A Linkontro 30 interessante relazione di Luca Bordin di Nielsen che ha tracciato gli scenari e le tendenze che stanno caratterizzando il nostro tempo, evidenziando che il futuro è sempre più Mobile. E il consumatore in questo contesto è sempre più esigente
Seconda e intensa giornata a Linkontro 30, l’evento organizzato da Nielsen uno dei più importanti dedicati alla business community italiana. Tutti i temi di oggi erano orientati sul digitale e in special modo sul ruolo che il Mobile giocherà nel prossimo futuro. In questa ottica è stata molto interessante la relazione di Luca Bordin, General Manager Media Sales&Solutions di Nielsen, che ha tracciato gli scenari e le tendenze futuro, evidenziando quello che forse molti dei lettori di questo blog sanno già, ossia che il futuro è ormai sempre più Mobile.
Solo negli ultimi 16 anni, dal 1998 al 2014, è incrementato in modo esponenziale il numero di persone che ha accesso a Internet. Nell’ultimo anno, sono stati, come abbiamo già visto, ben 29 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al web via Mobile; sono 2,8 miliardi di persone in tutto il mondo. Siamo quindi di fronte ad un fenomeno che è in continua crescita. Pensate che solo nel 2013 sono stati venduti qualcosa come 1 miliardo di smartphones. Di quei 29 milioni di italiani che naviga via mobile, 7 milioni in un anno lo hanno fatto via tablet. Solo nello scorso anno, sono stati venduti 200 milioni di tablets.
Ma lo scenario è destinato ad agganciare una nuova tendenza, quella dei wearable device, ossia i dispositivi mobile “indossabili” e quindi stiamo parlando di Smart Glass, quelli di Google per intenderci che presto saranno seguiti dai glass di Samsung, e dai Smart Watch, gli orologi che si connettono con i nostri dispositivi attraverso il bluetooth, fornendoci tutte le informazioni direttamente “sul polso”. Insomma, il futuro è certamente Mobile.
E in questo contesto chi ne fa le spese è il Pc. Nell’ultimo anno la vendita è calata in Italia del 3,4%, in Uk del 5,6%, in Usa del 4,3%. Calo meno sensibile in Francia, -1,3%, e in Germania, -0,7%.
Come abbiamo spesso raccontato qui sul nostro blog, gli italiani sono sempre più appassionati di Mobile. La penetrazione mobile per fasce di età è molto interessante:
73% (in crescita del 18%) tra 18-34 anni – con 45 ore mensili
47% (in crescita del 13%) tra 35-54 anni – con 30 ore mensili
18% (in crescite del 13%) tra 55+ – con 27 ore mensili
In questo contesto cambiano anche le caratteristiche del consumatore che diventa sempre più esigente. Il 69% dei consumatori che cercano informazioni via mobile vorrebbe il negozio fisico nel raggio di 5 Km; il 71% degli utenti mobili negli Usa utilizza lo store locatore per individuare un punto vendita; il 55% dei consumatori è più propenso a spendere di più in cambio di una migliore esperienza più personalizzata; il 72% dei consumatori dichiara poi di volere una relazione più duratura con la propria marca di riferimento.
Insomma, sappiamo che il futuro sarà certamente Mobile. E voi che ne pensate?
Il Blog è uno strumento essenziale per comunicare sul web, fondamentale per costruire la propria immagine digitale, per sviluppare e accrescere le proprie competenze, per creare la propria rete di contatti, la propria community. E il blogger oggi è anche un mestiere, con le sue caratteristiche particolari. Il 19 e 20 Giugno 2014 si terrà a Bologna un corso proprio su questi temi
Qualche anno fa, con l’emergere del fenomeno dei social network, si diceva che il Blog fosse uno strumento morto, uno strumento che sarebbe stato superato da questi nuovi strumenti che permettono agli utenti di raccontarsi e farsi conoscere. Il tempo ci ha poi dimostrato che così non è stato e che anzi il Blog rimane ancora oggi uno strumento fondamentale per comunicare in rete e per costruire la propria immagine digitale. Il Blog ha delle sue proprie caratteristiche che lo rendono flessibile, utile ad ogni uso e ad ogni scopo, permette anche un’archiviazione dei contenuti che i social network non permettono, per ovvi motivi.
Il Blog da strumento amatoriale, utile per trattare di temi molto vasti e vari, nel tempo ha sviluppato qualità che lo rendono molto utile per scopi professionali, il “corporate blog“, è uno strumento fondamentale sul quale puntare nella costruzione del proprio personal branding, ossia nel costruire la propria immagine digitale in modo da evidenziare le proprie competenze e le proprie conoscenze.
Nel tempo la figura del Blogger ha via via sviluppato caratteristiche e qualità tali da essere individuato come una vera e propria professione, con una propria identità precisa, delle caratteristiche particolari. Certo, il blogger segue la stessa natura dello strumento, quindi flessibilità e capacità di seguire il momento, ma per sviluppare qualità professionali è utile seguire certe, chiamiamole così, “regole, certi atteggiamenti volti allo scopo professionale e certi “strumenti” con cui approcciare a questo mestiere.
Tutto questo sarà il tema del corso che ho il piacere di tenere personalmente, presso Noetica Formazione, il prossimo 19 e 20 giugno qui a Bologna a cui vi invito a partecipare se volete quindi gestire e sviluppare il vostro blog nella maniera corretta e strutturata, concentrandoci su come scrivere nella maniera corretta tenendo d’occhio le regole SEO; questo corso è quindi utile se volete conoscere e mettere in pratica quelli che sono gli strumenti per affrontare la professione del blogger. E quindi il corso si rivolge a tutti coloro che hanno già un blog o che ne vogliono aprire uno.
Ci sarà anche una parte interessante del corso che verrà dedicata alle esercitazioni che punteranno su:
Definire la struttura di un blog.
Come scrivere un post efficace.
Definire il piano editoriale delle pubblicazioni.
Come diffondere un contenuto.
Tutti i materiali del corso saranno poi a disposizione degli iscritti. Per avere maggiori informazioni sulle iscrizioni, su questo link trovate tutto ciò che serve.
A questo punto non mi resta che invitarvi a questo corso e spero, come credo fermamente, che vi sarà molto utile.
Come è cambiato l’atteggiamento del consumatore italiano consumatore italiano in questi ultimi quattro anni? Secondo l’analisi Nielsen, presentata a Linkontro 30 da Giovanni Fantasia, CEO Nielsen Italia, il consumatore oggi è risparmiatore, pianificatore e tecnologico
Interessanti i dati dell’analisi di Nielsen presentati oggi da Giovanni Fantasia, CEO di Nielsen Italia, all’interno de Linkontro 30, il più importante evento dedicato alla business community italiana, ci offrono un quadro di come sono mutate le caratteristiche del consumatore italiano in questi ultimi quattro anni, caratterizzati dalla lunga crisi dalla quale si sta pian piano cercando di uscire. E il consumatore italiano in questi ultimi anni si è adattato al periodo e ha modificato il suo atteggiamento, diventando quindi più risparmiatore, pianificatore e anche tecnologico.
Rispetto al 2010, l’analisi di Nielsen evidenzia un più marcato orientamento verso la riscoperta e la conseguente “difesa” dei valori familiari, con uno sguardo, inevitabile, alla digitalizzazione dei gesti più comuni. In particolare, alcune delle caratteristiche in cui si identificano oggi gli italiani sono tipiche di un approccio ancora timido, ma da cui si può cogliere una sorta di preparazione ad una prossima ripartenza. Di conseguenza, il consumatore italiano oggi è più risparmiatore (82% degli intervistati, rispetto al 72% del 2010), pianificatore nel definire le spese e razionale nelle scelte (70% vs 57%), devoto alla famiglia (63% vs 56), casalingo (60% vs 55%) e, ovviamente, tecnologico (82% vs 70%). Da evidenziare che gli atteggiamenti verso il risparmio e verso una maggiore attenzione verso la tecnologia, sono i valori più alti, quasi a sottolineare anche la loro complementarità.
A questo si aggiunge anche una riscoperta dei valori tipici della famiglia lasciati in disparte in questi anni di crisi. Nel 2013 il tempo medio speso in casa è pari a 146 minuti, 15 in più rispetto al 2010. Di riflesso cala il tempo libero passato fuori dalle mura domestiche, pari a 94 minuti, sei in meno rispetto a tre anni prima. A sostegno di questo nuovo “Family Consumer” modellato da Nielsen, anche l’incremento del tempo per le attività tipicamente familiari: sono 87 i minuti dedicati alla cura della casa (rispetto ai 71 del 2010), 85 quelli per la cura dei figli (69 nel 2010) e 69 per cucinare (55 nel 2010). Non a caso, tra i più significativi mutamenti negli interessi, l’incremento più elevato è relativo al tema “Cucina”, pari a 15 punti percentuali in più rispetto al 2010.
In questi ultimi quattro anni cambia anche l’ordine delle priorità per il consumatore italiano. Rispetto al 2010 si registra un aumento delle azioni finalizzate al risparmio, come la riduzione dell’uso dell’auto (+12 punti 2013 vs 2010) e delle spese telefoniche, la scelta di marchi alimentari più economici o il rinvio delle decisioni legate alla sostituzione di articoli per la casa. Ne consegue una significativa riduzione delle rinunce rispetto a quanto succedeva nel 2010; si evidenziano una riduzione dei “tagli” alle vacanze annuali (-6 punti percentuali) e ai weekend brevi (-8 punti percentuali), ma sono sempre meno anche i tagli alle spese per l’abbigliamento e per gli interventi di sostituzione alle proprie “tecnologie” di utilizzo quotidiano. È questa una conferma dell’emergere del fenomeno “Family Consumer” con un profilo “smart”. Allo stesso tempo, si assiste a un cambio di valori in tema di possesso, per far posto alla cosiddetta sharing economy: il consumatore italiano è propenso a condividere l’auto (71%) attraverso i più diffusi servizi già presenti nelle principali città, ma anche i corsi online di formazione professionale, aggiornamento nonché condivisione tra privati di reciproci know-how (43%), dei propri device elettronici mediante prestiti (37%) e di abiti per eventi speciali (33%).
I dati in nostro possesso relativi ai primi mesi del 2014 evidenziano segnali di tenuta per alcuni settori, come il largo consumo, con un sostanziale recupero di alcuni articoli del segmento grocery, come le bevande e il fresco. Si colgono inoltre alcuni segnali di risveglio che ci fanno essere cautamente ottimisti” – ha dichiaratoFantasia. “Anche attraverso un’accentuata ripresa dei consumi è possibile che il Paese riparta, come è opinione ricorrente tra economisti e operatori del settore. E’ importante che tutti gli attori in campo operanti in ambito produzione e largo consumo si adattino all’evoluzione della shopping experience. I consumatori hanno già intrapreso questa via, ora tocca a manufacturer e retailer se non si vuole rimanere indietro. Solo insieme si può affrontare la sfida”.
Ormai manca pochissimo all’inizio de Linkontro 2014, l’evento organizzato da Nielsen dedicato alla business community italiana che quest’anno compie 30 anni. Nei prossimi tre giorni saranno tanti i panel e i workshop interessanti e domani l’apertura dell’evento è affidata a Mitch Barns, CEO di Nielsen, e all’economista e politologo Jean Paul Fitoussi
Insieme. Per una svolta. E’ questo il tema della 30° edizione de Linkontro, il tradizionale appuntamento organizzato da Nielsen per e con la business community italiana, che anche quest’anno metterà a confronto le esperienze del mondo dell’industria, della distribuzione e della comunicazione per evidenziare come, attraverso il valore della collaborazione, sia possibile affrontare la tanto desiderata svolta. Linkontro 2014, si terrà dal 22 al 25 maggio presso il Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (CA). L’edizione di quest’anno proseguirà sul filone del “Noi”, a dimostrazione dell’importanza che Nielsen dà ormai da qualche anno al gioco di squadra e alla stringente e sentita necessità di creare network tra i diversi attori della comunità dei consumi per trasformare le sfide di mercato in concrete occasioni di crescita e di sviluppo.
Mitch Barns, CEO Nielsen
L’apertura dei lavori, prevista per giovedì 22 maggio alle 17.30, è affidata a Mitch Barns, CEO Nielsen, che affronterà il tema “Inspiring the change”. L’intervento di Barns anticiperà quello di un altro importante ospite scelto da Nielsen per i trent’anni dell’evento: l’economista e politologo dell’Institut d’Etudes Politiques de Paris, Jean Paul Fitoussi. Moderato dal direttore di TgCom24 Alessandro Banfi, l’illustre cattedratico analizzerà l’attuale scenario mondiale all’interno della sessione Oltre la crisi, pronti per la svolta.
Il secondo appuntamento, in programma venerdì 23 maggio (h. 8.45), è dedicato agli Scenari economici. Dopo l’apertura della sessione da parte del professor Vincenzo Perrone dell’Università Bocconi di Milano, lo stesso docente colloquierà su un tema di grande attualità al centro del dibattito politico: la sopravvivenza dell’Euro. Relatori di questa sessione saranno Andrea Boltho, docente presso The Magdalen College Oxford (“Europa: troppi divari, troppi squilibri; può l’euro sopravvivere” è il titolo del suo intervento) e il sociologo Aldo Bonomi (“Come la lunga crisi ci ha cambiato”). A seguire, all’interno del panel Fare impresa oggi, Filippo Rizzante, chief technology officer di Reply, sarà intervistato da Alessandro Banfi, direttore di TgCom24, sul tema “Esperienze Digitali”.
Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita su La7, converserà con Michele Alessi, consigliere di amministrazione di Alessi, e Francesco Mutti, Amministratore Delegato di Mutti, analizzando alcune case history di successo nel nostro Paese. Eloquente il titolo della sessione: “Impresa impossibile, storie di italiani che hanno combattuto e vinto la crisi”.
La mattinata dei lavori sarà conclusa da Hermann Simon, fondatore di Simon, Kucher & Partners, con una lecture sulla forza della globalizzazione: “Hidden Champions. The Vanguard for Globalia”.
Il consumatore nell’era digitale è il panel del pomeriggio di venerdì 23 maggio (h 14.45). La sessione, coordinata da Daniele Bossari, sarà aperta da Luca Bordin, general manager media sales & solutions di Nielsen con un un’analisi strategica di sicuro interesse per la platea de Linkontro: “Gli scenari e le tendenze”. Dopo la presentazione di alcune case history di successo di Google nell’intervento dal titolo “Le esperienze”, Fabio Vaccarono, country director dell’azienda, sarà ancora protagonista nella successiva tavola rotonda “Nuove alleanze, nuove opportunità”, focalizzata sulle singole esperienze professionali, insieme a Giulio Malegori, presidente e amministratore delegato di Dentsu Aegis Network, Giuseppe Zuliani, direttore marketing e comunicazione di Conad, e Jerome Garbi, corporate commercial director Procter & Gamble.
Sabato 24 maggio (h 8.45) Giovanni Fantasia, amministratore delegato Nielsen, aprirà i lavori dell’ultimo giorno de Linkontro illustrando al pubblico la visione di Nielsen su quello che ci riserva il domani in tema di evoluzione del consumatore, con un intervento dal titolo evocativo “Futuro Oggi”.
A seguire Maria Cristina Alfieri, direttore di Food, coordinerà la sessione Il valore del brand. Nel panel “Riconquistare il consumatore: nuove modalità di ingaggio” si confronteranno Marco Pedroni, presidente Coop Italia, Angelo Trocchia, presidente Unilever Italia e Lorenzo Montagna amministratore delegato Yahoo Italia. A seguire, una case history italiana di indubbio successo: “Crescere insieme si può: 50 anni di successi”; ne parleranno Paolo Capotosto, direttore vendite Ferrero, e Davide Cozzarolo, Amministratore Delegato Italy Cash di Sigma.
La seconda parte della mattina sarà di respiro internazionale. William Gillispie, global team leader retail and consumer products center of competence IBM, interverrà all’interno della seduta dedicata alle Esperienze globali con una lecture dal titolo: “Greater Expectations: driving profitable sales with todays empowered consumer”. L’ultima fase dei lavori “professionali”, Innovazione e sviluppo, ospiterà invece Harald Antley, amministratore delegato di Asplag Service, e Leo Wencel, amministratore delegato Nestlé, che, moderati dal direttore Alessando Banfi, si confronteranno del dibattito “Strategie competitive nel largo consumo”.
Sarà poi la volta della “firma” del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, a salire sul palco del Centro Congressi del Forte Village, come fatto spesso in questi ultimi anni, a dimostrazione di un feeling consolidato con i temi e la platea de Linkontro. Il celebre e brillante editorialista presenterà il suo libro “La vita è un viaggio”, un “manuale” di consigli e suggerimenti, secondo il suo inconfondibile stile, sulla traversata che gli italiani si trovano a dover fare, giunti ormai al valico: dirigersi verso la normalità europea o tornare indietro.
Le conclusioni dei lavori della 30° edizione de Linkontro saranno affidate all’amministratore delegato di Nielsen, Giovanni Fantasia.
Come ogni anno, nel corso dell’esclusiva tre giorni di incontri, dibattiti e workshop, 500 esponenti del top management di oltre 240 aziende si incontreranno e confronteranno sugli importanti temi che emergeranno dal palco del Centro Congressi del Forte Village e dalle relazioni interpersonali favorite e promosse da Nielsen in 30 anni.
Alcuni ricercatori della Cornell University (Usa) hanno elaborato un sistema scientifico attraverso il quale ottenere quello che si definisce il “tweet perfetto”, o tweet ideale. Quello che garantisce il massimo delle interazioni, in pratica quello che tutti vorrebbero ottenere. Ecco alcune semplici regole da seguire
Gli utenti pratici di Twitter sanno quanto sia difficile riuscire in soli 140 caratteri riuscire a scrivere messaggi che possano incontrare l’attenzione di altri utenti al fine di rendere quel messaggio molto condiviso e quindi popolare. E’ praticamente il primo pensiero che affligge chi scrive su Twitter, data l’enorme rapidità con cui si avvicendano i tweets sulla propria timeline. E quindi si cerca sempre di ricercare quell’elemento giusto per riuscire a rendere quel messaggio molto attraente. Non è affatto un’operazione semplice, ma allo stesso tempo, bastanop davvero alcune regole semplici. Ad elaborarle ci hanno pensato dei ricercatori della Cornell University, guidati da Chenhao Tan, i quali hanno elaborato un sistema affinché i nostri tweets possano ottenere la popolarità che meritano. Il fatto stesso che ci sia bisogno di un sistema scientifico, meglio un algoritmo, in parte rende l’idea di quanto sia difficile scrivere quello che tutti consideriamo il “tweet perfetto“, o se preferite il “tweet ideale”.
Sapete che esistono diversi tweets simili, generati dallo stesso utente e che puntano tutti sul medesimo Url ed è proprio da questa considerazione che nasce lo studio. In pratica il tentativo è quello di riuscire a spiegare e a trovare la formula perfetta del tweet, anche indipendentemente dall’argomento e dall’autore. Sono stati quindi presi in considerazione 236 mila utenti per poi passare alla ricerca delle coppie di tweets simili. Da qui è venuto fuori che quegli utenti avevano generato 1,8 milioni di copie di tweets, tutti sullo stesso argomento e che puntavano allo stesso link. Procedendo in questa direzione, sono stati poi estrapolate 630 mila coppie di tweets identiche, cambiava solo la spaziatura.
Allora vi starete chiedendo quali siano queste regole per il tweet perfetto. Ebbene l’algoritmo approntato in sostanza tiene conto delle informazioni chiare, del fatto che la lingua usata sia sempre quella e che sia in linea con i messaggi precedenti e che sia rivolta alla community di riferimento. Infine, elemento che viene ritenuto utile, è l’invito a condividere tipo: “RT per favore!”. In genere gli essere umani hanno il 61% di probabilità di individuare un contenuto che sia popolare, questo algoritmo arriva al 66%. Quindi riesce ad essere un po’ più preciso degli essere umani.
Allora, se volete esercitarvi ad individuare il vostro tweet perfetto, potete farlo su chenhaot.com/retweetedmore/, dove avrete modo di sperimentare la vostra abilità. Poi potete anche esercitarvi ad individuare quelli che secondo voi sono tweets perfetti e con l’aiuto dell’algoritmo capirete come correggere il tiro, il sito è questo chenhaot.com/retweetedmore/quiz. Se volete, infine, studiarvi l’estratto della ricerca, potete scaricare qui il pdf.
Allora, che ne pensate? Siete riusciti a creare il vostro tweet perfetto? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.
Klout realizza la sua prima app per Android e porta la creazione di contenuti mirati anche per i tantissimi utenti che usano il sistema operativo di Google. Da Febbraio Klout, il famoso coefficiente che misura il vostro impatto sulla rete, è cambiato e adesso punta sulla creazione e sulla condivisione di contenuti. Vediamo come funziona
Come vi sarete già accorti, Klout dal mese di Febbraio ha rinnovato la piattaforma, aggiungendo la sostanziale novità di poter creare contenuti mirati in grado di accrescere il vostro impatto online. E questa è stata una funzionalità non da poco che permette agli utenti di “specializzarsi” secondo le proprie competenze, i propri gusti e le proprie passioni, condividendo contenuti, suggeriti dalla piattaforma stessa, capaci di accrescere il vostro peso online. Il mese scorso Klout portò questa esperienza su iOS, ma da oggi questa stessa esperienza è possibile anche attraverso la nuova app per Android.
Già attraverso l’app per iOS, Klout ha notato che gli utenti condividono il doppio rispetto a quanto fanno via desktop, di conseguenza con la nuova app c’è da aspettarsi che questo dato cresca ancora di più.
Ma come funziona? In realtà l’app è molto semplice e intuitiva e già dopo averla scaricata e settata con le prime impostazioni, inizierete subito a condividere. In pratica, una volta effettuato l’accesso, vi ritroverete il vostro Flusso di Contenuti, Content Stream, attraverso il quale Klout raccomanda agli utenti i contenuti, caratterizzati da etichette come “trend“, “fresco di stampa” oppure “gemma nascosta“, quella che appunti il vostro pubblico non è riuscito a vedere. Tutte queste etichette servono a dare la dimensione della portata della condivisione di quel contenuto e di come esso sarà utile per il vostro pubblico. E il vostro Klout sale.
Avrete poi la possibilità di programmare, o se volete dirla nello slang geek “schedulare“, la pubblicazione dei contenuti che riterrete utili per il vostro pubblico, soprattutto quando sapete che la maggior parte degli utenti interessati a quel contenuto è online in quel momento. E il vostro Klout sale.
Infine avrete a disposizione il Topic Explorer, ossia la funzionalità che vi permette di personalizzare meglio i contenuti e quindi di ottimizzare il vostro Flusso di Contenuti, di cui parlavamo prima. E il vostro Klout continua a salire.
Intento di Klout è quello di agganciare la creazione e la condivisione di contenuti ottimizzati anche per gli utenti mobile, visto ormai l’enorme diffusione dei dispositivi mobili. L’app permette anche di personalizzare di più i vostri contenuti, rendendoli geolocalizzati e aggiungendo anche immagini personalizzate.
Linkontro arriva quest’anno all’edizione numero 30. A partire da giovedì 22 fino a domenica 25 Maggio 2014, al Forte Village di Santa Margherita di Pula (CA), attraverso un programma ricco di spunti interessanti e di personalità di prestigio, ci sarà modo di sviluppare il tema che caratterizzerà questa edizione, e cioè: “Insieme. Per una svolta”
Da giovedì 22 e fino a domenica 25 Maggio, presso il Forte Village di Santa Margherita di Pula (CA), prende il via Linkontro, l’evento per la business community italiana legata al mondo dei consumi, organizzato da Nielsen che quest’anno arriva alla sua 30° edizione. Tema dell’evento di quest’anno è: “Insieme. Per una svolta”. Il programma delle giornate è come sempre ricco di spunti e di personalità prestigiose che svilupperanno il tema portando la propria esperienza e confrontandosi soprattutto sulle idee.
L’apertura della 30° edizione de Linkontro sarà affidata, giovedì pomeriggio, a Mitch Barns, chief executive officer di Nielsen. Nel corso dell’esclusiva tre giorni di incontri, dibattiti e workshop, più di 500 top manager di oltre 250 aziende leader nel largo consumo si confronteranno sui temi e gli spunti relativi alla stringente attualità: relatori nazionali e internazionali di prestigio si alterneranno sul palco de Linkontro per riflettere insieme ai partecipanti sugli scenari futuri e le opportunità di cambiamento.
Usciti dalla recessione e da una delle crisi economiche più pesanti dei tempi moderni – dichiara Giovanni Fantasia, Amministratore Delegato di Nielsen Italia – abbiamo imboccato la strada, tutta in salita, della ripresa. Tra pochi e deboli segnali di crescita e molti ostacoli ancora da superare, le nostre imprese si trovano a competere in un contesto di mercato completamente diverso da quello cui erano abituate”.
L’agenda dei lavori si sviluppa su 3 macro sessioni dedicate agli scenari economici e di impresa, alle dinamiche dei mercati e agli impatti del digitale sullo sviluppo delle aziende del largo consumo.
Leadership, etica, flessibilità e collaborazione – conclude Fantasia – sono i fari che stanno orientando il delicato processo di cambiamento. Nielsen ha la forza di riunirli in un unico evento: dopo trent’anni, possiamo dire con orgoglio che Linkontro è per contenuti, continuità e qualità dei partecipanti, il più importante evento italiano per la business community legata al mondo dei consumi”.
A Linkontro 2014 sono attesi, tra gli altri, personaggi, oltre al già citato Mitch Barns, come Corrado Formigli, Beppe Severgnini, Jean Paul Fitoussi, Alessandro Banfi, Fabio Vaccarono (Google), Daniele Bossari.
Nexive, l’operatore di servizi postali che prende il posto di TNT Post, debutta ufficialmente oggi. Massiccia la campagna di comunicazione che Nexive ha messo in campo, il cui 20% coinvolge il Web e i Social Media. Ne abbiamo parlato con Valentina Pavan, Responsabile Corporate Communication di Nexive
Come abbiamo visto oggi, raccontandovi della nostra intervista a Luca Palermo, CEO di Nexive, oggi debutta ufficialmente il nuovo brand che prende il posto di TNT Post, operatore di servizi postali, leader in Italia per quel che riguarda i servizi postali privati. Un’importante operazione di rebranding, iniziata proprio lo scorso anno, che oggi investe 12 bacini su tutto il territorio nazionale, 12 centri di smistamento, 600 filiali e 5.500 addetti. E per comunicare questo cambiamento, verrà messa in campo, sempre a partire dalla giornata di oggi, una massiccia campagna di comunicazione che coinvolge strumenti di comunicazione tradizionale e anche il Web e i Social Media. Quest’ultimi peseranno il 20% sul totale della campagna. Per approfondire meglio le modalità, ne abbiamo parlato con Valentina Pavan, Responsabile Corporate Communication di Nexive, a margine della presentazione alla stampa del nuovo brand venerdì scorso a Milano.
Allora Valentina Pavan, che tipo di comunicazione avete messo in atto e quanto la Rete e i Social Media peseranno all’interno di essa?
In questa campagna di informazione abbiamo deciso di investire sul Web e sui Social Media il 20% del totale. Quindi anche sulla Rete, quindi sul nostro sito, e attraverso i canali Social Media di Nexive abbiamo già iniziato un percorso che andava via via a svelare a tutti i nostri clienti questo passaggio così importante, ossia che TNT Post diventava Nexive. Quindi abbiamo lavorato proprio su questo percorso che si poneva l’obiettivo di creare coinvolgimento e attesa verso il completo debutto ufficiale di Nexive.
Quanto è importante per voi comunicare anche attraverso la Rete e i Social Media?
Per noi sono strumenti ormai imprescindibili e sono molto importanti per creare un contatto diretto coi nostri clienti. Nexive, così come avevamo già fatto con TNT Post, investirà molto da questo punto di vista. La nostra è un’azienda B2B che investe parecchio sui Social Media e infatti abbiamo anche aperto un canale di social caring, abbastanza inusuale proprio, come dicevo prima, del settore B2B. E anche questa esperienza per noi è molto importante che si affianca alla nostra normale attività di customer care.
Avete intenzione di intensificare la vostra attività di social caring?
Per ora abbiamo fatto un esperimento, abbiamo voluto testare ma la nostra intenzione è quella di implementarla e renderla un po’ più strutturata. Entrando nell’E-commerce siamo sicuri di dover affiancare un servizio di assistenza, da questo punto di vista più attento, rivolgendosi a clienti che hanno anche altri tipi di esigenze. Il nostro obiettivo è sempre quello di informare ed essere sempre al servizio dei nostri clienti. E siamo consapevoli che non sarà semplice anche perchè caratteristiche del web è la velocità e quindi dobbiamo lavorare affinché le risposte siano adeguate anche in questi termini.
La scelta del nuovo nome, come è appunto Nexive, è anche un modo per dire che comincerete a sperimentare e a usare nuovi canali di comunicazione e a sviluppare nuovi business?
In effetti è proprio questo, con la scelta di Nexive, e quindi di non avere il nome “Post” all’interno del nuovo marchio. Questo denota il fatto che Nexive vuole andare oltre e vuole andare nella direzione in cui di va oggi, ossia verso il Digitale che fa parte ormai nel nostro mondo e cercheremo di cogliere tutte le opportunità che questo ci offre. Certo non sconvolgeremo le nostre attività, specie quelle legate ai servizi postali classici, per noi ancora molto importanti, ma cercheremo di estendere le nostre attività, cercando di soddisfare le esigenze che arriveranno da nuove attività che oggi diventano anche nostre. Senza però dimenticare il nostro passato e tutta la presenza capillare che siamo in grado di offrire sul territorio.
Insomma Nexive si evolve nella direzione del digitale, sperimentando nuove strade con l’intento di cogliere le nuove opportunità che esso offrirà. In tutto questo nuovo scenario, caratterizzato anche dall’attività verso l’E-commerce, orientamento naturale per un’azienda come Nexive, i Social Media e comunque la Rete giocheranno un ruolo importante.
L’attività sul digitale messa in campo da Nexive per questo passaggio è molto consistente e coinvolgerà campagne di adv, come ci ha detto Andrea Delfini, Communication & Web Marketing Manager di Nexive. Un’attività importante in questo contesto sarà quella di Direct Email Marketing che prevede una pianificazione di circa 1 milione di DEM. A fianco a queste attività, verranno comunque implementate le attività sui canali social, cioè Facebook (30 mila fa), LinkedIn (600 utenti) e Twitter (300 followers). All’interno di questa strategia verrà aperti nuovi canali: su Google+ e sul canale YouTube si potranno trovare gli spot e anche i video di prodotto e i tutorial.
Da oggi debutta il nuovo operatore per i servizi postali Nexive che nasce da TNT Post, molto conosciuto e attivo nel nostro paese. L’operazione di rebranding arriva oggi al passaggio dello switch-off ufficiale quando 600 filiali distribuite sul territorio cambieranno pelle. Per l’occasione abbiamo intervistato Luca Palermo, CEO di Nexive
Diventa attivo a tutti gli effetti sul territorio nazionale Nexive, il nuovo operatore per i servizi postali che nasce dall’operazione di rebranding intrapresa da TNT Post, operatore olandese molto conosciuto e attivo nel nostro paese. L’operazione che prevede oggi lo switch-off ufficiale coinvolgerà 600 filiali, dirette e indirette, distribuite su tutto il territorio nazionale, che vedono l’impiego di 5.500 addetti. Nexive a tutti gli effetti raccoglie dunque il testimone di TNT Post per puntare verso le nuove sfide del futuro. Ma ci ha affascinato l’operazione di rebranding, non molto comune nel nostro paese e non solo, un’operazione che punta non solo a rinominare l’azienda ma a trasmettere ai propri utilizzatori dei servizi che l’azienda resta quella ma con l’obiettivo mi migliorare e di offrire servizi sempre migliori. In occasione della conferenza stampa organizzata venerdì scorso al Palazzo del Ghiaccio di Milano, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Luca Palermo, già CEO di TNT Post e che adesso è alla guida di questa nuova sfida.
Luca Palermo, CEO Nexive
Allora Luca Palermo, ci può spiegare cosa ha spinto l’azienda a cambiare nome?
In realtà il passaggio di cambio nome è un passaggio obbligato dal punto di vista legale, perchè dopo la separazione da TNT Global Express, la società ha dovuto intraprendere un percorso per cercare di darci un nuovo nome. Ed è stata l’occasione per cercare di individuare un nome che indicasse quello che vogliamo essere oggi, con la nostra capacità di raccogliere le sfide ma anche che potesse rappresentare al meglio le nostre strategie future.
E come nasce appunto il nuovo nome Nexive? Cosa rappresenta?
Nexive nasce proprio con la nostra visione del futuro. La sua radice, “Nex“, che nasce dalla parola inglese next, vuol dire sì futuro ma anche, proprio nella sua accezione classica, “vicino” che esprime bene i concetto di quello che davvero vogliamo essere, ossia il punto di contatto tra il mondo fisico e il mondo digitale, o ancora, vogliamo rendere la vita sempre più facile tra chi spedisce e chi riceve.
E quindi cosa vi aspettate voi da Nexive in termini di business? Quali saranno le vostre strategie da questo punto di vista?
Partirei con l’esprimere meglio quella che è e che sarà la nostra Vision nel prossimo futuro, e cioè noi vogliamo essere la piattaforma postale per eccellenza nelle poste e nell’e-commerce. Quindi il nostro obiettivo principale è quello di mettere in relazione consumatori, aziende, Pubblica Amministrazione e cittadini. Potrà sembrare l’”uovo di Colombo”, ma di fatto è quello che vogliamo fare. E per fare questo dobbiamo adeguarci ai nuovi trends del mercato.
Quindi servizi sempre più flessibili, guardando al digitale?
Guardi il concetto è sempre questo e cioè sopravvive chi si evolve. E quindi credo che il mestiere dei servizi postali sia in evoluzione, non in via d’estinzione.
E allora quanto vi aspettate in termini concreti dal digitale e quanto invece vi aspettate dai servizi postali classici?
E’ molto evidente che il grosso arriverà dai servizi postali classici. Però è anche vero che il digitale sta crescendo e lo sarà sempre di più, visti i grandi numeri che il nostro paese sta sviluppando da questo punto di vista. Guardi, noi contiamo ancora di crescere sul “fisico”, cioè nei servizi postali classici perchè ci sono ancora possibilità nel mercato, ma vogliamo diventare robusti anche nel digitale. E tra l’altro, proprio perchè parliamo di digitale, quindi di e-commerce, domani Nexive farà proprio in questo settore il suo debutto ufficiale partecipando all’ E-commerce Netcomm Forum 2014, un evento molto importante in Italia e anche per noi, ovviamente.
Ecco questa la nostra breve, ma interessante chiacchierata con Luca Palermo, CEO di Nexive, azienda che da oggi prende ufficialmente il posto di TNT Post. A sostegno di questa operazione, parte da oggi una massiccia campagna di comunicazione in tutta Italia che vedrà il lancio di uno spot televisivo e e anche di una forte comunicazione anche sui Social Media attraverso i canali aziendali che da oggi cambiano pelle.
Nuovo doodle interattivo quello che troviamo oggi sulla home di Google. E’ dedicato ai 40 anni del celeberrimo Cubo di Rubik, uno dei rompicapo più popolari della storia recente. Ma il doodle permette anche agli utenti di cimentarsi a trovare la soluzione, per niente facile
Il doodle di oggi sarà certamente ricordato come uno dei più belli, senza dubbio. Infatti quello che troviamo sulla home di Google è dedicato a uno dei giochi, della categoria rompicapo, tra i più famosi al mondo. Stiamo parlando del Cubo di Rubik che compie 40 anni, fu infatti inventato nel 1974 dal professore di architettura e scultore ungherese, Ernő Rubik.
Il doodle appena accedete alla home appare come un’immagine dinamica, ma non appena cliccate sopra la stessa immagine, ecco che il Cubo si ingrandisce a diventa quindi “giocabile”, cioè permette agli utenti di cimentarsi a risolvere il cubo. E non è tutto, perchè poi potrete anche condividere su Google+, Facebook, Twitter o via email il vostro risultato. Cliccando sull’icona del punto interrogativo vedrete la breve istruzione che vi invita a muovere il mouse per scegliere il lato sui cui giocare. Per muovere i quadrati colorati, basta cliccarci sopra e muovervi nel senso che preferite. Ora, siamo sicuri che sarete in molti a cimentarvi e per questo vi invitiamo a condividere anche qui i vostri risultati, semplicemente inserendo tra i commenti i vostri risultati in modo da sapere a fine giornata chi è stato il più bravo.
Come dicevamo all’inizio, il Cubo venne inventato da Ernő Rubik, professore di architettura e scultore ungherese che lo creò nel 1974. Inizialmente venne chiamato “Magic Cube“, ma successivamente divenne, per come lo conosciamo ancora oggi, il “Cubo di Rubik, “Rubik’s Cube“, nel 1980. Come già sicuramente saprete, ad oggi il Cubo è uno dei giocattoli più venduti al mondo, ne sono stati venduti quasi 300 milioni.
Il Cubo di Rubik si presenta con 9 quadrati colorati su ognuna delle 6 facce del cubo, quindi con un totale di 54 quadrati colorati in maniera diversa. Potrete quindi dire di aver “risolto” quando su ognuna delle 6 facce sarete stati in grado di ottenere 6 colori omogenei. tenete anche presente che le combinazioni possibili sono 43 252 003 274 489 856 000, un numero enorme difficile anche da pronunciare.
Inizialmente Rubik pensava che il Cubo dovesse avere solo scopi didattici e infatti si diffuse tra gli studiosi per risolvere problemi di natura statistica. E quello iniziale era diverso da quello che conosciamo oggi, era infatti di legno e con angoli smussati. ma già nel 1975 Rubik brevetta Cubo e affida alla Polthechnika, azienda produttrice di giocattoli, la distribuzione del giocattolo. Il Cubo resta quasi sconosciuto fino al 1977, ma nel 1980 la Ideal Toys Company compra i diritti per venderlo a livello internazionale e da lì comincia il vero grande successo planetario del Cubo. Solo nel 1982 ne vengono venduti 100 milioni di pezzi.
Qualche settimana fa negli Usa è stata dedicata, proprio in occasione dei 40 anni, una mostra al Cubo di Rubik, da 5 milioni di dollari, e il protagonista era un Cubo d’oro da 18 carati del valore di 2,5 milioni di dollari.
Nonostante alcuni ritenessero che il Cubi avesse ormai esaurito la sua storia, di recente è tornato invece alla ribalta grazie anche ad Edward Snowden, la talpa del caso Datagate, che lo usò per rendersi riconoscibile da due giornalisti a cui diede appuntamento ad Hong Kong.
Allora, fateci sapete i vorti punteggi tra i commenti e buon divertimento, se si può dire.
[divider]
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.