Autore: Franz Russo

  • A lezione di Web Marketing [Master]

    A lezione di Web Marketing [Master]

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    Quando si parla di Web Marketing si intende una serie di strumenti che ci permettono di poter orientare il nostro business vero il web, traendone evidenti benefici. Ma per fare questo è opportuno conoscere quali sono questi strumenti e come si usano per meglio trarne vantaggio. Ecco un Master che si pone questo obiettivo. Scopriamo insieme i dettagli

    La Formazione è un momento importante, imprescindibile ormai per chiunque voglia avvicinarsi ai temi del Web Marketing. E’ importante conoscere i metodi e le strategie che possano permettere a chiunque di poter usare al meglio gli strumenti che il Web marketing ci mette a disposizione, per evitare che un cattivo uso possa poi provocare effetti negativi. Sotto la dicitura del Web Marketing troviamo tutti gli strumenti per far crescere e orientare al meglio il nostro business sulla rete e quanto parliamo di strumenti intendiamo i social network, la SEO (Search Engine Optimization), l’Email Marketing, tanto per citarne alcuni. E per usarli al meglio è opportuno conoscerli a fondo e imparare ad usarli bene.

    Per questo oggi vogliamo suggerirvi un Master di base dedicato proprio a questo argomento, “Master BASE, Nuove strategie di web marketing”, organizzato da Noetica, che si terrà a Bologna il 10-17-24-31 Maggio e il 7 Giugno 2014, quindi 5 incontri, un sabato a settimana, per una durata complessiva di 40 ore.

    Obiettivo del Master è quello fornire alle aziende e ai professionisti le conoscenze adeguate per costruire e sviluppare meglio il proprio business sul Web e quindi essere più competitivi, essendo in grado di affrontare la sfida del digitale. Dunque il corso si rivolge a tutti coloro che vogliono conoscere e comprendere principi, strumenti e strategie del marketing online.

    Ecco il dettagli delle lezioni:

    • GIORNATA 1: Fondamenti di web marketing Sabato 10 Maggio
    • GIORNATA 2: Tecniche SEO per il posizionamento naturale sul web Sabato 17 Maggio
    • GIORNATA 3: Web writing: tecniche e strumenti per piacere al lettore e al motore Sabato 24 Maggio
    • GIORNATA 4: Social media marketing Sabato 31 Maggio
    • GIORNATA 5: E-mail marketing Sabato 7 Giugno

    Per avere maggiori informazioni sul corso potete seguire questo link, dove troverete maggiori dettagli sul programma e sulle modalità di iscrizione.

    Il nostro suggerimento dunque è quello di non perdere questa occasione che permetterà di apprendere al meglio gli strumenti che serviranno per muoversi meglio online.

    (questo è uno sponsored post – this is a sponsored post)
     
  • Google dedica un doodle animato alla Giornata della Terra 2014

    Google dedica un doodle animato alla Giornata della Terra 2014

    google doodle giornata della terra 2014

    Oggi 22 Aprile 2014 si celebra la Giornata della Terra, giornata dedicata alla salvaguardia dell’ambiente istituita nel 1970. E come di consueto anche Google vuole celebrare l’evento e lo fa con un doodle animato dove si vedono alcune specie animali cole il Colibrì, il Macaco, lo Scarabeo, la Medusa Quadrifoglio e il Camaleonte

    Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata della Terra, nata nel 1970 e adottata dalle Nazioni Unite nel 1971, giornata dedicata ai temi dell’ambiente e alla salvaguardia del pianeta. E anche Google, come ormai accade da qualche anno, non ha voluto mancare l’appuntamento e dedica a questo evento un doodle animato in cui si vedono, sotto forma di “scarabocchio”, alcune specie animali che ci augurano una buona Giornata della Terra. La serie inizia con il Colibrì, la specie di uccelli più piccola del mondo, poi prosegue, non in sequenza però, con il Macaco, scimmia per lo più diffusa in Giappone, il Camaleonte, il Pesce Palla, la Medusa Quadrifoglio (Aurelia Aurita) e lo Scarabeo. Quello che certamente non si comprende, ma Google in fatto di misteri è maestra, la scelta di questi animali per l’occasione.

    Sebbene possa sembrare che i teni legati all’ambiente e alla salvaguardia del pianeta possano sembrare temi recenti, ecco che proprio la Giornata della Terra ci sta ad indicare che già nel 1970, quindi 44 anni, di parlava di inquinamento ambientale, di desertificazione crescente e di estinzione di specie animali. Temi che ancora oggi sono più che attuali, purtroppo, anzi, la situazione da allora, dal punto di vista della salute del nostro pianeta è anche peggiorata. Quel 22 Aprile del 1970 si manifestava proprio per il crescente inquinamento ad opera delle compagnie petrolifere.

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    Oggi l’evento coinvolge 175 paesi e coinvolge almeno 2 miliardi di persone. E alla diffusione dell’evento negli ultimi anni ha contribuito di certo la Rete e di recente i Social Network che hanno ampliato la portata del messaggio e hanno permesso di raggiungere una moltitudine sempre più ampia di persone. E la rete non solo diffonde ma genera nuove iniziative e da questo punto di vista non sorprende la scelta della NASA di lanciare #GlobalSelfie, invitando chiunque nella giornata di oggi a scattarsi un selfie e scrivere dome meglio si crede il luogo in cui lo scattate. Per l’occasione è stato creato un volantino che facilita l’operazione.

    In Italia tanti gli eventi dedicati alla giornata e vi segnaliamo il sito di Earth Day Italia dove potrete trovare maggiori informazioni a riguardo. La7 dedicherà uno speciale alla Giornata della Terra a partire dalle 12.30 e verrà trasmesso anche il Concerto della Terra che quest’anno ha avuto come testimonial Arisa.

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  • Il WWF lancia la campagna #LastSelfie e si affida a Snapchat

    Il WWF lancia la campagna #LastSelfie e si affida a Snapchat

    Il WWF per sensibilizzare i giovani sulle specie animali in via d’estinzione ha deciso di puntare sui Social Media, in special modo su Snapchat, app molto popolare tra i giovani. La campagna, denominata #LastSelfie, è stata realizzata da Grey, agenzia americana, e al momento è attiva solo per la Turchia e la Danimarca

    Il WWF, la più grande organizzazione al mondo per la salvaguardia della natura, ha deciso di lanciare una nuova campagna, #LastSelfie, e di puntare su Snapchat, applicazione mobile molto usata dai giovani. L’idea di puntare su Snapchat è motivata dal fatto che la campagna punta a sensibilizzare i giovani sulle specie animali che ad oggi sono considerate in via d’estinzione. Gli animali considerati in pericolo sono le tigri, i rinoceronti, gli orango, i panda e gli orsi polari. La motivazione di puntare su questa applicazione è anche legata al fatto che un post, sia essa un’immagine o un video, su Snapchat dura pochi secondi, quindi pochissimo tempo, tanto quanto basterebbe perdere per sempre questi animali. Le immagini che vengono scattate attraverso Snapchat non possono essere salvate e di conseguenza sono visualizzabili solo per pochi secondi.

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    #LastSelfie punta proprio su questo. Il WWF ha realizzato una serie di selfies che mostrano una specie in pericolo di estinzione, agli utenti viene chiesto proprio di far girare il più possibile questi selfie prima che sia davvero l’ultimo, appunto #LastSelfie. La campagna vuole sottolineare proprio il fatto che se non si interviene presto e per davvero, questi animali spariranno.

    La campagna attualmente è attiva solo in Danimarca e in Turchia. Gli utenti possono prendere parte all’iniziativa seguendo gli account wwf_dk e wwf_turkiye, per poi condividere i selfie e aiutare a sostenere il WWF su panda.org.

    Approccio innovativo quello che il WWF mette in pratica e al tempo stesso coglie l’effettiva capacità dei social media e delle nuove tecnologie in generale di penetrare a fondo e di poter essere assolutamente in grado di veicolare messaggi e iniziative così importanti. E colpisce anche la novità di voler puntare su una delle mobile app del momento, come appunto è Snapchat, molto usati dai giovani specie in età compresa tra i 16 e i 23 anni. Certo merito è dell’agenzia Grey, agenzia di comunicazione americana, una delle più grandi con 96 uffici distribuiti in tutto il mondo. Ma merito va proprio al WWF nel voler sperimentare nuovi canali di comunicazione.

    Snapchat ad oggi conta circa 60 milioni di utenti, di cui 30 milioni sono quelli attivi ogni mese. L’80% proviene dagli Usa. Ricorderete tutti quando nel novembre del 2013 Evan Spiegel, 23enne fondatore di Snapchat, rifiutò un’offerta di 3 milioni di dollari da parte di Mark Zuckerberg per diventare parte della galassia Facebook.

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  • Roma è la Capitale del settore alberghiero [Infografica]

    Un tempo si diceva “Roma, Caput Mundi” e oggi questa espressione la si potrebbe usare ancora dal punto di vista alberghiero. Tra la Pasqua, il Natale di Roma, 25 Aprile, Primo Maggio e Canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e di Papa Giovanni Paolo II, Roma è davvero la Capitale del Mondo. Con Trivago conosciamo qualche dettaglio in più

    Roma si appresta a vivere un periodo impegnativo per tanti eventi che la vedranno assoluta protagonista, vera Caput Mundi, espressione che un tempo si usava per dire che era la capitale del mondo allora conosciuto. Oggi Roma rimane ancora una delle città più visitate al mondo e in questo periodo riesce addirittura avanti alle altre capitali del mondo. Trivago, il popolare motore di ricerca online per alberghi, ha realizzato una interessante infografica che ci dimostra come la Capitale, dal punto di vista alberghiero sia effettivamente all’avanguardia. Gli eventi che stanno per arrivare richiameranno certamente centinaia di migliaia di turisti dall’Italia e la Mondo. E si è iniziato già in questi giorni in prospettiva della Pasqua che si celebra domani, poi sarà la volta delle celebrazioni per il Natale di Roma (21 Aprile); poi Festa di Liberazione (25 Aprile) e Festa del Lavoro (1° Maggio); in mezzo alle ultime due c’è anche la Canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e di Papa Giovanni Paolo II (27 aprile) che richiamerà certamente centinaia di migliaia di fedeli.

    E quindi, dando un’occhiata all’infografica si evince che:

    • Roma è al primo posto al mondo per numero di alberghi prenotabili on-line: 3.447 contro i 2.352 di Parigi, ad esempio;
    • il periodo più economico per visitare la Capitale è la Pasquetta che coincide quest’anno con il Natale di Roma, mentre quello meno economico è la Festa di Liberazione del 25 Aprile che stacca di poco il periodo della Canonizzazione dei Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II;
    • le zone più ambite per un albergo sono la Stazione Termini, il Centro Storico, Piazza di Spagna e trinità dei Monti, Trastevere e il Colosseo;
    • le ricerche di alberghi arrivano da Germania, Regno Unito, Spagna, Usa e Francia;
    • Roma è la città che ottiene il punteggio più alto in termini di reputazione alberghiera online e fa meglio di Sidney, Rio de Janeiro, Parigi e Londra.

    Insomma, fa piacere che Roma si dimostra essere Capitale del Mondo anche per quanto riguarda gli alberghi online.

    Infografica-Roma-Caput-Mundi-trivago

  • AppsBuilder, nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures

    AppsBuilder, nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures

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    AppsBuilder, la startup italiana che consente la pubblicazione e la distribuzione di mobile apps, ha annunciato un nuovo round da 1 milione di euro da United Ventures. La raccolta della società raggiunge quota 2,5 milioni di euro e il nuovo finanziamento servirà per la crescita su nuovi mercati e per investire su nuovi prodotti

    AppsBuilder, la piattaforma per la pubblicazione e distribuzione di app mobile, annuncia un nuovo round di 1 milione di euro da parte di United Ventures, primo fondo di investimento in Italia nel settore delle tecnologie digitali. L’investimento di United Ventures porta così a 2,5 milioni di euro il finanziamento totale ricevuto dalla società a partire dalla sua fondazione nel 2011.

    Obiettivo primario di questa nuova iniezione di capitale è l’accelerazione ulteriore della crescita sui mercati esteri più competitivi. L’azienda si concentrerà, inoltre, sull’acquisizione di nuovi talenti nell’ottica di un piano strategico che mira a rendere il prodotto altamente competitivo e a raggiungere gli obiettivi di business determinati da uno dei settori di maggior traino sui mercati globali.

    La startup fondata da Luigi Giglio e Daniele Pelleri, con un aumento di fatturato del 40% negli ultimi sei mesi e circa 1 milione di utenti in oltre 70 paesi del mondo, continua il suo percorso di crescita e si attesta come alleato strategico per PMI e grandi aziende che mirano a costruire una solida presenza sul mercato mobile e raggiungere nuovi clienti grazie alle app.

    Il nuovo finanziamento consentirà ad AppsBuilder di potenziare il settore della ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di ampliare il proprio portfolio di servizi e prodotti mobile entro il 2015.

    United Ventures è entusiasta di investire in una società così innovativa guidata da un team ambizioso e altamente qualificato. Siamo estremamente fiduciosi nelle capacità di crescita di AppsBuilder e ci aspettiamo risultati straordinari per il 2014 e per il futuro”, ha dichiarato Massimiliano Magrini, Co-founder e Managing Partner di United Ventures.

    Nel 2013 gli utenti dell’applicazione erano più di mezzo milione e ad un anno di distanza sono 800 mila, con una media di quasi 7.400 applicazioni create ogni mese. L’applicazione è usata in 70 paesi ed i servizi sono diffusi in sei differenti lingue.

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  • E LinkedIn raggiunge i 300 milioni di utenti registrati [Infografica]

    E LinkedIn raggiunge i 300 milioni di utenti registrati [Infografica]

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    LinkedIn, il popolare social business network, ha annunciato oggi di aver raggiunto il traguardo dei 300 milioni di utenti registrati, 100 dei quali risiedono negli Usa. Ogni giorno sono 15 milioni i profili consultati via mobile, 1,45 milioni le offerte di lavoro e 44 mila domande di impiego in oltre 200 paesi

    LinkedIn ha oggi reso ufficiale il traguardo dei 300 milioni di utenti registrati, un traguardo certamente importante per il socia business network per eccellenza. Ricordiamo che si parla di utenti registrati e non di utenti attivi, come sarebbe stato più interessante sapere, ma al momento da LinkedIn non ci sono risposte in questo senso. Comunque sia, questo rimane un risultato importante che andrà certamente vagliato coi prossimi dati del Q1 2014, quando saranno resi noti anche i dati finanziari del primo trimestre 2014. A inizio anno gli utenti registrati erano 277 milioni, quindi 23 milioni in più in soli tre mesi. Ma LinkedIn negli ultimi mesi sta puntando molto al mercato asiatico, quello cinese in particolare grazie al lancio, nel mese di Febbraio, del Simplified China 领英, operazione che dovrebbe consentire di raggiungere 140 milioni di nuovi utenti.

    Altro aspetto su cui LinkedIn punta, anche se non in modo esclusivo a differenza di altri, è certamente il Mobile. Ogni giorno dai dispositivi mobilie gli utenti consultano 15 milioni di profili, 1,45 milioni di offerte di lavoro e sono 44 mila le domande di impiego. E a quanto pare nei prossimi mesi, sicuramente nel 2015, ci sarà modo di svelare nuove applicazioni che si andranno ad affiancare a Pulse e a Slideshare che permetterà a LinkedIn di svilupparsi ancora di più sul mobile.

    Come giù dichiarato in altre occasioni, obiettivo di LinkedIn è quello di riuscire ad agganciare i 3 miliardi di individui che rappresentano la forza lavoro mondiale. Ora si è appena al 10% e di strada da fare ce n’è ancora tanta. Al solito, gli Stati Uniti sono il paese più rappresentato, ben 100 milioni gli utenti che provengono da lì. Seguono poi India, Brasile, Gran Bretagna e Canada.

    L’Information Technology è il settore professionale più rappresentato, così come lo era già 5 anni fa. Seguono poi Servizi legati alla sanità, Edilizia, Istruzione e Amministrazione.

    Nel corso degli ultimi 5 anni gli uomini sono passati dall’essere rappresentati dal 61% al 56% di oggi, mentre le donne sono passate dal 39% al 44%. Quindi crescono di più le donne e va ormai vero un 50 e 50.

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  • Twitter fa da oggi il suo ingresso nel mobile advertising con MoPub

    Twitter fa da oggi il suo ingresso nel mobile advertising con MoPub

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    Twitter ha annunciato oggi il lancio ufficiale della piattaforma di mobile advertising integrata con MoPub, uno strumento che consentirà agli investitori di raggiungere quasi 1 miliardo di dispositivi mobili. Più o meno la cifra che permette anche Facebook, ad oggi. Con questa piattaforma sarà possibile realizzare annunci pubblicitari per installare applicazioni

    La mossa che si attendeva alla fine è arrivata, forse anche prima del previsto. Da oggi Twitter ufficializza l’avvio della piattaforma di mobile advertising integrata con MoPub. Con questa nuova piattaforma Twitter consentirà agli investitori di raggiungere almeno 1 miliardo di dispositivi mobili, più o meno quelli che riesce a garantire oggi Facebook. In pratica da oggi gli investitori avranno la possibilità di realizzare annunci che pubblicizzano una mobile app, quindi, una volta che l’utente vede comparire sul proprio mobile device un annuncio del genere, una volta cliccatoci sopra verrà indirizzato verso un app store, da dove scaricare appunto l’app.

    Twitter metterà a disposizione di brand e inserzionisti una suite di strumenti attraverso cui effettuare il miglior targeting dei propri annunci, ma anche strumenti per la creazione degli stessi annunci e soprattutto strumenti per la misurazione dei risultai che le campagne saranno in grado di dare. Twitter descrive la tipologia dei nuovi annunci a metà strada tra le Twitter Cards e i Promoted Tweets.

    E ci sono già dei partners che hanno avuto modo di provare la piattaforma in versione beta e tra questi ci sono Spotify, HotelTonight, Kabam, Deezer, SeatGeek, GREE e Get Taxi.

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    L’accordo con MoPub fu raggiunto lo scorso Ottobre sulla base di 350 milioni di dollari. La piattaforma ad oggi gestisce 130 miliardi di richieste ogni mese e può raggiungere 1 miliardo di dispositivi mobili.

    Insomma, la guerra tra Twitter e Facebook a questo punto si gioca su un terreno vitale per entrambi, quasi ad armi pari. Dopo aver dato vita in questi ultimi mesi ad un continuo scopiazzamento, da un parte e dall’altra, ora il confronto si fa duro perchè si parla di pubblicità ed lo strumento attraverso il quale le due aziende, oramai adesso accomunate anche dalla quotazione in borsa, raccolgono gran parte dei loro introiti. Twitter non ha certo la base di utenti di Facebook, ma con questo nuovo potenziale e mirando verso aziende di e-commerce e di mobile game ha tutte le carte in regola per giocare quanto meno alla pari.

    Adesso è difficile fare delle previsioni, ma da quello che si sa è che nella fase di testing durata oltre un anno, Twitter ha fatto registrare numeri interessanti. Nell’ultimo trimestre, quello relativo al Q4 2013, Twitter ha ricavato 8 milioni di dollari da MoPub, molto più di quanto era stato previsto. Vedremo nei prossimi mesi l’entità e i numeri della piattaforma.

  • Ecco LINE Creators Market, dove realizzare e vendere i propri stickers

    Ecco LINE Creators Market, dove realizzare e vendere i propri stickers

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    Gli appassionati e utilizzatori di LINE saranno felici di sapere che da oggi sulla popolare app di messaggistica istantanea è disponibile Creators Market, una piattaforma che permette agli utenti di LINE di registrarsi come “Creator” per realizzare e vendere i propri stickers

    LINE Corporation, proprietaria di LINE, la popolare app di messaggistica e chiamate gratuite che conta già 400 milioni di utenti, ha annunciato l’apertura di LINE Creators Market, una piattaforma che permette agli utenti di registrarsi come “Creator” per realizzare e vendere i propri stickers. Una scelta questa che farà certamente felici i tanti utilizzatori dell’applicazione, appassionati ovviamente anche degli stickers, su cui LINE ha costruito parte del suo successo.

    Gli sticker di LINE sono stati introdotti per la prima volta il 6 ottobre 2011 e consentono agli utenti dell’app di esprimere una vasta gamma di emozioni via chat, comunicando il proprio stato d’animo grazie agli originali personaggi di LINE e a più di 500 altri personaggi famosi in tutto il mondo. Dopo aver raggiunto l’impressionante record di 1,8 miliardi di sticker inviati al giorno in tutto il mondo, gli stickers di LINE sono diventati un nuovo modo di comunicare nell’era degli smartphone.

    LINE Creators Market consentirà agli utenti di tutto il mondo dunque di creare e vendere i propri sticker su LINE. A partire da oggi, gli utenti possono accedere al sito dedicato al Creators Market, registrarsi come “Creator” e inviare i propri sticker. Anche il processo di revisione inizierà oggi e tutti i lavori inviati che lo supereranno saranno messi in vendita a partire dal mese di maggio sul LINE Web Store di Indonesia, Giappone, Taiwan e Tailandia. In futuro, il LINE Web Store verrà inoltre lanciato anche in altri Paesi. Un set di 40 sticker sarà messo in vendita al prezzo di 100 JPY (circa 0,70 €), il 50% dei quali verrà devoluto all’autore del set. Il LINE Web Store è un negozio online a cui è possibile accedere attraverso smartphone o PC, che vende contenuti da fruire sull’app LINE (sticker, temi, ecc…) e giochi tratti dai LINE GAME. Ad ogni utente registrato sarà richiesto di associare un conto PayPal, esseno lo scambio bancario consentito solo in Giappone.

    Con Creators Market LINE conta di accelerare il processo di espansione dell’app attraverso l’offerta di contenuti sempre più localizzati.

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  • Mercato pubblicitario negativo a Febbraio 2014, male anche su Internet

    Il mercato pubblicitario in Italia continua a far registrare un trend negativo anche se nei nei precedenti stava riprendendo quota. A Febbraio 2014 si registra -5,8% su base annua e -4,3 nei primi due mesi del 2014. Segno negativo anche per quanto riguarda la pubblicità su Internet che è in continua mutazione: -6,3% rispetto a Febbraio 2013 e -8,1% al mese di Febbraio 2014.

    Nielsen ha diffuso i dati riguardo al mercato pubblicitario a Febbraio 2014 e il dato che emerge è che il settore fa registrare –5,8%, rispetto allo stesso mese del 2013, e una riduzione del -4,3% per il primo bimestre, pari a circa 42,7 milioni di euro in meno sul periodo gennaio-febbraio dello scorso anno.  Come spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen

    L’inaspettata debolezza del mercato di febbraio interrompe il trend di avvicinamento a “quota zero” che si era registrato per sei mesi consecutivi a partire dallo scorso agosto, quando da un gap di -10,9% si era arrivati al -2,8% di gennaio 2014. Non è un buon segnale, se pensiamo che si confronta con quel febbraio 2013 che aveva fatto registrare la seconda peggior performance dello scorso anno”.

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    Internet in calo

    Tra i mezzi quello che vogliamo segnalarvi prima di tutto è Internet che fa registrare, con un po’ di sorpresa, dei dati negativi. Relativamente al periodo preso in considerazione, Internet chiude il bimestre gennaio-febbraio a -6,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, seppur con una crescita importante per gli Alimentari (+77%) e una buona tenuta dell’Automotive (+8,7%). Il solo mese di febbraio si chiude con -8,1%. Un dato che, sia pur negativo, riflette in realtà un momento di transizione e di mutamento, soprattutto con nuove opportunità che stanno prendendo piede in questo ultimo periodo e che potranno dare qualche esito nei prossimi mesi.

    L’offerta pubblicitaria sul web” – afferma Dal Sasso – “sta attraversando una fase di grande cambiamento, con un riposizionamento delle piattaforme e del ruolo dei diversi players. Credo che lo stallo registrato nella parte di mercato analizzata sia dovuto proprio al cambio di pelle che sta avvenendo a causa della tecnologia che traina e provoca il cambiamento di alcune logiche consolidate”.

    Gli altri mezzi

    Per quanto riguarda gli altri mezzi, la TV chiude il singolo mese a -1%, mantenendo la crescita per il periodo cumulato gennaio-febbraio, seppur molto vicina al pareggio (+0,2%). Il mezzo Stampa conferma la perdurante difficoltà nel raccogliere investimenti pubblicitari, chiudendo i primi due mesi a -16,3% per quel che riguarda i quotidiani e a -14,7% per i periodici. Anche il dato del singolo mese, -17,4% per entrambe le categorie, è peggiore rispetto a quanto registrato a gennaio. Buoni segnali invece dalla Radio che va in controtendenza rispetto al mercato, grazie a un incremento del +9% per febbraio e del +7,5% per il bimestre. Si confermano le buone performance di gennaio e una crescita diffusa e generalizzata che non ha però riguardato i 10 top spender che sono decrementati del 7%. Ancora in negativo il Cinema, il Direct Mail e l’Outdoor.

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    I settori merceologici

    Pper quanto riguarda i settori merceologici, nel periodo gennaio-febbraio si registra complessivamente una situazione negativa. A eccezione di un brand in netta controtendenza, emerge una vistosa frenata in termini di spesa da parte degli spender della Telefonia. Si tratta di una perdita superiore ai 22 milioni di euro, su un totale mercato per il singolo mese di febbraio che ne ha persi circa 25. Crescono l’Automotive e il Pharma, rispettivamente di 6 e 4 milioni di euro, mentre gli Alimentari registrano un sostanziale pareggio. In generale si ferma il settore del Largo Consumo frenato dai decrementi di Beverage, Cura persona e Gestione casa.

     

  • Brands & Social Media, analisi del settore Beauty in Italia [Infografica]

    Brands & Social Media, analisi del settore Beauty in Italia [Infografica]

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    Dopo l’ultimo rapporto dedicato all’Editoria, l’Osservatorio Brands & Social Media rilascia il quinto rapporto dedicato al settore Beauty. E dall’analisi le tendenze che emergono sono attenzione al target, consolidamento dell’uso di tutorial, coinvolgimento di YouTuber e blogger

    Dopo l’ultimo report dedicato all’Editoria, l’Osservatorio Brands & Social Media, realizzato da OssCom (Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica) e Digital PR, pubblica il quinto report, dedicato al settore Beauty – Make Up/Cosmetici. Sono diciotto i brand presi in esame dall’analisi nel periodo di Febbraio 2014, selezionati fra i principali players all’interno del mercato consumer italiano.

    Sul gradino più alto del podio troviamo un brand molto noto qual è Pupa Milano, con 61,29 punti, seguito a breve distanza da Deborah Milano con 58,48 punti. Al terzo posto si classifica invece Kiko Make Up Milano con 49,28 punti.

    Il settore in relazione ai punteggi (compresi fra i 61,29 di Pupa Milano e i 16,42 di Miss Broadway) è omogeneamente rappresentato, e rivela una buona presenza sui social network e un uso maturo delle piattaforme. Si nota, inoltre, la tendenza a utilizzare le piattaforme più diffuse, Facebook e YouTube in particolare, con stili di appropriazione e performance differenziate, ovvero la leadership sui parametri considerati si distribuisce su diversi brand e non su uno solo.

    Come già verificato in altri settori, anche nel Beauty il social network più utilizzato risulta essere ancora Facebook, pratcamente usato dalla totalià dei brands esaminati, 18 su 18; seguito da YouTube (17/18 brand). Le due piattaforme si presentano rispettivamente come il luogo dove aggiornare quotidianamente le fan su prodotti e iniziative e la repository dei video dedicati ai prodotti e al loro utilizzo. Twitter è invece utilizzato solo da 13 brand su 18, ma i profili realmente attivi durante il periodo di rilevazione sono 10, evidenziando una presenza di settore limitata e una probabile difficoltà ad appropriarsi di questo social network su un mercato come quello italiano dove gli utenti sono ancora una nicchia. Spicca l’utilizzo di Google+ (14/18 brand), anche se nella maggioranza dei casi si tratta di profili di mero presidio, con una scarsa attività da parte degli utenti, o collegati ai canali YouTube. Sorprende, e non poco visto il settore, lo scarso utilizzo dei social media emergenti più visuali, come Pinterest (5/18 brand) o Instagram (6/18 brand).

    I Brand del Beauty in dettaglio

    Andando a vedere un po’ più nel dettaglio come si muovono questi brand nel settore, notiamo che Pupa Milano costruisce la leadership di settore attuando una presenza estesa su tutti i social network considerati (tranne Instagram) e costante nelle sue performance. In questo modo riesce a mantenere mediamente elevati sia l’aggiornamento dei contenuti sulle diverse piattaforme sia l’engagement degli utenti. La scelta è quindi quella di presidiare in modo accurato tutti i canali, adattando i contenuti alle caratteristiche di ciascuno, facendo leva soprattutto sulla presentazione dei prodotti e il dialogo attivo con le proprie utenti, principalmente su Facebook (677.451 fan nel periodo di rilevazione) e Twitter (16.300 follower nel periodo di rilevazione). Questa tendenza è incentivata dall’aver creato attorno al brand una vera e propria community alimentata anche attraverso il sito dedicato Pupa4Fun e la Pupa Nail Academy dedicata ai tutorial per la nail art realizzate in collaborazione con blogger e YouTuber. Pupa Milano si fa notare dunque nell’aver messo in pratica anche una efficace strategia di comunicazione visuale (sviluppato anche su Pinterest) con cui vengono presentati i prodotti e le modalità di utilizzo. Fra i dati quantitativi rilevati Pupa Milano presenta il massimo punteggio per la frequenza di aggiornamento su Twitter (una media di 7,04 tweet al giorno nel periodo di rilevazione) e per il numero di iscritti al canale YouTube (oltre 30.500 nel periodo di rilevazione).

    Deborah Milano presenta caratteristiche simili a quelle di Pupa Milano, sia per quantità che per qualità della presenza sui social network, ma con un livello di performance lievemente inferiore. Anche Deborah Milano punta alla comunicazione di prodotto e al dialogo con le utenti, coinvolgendo anche blogger e YouTuber per la realizzazione di tutorial. Da evidenziare in questo senso il livello di commenti sui video più popolari del canale YouTube (una media di 114,7 commenti per i 10 video più popolari), concentrati soprattutto sui video tutorial che coinvolgono le YouTuber più famose. Deborah Milano si distingue anche per l’utilizzo sia di Instagram che di Pinterest, attribuendo così un importante valore alla comunicazione visuale dei prodotti.

    Fra gli altri brand spiccano Kiko Make Up Milano per quanto riguarda il profilo Twitter dove è leader per i follower (49.900 nel periodo di rilevazione), retweet (una media di 8,10 nel periodo di rilevazione) e listed (il brand è inserito in 111 liste nel periodo di rilevazione). Il brand bergamasco attira inoltre un elevato numero di fan, grazie anche ad iniziative promozionali ad hoc (oltre 2 milioni nel periodo di rilevazione), ma non raggiunge i vertici della classifica per una presenza meno estesa sui social network considerati per l’analisi e per una minore efficacia del canale YouTube rispetto a quella dei primi due classificati.

    Da segnalare la performance di L’Oréal Paris per quanto riguarda la media di commenti e di like su Facebook (rispettivamente una media per post di 89,5 e 1573,75 nel periodo di rilevazione) e per il numero di visualizzazione dei caricamenti su YouTube (41.622.355 nel periodo di rilevazione). Il brand francese riesce quindi a guadagnare il quarto posto in classifica nonostante attui un presidio limitato di piattaforme: Facebook, YouTube e Google+. Infine, segnaliamo le performance di Yves Rocher per quanto riguarda la condivisione dei contenuti Facebook (una media di 1188,82 per post nel periodo di rilevazione), risultato ottenuto anche coinvolgendo le “consigliere di bellezza”, molto attive sulla pagina, e il numero di fan su Facebook di Nivea (13.267.517 nel periodo di rilevazione, un dato davvero notevole se si considera che si tratta di una pagina riservata al mercato italiano).

    Come detto all’inizio, una delle tendenze che emerge dall’analisi ed è ormai consolidata, è quella dell’utilizzo di tutorial realizzati coinvolgendo famosi make up artist oppure note make up YouTube e blogger, ma anche la presenza di una forte fidelizzazione in termini di marca e soprattutto di condivisione della filosofia del brand per quanto riguarda lo stile proposto o l’approccio alla cosmesi. In questa direzione spicca l’attenzione per gli inci (la composizione dei prodotti) da parte delle fan e clienti di brand che usano per esempio materie prime vegetali oppure che storicamente non effettuano test sugli animali.

    “Anche questo settore si presenta come peculiare rispetto alla comunicazione sui social network, e la concentrazione sulle piattaforme maggiormente diffuse nel nostro Paese mostra l’attenzione che i brand hanno nei confronti del proprio target, andando a intercettarlo nei luoghi e con gli stili comunicativi più adatti, anche ottimizzando gli investimenti – spiega Piermarco Aroldi, direttore di OssCom -. In questo senso la diversità delle performance si spiega anche in base al diverso mercato e caratteristiche dei brand considerati per l’analisi che spaziano dal mass market alla vendita diretta”.

    Quello della cosmetica – dichiara Nicolò Michetti – è da sempre un tema molto dibattuto sui social media. E’ un settore dove si parla molto di prodotto e dove la componente visiva è molto forte. Molti brand hanno saputo cogliere quest’opportunità, avviando una conversazione attiva con i propri interlocutori sulle più varie piattaforme social e rivelandone un uso maturo rispetto ad altri comparti. Chi eccelle deve il proprio successo non solo a un uso estensivo e accurato delle varie piattaforme, ma anche alla capacità di adattare sapientemente i messaggi e le storie alle diverse caratteristiche dei canali social, con la creazione di vere e proprie brand community.”

    La Ricerca sul settore Beauty

    La ricerca, che si propone di analizzare la comunicazione sui social media di alcuni dei più rilevanti brand nazionali e internazionali presenti sul mercato italiano, si avvale di una metodologia in grado di cogliere con precisione uno scenario comunicativo dinamico e sempre in evoluzione grazie a più di 60 diversi indicatori relativi alle variabili di esposizione, di coerenza e di interazione con il pubblico. Per questo report il campione dei brand beauty più rilevanti sul mercato italiano è stato definito a partire dai fatturati 2013 dei maggiori gruppi cosmetici, confrontato con la classifica degli utenti e quella della giuria dei Beauty Web Awards 2013 e definito in collaborazione con Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche.

    Allora, che ne pensate di questa ricerca? Vi sorprendono questi dati relativi al Beauty?

    Brands-&-Social-Media---Beauty---Infografica

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