Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • “La Divina” Maria Callas nel doodle di Google

    “La Divina” Maria Callas nel doodle di Google

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    Maria Callas, “La Divina”, cantante lirica tra le più famose e le più talentuose, avrebbe oggi compiuto 90 anni e Google ha voluto dedicarle, proprio nella giornata di oggi, un doodle. Maria Callas divenne sì celebre per la sua molto particolare, ma anche per aver saputo coniugare al meglio nella musica lirica l’antico e il moderno

    Il doodle di Google è oggi dedicato a Maria Callas, “La Divina”, che oggi 2 Dicembre 2013 avrebbe compiuto 90 anni. Per gli appassionati dei doodle, questo segna il ritorno dello “scarabocchio” anche nel nostro paese, dopo due doodle che hanno visto esclusa l’edizione italiana del sito del più grande motore di ricerca della rete.

    Maria Callas è ancora oggi un mito vivente, un personaggio ancora molto amato dagli appassionati italiani, e non solo, di lirica. E la Callas rimase molto legata al nostro paese, vuoi per il fatto che divenne famosa per la sua grande capacità di interpretare il repertorio italiano che vedeva in Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti, ma anche Giuseppe Verdi, i suoi punti di riferimento, ma vuoi anche per sue vicissitudini sentimentali, basti pensare al suo matrimonio con Giovanni Battista Meneghini, e anche alle sue innumerevoli collaborazioni artistiche proprio nel nostro paese. La Callas venne naturalizzata cittadina italiana fino al 1966 quando lei stessa vi rinunciò per prendere la cittadinanza greca.

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    Parlare di Maria Callas non è affatto semplice come sembra, il suo personaggio artistico, la sua vita segnata da tanti accadimenti certo non felici, fino alla sua morte ancora avvolta in un velo di mistero, ne rendono difficile la narrazione a chiunque. La pagina a lei dedicata su Wikipedia è densa e piena di informazioni su di lei. Rimane il fatto inconfutabile che Maria Callas, soprannominata non a caso “La Divina“, per il suo particolare timbro vocale che si estendeva dal sol diesis al mi bemolle, rimane una delle cantanti liriche più famose e imitate. Il suo timbro vocale rimane ancora oggi, per chi inizia una carriera artistica nella lirica, un esempio da imitare. Pensate che Patti Smith, la rocker americana, ha confessato di aver voluto cominciare a cantare grazie alla Callas.

    Pier Paolo Pasolini la definì

    La più moderna delle donne, in cui tuttavia vive una creatura antica, strana, misteriosa, arcana, che cela terribili conflitti interiori”

    Maria Anna Sophia Cecilia Kalogheròpoulos, questo il suo vero nome, nacque a New York il 2 dicembre del 1923 e morì a Parigi, si dice forse a causa di una grave forma di malattia degenerativa, a Parigi il 16 settembre del 1977.

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  • Audiweb, a Ottobre 2013 italiani online in calo

    Audiweb, a Ottobre 2013 italiani online in calo

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    Audiweb ha diffuso i dati relativi all’audience online da PC nel mese di Ottobre 2013. Continua il calo, anche se leggero, degli italiani online. In questo mese gli italiani attivi nel mese sono stati 27,7 milioni e quelli attivi nel giorno medio sono stati 13,7 milioni

    Il calo degli italiani online che avevamo evidenziato nella scorsa rilevazione, quella di Settembre 2013, trova conferma, anche se in modo leggero, anche nel mese di Ottobre 2013. E’ quello che si evince dai dati che Audiweb ha diffuso relativa agli italiani online durante il mese scorso. Il calo della popolazione online però trova spiegazione nel fatto che ormai l’utente trova possibilità di connessione non più solo attraverso il pc, ma anche attraverso i dispositivi mobili sempre più diffusi nel nostro paese. E proprio per questo motivo, dal prossimo Gennaio 2014 Audiweb ci renderà conto anche dei dati relativi al mobile e allora sarà interessante vedere e analizzare insieme a voi i dati che ne verranno fuori.

    Ma in attesa di questi, vediamo i dati relativi al mese di Ottobre 2013.

    Nel mese di ottobre 2013 sono stati 27,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer. Nel giorno medio risultano 13,7 milioni gli utenti collegati in media per 1 ora e 18 minuti a persona.

    audiweb italiani online ore_ott2013

    Dai dati sulla fruizione del mezzo nel giorno medio, il prime time si conferma nella seconda parte della giornata, in particolare nelle fasce pomeridiane. Il picco di audience si registra tra le ore 18:00-21:00 in cui risultano collegati da pc 7,3 milioni di utenti, con valori simili tra le ore 15:00 e le 18:00.

    Tra i giorni della settimana, nel mese di ottobre il martedi’ risulta il giorno medio con un’attività superiore agli altri giorni, con 14,4 milioni di utenti online (il 52,2% degli utenti online nel mese). I valori di accesso sono simili per tutti i giorni feriali, con un calo naturale nel fine settimana in cui risultano collegati in media 12 milioni di utenti.

    audiweb italiani online giorni_ott2013

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di ottobre 2013 risultano 6,2 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,5 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 31 minuti e 50 secondi di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 705 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 9 minuti per persona.

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  • La decadenza di Berlusconi è record su Facebook e su Twitter

    La decadenza di Berlusconi è record su Facebook e su Twitter

    La decadenza di Berlusconi da senatore della Repubblica è stato, comunque la si pensi, un evento che rimarrà nella storia del nostro paese, ma è stato anche un evento che verrà ricordato perchè ha fatto registrare numeri da record su Facebook e su Twitter, secondo quanto riportano i dati raccolti da Blogmeter

    Il voto dell’Assemblea di Palazzo Madama di ieri che ha decretato l’ineleggibilità del Cavaliere e la perdita dello status di parlamentare ha infiammato la politica negli ultimi mesi e ieri, come non mai, anche tutte le conversazioni su Twitter e su Facebook. La decisione del Senato della Repubblica di espellere il senatore Silvio Berlusconi è stata senza alcun dubbio la notizia della giornata in Italia anche sui Social Media. E i dati raccolti da Blogmeter, società che analizza le conversazioni e le interazioni in rete, ne sono la conferma e ci danno la dimensione di questo evento che sarà ricordato a lungo anche per questo. Dalle ore 7 di ieri mattina fino alle ore 6 di questa mattina, Blogmeter ha rilevato circa 250.000 citazioni sul tema sui due social network principali. Assolutamente un record!

    Sopratutto se guardiamo questi dati in relazione agli ultimi eventi che hanno riguardato Berlusconi e come questi sono stati “visti” sui Social Media. Da ultimo, il famoso videomessaggio in seguito alla sentenza di condanna che non sfondò sui Social Media, oppure l’evento riguardante la #SentenzaMediaset che ebbe un picco di 1.163 tweets; e ancora la #propostashock quando annunciò di restiruire l’IMU in campagna elettorale, con un picco di 900 tweets e, infine, la partecipazione a Gennaio di quest’anno a Servizio Pubblico.

    Ma vediamo i dati di ieri.

    Su Facebook sono stati circa 100.000 le citazioni di “Silvio Berlusconi”, una stima conservativa visto che molti profili personali sono privati, mentre su Twitter i cinguettii relativi all’argomento decadenza sono stati oltre 155.000 provenienti da 43.727 account.  Il picco di 1.163 tweet al minuto si è avuto subito dopo le 17.42, all’annuncio della decisione del Senato. In quel momento una parte si è limitata a rilanciare i tweet delle fonti giornalistiche più autorevoli, un’altra a scrivere qualche parola di commento, soventemente venata di ironia.

    decadenza-berlusconi-twitter-blogmeter

    Infatti il tweet più rilanciato della giornata è stato quello della community satirica Spinoza, che ha raccolto oltre 1.000 retweet:

    Non sorprende che i termini più utilizzati siano stati “Berlusconi”, usato 93.000 volte, e “decadenza” oltre 84.000, accompagnati da avverbi spesso di soddisfazione.

    Secondo quanto riporta Blogmeter, l’argomento ha superato il volume di discussioni fatto registrare in precedenza dalla Fiducia al governo Letta (116.000 tweet in una giornata) e dalla Sentenza Mediaset (141.000 tweet in un giorno). Cifre record per un evento di questo tipo, battuto solo, in termini di volumi, ma non di autori unici, dalla puntata di Servizio Pubblico con lo stesso Cavaliere  in veste di protagonista. Ma in quella occasione la concentrazione mediatica era omogenea e non frammentata come quella di ieri.

    E voi che ne pensate? Avete anche voi contribuito alle conversazioni circa la decadenza di Berlusconi? Qual è la vostra opinione?Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Black Friday e Cyber Monday anche in Italia grazie ad Amazon.it

    Black Friday e Cyber Monday anche in Italia grazie ad Amazon.it

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    Anche in Italia su Amazon.it impazzano gli sconti del “Black Friday” (29 Novembre) e del “Cyber Monday” (2 Dicembre) che segnalano per tradizione l’avvio allo shopping natalizio. Da venerdì quindi centinaia di prodotti offerti con sconti che arrivano fino al 50%. E anche su App Shop ci saranno grandi occasioni mettendo a disposizione 8 app gratis e decine con sconti oltre al 50%

    Tenetevi pronti perchè anche in Italia arrivano il Black Friday (Venerdì 29 Novembre) e il Cyber Monday (Lunedì 2 Dicembre), che segnano l’apertura della stagione di shopping natalizia, con Amazon.it e Amazon App Shop festeggiando con centinaia di prodotti offerti con sconti che arrivano fino al 50%.

    Le offerte saranno disponibili dalle ore 9:00 del mattino di venerdì 29 novembre fino a mezzanotte e nuovamente dalle 9:00 del mattino del 2 dicembre fino a mezzanotte. Chi è alla ricerca del regalo perfetto da mettere sotto l’albero di Natale può quindi navigare tra le offerte delle numerose categorie di prodotti cliccando a questo link: www.amazon.it/offerte. Ecco un assaggio delle categorie cui appartengono gli oltre 250 prodotti che saranno disponibili a prezzi scontati in una delle tante offerte di venerdì e lunedì prossimi:

    • Elettronica e Informatica
    • Casa e cucina
    • Film e TV
    • Videogiochi
    • Musica
    • Orologi

    Il Black Friday arriva anche su App Shop proponendo 8 app gratis e altre scontate con oltre il 50%. Applicazioni come Fruit Ninja, Sonic The Hedhehog e Angry Bird Space, saranno disponibili gratuitamente e grandi classici, perfetti per le vacanze natalizie, come Tetris, Monopoli o Scrabble saranno scontate di oltre il 50% su App-Shop Amazon a partire da venerdì  fino a domenica. Altre offerte su ulteriori titoli saranno disponibili per tutta la settimana con sconti superiori al 50% tra cui Prince of Persia: The Shadow and The Flame, Need for Speed: Most Wanted, Order and Chaos e Edjing Premium DJ mix rec studio.

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    Un’occasione da non perdere dunque per arricchire il proprio catalogo di app sul proprio Kindle Fire HDX, ma anche su tutti gli smartphone e tablet con sistema operativo Android. Di seguito, le 8 applicazioni offerte gratuitamente tra venerdì e domenica per un valore complessivo di oltre 13€:

    • Quell – Fallen Tree Games – EUR 0,79
    • Fruit Ninja – Halfbrick Studios Pty Ltd – EUR 0,72
    • Bloon TD 5 – Ninja Kiwi – EUR 2,22
    • Hambo – Miniclip.com – EUR 0,89
    • Sonic The Hedgehog  – Sega of America – EUR 2,22
    • Angry Birds Space (AD-Free) –  Rovio Entertainment Ltd. – EUR 0,75
    • Angry Birds Space HD (Kindle Tablet Edition) –  Rovio Entertainment Ltd. -EUR 2,26
    • Tartarughe Ninja: Corsa sui Tetti – Nickelodeon – EUR 2,92

    Per consultare le altre offerte relative alle applicazioni disponibili su App-Shop Amazon, visitate la pagina www.amazon.it/AppBlackFriday.

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  • Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

    Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

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    Una interessante ricerca, condotta da AstraRicerche per WeChat, dimostra che la funzionalità del voice messaging soddisfa le mancanze del text messaging. L’85% degli intervistati, infatti, ama i messaggi vocali perché giudicati più immediati, espressivi e capaci di comunicare emozioni

    Agli Italiani le mobile app di messaggistica istantanea piacciono ed è ormai un dato di fatto. Basta dare un’occhiata al successo di WhatsApp nel nostro paese,  a quello di LINE e anche a quello di WeChat, app anche questa in grande crescita realizzata dalla cinese Tencent. E la ricerca di cui vi parliamo oggi, con infografica annessa, condotta da AstraRicerche per conto proprio di WeChat, ci conferma questa preferenza degli italiani per la messaggistica istantanea, ma ci offre qualche interessante spunto su cui molti, crediamo, potranno ritrovarsi.

    Quindi, gli italiani amano la messaggistica via mobile ma la ricerca sottolinea anche che gli italiani sono prontissimi ad abbracciare le ultimissime novità del voice messaging nel campo delle app per smartphone, specie se consentono un modo di comunicare ancora più “caldo”, espressivo e personale. Comunicare via messaging app, ma se possibile in voce, dunque.

    La ricerca è stata realizzata nella seconda decade di novembre attraverso 638 interviste online a connazionali di età compresa tra 14 e 64 anni e ha confermato l’uso frequente dei messaggi di testo, che balza al 97% tra i minori di 35 anni.

    Vediamo allora quali sono le motivazioni per cui gli italiani scelgono di usare la messaggistica testuale. Primo motivo tra tutti è che l’uso dei messaggi testuali è comodo (77%), poi perchè è gratis (46%) e poi perchè permette di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%). E i motivi per cui non piace? Sicuramente il primo motivo per cui gli italiani preferiscono meno la messaggistica testuale è perchè attraverso questo utilizzo è molto probabile che si venga fraintesi e questo è stato riscontrato dal 75% degli intervistati al di sotto dei 35 anni. E ancora, il 70% crede sia impossibile esprimere emozioni mentre, tra i giovani fino a 25 anni, il 58% trova difficile comunicare pensieri lunghi usando il testo e il 60% è convinto sia alto il rischio di malintesi perché manca il tono della voce.

    La messaggistica testuale ha portato rilevanti vantaggi agli utenti, ma non ha saputo mantenere quel contatto umano che la voce ha sempre dato. La comunicazione via messaggio vocale, invece, consente di capire come sta l’interlocutore, come si sente, ma senza l’impatto e l’impegno di una telefonata. Si confermano, quindi, i pregi del ‘messaggino’ (gratuità, flessibilità e sintesi) e se ne aggiungono di nuovi” commenta Enrico Finzi, Presidente di AstraRicerche.

    Come detto all’inizio, agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale perchè ritengono che questa modalità superi quelli che sono proprio i limiti della messaggistica testuale. E quindi, la maggioranza degli intervistati, quasi i 2/3, dichiarano la propria preferenza per i messaggi vocali rispetto a quelli testuali: ben l’85% preferisce ascoltare la voce dell’interlocutore piuttosto che leggere un suo messaggio di testo. E tra i motivi di tanta disponibilità a passare alla messaggistica vocale, uno spicca in particolare per numero di indicazioni, ossia: ascoltare la voce altrui, anche se si tratta solo di un breve messaggio, aiuta a capire come quella persona sta, come si sente (61%).

    Dall’indagine emergono tre ulteriori motivi per usare i messaggi vocali:  per rispondere anche quando non si può digitare, perché si sta guidando, camminando o cucinando (45%: con le donne al 48% e gli under 18 al 53%), perché nei messaggi vocali si possono esprimere emozioni come in una telefonata (41%) e perché il messaggio vocale permette di dire di più rispetto a un messaggio di solo testo (oltre il 39%).

    La domanda che da sempre ci poniamo è se le tradizionali applicazioni di messaggistica rispondono efficacemente abbastanza ai bisogni di comunicazione. Cosa desiderano davvero i consumatori? Già da tempo, abbiamo realizzato quanto gli utenti fossero insoddisfatti dei messaggi di testo ed è per questo che abbiamo progettato WeChat come una vera piattaforma di comunicazione social e non come una mera applicazione di messaggistica. La comunicazione ha bisogno di essere anche emozionale, non solo meccanica. Tutti possono ricavare molte informazioni dalla voce e dal linguaggio del corpo del proprio interlocutore ed è per questo che abbiamo creato la funzione Hold-To-Talk (Tieni premuto per parlare) e numerosi set di sticker per permettere ai nostri utenti di esprimersi ancor più pienamente anche solo usando lo smartphone” afferma Poshu Yeung, Vice President of International Group di Tencent

    E allora, che ne pensate voi di questi dati? Anche voi preferite le app di messaggistica vocale a quella testuale? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

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  • Social Tv, X Factor sempre primo ma ritorna Amici

    Social Tv, X Factor sempre primo ma ritorna Amici

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    X Factor, per quanto riguarda la Social Tv relativa alla settimana 18-24 Novembre 2013, continua ad essere il programma televisivo più seguito. E’ quanto emerge dalla classifica di Blogmeter, “Top Social TV Programs”, redatta grazie ai dati della piattaforma “socialTVmeter”. Ma questa settimana riprende Amici di Maria De Filippi e subito entra in classifica con un totale di 10.300 tweets

    Dopo aver visto quelli che sono i canali di news più seguiti sulla Social Tv, vediamo adesso, rimanendo sullo stesso tema, quelli che sono stati i programmi televisivi più seguiti e lo facciamo, questa volta, grazie ai dati della nuova piattaforma di Blogmeter, socialTVmeter, i quali ogni settimana vengono presentati nella classifica che stiamo per presentarvi, la Top Social TV Programs. Da segnalare il ritorno di Amici di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, unico programma pomeridiano che entra in questa classifica, e l’entrata di Masterpiece e di Report, entrambi in onda su Rai Tre.

    Cominciamo subito a vedere i due programmi televisivi che hanno generato il maggior volume di conversazioni su Twitter durante il periodo di messa in onda, quindi:

    • X Factor 7: nella puntata di giovedì 21 novembre ha generato 80.500 tweet, provenienti da 17.600 autori unici, per complessivi 15,6 milioni di unique impressions;
    • Servizio Pubblico totalizza 13.900 tweet, provenienti da 4.100 autori unici, pari a 4,3 milioni di unique impressions.

    In questa tornata la classifica presenta diverse novità rispetto alla settimana precedente. La prima è rappresentata dal talk politico La Gabbia che, grazie ad ospiti come Matteo Renzi e Roberto Formigoni, balza dal nono al terzo posto in classifica confermando il successo dei programmi di La7 su Twitter. Il programma condotto da Gianluigi Paragone totalizza 12.600 tweets, pubblicati da 3.900 autori unici per complessivi 2,2 milioni di unique impressions. Guadagna posizioni anche il programma cult di Italia 1, Le Iene che dall’ottavo sale al quinto posto in classifica grazie a 8.200 tweet, lanciati da 3.400 autori unici per complessivi 3,1 milioni di unique impressions.

    Ma la novità più significativa è rappresentata dall’ingresso in classifica di tre nuovi programmi, a partire dal talent Amici di Maria De Filippi, che tra l’altro è l’unico programma della fascia pomeridiana ad essere presente nella Top Social TV Programs. Amici si piazza al quarto posto con un totale di 10.300 tweet, provenienti da 2.400 autori, pari a 2,7 milioni di unique impressions. Ingresso in classifica al quinto posto anche per il nuovo talent in onda su RaiTre, Masterpiece, che nella seconda puntata genera 8.100 tweet, lanciati da 2.300 autori unici per complessivi 4,2 milioni di unique impressions. Infine, entra in classifica al settimo posto la puntata di Report che genera un totale di 7.900 tweet, provenienti da 2.900 autori unici, pari a 2,9 milioni di unique impressions. Completano la Top Ten programmi come Piazza Pulita, che dal sesto scende all’ottavo posto, Lucignolo, che passa dal settimo al nono posto e Ballarò che perde ben cinque posizioni transitando dal quinto al decimo posto.

    Da sottolineare che le metriche considerate da Blogmeter nell’elaborazione della Top Social TV Programs sono il numero di tweet (calcolato prendendo in considerazione il profilo e l’hashtag ufficiale del programma e le principali keyword utilizzate nei tweet per indicare il programma), gli autori unici e le unique impressions (somma dei follower degli autori unici che hanno menzionato il programma) rilevate attraverso l’utilizzo della nuova piattaforma proprietaria socialTVmeter. Se siete interessati a conoscere aggiornamenti quotidiani, allora vi basta seguire l’account @Blogmeter, e conoscerete il programma più discusso su Twitter nella serata precedente. Mentre se volete l’intero resoconto della settimana, vi basta tornare a seguirci qui sul nostro blog ;)

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  • LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE-logo

    LINE, la popolare app di messaggistica che sta riscuotendo anche in Italia un notevole successo, ha annunciato di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, erano 200 milioni solo 4 mesi fa. Tale crescita spinge l’azienda a fissare come obiettivo per il 2014 quello di arrivare ai 500 milioni di utenti. Obiettivo non impossibile

    LINE, l’app di messaggistica popolare anche nel nostro paese, ha da poco annunciato (ne dà notizia TechCrunch Japan) di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, un risultato eccezionale se pensate che solo qualche mese fa, a Luglio 2013, gli utenti erano 200 milioni. Quindi in soli 4 mesi LINE è cresciuta di 100, 25 milioni di nuovi utenti al mese. Quando ha annunciato il suo sbarco in Italia, ad Agosto 2013, gli utenti registrati erano 230 milioni. Il dato fa ancora più impressione se guardiamo alla tempistica a partire dal 2011. In pratica ci sono voluti 19 mesi per raggiungere i primi 100 milioni di utenti, poi se ne sono aggiunti altri 100 milioni dopo sei mesi e ora altri 100 milioni dopo soli quattro mesi. I prossimi li raggiungerà allora fra due mesi?

    Nella conferenza stampa di questa mattina a Tokyo, Akira Morikawa, CEO di LINE, ha quindi fissato l’obiettivo per il prossimo 2014 a 500 milioni di utenti registrati. E secondo questo ritmo di crescita, è lecito pensare che il traguardo possa essere raggiunto anche prima della fine del prossimo anno.

    E’ pur vero però che stiamo parlando di utenti registrati e non di utenti attivi, infatti LINE conteggia più volte l’utente registrato nella sue attività, immaginate di usare l’app con il vostro account su due diversi dispositivi, ecco che allora il dato può sembrare un po’ diverso da quello che sembra. Le rivali di LINE al momento vantano numeri differenti, ma parliamo però di utenti attivi. Infatti WhatsApp conta oltre 350 milioni di utenti attivi e WeChat conta al momento 272 milioni di utenti attivi. Sarebbe ovviamente interessante conoscere il dato di utenti attivi relativi a LINE che sostiene che l’80% degli utenti in Giappone (ad Agosto erano 47 milioni) risulta essere attivo.

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    LINE sostiene che al momento la spinta maggiore alla crescita dal punto di vista degli utenti arriva sì dai paesi dell’Asia Orientale, ma anche dai paesi in lingua spagnola, come Spagna, Messico e America Latina. Anche dai paesi europei arrivano forte spinte come da Francia, Germania e Italia.

    Ad oggi sono oltre 220 milioni le operazioni di downloading di giochi dalla piattaforma i cui pagamenti di questi costituiscono il 60% dell’intero fatturato aziendale.

    Ad Akira Morikawa è stato chiesto anche delle voci che parlano di una possibile IPO, domanda su cui ha glissato. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

    Ma voi usate LINE? Quale app di messaggistica state usando e perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

    Email Marketing 2013, ecco statistiche e tendenze in Italia

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    Qualche giorno fa MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, ha diffuso i dati relativi all’”Email Marketing Statistics 2013″, la ricerca annuale che fa il punto sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Ebbene, sono 12 miliardi le email inviate in un anno a sottolinearne il buono stato di salute. Ma questi dati sono anche utili per delineare una strategia più proficua

    Se ci fosse ancora qualcuno che nutrisse dubbi sull’efficacia dell’email nel 2013, nell’era dei social media, allora è il caso di dare un’occhiata a questi dati che ogni anno MailUp, azienda leader in Italia per l’Email Marketing, pubblica per offrire uno spaccato sullo stato dell’Email Marketing in Italia. Sebbene, appunto, ci sia ancora qualcuno che ritiene l’email come quasi defunta, i dati raccolti nella ricerca, “Email Marketing Statistics 2013“, parlano di quasi 12 miliardi di email inviate in un anno, tra newsletter, DEM e transazionali, con queste pecentuali: 69% newsletter, 30,08% DEM e 0,2% transazionali. Insomma, una bella massa di email che ne delineano certamente un buono stato di salute.

    La ricerca offre molto spunti su cui riflettere e anche qualche utile consiglio per chi in questo momento vorrebbe ottimizzare  al meglio la propria strategia di Email Marketing, quindi se desiderate aumentare traffico sul vostro sito, far crescere il numero di iscritti nel proprio database, rafforzare la vostra brand awarness, favorire l’acquisto dei vostri prodotti/servizi e costruire una relazione con in vostri utenti/clienti, questi dati vi possono tornare davvero molto utili.

    Un dato da sottolineare subito è che in un anno aumenta la percentuale delle email recapitate, passando dall’88 al 94%, segno di una maggiore attenzione nella costruzione delle proprie liste. Altro dato che va messo in risalto, su cui abbiamo già scritto qui, è che ormai il 30% delle email viene consultato attraverso dispositivi mobili come smartphone o tablets ed è quindi necessario fare in modo che il template scelto per l’invio delle vostre email sia assolutamente responsive, se non volete perdere utenti.

    E’ interessante notare come sono rappresentati i tassi di apertura (OR) delle email e anche le percentuali di clic (CTR), il grafico in basso ci offre una panoramica per settori B2B e B2C e vediamo che il B2C è quello che più risponde positivamente sia in termini di aperture (39%) che in termini di click (5%) e in entrambi i casi, come potete notare, sono le transazionali a ricevere più attenzione, proprio perchè contengono all’interno di esse tutta una serie di informazioni personalizzate, dedicate al singolo utente.

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    Anche le newsletter fanno registrare numeri positivi, mentre le DEM (Direct Email Marketing) sono efficaci quando sono inviate a a segmenti di utenti ben profilati.

    Interessante è anche l’analisi fatta per settore merceologico, dove si nota che tra i 28 esaminati, quelli che fanno registrare coefficienti di OR più alti, nell’invio di newsletter, sono i settori delle Assicurazioni/Finanze/Banche, per il contenuto molto personalizzato e con un tasso OR del 63%; poi Commercio all’Ingrosso e Ristorazione.

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    Come saprete, ogni utente si comporta diversamente in termini di reattività nel momento in cui riceve una mail nella propria casella di posta e questo è un dato che per chi si occupa di Email Marketing, o per chi sta cercando di costruire la propria strategia, fondamentale. Da questo punto di vista, la ricerca di MailUp, “Email Marketing Statistics 2013“, ci offre qualche spunto interessante. A livello internazionale, le nazioni che risultano più reattive sono la Polonia, il Portogallo, il Niger, il Giappone e la Svezia, con percentuali del 50%. L’Italia è al 32%, l’Inghilterra al 29%, la Germania al 27% e la Francia al 26%. Gli Usa sono al 19%.

    Ma come si integra lo strumento dell’Email Marketing con i Social Media? La ricerca anche da questo punto di vista ci offre spunti interessanti. Da sottolineare che Email Marketing e Social Media non entrano in contrasto, anzi. Se integrati bene, possono essere davvero molto utili. E’ opportuno che il momento di sharing della vostra newsletter, ad esempio, possa avvenire anche attraverso Facebook, Twitter o LinkedIn, attraverso l’introduzione del link che riporti al form di iscrizione della newsletter stessa. Così facendo, avrete modo di intercettare e coinvolgere nuovi utenti. E la ricerca questo metodo ce lo descrive mettendo in evidenza che tra i vari canali, Facebook è quello che in termini di condivisioni è il più performante con condivisioni all’82%, po segue Twitter (9%) e LinkedIn (4%).

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    Rispetto alla ricerca precedente, da questo punto di vista aumenta la reattività sulle newsletter.

    Guardiamo anche la condivisione sui Social Media per settore. E qui notiamo che il settore B2C è quello che fa registrare percentuali più alte, 64%. Il 4% del B2B non deve ingannare in quanto è un dato in crescita e significa che qualcosa si muove.

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    Sempre in ottica di integrazione tra strategia di Email Marketing e quella sui Social Media è utile annotare ancora un altro dato. E cioè che se guardiamo alla newsletter, le aziende che riescono a integrare bene le due strategie ottengono in termini di coefficienti di apertura, risultati molto positivi: +96% di OR.

    Insomma, per tornare a quello che dicevamo in apertura, l’email gode davvero di ottima salute ed è capace, vista la sua flessibilità, di poter essere sempre utile e di sapersi integrare al meglio anche in presenza di strategie più complesse. La ricerca di MailUp ci evidenzia bene questi aspetti che abbiamo qui sintetizzato. Ma vi invitiamo comunque a scaricare la ricerca da questo link per consultarla al meglio.

    Allora che ne pensate di questi dati e se vi va raccontateci come vi rapportate oggi nei confronti dell’Email Marketing.

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  • Niente doodle su Google in Italia per i 50 anni di Doctor Who

    Niente doodle su Google in Italia per i 50 anni di Doctor Who

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    Nuovo e straordinario doodle quello che Google mette online, ma non nell’edizione italiana del sito. Quello che si vede oggi è dedicato ai 50 anni di “Doctor Who”, la popolare serie tv, e consiste nel più grande gioco online, una vera piattaforma in 8-bit. all’inizio dell’anno attraverso Change.org, oltre 4 mila fans hanno chiesto a Google un doodle per il mezzo secolo della serie

    Normalmente i doodle di Google sono sempre un mistero, non si sa mai cosa Google ha in mente di celebrare perchè come abbiamo visto nel corso di questi anni, le celebrazioni, di eventi o di personaggi particolari, non segue mai una logica di massa, è proprio la caratteristica distintiva dei doodle ideata a Mountain View. Quello che si vede oggi, ma non nella versione italiana, è un doodle davvero speciale e crediamo che sia l’unica, o comunque una delle rare volte in cui del doodle del giorno si sa praticamente tutto, prima ancora che vada online.

    Stranamente, vista la popolarità della serie anche in Italia, il doodle non compare nella versione italiana online del motore di ricerca. E’ attualmente previsto in oltre 70 edizioni, tra cui Francia, Olanda e Spagna.

    Si perchè il doodle di oggi è dedicato ai 50 anni di una delle serie tv più seguite nel mondo, anche in Italia ha il suo importante seguito. Stiamo parlando di Doctor Who e pensate che all’inizio di quest’anno oltre 4 mila fans della serie hanno chiesto a Google, attraverso Change.org, di dedicare un doodle alla serie ideata da Sydney Newman, C. E. Webber, Donald Wilson che andò in onda per la prima volta proprio il 23 novembre del 1963.

    doctor who doodle

    E quello che vedete oggi sulla homepage del popolare motore di ricerca, non è un doodle qualsiasi, come ne abbiamo visti nel corso degli ultimi mesi, ma è una vera piattaforma di gioco 8-bit e attraverso le 11 incarnazioni del Doctor Who, scopo del gioco è quello di prendere le lettere del logo “Google” e metterle al sicuro nel “Tardis“, quello che sembrava la cabina blu della polizia inglese tipica negli anni ’60, ed è invece macchina senziente che viaggia nello spazio e nel tempo attraverso il cosiddetto vortice temporale. Ovviamente il gioco rispecchia fedelmente la serie, quindi per portare a termine il vostro compito dovrete fare molta attenzione ai Dalek, pronti ad eliminarvi.

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    La serie televisiva è stata in programmazione dal 1963 al 1989, per poi riprendere nel 2005, ed è in assoluto la serie di fantascienza più longeva. In Italia è trasmessa su Rai 4. Nella storia si sono alternati 11 attori ad interpretare le avventure del viaggiatore nel tempo e dal prossimo 25 dicembre il nuovo attore protagonista sarà Peter Capaldi.

    Il doodle è stato realizzato da Matt Cruickshank, fan del Dottor Who e arrivato in Google lo scorso anno. Cruickshank è stato bravo a coinvolgere la Bbc, che detiene i diritti della serie, per cui i suoni che si sentono nel gioco sono quelli originali. Per la realizzazione di questo doodle ci sono voluti ben 4 mesi di lavoro.

    Allora, che ne pensate di questo doodle? Fateci sapere se siete fan della serie e anche se riuscite a portare a termine la missione!

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  • Pinterest fa il suo ingresso nel mondo Travel con i Place Pins

    Pinterest fa il suo ingresso nel mondo Travel con i Place Pins

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    Pinterest ieri ha annunciato ufficialmente i Place Pins con cui fa il suo ingresso nel settore del Travel. Un modo per aiutare gli utenti ad organizzare i propri viaggi direttamente dal proprio smartphone, iPhone e Android, e a condividerli con i propri amici

    Pinterest sta per chiudere il 2013 con una serie di novità che di fatto fanno crescere notevolmente il livello di coinvolgimento degli utenti e ricordiamo che di recente Pinterest è risultata essere la seconda fonte di traffico, nel contesto dei social media, dietro solo a Facebook. E quindi dopo gli Article Pins e dopo la notizia dell’introduzione degli ads all’interno dei Pins, ecco che ora Pinterest annuncia il suo ingresso nel settore dei Viaggi, il Travel, con l’introduzione dei Place Pins. Vista la caratteristica principale che è propria di Pinterest come social network per interessi, questa nuova funzionalità è assolutamente in linea con tutto il resto.

    Come Ben Silbermann, CEO e fondatore di Pinterest, ha detto ieri di fronte a 150 pinners invitati alla presentazione della nuova feature nella sede di San Francisco, sono ormai 1,5 milioni i pins realativi ai viaggi aggiunti quotidianamente sulla piattaforma per un totale di 750 milioni di pins che richiamano al travel. Di conseguenza, di fronte a questa massa consistente di pins, Pinterest ha pensato bene di venire incontro ai propri utenti, seguendo la logica del pin associato agli interessi degli utenti che ben si sposta con la logica della condivisione dei luoghi che si vorrebbe visitare o che si è visitato, lasciando anche qualche indicazione sul luogo.

    In pratica con i Place Pins si possono pinnare immagini di luoghi già esistenti che si vorrebbe visitare con l’ausilio di una mappa online. Si può accedere ovviamente da smartphone, Android e iPhone, e in questo modo si possono pinnare luoghi anche se si è in movimento e ricevere anche indicazioni per raggiungere quel medesimo luogo. Place Pins sfrutta le API di Foursquare servendosi di mappe da Mapbox.

    E’ possibile anche creare una scheda relativa ad un luogo selezionando “Add a place”, si possono anche costruire delle guide relative a dei luoghi che si è visitati, insomma Palce Pins offre molti spunti e sicuramente va ad introdursi in un settore dove la concorrenza non manca di certo, vedi Google ad esempio.

    D’altro canto, se ci pensate, Place Pins era quello che mancava, quindi da questo punto di vista la possibilità di poter usare Pinterest come piattaforma sempre più estesa è senza dubbio una piacevole novità, non solo per i pinners più accaniti.

    Di seguito una serie di esempi, ripresi dal blog ufficiale di Pinterest con cui si è data notizia dei Place Pins, a cui ispirarsi:

    Allora, amici pinners e non solo, che ne pensate dei Place Pins?

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