Autore: Franz Russo

  • Nuove tecnologie e vita quotidiana, tre incontri per discuterne

    Nuove tecnologie e vita quotidiana, tre incontri per discuterne

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    Ormai le nuove tecnologie stanno cambiando il nostro modo di vivere e di lavorare, possiamo dire sta avvenendo un cambiamento radicale nella vita di tutti i giorni. E su questi argomenti sono in programma tre incontri in tre città per discuterne. Il primo è stasera a Bologna e poi nei prossimi giorni a Roma e Milano. Gli autori sono Daniele Chieffi, Giampaolo Colletti e Gianluca Diegoli

    Quanto le nuove tecnologie stanno cambiando la nostra vita nel quotidiano e al lavoro Dagli acquisti online alle conversazioni sui social network fino alla tv consumata ora su smartphone e tablet e non più soltanto nel salotto o tinello di casa. Su questi argomenti Daniele Chieffi, Giampaolo Colletti e Gianluca Diegoli, noti esperti di nuove tecnologie e autori del Gruppo 24 ORE, presentano in tre librerie italiane i loro manuali per alfabetizzarsi alle nuove tecnologie. E in fondo per vivere meglio una vita sempre piú orientata verso i social media. Per l’occasione è stato organizzato un tour per incontrare la propria community e per raccontare ai neofiti come la rivoluzione digitale sta di fatto cambiando la nostra vita privata e professionale.

    Il primo incontro della serie si terrà stasera, venerdì 18 ottobre alle ore 18 a Bologna presso la libreria Feltrinelli International in via Zamboni 7, e ovviamente noi saremo presenti. Poi, martedì 22 ottobre alle ore 18 a Milano presso la libreria Feltrinelli in C.so Buenos Aires 33 e giovedì 24 ottobre alle ore 18 a Roma presso la libreria IBS in via Nazionale 254. I libri che verranno presentati sono “Vendere con le community” (nuova edizione) di Giampaolo Colletti, “Social Media Relations” di Daniele Chieffi e “Vendere online” di Gianluca Diegoli, tutti e tre editi da Gruppo 24 ORE.

    I tre autori dialogheranno a Milano con Ivana Pais (docente dell’Università Cattolica e firma del blog “Nuvola del lavoro per Corriere.it), a Bologna con Fabrizio Binacchi (direttore della sede RAI dell’Emilia-Romagna) e a Roma con Giuseppe Smorto (responsabile Repubblica.it).

    Ecco un breve profilo degli autori:

    Daniele Chieffi

    Giornalista, è il responsabile dell’ufficio stampa web di Eni. Ha gestito le media relations online per UniCredit e lavorato per oltre dieci anni a Repubblica. E’ stato caporedattore del network di portali locali Vivacity, Insegna alla Cattolica di Milano e alla Business School del Sole 24 Ore. Animatore del sito olmr.it ha pubblicato, per il Sole 24 Ore i libri “Online media relations” e “Social media relations”. Per Apogeo “Online Crisis management“, per L&V “New Media & Digital Football” e per Franco Angeli “Working on Web. Giornalisti e comunicatori, come non s’inventa una professione”.

    Giampaolo Colletti

    E’ esperto di media digitali e nuove professioni della rete. Ha lavorato in Vodafone Italia e in Technogym, accendendo la rispettive web tv aziendali. Ha co-fondato l’osservatorio sull’Enterprise Generated Content dell’Università Bocconi. Scrive per Nòva24 del Sole 24 Ore, Millionaire, Che Futuro, Metro, L’Impresa. E’ autore e conduttore di Penelope, il primo web-format per la social tv di Rai.tv. Attualmente è Presidente Giovani Imprenditori CNA Bologna. Per Gruppo 24 ORE ha scritto “TV fai-da-web” (2010), “Wwworkers: i nuovi lavoratori della rete” (2011), “Vendere con le community” (2012), “Social TV” (con Andrea Materia, 2012).

    Gianluca Diegoli

    Dopo una lunga esperienza come digital marketing manager in azienda, ora è consulente in strategia di marketing digitale e formatore. Dal 2012 è professore a contratto in Social Media e E-commerce nel corso di laurea in Marketing, Consumi e Comunicazione in IULM. È autore del libro “Vendere Online” per Il Sole 24 Ore e di Social Commerce, in uscita a novembre 2013 per Apogeo. È’ inoltre co-autore del “Manuale di Social Media Marketing” per Hoepli, di “Viaggi in Rete” per Angeli, e di “Comunicazione Liberata”, per Brioschi. Dal 2004 scrive su minimarketing.it, oggi uno dei blog di settore più letti in Italia, su cui ha pubblicato un ebook, “91 discutibili tesi”, scaricato in 50.000 copie. Insegna alla Business School de Il Sole 24 Ore, al Master in Social Media di IULM, al Master in Comunicazione dell’Università di San Marino.

  • Facebook, Pinterest e Twitter sono le fonti di traffico principali

    Facebook, Pinterest e Twitter sono le fonti di traffico principali

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    Facebook, Pinterest e Twitter, secondo il nuovo rapporto annuale di Shareaholic, sono le principali fonti di traffico sul web per quanto riguarda i Social Media. E Pinterest è quello che cresce di  più degli altri. Google+ è ultimo delle 8 piattaforme esaminate

    Shareaholic, che tutti conoscerete per via dei widget e dei plugin che produce per lo sharing dei contenuti sui social media, ha stilato il nuovo rapporto 2013 che questa volta indaga le 8 principali piattaforme social media per vedere quanto traffico essi trainano. Lo scorso anno avevamo assistito alla grande perfomance di Pinterest che si piazzava come quarta fonte di traffico principale, superando Twitter. Ora, sulla base di questo studio, condotto negli ultimi 13 mesi analizzando i dati da 200 mila publishers, viene fuori che le prime tre fonti di traffico principale sono Facebook, che cresce in anno del 58,81%, Pinterest, che cresce del 66,52% ed è quello che cresce più di tutti, e Twitter, che cresce del 54,12%. Questi sono i principali attori sui Social Media che guidano la maggior parte del traffico, che in pratica sarebbe il 15,22% del traffico del mese scorso.

    Come abbiamo detto, la crescita più rilevante la fa registrare Pinterest e si conferma piattaforma e fonte importante tra i referral. E sarà ancora più interessante vedere come questa crescita verrà influenzata dall’introduzione della pubblicità e non sarà difficile prevedere che sarà un’influenza positiva, ma comunque vedremo.

    Ancora qualche altra considerazione, perchè come avrete notato, il dato che salta agli occhi da questo studio è la performance di Google+, decisamente al di sotto delle aspettative.

    traffico social-media-report-Oct-13-stats4

    La piattaforma di proprietà di Google è cresciuta, come fonte di traffico, del 6,97%, piazzandosi quindi all’ultimo posto della classifica tra le otto piattaforme analizzate. E, se guardiamo il dato del mese scorso, Google+ ha inciso come fonte di traffico solo dello 0,04%; la media a 13 mesi è dello 0,06%!

    Quindi quella che doveva essere di fatto la piattaforma che avrebbe dovuto smuovere le acque tra i principali player nei Social Media, vale a dire Facebook e Twitter, di fatto finora, e stando anche a questi dati, ha fatto davvero poco, nonostante una strategia messa in atto da Google per far diventare G+ la sede principali a cui confluiscono tutte le altra directories. E’ vero anche che Google+ si è distinta per numero di utenti attivi, dietro solo a Facebook, ma questa è conseguenza di tutte le altre attività che Google ha messo in atto per questo proposito. Nei fatti, in termini di referall, i dati sono molto scarsi.

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    Altre considerazioni riguardano LinkedIn e YouTube che crescono e bene anche: 52,86% il dato riferito a YouTube e 34,51% il dato riferito a LinkedIn.

    Allora, a questo punto ci interessa sapere cosa ne pensate voi di questi dati e, se volete, dateci un vostro parere riguardo a Google+. Scriveteci tra i commenti.

  • Lo Stato di Internet Q2 2013. Segnali positivi dall’Italia

    Lo Stato di Internet Q2 2013. Segnali positivi dall’Italia

    Akamai ha diffuso oggi i dati relativi allo Stato di Internet nel secondo trimestre del 2013, il Q2 e a quanto pare ci sono segnali positivi per quanto riguarda il nostro paese. Le connessioni broadband sono aumentate dell’88% anno su anno e aumenta anche la velocità di connessione: +11% rispetto al trimestre precedente

    Akamai Technologies, Inc., azienda che ormai conosciamo bene, leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business, ha pubblicato oggi il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2013. Il rapporto, basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform,  offre un’analisi approfondita di dati quali, tra gli altri, velocità di connessione, penetrazione di Internet e origine degli attacchi informatici.  Esso include inoltre un osservatorio sugli attacchi DDoS indirizzati a siti e-commerce e, infine, un esame dell’utilizzo di browser mobile per tipologia di connessione al network, effettuato tramite Akamai IO. Fatta la dovuta premessa, passiamo a vedere insieme a voi i principali rilevamenti europei e italiani.

    L’Italia fa registrare importanti incrementi rispetto allo scorso anno

    Nel secondo trimestre 2013, la velocità media di connessione globale in Europa è aumentata del 5.2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, attestandosi a 3.3 Mbps. Questa crescita ha interessato in modo particolare l’Europa: Gran Bretagna, Belgio, Irlanda, Spagna, Francia e persino l’Italia hanno registrato un aumento superiore al 10% della loro velocità di connessione rispetto al trimestre precedente. Le uniche due nazioni europee ad aver registrato una velocità di connessione media superiore ai 10 Mbps sono la Svizzera, che domina la classifica alla velocità di 11 Mbps (in crescita del 9.1% rispetto al trimestre precedente) e i Paesi Bassi (10.1 Mbps, a +6.2%). Esaminando i cambiamenti anno su anno, i risultati migliori sono quelli conseguiti da Gran Bretagna (+48%, arrivando a 8.4 Mbps) e Svezia (+44%, 8.9 Mbps).

    Nel trimestre in esame, Romania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad avere raggiunto un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps – rispettivamente 47.5 Mbps e 41.4 Mbps – seguite da Belgio (39.9 Mbps), Paesi Bassi (38.8 Mbps) e Gran Bretagna (37.1 Mbps).  Considerando gli aumenti anno su anno del picco medio, è ancor la Gran Bretagna ad aver registrato la crescita maggiore (+ 52%), mentre Svezia, Austria e Norvegia hanno riscontrato un aumento intorno al 40%.  In generale, l’alto tasso di crescita del picco medio della velocità di connessione è indice di un progressivo miglioramento della qualità delle connessioni internet e della disponibilità di servizi ad alta velocità in Europa. 

    Trend positivi anche in Italia: la velocità media di connessione nel secondo trimestre 2013 si attesta sui 4.9 Mbps, più veloce dell’11% rispetto al trimestre precedente e del 23% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 23.3 Mbps, maggiore del 5.6% rispetto al trimestre precedente e del 34% rispetto allo scorso anno. Sebbene si tratti ancora del picco più basso di tutta Europa, i numeri lasciano ben sperare.

    Penetrazione globale di Internet

    Oltre 752 milioni di indirizzi IPv4 unici in 242 Paesi si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel secondo trimestre 2013, circa il 2% in più del trimestre precedente e il 13% in più rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Poichè, in molti casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui, Akamai stima che il numero totale di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre in questione sia ben superiore al miliardo. A livello globale, oltre il 75% dei Paesi ha registrato un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012. 

    Tra le nazioni europee presenti nella Top 10 dei Paesi con il maggior numero di indirizzi connessi vi sono: Italia (+12% rispetto all’anno precedente, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi), Francia (+3.8%, in settima posizione), Gran Bretagna (+9.6%, in sesta posizione) e Germania (+5.3%, in quarta posizione).

    Uno dei trend più rilevanti che emerge dall’ultimo Rapporto sullo Stato di Internet è il fatto che circa metà delle connessioni alla piattaforma di Akamai si sono verificate ad una velocità uguale o superiore ai 4 Mbps, in crescita del 25% rispetto al primo trimestre 2012”, spiega l’autore del Rapporto sullo Stato di Internet, David Belson di Akamai. “Va anche sottolineato che sono diminuiti i Paesi con una velocità di connessione media uguale o inferiore a 1 Mbps: lo scorso trimestre erano 14, oggi sono 11, a ulteriore riprova di una migliore situazione di connettività anche in alcune delle regioni tradizionalmente più lente. Queste tendenze sono sicuramente positive e ci fanno auspicare l’aumento dell’adozione della banda larga nel mondo”

    Traffico legato agli attacchi informatici, in Europa diminuisce del  9%

    Attraverso i rilevamenti di un set distribuito di agenti attivi su internet, Akamai è in grado di monitorare il traffico legato agli attacchi informatici e individuare sia i Paesi origine del maggior numero di attacchi sia le porte loro obiettivo.

    Nel secondo trimestre 2013, l’Indonesia ha sorpassato la Cina diventando così la principale fonte di attacchi, ossia, del 38% di quelli osservati (quasi il doppio rispetto al trimestre precedente). La Cina passa dunque in seconda posizione, responsabile del 33% delle minacce osservate, seguita dagli Stati Uniti. Insieme, Indonesia e Cina hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale.

    In questo trimestre, l’Europa è stata responsabile di poco più del 10% degli attacchi informatici, scendendo di 9 punti percentuale rispetto al trimestre precedente. L’Italia ha generato solo lo 0.5% degli attacchi osservati.

    Connettività high broadband: la Svizzera registra il maggior numero di adozioni in Europa

    L’high broadband (superiore ai 10 Mbps) continua a crescere in tutta Europa. La Svizzera guida la classifica europea con il 37% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 31% e dalla Repubblica Ceca (27%).  Importanti incrementi anno su anno si sono verificati in vari Paesi europei, tra cui Gran Bretagna (+200%) e Irlanda (+93%), mentre Repubblica Ceca, Belgio, Svezia, Germania, Polonia, Spagna e Francia hanno visto aumentare il tasso di adozione del 70% o più rispetto allo stesso periodo nel 2012.

    L’adozione di high broadband è aumentata anche in Italia (+16% rispetto allo scorso trimestre,): ad oggi, il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.  L’adozione della banda larga è aumentata del 88% rispetto allo scorso anno, e del 37% rispetto al primo trimestre 2013, stabilizzandosi al 52%.  Abbiamo dunque superato la soglia del 50%, lasciandoci alle spalle la solita Turchia e, addirittura, la Norvegia, dove le connessioni broadband si sono stabilizzate al 49%.

    Connettività mobile: il traffico di dati è aumentato del 14% rispetto allo scorso trimestre

    Il secondo trimestre 2013 ha registrato una velocità media di connessione mobile tra i 9.7 Mbps e gli 0.5 Mbps. Undici operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori, cioè, a 4 Mbps), mentre 62 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps. Il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Repubblica Ceca, con 6.4 Mbps, mentre è un greco ad aver raggiunto il picco medio di velocità di connessione, pari a 54.9 Mbps.

    In Italia esiste un divario di 1.4 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.1 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.7 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 28.5  Mbps ai 18.9 Mbps.

    I dati raccolti da Ericsson indicano che il volume del traffico di dati mobile è quasi raddoppiato rispetto a un anno fa ed è cresciuto del 14% rispetto al trimestre precedente.

    In base ai dati raccolti da Akamai IO, durante il secondo trimestre 2013, circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (34%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 54% delle richieste e da Android Webkit circa il 28%.

    Akamai-Stato-Internet-Q2-2013-infografica

     

  • Twitter, ora è possibile ricevere messaggi diretti da tutti i followers

    Twitter, ora è possibile ricevere messaggi diretti da tutti i followers

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    Twitter, secondo quanto scoperto da “The Verge”, da circa una settimana, avrebbe aggiunto una nuova funzionalità che consentirebbe di ricevere messaggi diretti, i DM, da tutti i nostri followers. Senza, quindi, bisogno di seguire necessariamente un follower. Una funzionalità che apprezzeranno le aziende che avranno modo di ricevere messaggi dai loro utenti

    Per Twitter è giornata di novità. Oggi vi abbiamo parlato della nuova funzionalità che riguarda i tweets programmati, ma solo per gli advertiser, e sempre oggi The Verge scopre che su Twitter è possibile ricevere messaggi diretti, i DM, da tutti i nostri followers. Fino a d oggi questa azione era possibile solo se due utenti si seguivano reciprocamente, ma adesso (e pare che questa funzione sia attiva da circa una settimana) questo vincolo non è più una condizione necessaria. Infatti, se provate a cliccare sulle Impostazioni in basso troverete un nuovo riquadro come quello che vedete nell’immagine in basso.

    Twitter  messaggi diretti

    Se lo spuntate da quel momento in poi chiunque tra i vostri followers potrà inviarvi un DM, senza per forza seguirsi a vicenda.

    A quanto pare questa nuova funzionalità non sarebbe ancora estesa a tutti gli utenti, ma è lecito pensare che lo sarà a breve. Quindi non preoccupatevi se andando a verificare non trovate il riquadro di cui stiamo parlando, sarà disponibile a breve.

    A questo punto si pone il problema che chiunque potrà scriverci, sempre se si decide di spuntare l’opzione, con la probabilità che questa comporterà un elevato numero di messaggi spam. Quindi è vero che chiunque può scriverci, ma è comunque da pensarci bene.

    C’è comunque un lato positivo di questa operazione e cioè che questa potrebbe essere un’opportunità in più per quelle aziende che ad esempio offrono assistenza per i loro prodotti/servizi, in questo modo i followers potrebbero scrivere in DM anche senza il following reciproco.

    Che ne pensate di questa nuova funzionalità? Pensate di attivarla oppure di lasciarla in default, ossia disattivata? Scriveteci tra i commenti e sviluppiamo un dibattito.

  • Twitter, ecco i tweets programmati ma solo per advertiser

    Twitter, ecco i tweets programmati ma solo per advertiser

    Twitter ieri ha rilasciato una importante novità. Sarà infatti possibile programmare i tweets, ma per ora questa possibilità è estesa solo agli advertiser, ossia a chi fa pubblicità via Twitter. I tweets che si potranno programmare saranno non solo i “promoted”, ma anche tutti quelli che il brand vorrà invare ai propri followers

    Twitter in questo periodo vive un momento di particolare fermento. La prossima quotazione in Borsa “costringe” Twitter a cercare di rendere sempre più appetibile la propria piattaforma e quindi si comincia a pensare nuove soluzioni che possano muovere un po’ le acque. Ci sembra che il contesto in cui nasca e venga rilasciata la nuova feature sia proprio questo. Ma veniamo al dettaglio, abbastanza semplice per la verità, della nuova feature.

    Ieri da blog ufficiale, Twitter ha annunciato la possibilità di programmare i tweets, una di quelle funzionalità che qualsiasi CM o comunque social media manager apprezza moltissimo, o anche gli utenti in generale, perchè no. Ma la vera novità è che questa possibilità è stata rilasciata solo per gli advertiser, ossia per quegli utenti che fanno pubblicità utilizzando Twitter, https://ads.twitter.com. La programmazione è già disponibile per tutte le lingue e la programmazione dei tweet può essere estesa fino ad un anno.

    I tweet si possono programmare da ads.twitter.com cliccando il tasto blu in alto a destra, come si vede nell’immagine in basso, e prossimamente sarà disponibile anche una scheda attraverso cui gestire sia i tweets programmati che le Twitter Cards.

    Tweets programmati

    Una volta cliccato il bottone “Compose tweet” si apre un’altra sezione dentro la quale si passa alla programmazione. E’ possibile inserire nei tweets immagini, come di solito succede, e si può decidere se inviarlo a tutti i followers genericamente oppure decidere di inviare il tweet come se fosse parte di una campagna di “Promoted Tweet” e quindi utilizzare strumenti di targeting specifici.

    Tweets programmati

    Ovviamente questa funzionalità era molto attesa da tanti, per il solo fatto che molti advertiser pagano anche piattaforme terze per cercare di fare la stessa cosa. Di conseguenza questa nuova funzionalità non potrà che portare giovamento a Twitter in maniera abbastanza evidente. Se l’azienda risparmia qualcosa non acquistando più feature di programmazione da terze parti, allora avrà qualche soldino in più da investire in pubblicità su Twitter. E il cerchio si chiude.

    Twitter, come dicevamo in apertura, ha necessità di raggranellare quanto più possibile in questo periodo vista la “pressione” che deriva dall’ormai prossimo sbarco a Wall Street. L’acquisto, recente, di MoPub sta inducendo molti esperti del settore, ma ci sono forti rumors in questo senso, che Twitter stia per preparare una piattaforma di advertising basta su ciò che twittano gli utenti e su chi essi seguono. Al momento non ci sono conferme da Twitter, ma tanto basta per testimoniare il periodo di fermento.

    E voi che ne pensate dei tweet programmabili?

  • New York, la città più amata dagli italiani online [Infografica]

    New York, la città più amata dagli italiani online [Infografica]

    New-York

    E’ New York la città più amata dagli italiani online. In occasione del Columbus Day, che si festeggia il secondo lunedì del mese di Ottobre, quindi oggi, Trivago, il più grande motore di ricerca prezzi hotel al mondo, rende noti i risultati di un’indagine effettuata l’estate scorsa sulle ricerche on line verso gli Usa da parte di cittadini europei. Vediamo gli altri risultati insieme all’infografica

    Come ogni anno, nel secondo lunedì del mese di ottobre, ossia oggi, si tiene in America il Columbus Day, manifestazione dedicata alla commemorazione dell’arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo il 12 ottobre 1492. E proprio in queste ore si sta tenendo per le strade di New York la tradizionale parata, guidata quest’anno da Joseph R. Perella, Grand Marshal per questa occasione, filantropo e personaggio di spicco della finanza a Wall Street, nato a Brooklyn 72 anni fa, di origine italiana e membro attivo della “National Italian American Federation”, il NIAF. In testa alla stessa parata ci sarà l’attore Chazz Palminteri, nato nel Bronx con il nome di Calogero Lorenzo Palminteri.

    Per questa occasione l’Osservatorio di trivago.it, il più grande motore di ricerca prezzi hotel al mondo, ha analizzato le ricerche on-line verso gli Stati Uniti da parte degli utenti europei in viaggio durante l’estate appena passata. Dall’analisi è emerso che, nel periodo da gennaio a luglio 2013, New York è stata la meta più ricercata dagli Italiani, con il 13% di presenze sul totale, incoronandola così città americana più amata dagli italiani online. La bandiera tricolore sventola alta anche a Miami Beach (13%), Boston (12%), Washington ( 9%) e Chicago (9%), mentre interessa meno la “patria” di Walt Disney, Orlando, e Las Vegas.

    I Tedeschi e gli Inglesi la fanno sicuramente da padroni nella ricerca on-line verso gli USA, “conquistando” 9 delle 12 destinazioni analizzate. Ben il 35% dei Tedeschi, infatti, ha indirizzato la propria ricerca on-line verso la “città degli eccessi”, Las Vegas, e San Francisco, mentre gli Inglesi regnano sovrani nelle ricerche su Orlando con il 54% di presenze.

    L’Osservatorio di trivago ha infine registrato una discreta presenza di Francesi nelle città come Los Angeles, Las Vegas, Miami Beach e Orlando mentre gli Spagnoli hanno espresso la propria preferenza verso città come Chicago e New York.

    E anche per voi New York è la città che preferite? Raccontateci quale città è sempre presente nelle vostre ricerche online.

    New-York-Infografica-trivago

  • Groupon, ecco il Booking Calendar che agevola le prenotazioni

    Groupon, ecco il Booking Calendar che agevola le prenotazioni

    Groupon, leader mondiale nel settore dei gruppi di acquisto online, nell’ottica di migliorare le esperienze di acquisto degli utenti ha lanciato oggi il Booking Calendar per la sezione Groupon Viaggi. Questo strumento mira ad agevolare le prenotazioni dei pacchetti soggiorno dando la possibilità di verificare le disponibilità e prenotare da subito

    Groupon, leader mondiale nel settore dei gruppi di acquisto online, annuncia l’arrivo di un nuovo strumento online che faciliterà l’esperienza di acquisto e di vendita sul canale Groupon Viaggi. Dopo MyTable, la piattaforma di prenotazione che ha rivoluzionato il settore della Ristorazione, arriva Groupon Booking Calendar, il nuovo strumento dedicato al mondo dei viaggi, che offre numerosi vantaggi ai clienti e ai partner.

    Siamo felici di poter offrire un nuovo servizio ai nostri Partner e Clienti” afferma Giuliomario Limongelli International Vice President per il Sud Europa. “Groupon è lieta di implementare strumenti tecnologi pensati e sviluppati per migliorare sia l’esperienza di acquisto del cliente che la campagna promozionale delle strutture alberghiere che collaborano con Groupon.”

    Groupon Booking Calendar

    I clienti Groupon possono infatti prenotare direttamente il soggiorno scelto in fase di acquisto, senza dover richiamare la struttura in un secondo momento. Scorrendo con il mouse sul calendario online è infatti possibile verificare la disponibilità delle camere e i relativi prezzi, e acquistare il soggiorno con un semplice click. In automatico il sistema invia poi una mail di richiesta che la struttura partner di Groupon registrerà nel suo sistema interno di prenotazioni.

    Grazie a Booking Calendar i Partner di Groupon Viaggi potranno:

    • ottimizzare la capacità della struttura;
    • fissare tariffe variabili in base alla tipologia delle camere e alla stagione;
    • verificare in tempo reale lo stato di occupazione della struttura;
    • ricevere le prenotazioni via mail senza ulteriori dispendio di energie e tempo per le operazioni di front office;
    • creare un database di nuovi clienti.

     

  • Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte, una notizia terribile per il web italiano. Marco Zamperini è certamente una delle figure storiche dell’Internet italiano per come lo conosciamo oggi. Se oggi molti si sono avvicinati alla rete in Italia, certamente lo si deve anche a lui per la sua incessante e “visionaria” attività

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte e improvvisamente il web italiano si sente più solo. Si perchè Marco Zamperini rappresentava il web italiano, lui che l’ha conosciuto prima di altri e poi con la sua “visionaria” attività, incessante, ha fatto si che che tanti si avvicinassero al web. All’improvviso il web si scopre solo. Marco Zamperini, @funkusurfer, il prof come lo chiamavano in tanti per la sua attività di docenza svolta in questi anni, è la prima persona che si “incontrava” sulla rete appena ci si avvicinava. Non importava molto la conoscenza diretta, lui c’era sempre, con la sua simpatia “virale”. Anche noi oggi ci sentiamo un po’ più soli, ma faremo tesoro di tutto quanto il “prof” ci ha insegnato in questi anni e andremo avanti. Marco Zamperini nella sua lunga carriera ha lavorato come sviluppatore di software per le più grandi e importanti aziende italiane. Era stato anche professore presso lo IULM di Milano. Ad oggi, era Chief Innovation Officer presso NTT DATA Italia.

    Marco-Zamperini

    Classe 1963, Marco Zamperini nasce come informatico e come lui ha di recente affermato, in occasione dei 20 anni del web raccontando perchè amava Internet, la rete

    È entrata nella mia vita in modo un po’ prepotentemente, e non se ne è più andata. E grazie a lei non ti sentivi mai solo. In America, e nel resto del mondo, c’era una grande comunità di sviluppatori informatici.”

    Zamperini “incontra” il web nel 1977 quando, come lui diceva, “ero giovane e idealista” e secondo lui a quel tempo per maturare una cultura antagonista si dovesse tener conto di come funzionano le logiche del potere:

    Il potere funzionava bene perché gestiva le informazioni. Quindi, per essere antagonista dovevo capire come lavoravano i PC. Il contatto è stato ideologico, ma poi è diventata una passione. La cosa interessante era scoprire che c’erano altre persone, là fuori, che si occupavano delle stesse cose.”

    Zamperini ha visto nascere nel vero senso della parola il web italiano per come lo conosciamo oggi e non è un’esagerazione. Ed è sempre lui che ce lo ricorda quando agli inizia degli anni ’90 contribuisce  a diffondere il web per come la conosciamo oggi. Così raccontava:

    Nessuno (all’inizio degli anni ’90) si immaginava che la Rete potesse diventare il canale perfetto per effettuare delle operazioni. Ci eravamo convinti che il modello vincente fosse quello dei portali. In Italia si è scatenata una vera onda di energia. Tutti si aspettavano che anche qui avvenisse quello che stava già accadendo negli altri paesi. Cioè, che gli operatori per le telecomunicazioni facessero da volano. Ma non c’era una strategia di vero business. Gli operatori di telecomunicazioni erano convinti che per avvicinare il pubblico alla Rete si dovesse essere molto aggressivi. Nei primi anni ’90, la connessione a Internet non costava nulla. Si pagava solo il traffico telefonico verso il provider. Il vero prodotto che veniva piazzato era il portale Web, a cui si garantiva l’accesso. Content is the king. La Rete era solo un’infrastruttura a cui si accedeva tramite un modem. In quegli anni si credeva che nessuno avrebbe mai pagato una lira per connettersi a Internet. Il contenuto era la vera commodity, e si regalava. Dopotutto, la linea era molto scadente. Però, siccome era gratis, nessuno si lamentava.”

    Fino a quando:

    Lavoravo in Etnoteam, una società italiana di ICT. Era uno dei più grossi casi di spin-off, per essere precisi dell’Università Statale di Milano. A un certo punto abbiamo incrociato i nostri percorsi con Stefano Quintarelli, Marco Negri e Franco Groppi: i ragazzi di I.NET. Siamo diventati soci e abbiamo cominciato a camminare insieme. Tutti ci davano dei matti. Era il 1996. Internet era esageratamente territoriale. Per accedere a un server collegato attraverso i cavi telefonici c’era bisogno di contattarlo con una vera e propria telefonata. Immaginatevi la bolletta, se per caso vi fosse partita una chiamata per un server d’oltreoceano.”

     

    Ecco percè dicevamo che Marco Zamperini ha contribuito ad avvicinare molti alla rete, lui ha vissuto la trasformazione della rete in Italia in prima persona, lasciando il suo contributo indelebile. Ma ci piace chiudere questo breve ricordo con le sue parole che ci sembrano molto tristi in questo momento, ma testimoniamo la sua grande figura. Alla domanda sul suo bilancio riguardo a quanto fatto in questi anni, lui risponde:

    Questo è solo l’inizio. Mi piace pensare di aver fatto un sacco di cose e di aver vissuto il cambiamento. Ma, oggi, io vivo nella consapevolezza che il cambiamento continua. La Rete e le tecnologie digitali generano infinite opportunità. Internet è per tutti. Non è più una cosa da nerd. La barriera tecnologica che bloccava l’ingresso alla Rete sta cadendo. La grande forza del Web 2.0 è quella di aver reso Internet una rete di persone. Così, a tutti quelli che incontro io dico: provate e sperimentate, aderite al culto del fare. Là fuori c’è un mondo nuovo che ci sta aspettando.”

    Marco-Zamperini

    Si professore, hai contribuito al cambiamento e cercheremo di vivere il web proprio con il tuo insegnamento, con il culto “del fare”.

    I funerali di Marco Zamperini si terranno domani alle 14:45 nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano.

    (In copertina il video dell’intervento che proprio Marco Zamperini e Stefano Quintarelli fecero al “Happy Birthday Web” a Roma nel 2011, introdotti da Riccardo Luna. Grazie davvero a Stefano Quintarelli per avercelo segnalato)

  • #IF2013, il web tra Anonymous, algoritmi e Big Data [Live Streaming]

    #IF2013, il web tra Anonymous, algoritmi e Big Data [Live Streaming]

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    Terza giornata dell’Internet Festival 2013 in corso a Pisa fino a domenica 13 Ottobre. Vi proponiamo in live streaming il programma della giornata dalla Scuola Normale e dalla Scuola Sant’Anna. Si parlerà di web tra modernità, algoritmi e Big Data. Tanti gli ospiti della giornata tra cui Alex Giordano, Stefano Epifani, Evgeny Morozov, Bruce Sterling

    Terza giornata densa di eventi all’Internet Festival 2013 in corso a Pisa che trasmettiamo qui sul nostro blog in live streaming. Vi proponiamo la programmazione di due sale, quella dalla Scuola Normale (quello che vedete in alto) e quella della Scuola Sant’Anna (che potete seguire in basso) che vedranno trattare temi interessanti come il web e la modernità di oggi, l’interpretazione dei dati e gli algoritmi per parlare di “partecipazione democratica”, ma anche dei Big Data. Vi invitiamo a seguire il panel che preferite e a stoppare l’altro, in quanto i video in streaming iniziano a programmare in contemporanea.

    Internet-Festival-2013

    Tanti gli ospiti della giornata e vi segnaliamo Alex Giordano insieme ad altri ospiti tra cui Adam Arvidsson in “SOCIETING REVOLUTION: VERSO UNA MODERNITÀ PIRATA (Scuola Normale ore 11.30). The Arab Spring, Occupy, Anonymous insieme al Movimento 5 Stelle in Italia hanno posto iI problema della relazione fra internet e politica con nuova urgenza. Allo stesso tempo i media digitali danno luogo a nuovi spazi per la politica: le deliberazioni e le culture civiche che nascono dentro le culture hacker, il ruolo dei dispositivi digitali e dei Big Data del controllo e governo delle popolazioni, e i modi di produzione ‘pirata’ basati sul riciclaggio di computer usati, il cracking di software o la contraffazione – spesso creativa- di cellulari e tablets, come nel caso delle reti Shanzhai Cinesi, che giocano un ruolo politico cruciale nel dare accesso alle tecnologie d’informazioni ai consumatori più poveri. In questa sezione riuniamo alcuni dei più famosi studiosi di questi fenomeni, insieme a ricercatori più giovani, per riflettere sulle nuove sfide per una politica dell’informazione nel ventunesimo secolo.

    Vi segnaliamo il panel IL BUSINESS DEI DATI DIGITALI (Scuola Sant’Anna ore 17) con tra gli altri Stefano Epifani e Bruce Sterling. I dati digitali contribuiscono a definire un nuovo ecosistema di business intervenendo negli ambiti strategici e nella comunicazione, ma anche nella produzione e nella definizione di prodotto che sempre più risente delle interazioni/relazioni con il destinatario finale. Una conversazione tra visionarietà e pragmatismo, tra immaginario e ricerca per capire il business che verrà.

    Vi segnaliamo, infine, LA RETE IN BIANCO E NERO (Scuola Normare ore 16) con tra gli altri Evgeny Morozov, giornalista, blogger e scrittore bielorusso. È un esperto di tecnologia e di internet. Insegna a Stanford. Scrive su Foreign Policy e collabora con Economist, Wall Street Journal e Financial Times. Il suo ultimo libro è The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom (Public Affairs 2011), e Andrew Keen, uno dei più famosi e discussi guru di Internet. Scrittore e imprenditore (nella Silicon Valley ha fondato Audiocafe.com), ha pubblicato The Cult of the Amateur (Dilettanti.com), tradotto in 17 lingue e Vertigine Digitale (Egea 2013).

    PROGRAMMA SCUOLA NORMALE

    Sabato, 12 Ottobre

    10:00 – Media civici, algoritmi e il futuro della partecipazione democratica

    11:30 – Societing Revolution: verso una modernità pirata

    15:00 –  Digital Dualism Vs Augmented Reality

    16:00 – La Rete in bianco e nero

    PROGRAMMA SCUOLA SANT’ANNA

    Sabato, 12 Ottobre

    10:00 – Dialogo d’autore intorno al diritto

    11:00 – Ready Steady Start-up!

    15:00 – Digital methods

    15:30 – L’indagine digitale tra algoritmi e conversazione: Big Data e Etnografia digitale

    17:00 – Il business dei dati digitali

  • #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    Dall’Internet Festival 2013 in corso a Pisa, fino a domani, domenica 13 Ottobre, trasmettiamo in live streaming gli eventi della giornata di oggi dal Cinema Teatro Lux. I temi trattati riguardano la politica e come essa comunica sul web, con Richard Rogers, e il caso PRISM, di cui se ne parlerà alle 17 con Ernesto Belisario, Mario Tedeschini Lalli, Domenico Laforenza, Fabio Chiusi

    Internet Festival 2013 da Pisa, terza giornata con eventi tutti molto interessanti. Ringraziamo ancora una volta l’organizzazione del festival che ci dà modo di poter trasmettere in live streaming tutti gli eventi di oggi e anche quelli di domani, domenica 13 Ottobre, giornata conclusiva.

    Internet-Festival-2013

    Lo streaming che vi proponiamo qui è quello relativo agli eventi in programma oggi dal Cinema Teatro Lux. Eventi da non perdere che trattano della politica e le conversazioni sul web con, tra gli altri, Richard Rogers, docente di New Media and Culture e titolare della cattedra in Media Studies presso l’Università di Amsterdam, e Mario Tedeschini Lalli, responsabile internazionale della Online News Association, la maggiore organizzazione mondiale di giornalisti digitali, che ci aiuteranno a capire come la politica può comunicare e cogliere l’opportunità del web.

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    Alle 17 si parlerà del caso PRISM, il programma di sorveglianza elettronica segreto messo in atto dal Governo americano che analizza le comunicazioni dal vivo del traffico Internet mondiale, di quello telefonico e le informazioni memorizzate. Analizzando questi dati si possono ricostruire per intero gli interessi, i contatti, gli spostamenti di una persona. E alla luce del recente scandalo che ha coinvolto l’NSA dopo le rivelazioni Snowden è lecito domandarsi sul futuro e quali garanzie di sicurezza oggi ci possiamo attendere. Ne parleranno, tra gli altri, Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, Fabio Chiusi, giornalista freelance che collabora con Corriere della Sera, l’Espresso, Linkiesta e CheFuturo!. E’ autore di due saggi pubblicati da Mimesis, a tema la retorica dell’odio in Rete e il caso WikiLeaks.

    PROGRAMMA “CINEMA TEATRO LUX”

    11:00-12:10 Il futuro della politica nelle conversazioni che contano. Con Antonella Napolitano, Marco Guidi, Richard Rogers, Cristian Vaccari, modera Mario Tedeschini Lalli

    12:20-13:20 Rischi criminali nella città digitale. Con Andrea Di Nicola, Cesare Furlanello, Giuseppe Espa, Salvatore Ascione, Federico Brenzoni, modera Mario Tedeschini Lalli

    15:00-16:40 Pisa vs. Livorno, i temi che uniscono e dividono Introducono I Paguri e Marco Malvaldi (via skype). A seguire Marco Filippeschi, Alessandro Cosimi, Dino Pedreschi, modera e arbitra Roberto Bernabò

    17:00-18:10 Il caso PRISM, l’area d’ombra del data mining. Con Domenico Laforenza, Fabio Chiusi, Ernesto Belisario, modera Mario Tedeschini Lalli