alto tutte insieme con il badge rosso che cresceva di numero.

    Le Cards possono anche contenere informazioni geolocalizzate, con la modalità attiva, e quindi si possono creare schede sulle previsioni del tempo, sui film in programmazione nei cinema più vicini a voi, sui posti dove mangiare.

    E’ possibile modificare le Cards e quindi aggiungerne altre.

    Insomma, dal punto di vista della visualizzazione dei contenuti da mobile questa sembra essere una bella novità. E davvero sembra migliorare l’esperienza. Potrebbe però sorgere un problema di consumo dello smartphone per via delle notifiche geolocalizzate per la maggior parte degli utenti, ma questo è un problema che potrà essere affrontato.

    Vedremo quando saranno rilasciate anche da noi, per il momento queste modifiche sono disponibili per iOS e Android solo negli Usa.

  • Ford Italia e la guida sicura con #DontEmojiAndDrive

    Ford Italia e la guida sicura con #DontEmojiAndDrive

    Anche Ford Italia ha preso parte alla Games Week durante lo scorso fine settimana. L’occasione è stata quella di approfittare della presenza di tanti giovani e portare il tema della sicurezza alla guida e dell’uso responsabile dello smartphone con l’iniziativa #DontEmojiAndDrive.

    #DontEmojiAndDrive-ford

    Anche Ford Italia ha preso parte alla Games Week durante lo scorso fine settimana e lo ha fatto approfittando della presenza di tanti giovani, neo patentati e non solo, nei giorni della fiera per parlare di sicurezza alla guida e dell’uso responsabile dello smartphone con l’iniziativa #DontEmojiAndDrive. Durante i giorni della fiera si poteva scattare una foto per poi vedersi “emojizzati” sul maxi schermo all’interno dell’area Ford e sui principali canali social. E si poteva anche condividere l’immagine fatta di emoticon sui loro profili, con tanto di messaggio “Don’t emoji and drive“. E sempre in quell’occasione è stato lanciato un video realizzato interamente in emoji, che mostra le estreme conseguenze di un errato comportamento alla guida, e potete vederlo qui in basso.

    https://youtu.be/gFbeq-uc6Ug

    Video molto esaustivo, certamente un motivo in più per smetterla di usare lo smartphone mentre si è alla guida!

    Ma Ford Italia non è nuova su questi temi, infatti il primo passo da questo punto di vista è stato “Don’t Scroll and Drive“, un’operazione su Instagram che con uno scroll di un secondo mostrava le ultime 24 foto postate sul social. Nella headline, il concept creativo: basta un secondo di distrazione per vedersi passare tutta la vita davanti.

    Invece #DontEmojiAndDrive nasce in occasione del WorldEmojiDay, sui canali social di Ford Italia, dove sono state pubblicate tre immagini – un bambino, un anziano e un cane – realizzate interamente di emoticons, le faccine e i simboli che si usano tutti i giorni nei messaggi. Accompagnate dal messaggio “Don’t emoji and drive”, a sottolineare quanto sia grande il rischio di adottare comportamenti sbagliati alla guida.

    La campagna è stata pianificata anche sui quotidiani da agosto a ottobre al fine di raggiungere un pubblico più esteso. Tre soggetti – padre e figlio in bicicletta, un anziano e una runner – realizzati ancora una volta interamente di emoticons, hanno veicolato il messaggio “Don’t Emoji and Drive” per dimostrare che mentre si scrivono messaggi alla guida si rischia di non vedere chi attraversa la strada, perché anche l’invio di una sola ‘faccina’ mentre si è al volante rappresenta una pericolosa distrazione.

    Insomma, una campagna importante che condividiamo appieno. Perchè la sicurezza alla guida viene prima di un messaggio sullo smartphone, ecco perchè #DontEmojiAndDrive.

    Buzzoole

  • Twitter ora sperimenta i Promoted Moments

    Twitter ora sperimenta i Promoted Moments

    A distanza di un paio di settimane dal lancio di Twitter Moments, una sezione dedicata per meglio seguire le storie, ieri Twitter ha annunciato l’avvio dei test, per ora solo negli Usa, dei Promoted Moments, niente di diverso da una storia normale, solo che viene scritta dal brand e saranno visibili per 24 ore con l’etichetta “sponsorizzato”.

    In attesa di vederlo operativo anche in Italia, e in Europa, a distanza di un paio di settimane proprio dal lancio di Moments, la sezione dedicata ai moments, alle storie, arricchite da elementi come immagini e video, adesso Twitter annuncia l’avvio dei test, sempre negli Usa, per i Promoted Moments.

    L’annuncio viene dato sul blog ufficiale di Twitter e da quello che si legge i Promoted Moments non saranno tanto diversi dagli altri prodotti promozionali che Twitter già offre. E come funzionato dunque i Promoted Moments?

    promoted-moments

    In pratica saranno dei “moments”, delle storie, scritte direttamente dal brand e visibili per 24 ore all’interno dell’area Moments con l’etichetta “promoted”, dunque “sponsorizzato”. La stessa modalità con cui siamo soliti vedere ad esempio i promoted tweets, i tweet sponsorizzati.

    Twitter fa sapere che già in pochi giorni sono stati tanti i Moments raccolti, ad esempio quello dedicato a “Ritorno al Futuro“, o quello dedicato a “Climbing Everest“, oppure quello dedicato alle storie live “Mets are World Series bound“, noterete che la visualizzazione di questi moments non è quella che dovrebbe essere, proprio perchè ancora non sono attivi in Italia.

    Twitter dunque prova subito a verificare come i Moments possano essere utili dal punto di vista dell’advertising e a verificare come i brand accoglieranno questa modalità. Come saprete bene, i marketers ritengono che l’advertising su Twitter in molti casi si riveli efficace, ma resta il problema che non è affatto economico. Specie se lo si paragona agli strumenti di advertising che mette in campo Facebook.

    I primi brand che testeranno i Promoted Moments sono MGM, Warner Brothers, e New Line Cinema. I Promoted Moments saranno attivi da domani.

    E il 27 ottobre, con la pubblicazione dei dati del Q3 2015, i dati relativi al terzo trimestre di quest’anno, scopriremo intanto quale impatto ha avuto la scelta del nuovo CEO, che si è portata avanti praticamente per tutto il trimestre, e che reazione hanno avuto gli utenti di fronte anche alle ultime novità. Vedremo e vi racconteremo.

  • Fastweb alla Games Week con #HaiLaFibraGiusta

    Fastweb alla Games Week con #HaiLaFibraGiusta

    Fastweb è presente alla quinta edizione della Games Week che si tiene da oggi e fino al 25 ottobre a Milano. La presenza alla fiera più importante dedicata al game in Italia sarà l’occasione per mostrare la velocità della fibra insieme a tanti gadgets e a tante attività per i visitatori.

    Da oggi ha aperto i battenti la Games Week a Milano la più importante fiera dedicata al game in Italia, una bela occasione per gli appassionati di giochi di vedere tutto il meglio che offre l’universo dei videogiochi. Alla fiera sarà presente anche Fastweb con uno spazio espositivo all’interno del Padiglione 3. Fastweb intratterrà i visitatori con diverse attività e tanti, tantissimi gadget:

    • 4 postazioni di gioco XBOX One con FIFA 16 e Forza Motor Sport 6
    • Connessione Wi Fi gratuita ad altissima velocità
    • “Che Gamer sei?”: quale console utilizzi di più? Quanti giochi online? Cosa vorresti di più dalla tua connessione internet? Facci sapere quanto sei Gamer!
    • Area lounge riservata, all’interno della quale si terranno sfide multiplayer esclusive
    • Divanetti “Ricaricami” per far riposare i vostri smartphone e prendervi una pausa tra uno stand e l’altro.

    E ci sarà anche uno speciale monitor che racconterà in diretta tutto quello che succederà in Games Week, con un occhio particolare sulla velocità della fibra Fastweb, che permetterà a tutti gli utenti che accederanno al nostro stand di connettersi e navigare ad altissima velocità.

    Quindi se in questi giorni pensate di visitare la Games Week, evento consigliatissimo del resto, per appassionati e non solo, cogliete l’occasione di visitare lo stand di Fastweb al Padiglione 3 per vedere se davvero #hailafibragiusta.

    Buzzoole

  • Donne e Tecnologia, la loro presenza cresce del 238%

    Donne e Tecnologia, la loro presenza cresce del 238%

    Donne e Tecnologia, se ne discute molto anche perchè, di solito, quando si pensa alla tecnologia quasi sempre vengono in mente nomi al maschile. Ma questa indagine di Coupofy.com rivela un’altra realtà, e cioè che la presenza delle donne nel mondo della tecnologia cresce del 238% più veloce rispetto a quella degli uomini.

    Donne e Tecnologia, un tema su cui si discute spesso, per via della prevalente presenza maschile ai vertici delle più grandi aziende del settore. Non è un caso che quando ci si riferisce alla tecnologia allora vengono in mente nomi come Mark Zuckerberg o Steve Jobs, quasi mai una donna. Eppure sono già tante le donne che guidano aziende e settori importanti in colossi tecnologici. Ma evidentemente è ancora poco.

    donne-e-tecnologia

    Ma oggi proviamo a vedere, grazie all’aiuto di questa recente indagine fatta da Coupofy.com, e con l’infografica che trovate in basso, quale sia la situazione attuale. Ebbene, dalla ricerca, prendendo in considerazione le 8 aziende più importanti del settore, si evince che la presenza delle donne all’interno del mondo della tecnologia cresce del 238% più veloce rispetto a quella degli uomini. E sono sempre di più le donne che sono alla guida di aziende di successo.

    E questa tendenza la si evince anche dal numero delle startup che vengono mano a mano fondate. Ed è del 20% la media delle startup guidate da donne a livello globale. I livelli più alti, analizzando il dato anche dal punto di vista geografico, si riscontrano Chicago con il 30% a Boston con il 29%, un esempio a livello mondiale. Ma livelli alti si riscontrano anche nella Silicon Valley con una percentuale del 24%; Montreal e Los Angeles con il 22%. In Europa di rileva Parigi con il 21% e Londra con il 18%. E guardando il dato in generale, le startup fondate da donne sono passate dal 9,5% del 2009 al 18 del 2014, quasi il doppio in cinque anni.

    Come sappiamo sono già diverse le donne che guidano grandi aziende tecnologiche. Basti ricordare Marissa Mayer, CEO di Yahoo (tra l’altro la più giovane CEO ad entrare nella Fortune 500 a 37 anni); Meg Whitman, CEO di HP; Ginny Rometty, CEO di IBM; Susan Wojcicki, CEO di YouTube; e poi anche Sheryl Sandberg, COO di Facebook. Queste le 5 donne più potenti del settore ad oggi.

    Ma crescono anche le donne con ruoli di CIO (Chief Information Officer) e attualmente le troviamo in aziende come Ford, Walmart, AT&T.

    Ma ci sono anche altri dati utili a sapersi proprio perchè non se ne parla moltissimo. E nella ricerca infatti figurano donne come Stephanie Hannon, attuale CTO per la campagna presidenziale di Hillary Clinton, la prima donna ad occuparsi di campagne di questo tipo dal punto di vista digitale.

    I dati che potete vedere comunque nell’infografica sono tanti e rilevanti. Si segnalano anche le motivazioni per cui le donne non restano a lungo nel settore della tecnologia. Il 30% lascia per via di salari bassi, il 27% perchè hanno poco tempo da dedicare alla famiglia (altro tema molto discusso), il 22% perchè alla lunga preferisce fare altro, il 17% per via del cattivo ambiente in azienda, quindi per problemi con i colleghi o con il capo. E dove proseguono poi la loro carriera? Il 24% cambia settore, il 22% ritorna nella veste di libero professionista, il 20% si prende un po’ di tempo lasciando il lavoro e il 10% entra in una startup.

    Insomma, ci saranno sempre più donne nel mondo della tecnologia. Anche se questi dati possono sembrare poco rilevanti, si tratta comunque di grossi passi in avanti che fanno ben sperare.

    Allora, che ne pensate di questi dati?

    donne-tecnologia-infografica

     

     

     

  • Google Foto in 5 mesi raggiunge i 100 milioni di utenti

    Google Foto in 5 mesi raggiunge i 100 milioni di utenti

    Google Foto, il servizio di photo storage che Google ha lanciato lo scorso maggio, rendendolo autonomo da Google+, ha raggiunto l’importante traguardo dei 100 milioni di utenti in 5 mesi. E sono diffusi altri dati interessanti. Ad esempio Parigi è la città più fotografata, il cibo è molto fotografato e sono stati dedicati al servizio 3.720 terabyte di spazio.

    Ricorderete certamente quando lo scorso 28 maggio Google decise di rendere autonomo da G+ Google Foto, il servizio di photo storage da quel momento, disponibile come app per iOS e Android, ha cominciato a vivere di vita propria. E oggi si scopre che da quel momento ad oggi, quindi in 5 mesi, è stato raggiunto l’importante traguardo di 100 milioni di utenti (Twitter e Pinterest hanno impiegato invece 5 anni). Un risultato rilevante per la tipologia del servizio, a conferma che Google in quella circostanza ha avuto la giusta intuizione.

    google-foto-logo

    E rendendo noto l’importante traguardo, Google ha diffuso qualche interessante dato che vale la pena di conoscere proprio sull’utilizzo che gli utenti hanno fatto di Google Foto.

    Dopo le persone, il cibo è il più fotografato in assoluto e la città più fotografata è Parigi, seguita da New York e Barcellona. Anche su Google Foto gli animali sono molo fotografati e, da quello che si è visto in questi ultimi 5 mesi, i cani sono di gran lunga i più fotografati.

    Tra gli avvenimenti ed eventi che segnano la vita di ciascuno, su Google Foto i matrimoni sono più fotografati dei concerti, addirittura più del Natale. Anche i bambini sono molto fotografati. E ancora, tra le curiosità, si scopre che in 5 mesi sono stati realizzati 15 milioni di animazioni e collage. E tra le foto scattate in questi 5 mesi non manca la natura e i paesaggi. Infatti, i cieli, le spiagge e le montagne sono tra le 10 cose più fotografate in questo periodo.

    E tra i tanti dati resi noti, forse questa è tra le più importanti. Fino ad ora Google ha reso disponibile uno spazio, per Google Foto, pari a 3.720 terabyte di spazio, una enormità che equivale a riempire di foto uno smartphone da 16 GB di spazio per 637 anni!

    Ricorderete anche però che qualche mese fa, proprio per la funzionalità delle etichette automatiche, Google Foto in un incidente che fece il giro del mondo. Infatti nel mese di luglio due persone di colore vennero etichettate come gorilla, una gaffe eclatante. Gaffe generata dagli algoritmi che servono a riconoscere cosa viene fotografato per meglio organizzare al meglio le foto, appunto etichettandole in maniera automatica.

    Allora, state utilizzando anche voi Google Foto? Che ne pensate? Raccontateci la vostra esperienza.