Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Sanremo 2017, l’edizione più social di sempre. E se provassimo a ridurre le serate?

    Sanremo 2017, l’edizione più social di sempre. E se provassimo a ridurre le serate?

    Il Festival di Sanremo abbraccia e coinvolge sempre di più i social media. L’edizione di Sanremo 2017 ha generato 2,8 milioni di tweet, poco di più della passata edizione. Sui social avrebbe vinto Michele Bravi. Ma perchè non pensare ad un format con meno serate? Non sarebbe meglio?

    Come avrete certamente notato, abbiamo voluto seguire il Festival di Sanremo 2017, come facciamo di solito con grandi eventi, per comprendere come l’evento venisse vissuto anche sui social media. Tutto questo grazie alla collaborazione di Talkwalker che ringraziamo per il supporto. Il notro interesse era ovviamente nel documentarvi i numeri, dati, performance delle singole serate, ma anche quello di capire come viene vissuto oggi un evento come questo. Si, perchè il pensiero che ci è venuto in questa settimana è: ma perchè non provare a rendere il Festival più snello e più corto, e quindi più interessante? Perchè allora non provare a ridurre il numero delle serate, magari riportandolo a tre, come accadeva fino a qualche anno fa? Sapete che dal punto di vista Auditel l’edizione più vista è quella del 1987, l’anno in cui venne introdotto questa metodo di misurazione dell’audience? I numeri che abbiamo esaminato in effetti mostrano che la prima e l’ultima serata sono le più seguite, anche sui social media.

    sanremo 2017 logo

    Allora, prima di passare a motivare questa nostra ipotesi, diciamo che complessivamente Sanremo 2017 sui social fa registrare, nelle 5 serate, 3 milioni di risultati, 2,8 milioni sono i tweet, poco più dell’edizione 2016 quando furono 2,7 milioni. La finale fa poco meglio della prima serata: 623 mila tweet contro 588 mila. L’anno scorso la finale ne generò 603 mila.

    Come vedete anche dal grafico in alto, ovviamente l’interesse si concentra nelle due serata più importanti, la prima e l’ultima. Il resto è un continuo calare. Queso lo stiamo notando sui social media dal 2012 ormai, ma è un dato che si rileva anche dall’Auditel.

    sanremo 2017 5 serate giorni tot

    sanremo 2017 5 serate giorni tot

    Allora, perchè non provare a far diventare il Festival di Sanremo una manifestazione più snella è interessante e concentrare il tutto in tre serate? Dite che è una questione di raccolta pubblcitaria? Si potrebbe raccogliere lo stesso anche in tre serata, se non meglio. Pare che a raccolta di quest’anno sia di circa 25 milioni di euro, a fronte di una spesa complessiva di 15 milioni di euro. Provando a pensare di realizzarli su tre serate, forse il costo rimarrebbe uguale (potrebbe calare di poco), ma la raccolta potrebbe risentirne in meglio, proprio perchè ci sono solo tre serate. Il massimo sarebbe poi realizzarlo in un’unica serata, lì davvero si farebbe il botto di Auditel e sui Social Media. Un po’ come accade per la notte degli Oscar, per i Grammy o per il Super Bowl, fenomeni televisivi ma anche social con milioni di tweet. E poi crescerebbe di molto l’interesse anche da parte del pubblico.

    E poi, questo Sanremo 2017 è stato il primo branded Festival (se così possiamo definirlo) da parte di un grande brand delle telecomunicazioni, con una campagna di advertising a 360°, incluso il branded hashtag che ha fatto tanto discutere.

    Come detto, le 5 serate hanno totalizzato 3 milioni di risultati, 2,8 milioni i tweet complessivi (2,3 milioni solo per #sanremo2017). Gli autori totali sono stati 225 mila e l’engagement totale è stato di 16 milioni.

    Al di là di quello che è stato il risultato finale, sui social media le cose sono andate un po’ diversamente. Osservando le citazioni durante le 5 serate, Michele Bravi avrebbe vinto, riuscendo a registrare oltre 133 mila citazioni, al secondo posto Lodovica Comello e al terzo Francesco Gabbani.

    sanremo 2017 podio social

    Dal punto di vista degli influencer, abbiamo notato che considerando tutte le piattaforme web e social con l’analisi delle 5 serata, Instagram è il canale che permette maggiore coinvolgimento. La Comello ad esempio risulta l’influencer più coinvolgente in assoluto proprio perchè ha puntato tutto sulla piattaforma di photo sharing.

    sanremo 2017 influencer totali

    Questi invece gli influencer su Twitter, la piattaforma più usata per il racconto live, lo strumento adtto per sua natura.

    sanremo 2017 influencer totali twitter

    Il 64% del pubblico che ha seguito il Festival di Sanremo 2017 era composto da donne e il 36,1% da uomini.

    Questo il contenuto più condiviso in assoluto:

    https://www.instagram.com/p/BQOyGRlgxus/

    E questo il tweet più condiviso nelle 5 serate del Festival:

    Allora, che ne pensate di ridurre il Festival a tre serate?

  • Ecco come si presenta il 2017 di Twitter: conti in rosso e crescita stagnante

    Ecco come si presenta il 2017 di Twitter: conti in rosso e crescita stagnante

    Twitter ha reso noti i dati relativi all’ultimo trimestre del 2016, il Q4 2016, e il quadro che ne viene fuori non è entusiasmante. I ricavi crescono solo dell’1% e deludono le previsioni, fermandosi a 717,2 milioni di dollari. La base utenti cresce solo di 2 milioni, sono adesso 319 milioni, e le perdite sono di 167,1 milioni, in aumento. Un quadro tutt’altro che idilliaco.

    Twitter ha presentato ieri i dati relativi all’ultimo trimestre del 2016, quello che chiude un anno da dimenticare per l’azienda fondata e guidata oggi da Jack Dorsey. E a vedere i numeri, il 2017 per la piattaforma da 140 caratteri nnon si apre sotto i migliori auspici. I dati pubblicati ieri non sono quelli che ci si aspettava, molti attendevano uno spiraglio positivo, a fronte di uno sforzo fatto sulla piattaforma negli ultimi sei mesi dell’anno scorso. Ma a quanto pare non è stato così. E il titolo ieri ha lasciato sul campo più del 12%, portanto il valore dell’azioni a 16,4 dollari per un valore totale di 12 miliardi di dollari.

    Ma vediamo insieme qualche numero per poi fare qualche considerazione più specifica.

    twitter Q4 2016 2017 conti rosso crescita stagnante

    I dati del Q4 2016 di Twitter erano molto attesi, c’era molta attenzione sull’azienda che nel corso dell’ultimo anno ha ceduto a Wall Street molto del suo valore. L’azienda Twitter ha chiuso l’ultimo trimestre del 2016 con ricavi pari a 717,2 milioni di dollari, al di sotto delle attese che prevedevano una chiusura a 740,1 milioni di dollari. A questo bisogna aggiungere anche la scarsa crescita dei ricavi stessi: +1% in un anno. Erano attesi guadagni per 182 milioni di dollari, invece si sono fermati a 95 milioni di dollari.

    Le perdite nette sono di 167,1 milioni di dollari, in crescita rispetto ai 90,2 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. La situazione è quindi di perdita, ossia di conti in rosso, una situazione che Twitter si porta dietro dal 2013, proprio dallo sbarco a Wall Street. E Twitter ha messo al primo posto tra gli obiettivi da raggiungere nel 2017 proprio quello di azzerare le perdite. Obiettivo difficile da raggiungere, onestamente.

    La situazione non migliora sul fronte della base utenti. Ma davvero qualcuno sperava che l’endorsement del neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potesse servire a rivitalizzare Twitter? Purtroppo, c’era chi ci sperava. Ma la situazione continua ad essere grave. La base utenti al dicembre 2016 è di 319 milioni, con una crescita di soli 2 milioni di utenti rispetto ai tre mesi precedenti. Una crescita in tre mesi dello 0,6%! Numeri che dichiarano una crescita stagnante, ferma. Una considerazione importante è che questa crescita non arriva dagli Usa, fermi a 67 milioni anche a dicembre 2016.

    utenti twitter q4 2016 2017

    La raccolta pubblicitaria è in leggero calo, anche se in una situazione come questa anche un “leggero calo” diventa pesante. Negli Usa si è registrato una calo della pubblicità su Twitter del 5%. Un dato questo che è strettamente legato alla crescita lentissima della base utenti. Les time poi dicono che entro fine anno il calo sarà dell’1,1%.

    [UPDATE – 1]

    Twitter ieri ha perso ancora a Wall Street: -5,06%, valore per azione a 15,58 (quindi sotto i 16 dollari). Il valore complessivo è quindi sceso a 9,76 miliardi di dollari, ossia quasi la metà del valore del 2013, l’anno in cui si quotò in borsa.

    twitter q4 2017 wall street

    Una situazione difficile da gestire e gli effetti degli sforzi fatti sui video non si sono (ancora) visti. Pensate che sono state 4,2 milioni le visualizzazioni su Twitter nell’ultimo dibattivo che chiudeva la campagna elettorale presidenziale Usa; 7,5 milioni quelle raggiunte all’elezione di Trump e 8,6 milioni quelle raggiunte al giuramento. Altri 3,5 milioni sono arrivati dall’esperienza fatta con alcune partite della NFL. Sono state poi 600 le ore di streaming sulla piattaforma di contenuti video live.

    Twitter ha dei seri problemi in apertura di questo nuovo anno, e sono gli stessi dello scorso anno. Solo che adesso i numeri danno una dimensione davvero pesante da gestire. A questo punto non si sa se le prossime feature e quelleda introdurre nelle prossime settimane, come il tab Esplora o i nuov strumenti per contrastare troll e abusi, possano risollevare le sorti.

    Due sono le strade adesso percorribili. La prima, è quella di azzerare il management e assumere persone capaci du rilanciare la piattaforma, a cominciare da Jack Dorsey che dovrebbe fare un passo indietro. La seconda, quella che non è riuscita nel 2016, è vendere la piattaforma. Ormai il valore è calato a tal punto che l’azienda potrebbe essere acquisita ance ad un prezzo inferiore di 10 miliardi di dollari. Una situazione che potrebbe essere allettante. Staremo a vedere.

  • Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Twitter: giro di vite contro troll, abusi e molestie con nuovi strumenti

    Lo aveva promesso Jack Dorsey qualche giorno fa annunciando un “nuovo approccio” contro gli abusi su Twitter e così è stato. Twitter ha introdotto nuovi strumenti per segnalare molestie anche quando l’autore ha bloccato la vittima e per vietare la creazione di nuovi account fake.

    Appena una settimana fa Jack Dorsey, CEO di Twitter, aveva annunciato in un tweet il “nuovo approccio” verso gli abusi sulla piattaforma a 140 caratteri. Alla sollecitazione di Dorsey era poi seguita la dichiarazione di Ed Ho, VP of Engineering, che annunciava il lancio si questi nuovi strumenti per contrastare abusi e fenomeni di troll. Questo per Twitter è da sempre un grande problema, al punto, come certamente ricorderete, che alcune celebrità avevano minacciato di abbandonare la piattaforma perchè non sopportavano più certi contenuti e soprattutto l’atteggiamento aggressivo di alcuni account. A volte lo stesso blocco non bastava perchè gli stessi erano poi liberi di aprire un nuovo account e ricominciare. Adesso, tutto questo comincia ad essere contrastato da Twitter in una maniera più approfondita e adeguata.

    twitter abusi troll strumenti

    Annunciando questi nuovi strumenti Twitter in realtà non fornisce informazioni dettagliate. Ma intanto vediamo di cosa si tratta.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/828968790494883840

    Twitter da qualche mese ha cominciato a mettere in pratica un piano per contrastare questi fenomeni, ma con risultati non soddisfacenti. Il primo problema che Twitter adesso cerca di risolvere è quello che riguarda le persone che sono staste bloccate per impedire loro di poter aprire nuovi account. Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare, ma intanto questo potrebbe risolvere davvero il problema, anche se non è spiegato come questo verrà messo in atto.

    Altro strumento che Twitter introduce è quello della “ricerca sicura” che rimuove tutti quei tweet con contenuti che contengono informazioni sensibili e tweet da account bloccati o quelli a cui si è tolta la voce. Il tutto sarà nella disponibilità degli utenti attraverso dei filtri che saranno aggiunti nelle prossime settimane, quando verranno rilasciati questi strumenti.

    Nuovo strumento di contrasto è quello di cancellare le risposte ai tweet che siano potenzialmente aggressive e di scarsa qualità, in modo da far emergere le conversazioni più interessanti. Spesso capità infatti che il contenuto aggressivo rischia di nascondere il contenuto che potrebbe in realtà arricchire la conversazione, con la conseguenza che gli utenti abbandonano la stessa conversazione. E in alcuni casi cominciano ad usare meno la piattaforma.

    Le novità cominceranno a comparire nelle prossime settimane e solo allora avremo le idee più chiare. Intanto Twitter comincia a prendere in considerazione il problema e corre, forse in grave ritardo, ai ripari. Tutto questo quando domani si sapranno i risultati finanziari relativi al quarto trimestre del 2016. Un’occasione per comprendere lo stato di Twitter, soprattutto in chiave futura.

  • Sanremo 2017, la prima serata all’insegna dei social media

    Sanremo 2017, la prima serata all’insegna dei social media

    E’ iniziata la 67° edizione del Festival della Canzone di Sanremo 2017 e come ormai accade da qualche anno, la manifestazione è molto discussa anche sui social media. La prima serata fa registrare oltre 588 mila contenuti condivisi. Tra i più citati gli ospiti Tiziano Ferro, Ricky Martin e tra i cantanti in gara Fiorella Mannoia.

    sanremo 2017 logo

    Il Festival di Sanremo giunge alla sua 67° edizione e quasi certamente (anzi, senza il quasi) questa di #Sanremo2017 sarà l’edizione più social di sempre. Si è vero, lo abbiamo detto anche lo scorso anno, ma a vedere i numeri che abbiamo rilevato in collaborazione con Talkwalker, sembra che questa edizione, più delle altre, ha una forte connotazione social. Come di consueto, abbiamo avviato la nostra analisi concentrandoci nel live della prima serata, osservando come gli utenti commentavano la serata. Abbiamo quindi preso in consideraione solo hashtag e parole chiavi che si riferissero alla manifestazione, per monitorare come gli utenti li hanno usati. Dalla nostra analisi viene fuori che la prima serata fa registrare 588,900 contenuti cndivisi per: #sanremo2017, 521.100; @sanremorai, 25.800; #sanremoceres, 15.500; #sanremo, 14.000; “Festival di Sanremo”, 6.743; “Sanremo 2017, 5.746.

    sanremo2017 tot

    Gli autori complessivi sono stati 81.600 e Twitter ovviamente è stato il canale più utilizzato, anche se Instagram, come vedremo più avanti, dimostra di essere il canale più coinvolgente. I tweet totali sono stati dunque 582 mila. Interessante rilevare la reach e l’engagement totale della prima serata. Se è vero che la reach, ossia il totale di tutte le persone che hanno visto i messaggi condivisi e di quelle potenzialmente raggiunte senza che abbiano espresso un’azione, è di 7,3 miliardi, il dato più interessante è che le conversazioni hanno realizzato un coinvolgimento di 2,2 milioni di persone. Possiamo dire quindi, rapportandola alla audience televisiva, che i social media “pesano” più di 2 milioni di persone.

    I picchi che abbiamo registrato nella serata, e li potete vedere nel grafico in alto, sono quelli delle: 21;45 con 51.491 risultati, quando sul palco dell’Ariston di Sanremo veniva reso omaggio agli eroi dei nostri tempi; 22:30 con 45.396 risultati quando ritornava in scena Tiziano Ferro in coppia con Carmen Consoli; 23:00 con 43.728 risultati, quando ritornava all’Ariston dopo 17 anni Samuel.

    Dal punto di vista delle citazioni, dall’analisi rileviamo che i più citati della serata sono stati proprio Tiziano Ferro con oltre 52 mila citazioni; Ricky Martin con oltre 32 mila citazioni; Fiorella Mannoia con oltre 36 mila citazioni.

    sanremo2017 citazioni

    Dal punto di vista demografico, rileviamo che il 63,7% degli utenti che hanno commentato la prima serata di Sanremo 2017 sono donne e il 36,3% sono uomini. Interessante anche rilevare che la maggior parte di essi dichiara di essere appassionati di Arte e Musica.

    sanremo 2017 genere

    Da rilevare anche il dato che il 40,5% dei commenti veniva effettuato da dispositivi iOS e il 39,5% da dispositivi Android, quindi l’80% del totale era condiviso da dispositivi mobili.

    E adesso veniamo alla parte che riguarda gli influencer della prima serata del Festival di Sanremo 2017. Come dicevamo all’inizio, rispetto alle altre edizioni, si evidenzia un dato interessante, e cioè che aumentano le condivisioni da Instagram che risulta poi essere il canale principale per il coinvolgimento. Lo notate in questa prima schermata che evidenzia gli influencer totali della prima serata, delineati per capacità di coinvolgimento.

    sanremo2017 influencers totali

     

    Doveroso, soprattutto perchè è il canale più usato per commentare, è evidenziare anche gli influencer su Twitter, dove troviamo @trash_italiano al vertice che coinvolge con i suoi tweet satirici oltre 52 mila utenti.sanremo2017 influencers twitter

    E ora vediamo quelli che sono stati i contenuti più condivisi e iniziamo con Facebook:

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=61087961080&story_fbid=10154973380756081

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=218596532052&story_fbid=10155028756432053

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=1399879173390913

    https://www.facebook.com/permalink.php?id=156335284411981&story_fbid=1399917190053778

    Questi invece i contenuti più condivisi su Instagram con Diletta Leotta:

    https://www.instagram.com/p/BQOyGRlgxus/

    https://www.instagram.com/p/BQOOBUFgAtR/

    Questi invece i tweet che hanno ottenuto il maggior numero di condivisioni:

    https://twitter.com/UnoFRAtanti/status/829087135110221826

    Ecco, questo il nostro resoconto sulla prima serata del Festival di Sanremo 2017. Ovviamente apporteremo aggiornamenti nel caso in cui durante la giornata arrivassero delle specifiche, soprattutto sulla composizione del pubblico social.

    E voi avete seguito la serata, che ne pensate?

  • Il 65% degli utenti è vittima di uno dei rischi principali della Rete

    Il 65% degli utenti è vittima di uno dei rischi principali della Rete

    Il Safer Internet Day è la giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi della rete, #SID2017, e a vedere i dati del “Microsoft Digital Civility Index” i rischi sono tanti e sono ancora tante le persone che purtroppo vi incorrono. Il 65% delle persone è vittima di uno dei principali rischi individuati e il 58% afferma di aver incontrato dal vivo l’autore di una minaccia online.

    Oggi 7 febbraio 2017 è la giornata internazionale di sensibilizzazione per i rischi della rete, #SID2017, una giornata particolare che impone si una riflessione vera ma anche che forse servirebbe più di una giornata. La Rete è un luogo dove le persone si informano, arricchiscono le proprie competenze, si incontrano, costruiscono relazioni, ma è anche un luogo dove esistono dei rischi, tanti per la verità. E le persone più esposte sono i più giovani, anche se da questo punto di vista il problema è vasto e riguarda davvero tutti.

    Del fatto che i rischi sono tanti e che sono ancira tante le persone che vi incorrono, e ne sono vittime, ce lo dimostra lo studio “Microsoft Digital Civility Index” di Microsoft, una ricerca analizza le attitudini e le percezioni degli adolescenti e degli adulti in 14 Paesi, rispetto all’educazione civica digitale e alla sicurezza online. I risultati sono stati presentati oggi a Roma in un incontro organizzato da Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale, al quale hanno preso parte anche De Agostini Scuola e Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il patrocinio dell’Assessorato Roma Semplice. All’incontro erano presenti anche 250 studenti insieme a studenti di varie scuole.

    safer internet day 2017 rischi rete

    La ricerca ha preso in esame l’esposizione degli intervistati a 17 rischi online in quattro aree: comportamento, reputazione, invadenze sessuali e personali. Il dato che emerge e che rende bene l’idea della situazione a cui siamo di fronte è che il 51% delle persone ha dichiarato di aver incontrato dal vivo l’autore di una minaccia online, percentuale che arriva al 58% tra i più giovani.

    Il 65% degli intervistati dichiara di essere stato vittima di almeno uno dei principali rischi online, in particolare di contatti indesiderati (43%) e molestie (41%). La percentuale sale al fino al 78% se si includono anche esperienze di amici e familiari. Il 62% degli intervistati ha inoltre dichiarato di non sapere dove trovare aiuto quando si imbatte in un rischio online, mentre il 48% dei giovani ha dichiarato di sapere a chi rivolgersi in caso di necessità.

    La ricerca ci presenta anche dei dati su quelle che sono le conseguenze che i rischi della Rete comportano sulle persone. Ebbene, oltre ad un generale aumento del livello di stress, lo dichiara il 23%, la ricerca evidenzia che :

    • il 30% degli intervistati dice di aver perso fiducia nelle persone nella vita reale
    • il 18% ha perso un amico
    • il 42% ha ristretto le impostazioni relative alla privacy sui social media
    • il 21% ha ridotto la condivisione di informazioni personali.

    Di fronte ad una situazione del genere è necessario intensificare gli sforzi verso una maggiore divulgazione e informazione su quelli che sono i rischi della Rete. Sconforta che ci siano ancora persone, il 62%, che dichiara di non sapere a chi rivolgersi. E non è solo un problema che riguarda i più giovani, ma tutti. Ecco perchè serve che il Safer Internet Day duri più di una semplice giornata, deve diventare un’attività costante perchè quanto meno si possa arrivare ad una maggiore consapevolezza dei rischi che si corrono.

  • Al Super Bowl 2017 irrompe il fenomeno Lady Gaga e l’attualità

    Al Super Bowl 2017 irrompe il fenomeno Lady Gaga e l’attualità

    Il Super Bowl è uno dei momenti sportivi, e televisivi, più attesi dell’anno negli Usa e l’edizione 2017, la 51° edizione, non ha deluso le attese. Su Twitter per #SB51 si sono registrati un totale di 27,6 milioni di tweet. Il fenomeno Lady Gaga ha raccolto più di 3,5 milioni di citazioni. E i brand hanno abbracciato l’attualità nei loro spot, come Budweiser.

    super bowl 51 2017

    Il Super Bowl è uno dei momenti più attesi negli Usa, dal punto di vista sportivo che dal punto di vista televisivo. L’edizione numero 51 del 2017 non ha deluso le attese e infatti su Twitter, e sui social media in generale, è stato molto discusso e commentato. Tradizionalmente, uno dei momenti più seguiti è l’intervallo, l’half time, quello he ormai è diventato un vero e proprio show con momenti spettacolari con le aziende che puntano molto con la loro creatività e fantasia ad essere presenti. Si perchè molti sono quelli che attendon con trepidazione il match, la maggior parte, ma poi ci sono tanti che attendono di vedere come le aziende sfrutteranno quel momento, in meno di un minuto, e che tipo di show verrà fuori.

    super bowl tweet 2017

    Bene, la notte scorsa il match tra New England Patriots e gli Atlanta Falcons, vinto dai Patriots con Tom Brady scatenato, ha ottenuto su Twitter ben 27,6 milioni di tweet e commenti per #SB51, così come rileva Twitter nel suo resoconto post match. I momenti più twittati sono il termine del match, il momento in cui Lady Gaga termina il suo show e il momento dle punto di Danny Amendola. Tom Brady, il primo a vincere 5 Super Bowl, è il più citato dei Patriots e Julio Jones il più citato tra i Falcons.

    Il fenomeno Lady Gaga al Super Bowl 51

    Come dicevamo, sul Super Bowl, durante il #PepsiHalfTime, irrompe il fenomeno Lady Gaga, l’artista ha stregato il momento con uno show che in molti hanno definito “spettacolare”. Con Talkwaler abbiamo rilevato che l’artista ha ottenuto complessivamente più di 3,5 milioni di citazioni con “Lady Gaga”, #ladygaga e @ladygaga. Beyoncè lo scorso anno raccolse 1,3 milioni di citazioni.

    super bowl 2017 lady gaga

    I momenti più twittati sono stati quando lo show è terminato, quando l’artista ha salutato i suoi genitori, quando si cala giù dal tetto. Le canzoni più commentate sono state: “Bad Romance”, “Telephone”, “Born This Way”.

    Tanti sono stati i tweet dedicati a Lady Gaga in generale e molti dai suoi colleghi:

    https://twitter.com/ArianaGrande/status/828421916302123009

    https://twitter.com/JamesFrancoTV/status/828417117271650304

    https://twitter.com/Twitter/status/828416170747326464

    I brand abbracciano l’attualità al Super Bowl 2017

    Ma il Super Bowl è anche una grande occasione per i brand che vogliono sfruttare il momento che vede incollati alla televisione, e non solo, più di 150 milioni di persone. E, come ogni anno, c’è molta attesa sugli spot che andranno in onda durante il match. Quest’anno tra i vari spot irrompe anche l’attualità, cioè immigrazione e parità di genere. Su tutti va segnalato il bellissimo spot di Budweiser, girato prima della decisione di Trump sulle politiche di immigrazione, un bell’omaggio al suo fondatore, Adolphus Busch, immigrato negli Usa dalla Germania:

    Altro spot che vi segnaliamo è quello di AirBnb, altra risposta alle politiche di Trump:

    Altro spot che ha fatto molto discutere è quello di Avocados from Mexico, altro tema di attualità:

    https://youtu.be/VneoEvAJX0g

    E sono stati anche molti i brand che hanno sfruttato questo momento diffondendo i messaggi anche su Twitter. Tra i brand più citati ci sono Pepsi, T-Mobile, Avocados From Mexico, Budweiser, Mr. Clean, Audi.

  • Snapchat verso Wall Street con 161 milioni di utenti al giorno

    Snapchat verso Wall Street con 161 milioni di utenti al giorno

    Snapchat è ormai pronta per Wall Street e sono stati resi pubblici i documenti per la SEC, la Consob americana. I dati dicono che Snapchat potrebbe iniziare la sua quotazione con un valore di 25 miliardi di dollari. E gli utenti, ad oggi, sono 161 milioni al giorno, a livello globale.

    E’ giunto anche per Snpachat il momento di entrare a Wall Sreet (SNAP), un momento importante per qualsiasi azienda, ma dopo aver visto l’ingresso di Facebook e Twitter (per citarne un paio), lo sbarco di un’azienda come Snapchat ha davvero dell’eccezionale. L’azienda fondata da Evan Spiegel, attuale CEO, e da Bobby Murphy, è pronta a chiudere una IPO dal valore di 3 miliardi di dollari e, se tutto dovesse andare come previsto, l’azienda Snap Inc. è pronta ad andare in borsa con un valore di 25 miliardi di dollari ai primi di marzo di quest’anno. Sul fenomeno Snapchat fino a questo momento non c’erano molti dubbi, l’app di messaggistica attraverso video è ormai molto popolare, specie tra i più giovani, ma poco si sapeva, fino a ieri, dei numeri dell’azienda, sia in termini di utenti che usano l’app, sia in termini finanziari. Ecco che la IPO permette di conoscere il fenomeno con tutti i dati che sono serviti per preparare lo sbarco a Wall Street.

    snapchat po wall street

    E grazie ai dati e ai documenti depositati presso la SEC, la Consob americana, sappiamo che Snap Inc. lo scorso anno ha realizzato un fatturato di 350 milioni di dollari, con una proiezione per il 2017 di 1 miliardo di dollari. Nel 2015 il fatturato era di 59 milioni di dollari, un gran bel balzo in avanti. Nell’ultimo quarto del 2016 Snap Inc. ha fatturato 165,7 milioni di dollari (32,7 milioni quelli nello stesso periodo del 2015); nello stesso periodo le perdite sono state pari a 170 milioni di dollari (98 milioni di dollari le perdite nello stesso periodo del 2015). Forse, da questo punto di vista, il dato che sembra più interessante è che in un anno, appunto nel 2016, e perdite sono state pari a 515 milioni di dollari, un dato che sconcerta non poco. Snap ha oggi 1.859 dipendenti.

    Sul futuro di Snapchat, dal punto di vista della monetizzazione, c’è da considerare la raccolta pubblicitaria, ancora in una fase iniziale, che potrebbe crescere nei prossimi mesi, anche con prodotti specifici. Ma questo lo vedremo in avanti.

    snapchat utenti ipo wall street

    Da punto di vista degli utenti, un tema che interessa molto i possibili investitori (conosciamo bene questo argomento, l’esperienza di Twitter insegna), in realtà prima che i documenti per la SEC venissero resi noti non si sapeva molto, anche per il fatto che, pare, Evan Spiegel non li ami troppo. Ebbene, ad oggi Snapchat può contare su un bacino di 161 milioni di utenti attivi al giorno. Bisogna dire che Snapchat vuole giocarsi, con i propri investitori, proprio il dato giornaliero, il DAUs (Daily Average Users) rispetto al dato attivo mensile (MAUs), perchè ritenuto il più interessante. E il motivo è che un utente accede su Snapchat circa 18 volte al giorno e il 60% degli utenti usa il servizio chat dell’app; il 25% posta su Stories ogni giorno (quindi sul numero complessivo di utenti giornalieri, si parla di 40,2 milioni al giorno). Su Snapchat ogni giorno vengono creati 2,5 miliardi di snap.

    Il grosoo degli utenti giornalieri su Snapchat arriva dagli Usa, 69 milioni; mentre 53 milioni sono gli utenti che usano ogni giorno l’app dall’Europa. Sono poi 39 milioni gli utenti dal resto del mondo.

    snapchat 5 anni ipo wall street

    Questi un po’ i dati più rilevanti che riguardano Snapchat e il suo prossimo sbarco a Wall Street. Restano certamente i rischi che in situazioni del genere sono molto alti. Da quello che si da i due fondatori manterranno il controllo della società, ma è anche vero che Wall Street cambia il modo di portare avanti l’azienda. Gl investitori saranno sempre più esigenti e bisognerà tenerli a bada offrendo loro prodotti nuovi in gradi di attrarre sempre più utenti e sempre più possibilità di guadagno. Anche Facebook nel 2015, con una IPO da 104 miliardi di dollari, la perza più grande dell’epoca, conobbe il suo momento di difficoltà superato alla grande quando Zuckerberg decise di puntare dritto sul mobile. Per non parlare poi di Twitter che ancora oggi, a distanza di più di tre anni dal suo sbarco a Wall Street, non è ancora riuscita a trovare la giusta rotta. E ancora non si vede una soluzione convincente.

    Quindi, solo il mercato saprà dare il giusto responso, in relazione ad una strategia chiara e ad una guida adeguata alla stessa. Riuscirà Snapchat nell’impresa? E’ presto per dirlo, certo che la strada sarà sempre più dura e Instagram (leggi Facebook) non starà certo a guardare.

  • L’evoluzione dell’Influencer Marketing è nelle Relazioni

    L’evoluzione dell’Influencer Marketing è nelle Relazioni

    Il nuovo report di Traackr “Influence 2.0: The Future of Influencer Marketing”, in collaborazione con Brian Solis e Altimeter, è l’occasione per verificare lo stato attuale dell’Influencer Marketing e, soprattutto, delinearne il futuro. E il futuro sta in un’attività umano-centrica, orientata alle Relazioni.

    Quale sarà il futuro dell’Influencer Marketing? Bene, se vi state ponendo questa domanda allora è il caso di dare un’occhiata a questo nuovo report di Traackr “Influence 2.0: The Future of Influencer Marketing“, sviluppato in collaborazione con Brian Solis e Altimeter. Un report che raccoglie le esperienze di 102 tra responsabili marketing e brand strategist per comprendere meglio come le aziende stanno usando l’Influencer Marketing all’interno delle proprie strategie e quale sarà il futuro dell’IM. Il report, così come Brian Solis va dicendo da un po’ di tempo, evidenzia bene che il futuro dell’Influencer Marketing è nelle Relazioni. Al momento lo sviluppo di strategie di Influencer Marketing sono per lo più tattiche e tecniche e, come spesso accade, non convincono abbastanza proprio perchè il risultato finale non considera la Relazione, la parte più difficile da sviluppare e mantenere, ma è quella che determina il vero ROI della strategia.

    influencer marketing relazioni influence franzrusso.it 2017

    Sappiamo bene che oggi l’Influencer Marketing trova il momento di maggiore sviluppo nell’era dei Social Media, proprio perchè permette di sfruttare personalità che hanno autorevolezza e competenza sviluppate grazie all’utilizzo di questi preziosi canali di comunicazione. Ebbene, come evidenzia Brian Solis, oggi “l’Influenza” è essa stessa una componente importante nel processo di digital transformation delle aziende, perchè le porta su un terreno di sviluppo che è quello del Digitale. Quidni l’Influencer Marketing è una leva per rendere l’azienda più aperta al cambiamento. Ecco, guardando il tema da questo punto di vista si comprende come ci siano ancora aziende che guardano con diffidenza all’Influencer Marketing e al processo di digital transformation in generale, proprio nel momento in cui l’Influencer MArketing sta maturando.

    Il futuro quindi passa dal Cliente che è al centro di tutto, la Relazione con esso diventa prioritaria affinchè l’autorevolezza del brand e la sua riconoscibilità (ancora i due principali obiettivi a cui tendono tutte le aziende) si affermno sempre di più. E a guidare questo passaggio/cambiamento deve essere il responsabile marketing, il CMO, che diventa il traghettatore del processo di trasformazione digitale. Altro punto che andrà sviluppato, e che Brian Solis ritiene fondamentale, è che il Valore va creato grazie alla Relazione con gli stessi influencers e le loro community.

    Per dare qualche numero, il report rileva che, ad oggi, il 71% delle aziende ritiene l’Influencer Marketing come “strategico” o “altamente strategico”, mentre il 43% lo sta ancora sperimentando praticamente e il 28% pensa di coinvolgere influencers in caso di campagne. Nonostante tutto, c’è da rilevare che l’83% delle aziende riconosce come prioritario “identificare e costruire relazione one-to-one con gli influencers”, pronte a sviluppare programmi specifici con loro. Soo che, all’atto proatico, sono ancora poche quelle davvero riescono in questo scopo.

    E questo perchè ancora gli investimenti sono bassi, la maggior parte come rileva il report non supera i 100 mila dollari l’anno, e non c’è la capacità di costruire relazioni a lungo termine, anche perchè solo il 5% delle aziende coinvolge tutti i reparti all’interno di attività di Influencer Marketing. Dal punto di vista degi investimenti c’è la volontà di investire di più in questo anno, lo afferma il 55%, ma la chiave di tutto sta nel rendere l’Influencer Marketing come attività prioritaria, ed è qui che si gioca la sfida.

    influencer marketing cross funzionale

    E pre rendere l’Influencer Marketing come attività prioritaria, è nevessario comprendere al meglio chi deve guidarla. Il 16% delle aziende pensa che faccia capo alle PR; nascono da qui opinioni e differenze di visioni tra PR e Marketing. La realtà è, come sottolinea anche questo report, che l’Influencer Marketing è un’attività “cross-functional”, come la definisce Solis, che coinvolge quindi più reparti. La ricerca rileva che il 57% è convinto che l’Influencer Marcketing sarà un’attività che coinvolgerà tutte le altre attività nei prossimi 3 anni; il 47% invece rituene che si espanderà anche al di là del Marketing.

    Per quanto riguarda gli obiettivi, il 94% dei marketers intervistati punta a migliorare la brand advocacy; il 92% punta alla consapevolezza del marchio; l’88% viole puntare a audience sempre più mirate. Il 74% vuole puntare ad una migliore conversione in vendite.

    Potete scaricare il report da questo link.

    Insomma, quello che merge da questo rapporto, riallacciandoci a quanto dicevamo prima, è che il futuro è nelle Relazioni e in strategie di Marketing sempre più dal volto umano, e non guidate solo da tatticismi. Per dirla insieme con Bryan Kramer, CEO di PureMater, stiamo andando nella direzione in cui pian piano scomparirà la distinzione B2B e B2C, andremo sempre di più, invece, nella direzione di H2H (human to human). C’è sempre più bisogno di lavorare insieme e di personalizzare al meglio le conversazioni e le esperienze. E’ questo che sarà il futuro dell’Influencer Marketing.

    E voi che ne pensate?

  • Se Instagram Stories adesso mette in crisi Snapchat

    Se Instagram Stories adesso mette in crisi Snapchat

    Quello che forse tutti non immaginavano sta invece accadendo. Secondo quanto riporta TechCrunch, Snapchat comincia ad avvertire gli effetti di Instagram Stories con un calo delle visualizzazioni fino al 40%. Gli effetti si estendono poi ad un calo delle condivisioni e ad un calo del download dell’applicazione negli Usa.

    E se Snapchat entrasse in crisi per via di Instagram Stories? In effetti, non tutti immaginavano, all’indomani del lancio della opzione che di fatto riprende le Stories di Snapchat, che uno scenario del genere si sarebbe potuto verificare prima o poi. E invece pare che questo stia accadendo in un momento moloto delicato per Snapchat, ormai prossimo alla IPO nel prossimo mese di marzo. Immediatamente il lancio della funzionalità avevamo previsto che quella fosse una buona mossa che avrebbe permesso ad Instagram di agganciare nuove utenti e quini di crescere, quello che in effetti sta accadendo.

    Allora, secondo quanto riportato da TechCrunch, che ha lavorato incrociando vari dati su questo, Snapchat starebbe adesso soffrendo gli effetti del lancio di Instagram Stories, effetti che si traducono in un calo delle visualizzazioni dal 15% fino al 40%. E se ricordate bene, Snapchat contava proprio sul punto di forza delle visualizzazioni che nel maggio scorso arrivavano a 10 miliardi al giorno proprio grazie alla modalità Stories. Un calo evidente, come scrive TechCrunch riportando anche fonti interne all’azienda che volutamente vogliono restare anonime, lo si è registrato attorno al 20-30%, nel periodo che va da agosto 2016 a gennaio 2017. Agosto 2016 è proprio il mese in cui venne lanciato Instagran Stories, quindi tutto torna.

    instagram stories crisi snapchat

    Da agosto a novembre 2016 le visualizzazioni uniche sono calate del 40%, secondo i dati che rivela Delmondo. TheAmplify poi riporta un maggiore tasso di apertura di Instagram Stories del 28% contro Snapchat. Ma gli effetti di questa che possiamo definire “crisi” di Snapchat si evidenziano anche nel download dell’app, infatti App Annie riporta un calo fino all’11esima posizione tra le app più scaricate, dopo essere arrivata in terza posizione.

    In aggiunta a tutto questo, c’è anche da considerare che Snapchat ha rimosso la funzionalità “Auto-advance” il 7 ottobre scorso, in questo modo gli utenti non possono più visualizzare le proprie Storie in lista, essendo costretti poi a farlo manualmente. Anche questo potrebbe aver influito a rendere meno appetibile Snapchat per gli utenti, preferendo usare, a quel punto, Instagram Stories. Una star di Vine (l’app che Twitter ha provveduto a chiudere in queste settimane) ha dichiarato che le visualizzazioni delle sue Storie su Snapchat sono passate, tra agosto 2016 e gennaio 2017, da 150 mila a 90 mila.

    Intanto Instagram Stories ha continuato a crescere, arrivando a contare 150 milioni di utenti attivi dal momento del suo lancio. Un dato che di fatto va a coincidere con il calo visto su Snapchat. Quindi, quello che avevamo previsto ad agosto, immediatamente dopo il lancio di Instagram Stories, si sta verificando, e cioè che in fin dei conti è stata una buona idea. Avevamo previsto infatti che Instagram aveva bisongo di agganciare nuove fasce di utenti, specie i Millennials. Non conosciamo adesso dati che possano dimostrare anche questo, però l’andamento generale della funzionalità e i dati in calo di Snapchat sembramo proprio confermare quella nostra previsione.

    Facebook come sempre cerca di accentrare al suo interno sempre più esperienze, anche attraverso applicazioni si sua proprietà come è appunto Instagram. Di conseguenza, ha la forza per poter adottare e rendere proprie anche soluzioni viste altrove, potendo contare su un alto numero di utenti pronti a seguire queste integrazioni. Ed è quello che è successo in questa occasione, e non sarà certamente l’ultima. Facebook punta ad essere un moltiplicatore di esperienze, da fare tutte interno a questo grande ecosistema che non si limita più ad essere solo e soltanto un social network.

    A vedere come sono andate le cose, forse Evan Spiegel avrebbe fatto bene ad accettare i 3 miliardi di dollari che Mark Zuckerberg gli aveva offerto per acquistare Snapchat, o no?

    [l’immagine di copertina è di TechCrunch, nel caso in cui il legittimo proprietario lo richiedesse, verrà immediatamente rimossa]

  • Twitter, ecco la tab Esplora che mostra tutto in un unico posto

    Twitter, ecco la tab Esplora che mostra tutto in un unico posto

    Twitter ha deciso di introdurre la tab Esplora, una sezione che andrà a comprendere i risultati di ricerca, gli argomenti di tendenza e anche Momenti, l’ultima tab inserita. Un nuovo cambio che di fatto mette i secondo piano i Momenti per raccogliere in un unico luogo tutto ciò che serve sapere su quello che accade in tempo reale.

    Come sapete, Twitter ha un problema, certo non solo uno come la storia recente ha dimostrato, ma uno prevale su tutti. Ed è un problema strettamente legato al prodotto, ancora precepito dagli utenti, iscritto e non, come “difficile da usare”. Molti utenti ancora non sanno usare bene Twitter e, spesso, questo problema viene riscontrato perchè proprio la piattaforma non aiuta da questo punto di vista. Come abbiamo sempre detto, Twitter è una finestra sul mondo, è una piattaforma dalla quale osservare ciò che accade in tempo reale. Ecco, approcciare alla piattaforma con questa visione, forse potrebbe rivelarsi utile per comprenderla al meglio. Twitter ha cominciato a prendere coscienza di questa difficoltà riscontrata dagli utenti e, ultima in ordine di tempo, presenta una novità che dovrebbe aiutare gli utenti a scoprire meglio ciò che accade.

    twitte esplora tab

    La novità annunciata da Twitter si chiama Esplora ed è la nuova tab che sull’app prende il posto di Momenti. In pratica Esplora diventerà il contenitore di tutto ciò che accade sulla piattaforma. Saranno quindi rintracciabili, dall’interno della sezione, i Momenti, che non scompaiono ma vengono sensibilmente derubricati, gli argomenti del momento e anche le ricerche; nonchè i video live. Tutto all’interno di un unico spazio, con l’obiettivo di indurre gli utenti a vedere Twitter come una piattaforma attraverso la quale esplorare quelli che sono gli avvenimenti. Invece l’atteggiamento che prevale tra gli utenti è quello di vedere Twitter come una piattaforma per sapere la notizia del momento.

    Twitter ha spiegato che si è arrivati all’introduzione della tab Esplora dopo un periodo di test che ha permesso di comprendere meglio come la vedessero gli utenti. E proprio gli utenti hanno dichiarato che la tab Esplora li ha aiutati a trovare più facilmente le notizie, cosa è di tendenza e cosa è popolare in quel preciso momento.

    twitter tab esplora ios

    Twitter in negli ultimi due anni ha effettivamente fatto diverse spostamenti di tab al fine di rendere l’applicazione più usabile per gli utenti. Ricorderete certamente l’addio alla sezione Scopri dell’app che diede spazio poi ad un maggiore dettaglio delle tendenze. Ma ha anche introdotto “Mentre non c’eri” la modaltà che permette agli utenti di non perdersi nulla delle notizie che scorrono sulla timeline quando non si è online. Per non parlare di Momenti, funzionalità che avrebbe dovuto risollevare l’utilizzo dell’app soprattutto in termini di coinvolgimento. E invece, colpa anche di un grande ritardo nel rilascio della modalità per tutti (praticamente è avvenuto qualche mese fa), si è rivelata una modaità di scarso interesse per gli utenti che non l’hanno compresa fino in fondo.

    Adesso si riparte con Esplora, ma di fatto è la bocciatura della modalità Momenti che non scompare, ma viene comunque ridimensionata. Vedremo quali saranno i risultati.

    La tab Esplora sarà disponibile da subito su twitter.com e sull’app per iOS, entro poche settimane lo sarà anche su Android.

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