Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Google Duo, in pochi giorni 5 milioni di download su Android

    Google Duo, in pochi giorni 5 milioni di download su Android

    L’applicazione per le video chiamate di Google, Google Duo, lanciata lo scorso 16 agosto, nel giro di pochi giorni ha raggiunto 5 milioni di download. Presentata all’ultimo Google I/O 2016 ha subito conquistato gli utenti, anche se non si conoscono i download su iOS. E in arrivo il lancio di Allo, l’altra app di Google che si inserisce nella messaggistica istantanea.

    Lanciata immediatamente dopo Ferragosto, Google Duo sembra aver già conquistato gli utenti, almeno quelli che usano Android, il sistema operativo mobile di Google. La nuova app per le video chiamate presentata all’ultimo Google I/O 2016, la conferenza per gli sviluppatori del maggio scorso, ha già fatto registrare un piccolo traguardo. In pochi giorni infatti i download sono stati 5 milioni. E adesso li ha anche superati. Senza, fino a questo momento, conoscere i download da iOS, il sistema operativo di Apple che in questo contesto figura come competitor avendo già lanciato un’app simile, Facetime, però solo per utenti iOS.

    google duo video chiamate

    Un traguardo raggiunto da Google Duo che in effetti conferma quanto visto nei giorni immediatamente successivi al lancio, con l’app che è andata subito in prima posizione su Google Play, il market di Google, come l’app più scaricata. E l’annuncio del traguardo è stato dato da Sundar Pichai, CEO di Google (da quando è stata creata lo scorso anno Alphabet):

    Google Duo nasce come diretta competitor di Facetime, per ora solo per iOS, e raggiunge questo risultato grazie alla sua efficienza, seppur ancora utilizzabile con le funzioni base. A conquistare gli utenti è stata senza dubbio la qualità del servizio che garantisce l’applicazione e anche la sua interfaccia semplice. Tra l’altro Google ha già realizzato una funzione che dovrebbe permettere a Duo di funzionare in situazione ottimale anche passando da wi-fi a dati mobile.

    Altra funzionalità che sicuramente attrae gli utenti è “Toc Toc”, che permette di vedere, prima della video chiamata, il volto dell’utente che vi sta chiamando. Un modo per riconoscere subito chi vi sta chiamando ed evitare chiamate da utenti indesiderati.

    E in arrivo c’è anche Allo, la nuova app che permetterà a Google di inserirsi nella messaggistica istantanea dove ormai padroneggiano WhatsApp e Messenger.

    E voi avete scaricato Google Duo? Che ne pensate?

  • WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    WhatsApp, anche il numero di telefono verrà condiviso con Facebook

    A distanza di due anni da quando WhatsApp venne acquisita da Facebook l’integrazione tra le due piattaforme oggi diventa più forte. L’azienda comunica oggi che inizierà a condividere con Facebook una parte dei dati degli utenti, tra cui il numero di telefono.

    Due anni fa, quando Facebook acquisì per 20 miliardi di dollari WhatsApp, uno dei problemi che emerse da quella acquisizione era proprio relativo alla privacy. Molti sollevarono il problema su come sarebbero stati gestiti i dati degli utenti che allora pagavano 0,89 centesimi di euro l’anno. La cifra venne poi eliminata fino a rendere WhatsApp completamente gratuito. Una scelta che spiega, forse, l’annuncio viene fatto oggi. WhatsApp fa sapere infatti che da oggi condividerà con Facebook (quindi l’azienda che la controlla) una parte dei dati degli utenti. E tra questi dati figura il numero di telefono. E non viene offerta all’utente la possibilità di scegliere.

    In un post sul blog ufficiale, WhatsApp afferma di procedere alla dei termini di servizio e dell’informativa sulla privacy con l’intenzione di “condividere alcune informazioni con Facebook e il gruppo di aziende di Facebook che ci permetteranno di coordinare e migliorare le esperienze attraverso i nostri servizi e quelli di Facebook e del gruppo di Facebook“.

    facebowhatsapp numero telefono

    I dati che verranno condivisi serviranno poi a Facebook per meglio suggerire amici con cui entrare in contatto e per meglio visualizzare annunci pubblicitari in linea con gli interessi degli utenti stessi. Altri dati analitici potranno poi essere utili per combattere l’annoso fenomeno dello spam. Per esempio, si legge sul blog ufficiale “potrai vedere l’annuncio di una società con cui già lavori, piuttosto che l’inserzione di una società di cui non hai mai sentito parlare“.

    Insomma, tutto viene fatto passare per migliorare i contatti e per meglio ricevere suggerimenti in linea con gli interessi. Ma resta comunque il fatto che di fronte ad una scelta del genere WhatsApp perde una delle caratteristiche più apprezzate dagli utenti. Cioè la certezza di avere una policy relativa alla privacy più stringente e rispettosa degli utenti. Lo stesso Jan Koun all’indomani dell’acquisizione di WhatsApp garantiva gli utenti che mai avrebbe modificato la privacy sull’app. L’esatto contrario di quello che avviene oggi.

    Una scelta che segue, come dicevamo all’inizio, quella di rinunciare alla (minima) cifra per l’abbonamento che era in essere fino a poco tempo fa. Gli utenti condividono i propri dati su piattaforme che hanno come core proprio questo, WhatsApp rientra in questa categoria. La cessione dei propri dati su una piattaforma gratuita diventa “moneta di scambio”, proprio come in questo ultimo caso, e proprio grazie a Facebook sappiamo bene di cosa si parla. Di sicuro gli utenti di WhatsApp non approveranno questa scelta.

    #UPDATE – 30 giorni di tempo per scegliere 

    Diversamente da quanto scritto ieri, WhatsApp all’interno degli aggiornamenti previsti, che modificano i termini di utilizzo dell’app, prevede un periodo di 30 giorni per effettuare la scelta se condividere o meno alcuni dati (ricordiamo che tra questi figura il numero di telefono) con Facebook. Lo si legge proprio nelle “Informazioni Legali su WhatsApp“.

    E voi che ne pensate?

  • Beatrice Bazzano vince il contest di Poste Italiane per le nuove divise

    Beatrice Bazzano vince il contest di Poste Italiane per le nuove divise

    E’ Beatrice Bazzano la vincitrice del contest #Postestyle di Poste Italiane per per la realizzazione delle nuove divise dei portalettere. Al contest hanno preso parte studenti di 26 istituti italiani, pubblici e privati, di moda e design i cui lavori sono stati sottoposti al giudizio di professionisti e tecnici del settore.

    Il contest lanciato da Poste Italiane per la realizzazione delle nuove divise dei Portalettere, al quale hanno partecipato i migliori giovani stilisti e designer italiani, ha un vincitore. Si chiama Beatrice Bazzano una studentessa del secondo anno presso l’Istituto Modartech di Pontedera. L’idea di Poste Italiane era quella di lanciare un nuovo progetto culturale che coinvolgesse giovani emergenti, con l’obiettivo di comunicare il cambiamento e lo spirito innovativo dell’azienda anche attraverso il nuovo look di una figura così importante come quella  del Portalettere. Il contest di Poste Italiane ha visto la partecipazione di studenti dei principali istituti italiani, pubblici e privati, di moda e design i cui lavori sono stati sottoposti al giudizio di professionisti e tecnici del settore.

    La vincitrice del contest Beatrice Bazzano, 22 anni, è nata a Fucecchio (Fi) ed èiscritta al 2° anno del corso di Design e progettazione di moda. Riceverà una borsa di studio del valore di 20 mila euro per accedere a un master o a un corso di perfezionamento in Italia o all’estero. Le divise proposte dalla giovane stilista, che vediamo nell’immagine in basso, hanno convinto la giuria non solo per la creatività e per lo stile dinamico e funzionale, ma anche per essere stato in grado di interpretare le esigenze operative dei portalettere, immaginando una tenuta particolarmente pratica e comoda nelle due versioni, sia estiva che invernale, ricche di dettagli utili al lavoro quotidiano dei postini.

    PosteStyle progetto vincitore divise

    I colori delle divise ideate da Beatrice Bazzano restano quelli classici blu e giallo, giocati in contrasto sulle rifiniture, i materiali, di grammatura leggera, sono tecnici e traspiranti. Camicie, top e pantaloni sono in tessuti semielasticizzati hanno pratiche coulisse interne ed esterne regolabili, comode tasche portaoggetti e zip antigraffio. La giubbotteria utilizza  tessuti idrorepellenti.

    beatrice bazzano postestyle divise

    Oltre alla vincitrice, il contest ha messo a disposizione altri premi. Ci sono infatti tre premi social #postestyle per gli studenti che sono stati maggiormente presenti sui social network nel periodo di svolgimento del contest. I riconoscimenti sono stati assegnati a Miriam Del Vecchio, del Politecnico di Milano, Maria Giovanna Selis, dell’Accademia Altieri Moda e Arte di Roma  e a Sladana Krstic, sempre dell’Accademia Altieri.

    Per l’occasione Poste Italiane ha realizzato una campagna di comunicazione dedicata al contest per la nuova divisa al fine di dare visibilità sia alle scuole sia agli studenti. Poste Italiane ha creato inoltre l’hashtag #postestyle per rendere più facilmente riconoscibile il progetto e promuovere lo scambio di informazioni e opinioni proprio attraverso i social network.

    E’ una campagna che InTime ha sostenuto con piacere, per la sua valenza innovativa e per la capacità di coinvolgimento di giovani talenti in settore che da sempre identificano l’eccellenza del nostro paese, come fashion e design. E complimenti a Beatrice Bazzano.

  • Twitter Moments, entro pochi mesi sarà disponibile per tutti

    Twitter Moments, entro pochi mesi sarà disponibile per tutti

    Twitter Moments, la sezione che permette di seguire la storia del momento attraverso tutti contenuti correlati, sta per essere aperta a tutti. Fino ad ora veniva gestita da un gruppo di redattori interni di Twitter, ma oggi l’annuncio è che da subito alcuni brand e influencer potranno creare storie. E presto, entro pochi mesi, la modalità sarà aperta a tutti.

    Twitter Moments, dopo poco meno di un anno dal suo lancio, sta per essere reso accessibile a tutti. La notizia che viene ufficializzata oggi sul blog di Twitter è che da subito un ristretto gruppo di brand e influencer potrà creare direttamente delle storie. Fino ad oggi la scelta delle storie legate alle notizie era gestita da un ristretto gruppo di redattori che sceglievano le notizie e quindi tutti i contenuti ad esse correlate, attraverso video da Periscope e Vine e anche immagini. Adesso la modalità verrà estesa a tutti gli utenti entro pochi mesi.

    Da Project Lightning a Twitter Moments

    Per chi non conoscesse a fondo Twitter Moments è opportuno fare un piccolo passo indietro. Lo scorso anno, era il 6 ottobre del 2015, Twitter rende ufficiale quello che per gli interni veniva denominato “Project Lightning“, ossia Twitter Moments. Si tratta di una sezione dove vengono vengono catalogati per argomento gli eventi della giornata. Il primo lancio è stato solo per gli Usa, l’obiettivo, nel 2015, era quello di arrivare entro la fine dell’anno, o comunque entro pochi mesi, a lanciare la funzionalità un po’ ovunque, cosa in realtà mai successa. Sono infatti pochi i paese ad accedere a questa funzionalità, tra i quali Regno Unito e Giappone. La funzionalità attiva la si nota quando tra la tab dei Messaggi e quella delle “Notifiche” compare l’icona del “fulmine”. In Italia infatti non è mai stata attiva.

    twitter moments

    Come spesso abbiamo sostenuto, se Twitter Moments fosse stato reso fruibile, quindi non accessibile in termini di creazione, a tutti, forse il problema del basso utilizzo della piattaforma, perchè percepita come “difficile”, e quello relativo al coinvolgimento, avrebbe risolto in parte anche il problema degli utenti. Perchè se è vero che molto trovano difficoltosa la consultazione della piattaforma, ecco che Twitter Moments aiuta molto da questo punto di vista, permettendo la consultazione della notizia in una sezione con tutti i contenuti collegati.

    L’estensione della possibilità di creare contenuti per creare storie con Twitter Moments è sicuramente una bella notizia, dare la possibilità agli utenti di partecipare attivamente è un bel modo per coinvolgerli e quindi renderli più partecipi sulla piattaforma. Ma pone, a nostro avviso, un problema di gestione di tutte le storie che verranno create. Il rischio è che si creai un nuovo fronte di rumore che rischia di annullare lo sforzo. Ovviamente questa resta solo un’ipotesi. Certo, sarebbe stato preferibile estendere, con la modalità originale gestita da redattori interni, Twitter Moments prima in tutti i paesi e poi provare a rendere gli utenti dei creatori di storie.

    Vedremo quale risultato verrà fuori e non è escluso che oltre al’attivista Deray Mckesson, alla rivista Allure e al brand Budweiser ci possiate essere anche voi. In caso contrario non ci resta che attendere ancora qualche mese.

  • Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia, insieme a Turchia e Polonia, è uno dei paesi che traina questa crescita. Questo è quello che rileva Mobile Banking 2016, il sondaggio di ING. Nel nostro paese in un anno questa modalità di acquisto passa dal 61% al 69%. La media europea è del 66%.

    L’italia è uno dei paesi che più di altri al mondo apprezza il Mobile, da sempre è così. Una caratteristica che ci contraddistingue e che si riflette poi in altre attività e settori. Se è vero che l’Italia è il primo paese dove regna il Mobile Internet, come rilevato a fine 2015, è anche vero che il nostro paese si distingue in modo particolare anche per il Mobile Commerce, quindi per gli acquisti online effettuato da dispositivi mobili. Un dato che viene confermato anche dalla pubblicazione del sondaggio internazionale di ING “Mobile Banking 2016“. Il sondaggio effettuato in 15 paesi europei, su una base di circa 14 mila utenti mobile.

    mobile commerce 2016 italia

    E la nostra attenzione si orienta proprio sugli acquisti online da mobile. A livello europeo, il 66% degli utenti mobile ha effettuato acquisti online da dispositivi mobili, in crescita dal 58% registrato lo scorso anno. Si sta registrando quindi in Europa, in line con quanto già si vede negli Usa, un aumento di persone che acquistano sempre più beni online dal proprio smartphone o dal proprio tablet. Questo è anche dovuto, come sottolinea il report, al fatto che questa modalità di pagamento permette di mantenere salvato, direttamente su dispositivo che usiamo ogni giorno, il metodo di pagamento che preferiamo. Un elemento che potrebbe giustificare questa crescita.

    Mobile Commerce, l’Italia è leader in Europa

    E quali sono i paesi in cui si registra una percentuale più forte del fenomeno? In questo caso il nostro paese è uno dei leader europei che guida e traina questa crescita. Infatti sono tre i paesi leader da questo punto di vista, e sono: Turchia con l’88% (in crescita dall’84% del 2015), Italia con il 69% (in crescita dal 61% del 2015) e Polonia con il 69% (in crescita dal 65% del 2015). A seguire il Regno Unito, il paese che vana in Europa la più altra penetrazione del fenomeno e-commerce, che passa dal 53% del 2015 al 65% del 2016 (+12%). Francia (58%) e Olanda (58%) sono invece i due paesi che fanno registrare il tasso di crescita più alto nell’ultimo anno, entrambi con un +16%.

    mobile commerce italia 2016

    Mobile Commerce, cosa acquistano gli italiani

    E cosa acquistano gli utenti europei da mobile? A livello europeo la categoria di prodotti più acquistata dagli utenti è quella dell’abbigliamento (43%), un dato che si registra anche altrove, seguita da elettronica (37%) e giochi (23%). Per quanto riguarda il nostro paese, la categoria di prodotti più acquistati da mobile è quella dell’elettronica con il 44%, seguita da vicino dall’abbigliamento con il 43%. Queste le due categorie che abbiamo ormai imparato a conoscere come le più apprezzate dagli italiani anche riguardo all’e-commerce. Tra le altra categorie troviamo anche vacanze (27%), giochi (20%), musica (19%) e generi alimentari (15%).

    mobile commerce italia 2016 beni acquistati

    Mobile Commerce, sempre più popolare tra i giovani

    Il Mobile Commerce si sta sempre di più affermando come molto popolare tra i più giovani, infatti l’86% (dal 72% del 2015) della fascia di età 18-24 anni utilizza questa modalità di acquisto. E si registra una crescita dell’11% anche nelle fasce di età 25-34 e 45-54 anni.

    Per chi fosse interessato ad approfondire, questo è il report.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Anche voi acquistate attraverso mobile commerce? E cosa acquistate di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Rio 2016, ecco la prima giornata raccontata sui Social Media

    Rio 2016, ecco la prima giornata raccontata sui Social Media

    Rio 2016 è finalmente iniziata, con la tanto attesa Cerimonia di Apertura, la 31° Olimpiade, la prima in Sud America, prende il via. E insieme ai dati di Datalytics diamo un’occhiata a come è stata vissuta questa prima giornata su Twitter e su Instagram.

    Rio 2016 ha finalmente preso il via, la 31° Olimpiade della storia, la prima in Sud America, con la Cerimonia di Apertura di ieri entra nel vivo. Da oggi fino al 21 agosto tutta l’attenzione del mondo sarà orientata alla città celebre per le sue spiagge come quella di Copacabana, osservata dalla cima della montagna del Corcovado dal Cristo Redentore, la statua alta 38 metri che sovrasta Rio de Janeiro.

    Ebbene, vista la grande attenzione che abbiamo registrato sul web e sui social media, con Google che ha lanciato i Doodle Fruit Games e con Twitter che ha messo a disposizione hashtah, emoji e account per non perdere la manifestazione, vediamo come è andata la prima giornata, quella caratterizzata dalla Cerimonia di Apertura. E lo facciamo con Datalytics, azienda italiana di social media monitoring, con cui inauguriamo una nuova partnership e con la quale cercheremo di seguire queste Olimpiadi.

    rio 2016 olimpiadi cerimonia-di-apertura

    Rio 2016, l’analisi della prima giornata su Twitter

    Con la nostra analisi abbiamo preso in considerazione, solo per l’Italia, delle keywords che hanno prodotto dei dati interessanti, considerato che il centro delle conversazioni quando in Italia era giò notte (infatti c’è da ricordare in queste giornate le 5 ore indietro rispetto al Brasile), in totale abbiamo registrato 61.268 risultati così ripartiti:

    • #rio2016: 36.820 (60.10%)
    • olimpiadi: 13.538 (22.10%)
    • #olimpiadi: 4.481 (7.31%)
    • “rio 2016”: 4.199 (6.85%)
    • @Rio2016: 1.745 (2.85%)
    • rio2016: 485 (0.79%)

    A questi monitorati si aggiunge, tra i più rilevanti, #openingceremony con 12.400 risultati.

    rio 2016 keywords

    rio 2016 risultati

    Il picco con 5.956 risultati si è registrato a mezzanotte. I contributors totali sono stati 27.900 che ha generato 139.800 messaggi. Da qui si è propagato un numero di impressions pari 518,8 milioni con una reach di 139,8 milioni. Il 50% dei contenuti creati su Twitter sono tweet e il 48% sono RTs, il 2,4% sono risposte ai tweet (reply).

    Questo che vedete è il cloud relativo a tutte le citazioni rilevati durante la fase di monitoraggio. Tra questi spicca ovviamente #rio2016, ma anche OpeningCeremony, “olimpiadi”.

    rio 2016 cloud

    Abbiamo visto una vasta partecipazioni di contributors durante il primo grande evento che ha interessato l’inaugurazione delle Olimpiadi di Rio 2016, ma, come sempre, ci interessa sapere chi è stato più coinvolgente tra questi.

    #rio2016 twitter influencers

    Questi sono i principali “influencers” che per capacità di coinvolgimento, per seguito e quindi per impressions generate in seguito alla loro attività si distinguono da tutti gli altri.

    Questo il messaggio di Papa Francesco con oltre 1.200 RTs:

    Questo il tweet più condiviso tra quelli di Matteo Renzi:

    Tra i tweet più condivisi anche quello di Marco Mengoni e la Pellegrini che ieri ha compiuto gli anni:

    Ma anche quello di Rainews:

    Menzione speciale per @trash_italiano che coinvolge e fa sorridere con le sue GIF esilaranti:

    Questa la mappa dei tweet rilevata da Twitter:

    Rio 2016, l’analisi della prima giornata su Instagram

    Su Instagram i risultati totali sono stati 2.243 seguendo questi hashtag: #olimpiadi con 1.203 risultati (53,6%) e #rio2016 con 1040 risultati (46,4%). I contributors sono stati 1.300 che hanno generato un volume di impressions di 6,2 milioni, la reach è di 5,6 milioni.

    Il post più condiviso è quello di Gianluigi Buffon con quasi 54 mila like:

    https://www.instagram.com/p/BIuky-VBtpP/

    Questo è quello di Luca Argentero:

    https://www.instagram.com/p/BIwdbtSjBwX/

    Questo il post di Simona Ventura:

    https://www.instagram.com/p/BIuYjxdAH_v/

    E poi segnaliamo due post di due aziende che hanno colto l’occasione per promuovere i loro prodotti. Questo il post di McDonald’s:

    https://www.instagram.com/p/BIuygTGgncY/

    E questo quello di Figurine Panini:

    https://www.instagram.com/p/BIuBz6BDwIm/

    Questo il nostro racconto del primo grande evento di Rio 2016 vissuto attraverso i social media e ringraziamo Datalytics per i dati preziosi. I numeri che abbiamo fin qui visto testimoniano il grande interesse che l’Italia riserva ad un grande evento come le Olimpiadi di Rio, quelle che sicuramente, più di quelle di Londra di 4 anni, passeranno alla storia come quelle più social.

    Allora, state seguendo anche voi #rio2016 sui Social Media? Quale canale usate di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Il ricordo della Strage di Bologna sui social media

    Il ricordo della Strage di Bologna sui social media

    La Strage di Bologna a distanza di 36 anni viene ricordata anche sui Social Media. L’analisi realizzata da The Fool nella giornata del 2 agosto ci mostra una partecipazione forte con oltre 29 mila risultati, a dimostrazione del fatto che i social media sono un luogo dove ricordare per non dimenticare.

    Di solito effettuiamo o riportiamo analisi sui Social Media che riguardano, spesso, eventi attuali, quasi in tempo reale, per osservare come i Social Media li vivono e li raccontano. E per osservare il grado di partecipazione e di coinvolgimento degli utenti. L’analisi che vi proponiamo oggi è speciale, nel senso che non riguarda un fatto avvenuto in questi giorni, è invece accaduto il 2 agosto 36 anni fa, la Strage di Bologna. The Fool ha realizzato un’analisi molto interessante per osservare come gli italiani usassero i social media per ricordare uno degli eventi più drammatici che ha colpito la città di Bologna e l’Italia intera dal dopoguerra fino ad allora: 85 morti e 200 feriti. Un evento che è rimasto scolpito nella memoria degli italiani. E questa volontà di non dimenticare la si è vista viva anche sui Social Media il 2 agosto scorso.

    strage di bologna social media

    I Social Media sono un luogo dove si raccontano gli eventi in tempo reale, come vediamo ogni giorno, ma sono anche il luogo dove ricordare per non dimenticare.

    Nella giornata del 2 agosto i risultati totali rilevati da The Fool sono 29.182, un numero alto che sta ad indicare la forte partecipazione degli utenti. Il momento di picco è stato intorno alle 10 per ricordare l’orario in cui avvenne la strage, alle 10:25, momento simboleggiato dall’orologio della stazione fermo su quell’ora, ancora oggi visibile.

    strage di bologna social media risultati

    L’hashtag più usato durante la giornata è stato #stragedibologna (38%), poi #Bologna (17,6%), #2agosto1980 (15,3%), #2agosto (14,1%).

    strage di bologna social media hashtag

    Tra le parole più usate nelle conversazioni che si sono generate, vediamo Bologna (presente nel 41% dei casi), #stragedibologna (38%), agosto (19%), 1980 e #bologna (18%), strage (17%).

    strage di bologna social media parole

    L’età più rappresentativa degli utenti che hanno partecipato al ricordo della strage di Bologna è quella superiore ai 35 anni (86%). Da segnalare il 12% tra i minori di 17 anni e solo l’1% tra i 25-34 anni. Il 56% degli utenti che hanno partecipato al ricordo sono uomini e il 44% sono donne. Dal punto di vista della provenienza geografica delle conversazioni sui Social Media, l’analisi rileva che l’Emilia Romagna è stata la più rappresentata con il 23,1%, poi segue il Lazio (19,2%) e la Lombardia (16,4%).

    strage di bologna social media luoghi

    Tra  gli account più influenti della giornata l’analisi rileva La Repubblica, @repubblicait, con un o score del 3.5, segue poi Comune di Bologna, @twiperbole, score 1.7; Rainews, @rainews, score 1.3.

    strage di bologna social media influencers

    Ecco, questo il resoconto di una giornata del ricordo della strage di Bologna sui Social Media, dove si è avvertito l’eco di quell’esplosione.

  • Ecco come seguire le Olimpiadi di Rio 2016 su Twitter

    Ecco come seguire le Olimpiadi di Rio 2016 su Twitter

    Twitter è la piattaforma che meglio si presta a seguire grandi eventi live, come le Olimpiadi di Rio 2016 che prenderanno il via il prossimo 5 agosto. Ecco account e hashtag con emoji da seguire durante le due settimane della manifestazione.

    Le Olimpiadi di Rio 2016 sono ormai ai nastri di partenza, si comincerà infatti il prossimo 5 agosto con la manifestazione sportiva più attesa dell’anno. Fino al 21 agosto sarà un susseguirsi di gare che emozioneranno sicuramente i tanti appassionati di sport nel mondo. E anche i Social Media si preparano al grande evento. Twitter è il proprio il canale ideale per seguire e raccontare in tempo reale tutto quello che accade intorno a #Rio2016 e di seguito vediamo insieme account e hashtag da seguire durante le due settimane.

    Rio 2016 è un evento ormai atteso da appassionati e non solo, il 73% degli utenti Twitter italiani lo attende con grande entusiasmo e orgoglio, infatti 2 utenti italiani su 3 dichiarano che le Olimpiadi li rendono più orgogliosi di essere italiani. Anche in questa occasione Twitter sarà il luogo ideale per le conversazioni globali: fino a qualche settimana fa l’hashtag ufficiale #Rio2016 era già stato menzionato più di 30 milioni di volte. E questo numero non può che essere in crescita, considerando che il 76% degli utenti italiani ha affermato che userà Twitter per vedere ciò che gli altri dicono sui Giochi e l’80% per avere informazioni real-time su tutti gli eventi sportivi.

    rio 2016 twitter olimpiadi

    Twitter si prepara, insieme a Periscope e a Vine, a seguire il grande evento a partire dalla #OpeningCeremony del 5 agosto con emoji e account da tenere in considerazione per partecipare alle conversazioni. Ecco alcuni account che vi segnaliamo:

    • @Olympics – l’account ufficiale dei Giochi
    • @Rio2016 – l’account ufficiale delle Olimpiadi di Rio 2016 (disponibile anche in inglese @Rio2016_en)
    • @ItaliaTeam_it – L’account dell’Italia Team: atleti, tecnici, Federazioni, società sportive e tifosi che rappresentano l’eccellenza dello sport italiano nel mondo
    • @Coninews – l’account ufficiale del CONI, Comitato Olimpico Nazionale Italiano
    • Gli account @TwitterSports e @TwitterItalia forniranno come sempre informazioni e news tempo reale.

    Queste le emoji che verranno attivate per seguire i propri team, sono 207. Sarà sufficiente twittare usando l’hashtag di tre lettere legato ad ogni paese in gara, infatti, per veder comparire l’emoji a bandiera di ogni squadra, compresa quella del Refugee Olympic Team (#ROT).

    rio 2016 twitter emoji team olimpiadi

    E sono oltre 50 le emoji dedicate ai Giochi Olimpici e agli sport in gara come queste che vedete in basso:

    rio 2016 twitter emoji discipline olimpiadi

    Gli hashtag legati alle emoji saranno disponibili in Inglese, Francese, Portoghese e Spagnolo. Gli hashtag legati alle emoji sportive, così come #Rio2016 e #Olympics, saranno disponibili anche in Giapponese, Coreano e Arabo. Tutte le emoji saranno disponibili a partire dai prossimi giorni. Grazie a Twitter Amplify, inoltre, i tifosi di Paesi come Australia, Brasile, Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti avranno la possibilità di vedere gli highlight video dei loro eventi preferiti durante i Giochi.

    Un altro modo per partecipare alla conversazione su Twitter è quello di seguire gli atleti che voleranno a Rio: questa Lista Twitter permetterà a tutti i tifosi di rimanere in contatto con una selezione di atleti internazionali. Inoltre, il tab “Connetti”, disponibile su Twitter per iOS e Android, permetterà agli utenti di visualizzare un numero ancora maggiore di account legati ai Giochi Olimpici.

    Anche Periscope e Vine saranno coinvolti nel racconto delle Olimpiadi. Periscope avrà un canale dedicato, con contenuti esclusivamente dedicati alle Olimpiadi. Vine includerà contenuti dedicati ai Giochi all’interno della sezione “Esplora” dell’app mobile e, quando gli utenti faranno doppio-tap su un Vine delle Olimpiadi e sui vari account dei team partecipanti, vedranno comparire una torcia olimpica al posto del classico cuore.

    Inoltre, sarà previsto il tour di un bus, chiamato “Twitter Buzz“, che girerà per la città proiettando tweet e broadcast di Periscope in tempo reale sui propri finestrini, offrendo una connessione wi-fi gratuita ai tifosi.

    Ad oggi i paesi che hanno twittato di più sono Stati Uniti, Brasile e Giappone, mentre gli sport più citati sono stati basket, volley e nuoto. Tra gli atleti, il più citato è @UsainBolt, poi Michael Phelps e la ginnasta americana Simone Biles.

    Di seguito alcuni account di atleti italiani da seguire durante le Olimpiadi di Rio 2016 :

    • @ClementeRusso
    • @mafaldina88 – Federica Pellegrini
    • @FiloMagnini
    • @CerrutiLinda
    • @TCagnotto – Tania Cagnotto
    • @fradallape Francesca Dallapè
    • @vincenzonibali
    • @MaggieMagnani
    • @ChatbiJamel
    • @ElisaLovesJesi  – Elisa Di Francisca
    • @andreacassara
    • @fabiofogna
    • @SaraErrani
    • @roberta_vinci
    • @GMolinaroGolf – Giulia Molinaro.

    Questo più o meno quello c’è da sapere su come seguire #Rio2016 su Twitter e noi certamente lo seguiremo con particolare attenzione. E voi lo seguirete?

    [l’immagine di copertina è stata liberamente realizzata da @franzrusso. Qualora i proprietari dei loghi la ritenessero inopportuna verrà rimossa immediatamente]

  • Ecco perchè Instagram Stories può essere una bella mossa

    Ecco perchè Instagram Stories può essere una bella mossa

    Il lancio di Instagram Stories ha spiazzato un po’ tutti ed è forte la somiglianza con le Stories di Snapchat che l’app lanciò nel 2013. In realtà è una bella mossa strategica per Facebook, quindi per Instagram. Ora Instagram ha molte più possibilità di estendere la propria base utenti e incrementare il coinvolgimento sulla piattaforma. Quello che vogliono i brand.

    Il lancio di Instagram Stories è la sorpresa del momento. Facebook ha deciso di lanciare una nuova funzionalità per la propria app Instagram che ricorda, o meglio, somiglia molto a Stories di Snapchat. Molti sono stati gli utenti che hanno criticato questo lancio, ritenuta una mossa al ribasso. Invece, come spesso accade (perchè non è la prima volta che succede), pur essendo quasi una copia di qualcosa di già visto, questa per Facebook e quindi per Instagram può essere una grande mossa. Prima di passare a spiegare il perchè questa può essere una mossa vincente, va ricordato che Instagram ha da poco lanciato alcuni strumenti orientati al business, entro l’anno saranno disponibili a livello globale. Il che significa che ha bisogno di agganciare nuove fasce di utenti, per meglio attrarre nuove aziende invitandole ad usare meglio la piattaforma per il proprio business. E per fare questo che fa? Semplice, prende dagli altri l’idea che manca e quella che potrebbe funzionare meglio per raggiungere l’obiettivo. Ecco Instagram Stories, appunto.

    instagram stories

    Per comprendere come usare questa nuova funzionalità che introduce questo formato che permette agli utenti di raccogliere diversi momenti della giornata in un unico folder visuale, che sparisce nell’arco delle 24 ore, l’invito è quello di dare un’occhiata a questa guida pubblicata da TechCrunch. La funzionalità è disponibile da oggi per Android e iOS e il rilascio sta avvendendo in quest ore. Quindi se dopo aver aggiornato l’app non vedete nulla sul vostro feed non vi resta che attendere ancora un po’.

    E allora perchè Instagram ha bisogno di proporre qualcosa di già visto? A che pro? La risposta è molto semplice. Snapchat è l’app che più di ogni altra registra un grande fascino tra i giovanissimi, è infatti l’app preferita dal 28% tra gli utenti di fascia 14-19, secondo un recente sondaggio di L2. Inoltre, la fascia di età più presente su Snapchat è quella compresa tra i 18-24 anni (37%); mentre la fascia di età più rilevante su Instagram è quella 25-34 anni (26%). E ancora, proprio Snapchat è quella che quest’anno ha fatto conoscere un tasso di crescita del 27%, superando di gran lunga gli altri rivali e i numeri, ad esempio negli Usa dove l’app è molto forte, gli utenti complessivi sono 58 milioni (Twitter ne ha 66 milioni). Entro il 2020 gli utenti saranno 85 milioni ed è presumibile che supererà in termini di dimensioni anche Twitter.

    instagram stories ios

    Ma non ci sono solo i giovanissimi, ci sono anche i Millennials, ormai visti come la fascia di età che tutti cercano di raggiungere. Ed effettivamente, i Millennials apprezzano molto sia Instagram che Snapchat. Proprio su Snapchat la fascia 25-34 anni è quella che nel 2016 è cresciuta di più con il 40,4% in più (era il 49%) l’anno precedente.

    Ecco questo ultimo elemento è quello che, oltre alla fascia di età dei più giovani, può maggiormente interessare Instagram, dove i Millennials sono 48,2 milioni con una crescita del 10%, su Snapachat sono oltre 49 milioni. Quindi significa che in qualche modo si doveva trovare lo stratagemma per agganciare questa fascia di età per spingerla verso Instagram.

    instagram stories android

    E’ chiaro che Instagram oggi ha una dimensione di gran lunga superiore rispetto a quella di Snapchat. Ma se mettiamo insieme questi semplici elementi e cioè che:

    • l’app di Facebook sta per lanciare a livello globale nuovi strumenti per attrarre le aziende e invitarle ad usare meglio Instagram;
    • da questo punto di vista ha necessità di estendere la propria base utenti e quindi mirare a quella fascia di utenti più interessano le aziende, giovani e Millennials su tutti;
    • ecco che tutto questo spinge Instagram a portare dentro la sua app quello che funziona meglio da altre parti come le Stories di Snapchat che hanno realizzato 10 miliardi di visualizzazioni solo qualche mese fa.

    Vista così, al di là della sorpresa, l’azione di Facebook è davvero una bella mossa. Bisognerà vedere adesso se funzionerà.

    #UPDATE

    Da qualche ora Instagram Stories è disponibile per i profili italiani, quindi vi basta aggiornare l’app per vedere apparire il vostro feed il simbolo “+” per aggiungere una storia e le storie già esistenti dei vostri contatti.

    instagram stories

     

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    Allora, state già usando Instagram Stories? Che ne pensate?

  • Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    Twitter: disponibile il bottone per lanciare la diretta Periscope

    L’annuncio fu fatto più di un mese fa, ma è in questi giorni che la funzionalità è disponibile anche in Italia. Twitter ha aggiunto la possibilità di lanciare una diretta video su Periscope direttamente dalla piattaforma, attraverso il bottone “Live”. Una opzione che dimostra la volontà di Twitter di integrare sempre di più le due piattaforme.

    Qualcuno di voi forse ne era già al corrente e qualcun altro di voi forse la visualizzava già, ma sta di fatto che in questi giorni, praticamente in questo ultimo fine settimana, la possibilità di lanciare una diretta live su Periscope direttamente da Twitter è possibile anche in Italia. La nuova funzionalità era stata annunciata da Twitter il 15 giugno scorso, sotto forma di tweet, e come accade sempre in questi casi, i tempi di rilascio sono molto variabili. E quindi con questa nuova possibilità Twitter manifesta la volontà, per altro già dimostrata nelle scorse settimane, di voler integrare sempre di più le due piattaforme.

    La possibilità di lanciare un live su Periscope direttamente dalla piattaforma agevola senza dubbio l’uso dell’applicazione di live broadcasting, senza lasciare la piattaforma da 140 caratteri. In questo modo viene offerta una modalità più immediata all’utente che vuole condividere un momento live con i suoi follower.

    https://twitter.com/twitter/status/743160801339445249

    Come lanciare una diretta Periscope da Twitter

    diretta periscope Twitter

    Lanciare una diretta da Periscope da Twitter è semplicissimo. Nel momento in cui state utilizzando Twitter e vi rendete conto che siete di fronte ad un evento o ad un situazione che varrebbe la pena raccontare in modalità video live dal vostro dispositivo mobile, non dovete fare altro che lanciare la funzione che vi permette di scrivere un tweet e cliccare sull’icona dei media (quella della macchina fotografica). Una volta che visualizzate i vostri media noterete che di fianco all’icona per registrare un video ve ne appare un’altra per lanciare i video dal vivo, con la scritta LIVE.

    diretta Periscope Twitter Android franzrusso.it
    Diretta Periscope da Twitter – Android

     

    diretta Periscope Twitter iOS
    Diretta Periscope da Twitter – iOS

    Ringraziamo @pastazalla per averi segnalato la funzionalità attiva anche su iOS e per averi fornito lo screenshot.

    Ecco, cliccate su quella e direttamente da Twitter potete avviare la vostra diretta Periscope, impostandola come “Pubblica” o “Privata” e curando il titolo della vostra diretta che potrete sempre condividere via Twitter. E il gioco è fatto.

    Twitter può crescere anche grazie a Periscope

    I dati dell’ultima trimestrale hanno, ancora una volta, dimostrato che esiste un problema di prodotto per Twitter. Esiste una difficoltà ormai chiara al punto che la gran parte degli utenti che interagisce con la piattaforma ogni mese (800 milioni di utenti) decide poi di non procedere alla registrazione. E questo è dovuto, come Twitter stessa ha scoperto con un sondaggio che giustifica l’avvio di una campagna video per spiegare l’utilizzo della piattaforma, essenzialmente a due motivi: difficoltà nell’utilizzo da parte degli utenti e usare Twitter come fosse un social network, nel senso tradizionale del termine. Su questo punto è bene ribadire che Twitter non è un social network qualsiasi. E’ un luogo dal quale seguire cosa accade nel mondo in tempo reale, è un luogo dal quale è possibile seguire eventi di diversa natura, è il luogo dal quale raccontare e informarsi. Da qui la possibilità di costruire Relazioni.

    Ma Twitter ha bisogno di crescere, di agganciare quegli 800 milioni di utenti e superare il muro dei 300 milioni. E questo può avvenire anche attraverso Periscope. Abbiamo più volte raccontato del potenziale dei video nei prossimi anni e di come oggi tutte le piattaforme stanno puntando verso questa forma di contenuto molto coinvolgente. Ora anche Twitter ha necessità di puntare sui Video. Resta il rammarico però di non aver saputo sfruttare il vantaggio competitivo avuto nel marzo del 2015, quando fu lanciata l’applicazione Periscope. Allora Facebook Live non c’era ancora. In quel momento Twitter avrebbe dovuto osare e rischiare di più, ma non lo fece. Forse perchè non era neanche in grado di farlo.

    Oggi la storia è un po’ diversa e Twitter deve giocarsi tutte le possibilità che ha per agganciare nuovi utenti. Staremo a vedere.

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