Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Il ritorno del Polpo Paul nel doodle di Google per Brasile 2014

    Il ritorno del Polpo Paul nel doodle di Google per Brasile 2014

    google doodle polpo paul

    In questi giorni Google sta mettendo in pratica una vera novità per i doodle per i Mondiali di Brasile 2014, cioè il “Real time doodle”. Quindi i doodle cambiano in tempo reale. E in questo momento, visto che non ci sono partite, ricompare il Polpo Paul, famoso per aver azzeccato i risultati di tanti match, ve lo ricordate?

    Avevamo detto, con il primo doodle della serie, che Google per questi Mondiali di Brasile 2014 ci avrebbe sorpreso e infatti è stato così. Ma il fatto è che per la prima volta Google sta sperimentano una nuova tecnica, il “Real time doodle”, cioè con questa tecnica i doodle compaiono in tempo reale sottolineando l’evento in campo. Abbiamo visto in queste giornate diversi doodle dedicati alle partite che raffiguravano proprio le squadre che in quel momento di stavano sfidando sul campo, con una visibilità ristretta a seconda dei casi. E per gli appassionati dei doodle questa è una ghiotta novità, un po’ meno per noi che cerchiamo sempre di raccontarveli, difficile davvero stare dietro a tutti. Ma stavolta Google ci ha spiazzati.

    E quando non ci sono partite, allora Google a livello globale, mette online un doodle che rimane visibile per più tempo, cioè fino all’inizio del prossimo match. E oggi, anzi adesso visto che siamo in real time, vediamo il ritorno, con tanto di aureola visto che è passato a miglior vita, del Polpo Paul, il polpo che tra il 2008 e il 2010 azzeccava i pronostici delle partite, specie quelle della Germania. Ve lo ricordate?

    La scelta di riportare sulla scena il Polpo Paul non è casuale, infatti secondo Google Trends le ricerche su Google relative al Polpo Paul erano cresciute di 25 volte. A quel punto è stato pensato di dedicargli un doodle, quello che vediamo adesso online, mentre Paul si cimenta nel pronostico sul match tra Belgio-Algeria.

    Il Polpo Paul viveva nel Sea Life Centre di Oberhausen, in Germania, quando a un certo punto, era il 2008 anno degli Europei di Calcio, nella sua vasca gli presentarono due scatole, sulle quali vi erano le bandiere delle due squadre contendenti, contenenti cibo. Ogni volta che Paul sceglieva la sua scatola di cibo, quello si dimostrava poi essere un pronostico azzeccato. Fu un successo clamoroso che venne consultato anche per i Mondiali del 2010 arrivando ad indovinare l’85% dei risultati pronosticati. Chissà se indovinerà anche quello di oggi?

    [divider]

  • Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

    Ma i Social Network possono danneggiare la nostra salute? [Infografica]

    social-media-addicted-salute

    Ma possono i Social Network danneggiare la nostra salute? In realtà sono in tanti a misurarsi su questo problema e secondo una ricerca recente dell’Università di Salford, il 50% di coloro che vi hanno partecipato ha dichiarato che la loro vita è peggiorata proprio a causa di Facebook e di Twitter. Ma vediamo insieme questa interessante infografica

    Sul tema se e come i Social Network, e quindi è corretto dire anche i Social Media, possano dare disturbi e provocare danni alla nostra salute si dibatte da un po’. E qui sul nostro blog è un tema che abbiamo affrontato proprio trattando di FOMO, Fear Of Missing Out, cioè la paura di perdersi un evento o qualcosa si importante e questo problema prende piede anche sui Social Network, infatti si parla appunto di Social FOMO. Ma come già detto è un tema che continua ad essere sviluppato e interessa sempre molto per via del crescente uso chedei social network ne facciamo, un uso sempre più crescente. Noi italiani siamo tra i primi in Europa per uso quotidiano in termini di ore, 3 ore di media ogni giorno. E quindi, oggi vogliamo riproporci di nuovo la domanda, alla luce anche di nuove ricerche e di nuovi dati, grazie anche alla chiara infografica realizzata da Rodiola. Allora, i Social Network possono danneggiare la nostra salute?

    Partiamo dalla considerazione che il 65% degli utenti adulti si collega ai social network per un periodo totale di 23 ore per settimana, considerando anche il tempo trascorso con email ed altre forme di comunicazione digitale. Da qui il dato che vi trascorriamo almeno 3 ore al giorno, cioè il 14% della nostra giornata. Comunque, una fetta importante.

    Fatta questa premessa, veniamo all’ultima ricerca ad opera dell’Università di Salford, Manchester (Uk) dalla quale è venuto fuori che, sulla base di 298 partecipanti alla ricerca stessa, il 50% ha dichiarato che la qualità di vita e peggiorata proprio a causa dell’udo di Facebook e di Twitter. Dalla ricerca si evince anche che:

    • il 67% ha paura di perdersi qualcosa di importante se non connesso a sufficienza, e qui ritorniamo al Social FOMO di cui parlavamo prima;
    • il 38% degli utenti di età compresa tra 18-34 anni controllano i loro social network preferiti già appena svegli;
    • il 66% dichiara di addormentarsi con difficoltà proprio a causa di un uso massiccio dei social network;
    • il 25% dichiara di avvertire disagio, o difficoltà, nel non poter controllare il proprio profilo Facebook o la propria casella email.

    Ma anche una ricerca dell’Università di Harvard evidenzia problemi di salute per gli utenti proprio in relazione all’uso dei social network. Infatti da questa ricerca risulta che gli utenti, mentre sono collegati ai propri canali, attivano il “nucleus accubens“, ossia un sistema di neuroni che ha un ruolo importante tante nelle situazioni di piacere, quanto nelle dipendenze. Quindi i Social Network possono diventare una forma di dipendenza e come tale essere dannosi per la nostra salute.

    Ma esiste anche una ricerca, dell’Università della California, che ci dice che un eccesso dell’uso dei Social Network può provocare i seguenti disturbi:

    • Facile irritabilità;
    • Depressione;
    • Voyeurismo;
    • Narcisismo;
    • Schizofrenia;
    • Ansia.

    Insomma, se è vero che i Social Network possono portare dipendenza, è vero anche che possono provocare disturbi tali da essere davvero dannosi per la nostra salute. Ma, ricerche a parte, voi cosa ne pensate? Avete avvertito dei disagi oppure conoscete qualcuno che ha accusato problemi di questo tipo? Raccontateci le vostre esperienze, cercheremo di capirne meglio tutti.

    social-salute-infografica

  • Brasile 2014, i tweet per Italia-Inghilterra sono stati più di 7 milioni

    Brasile 2014, i tweet per Italia-Inghilterra sono stati più di 7 milioni

    Italia-Inghilterra-Balotelli-©-Copyright-ANSA.

    I Mondiali di Brasile 2014 per la nostra Nazionale Azzurra sono iniziati nel migliore dei modi. L’Italia batte l’Inghilterra per 2-1 e il match su Twitter fa registrare, a livello globale, 7,2 milioni di tweets. Il più citato degli Azzurri è stato Mario Balotelli, mentre il picco più alto si è avuto con il gol di Sturridge

    Non ci poteva essere inizio migliore per la nostra Nazionale Azzurra, l’Italia esordisce nel migliore dei modi ai Mondiali di Brasile 2014 e batte l’Inghilterra per 2-1. Firmano le reti azzurre, Marchisio al minuto 35 del primo tempo, pareggia dopo tre minuti l’Inghilterra con Sturridge, ma poi al 5° minuto del secondo tempo ci pensa Mario Balotelli a suggellare il definitivo 2-1. Ma come è andato il match su Twitter? Allora, vediamo i dati, globali, così come sono stai raccolti da Twitter, per conoscere tweets complessivi, i più citati e i momenti di picco.

    Italia-Inghilterra-tweet-totali

    Per quanto riguarda i dati complessivi, Italia-Inghilterra ha totalizzato 7,2 milioni di tweet, un dato importante, ma non si è superato il dato complessivo di Spagna-Olanda, 8,3 milioni di tweet. La partita con il più alto numero di twittate rimane ancora Brasile-Croazia, 12,2 milioni di tweets. Vedremo cosa succederà nelle prossime partite con la nostra Nazionale con l’umore alto, visto l’esordio vincente. Il prossimo impegno è per il 20 giugno alle 18 ora italiana con Italia-Costa Rica.

    Italia-Inghilterra-mentions-calciatori

    Per quanto riguarda i giocatori più citati, quello dell’Italia è stato Mario Balotelli, seguito da Marchisio e da Andrea Pirlo,

    Italia, Vivo Azzurro – @Vivo_Azzurro

    1. Mario Balotelli – @FinallyMario
    2. Claudio Marchisio – @ClaMarchisio8
    3. Andrea Pirlo – @Pirlo_official

    I calciatori più citati dell’Inghilterra sono stati Steven Gerrard, Sterling e Wayne Rooney,

    Inghilterra, England – @england

    1. Steven Gerrard
    2. Raheem Sterling – @sterling31
    3. Wayne Rooney – @WayneRooney

    Italia-Inghilterra-picco-di-tweets

    Per quanto riguarda i picchi di tweet più alti durante tutto il match, ricordiamo che parliamo di TPM, tweet al minuto, il momento che ha totalizzato il picco più alto è stato quanto ha pareggiato l’Inghilterra con il gol di Sturridge, 219.367 TPM. Il gol di Balotelli è stato il secondo momento più twittato, terzo picco al momento del gol di Marchisio.

    I tweet che hanno raccolto il maggior numero di interazioni (RTs, preferiti e replies) sono stati sul gol di Balotelli e tra questi segnaliamo quello di Kobe Bryant, giocatore di basket che conosce bene il nostro paese:

    Poi quello dell’account ufficiale della Coppa del Mondo Brasile 2014 che segnala la presenza della fidanzata di Balotelli tra il pubblico:

    E, infine, tra i tweet italiani vi segnaliamo quello di Nicola Savino:

    E poi quello dell’account @azzurri che festeggia la fine del match:

    Questo tutto quello che è stato il match dal punto di vista di Twitter, ma voi lo avete seguito su Twitter? State seguendo anche le altre partite? Raccontateci come state vivendo questi Mondiali su Twitter.

    (l’immagine di copertina è di proprietà dell’agenzia ANSA, © Copyright ANSA)

    [divider]

  • Brasile 2014, per Spagna-Olanda i tweets sono stati più di 8 milioni

    Brasile 2014, per Spagna-Olanda i tweets sono stati più di 8 milioni

    spagna-olanda-brasile-2014

    I Mondiali di Calcio di Brasile 2014, come era prevedibile, stanno riscontrando un enorme interesse su Twitter, il quale non si è fatto di certo trovare impreparato per l’evento. Il match di ieri, quello tra Spagna e Olanda, vinto dagli olandesi per 5-1, ha totalizzato 8,3 milioni di tweets

    Come da previsione, i Mondiali di Calcio di Brasile 2014 stanno ottenendo grande interesse e attenzione da parte degli utenti che partecipano e conversano attivamente durante le partite, con numeri davvero interessanti. Facciamo quindi un piccolo resoconto sui risultati raccolti da Twitter. La partita di ieri, Spagna-Olanda, la riedizione della finale dei Mondiali del 2010 poi vinti dalla Spagna, è stata la più seguita della giornata. Il risultato inatteso, 5-1 per gli olandesi, ha certamente influito e infatti i tweets totali del match sono stati ben 8,3 milioni. Il momento di picco TPM, tweets al minuto) è stato sul primo gol di Van Persie, il colpo di testa al volo da distanza notevole: 183.076 tweets; poi è seguito il gol di Stefan De Vrij, 181.726; e poi il 5° gol di Robben, 125.800 tweets.

    I calciatori più menzionati durante la partita sono stati per quanto riguarda la Spagna, Selección Española – @SeFutbol:

    1. Gerard Piqué – @3gerardpique
    2. Iker Casillas – @CasillasWorld
    3. Sergio Busquets

    Mentre per quanto riguarda l’Olanda, KNVB – @KNVB

    1. Robin Van Persie – @Persie_Official
    2. Arjen Robben
    3. Stefan de Vri

    Ovviamente ci sono stati dei momenti e delle situazioni durante la partita che sono risultati essere quelli più condivisi. Su tutti vi segnaliamo prima quello dell’accaount ufficiale della nazionale spagnola:


    La giornata di ieri ha visto anche il match tra Messico e Camerun, finito 1-0 per i messicani. La partita su Twitter ha collezionato 3,6 milioni di tweets.

    Ricordiamo che il match più seguito fino ad oggi è quello tra Brasile e Croazia che ha collezionato 12,2 milioni di tweets e qui potete vedere la mappa dei tweets, provenienti da ogni parte del mondo.

    Twitter per queste giornate mondiali ha poi organizzato Coppa del Mondo dei Tweet, dove potrete sostenere la vostra nazionale. In questo momento l’Italia arriverebbe ai quarti.

    Comunque sia, manca ormai poco al match di stanotte, alla mezzanotte tra Italia e Inghilterra. Domani vi daremo conto del match dal punto di vista dei tweets. E Forza Italia!

  • Nuovo doodle danzante di Google per la Coppa del Mondo 2014

    Nuovo doodle danzante di Google per la Coppa del Mondo 2014

    Come già previsto, ecco il nuovo doodle che Google dedica alla Coppa del Mondo 2014 in Brasile, il #2. Il doodle è un chiaro riferimento alla Cerimonia di Apertura che si è tenuta ieri a San Paolo di fronte a 60 mila tifosi che hanno atteso il Brasile nella partita inaugurale, vinta contro la Croazia per 3 a 1

    Coppa del mondo google doodle #2

    Così come avevamo previsto, ma non c’erano grandi dubbi, Google dedica un nuovo doodle alla Coppa del Mondo 2014 che si tiene in Brasile. Il doodle è danzante, chiaro riferimento alla Cerimonia di Apertura che si è tenuta ieri a San Paolo, di fronte a 60 mila tifosi. I tamburi, come quello che vediamo anche nel doodle, la musica e il divertimento hanno fatto da sfondo alla Cerimonia  di Apertura dei Mondiali di Calcio Brasile 2014. Anche se la città ieri è stata comunque teatro delle proteste che ormai da giorni si susseguono in tutto il paese, proteste che evidenziano le grandi difficoltà che vive il paese in una fase molto delicata della propria storia.

    Il doodle è quindi omaggio alla Cerimonia ed è chiaro anche nel breve commento che accompagna la presentazione del doodle da parte di Google:

    La Cerimonia di Apertura della Coppa del Mondo è stata molto stimolante, ed è stata anche una incredibile coincidenza, infatti il nostro doodle presenta un albero danzante. Congratulazioni al Brasile!”

    La Cerimonia ha visto la partecipazione di 600 ballerini che diventano appunto alberi, un chiaro riferimento e omaggio all’Amazzonia. Da segnalare poi “A Bola”, il grande display tondo su cui si illumina il messaggio “Bem vindos“, “Benvenuti!”. La Cerimonia è poi proseguita con la popstar brasiliana Claudia Leitte e poi con Jennifer Lopez che ha cantanto “”We are one (Ole ola)”.

    I tifosi dell’Itaquerao erano comunque impazienti di vedere giocare il loro Brasile che comunque è riuscito a regolare la Croazia, battendola 3 a 1, ma non ha convinto molto, almeno per quelle che erano le attese, specie riguardo all’episodio del rigore, quello del 2-1, palesemente inesistente. Da qui un mare di polemiche.

    Intanto siamo già in attesa di vedere  quale sarà il prossimo doodle e non dimenticate la partita dell’Italia a mezzanotte.

    [divider]

  • Ecco il primo doodle di Google per la Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014

    Ecco il primo doodle di Google per la Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014

    google-doodle-coppa-del-mondo-brasile-2014

    Come da copione, sulla homepage di Google vediamo il primo doodle dedicato alla Coppa del Mondo FIFA #Brasile2014 che inizia proprio oggi. Il doodle fa chiaramente intendere che ci sarà un seguito, si preannuncia dunque una serie dedicata ai Mondiali

    Come da copione, Google non si smentisce questa volta e rilascia oggi sulla homepage il primo doodle dedicato ai Coppa del Mondo FIFA Brasile 2014 che inizia oggi con la partita inaugurale tra Brasile e Croazia, alla mezzanotte ora italiana. Il doodle lascia ben intendere che è il primo di una serie e questo trova conferma proprio perchè viene indicato come World Cup 2014 #1, quindi ce ne saranno altri. E poi il pallone che entra sulla scena e avvia lo scenario dinamico, posizionandosi poi al centro della scena, lascia davvero intendere che da lì si sposterà ancora.

    In alto a destra (vedete l’animazione del doodle in basso, scorrendo il cursore) compaiono poi due pulsanti di cui uno è per la condivisione del doodle e l’altro, una volta cliccatoci sopra, vi riporta alla sezione dedicata ai doodle. Qui è possibile notare il fatto che questo di oggi è il primo doodle dedicato alla manifestazione calcistica che si tiene quest’anno in Brasile;  nella parte inferiore vedete una cartina che indica dove è visibile il doodle; in basso poi una galleria di doodle che messo online negli anni passati, sempre del giorno 12 giugno.

    Chissà cosa ci riserva Google nei prossimi giorni? Vedremo. Forse qualcosa di simile a quanto fatto durante gli ultimi Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Questa di Brasile 2014 è l’edizione numero 20 della Coppa del Mondo di Calcio FIFA, un tempo, dal 1930 al 1970 chiamata “Coppa Rimet“. Come certamente molti sapranno, la coppa attuale porta la firma del designer italiano Silvio Gazzaniga e si presume che dovrà essere cambiata, comunque, in quanto dal 2038 non sarà più possibile incidervi il nome della nazionale vincitrice dell’ultima edizione.

    La fase finale del torneo prende il via domani e durerà fino al 13 Luglio, giorno della finalissima.

    Attorno a questa edizione c’è molta preoccupazione in relazione agli impianti realizzati che hanno fatto registrare notevoli ritardi. Pensate che questa edizione, il cui investimento è stato di 14 miliardi di dollari, è costata più del doppio dell’edizione 2006 in Germania (quella vinta dall’Italia di Marcello Lippi) e più del triplo dell’ultima edizione del 2010 in Sud Africa.

    Speriamo quindi che tutto proceda per il meglio!

    [divider]

     

  • Community e Personal Branding. Intervista a Riccardo Scandellari

    Community e Personal Branding. Intervista a Riccardo Scandellari

    personal-branding-libro-scandellari

    Il valore della Community nel Personal Branding. Ne parliamo oggi con Riccardo Scandellari, noto anche come Skande, autore del libro di successo, “Fai di te stesso un Brand”, dove sono raccolti tanti suggerimenti e strumenti utili a costruire la propria identità in rete

    Il suo libro è uscito da poco più di due mesi ed è ancora uno dei più letti nel suo settore. Per chi conosce bene l’autore, sa che non c’è da meravigliarsi. La meraviglia sta forse nel modo in cui è riuscito a raccogliere in poco più di 200 pagine, tanti consigli, dritte, esempi, strumenti da tenere sempre con sè per costruire la propria identità e quindi la propria reputazione in rete. Ovviamente parliamo di Riccardo Scandellari, noto anche come Skande, giornalista, consulente di web marketing e social media, blogger autore del libro “Fai di te stesso un Brand – Personal Branding e Reputazione online“. Un libro in cui, a mio parere, la prima cosa che colpisce è l’abilità e l’intelligenza con cui Riccardo ha saputo coinvolgere la sua Community, o parte di essa. La Community intesa come quel gruppo di persone attraverso la quale farsi riconoscere e attraverso la quale crescere, con il contributo di altri. Uno degli insegnamenti che ci lascia questo libro è che per costruire il proprio Personal Branding ci vuole uno scopo, le competenze, un progetto chiaro. Ma accanto a questo bisogna anche sapersi costruire una propria Community, con cui crescere. Di questa sua Community, insieme davvero a tanti altri, faccio parte anche io, con grande piacere, perchè anche io sono cresciuto grazie a Skande.

    E allora, cominciamo:

    Da cosa e come nasce l’esigenza di scrivere un libro?

    Mancava! Guardo spesso le proposte librarie sugli scaffali, ci sono ottimi libri per qualsiasi argomento, ma nessuno che riassumesse in modo generale i passi da fare in un percorso di vivibilità in rete e che desse sia input teorici che pratici, tutto reso semplice e divulgativo.

    Spero di essere riuscito in questo.

    A quanto pare, ci sei riuscito alla grande. Ma cosa significa “Fare di te stesso un Brand”, oggi?

    Oggi è fondamentale e lo sarà sempre di più in futuro, viviamo in un mondo interconnesso in cui tutti possiamo informarci su chiunque e formarci un opinione su persone e aziende, gestire questa visibilità e reputazione saranno le vere sfide lavorative per tutti quelli che vogliono lavorare in futuro. Sia come dipendenti che come imprenditori.

    copertina-personal-branding-scandellari

    Nel tuo libro elenchi un sacco si strumenti utili, ma lo fai anche coinvolgendo tutta una serie di professionisti, ossia la tua Community in un certo senso. Ecco, quanto conta la Community nel Personal Branding?

    Chi vuol costruirsi un’identità online forte e durevole non può prescindere dal suo network di amicizie e di professionisti in rete. Sono fondamentali per amplificare i messaggi e per la costruzione di una rete di protezione personale e di sostegno nella visibilità. Costruirla è semplice, basta essere generosi evitando le invidie e le rivalità.

    Che ruolo ha oggi il Blog nel Personal Branding?

    Il Blog è al centro di qualsiasi attività, a parte pochi casi (es. i famosi youtubber) i social network non sono mai serviti a creare una solida personalità. La sfida è sfruttare i social nelle attività del blog e cercare di posizionarsi nelle ricerche di Google.

    Condivido assolutamente, ma posto che ognuno sceglie il proprio social network in base a caratteristiche ed esigenze, se dovessi consigliarne uno assolutamente da usare, quale consiglieresti e perchè?

    Io amo Twitter, lo adoro per l’immediatezza e la democrazia con cui chiunque può emergere e farsi un’identità sostenuta esclusivamente dal contenuto. Verifico spesso che non è amato come lo amo io, nella sua semplicità nasconde tecnicismi che è bene sapere e non è permesso scrivere o esprimersi male.

    Quanto vale, secondo te, la componente “conversazionale” nella costruzione del proprio Personal Branding?

    Il web 2.0 è conversazione, un dialogo continuo in cui bisogna essere sempre presenti e rispondere sempre!

    skande-riccardo-scandellariMa tu Riccardo, quando hai cominciato a costruire il tuo Personale Branding e quando ti sei accorto di essere diventato riconoscibile come “Skande”?

    Al contrario di quello che pensano tutti, ho iniziato due anni e mezzo fa con l’apertura del blog e l’entrata in società (NetPropaganda) con Rudy Bandiera, da cui ho imparato molto. Quindi nel libro racconto una cosa fattibile nel medio termine e alla portata di tutti.

    In un tweet, per chi ci legge e per chi volesse cominciare a costruire il proprio Personal Branding, cosa fare (a parte quello di non perdere il tuo libro!) e cosa evitare assolutamente?

    Questa è la domanda più difficile:

    “Sii generoso con gli altri, allontana l’invidia e la negatività. Apri un blog e impara dai più bravi. La ricetta del #PersonalBranding” 134 caratteri ;)

    Ricordo che giovedì, 12 giugno, Riccardo Scandellari insieme a Rudy Bandiera, terranno una presentazione dei loro libri, quella di Rudy è davvero un’anteprima nazionale, presso la libreria IBS. it Bookshop in via Rizzoli 18 a Bologna. Insieme a Riccardo e a Rudy, ci sarà la giornalista Camilla Ghedini che modererà l’incontro. L’appuntamento è per le 18 e ovviamente, e se potete, non mancate!

    A questo link, tutte le info su dove poter acquistare il libro

    E grazie a Riccardo per questa intervista.

    [divider]

  • Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014 [Infografica]

    Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014 [Infografica]

    top-brands-facebook-maggio-2014

    Ecco i Top Brands su Facebook a Maggio 2014, la classifica dei brands che si sono distinti nell’ultimo mese stilata da Blogmeter. Ottima performance di ScuolaZoo, la fanpage è la più coinvolgente ed è quella più di tutte acquisisce nuovi fan. Tra i media, spicca Fanpage.it

    Ecco la nuova classifica dei Top Brands su Facebook a Maggio 2014, classifica stilata ogni mese da Blogmeter che la elabora analizzando 130 milioni di conversazioni, monitorando 2.700 pagine gestite da brands. In questo ultimo mese, la fa da padrone la fanpage di ScuolaZoo, pagina dove si trovano contenuti ironici e divertenti, ma anche offerte vacanze per gli studenti. La fanpage, prima in tre categorie su quattro, dal punto di vista del “coinvolgimento”, realizza numeri interessanti: 243 interazione giornaliere per ogni mille fan, che si traducono in oltre 880 mila interazioni totali nel mese tra like, condivisioni, commenti e post degli utenti. Tra i media, sempre tra le fanpage più coinvolgenti, Fanpage.it fa registrare ben 131 milioni interazioni, con un page engagement di 169. Sempre tra le pagine media,  quella che si piazza in prima posizione è Motori Fanpage che riesce ad ottenerne più di 222 per ogni mille fan in media ogni giorno. Tra le nuove entrare, da segnalare  I LOVE CALCIO, sempre del gruppo Fanpage.it, in terza posizione, e Calciatori Panini che promuove l’album dei mondiali di calcio.

    Per quanto riguarda le fanpage che acquisiscono nuovi fans nel mese, ScuolaZoo è prima tra i brand con 255 mila nuovi fans; in seconda posizione la pagina fan della Juventus. Tra i media, quella che riesce ad acquisire nuovi fans nel mese è Made in Sud, pagina legata al programma televisivo, con 126 mila nuovi fans. In seconda posizione troviamola new entry de Lo Zoo di 105, pagina dedicata al celebre programma radiofonico, con 102 mila nuovi fans.

    Nella classifica dei brand e dei media più veloci a rispondere, troviamo in prima posizione, tra i brands, Wind che con 1.526 post pubblicati sulla pagina Facebook il tempo di risposta è stato di soli 11 minuti. Anche in seconda posizione troviamo una fanpage del settore telefonia, è quella di Tiscali che fa registrare un tempo di risposta nel mese di 17 minuti, gestendo il maggior numero il maggior numero di richieste. Tra i media, in prima posizione e new entry, troviamo Mtv Italia con un tempo di risposta di 4 ore e 5 minuti. New entry anche Fox Italia (12 ore e 29 minuti) e Altroconsumo (26 ore e 33 minuti).

    I post più coinvolgenti sono, quello di Scuola Zoo che con un’immagine che raffigura una storia di solidarietà nei confronti di un cane abbandonato raccoglie 220 mila interazioni, e quello di Fanpage.it:

    Di seguito l'infografica con tutte le classifiche per categoria: top-brands-facebook-maggio-2014-infografica

  • Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    Pinterest spinge verso l’adv, ecco i Promoted Pins fai da te

    nuovi-promoted-pins

    Pinterest ha annunciato ieri di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma con una modalità di Promoted Pins “fai da te” disponibile per aziende di qualsiasi dimensione. Inoltre viene aggiornata la piattaforma di analytics che adesso fornisce più informazioni

    Pinterest ha annunciato di voler estendere la possibilità di fare advertising sulla piattaforma presentando una nuova modalità di Promoted Pins “fai da te”, disponibile per aziende di qualsiasi dimensione, quindi anche piccole e medie. Quindi Pinterest spinge sull’advertising guardando allo small business, alle nostre PMI per intenderci, per far crescere la piattaforma da questo punto di vista. Il “fai da te” consiste in Promoted Pins disponibili con modalità cost per click sulla piattaforma ads.pinterest.com. La nuova funzionalità arriva dopo una fase di test che Pinterest ha condotto con aziende di grandi dimensioni provando appunto la modalità CPM. In sostanza, i brand pagheranno solo gli utenti faranno click su quel pin e ne visualizzeranno il contenuto.

    pinterest-promoted-pins

    Dunque Pinterest, con un base di oltre 70 milioni di utenti a livello globale, prova a sviluppare e a consolidare la sua piattaforma di advertising, proprio come i suoi competitors più grandi, parliamo di Facebook e di Twitter, e lo fa guardando soprattutto alle aziende più piccole, consapevole del fatto che è quello il target su cui mirare. E la modalità CPM, molto simile a soluzioni offerte da piattaforme classiche di adv come Google AdWords, può rivelarsi la mossa vincente. Certo, i risultati non saranno paragonabili a quelli che ottengono i competitors, data anche una base di utenti inferiore, però Pinterest è il secondo sito in termini di traffico referral ed è quello che è cresciuto di più nell’ultimo anno, +17%.

    pinterest-analytics

    Sarà quindi interessante quindi vedere la piattaforma all’opera anche da noi, visto che per ora la fase di test continuerà solo per gli Usa. E di fianco alle novità in termini di adv, Pinterest annuncia anche di voler migliorare gli analytics, quindi la modalità attraverso la quale monitorare l’andamento dei propri pins, che viene aggiornata e arricchita con nuove informazioni impressions, clic e anche su quali boards registrano più engagement.

    Val la pena ricordare che Pinterest ad oggi ha un valore di 5 miliardi di dollari e di recente ha ottenuto un nuovo round di finanziamenti di 200 milioni di dollari da SV Angel, Bessemer Venture Partners, Andreessen Horowitz e Fidelity. In soli due anni Pinterest ha ricevuto due round di finanziamenti del valore di 425 milioni di dollari e il suo valore il soli 7 mesi, da febbraio a settembre 2013, è cresciuto del 50%.

  • Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

    Un anno dopo il caso Snowden, intervista a Mikko Hypponen di F-Secure

    snowden

    E’ già passato un anno dalle rivelazioni di Edward Snowden che ha provocato il NSA Gate, facendo conoscere al mondo il più grave caso spionaggio tecnologico mai verificatosi. E per l’occasione vi proponiamo il parere di un esperto di sicurezza, Mikko Hypponen di F-Secure, che ci parla degli eventi accaduti e del loro impatto sulle persone e sulle aziende

    Un anno fa le rivelazioni di Snowden stavano appena cominciando a scioccare il mondo intero. Secondo Mikko Hypponen, esperto di sicurezza e Chief Research Officer di F-Secure, oggi possiamo dire di stare meglio proprio grazie alle azioni compiute da Edward Snowden. Le aziende e i consumatori sono più attenti alla privacy e si pongono domande su cosa accada ai loro dati. E’ in atto una conversazione globale su problematiche complesse relative a tecnologia, sicurezza e privacy. Hypponen ha risposto ad alcune nostre domande sull’impatto dell’effetto Snowden nel mercato della sicurezza, sul cambiamento nel comportamento dei consumatori verso le aziende e sulle rivelazioni più importanti emerse durante l’anno.

    Quali sono stati i fatti più importanti svelati da Snowden secondo la sua opinione?

    La prima rivelazione, PRISM, è stata cruciale. Ha svelato a tutti noi che servizi che conosciamo e usiamo, come Google e Apple, vengono sorvegliati. L’aver svelato che le telefonate di alcuni leader stranieri come Angela Merkel venivano spiate è stato importante – anche se non certo sorprendente. La fuga di notizie sul catalogo ANT dell’NSA in dicembre ha mostrato quanto sia avanzata la tecnologia usata dalla NSA. Ha fornito dettagli tecnici sugli strumenti di sorveglianza già in uso cinque anni fa. La rivelazione su Quantum ha messo in luce come gli Stati Uniti usino attivamente i kit di distribuzione malware per colpire i loro target. Infine, le rivelazioni dal nuovo libro di Glen Greenwald mostrano che l’NSA ha accesso a Microsoft SkyDrive o OneDrive. Non si era mai saputo fino ad oggi che SkyDrive fosse a disposizione dell’NSA.

    Quale rivelazione l’ha sorpresa di più?

    Quella relativa all’agenzia di sorveglianza della Gran Bretagna, GCHQ, che spiava le persone durante le loro chat via webcam. A cosa diavolo stavano pensando?

    Le rivelazioni di Snowden hanno avuto impatto sul modo di fare business dei vendor di security?

    Sicuramente. Specialmente per le aziende al di fuori degli Stati Uniti. Noi ora abbiamo la responsabilità di rispondere ai clienti in tutto il mondo che preferiscono fare affari con società non statunitensi. Sono in F-Secure da 23 anni e posso dire che la nostra azienda non ha mai avuto così tanti cambiamenti come nell’ultimo anno. Abbiamo cambiato il nostro look, il nostro slogan e la nostra mission, avviato nuove aree di business e rilasciato molti più nuovi prodotti rispetto a qualsiasi anno precedente, molti dei quali sono focalizzati sulla privacy.

    Mikko-Hypponen-David-Haaselhoff
    Mikko Hypponen insieme a David Hasselhoff

    E riguardo alla gestione dei dati dei clienti?

    Le rivelazioni non hanno avuto molto impatto su come F-Secure gestisce i dati dei clienti perché la privacy è sempre stata al centro delle nostre attività. Ma ci hanno spinto a pubblicare recentemente un whitepaper che spiega come vengono raccolti i dati per le nostre soluzioni di Internet Security. Nell’ultimo anno, le persone sono diventate più attente a ciò che accade ai loro dati. I software di sicurezza operano a un livello basso e hanno ampio accesso al sistema, come vendor di security volevamo essere in prima linea. Siamo stati il primo e, finora, l’unico vendor di soluzioni di security a documentare quale tipo di dati raccogliamo sui sistemi degli utenti finali e come li rendiamo anonimi. Sfidiamo tutti gli altri vendor di security a fare lo stesso.

    Ma le persone stanno realmente abbandonando i servizi Internet basati negli USA?

    Quando queste rivelazioni sono diventate di dominio pubblico, molte persone hanno detto che non volevano più salvare i propri dati presso grossi provider statunitensi. Ma in pratica, non vi è stato un massiccio spostamento tra i consumatori. Serve tempo e fatica per lasciare i vecchi servizi e adottarne di nuovi. Le aziende, d’altro canto, hanno avuto un maggior impatto e stanno spostando i dati dai servizi cloud basati negli USA. Ora sanno che quando salvano i loro dati nei cloud americani, il governo degli Stati Uniti ha il diritto di poterli controllare e devono considerare questo fatto molto seriamente.

    Quali sono le alternative ai servizi basati negli USA?

    Dove sono i principali motori di ricerca europei? I servizi di web mail? E quelli di cloud storage? Queste domande spiegano perché F-Secure ha deciso di entrare nel mercato del cloud storage – poiché non abbiamo trovato alternative in Europa e riteniamo nostra responsabilità fornirne una.

    Come si è comportato il governo americano a suo parere? Qualche miglioramento in vista?

    Hanno già fatto dei cambiamenti. Ma in sostanza tutti i cambiamenti che abbiamo visto sono stati rivolti a migliorare la privacy dei cittadini statunitensi, non degli stranieri. I politici devono soddisfare chi li vota e noi stranieri non potremo votare contro di loro. 

    Cosa le dà speranza?

    Edward Snowden mi dà speranza. E’ un ragazzo che ha sacrificato tutto per salvarci e noi come cittadini del mondo dovremmo essergli riconoscenti. Non tutto quello che ha fatto è tecnicamente corretto, ha tradito la fiducia del suo datore di lavoro ed è venuto meno agli accordi di riservatezza, ma nonostante tutto ha fatto la cosa giusta. Ora sappiamo molto riguardo la sorveglianza che i paesi dell’alleanza ‘Five Eyes’ stanno conducendo. Anche altri Paesi stanno spiando, ma non ne abbiamo prove concrete solo perché non hanno ancora avuto un loro Snowden. Quindi, spero vengano alla ribalta più Snowden da altre superpotenze.

    Cosa si aspetta che facciano i leader del mondo?

    Forse dovremmo rispondere alla domanda “Cosa dovrebbe fare la gente?” Le persone comuni non dovrebbero essere preoccupate, dovrebbero essere indignate. Per cambiare le cose serve un processo politico. Votate, parlate ai vostri rappresentanti, fate valere le vostre opinioni e unitevi al nostro movimento.

    F-Secure ha lanciato qualche settimana fa il manifesto#digitalfreedom e siete tutti invitati a contribuire a svilupparlo. E’ un documento in crowdsourcing che sarà usato per promuovere la libertà digitale nel mondo. Quindi, tutti coloro che sono preoccupati per la libertà digitale e la privacy possono contribuire con le loro idee e opinioni, anche con una sola frase. Il manifesto è sotto licenza creative commons ed è aperto ai vostri contributi fino al 30 giugno.

    Tutte le info le potete trovare su f-secure.com/digitalfreedom.

    [divider]

Contatti