Autore: Franz Russo

  • I Contenuti devono essere sempre disponibili per gli utenti, anche in vacanza

    I Contenuti devono essere sempre disponibili per gli utenti, anche in vacanza

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    Un recente sondaggio di F-Secure ha dimostrato che gli utenti vogliono accedere sempre ai loro contenuti, anche quando si trovano in vacanza. Immagazzinare e rivedere le foto scattate o ascoltare la propria musica preferita, diventa un’esigenza anche in momenti di svago e necessita quindi di strumenti adeguati

    Abbiamo spesso raccontato qui sul nostro blog di quanto e come il mobile sia sempre più parte delle nostre vite, i dispositivi mobili sono ormai una parte integrante delle nostre giornate. Non solo servono per telefonare, ma anche per scattare immagini che amiamo poi rivedere. Sappiamo bene che i dispositivi mobili non sono dotati di spazi di memoria molto grandi, anche se le dotazioni dei dispositivi di ultima generazione sono piuttosto capienti, ma sempre di più aumenta l’esigenza di avere strumenti, specie in cloud, che ci aiutano a risolvere questo problema e ci permettono quindi di rivedere le nostre foto quando vogliamo, anche in vacanza.

    Un recente sondaggio di F-Secure ha infatti dimostrato che gli utenti vogliono accedere sempre ai loro file da mobile anche quando si trovano in vacanza. E visto che ormai l’Estate è alle porte, immaginiamo che siano in tanti a porsi questo tipo di problema. Intanto nel sondaggio, il 94% di chi ha risposto ha dichiarato di fare foto digitali mentre è in viaggio. Nonostante smartphone e tablet siano formidabili per fare foto e filmati, esistono altri modi in cui questi dispositivi possono aiutarvi a rendere veramente esaltanti le vostre avventure estive, dalla pianificazione iniziale fino a quando se ne rivivono i ricordi.

    Al sondaggio hanno partecipato 224 utenti Internet nel mondo attraverso i canali social di F-Secure (Facebook, Twitter e Google Plus) e attraverso il blog Safe and Savvy; l’indagine è stata condotta tramite Surveygizmo nel mese di maggio 2014.

    L’86% degli intervistati vorrebbe accedere dai propri dispositivi a tutti i file musicali, video, documenti e altri contenuti durante le vacanze. In questo caso, un servizio di “group collaboration” accessibile da ogni dispositivo potrebbe essere la soluzione perfetta per essere certi che ognuno partecipi alla pianificazione di destinazioni e attività. Ebbene:

    • il 45% ha dichiarato di salvare o sincronizzare le proprie foto su un servizio cloud;
    • il 55% le tiene sulla propria fotocamera o smartphone e le trasferisce o carica su un altro storage successivamente;
    • il 33% ha dichiarato di aver perso foto e video che erano stati salvati sui propri dispositivi (smartphone e tablet) ma senza backup;
    • solo il 37% ha affermato di sentirsi a proprio agio nel condividerle su Facebook.

    Una soluzione potrebbe essere proprio quella di F-Secure, cioè Younited, il servizio di cloud storage che abbiamo avuto modo di conoscere in anteprima a Helsinki nel novembre scorso. Con Younited, che nel frattempo è stata migliorata ancora, potete:

    • pianificare le vostre avventure insieme agli altri. La nuova funzionalità Group Spaces di younited consente ad amici e familiari di collaborare per organizzare e pianificare viaggi o eventi. In Group Spaces si possono riunire file di qualsiasi tipo e lavorarci in modo collaborativo mentre sono archiviati in un unico posto sicuro. La funzione Group Spaces usa esclusivamente lo spazio di archiviazione dell’account host.
    • accedere ai contenuti mentre siete in vacanza. Salvare i propri contenuti digitali su younited significa potervi accedere sempre, anche quando siete via. State andando a fare una corsetta e volete ascoltare la vostra musica preferita? Con younited per accedere ai vostri contenuti come se foste a casa!
    • mantenere al sicuro le foto delle vostre vacanze qualsiasi cosa accada. Gli imprevisti accadono, specialmente quando si è in vacanza. Anche se vi dovesse capitare di perdere o subire il furto del telefono, mettete al sicuro i vostri ricordi salvandoli su younited. Suggerimento: è possibile risparmiare sulle tariffe di roaming per il backup delle foto usando il wi-fi dell’hotel di notte. Ogni contenuto salvato su younited è criptato anche durante il trasferimento, quindi il salvataggio sarà sicuro anche se il wi-fi non dovesse esserlo.
    • condividere le foto con i vostri cari, in modo sicuro. Condividete le vostre esperienze in modo sicuro solo con chi volete. younited è particolarmente utile per chi non ama condividere foto su Facebook o su altri social network in quanto i vostri contenuti sono archiviati solo su younited e ciò che viene condiviso è un link alla foto.
    • creare un evento in cui ognuno possa dare il proprio contributo. Siete a un matrimonio, a un concerto o a un altro grande evento? Con younited Events per creare uno spazio dove tutti i partecipanti possano condividere le proprie foto, così da non perdere alcun particolare.

    Younited è disponibile gratuitamente o con abbonamenti Medium e Premium per sistemi operativi iOS, Android, Windows Phone 8, Windows e Mac, così come in versione web. Per Linux è disponibile ma non ufficialmente supportato. La versione gratuita offre tutte le funzionalità con 5 GB di spazio storage sicuro. La versione Medium espande la capacità di storage a 200 GB al costo di €74,99 all’anno, quella Premium arriva a 500GB per €120 all’anno.

    Younited Events è gratuito per tutti gli utenti. E’ disponibile come app scaricabile per iOS, Android e Windows Phone 8, e per desktop e notebook.

    Allora, se anche voi avete questo tipo do esigenza, provate younited, usatelo e poi fateci sapere cosa ne pensate.

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  • Nuovo doodle danzante di Google per la Coppa del Mondo 2014

    Nuovo doodle danzante di Google per la Coppa del Mondo 2014

    Come già previsto, ecco il nuovo doodle che Google dedica alla Coppa del Mondo 2014 in Brasile, il #2. Il doodle è un chiaro riferimento alla Cerimonia di Apertura che si è tenuta ieri a San Paolo di fronte a 60 mila tifosi che hanno atteso il Brasile nella partita inaugurale, vinta contro la Croazia per 3 a 1

    Coppa del mondo google doodle #2

    Così come avevamo previsto, ma non c’erano grandi dubbi, Google dedica un nuovo doodle alla Coppa del Mondo 2014 che si tiene in Brasile. Il doodle è danzante, chiaro riferimento alla Cerimonia di Apertura che si è tenuta ieri a San Paolo, di fronte a 60 mila tifosi. I tamburi, come quello che vediamo anche nel doodle, la musica e il divertimento hanno fatto da sfondo alla Cerimonia  di Apertura dei Mondiali di Calcio Brasile 2014. Anche se la città ieri è stata comunque teatro delle proteste che ormai da giorni si susseguono in tutto il paese, proteste che evidenziano le grandi difficoltà che vive il paese in una fase molto delicata della propria storia.

    Il doodle è quindi omaggio alla Cerimonia ed è chiaro anche nel breve commento che accompagna la presentazione del doodle da parte di Google:

    La Cerimonia di Apertura della Coppa del Mondo è stata molto stimolante, ed è stata anche una incredibile coincidenza, infatti il nostro doodle presenta un albero danzante. Congratulazioni al Brasile!”

    La Cerimonia ha visto la partecipazione di 600 ballerini che diventano appunto alberi, un chiaro riferimento e omaggio all’Amazzonia. Da segnalare poi “A Bola”, il grande display tondo su cui si illumina il messaggio “Bem vindos“, “Benvenuti!”. La Cerimonia è poi proseguita con la popstar brasiliana Claudia Leitte e poi con Jennifer Lopez che ha cantanto “”We are one (Ole ola)”.

    I tifosi dell’Itaquerao erano comunque impazienti di vedere giocare il loro Brasile che comunque è riuscito a regolare la Croazia, battendola 3 a 1, ma non ha convinto molto, almeno per quelle che erano le attese, specie riguardo all’episodio del rigore, quello del 2-1, palesemente inesistente. Da qui un mare di polemiche.

    Intanto siamo già in attesa di vedere  quale sarà il prossimo doodle e non dimenticate la partita dell’Italia a mezzanotte.

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  • Ecco il primo doodle di Google per la Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014

    Ecco il primo doodle di Google per la Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014

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    Come da copione, sulla homepage di Google vediamo il primo doodle dedicato alla Coppa del Mondo FIFA #Brasile2014 che inizia proprio oggi. Il doodle fa chiaramente intendere che ci sarà un seguito, si preannuncia dunque una serie dedicata ai Mondiali

    Come da copione, Google non si smentisce questa volta e rilascia oggi sulla homepage il primo doodle dedicato ai Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014 che inizia oggi con la partita inaugurale tra Brasile e Croazia, alla mezzanotte ora italiana. Il doodle lascia ben intendere che è il primo di una serie e questo trova conferma proprio perchè viene indicato come World Cup 2014 #1, quindi ce ne saranno altri. E poi il pallone che entra sulla scena e avvia lo scenario dinamico, posizionandosi poi al centro della scena, lascia davvero intendere che da lì si sposterà ancora.

    In alto a destra (vedete l’animazione del doodle in basso, scorrendo il cursore) compaiono poi due pulsanti di cui uno è per la condivisione del doodle e l’altro, una volta cliccatoci sopra, vi riporta alla sezione dedicata ai doodle. Qui è possibile notare il fatto che questo di oggi è il primo doodle dedicato alla manifestazione calcistica che si tiene quest’anno in Brasile;  nella parte inferiore vedete una cartina che indica dove è visibile il doodle; in basso poi una galleria di doodle che messo online negli anni passati, sempre del giorno 12 giugno.

    Chissà cosa ci riserva Google nei prossimi giorni? Vedremo. Forse qualcosa di simile a quanto fatto durante gli ultimi Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Questa di Brasile 2014 è l’edizione numero 20 della Coppa del Mondo di Calcio FIFA, un tempo, dal 1930 al 1970 chiamata “Coppa Rimet“. Come certamente molti sapranno, la coppa attuale porta la firma del designer italiano Silvio Gazzaniga e si presume che dovrà essere cambiata, comunque, in quanto dal 2038 non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice dell’ultima edizione.

    La fase finale del torneo prende il via domani e durerà fino al 13 Luglio, giorno della finalissima.

    Attorno a questa edizione c’è molta preoccupazione in relazione agli impianti realizzati che hanno fatto registrare notevoli ritardi. Pensate che questa edizione, il cui investimento è stato di 14 miliardi di dollari, è costata più del doppio dell’edizione 2006 in Germania (quella vinta dall’Italia di Marcello Lippi) e più del triplo dell’ultima edizione del 2010 in Sud Africa.

    Speriamo quindi che tutto proceda per il meglio!

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  • Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands italiani su Twitter a Maggio 2014 [Infografica]

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    Dopo aver visto ieri i migliori brands italiani su Facebook, oggi vediamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014, classifica sempre realizzata da Blogmeter. La Juventus si conferma il miglior brand, bene The Voice e La Repubblica. Infoatac e Longanesi i più veloci a rispondere

    Continuiamo a vedere come si comportano i brands italiani sui social media, grazie a Blogmeter che realizza ogni mese le classifiche dedicate a Facebook e a Twitter, secondo i parametri che ormai abbiamo imparato a conoscere bene, ossia: engagement (coinvolgimento), nuovi utenti, tempi di risposta, contenuti più coinvolgenti. E dopo aver visto ieri quelli che sono i migliori brand su Facebook, oggi conosciamo i Top Brands su Twitter a Maggio 2014. Blogmeter ha realizzato l’indagine su 8,2 milioni di interazioni, monitorando 1.800 profili di aziende italiane.

    Per quanto riguarda l’engagement, la Juventus, @juventusfc, risulta essere il brand più coinvolgente anche nel mese di Maggio, proprio nel mese in cui vede la squadra più seguita diventare Campione d’Italia, di conseguenza le interazioni sono 370 mila. E non meraviglia che le prime posizioni sia occupate da brand legati al mondo del Calcio e da segnalare la buona performance del Official SSC Napoli, @sscnapoli. Sicuramente, visti gli imminenti Mondiali in Brasile 2014, il mese di giugno sarà ancora all’insegna del calcio e dello sport. Segnaliamo tra le new entry, Nutella (@nutella_italia) che quest’anno compie 50 anni.

    La Repubblica (@repubblicait), tra i media, conferma di essere la testata giornalistica più coinvolgente su Twitter con 197 mila interazioni nel mese. E segnaliamo, sempre tra i media, la new entry Linkiesta (@Linkiesta), testa giornalistica online, con 37 mila interazioni.

    Per ciò che riguarda i brand che hanno acquisito più nuovi utenti nel mese, anche in questa categoria la Juventus si conferma leader con 46 mila nuovi follower. Prime posizioni occupate da brand legati proprio al Calcio, infatti in seconda posizione troviamo la Nazionale Italiana (@vivo_azzurro) con 17.800 nuovi followers e presumiamo che continueranno a crescere in questo mese. New entry del mese è Samsung Italia (@SamsungItalia), con 12 mila nuovi followers.

    Tra i media, The Voice of Italy (@thevoice_italy), oltre che new entry, è leader di questa categoria con 38.700 nuovi followers, vista anche la fase finale del programma; Le Iene (@redazioneiene) sono in seconda posizione con più di 30 mila followers e in terza troviamo Sky Sport (@SkySport), con 29 mila nuovi followers. Anche in questo caso è prevedibile che continuino a crescere nel mese di giugno per via dei Mondiali.

    E arriviamo ora a scoprire i brand e i media che hanno risposto velocemente su Twitter alle richieste degli utenti. Tra i brand, Infoatac, @InfoAtac, ha risposto a 1.068 citazioni con un tempo di attesa di soli 7 minuti; in seconda e terza posizione troviamo due brand di FS Italiane, e cioè FSNews (@fsnews_it) con 397 citazioni e un tempo medio di risposta di 10 minuti, e Le Frecce (@LeFrecce), con 313 richieste e 12 minuti il tempo di risposta.

    Tra i media, gli editori confermano la loro attenzione al social care e infatti in prima posizione troviamo Longanesi & C. (@LibtriLonganesi) con 201 richieste e 14 minuti il tempo medio di risposta; in seconda, sempre legato al mondo dell’editoria, troviamo Einaudi Editore (@EinaudiEditore), con 344 richieste con un tempo medio di risposta di 20 minuti.

    E vediamo adesso il tweet più coinvolgente del mese. Tra i brand, e no sorprende affatto, è quello della Juventus con cui annuncia la conferma dell’allenatore Antonio Conte:

    Mentre tra i media, anche qui senza grandi sorprese, il tweet più coinvolgente è quello di The Voice con un video messaggio dei The Vamps:


    Di seguito, l’infografica completa dell’indagine:

     

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  • Community e Personal Branding. Intervista a Riccardo Scandellari

    Community e Personal Branding. Intervista a Riccardo Scandellari

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    Il valore della Community nel Personal Branding. Ne parliamo oggi con Riccardo Scandellari, noto anche come Skande, autore del libro di successo, “Fai di te stesso un Brand”, dove sono raccolti tanti suggerimenti e strumenti utili a costruire la propria identità in rete

    Il suo libro è uscito da poco più di due mesi ed è ancora uno dei più letti nel suo settore. Per chi conosce bene l’autore, sa che non c’è da meravigliarsi. La meraviglia sta forse nel modo in cui è riuscito a raccogliere in poco più di 200 pagine, tanti consigli, dritte, esempi, strumenti da tenere sempre con sè per costruire la propria identità e quindi la propria reputazione in rete. Ovviamente parliamo di Riccardo Scandellari, noto anche come Skande, giornalista, consulente di web marketing e social media, blogger autore del libro “Fai di te stesso un Brand – Personal Branding e Reputazione online“. Un libro in cui, a mio parere, la prima cosa che colpisce è l’abilità e l’intelligenza con cui Riccardo ha saputo coinvolgere la sua Community, o parte di essa. La Community intesa come quel gruppo di persone attraverso la quale farsi riconoscere e attraverso la quale crescere, con il contributo di altri. Uno degli insegnamenti che ci lascia questo libro è che per costruire il proprio Personal Branding ci vuole uno scopo, le competenze, un progetto chiaro. Ma accanto a questo bisogna anche sapersi costruire una propria Community, con cui crescere. Di questa sua Community, insieme davvero a tanti altri, faccio parte anche io, con grande piacere, perchè anche io sono cresciuto grazie a Skande.

    E allora, cominciamo:

    Da cosa e come nasce l’esigenza di scrivere un libro?

    Mancava! Guardo spesso le proposte librarie sugli scaffali, ci sono ottimi libri per qualsiasi argomento, ma nessuno che riassumesse in modo generale i passi da fare in un percorso di vivibilità in rete e che desse sia input teorici che pratici, tutto reso semplice e divulgativo.

    Spero di essere riuscito in questo.

    A quanto pare, ci sei riuscito alla grande. Ma cosa significa “Fare di te stesso un Brand”, oggi?

    Oggi è fondamentale e lo sarà sempre di più in futuro, viviamo in un mondo interconnesso in cui tutti possiamo informarci su chiunque e formarci un opinione su persone e aziende, gestire questa visibilità e reputazione saranno le vere sfide lavorative per tutti quelli che vogliono lavorare in futuro. Sia come dipendenti che come imprenditori.

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    Nel tuo libro elenchi un sacco si strumenti utili, ma lo fai anche coinvolgendo tutta una serie di professionisti, ossia la tua Community in un certo senso. Ecco, quanto conta la Community nel Personal Branding?

    Chi vuol costruirsi un’identità online forte e durevole non può prescindere dal suo network di amicizie e di professionisti in rete. Sono fondamentali per amplificare i messaggi e per la costruzione di una rete di protezione personale e di sostegno nella visibilità. Costruirla è semplice, basta essere generosi evitando le invidie e le rivalità.

    Che ruolo ha oggi il Blog nel Personal Branding?

    Il Blog è al centro di qualsiasi attività, a parte pochi casi (es. i famosi youtubber) i social network non sono mai serviti a creare una solida personalità. La sfida è sfruttare i social nelle attività del blog e cercare di posizionarsi nelle ricerche di Google.

    Condivido assolutamente, ma posto che ognuno sceglie il proprio social network in base a caratteristiche ed esigenze, se dovessi consigliarne uno assolutamente da usare, quale consiglieresti e perchè?

    Io amo Twitter, lo adoro per l’immediatezza e la democrazia con cui chiunque può emergere e farsi un’identità sostenuta esclusivamente dal contenuto. Verifico spesso che non è amato come lo amo io, nella sua semplicità nasconde tecnicismi che è bene sapere e non è permesso scrivere o esprimersi male.

    Quanto vale, secondo te, la componente “conversazionale” nella costruzione del proprio Personal Branding?

    Il web 2.0 è conversazione, un dialogo continuo in cui bisogna essere sempre presenti e rispondere sempre!

    skande-riccardo-scandellariMa tu Riccardo, quando hai cominciato a costruire il tuo Personale Branding e quando ti sei accorto di essere diventato riconoscibile come “Skande”?

    Al contrario di quello che pensano tutti, ho iniziato due anni e mezzo fa con l’apertura del blog e l’entrata in società (NetPropaganda) con Rudy Bandiera, da cui ho imparato molto. Quindi nel libro racconto una cosa fattibile nel medio termine e alla portata di tutti.

    In un tweet, per chi ci legge e per chi volesse cominciare a costruire il proprio Personal Branding, cosa fare (a parte quello di non perdere il tuo libro!) e cosa evitare assolutamente?

    Questa è la domanda più difficile:

    “Sii generoso con gli altri, allontana l’invidia e la negatività. Apri un blog e impara dai più bravi. La ricetta del #PersonalBranding” 134 caratteri ;)

    Ricordo che giovedì, 12 giugno, Riccardo Scandellari insieme a Rudy Bandiera, terranno una presentazione dei loro libri, quella di Rudy è davvero un’anteprima nazionale, presso la libreria IBS. it Bookshop in via Rizzoli 18 a Bologna. Insieme a Riccardo e a Rudy, ci sarà la giornalista Camilla Ghedini che modererà l’incontro. L’appuntamento è per le 18 e ovviamente, e se potete, non mancate!

    A questo link, tutte le info su dove poter acquistare il libro

    E grazie a Riccardo per questa intervista.

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  • Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014 [Infografica]

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    Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014, la classifica dei brands che si sono distinti nell’ultimo mese stilata da Blogmeter. Ottima performance di ScuolaZoo, la fanpage è la più coinvolgente ed è quella più di tutte acquisisce nuovi fan. Tra i media, spicca Fanpage.it

    Ecco la nuova classifica dei Top Brands su Facebook a Maggio 2014, classifica stilata ogni mese da Blogmeter che la elabora analizzando 130 milioni di conversazioni, monitorando 2.700 pagine gestite da brands. In questo ultimo mese, la fa da padrone la fanpage di ScuolaZoo, pagina dove si trovano contenuti ironici e divertenti, ma anche offerte vacanze per gli studenti. La fanpage, prima in tre categorie su quattro, dal punto di vista del “coinvolgimento”, realizza numeri interessanti: 243 interazione giornaliere per ogni mille fan, che si traducono in oltre 880 mila interazioni totali nel mese tra like, condivisioni, commenti e post degli utenti. Tra i media, sempre tra le fanpage più coinvolgenti, Fanpage.it fa registrare ben 131 milioni interazioni, con un page engagement di 169. Sempre tra le pagine media,  quella che si piazza in prima posizione è Motori Fanpage che riesce ad ottenerne più di 222 per ogni mille fan in media ogni giorno. Tra le nuove entrare, da segnalare  I LOVE CALCIO, sempre del gruppo Fanpage.it, in terza posizione, e Calciatori Panini che promuove l’album dei mondiali di calcio.

    Per quanto riguarda le fanpage che acquisiscono nuovi fans nel mese, ScuolaZoo è prima tra i brand con 255 mila nuovi fans; in seconda posizione la pagina fan della Juventus. Tra i media, quella che riesce ad acquisire nuovi fans nel mese è Made in Sud, pagina legata al programma televisivo, con 126 mila nuovi fans. In seconda posizione troviamola new entry de Lo Zoo di 105, pagina dedicata al celebre programma radiofonico, con 102 mila nuovi fans.

    Nella classifica dei brand e dei media più veloci a rispondere, troviamo in prima posizione, tra i brands, Wind che con 1.526 post pubblicati sulla pagina Facebook il tempo di risposta è stato di soli 11 minuti. Anche in seconda posizione troviamo una fanpage del settore telefonia, è quella di Tiscali che fa registrare un tempo di risposta nel mese di 17 minuti, gestendo il maggior numero il maggior numero di richieste. Tra i media, in prima posizione e new entry, troviamo Mtv Italia con un tempo di risposta di 4 ore e 5 minuti. New entry anche Fox Italia (12 ore e 29 minuti) e Altroconsumo (26 ore e 33 minuti).

    I post più coinvolgenti sono, quello di Scuola Zoo che con un’immagine che raffigura una storia di solidarietà nei confronti di un cane abbandonato raccoglie 220 mila interazioni, e quello di Fanpage.it:

    Di seguito l'infografica con tutte le classifiche per categoria: top-brands-facebook-maggio-2014-infografica

  • Tipi da Mondiali, il video di LINE per la Coppa del Mondo 2014 in Brasile

    Tipi da Mondiali, il video di LINE per la Coppa del Mondo 2014 in Brasile

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, in occasione del lancio degli stickers “Forza Azzurri” dedicati alla nazionale italiana impegnata nella prossima Coppa del Mondo di Calcio 2014 in Brasile, racconta in un video esilarante i “Tipi da Mondiali”: dal mister all’incoerente; dall’esagitato al veggente

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, presenta un nuovo esilarante video per raccontare i “Tipi da Mondiali“, un modo divertente per raccontare le varie tipologie di tifosi che in occasione come queste, specie noi italia, sono molto varie, a seconda delle situazioni, tra l’altro: si va dal mister all’incoerente; dall’esagitato al veggente. Insomma, ci sono quasi tutti e siamo sicuri che molti di voi vi si riconosceranno.

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    Il video è l’occasione per presentare gli stickers “Forza Azzurri” che saranno disponibili sulla piattaforma dal prossimo 10 giugno, dedicati alla nazionale italiana, impegnata nella prossima Coppa del Mondo di Calcio FIFA 2014 in Brasile. Ricordiamo che il debutto degli azzurri è il prossimo 14 giugno, a mezzanotte, con l’Inghilterra. Le prossime partite, quella con il Costa Rica e con l’Uruguay, saranno alle 18.

    Di recente LINE si è aggiornata alla versione 4.3.0 diversi miglioramenti nell’utilizzo degli sticker, delle chat di gruppo e di altre funzioni dell’app.

    Con la funzione “sticker preview” presente nell’update 4.3.0, è possibile visualizzare in grande lo sticker prima di inviarlo, consentendo agli utenti di accertarsi di mandare proprio quello desiderato leggendo anche le scritte più piccole. Se si desidera attivare questa funzione basta cliccare Più > Impostazioni > Sticker. Se si preferisce inviare gli sticker come si è fatto finora, basta disattivare tale funzione. Al contrario, se si desidera usufruire del servizio, e quindi vedere la preview degli sticker prima di inviarli, basta attivarla tra le impostazioni.

    Con la versione LINE 4.3.0 sarà più facile rispondere ai vostri amici con lo stesso sticker ricevuto, adesso basta cliccare sullo sticker ricevuto in chat e visualizzare direttamente l’intero set di sticker (nel caso sia stato già scaricato dall’utente).

    Controllando la “Lista degli amici consigliati” su LINE 4.3.0, è possibile notare un importante cambiamento. La lista ora include sia le persone aggiunte come amici, sia altri membri delle chat di gruppo a cui si prende parte. La nuova e innovativa funzione “Amici consigliati” mette in evidenza anche la ragione per cui vengono suggeriti.

    Altre novità riguardano i gruppi, finora, il limite adesso è fino a 200 membri (prima era a 100). Di conseguenza, locali, squadre, classi e altri gruppi composti da più di 100 membri potranno ora trarre vantaggio da questa nuova opzione.

    Il nuovo aggiornamento include delle nuove impostazioni che consentono di disattivare tutti gli inviti e altri messaggi provenienti dalle app della famiglia LINE, come le app LINE GAME, anche se non sono installate nel proprio dispositivo.

    Per disattivare messaggi indesiderati, vai su Più > Impostazioni > Notifiche > Servizi aggiuntivi > App non autorizzate e rimuovi la spunta da “Ricevi Messaggi” per disattivare questi messaggi.

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  • La finale di The Voice sbanca i Social Media [Infografica]

    La finale di The Voice sbanca i Social Media [Infografica]

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    La seconda edizione di The Voice sarà ricordata come quella più “social”, infatti l’evento colleziona ben 858 mila tweets e per la finale di ieri sono stati 166 mila, sfiorando la serata finale del Festival di Sanremo che ne ottenne 191 mila. Su Twitter spopola la “SignorinAx”, mentre su Facebook il picco si raggiunge nel momento in cui Suor Cristina vince la manifestazione

    La seconda edizione di The Voice ha sicuramente messo in evidenza come questo tipo di trasmissioni televisive riscontrino un successo enorme sui social media e su Twitter in particolare. E’ un fenomeno che abbiamo già conosciuto con X-Factor, ma lo abbiamo visto anche nell’edizione 2014 di The Voice, complice sicuramente la partecipazione e il talento di Suor Cristina che ha attirato enorme attenzione. E i numeri che ha raccolto AudiSocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager, confermano questo: 858.043 tweets, inviati da 248.509 utenti durante tutta la manifestazione. E per la finale di ieri, i tweets sono stati 166.070 inviati da 47.876 utenti unici, registrando un incremento del 117% in termini di tweet e del 162% di utenti attivi rispetto alla semifinale.

    Questa edizione di “The Voice of Italy”- commenta Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager– ha avuto un successo incredibile sui social network: la finale di ieri sera con 166.000 tweet ha sfiorato il risultato della serata finale del Festival di Sanremo, che aveva ricevuto 191.000 tweet. Questo perchè nel talent sono confluiti tantissimi elementi di viralità oltre alla musica, che la redazione del programma ha saputo convogliare con efficacia, a cominciare dai giudici e dal loro attivismo real time su Twitter attraverso battute, foto e scherzi”.

    Il picco di tweets si è raggiunto quando Noemi per vendicarsi dello scherzo di J-Ax che la settimana scorsa aveva pubblicato il suo numero di cellulare, ha twittato la sua foto vestito da ragazza chiamandolo “SignorinAx” che ha ottenuto finora 11 mila RTs, il tweet con il maggior numero interazioni della serata:

    Su Facebook il picco è stato alle 00.43 (i post totali della serata sono stati oltre 93 mila) dopo la vittoria di Suor Cristina (463 post/commenti), che però è stata molto contestata, e questo è risultato essere il post che ha attratto più interazioni di tutti:

    I 5 hashag più utilizzati sono stati #tvoi (78,2%), #SignorinAx (7%), #suorcristina (5,7%), #DonStop (4,6%), #5sostvoi (4,6%). Trai coach, il più twittato è come sempre J-Ax con 8.369 tweet, seguito da Noemi (3.695), Piero Pelù (3.598) e Raffaella Carrà (1.891).

    Invece #padrenostro si riferisce al momento in cui Suor Cristina recita la preghiera in diretta tv, l'hashtag è ancora adesso il secondo trending topic della giurnata su Twitter.

    Allora, che ne pensate? Avete visto e twittato anche voi The Voice? Raccontateci le vostre impressioni.

    Infografica-The-Voice-finale-2014

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  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

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    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

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    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

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    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

    Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

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    E’ già passato un anno dalle rivelazioni di Edward Snowden che ha provocato il NSA Gate, facendo conoscere al mondo il più grave caso spionaggio tecnologico mai verificatosi. E per l’occasione vi proponiamo il parere di un esperto di sicurezza, Mikko Hypponen di F-Secure, che ci parla degli eventi accaduti e del loro impatto sulle persone e sulle aziende

    Un anno fa le rivelazioni di Snowden stavano appena cominciando a scioccare il mondo intero. Secondo Mikko Hypponen, esperto di sicurezza e Chief Research Officer di F-Secure, oggi possiamo dire di stare meglio proprio grazie alle azioni compiute da Edward Snowden. Le aziende e i consumatori sono più attenti alla privacy e si pongono domande su cosa accada ai loro dati. E’ in atto una conversazione globale su problematiche complesse relative a tecnologia, sicurezza e privacy. Hypponen ha risposto ad alcune nostre domande sull’impatto dell’effetto Snowden nel mercato della sicurezza, sul cambiamento nel comportamento dei consumatori verso le aziende e sulle rivelazioni più importanti emerse durante l’anno.

    Quali sono stati i fatti più importanti svelati da Snowden secondo la sua opinione?

    La prima rivelazione, PRISM, è stata cruciale. Ha svelato a tutti noi che servizi che conosciamo e usiamo, come Google e Apple, vengono sorvegliati. L’aver svelato che le telefonate di alcuni leader stranieri come Angela Merkel venivano spiate è stato importante – anche se non certo sorprendente. La fuga di notizie sul catalogo ANT dell’NSA in dicembre ha mostrato quanto sia avanzata la tecnologia usata dalla NSA. Ha fornito dettagli tecnici sugli strumenti di sorveglianza già in uso cinque anni fa. La rivelazione su Quantum ha messo in luce come gli Stati Uniti usino attivamente i kit di distribuzione malware per colpire i loro target. Infine, le rivelazioni dal nuovo libro di Glen Greenwald mostrano che l’NSA ha accesso a Microsoft SkyDrive o OneDrive. Non si era mai saputo fino ad oggi che SkyDrive fosse a disposizione dell’NSA.

    Quale rivelazione l’ha sorpresa di più?

    Quella relativa all’agenzia di sorveglianza della Gran Bretagna, GCHQ, che spiava le persone durante le loro chat via webcam. A cosa diavolo stavano pensando?

    Le rivelazioni di Snowden hanno avuto impatto sul modo di fare business dei vendor di security?

    Sicuramente. Specialmente per le aziende al di fuori degli Stati Uniti. Noi ora abbiamo la responsabilità di rispondere ai clienti in tutto il mondo che preferiscono fare affari con società non statunitensi. Sono in F-Secure da 23 anni e posso dire che la nostra azienda non ha mai avuto così tanti cambiamenti come nell’ultimo anno. Abbiamo cambiato il nostro look, il nostro slogan e la nostra mission, avviato nuove aree di business e rilasciato molti più nuovi prodotti rispetto a qualsiasi anno precedente, molti dei quali sono focalizzati sulla privacy.

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    Mikko Hypponen insieme a David Hasselhoff

    E riguardo alla gestione dei dati dei clienti?

    Le rivelazioni non hanno avuto molto impatto su come F-Secure gestisce i dati dei clienti perché la privacy è sempre stata al centro delle nostre attività. Ma ci hanno spinto a pubblicare recentemente un whitepaper che spiega come vengono raccolti i dati per le nostre soluzioni di Internet Security. Nell’ultimo anno, le persone sono diventate più attente a ciò che accade ai loro dati. I software di sicurezza operano a un livello basso e hanno ampio accesso al sistema, come vendor di security volevamo essere in prima linea. Siamo stati il primo e, finora, l’unico vendor di soluzioni di security a documentare quale tipo di dati raccogliamo sui sistemi degli utenti finali e come li rendiamo anonimi. Sfidiamo tutti gli altri vendor di security a fare lo stesso.

    Ma le persone stanno realmente abbandonando i servizi Internet basati negli USA?

    Quando queste rivelazioni sono diventate di dominio pubblico, molte persone hanno detto che non volevano più salvare i propri dati presso grossi provider statunitensi. Ma in pratica, non vi è stato un massiccio spostamento tra i consumatori. Serve tempo e fatica per lasciare i vecchi servizi e adottarne di nuovi. Le aziende, d’altro canto, hanno avuto un maggior impatto e stanno spostando i dati dai servizi cloud basati negli USA. Ora sanno che quando salvano i loro dati nei cloud americani, il governo degli Stati Uniti ha il diritto di poterli controllare e devono considerare questo fatto molto seriamente.

    Quali sono le alternative ai servizi basati negli USA?

    Dove sono i principali motori di ricerca europei? I servizi di web mail? E quelli di cloud storage? Queste domande spiegano perché F-Secure ha deciso di entrare nel mercato del cloud storage – poiché non abbiamo trovato alternative in Europa e riteniamo nostra responsabilità fornirne una.

    Come si è comportato il governo americano a suo parere? Qualche miglioramento in vista?

    Hanno già fatto dei cambiamenti. Ma in sostanza tutti i cambiamenti che abbiamo visto sono stati rivolti a migliorare la privacy dei cittadini statunitensi, non degli stranieri. I politici devono soddisfare chi li vota e noi stranieri non potremo votare contro di loro. 

    Cosa le dà speranza?

    Edward Snowden mi dà speranza. E’ un ragazzo che ha sacrificato tutto per salvarci e noi come cittadini del mondo dovremmo essergli riconoscenti. Non tutto quello che ha fatto è tecnicamente corretto, ha tradito la fiducia del suo datore di lavoro ed è venuto meno agli accordi di riservatezza, ma nonostante tutto ha fatto la cosa giusta. Ora sappiamo molto riguardo la sorveglianza che i paesi dell’alleanza ‘Five Eyes’ stanno conducendo. Anche altri Paesi stanno spiando, ma non ne abbiamo prove concrete solo perché non hanno ancora avuto un loro Snowden. Quindi, spero vengano alla ribalta più Snowden da altre superpotenze.

    Cosa si aspetta che facciano i leader del mondo?

    Forse dovremmo rispondere alla domanda “Cosa dovrebbe fare la gente?” Le persone comuni non dovrebbero essere preoccupate, dovrebbero essere indignate. Per cambiare le cose serve un processo politico. Votate, parlate ai vostri rappresentanti, fate valere le vostre opinioni e unitevi al nostro movimento.

    F-Secure ha lanciato qualche settimana fa il manifesto#digitalfreedom e siete tutti invitati a contribuire a svilupparlo. E’ un documento in crowdsourcing che sarà usato per promuovere la libertà digitale nel mondo. Quindi, tutti coloro che sono preoccupati per la libertà digitale e la privacy possono contribuire con le loro idee e opinioni, anche con una sola frase. Il manifesto è sotto licenza creative commons ed è aperto ai vostri contributi fino al 30 giugno.

    Tutte le info le potete trovare su f-secure.com/digitalfreedom.

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