Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • 14 milioni i tweet per Argentina-Olanda e Twitter colora il Redentore

    14 milioni i tweet per Argentina-Olanda e Twitter colora il Redentore

    twitter-argentina-redentore

    La seconda semifinale di questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014 non ha entusiasmato sul campo e non ha entusiasmato su Twitter. Solo 14,2 milioni i tweet per il match. Il momento più twittato è stato il rigore decisivo di Maxi Rodrìguez con 446.181 tweet. E secondo Blogmeter, Messi ha deluso anche su Twitter, mentre Romero è stata la vera sorpresa

    Come era ampiamente prevedibile, la seconda semifinale di questi Mondiali di Clacio di Brasile 2014 non è riuscita, così come sul campo, ad entusiasmare Twitter. Infatti, secondo i dati che ha diffuso oggi Twitter, il match ha totalizzato “solo” 14,2 milioni di tweet. Comunque resta sempre il terzo match più twittato di questi Mondiali, dopo il match dei quarti di finale, Brasile-Cile, che collezionò 16 milioni di tweet. Quindi, ben al di sotto della prima semifinale, quella persa dal Brasile con il risultato eclatante di 7 a 1 per la Germania, che ha fatto registrare il record di 35,6 milioni di tweet, un risultato mai ottenuto prima in un evento sportivo. Del resto, avevamo già detto che era il Brasile il team vincente su Twitter. E come già accaduto in altre partite, anche ieri è mancato ancora una volta il campione Messi, molto atteso sul campo. E ce lo conferma anche l’analisi del match che ha diffuso oggi Blogmeter che ci dice che il campione del Barcellona ha deluso su Twitter insieme ad un altro campione, l’olandese Robben. Mentre invece la sorpresa del match è stata il portiere dell’Argentina Romero, protagonista assoluto sui calci di rigore che ha regalato alla sua nazionale l’accesso alla finale. Ma vediamo ora tutti i dati.

    olanda-argentina-tweet

    Questi i calciatori più menzionati durante la partita:
    Per l’Argentina, Selección Argentina – @Argentina:

    1. Sergio Romero
    2. Maxi Rodríguez – @MR11ok
    3. Lionel Messi

    mentre per l’Olanda, @KNVB – @KNVB
    1. Arjen Robben
    2. Ron Vlaar – @RonVlaar4
    3. Jasper Cillessen

    olanda-argentina-mention-tweet

    I momenti più twittati della partita, espressi in TPM (tweet per minute) sono stati: come dicevamo in apertura, il gol decisivo segnato ai rigori dall’argentino Maxi Rodriguez, con 446.181 TPM; secondo, sempre ai rigori, il gol segnato dall’argentino Ezequiel Garay, con 249.377 TPM; infine, il momento in cui Sergio Romero para un rigore, con 239.062.

    E la mappa dei tweet di questo match conferma il risultato calante in termini di tweet. Guardatela a questo link e vi renderete conto.

    E notizia nella notizia, è che Twitter, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Rio, illuminerà il Cristo Redentore dei colori delle due
    squadre finaliste grazie al voto della piattaforma. E saranno gli utenti ad avere la possibilità di vivere questo momento storico da protagonista. Infatti da ieri, mercoledì 9, e fino a sabato 12 luglio, si potranno votare su Twitter i colori che illumineranno uno dei simboli principali del Brasile: la statua del Cristo Redentore di Rio De Janeiro.

    Gli utenti di Twitter possono esprimere il proprio voto twittando l’hashtag #ArmsWideOpen insieme a un hashflag (#GER e #ARG) oppure il nome di una delle due finaliste Germania e Argentina. Il numero dei voti che i finalisti del Mondiale riceveranno da tutto il mondo determinerà per quanto tempo il Cristo redentore sarà illuminato con i colori di quella squadra. Le luci che mostreranno il risultato dei voti appariranno sul monumento il 12 luglio, fra le 19.00 e le 21.00 (ora locale), il giorno precedente alla finale della Coppa del Mondo. Si potranno quindi vedere come i colori cambieranno in tempo reale a seconda dei voti.

    E adesso, prima di passare a vedere un po’ di dati dell’analisi di Blogmeter, vediamo qualche tweet più significativo della partita:

    E ora vediamo qualche dato dell’analisi di Blogmeter. Come già detto, Messi, è stato il giocatore più discusso in assoluto su Twitter: il numero 10 argentino pur non disputando una prestazione ai suoi livelli è stato comunque decisivo dal dischetto, mettendo a segno il primo calcio di rigore della sua nazionale. L’olandese Robben è invece stato il calciatore olandese più citato. Dopo un mondiale giocato a grandi livelli, la stella del Bayer Monaco ieri non ha brillato e il rigore trasformato per la sua squadra non è bastato per la qualificazione. E’ stato comunque molto apprezzato dagli utenti il gesto del numero 11 olandese che a fine partita è corso in tribuna a consolare il figlio in lacrime per la sconfitta. Al terzo gradino del podio troviamo Romero, il portiere dell’Argentina, riserva nella sua squadra di club, che con le sue parate ha portato la sua nazionale in finale. E questi i tweet che hanno ottenuto più coinvolgimento in Italia, tutti che ricordano il mondiale vinto nel 2006 proprio il 9 luglio:

    E questo era il resoconto della seconda semifinale. Oramai mancano altre due partite, la finale tra Brasile e Olanda per il terzo posto e la finalissima tra Argentina e Germannia domenica 13 luglio. Vedremo se almeno la finale sarà in grado di superare il record di tweet.

    Infografica-Mondiali---Argentina-Olanda

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  • Brasile vs Germania segna il record: 35,6 milioni di tweet! #Brasile2014

    Brasile vs Germania segna il record: 35,6 milioni di tweet! #Brasile2014

    brasile-germania-record-tweetLa semifinale persa ieri dal Brasile in maniera così eclatante e sorprendente, ben 7 reti dalla Germania, oltre a segnare il momento più triste per tutto il paese che ospita questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014, segna anche il record assoluto di tweet: 35,6 milioni! L’evento sportivo più twittato della storia. Il momento più twittato è il gol di Khedira, altro record, ben 580.166 TPM

    Quello che incredibile e inimmaginabile solo fino a poco prima del fischio di inizio, è accaduto. Mai nessuno ieri avrebbe potuto prevedere una debacle del Brasile così eclatante e così dolorosa. Vero che il Brasile di questi Mondiali non ha mai convinto del tutto, ma prendere 5 gol dalla Germania in meno di mezz’ora e chiudere il match 7 a 1 per la Germania, è davvero sorprendente. E pensare che il Brasile, paese organizzatore di questi Mondiali di #Brasile2014, puntava molto sulla propria squadra, da sempre ai vertici mondiali. Per risalire ad un risultato così negativo per il Brasile, bisogna risalire al 18 settembre del 1920, quando di gol ne prese 6 dall’Uruguay che vinse poi quell’edizione. Ma la partita di ieri ha richiamato alla memoria il Maracanazo, termine che deriva dalla clamorosa sconfitta in finale nel 1950 allo stadio Maracanà di Rio De Janeiro, partita persa dal Brasile per 2 a 1 contro l’Uruguay.

    Ma il match di ieri segna anche un altro record in questi Mondiali su Twitter. Infatti la partita di ieri ha collezionato ben 35,6 milioni di tweet, più del doppio rispetto ad un altro match del del Brasile, quello giocato con il Cile nei quarti di finale. Un pronostico abbastanza prevedibile, certo il risultato risente molto dell’esito eclatante del match. Con questo risultato, Brasile-Germania diventa l’evento sportivo più twittatto della storia battendo anche il Superbowl 48 che si è fermato a 25 milioni di tweet.

    E vediamo, come di consueto, qualche dato numerico e vediamo subito i giocatori del Brasile più menzionati durante la partita, dove spicca il nome di Julio César:

    brasile-germania-mention-tweet

    Brasile, CBF Futebol – @CBF_Futebol

    1. Júlio César
    2. Oscar – @oscar11
    3. Fred – @fredgol9

    Questi invece i giocatori più menzionati della Germania, dove spicca il nome di Klose:

    Germania, DFB-Team – @DFB_Team

    1. Miroslav Klose
    2. Toni Kroos – @ToniKroos
    3. Thomas Müller – @esmuellert_

    brasile-germania-momenti-tweet

    Come abbiamo detto in apetura, il momento più twittato, quindi elaboirato in TPM (Tweet Per Minute), tweet al minuto, segna un altro record per questi Mondiali. Infatti con il quinto gol segnato da Sami Khedira è il momento più twittato con 580.166 TPM, il precedente era di 388.985 TPM fatto durante il match Brasile vs Cile.

    mappa-tweet-brasile-germania

    Guardate, quello in alto è lo screenshot della mappa dei tweet della partita al momento del quinto gol, mai in questi mondiali avevamo visto qualcosa di simile. A questo link potete vederla per intero.

    E adesso vediamo alcuni tweet che hanno caratterizzato la serata, e partiamo dal tweet della Presidente del Brasile, Dilma Rousseff:

    E arrivano anche i complimenti alla Germania dal CT degli Usa:

    E poi ecco il selfie di André Schurrle, autore della doppietta nel secondo tempo:

    Ecco, questo il resoconto di una partita che rimarrà ancora a lungo nella memoria di tutti i brasiliani. Ma sarà ricordata a lungo anche su Twitter, a meno che le prossime due partite, l’altra semifinale Argentina-Olanda di stasera e la finalissima di domenica, ci riservino delle sorprese. Staremo a vedere!

  • Facebook, gli utenti sono sempre più attenti alla privacy

    Facebook, gli utenti sono sempre più attenti alla privacy

    facebook_privacy

    Secondo GlobalWebIndex, nel rapporto sullo Stato dei Social Media nel Q2 2014, gli utenti di Facebook sono sempre più attenti alla privacy. Sono il 54% nel secondo semestre del 2014, mentre erano il 44% nello stesso periodo di due anni fa. I risultati pubblicati a pochi giorni dalle polemiche sui test pilotati da Facebook

    Questo è il periodo in cui si fanno i conti dell’appena trascorso secondo semestre di questo anno. E non potevano certo mancare i dati di GlobalWebIndex che monitora lo Stato dei Social Media in questa fase e rilascia delle schede di approfondimento come questa di cui vi parliamo oggi che riguarda un tema molto vicino a ognuno di noi, la privacy sui social media. E non si poteva non cominciare con Facebook ed è pura coincidenza che questi dati vengano pubblicati a pochi giorni dalle roventi polemiche che hanno accompagnato la notizia secondo cui Facebook ha manipolato post pubblicati dagli iscritti (si parla di 700 mila utenti) allo scopo di dimostrare che esiste un contagio emotivo sul social network. E nel Regno Unito su questo è scattata anche un’indagine da parte del Garante della Privacy.

    facebook-GWI-privacy

    Come vedete nell’immagine sopra, nel corso degli ultimi 12 mesi la preoccupazione degli utenti di Facebook rispetto alla Privacy è cresciuta. Si è passati dal 44% dello stesso periodo di due anni fa, poi si è arrivati al 52% nello stesso periodo del 2013 e, infine, al 54% del Q2 di quest’anno, dopo essere rimasta stabile al 53% negli ultimi mesi. Tra il Q1 2014 e il Q2 2014, la crescita è dell’1%. Come sapete, la metodologia usata da GlobalWebIndex è quella dei sondaggi sottoposti agli utenti e il campione a cui è stata posta la domanda circa la privacy ha un’età compresa tra i 16-64 anni.

    La Privacy è certamente uno dei temi centrali quando si parla di Social Network e di conseguenza questi dati confermano questo punto. Certo, assumono ben altra rilevanza in concomitanza con le polemiche di cui parlavamo prima. E’ chiaro che la condivisione di ciò che ci appassiona, di quello che ci piace e di quello che ci emoziona deve essere sempre fatto con consapevolezza. Fatta questa considerazione, basilare, ricordiamo che solo un mese e mezzo fa Facebook ha ridefinito ancora una volta la gestione della privacy per gli utenti. Infatti, adesso l’impostazione di default è che tutto quello che condividiamo all’interno del social network resta visibili sono ai nostri “amici” e resta comunque il fatto che l’utente può rendere ancora più restrittive le opzioni. L’impostazione nuova di default è importante specie per i nuovi iscritti. E non bisogna dimenticare anche la svolta vista alla F8 con Facebook Connect. Gli utenti adesso possono fare “login” su applicazioni che richiedono l’account di Facebook e decidere cosa condividere o anche, con “Anonymous Login“, di non condividere nulla.

    Allora, che ne pensate di questi dati? E come gestite i vostri dati su Facebook, vi sembra ci siano strumenti sufficienti?

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  • Sui Social Network come nella vita reale: l’obiettivo è piacere

    Sui Social Network come nella vita reale: l’obiettivo è piacere

    social-network-piacere

    Social Network e vita reale. L’obiettivo che ci poniamo sempre è quello di piacere agli altri, ma riusciamo sempre ad essere noi stessi nel relazionarci con gli altri anche sui Social Network? Un tema che riguarda la nostra sfera lavorativa e soprattutto la nostra sfera personale

    Sui Social Network, proprio come nella vita reale, abbiamo un obiettivo principale: piacere agli altri.
    Quanto ci condizioni veramente – questo dover piacere – dipende dal nostro carattere, ma non è una questione tanto semplice.

    L’altro giorno parlavo del mio compagno con un’amica e mi è venuto spontaneo dire: “mi sono innamorata di lui così com’è. Perché dovrei cercare di cambiarlo?”. E’ stata la mia amica a farmi notare quanto importanti siano queste parole.

    Uomini e donne, allo stesso modo, si incontrano, si piacciono e scoprono i reciproci difetti dopo il tempo congelato dell’infatuazione. Tempo congelato – lo chiamo -, perché nel pieno della cotta iniziale non siamo obiettivi: il cervello lavora poco e le emozioni ci convincono che tutto è perfetto.

    I difetti saltano fuori dopo un po’, e meno male, perché è allora che inizia il vero confronto.
    Più o meno esplicitamente, in ogni confronto c’è sempre lo stesso interrogativo di base: “posso piacerti davvero per quello che sono?“.
    Nella vita reale, soprattutto superati i 30, i più arrivano a dire “sono fatto così, prendere o lasciare”.
    A parte il fatto che sono proprio queste le persone che poi cambiano maggiormente per poter piacere – paradosso umano – stiamo parlando dell’essenza di qualsiasi relazione. Poter essere liberamente se stessi.
    Di più. Piacere esattamente per quello che siamo.
    Oppure sentirsi inadeguati, non belli, non capaci, non all’altezza – a prescindere da qualsiasi siano le reali aspettative del nostro prossimo.

    I bambini hanno un bisogno vitale d’essere amati senza condizioni. In mancanza di un amore incondizionato non possono crescere sicuri di sé.
    Anche l’innamorato, il marito: se non lo si ama per quello che è  – e gli si comunica “ti amo quando…”, “ti amo se…” -, il rapporto non va lontano.
    Nel nostro lavoro e sui Social Network, le cose cambiano molto.
    Esistono delle regole e delle condizioni da rispettare: rimanere se stessi è difficile. Soprattutto è quasi impossibile piacere per ciò che si è.

    Viviamo lavorando in un mondo fatto d’infrastrutture sociali, di pregiudizi, di ipocrisie tollerate da tutti.
    E’ il mondo del marketing, della pubblicità: non importa quanto si finge, l’importante è vendere o attrarre il lettore. L’importante è piacere lì, al lavoro, poi tanto si torna a casa e ci si può togliere la maschera. Se si è fortunati!

    I Social Media sono un terreno particolarmente scivoloso.
    Manca il rapporto fisico, si lavora protetti da uno schermo: quello che conta è quello che appare.
    Sappiamo benissimo che gli altri non conoscono e non vedono la persona, ma il personaggio.

    Personaggi che, a prescindere dalla quanto siamo popolari e pubblici, costruiamo noi stessi per poter piacere.
    Diventiamo così come ci vogliono. Cambiamo per piacere agli altri.
    Abbiamo un’immagine da gestire al meglio per ottenere successo.

    C’è chi è molto fortunato. Perché ha un carattere tale, o è talmente trasparente, da piacere al pubblico dei Social così com’è. Queste sono anche le persone che amano più di tutte  il nostro lavoro, perché sono libere.  E si divertono pure.

    Tutti gli altri trovano un compromesso.
    Voi, ad esempio, quanto vi sentite davvero voi stessi sui Social Media?
    Quanto siete disposti a fare finta, pur di piacere?

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  • Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Ecco alcuni dati in sintesi del caso #UnaMacchinaPerRudy

    Nata per caso, alla fine #UnaMacchinaPerRudy segna davvero un momento importante, senza esagerazione, per il web italiano. Mai prima d’ora, nel nostro paese, un brand aveva deciso di scommettere su un’operazione del genere e su un “media”, quale è appunto Rudy Bandiera oggi, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E diamo qualche numero

    Come ben sapete, quando ci troviamo di fronte a casi interessanti e a casi importanti per i Social Media e per il Web nostrano, li seguiamo sempre con molta attenzione, cercando di raccontarveli anche con il supporto dei numeri e dei dati che si hanno ora a disposizione. Ebbene, oggi ci troviamo a darvi qualche numero di un “caso”, si lo si può definire anche così, storico, una case history tutta italiana, innescata quasi per caso, ma che ha ottenuto un risultato sorprendente. Per chi, pochi davvero, non sa di cosa stiamo parlando, allora vale la pena di leggere proprio il post di Rudy Bandiera che oggi sul suo blog racconta come si è arrivati al felice epilogo. Ma la riassumiamo in breve. Qualche giorno fa Rudy e il suo socio (e soprattutto amico) Riccardo Scandellari, fanno un incidente che per fortuna non ha grosse conseguenze,  tranne che per l’auto di Rudy andata distrutta. Il costo della riparazione sarebbe improponibile visto il valore dell’auto, allora con il solito piglio geniale che lo contraddistingue, lancia la sua personalissima iniziativa di chiedere alle compagnie automobilistiche una macchina, da qui l’hashtag #UnaMacchinaPerRudy (nato dall’idea del buon Angelo Valenza).

    Allora, ne nasce una campagna sui social media che non ha precedenti.  E proprio mentre Rudy stava per perdere ormai le speranze, ecco che arriva la comunicazione di Smart Italia che offre a Rudy un macchina per un anno. Una azione di marketing vincente. Si perchè Rudy oggi muove una massa considerevole di interesse, di persone, in poche parole, come ha detto il buon Giorgio Soffiato, “Rudy è un media“, una persona capace di attrarre una attenzione tale per cui un brand decide di scommetterci. E ovviamente un plauso va a Smart Italia che ha saputo osare, ha compreso evidentemente il valore di questa operazione, mettendoci il prodotto e la propria faccia. E i dati che seguono potranno interessare certamente anche al brand.

    [UPDATE]

    Tra sabato e domenica con il diffondersi della notizia e del buzzing che ne è derivato sui social media, i dati che avevamo raccolto appunto sabato pomeriggio, sono aumentati. Erano poco meno di 800 e in meno di 48 ore sono diventati 1.300 (e il contatore continua). I contenuti sono allora così suddivisi:

    Talkwalker  share post– su Twitter, 1.112 (86,6%)

    – su Facebook, 140 post (10,9%)

    – su Blog, 14 post (1,1%)

    – su YouTube, 11 video (0,9%)

    – su portali News, 7 articoli (0,5%)

    Il Reach potenziale è ora di 48,9 milioni di utenti.

    [A breve aggiorneremo anche i dato sugli influencers]

    UPDATE #2

    Potential Reach ad oggi su 1.467 risultati complessivi:

    #unamacchinaperrudy reach

    In pochi giorni l’hashtag realizza (fino a questo momento) 797 risultati sui social media e sul web, così suddivisi: 679 tweets (85,2%), 101 post su Facebook (12,7%), 10 video su YouTube (1,35), 4 articoli su vari blog (0,5%). La fonte con cui abbiamo raccolto questi dati è Talkwalker. Il reach totale è stato di 35,5 milioni di utenti raggiunti. Un livello altissimo.

    Il sentiment dell’operazione è per il 51,4% neutro (una dato così lo si riscontra quasi sempre in ricerche come queste), positivo per il 29,5%, negativo per il 19,1%.

    Da notare che fino a questo momento @smart_italia ha collezionato 209 mentions, @rudybandiera invece 498. Secondo Talkwalker, il 67,4% degli utenti sono uomini e il 32,6% sono donne.

    Ora vediamo chi sono stati gli influencers di questa operazione. Talkwalker da questo punto di vista ci offre diverse possibilità e i risultati sono davvero interessanti. Ovviamente, come abbiamo già visto dal numero di risultati, Twitter la fa da padrone.

    Allora vediamo i primi 10 influencers per reach totali:

    influencers-reach #unamacchinaperrudy

    Dove si nota, Inagist a parte, che solo Rudy Bandiera è stato capace di raggiungere, con il solo account Twitter, 1,18 milioni di utenti. Segue poi Riccardo Scandellari, Skande, con 586.711 utenti e insopportabile, con 162.964 utenti.

    In basso gli influencers totali per engagement:

    #unamacchinaperrudy influencers-engagement

    Ovviamente Rudy è quello che riesce ad ottenere il valore di coinvolgimento più alto. Segue poi Sasà Tomasello, presente anche con nonconvenzionale.com. E poi si notano anche Claudio Gagliardini, Skande e Mattia Lissi.

    Ora vediamo gli influencers per reach su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-reach

    E questi gli influencers per engagement su Twitter:

    #unamacchinaperrudy influencers-twitter-engagement

    Ovviamente non è mancata l’ironia e l’umorismo. Di seguito alcuni dei tweet più divertenti:

    Ecco, questo il nostro piccolo resoconto e siamo convinti che i numeri cresceranno col diffondersi della notizia. Certo è che vince Rudy a cui va la nostra ammirazione, bravo come sempre a mettersi in gioco. In pochi sarebbero riusciti ad ottenere un simile risultato. E vince anche Smart Italia, da quello che abbiamo visto guadagnerà molto in termini di visibilità.

     

  • Come il Digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica [Infografica]

    Come il Digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica [Infografica]

    comunicazione-tecnica

    Una recente indagine di DLC e CIDM, “Following the Trends — Is Your Content Ready?” ha indagato come il digitale impatta sull’industria della comunicazione tecnica. Social Media, piattaforme online e mobile incidono molto. E si rileva che il 69% distribuisce i propri contenuti in Html, ma manca il tempo e il budget per seguire le esigenze dei clienti

    L’indagine che vi presentiamo oggi anche se rivolta ad un settore specifico come è la “comunicazione tecnica“, è comunque interessante in quanto ci offre uno spaccato poco conosciuto e poco approfondito dal punto di vista della comunicazione digitale. E i risultati di questa indagine ci evidenziano che molte delle problematiche, che di fatto diventano un “freno” per una comunicazione più efficace, riscontrati in altri settori, li rileviamo anche qui. E parliamo di tempo e budget, i due elementi sempre presenti, nel senso negativo, quando ci si trova di fronte ad un processo di comunicazione non particolarmente vicino alle esigenze dei clienti, quindi degli utenti. cambia il modo di comunicare, cambiamo le tendenze, ma restano le difficoltà ad agganciarle. E infatti che nell’indagine di DLC, in collaborazione con CIDM (Center for Information-Development Management) ci offre spunti interessanti.

    E quindi, il sondaggio ha visto la partecipazione di 438 figure professionali tra manager, editori, writers del settore della comunicazione tecnica. Ebbene, il 69% degli intervistati ha affermato che il contenuto viene diffuso in Html; nel 2013 era il 19%, quindi un balzo in avanti notevole. L’indagine mette in risalto che le richieste dei clienti vanno nella direzione di contenuti distribuito su Mobile, in formato video e audio con una forma di assistenza embedded,  con animazioni e grafica 3D. Il 60% degli intervistati ha dichiarato che i clienti ormai richiedono contenuti su nuove piattaforme e attraverso nuove modalità di fruizione e proprio su queste le aziende del settore dimostrano di essere poco o male equipaggiate. I clienti chiedono quindi un maggiore supporto via mobile, ma da questo punto di vista non si è ancora pronti del tutto.

    E arriviamo alla parte più interessante dell’indagine, Q7 e Q8 nell’infografica che vedete infondo al post, ossia quali sono gli ostacoli che impediscono una distribuzione dei contenuti più in linea con le esigenze dei clienti e più al passo coi tempi. E sono:

    • per il 71,2% dei casi, mancanza di tempo;
    • per il 48,9% dei casi, budget insufficiente;
    • per il 20,1% dei casi, esperienza precedenti negative;
    • per il 19,4% dei casi, mancanza di conoscenza per iniziare un processo di elaborazione dei contenuti su nuove piattaforme.

    E comunque, le aziende del settore affermano nel 51% dei casi di voler iniziare un processo in questa direzione, in-house, e solo il 5,8% decide di darlo completamente in outsourcing.

    Senza dimenticare che il 48,3% comunque evidenzia l’esigenza di avere uno staff di persone più adeguato ai compiti.

    Allora che ne pensate di questa indagine? Avete avuto esperienze dirette con questo settore? Raccontateci la vostra esperienza.

    indagine-comunicazione-DCL-CIDM-infografica

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  • E’ il Brasile la squadra più twittata dei Mondiali – #Brasile2014

    E’ il Brasile la squadra più twittata dei Mondiali – #Brasile2014

    brasile-twitter

    In attesa che ricomincino le partite dei Mondiali di Calcio di Brasile 2014, con i quarti di finale, facciamo un po’ il punto della situazione delle partite e dei team più twittati. Ebbene, da questo punto di vista, il Brasile avrebbe già vinto, essendo la squadra più twittata fino a questo momento

    Come avrete notato, stiamo seguendo questi Mondiali di Calcio di Brasile 2014 riportandovi quelli che sono i dati ufficiali di Twitter rilevati partita dopo partita, segnalando i momenti più condivisi del match, i calciatori più menzionati e altre informazioni. Visto che da poco si sono chiusi gli ottavi di finale, ci piaceva fare un pò il punto della situazione, soprattutto in relazione all’ultimo turno di partite disputate. Ormai mancano poche partite per la finale, ma possiamo dire che dal punto di vista dei tweets collezionati, il Brasile ha già vinto. Certo, sul campo non sta forse facendo vedere il meglio di sè e forse non è il miglior Brasile della storia, ma Neymar è sempre uno dei calciatori su cui si concentra molta attenzione, ed è sempre tra i più twittati quando è in campo.

    brasile-cile-tweet-totali

    Il Brasile è quindi la squadra più twittata di questi Mondiali e lo è stata sin dal suo debutto, quando il match con la Croazia totalizzò 12,2 milioni di tweet. Record mantenuto sempre dal Brasile, fino alla partita con il Cile, vali da per gli ottavi di finale. Ebbene, il match ha totalizzato ben 16,4 milioni di tweet, un record assoluto, fino ad ora, ai Mondiali di Brasile 2014. E non solo, perchè la stessa partita ha ottenuto anche un altro record, quello relativo al momento più twittato, superando addirittura il Superbowl. Certo, è stata una partita lunga, finita ai rigori, però quel che è certo è che quando gioca il Brasile, Twitter si scatena. E ovviamente altri record possono ancora essere battuti.

    Vediamo ora nel dettaglio la partita Brasile-Cile che ha totalizzato, come dicevamo prima, 16,4 milioni di tweet, la partita più twittata in assoluto fino ad oggi. Questi i calciatori più menzionati durante il match:

    brasile-cile-calciatori-menzionati

    Per il Brasile, CBF Futebol – @CBF_Futebol

    1. Neymar – @neymarjr
    2. Hulk
    3. Júlio César

    Mentre per il Cile, ANFP Chile – @ANFPChile

    1. Alexis Sánchez
    2. Charles Aránguiz – @CharlesAranguiz
    3. Mauricio Pinilla – @pinigol51

    brasile-cile-picco-tweet

    Il picco di traffico, espresso in TPM (tweet per minute), è stato il momento finale del match, ossia quando Gonzalo Jara del Cile sbaglia il rigore, regalando i quarti di finale al Brasile. Momento record anche questo con 388.985 TPM, meglio di quanto fatto durante l’edizione numero 48 del Superbowl, quando il picco fu di 382 mila TPM.

    brasile-cile-mappa-tweet

    A questo punto non vi resta che guardare la mappa dei tweets durante tutto il match, davvero impressionante. L’ultima immagine, la vedete nello screenshot in alto, ci mostra un mondo tinto di verde.

    E a conferma di quello che sosteniamo, cioè che il Brasile è la squadra più twittata di questi Mondiali, i tweet collezionati dalle altre partite degli ottavi sono nettamente inferiori. Persino Belgio-Stati Uniti, match molto atteso e che coinvolgeva gli Usa, notoriamente il paese dove si twitta di più (certo non tutti twittano di calcio, ovvio), il match ha totalizzato “solo” 9,1 milioni di tweet. Argentina-Svizzera ha realizzato 6,3 milioni di tweet; Germania-Algeria ha totalizzato 6,9 milioni di tweet; Francia-Nigeria, 3,4 milioni di tweet.

    E vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

  • Vine: ecco il Contatore dei Loop per iOS e Android, e altre novità

    Vine: ecco il Contatore dei Loop per iOS e Android, e altre novità

    Vine-Loops

    E’ attivo da oggi su Vine il contatore dei loop per ogni video, disponibile per iOS e Android, oltre che per la versione web su vine.co. In questo modo l’utente potrà sapere da subito se il Vine caricato risulta interessante o popolare in base a quante volte è stato riprodotto

    Nuova e importante novità per tutti gli amanti di Vine. Infatti da oggi è visibile il contatore dei loop per ogni video caricato. Questa nuova funzionalità, disponibile per iOS e Android, da modo all’utente di capire se il proprio video risulta essere interessante o popolare, proprio da quante volte è stato riprodotto. La funzionalità è disponibile anche per la versione web su vine.co.

    Il contatore si aggiornerà in tempo reale, quindi mentre state guardando un video, potrete sapere anche quante persone lo stanno vedendo insieme a voi. Il Vine che vedete in basso è un esempio che rende molto l’idea del contatore dei loop:

    Ma le novità di Vine oggi non si esauriscono solo con questa.

    Infatti, i feed delle app per Android e iPhone avranno da oggi un aspetto nuovo e ancora più chiaro, con video più grandi, dal design “edge-to-edge”, e con una visualizzazione dei like e dei commenti più compatta.

    Inoltre, è stato anche ridisegnato l’Activity feed, e ora è più semplice scoprire cosa succede ai vostri Vine. Insieme a una nuova separazione tra attività recenti e passate, riceverete una notifica quando i vostri Vine raggiungeranno alcuni traguardi (ad esempio 25 o 100 like).

    C’è comunque un’annotazione da fare. Alcuni video mostrano un “+” vicino al contatore dei loop. Vine ha iniziato a tracciare i loop dal 3 aprile 2014. Quindi, per i Vine creati prima di questa data, il numero visualizzato include solo le riproduzioni a partire da quel giorno. Il segno “+” indica che l’attuale conteggio dei loop è leggermente superiore, poiché si presume che sia stato riprodotto anche prima del 3 aprile 2014. Per qualsiasi chiarimento o richiesta, potete contattare comunque l’help center.

    Intanto, appassionati di Vine, che ne pensate del contatore dei loop e delle altre novità?

  • Audiweb, nei primi tre mesi del 2014 il Mobile supera il Pc

    Audiweb, nei primi tre mesi del 2014 il Mobile supera il Pc

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    Audiweb ha reso noti i dati della “total digital audience”, ossia la rilevazione che integra le navigazioni su Internet fatte da smartphone, tablet e pc nei primi tre mesi del 2014. Gli italiani che si connettono da mobile sono 17,2 milioni al mese, 14,5 milioni sono quelli nel giorno medio. 38,2 ore sono il tempo trascorso online da mobile, 21 ore quelle da pc

    Finalmente Audiweb diffonde i dati relativi all’audience italiana da mobile, dati molto attesi e annunciati a fine 2013. L’ente di rilevazione ha reso noti di dati della “total digital audience“, cioè i datti che derivano dall’inserimento in un unico database i dati di navigazione da Pc e quelli da Mobile, quindi da smartphone e da tablet. Sono dati importanti che in realtà svelano uno scenario già noto, ma è comunque un fatto importante perchè è la prima volta che Auduweb è in grado di diffondere dati di questo tipo. Fino ad oggi per avere qualche dato bisognava aspettare la fine dell’anno, invece adesso pare che le cose siano cambiate offrendo un quadro sempre più vicino alla realtà. Se è vero come è vero che il nostro paese è uno che registra uno dei coefficienti di penetrazione mobile tra i più alti in Europa e se è vero, come detto di recente a ItaliUp, la conferenza mobile annuale di Ericsson, che gli smartphone hanno giù superato i cellulari nel nostro paese, allora è giusto sapere come e quanto gli italiani usano i dispositivi mobili per navigare in internet.

    Allora, dai dati Audiweb riferiti ai primi tre mesi del 2014, risulta che gli italiani che si connettono a internet da mobile (smartphone e tablet) ogni mese sono 17,2 milioni, mentre sono 14,5 milioni quelli che si connettono nel giorno medio. Sempre nello stesso periodo, sono 24 milioni gli italiani che accedono a internet da Pc e 12,5 sono quelli nel giorno medio. Il dato di insieme ci dice che gli italiani connessi al web sono 25,1 milioni al mese.

    navigazione internet mobile

    Il tempo trascorso navigando in rete da mobile è al mese di 38,2 ore, mentre giornalmente gli italiani sono connessi per circa un’ora e mezza. Il tempo trascorso sul web da Pc e quasi la metà rispetto alla durata da mobile, cioè 21 ore al mese, e 1,2 ore il tempo trascorso in rete nel giorno medio. Il tempo totale che gli italiani mensilmente trascorrono online è di 46 ore e 15 minuti, 1 ora e 53 minuti è la durata media giornaliera.

    La fascia di età che più naviga da Mobile è quella tra 18-34 (52%) e lo stesso valore percentuale indica gli italiani che usano le applicazioni mobile. Gli utenti 35-54 anni che navigano da mobile sono il 42% e prediligono il mobile browsing a cui dedicano il 48% del tempo dedicato a navigare internet dai propri dispositivi mobili.

    Il report ci dice anche che sono 7,4 milioni gli italiani che accedono a internet solo da mobile (il 37% degli utenti online nel giorno medio), un dato superiore all’accesso solo da computer (5,3 milioni solo PC) e all’uso combinato tra i due device (7,2 milioni PC e mobile). E che il 91% degli utenti di età compresa tra 18-24 accede al web esclusivamente da mobile.

    E cosa facciamo quando navighiamo da mobile? Ovviamente consultiamo i social network preferiti (59%), consultiamo siti e cerchiamo informazioni legate al mondo dei cellulari, consultiamo portali (73%), intrattenimento (71%). Le notizie le consultiamo di più via Pc (79%), così come anche le email (86%).

    mobile  tempo_marzo2014

    Infine, il periodo di navigazione da Mobile durante la giornata si mantiene stabile durata tutta la giornata, dalle 9 alle 21, mentre il periodo di navigazione da Pc ha il suo picco nelle ore pomeridiane, 15-18. Come potete notare dal grafico in alto, al mattino, tra le 6 e le 9, gli italiani navigano più da dispositivi mobili, raggiungendo il picco tra le 15 e le 21, mentre poi si registra un calo a tutto vantaggio della navigazione da Pc.

    Audiweb precisa che dal prossimo semestre i dati smartphone e tablet saranno separati.

    Insomma, questo è il quadro finalmente completo che ci offre uno scenario già noto in parte, ma con qualche dato interessante. Allora che ne pensate? E voi, navigate di più da mobile o da Pc? E quali sono le attività più frequenti? Raccontateci la vostra esperienza di navigazione tra i commenti.

  • Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Le Qualità che servono per essere un bravo Blogger

    Quelle che leggerete in questo post sono solo alcune delle qualità che servono per essere un bravo blogger. Spesso ci si lascia prendere dall’entusiasmo pensando al facile risultato, ma per emergere il lavoro è duro e costante nel tempo. Passione, Metodo e Determinazione non devono mai mancare

    Spesso mi si chiede “ma come si fa a diventare un bravo blogger?”, oppure “In quanto tempo posso ottenere ottimi risultati?“. Bene per rispondere a queste ed ad altre domande simili, è forse il caso di delineare quelle che possono essere alcune delle qualità per essere un bravo blogger. Molto spesso vedo naufragare progetti solo perchè i risultati non sono arrivati in poco tempo (pochi mesi o addirittura poche settimane), non è così che funziona. Aprire un blog oggi è sicuramente importante per costruire al meglio il proprio percorso di “Personal Branding”, per il fatto che questo è lo strumento principe attraverso il quale si può costruire un insieme di contenuti per tema che ci permettono di presentarci meglio e di specificare meglio le nostre competenze e conoscenze. E poi è rintracciabile nel tempo, cosa affatto non da poco. Nella mia esperienza ho elaborato alcuni accorgimenti che possono essere utili per essere davvero un bravo blogger, prima di tutto serve quello che io di solito chiamo il “Fattore PMD“, lo so è poco musicale, ma sta per Passione, Metodo e Determinazione.

    blog-blogger

    Senza Passione non si può essere Blogger e questo vale in qualsiasi campo voi vogliate agire; se non si ha un Metodo, allora si rischia di procedere a tentativi disperdendo risorse; e poi serve molta Determinazione, perchè la strada è lunga, ma il risultato alla fine di questa è certo.

    Ma ci sono altra qualità che servono per essere un bravo blogger e proviamo a vederle insieme:

    Una volta presa la decisione di aprire un blog, serve assolutamente specificare bene l’argomento che volete trattare, allora serve “essere precisi” e se possibile scegliere un argomento di nicchia, vi aiuterà molto. Vi capiterà di sicuro qualche notte insonne per scegliere il tema giusto, forse anche più di una, ma non vi preoccupate. Guardate alle vostre passioni, a ciò che davvero vi interessa davvero e vedrete che riuscirete a trovare il vostro argomento.

    Una volta scelto l’argomento che volete trattare, vi trovate di fronte la strada della creazione dei contenuti. Allora avete due modi per affrontare questo primo vero ostacolo: 1 – dotarvi di un piano editoriale che possa darvi il sentiero da seguire, sempre; 2 – se vi sentite intrappolati dal primo metodo, allora provate a seguire il vostro istinto, date libertà al vostro scrivere. Vedrete, in questa fase tutto filerà liscio, ma poi dopo un po’ ritornerà forte l’esigenza di dotarvi di un piano editoriale.

    Non è necessario essere professionisti della scrittura per essere un bravo Blogger. Certo, è necessario scrivere bene, questo sì, ma non spaventatevi, date piuttosto sfogo alla vostra voglia di scrivere, il resto verrà da sè e potrete correggere i vostri errore, le vostre imperfezioni strada facendo.

    Una volta che avete iniziato e avete intrapreso il vostro cammino, non dimenticate di guardarvi indietro ogni tanto, vi servirà per capire quello che state facendo e di aggiustare meglio il tiro del modo in cui state comunicando. E continuate sempre a scrivere, questo non deve mancare mai.

    Ricordatevi di mostrare sempre chi siete, la vostra genuinità, il vostro essere osservatori della realtà, il vostro essere obiettivi. Scrivete i vostri contenuti trasmettendo valore, informazioni, conoscenza. Cercate di attrarre i vostri lettori mostrando davvero chi siete, senza costruire inutili e dannosi orpelli.

    Infine, cercate davvero di capire cosa vuole la vostra Community. Un bravo blogger sa costruire attorno alla sua attività una propria community, ossia una rete di utenti che sono interessati a ciò che scrive. Bene, fate anche lo sforzo di andare incontro a ciò che vogliono i vostri lettori. Quindi, seguite le tendenze del tema che avete deciso di trattare all’interno del vostro blog, cercate di essere “sempre sul pezzo”, offrite dati freschi, numeri, se servono. In altre parole, dovrete diventare il punto di riferimento della vostra community. 

    So che non è facile, ma queste qualità servono per essere un bravo blogger. Avendo però coscienza che i risultati non arriveranno subito, ci vorrà del tempo, la strada sarà lunga e insidiosa. Vi capiterà molte volte di chiedervi se siete sulla strada giusta e di voler abbandonare tutto. Ma voi continuerete, perchè siete determinati a farlo. E i risultati arriveranno.

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