Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • E’ Amazon quella che spende di più nel search advertising

    E’ Amazon quella che spende di più nel search advertising

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    Secondo il rapporto AdGooroo, società di Kantar Media specializzata nel search marketing, Amazon è l’azienda che spende di più nel search advertising. Nel 2013, ha speso 158 milioni di dollari su Google AdWords. Complessivamente però la spesa totale dei retailers è in calo, 2 miliardi di euro contro i 2,3 miliardi del 2012

    Si può dire, per certi versi, che Amazon e Google sono rivali. L’azienda di Jeff Bezos, leader mondiale nelle vendite online, fa appunto molte cose che a Google fanno gola e l’azienda di Mountain View vorrebbe essere anche al posto di Amazon. Non è certo escluso che un giorno Google si metta in testa di competere con Amazon, anche se in piccola parte di vendite online già se ne occupa. E poi, Amazon non prende parte a Google Shopping, proprio per non condividere sulla piattaforma rivale, i propri prodotti. Ma certamente a casa Google sono ben felici di sapere che proprio Amazon nel 2013 è l’azienda che più ha speso in search advertising, una piccola rivincita se vogliamo. E a sostenerlo è l’ultimo rapporto di AdGooroo, società del gruppo Kantar Media e specializzata nel search marketing, dal quale viene fuori che lo scorso anno Amazon ha speso su Google AdWords ben 157,7 milioni di dollari, collezionando 6,5 miliardi di visualizzazioni. E nel 2014, secondo notizie non ancora confermate, la spesa di Amazon sarebbe ancora più alta. Va ricordato che lo scorso anno Amazon ha generato 750 milioni di dollari di entrate pubblicitarie, a livello globale, e si prefigura il traguardo del miliardo di dollari per il 2014.

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    Lo studio si riferisce al mercato Usa, ma resta comunque interessante per comprendere le dinamiche attuali del search advertising.

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    Lo studio, denominato “Top Retailers in Search Report“, tiene conto anche di Yahoo! e di Bing, il motore di ricerca di Microsoft. Complessivamente, la spesa del 2013 è in calo rispetto al 2012: 2 miliardi di dollari contro i 2,3 miliardi, appunto, del 2012. Anche se, come annota lo stesso studio, al ricerca non tiene conto del mobile search, quindi si riferisce solo a desktop.

    Come vedete, i Mass Retailers sono quelli che, per area, spendono di più con 553 milioni di dollari, dove abbiamo visto leader Amazon e dove subito dietro troviamo WalMart; Abbigliamento e Moda, 289 milioni di dollari; Elettronica di consumo, 192 milioni di dollari, e qui si nota Apple, che ottiene 602 milioni di impressions in un anno.

  • Ecco tutti i vincitori dei #MIA14 della Festa della Rete

    Ecco tutti i vincitori dei #MIA14 della Festa della Rete

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    Sono stati assegnati nella serata di sabato i #MIA14 i premi della Festa della Rete che si chiude oggi a Rimini. Pif è il personaggio dell’anno della Rete, miglior sito è quello di Lercio che vince anche come miglior battuta. Miglior campagna adv quella di Durex, miglior testata giornalistica è quella de Il Fatto Quotidiano

    Grande attesa sulla rete e ovviamente anche Rimini al teatro Novelli che fa registrare il pienone, per i premi della Festa della Rete, i #MIA14. E c’era attesa per conoscere chi fosse il personaggio della Rete dove, tra gli altri, erano candidati Renzi, Papa Francesco e anche il blogger Rudy Bandiera (l’unico personaggio che vive di web). E il personaggio dell’anno è PIF che vince anche nella sezione miglior film e miglior trasmissione tv. Insomma, come si dice in gergo calcistico, PIF fa un bel triplete ai #MIA14.

    Lercio vince come miglior sito e anche nella sezione nella miglio battuta sul web. Miglior testata è quella de Il Fatto Quotidiano, miglior sito di notizie è quello dell’ANSA. Miglior sito di economia è Il Sole 24 Ore. Miglior campagna adv online è quella di Durex, “Rocco tieni duro”.

    Il miglior sito tecnico-divulgativo, quest’anno Premio Marco Zamperini, va a WIRED.

    Sicuramente dimentichiamo di citare qualche premio, ma per sicurezza li abbiamo inseriti tutti qui. E ovviamente facciamo a tutti i complimenti e al prossimo anno:

    Miglior Sito Letterario: Abbiamo le prove

    Miglior sito per Genitori e Bambini: Pianeta Mamma

    Miglior sito di viaggi: Turisti per Caso

    Miglior sito di Economia: Il Sole 24 Ore

    Miglior Startup – Premio Philips: Musixmatch – Premio Speciale: Orange Fiber

    Miglior Community: Alfemminile

    Miglior sito LGBT: Le cose cambiano

    Cattivo più temibile: Andrea Diprè

    Miglio radio, programma, podcast sul web: Scientificast

    Peggior trasmissione radio: Lo zoo di 105

    Peggiore Radio: Radioo Padania

    Miglior trasmissione radio: Dee Jay Chiama Italia

    Migliore Radio: Radio Deejay

    Miglior sito educational: Wikipedia in italiano

    Miglior sito tecnico-divulgativo – Premio Marco Zamperini: WIRED

    Miglior sito musicale: Bastonate

    Miglior polemica: Scienziati vs Le Iene

    Miglior disegnatore – Premio Microsoft: Zero calcare @zerocalcare

    Miglior Selfie: Belen Rodriguez

    Miglior sito politico d’opinione: Qualcosa di sinistra

    Miglior web agency: Hagakure

    Miglior brand online: Amazon.it

    Miglior campagna adv online: Durex: “Rocco tieni duro”

    Peggior spot: Pittarosso

    Miglior spot: Ikea

    Miglior sito televisivo: ItalianSubs

    Trasmissione tv social: Gazebo

    Miglior canale tv: Dmax

    Peggior canale tv: Rete 4

    Peggio trasmissione tv: Pomeriggio 5

    Miglior sito di cinema: Friday prejudice

    Peggior film italiano: Fuga di cervelli

    Miglior youtuber: The Jackal

    Miglior personaggio della Rete 2014: PIF

    Miglior film italiano: La mafia uccide solo d’estate

    Miglior trasmissione tv: Il Testimone

    Twitter pride storici:  @Lucapreziosi

    Twitter pride Web: @serafinobandini

    Twitter pride utenti storici: @FranAltomare

    Miglior pagina social: Tua madre è leggenda

    Miglior fashion beauty: Clio make up

    Miglior food blogger: Chiara Maci

    Miglior sito food: Giallo Zafferano

    Miglior Chef: Chef Rubio

    Miglior battuta: @LercioIt

    Miglior sito di satira: Spinoza

    Miglior articolo: Wired: “Tutta la storia di Stamina”

    Migliore hashtag: #Vinciamopoi

    Miglior sito di News: ANSA

    Miglior testata giornalistica: Il Fatto Quotidiano

    Peggior testata giornalistica: Studio Aperto

    Miglior rivelazione: Se i quadri potessero parlare

    Miglior sito: Lercio

     

     

     

     

  • Ecco i top brands italiani su Facebook ad Agosto 2014 [Infografica]

    Ecco i top brands italiani su Facebook ad Agosto 2014 [Infografica]

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    Blogmeter ha diffuso oggi i dati relativi ai Top Brands italiani su Facebook durante il mese di Agosto 2014. E si nota in questo mese il grosso coinvolgimento generato da brand legati sport, turismo e news. La pagina di Amazon è quella che cresce di più, Poste Mobile resta leader nel response time, mentre il post più coinvolgente del mese è quello di Scuola Zoo

    Nuovo appuntamento con gli attesi risultati dell’indagine periodica che Blogmeter diffonde a proposito dei Top Brand italiani su Facebook, una ricerca che ci indica come e con quali risultati i brand italiani usano le proprie pagine ufficiali sul popolare social network. E oggi l’azienda di social media analytics ha diffuso i dati relativi al mese di Agosto, con relativa infografica che trovate in basso al post. Quindi, sulla base di 106 milioni di interazioni su oltre 2.900 pagine, per quanto riguarda l’Engagement, quindi il livello di coinvolgimento realizzato su una pagina, il primo posto appartiene, tra i Brand, a Scuola Zoo con 212 interazioni giornaliere per ogni mille fan. Per quanto riguarda invece il settore dei Media, la pagina più coinvolgente è quella di Libero con un valore di 166 interazioni giornaliere.

    Scuola Zoo è anche la seconda pagina con il maggior numero di interazioni ricevute in valore assoluto: oltre 10,9 milioni, ed è seconda solo a Fanpage.it che ne riceve 13,8. Vanno segnalate poi tre pagine, legate al turismo e alla cultura, che ad agosto vedono aumentare il proprio engagement e sono PaesiOnLine, che pubbliga foto suggestive di alcune tra le più belle località del mondo; Skyscanner, che fa uso di immagini di luoghi incantevoli per invitare i propri fan a visitarli utilizzando gli strumenti di booking online che mette a disposizione; e  Musei Italiani, che promuove il patrimonio artistico del nostro paese.

    Come dicevamo in apertura, per quanto le pagine che attraggono più nuovi fans, è la pagina di Amazon.it quella che si piazza in prima posizione del mese di Agosto con più di 119 mila fan e supera quota 3,3 milioni di like alla pagina. Segue poi la pagina di Samsung Mobile italia con oltre 68 mila nuovi like (il colosso hi-tech coreano è presente in classifica anche con la pagina Samsung Italia). Nelle nuove entrate, segnaliamo Bed and Breakfast, in quinta posizione con 49 mila nuovi fan occupa grazie alla condivisione di immagini e informazioni per chi ama trascorrere le proprie vacanze pernottando in B&B. Nei Media la pagina del quotidiano online Fanpage.it si conferma la testata più seguita su Facebook con 90 mila nuovi fan ad agosto ed un totale di  oltre 2,8 milioni. A seguire la pagina de Il Corriere della Sera con 55 mila nuovi fan e quella dello show televisivo Coca-Cola Summer Festival, che guadagna più di 50 mila nuovi fan nonostante non abbia prodotto aggiornamenti durante il mese.

    Per quel che riguarda i tempi di risposta, c’è da rilevare che anche ad Agosto i più impegnati in attività di CRM su Facebook sono proprio i brand telefonici. Nelle prime due posizioni ritroviamo PosteMobile, con un response time medio di 5 minuti e  126 richieste soddisfatte nel mese, e Wind, con un tempo medio di risposta di 10 minuti per 2.071 risposte nel mese. In terza posizione si piazza la pagina di Tiscali Help Desk, che ha risposto a 1.622 domane degli utenti con un tempo d’attesa medio di 21 minuti. Da segnalare anche la pagina di KLM Italia in quarta posizione, unica nel settore dei trasporti, con un tempo medio di risposta di 27 minuti e 118 risposte. Stacanovista del mese è invece TIM che che ha risposto a 2.647 post impiegando in media 1h e 20m per ogni risposta.

    E per chiudere, il post più coinvolgete del mese è stato pubblicato da Scuola Zoo che, coerentemente con la linea editoriale del brand, è all’insegna dell’intrattenimento leggero.

    Tra i media invece quello che riscuote più successo è un video del ballerino Kledi Kadiu, pubblicato dalla pagina di Verissimo, che risponde alla nomination per lo “ice bucket challenge” con una video-donazione in favore della ricerca.

    Ecco, queste tutte le pagine dei brand che si sono distinti nel mese di Agosto. Un mese che comunque si è rivelato impegnativo, nonostante l’estate. Allora, voi  che ne pensate?

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  • Ten Collection Season 3, oggi è la volta di Energy of Life

    Ten Collection Season 3, oggi è la volta di Energy of Life

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    Fotolia per la Ten Collection Season 3, presenta la quarta coppia di artisti internazionali guidata dal famoso artista digitale francese Christophe Huet. Da oggi, fino alle ore 10 di domani, l’opera inedita “Energy of Life” sarà disponibile gratuitamente in formato PSD sul sito www.tenbyfotolia.com

    Nuovo appuntamento con la terza edizione della Ten Collection di Fotolia. Questo mese, la quarta coppia è formata dall’artista digitale Christophe Huet (famoso per la sua campagna pubblicitaria per Perrier,  per la quale ha creato gli oggetti che “si sciolgono”) e il fotografo spagnolo Mikel Muruzabal. L’opera che i due artisti hanno realizzato per l’occasione, “Energy of Life“, è già scaricabile, in formato PSD, dalle 10 di stamane e lo sarà fino alle 10 di domani. Il file è completo di livelli, filtri, e tutte le impostazioni usate dagli artisti, e la foto principale di Mikel, incluse le immagini Fotolia. Quindi, ancora una volta, invitiamo i grafici, disegnatori o anche solo semplici appassionati a non perdere questa nuova grande opportunità.

    Il team creativo di “Energy of Life”, ci racconta una visione umana del domani su cui riflettere: logorata, stigmatizzata dalla società,  e in pericolo. Denaro, potere e individualismo stanno gradualmente erodendo i nostri valori fondamentali e la società. Passo dopo passo la corsa verso il consumo di massa sta diventando uno stile di vita in cui “vogliamo prendere e non solo essere“, spiega Christophe, “e questo ci sta lentamente alienando”. Come può l’umanità evolversi in un ambiente come questo? Gli artisti presentano la loro visione del futuro di umani costantemente sotto pressione. “Volevamo creare una metafora di come è la nostra esistenza oggi nella società: inscatolati e imprigionati sia fisicamente che mentalmente”, ci dice Mikel.

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    Le scatole lentamente prendono il posto del cuore che diventa artificiale e prefabbricato. Eppure la speranza vive nell’albero della vita, che simboleggia i polmoni.

    L’albero  è rappresentato sottosopra perché è così che nascono i bambini,” continua Christophe. “Testa in giù, piedi in su e cuore sopra la testa. L’albero mostra che un certo tipo di umanità esiste ancora, agendo come un raggio di luce che collega il cuore e lo spirito. Nessuno dei due può esistere senza l’altro; si sostengono l’un l’altro nello stesso modo in cui le persone si sostengono tra loro. La nostra testa ha bisogno del nostro cuore e viceversa –le persone di altre persone, e sarà sempre così.

    La nuova edizione TEN, enfatizza il lavoro di squadra, e introduce la figura del fotografo. “Ho imparato molto nel lavorare con un partner,” dice Mikel, “e ho davvero amato questa esperienza”. La loro collaborazione avrebbe potuto avere diversi problemi. “I nostri mondi sono molto distanti“, ha aggiunto. Ma invece di minare il progetto, proprio le differenze hanno contribuito a raggiungere un grande risultato.

    In questa opera Mikel, e in tutto il suo lavoro, ha provato a scoprire quale fosse il segreto del successo di Christophe.

    Non uso nessun trucco in particolare,” ci dice. “Mi focalizzo soprattutto nel creare l’equilibrio necessario alle immagini.”

    Usa semplicemente Photoshop. Quando vuole sovrapporre immagini fotografiche, la cosa più importante a suo parere, è quello di fare sempre molta attenzione alla luce.

    Se la luce proviene dalla stessa direzione”, dice Christophe, “non avrete problemi a collegare le immagini tra di loro.

    Come Mikel, usa quasi sempre una macchina fotografica Canon. “Se dovessi scegliere solo uno dei miei obiettivi,” dice, “sarebbe il mio Canon 85 millimetri 1.2.”.

    Il fotografo rileva uno dei suo trucchi per creare scene con una persona. Prima si crea un mini set di polistirolo e lo fotografa con la stessa luce utilizzata per il modello. Per renderlo il più realistico possibile, applica strati di texture (legno, cemento, ecc) per dare l’impressione di edifici reali; si tratta di un semplice “trucco” che richiede poco tempo e poca spesa.

    Il video che vedete in alto in copertina al post illustra il processo creativo che ha dato vita all’opera.

  • Google rende omaggio a Leo Tolstoy con un doodle

    Google rende omaggio a Leo Tolstoy con un doodle

    Dopo aver reso omaggio a Ludovico Ariosto, Google torna ad omaggiare un altro grande. Il nuovo doodle che vediamo oggi sulla homepage, a livello globale, è dedicato ai 186 anni dalla nascita di Leo Tolstoy, l’autore di “Guerra e Pace” e di “Anna Karenina”

    Google torna ad omaggiare un nuovo grande personaggio. Dopo aver dedicato il doodle, visibile solo in Italia, a Ludovico Ariosto, oggi sulla homepage troviamo un altro doodle, questa volta visibile a livello globale. La dedica è per i 186 anni dalla nascita di un grande della letteratura russa e mondiale. Si tratta di Leo Tolstoy, autore di opere celeberrime come “Guerra e Pace” e “Anna Karenina“.

    Il doodle che vediamo oggi è opera di Roman Muradov, disegnatore su New York times, Wall Street Journal, Vogue, Time, Washington Post e guest doodler del giorno. Muradov ha raccontato per Google la difficoltà che ha incontrato nell’interpretare un personaggio così complesso come Tolstoy, rileggendo tutte le sue opere e trovando ispirazione nel suo modo di scrivere particolare, robusto, importante. L’opera finale è quella che si vede oggi e riprende alcuni dei capolavori dello scrittore:

    Google doodle tolstoy guerra pace

    Google doodle tolstoy anna karenina

    Google doodle tolstoy iliych

    Google tolstoy doodle

    Leo Tosltoy oggi avrebbe compiuto 186 anni, era nato infatti il 9 settembre del 1828. La sua non fu una vita facile, a cominciare dalla sua infanzia. E questa suo vivere in situazioni difficile lo si intravede in molti dei suoi romanzi. Ma Tolstoy alla fine elabora le sue difficoltà alimentando e costruendo un suo pensiero, filosofico e anche religioso, orientato alla non violenza. Il suo impegno sociale, oltre che il suo pensiero, influeanzò altri grandi uomini come Ghandi e Martin Luther King.

    Per meglio conoscere la figura di questo personaggio così complesso potete leggere la pagina a lui dedicata su Wikipedia.

    E vi lasciamo con una sua massima, anche questa molto conosciuta, che invita ad essere felici semplicemente facendo ciò che ci piace. Non sempre questo riesce e non sempre è facile ottenerlo, però è assolutamente vero:

    Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa.

  • Twitter testa il Buy Button solo negli Usa, per ora

    Twitter testa il Buy Button solo negli Usa, per ora

    Twitter ha ufficializzato oggi l’avvio della fase di testing del Buy Button cioè del tasto “Compra Ora”, di cui tanto si è parlato nelle scorse settimane. I test saranno effettuati tra un ristretto numero di utenti Usa. E ‘ il primo passo che Twitter compie nella direzione dello shopping via mobile

    In realtà, dopo che Twitter aveva dato il via all’operazione con Amazon per comprare prodotti con un tweet, usando #AmazonCart in Usa o #AmazonBasket in Uk, a molti era sembrato che il passaggio definitivo di Twitter verso lo shopping via mobile fosse giunto. E infatti così è stato. Dopo quattro mesi da quella esperienza, Twitter ufficializza oggi l’avvio di una fase di test del “Buy Button”, ossia del bottone “Compra Ora”. Anche se al momento la fase di test è aperta solo ad una ristretta cerchia di utenti Usa, questo è comunque un passaggio fondamentale che proietta Twitter nella sfera del Mobile Commerce.

    In pratica, gli utenti vedranno in timeline dei Tweet, pubblicati dai partner per questa fase di test, in cui apparirà il pulsante “Buy” con il quale sarà possibile fare acquisti direttamente dal Tweet. Gli utenti avranno accesso a offerte e prodotti che non saranno disponibili altrove e potranno interagire con questi direttamente dalle app mobile per Android e iOS. I venditori avranno invece l’opportunità di trasformare in vendita la solida relazione costruita con i propri clienti su Twitter. In questa fase preliminare, Twitter ha stretto una partnership con Fancy (@fancy), Gumroad (@gumroad), Musictoday (@Musictoday), e Stripe (@stripe). Altri partner si aggregheranno nei prossimi giorni.

    Twitter Buy Now

    L’acquisto si effettua in pochi click. Una volta premuto il pulsante “Buy”, compariranno alcuni dettagli aggiuntivi sul prodotto e il modulo in cui inserire le informazioni di pagamento e spedizione. Appena completati i campi e confermati i dati, l’ordine sarà effettuato e inoltrato al venditore per la consegna. Le informazioni relative a pagamento e spedizione saranno criptate e archiviate in modo sicuro dopo la prima transazione. Il successivo acquisto su Twitter potrà così avvenire in modo più facile, senza dover reinserire i propri dati che, ovviamente, potranno essere rimossi dal proprio account in qualsiasi momento. La carta di credito sarà gestita in modo sicuro e non sarà condivisa con il venditore senza autorizzazione.

    Il test inizierà con una selezione di artisti, brand e organizzazioni no-profit, eccoli:

    • Beartooth (@beartoothband)
    • Brad Paisley (@bradpaisley)
    • Burberry (@burberry)
    • Dan+Shay (@DanAndShay)
    • Death From Above 1979 (@dfa1979)
    • Demi Lovato (@ddlovato)
    • DonorsChoose (@DonorsChoose)
    • Eminem (@eminem)
    • GLAAD (@glaad)
    • GLIDE (@GLIDEsf)
    • Global Citizen (@GlblCtzn)
    • The Home Depot (@HomeDepot)
    • Hunter Hayes (@HunterHayes)
    • Kiesza (@kiesza)
    • Keith Urban (@keithurban)
    • The Nature Conservancy (@nature_org)
    • Megadeth (@Megadeth)
    • Mike Stud (@mike_stud)
    • Panic! At The Disco (@panicatthedisco)
    • Pharrell (@pharrell)
    • Paramore (@paramore)
    • (RED) (@RED)
    • Ryan Adams (@TheRyanAdams)
    • Soundgarden (@soundgarden)
    • The New Pornographers (@TheNewPornos)
    • twenty one pilots (@twentyonepilots)
    • Wiz Khalifa (@wizkhalifa)
    • 9/11 Day (@911Day)

    E presto se ne aggiungeranno altri.

    E’ certo che con questa mossa Twitter può puntare anche ad un maggiore coinvolgimento degli utenti che saranno portati adesso anche a frequentare di più la piattaforma. Si tradurrà quindi in un maggiore tempo trascorso per utente. Quello che infatti mancava prima. Ovviamente attendiamo il rilascio della nuova funzione anche nel nostro paese.

    Che ne pensate?

  • Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

    Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

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    E’ stato presentato oggi a Berlino, all’interno di IFA 2014, una delle più importanti fiere dedicate all’elettronica del mondo, il nuovo gioiello di casa Dyson, leader mondiale negli aspirapolvere. Si tratta di Dyson 360 Eye ed è un robot che dispone di una telecamera che riprende fino a 30 fotogrammi al secondo. Lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile

    [Da Berlino] – E’ stato presentato finalmente, dopo il lancio ufficiale di ieri James Dyson, il fondatore lo presentato a Tokyo), anche qui, presso IFA 2014 di Berlino, una delle fiere dedicate all’elettronica e alla tecnologia tra le più importanti al mondo, il nuovo gioiello, è proprio il caso di dirlo, di casa Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere. Alla presentazione erano presenti Max Conze, CEO Dyson e Alex Knox, Dyson Industrial Design Director. Il nuovo prodotto si chiama Dyson 360 Eye ed è il primo robot prodotto dalla casa britannica. Ma non si tratta del solito robot, questo nuovo prodotto presenta delle caratteristiche assolutamente inedite per un mercato ormai sempre più all’avanguardia e sempre più esigente. Infatti la prima cosa che colpisce è che questo robot aspirapolvere è dotato in un camera interna che permette di osservare l’ambiente intorno ad esso e di conseguenza evita gli ostacoli senza quindi andare a sbatterci come un Roomba. La camera è capace di riprendere fino a 30 fotogrammi al secondo. La potenza di aspirazione è più alta dei suoi diretti concorrenti ed è progettato perchè possa pulire “effettivamente” e in maniera intelligente.

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    Alex Knox avvia Dyson 360 Eye da un tablet

    Il progetto Dyson 360 Eye è stato realizzato nell’arco di ben 16 anni. Infatti il progetto era già quasi pronto nel 2001, ma l’azienda si ferma. E oggi scopriamo il perchè. Per questo progetto sono stati investiti circa €35 milioni di attività di ricerca e sviluppo, condotte da un team di oltre 200 ingegneri Dyson. E Dyson ha investito altri €190 milioni per lo sviluppo del motore digitale Dyson.

    Max Conze e Alex Know - Dyson
    Max-Conze-Alex-Know-Dyson-360-Eye

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    Il robot, che ha una capienza fino a 0,4 litri di polvere e sporco e pesa 2,37kg, viene alimentato dal motore digitale Dyson V2 ad efficienza energetica e utilizza la tecnologia proprietaria, Radial Root Cyclone™, che consente di separare efficacemente la polvere e lo sporco, catturando particelle microscopiche, fino a 0,5 micron, ovvero 600 volte più piccole del punto alla fine di questa frase. Inoltre, la spazzola dell’aspirapolvere Dyson 360 Eye™ copre l’intera larghezza dell’apparecchio, che quindi, non utilizza spazzole laterali per pulire i bordi di un stanza. Alla base vi è una tecnologia brevettata con fibre di carbonio per rimuovere la polvere sottile dai pavimenti e rigide setole in nylon per pulire i tappeti, smuovendo lo sporco profondo. Dyson 360 Eye è poi è dotato di cingoli continui che gli consentono di mantenere la velocità e la direzione su tutti i tipi di pavimento e di superare piccoli ostacoli. L’autonomia è di 20-30 minuti di autonomia senza cali delle prestazioni e ritorna autonomamente alla base di ricarica quando il livello di carica della batteria è basso.

    dyson-360-eye-robot

    Ma non è tutto, si perchè a rendere ancora più interessante questo nuovo robot, oltre che per le sue straordinarie caratteristiche che abbiamo appena elencato, è il fatto che lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile, per iOS e per Android. Immaginate ad esempio di programmare la pulizia della casa quando siete al lavoro, siamo sicuri che questa caratteristica piacerà davvero a molti. E poi sarà possibile programmarne l’attività anche quando si è all’estero o in vacanza, trovando una casa pulita al rientro. Sarà possibile impostare un programma di pulizia singolo o ricorrente premendo semplicemente un pulsante.

    Sul sito dyson360eye.com è possibile vedere la visione del robot a 360°.

    Il prodotto verrà commercializzato nella primavera del 2015 a partire dal Giappone per poi essere diffuso nel resto ne mondo nei mesi successivi.

  • La popolazione su Internet dal 2000 al 2014 [Infografica]

    La popolazione su Internet dal 2000 al 2014 [Infografica]

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    Ecco un’interessante, e massiccia, infografica realizzata da Statista per Forbes. Viene illustrata la popolazione su Internet dal 2000 al 2014. In 14 anni, gli utenti internet sono passati da 394 milioni a 3 miliardi di persone, ossia il 40% della popolazione dell’intero pianeta

    In quanti siamo su Internet? Domanda che spesso ci facciamo, più o meno tutti, e che può sembrare anche banale. Ma non lo è. E siccome raccontiamo qui sul nostro blog quanti italiani vivono la rete, sul web e sui social media, allora ci piace vedere anche quanti sono gli utenti di Internet a livello globale. E per questo intento, ci aiuta molto questa recente infografica, realizzata da Statista per Forbes, che racconta e illustra il percorso di crescita della popolazione su Internet dal 2000 al 2014. Pensate che solo 14 anni la popolazione era di 394 milioni di utenti. Oggi sono 3 miliardi, cioè il 40% dell’intera popolazione globale.

    E se guardiamo il dato dal punto di vista regionale, forse vi stupirete nello scoprire che la zona più rappresentata è l’Asia con il 41% della popolazione su Internet. Segue poi l’Europa con il 26%, il Nord America con il 14%, il Sud America con il 10% della popolazione e chiude il con il 9% la popolazione del Medio Oriente e dell’Africa. Nel 2013 la popolazione dell’Est dell’Asia era di 756 milioni di persone, quella dell’Europa Occidentale era di più di 326 milioni.

    Se guardiamo al consumo, vediamo numeri stratosferici. Nel 2018 si prevede qualcosa come 83.299 petabyte!

    L’infografica ci illustra poi che Internet in Nord America è dominato dall’intrattenimento. Esso rappresenta il 59% del traffico Internet aggregato. E solo nel 2013, il 31,625 era fatto da Netflix. Con solo il 13%, segue poi il web browsing.

    Per quanto riguarda la velocità di connessione, i coreani sono quelli che viaggiano più velocemente di tutti con 23.6 Mbps. E nei primi tre posti troviamo altri due paesi asiatici, Giappone con 14.6 Mbps e Hong kong con 13.3 Mbps. Primo paese europeo è la Svizzera con 12.7 Mbps.

    Altro dato che non ci sorprende, ma che impressiona comunque, è che il 73,4% della popolazione accede a Internet da Mobile. E nel 2017 si prevede che si raggiunga il 90%. In un anno, dal 2013 al 2014, gli americani che accedono a Internet da Mobile sono passati da 11% al 19%. In Europa si è passati dall’8% al 16%, il doppio.

    E se guardiamo le attività che più facciamo sui nostri devices, iOS e Android, si nota che il 32% li usa per giocare, il 28% per accedere ai social network, di cui il 17% per Facebook e 1,5% per Twitter.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati? E siete anche voi tra quel 16% europeo che accede a Internet da Mobile? E quali sono le vostre principali attività? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • A IFA 2014, Dyson presenta la sua scommessa per il futuro

    A IFA 2014, Dyson presenta la sua scommessa per il futuro

    Dyson, l’azienda britannica leader mondiale nel settore degli aspirapolvere, sarà presente domani a IFA 2014 di Berlino per presentare la grande novità, di cui davvero si conosce poco. Dyson decide di continuare la propria storia, fatta di innovazione e di qualità. Tutta la linea di prodotti rispetta già la normativa “ErP”

    Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere, presenterà domani a IFA 2014 di Berlino, una delle più importanti fiere B2C dedicate all’elettronica nel mondo, la grande novità dell’anno della casa britannica. Nei giorni scorsi l’azienda ha rilasciato un video teaser di pochi secondi che annuncia l’evento di domani (dove saremo presenti anche noi!) e si intuisce che sarà davvero qualcosa di altamente innovativo. Certamente, essendo sul posto, vi racconteremo di cosa si tratta, mostrandovi tutti i dettagli.

    Il video che vedete in alto, in copertina, ricorda molto una scena di Robocop, infatti il punto di vista è all’interno del dispositivo segreto e tutta la scena si volge intorno ad esso. In verità, se visto con attenzione, qualcosa si scorge su che tipo di prodotto si tratta, e se fosse quello che in tanti si aspettano, sarebbe, strano a dirsi vista la storia dell’azienda, la prima volta che Dyson lancia un prodotto simile. Ecco spiegato il perchè di tanta attesa.

    Dyson dunque continua a percorre la strada dell’innovazione, coniugandola con l’efficienza, caratteristiche che ormai fanno parte del brand, fondato da James Dyson nel 1978. Da allora, il percorso dell’azienda è stato quello di produrre aspirapolveri che potessero mantenere a lungo la propria efficienza e che fossero davvero prodotti innovativi. E per fare questo, Dyson in questi anni non ha mai smesso di investire. Solo per questo ultimo prodotto, si stima che l’azienda abbia investito qualche milione di sterline.

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    Ma Dyson trova conferma nella sua filosofia e nella sua storia, proprio nel momento in cui entra in vigore la nuova direttiva europea ambientale (Direttiva 665/2013) denominata “ErP”, che di fatto introduce l’etichettatura ambientale anche per gli aspirapolvere. In pratica anche per questa tipologia di prodotti, viene introdotta quella classifica energetica che va da A a G, che indicherà la classe di efficienza energetica, la stima del consumo annuo, il livello di rumorosità e la classe di efficienza pulente. Inoltre, la direttiva introduce dei parametri minimi di riferimento per i quali potranno essere commercializzati solo aspirapolvere che hanno un consumo non superiore a 1600 W. E proprio in riferimento alla storia di Dyson, al fatto che i suoi prodotti siano innovativi ed efficienti, in relazione ai consumi, ma in relazione all’etichettatura ambientale in generale, gli aspirapolvere rispondono già alla normativa “ErP”, per il fatto che, come afferma proprio James Dyson:

    Un’efficiente tecnologia non è il risultato di un’etichetta energetica, bensì il risultato di un costoso processo di ricerca e sviluppo. Da quando ho eliminato il sacchetto dal mio Hoover Junior e di conseguenza anche i costosi materiali di consumo, dannosi per l’ambiente, l’approccio è sempre stato lo stesso: sviluppare una tecnologia altamente performante che si basi sull’utilizzo di meno materiali, meno energia e senza ulteriori costi.”

    I motori dei prodotti Dyson sono già progettati con una potenza non superiore ai 1600 W.

    Dyson dunque, scommette sul futuro e scommette sulla casa, e proprio il settore dei prodotti per la pulizia della casa ha saputo in questi ultimi anni interpretare al meglio le sfide tecnologiche.

    Continueremo a parlare di Dyson e intanto vi siamo appuntamento ad IFA 2014 a Berlino!

     

  • Tra i sistemi operativi Windows 8.1 supera 8, ma Xp è ancora là

    Tra i sistemi operativi Windows 8.1 supera 8, ma Xp è ancora là

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    StatCounter attraverso il proprio servizio di statistiche, rileva che negli ultimi 12 mesi il sistema operativo di Microsoft, Windows 8.1 ha superato a livello globale l’altro  sistema operativo, 8. E dai risultati si nota bene che Windows XP, i cui aggiornamenti sono cessati nell’aprile scorso, è ancora lì. Non cambia la situazione in Italia

    StatCounter, società di analisi che ormai abbiamo imparato a conoscere, attraverso Global Stats, il proprio servizio di statistiche interno, ha diffuso oggi i dati che riguardano la diffusione dei sistemi operativi a livello globale, tenendo conto sia della modalità desktop che della modalità tablet. E quello che si nota è che a livello globale, negli ultimi 12 mesi, Windows 8.1 supera l’altro sistema operativo, Windows 8. Un dato indicativo indicativo questo. Windows 8.1 ha conosciuto fino ad oggi, sin dalla sua prima apparizione, una crescita costante nel tempo, mentre Win 8 è calato nel corso dei mesi, anche se di poco. Ed è molto probabile che questo andamento venga poi accentuato dal lancio, ormai imminente di Windows 9.

    Windows 8.1 è, al mese di agosto 2014, al 7,46%, mentre Windows 8 è al 6,63%. E Win 8.1 è forte negli Usa e anche in Uk.

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    Quello che risulta curioso, e forse neanche tanto, è che nonostante il sistema operativo sia stato destinato a chiusura, con la cessazione del rilascio degli aggiornamenti nel mese di aprile scorso, Windows XP è ancora lì, con un corposo 12,9%. Certo, l’andamento dell’utilizzo nell’arco dei 12 mesi è calante, ancor prima del mese di aprile, ma non si è verificato alcun crollo. In Usa, XP è sceso sotto il 10%, infatti si trova all’8,9%; mentre in Europa è al 10,6%. Caso diverso quello che accade in Uk, dove XP è sceso ad una percentuale di utilizzo del 5,2%.

    E ora guardiamo cosa succede ne nostro paese.

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    A livello generale, anche nel nostro paese si conferma il quadro appena delineato a livello globale, con Windows 8.1 che supera Windows 8, 8,8% contro 6,4%. E anche da noi XP stenta ad andare in pensione, infatti presenta ancora una percentuale di utilizzo pari al 10,69%. Quindi più di un pc su 10 ha ancora questo sistema operativo in uso, quindi il fatto che gli aggiornamenti siano cessati non spaventato tutti. Basti pensare, ad esempio, al largo uso che se ne fa ancora oggi in molti uffici pubblici del nostro paese, specie negli ospedali o anche nelle scuole. Ma sono anche tante persone che continuano ad usarlo in casa.

    Vi sorprendono questi dati? E voi che sistema operativo state usando? Raccontatecelo tra i commenti.

    (cover image via Fotolia)
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