Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

    LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

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    LINE, la popolare app di messaggistica che da poco è approdata anche in Italia, lancia ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, testimonial di tutta la campagna pubblicitaria nel nostro paese. Gli stickers sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma e l’account della cantante in poche settimane ha già raggiunto 200 mila fans

    Vi abbiamo parlato di LINE l’ultima volta proprio in occasione dello sbarco in Italia. Ed oggi torniamo a parlarvene perchè LINE ha rilasciato ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, volto della campagna pubblicitaria nel nostro paese iniziata lo scorso 15 settembre. Gli stickers sono disponibili sulla piattaforma gratuitamente e pensate che in sole due settimane l’account ufficiale della cantante su LINE ha già raggiunto 200 mila fans.

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    Per la creazione degli sticker di Emma Marrone, il team di designer di LINE ha studiato i video e le immagini della cantante, realizzando una caricatura con tutte le sue espressioni più caratteristiche e personali.

    Quindi, d’ora in poi tutti i fan di Emma che si sono iscritti al suo Account Ufficiale di LINE, potranno scaricare gratuitamente i suoi sticker ed utilizzarli per rendere le chat ancora più divertenti.

    Qui in basso un’immagine che vi illustra come fare:

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    LINE è oggi la prima applicazione al mondo per telefoni cellulari che unisce ai tradizionali servizi di messaggistica gratuita, telefonate e chat di gruppo sia locali che internazionali, anche alcune caratteristiche social come gli sticker, la Home&Timeline e diverse applicazioni LINE per la famiglia, tra cui LINE GAME e LINE Camera, rendendola di fatto una “Piattaforma Sociale per Smartphone”.

    LINE è definita “l’app deirecord” in quanto in poco più di due anni, esattamente 25 mesi, è stata in grado si raggiungere il traguardo dei 200 milioni di utenti. E il 21 Agosto scorso LINE ha raggiunto i 230 milioni di utenti.

    LINE, oltre ad offrire la possibilità di inviare messaggi ed effettuare chiamate gratuitamente, integra nella sua offerta diversi elementi social, come la possibilità di creare dei veri e propri avatar personali grazie all’applicazione LINE PLAY, o la funzione di LINE CAMERA che permette di personalizzare e condividere i propri scatti.

    L’applicazione, completamente gratuita, consente agli utenti di creare un account privato e di personalizzare a proprio piacimento home page e timeline, grazie ai quali è possibile condividere foto, video e status.

    Con Line è anche possibile scaricare, all’interno dello shop, altre divertenti applicazioni e giochi gratuiti o a pagamento.

    LINE, disponibile sull’Apple Store, sul Google Play, sul Windows Phone Store e sull’Appworld di Blackberry, si posiziona al primo posto nella classifica delle app gratuite in 52 Paesi.

    LINE, disponibile non solo su smartphone ma anche su vari dispositivi come PC e Mac, è fin da subito disponibile per il download al seguente link: http://line.naver.jp/it.

     

     

  • In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

    In Italia Windows Phone supera iOS e cresce anche in Europa

    crescita-windows-phone

    Dati molto interessanti quelli che rende noti Kantar Worldpanel ComTech che evidenzia come alla fine lo sforzo fatto da Microsoft nell’acquisto di Nokia stia dando i suoi frutti. A Settembre 2013 Windows Phone supera in Italia iOS crescendo in un anno del 2,9%. Crescita confermata in Europa, infatti per ogni 10 smartphone venduti, 1 è un Windows Phone

    A vedere questi dati forse neanche quelli di Microsoft si sarebbero aspettati questi dati in così poco tempo dall’acquisizione del colosso finlandese Nokia. Infatti, secondo i dati sulle vendite raccolti da Kantar Worldpanel ComTech, monitorando il mercato Europeo, nello specifico Francia Italia, Germania, Regno Unito e Spagna, e il mercato cinese, si scopre che Nokia sta conoscendo un gran momento di crescita e che addirittura Windows Phone si prende il lusso di superare anche iOS. E questo sorpasso lo si è registrato proprio nel nostro paese, come sappiamo essere tra i primi al mondo in fatto di penetrazione mobile. In termini numerici questo sorpasso si quantifica con una crescita del 2,9% in un anno da parte di Windows Phone, a fronte di una sostanziale decrescita di iOS che passa dal 14,2% al 10,2%, perdendo quindi 4 punti percentuali, davvero tanti. Assorbiti da Windows Phone, dunque, e da Android che continua a crescere in Italia superando il 70% del mercato, precisamente 71,6 con una crescita su base annua del 10,4%.

    E si può ben affermare che la cura Microsoft abbia fatto bene alla Nokia dando maggiore impulso, infatti a Settembre 2013 i dispositivi Windows Phone venduti in Europa rappresentavano il 9,2% del mercato complessivo, quindi su dieci smartphone venduti, 1 è Windows Phone.

    Restando in Europa, Windows Phone in Regno Unito è all’11,4% del mercato con un balzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 7,2% ed è la crescita maggiore che si registra nei paesi europei monitorati. Segue poi, sempre per quanto riguarda Windows Phone, il valzo in avanti del 6% in Germania, del 5,5% in Francia, del 3,7% in Spagna. La media complessiva del mercato in questi paesi, EU5, per Windows Phone è del 5,5%, mentre Android guida nettamente con il 71,9% e iOS è al 14,6% con un calo complessivo del 2,3%.

    Dieverso è il caso del mercato asiativo, in spcial modo la Cina, dove vanno forte le case produttrici locali, infatti si spiega in questo modo la crescita di Android mentre calano tutte gli altri sistemi operativi. Le marche locali come Huawei, Lenovo, Xiaomi e CoolPad sono molto diffuse e infatti per questo si spiega la crescita di Android in Cina del 14,6% in un anno arrivando all’81,1% del mercato cinese.

    Che pensate voi? Vi sorprendono questi dati?

  • Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    Socializer, nel primo episodio la collavorazione con Nicola Palmarini

    [author image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/11/FacebookThumbOk2013.png” ]Beatrice Nolli [follow id=”bnolli” count=”true” ][/author]

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    Al via Socializer, i Social Media da ascoltare in podcast, con il primo episodio dedicato a come sta cambiando il mondo del lavoro in ottica Social Media. Siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione”? Ne parliamo con Nicola Palmarini

    Prende il via oggi Socializer, il podcast dedicato al mondo dei Social Media, che ci accompagnerà alla conoscenza dei tanti aspetti che compongono l’era che stiamo vivendo con la viva voce dei protagonisti. In ogni puntata cercheremo infatti di raccontare, con la collaborazione di un ospite, come i Social Media stanno cambiando la nostra vita, quella di tutti i giorni. Socializer vuole essere quindi un luogo attraverso cui esplorare questi preziosi strumenti utilizzando proprio la voce di chi li vive e li interpreta giorno per giorno.

    Oggi, nel primo episodio, ci avvaliamo della presenza di un illustre ospite che da poco ha pubblicato un interessantissimo libro dal titolo “Lavorare o Collaborare“. Alle domande che ci siamo posti all’inizio, ossia siamo ancora al paradigma del “lavorare per lavorare” o è doveroso orientarsi ad un approccio “collavorativo”? Cos’è e come si fa la “collavorazione“? cerchiamo di dare risposta con Nicola Palmarini, Manager Social Digital Marketing & Brand System IBM Italy.

    Per adesso ci fermiamo qui invitandovi ad ascoltare il primo episodio su Socializer, ideato da Beatrice Nolli e condotto insieme a Franz Russo, e ovviamente vi invitiamo anche qui a farci sapere cosa ne pensate.

    Note, link e ringraziamenti dell’episodio li trovate tutti su www.socializer.it dove trovate anche le schede degli ospiti intervenuti e la possibilità di proporre un vostro ospite o di autocandidarvi.

    Scopri #socializerIT, abbonati al feed adesso su www.socializer.it per non perdere gli episodi

    Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno aiutarci a migliorare questo progetto inviandoci i feedback sul primo episodio.

    Stay tuned e buon Socializer a tutti! ;)

     

  • Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

    Ecco il Nexus 5 con il nuovo Android 4.4 Kit Kat

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    Ed ecco finalmente annunciato il nuovo LG Nexus 5 con l’attesissimo Android 4.4 Kit Kat. Il nuovo smartphone ha un display di quasi 5 pollici e processore Snapdragon 800 da 2.26 Ghz. Mentre il nuovo Android 4.4 Kit Kat offre una nuova modalità di schermo intero, ottimizzando gli spazi, e una nuova schermata iniziale. E’ già disponibile su Play Store

    C’era molta attesa per questo nuovo smartphone, finalmente annunciato ieri proprio in occasione di Halloween sul blog ufficiale di Android, dal giorno in cui annunciando l’accordo con la Nestlè per definire il nome del nuovo sistema operativo successore del Jelly Bean, comparve in un video uno smartphone nelle mani di un dipendente che incuriosì molti. Ed eccolo, dunque il nuovo LG Nexus 5 che annuncia anche il rilascio di Android 4.4 denominato “Kit Kat”. A quanto pare, e lo ha confermato poi Sundar Pichai, capo degli sviluppatori di Android, il nome deriva dal fatto che i Kit Kat sono lo snack preferito dai dipendenti. E pare anche che non ci siano grandi difficoltà a giungere ad un accordo tra i due colossi. E poi la stessa Nestlè metterà in produzione snack con le sembianze di Android. Insomma una joint-venture che porterà benefici a tutti.

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    Ma veniamo al nuovo LG Nexus 5 che vanta come detto all’inizio un processore nella media di quelli che sono ad oggi montati negli smartphone di punta, infatti quello che troviamo sul nuovo Nexus è uno Snapdragon 800 da 2.26 Ghz, un display IPS con Gorilla Glass 3 di quasi cinque pollici, esattamente 4.95 pollici, da 1080 x 1920 pixel e 445 PPI. Una batteria da 2.300 mAh, 2Gb di RAM, una fotocamera posteriore da 8 MP Flash LED e registrazione video in Full HD e una fotocamera anteriore da 1.3 MP. Vanta anche una connessione NFC. Il nuovo Nexus 5 ad un primo sguardo ci sembra molto simile al nuovo LG G2, lanciato di recente dalla casa coreana, anche se questo Nexus ha una batteria e una fotocamera più piccole. Insomma queste caratteristiche fanno del nuovo Nexus 5 uno smartphone in grado di competere con gli smartphone di punta in circolazione, al già citato LG G2 aggiungiamo anche il Samsung S4.

    Il nuovo Nexus 5 è già disponibile per il pubblico italiano e acquistabile dal Play store ad un prezzo di € 349,00 per la versione da 16 GB, mentre per la versione da 32 GB il costo è di € 399,00. Per quella che è la dotazione, ci sembrano assolutamente dei prezzi al di sotto di quella che è la tendenza di mercato, quindi assolutamente questo è un punto a favore.

    L’altra grande novità, come già detto, è il lancio del nuovo Android 4.4 Kit Kat che sarà disponibile anche per dispositivi con una RAM di 512 MB. Le novità colpiscono soprattutto per ciò che riguarda la nuova homescreen, dove balza agli occhi la nuova barra delle notifiche trasparente, così come anche quella di navigazione. Ovviamente ci basiamo su quello che Google ha reso noto, non avendo avuto modo ancora di testare il sistema il Nexus 5. Ma appena ci sarà possibile provvederemo.

    Al momento i dispositivi che possono caricare il nuovo Android 4.4 sono HTC One (entro i prossimi 3 mesi) e HTC One Google Play Edition (nei prossimi 15 giorni). Poi i Motorola DROID Ultra, DROID Maxx, DROID Mini, Moto X. Il Samsung S4 Google Play Edition (nelle prossime settimane). I Nexus 4 – Nexus 7 – Nexus 10 (nelle prossime settimane).

    Allora vi siete incuriositi del nuovo Nexus 5? Pensate di comprarlo? Fateci sapere.

  • Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

    Facebook Q3 2013, la crescita del social network è a trazione Mobile

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    Facebook ha reso noti ieri i dati finanziari relativi al terzo trimestre del 2013, il Q3, e c’è da sottolineare che i ricavi sono in crescita superando i 2 miliardi di dollari, ma soprattutto c’è da evidenziare la crescita di Facebook via Mobile in termini di utenti e anche in termini di ricavi

    Se vi ricordate, a proposito dei dati finanziari Q1 2013, avevamo detto che la crescita del social network sarebbe arrivata soprattutto via mobile. Bene, secondo quelli che sono i dati finanziari di Facebook nel Q3 2013 si potrebbe ben dire che ormai la trazione principale del social network arriva da Mobile. E questo vale sia in termini di utenti che in termini di ricavi da pubblicità. Infatti, il 48% degli utenti nel giorno medio che frequentano Facebook arrivano da Mobile e quasi la metà dei ricavi, il 49%, arriva proprio dalla strategia di mobile adv che Facebook ha fortemente voluto. Ora, facendo una breve considerazione che vale anche come premessa, se Zuckerberg voleva che il suo social network sfondasse sul mobile, allora si può dire che ci sta riuscendo. Anche se sarebbe più corretto dire che la volontà di sfondare sul Mobile è detta più dagli investitori, ma per Mark va bene lo stesso. E visti questi risultati del Q3 sia il founder che gli investitori possono dirsi soddisfatti.

    Ma diamo un’occhiata ai dati ingenerale.

    In totale i ricavi nel Q3 hanno superato i 2 miliadi di dollari, precisamente 2,02, facendo registrare un utile netto di 425 milioni di dollari. Positivo anche l’EPS, ossia i ricavi per ogni azione scambiata, infatti nell’ultimo trimestre si registra un guadagno di 0,25 cents di dollaro per azione, superando anche le stesse stime degli analisti che prevedevano un valore di EPS pari a 0,19 cents di dollaro.

    In termini di utenti, Facebook cresce complessivamente del 18% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno, toccando il numero di utenti registrati a 1 miliardo e 190 milioni. Cresce molto anche la quota di utenti attivi nel giorno medio, +25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono in totale 728 milioni.

    Per quanto invece riguarda gli utenti via Mobile, c’è da evidenziare che gli utenti mensili che accedono a Facebook via mobile sono ad oggi 874 milioni con una crescita del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre gli utenti attivi via mobile nel giorno medio sono 507 milioni.

    Insomma, da questo quadro si capisce che Facebook va ormai lanciato a trazione Mobile e il sorpasso sul desktop è ormai cosa fatta, secondo tutti i punti di vista. Non ci sorprenderà certo vedere i dati del Q4 2013 rafforzare questa tendenza.

    E voi che ne pensate? E anche voi accedete a Facebook via mobile più di quanto facciate via desktop?

    (l’immagine di copertina è prelevata da flickr ed è di proprietà di Jennifer Conley)
     
     
  • Il doodle di Google è con la Strega di Halloween, tranne in Italia

    Il doodle di Google è con la Strega di Halloween, tranne in Italia

    Anche quest’anno Google vuole festeggiare a modo suo la festa di Halloween con il consueto doodle. Quest’anno il doodle interattivo ritrae la Strega di Halloween alle prese con una nuova stregoneria. Diversamente dagli anni precedenti, il doodle non è visibile in Italia

    google doodle halloween 2013

    Dopo aver visto lo scorso anno il doodle di Google rappresentato da una casa degli spiriti e dopo aver visto, l’anno precedente ancora, i dipendenti di Google modellare le zucche di Halloween, ecco che anche quest’anno Google non si smentisce e decide di festeggiare la feesta di Halloween con il consueto doodle. Ma, stranamente e diversamente dagli anni passati, Google decide di non rendere visibile il doodle anche nel nostro paese. Al momento è visibile in molto paesi, anglosassoni e non, come la Spagna o come anche la Francia.

    Quello di quest’anno rappresenta la Strega di Halloween alle prese con un nuova stregoneria. Come potrete notare, il doodle è interattivo e sono quindi gli utenti che scelgono gli ingredienti giusti, per dare vita appunto alla stregoneria. Ci sono a disposizione 4 elementi, ossia un teschio, un osso, una mela e una boccetta con una pozione magica. Dal mix di questi ingredienti vedrete che verranno fuori diversi scenari, ma solo il mix di due ingredienti darà vita alla stregoneria.

    Come certamente saprete, Halloween è una festività di origini celtiche che col tempo, soprattutto con l’evoluzione che la festività ha avuto negli Stati Uniti, si è trasformata in una festività ormai diffusa in tutto il mondo, Italia compresa.

    Google doodle halloween

    Per tornare alle origini celtiche della festività, per quelle popolazioni individuate oggi nella terra d’Irlanda, il nuovo anno iniziava il 1° di Novembre, giorno che segnava il passaggio definitivo alla metà oscura dell’anno (per i Celti l’anno si divideva in due stagioni: quella del prevalere della luce e quella del prevalere del buio) e assumeva il nome di Samhain. Nella notte del 31 ottobre, i defunti tornavano a far visita ai loro cari viventi. Si lasciavano offerte a base di pane, latte o qualunque prodotto disponibile nell’alimentazione locale, per essi e per gli esseri sovrumani che, in quella notte, varcata la soglia dei rispettivi mondi, si sarebbero avvicinati agli uomini, in una sorta di danza sacra, un momento magico in cui Vita e Morte, Umano e Super-umano si fondevano armonicamente. Più tardi, col rafforzarsi della cristianizzazione, anche in terra irlandese, nei racconti relativi a Samhain si accentuano i riferimenti alla morte e sembra prevalere un sentimento di paura verso tutto ciò che derivava dalla religione celtica, frutto probabilmente dell’inasprirsi delle campagne dei monaci per lo sradicamento del paganesimo. La religione celtica, infatti, non presenta alcun terrore della morte, che vedeva come un passaggio verso altre vite, da affrontare nel modo più armonioso possibile, nella certezza dell’immortalità dello spirito.

    Per ciò che riguarda i simboli tipici di questa festività, l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio.La rapa è stata usata tradizionalmente ad Halloween in Irlanda e Scozia,ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande – facilitando il lavoro di intaglio.La tradizione americana di intagliare zucche risale al 1837 ed era originariamente associata con il tempo del raccolto in generale, venendo associata specificatamente ad Halloween verso la seconda metà del Novecento.

    E voi come lo festeggerete Halloween? Raccontateci cosa ne pensate voi di questa festività.

  • Twitter, da oggi immagini e video visibili in anteprima

    Twitter, da oggi immagini e video visibili in anteprima

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    Twitter ha rilasciato una nuova feature, per ora nella versione mobile su Android e iPhone e anche per la versione web. In sostanza, da oggi le immagini e i video saranno visibili in anteprima sulla timeline nei tweets e in automatico. Altra novità è che risposte, retweets e preferiti sono possibili direttamente dalla timeline

    Twitter, ormai in volata verso lo IPO, sta cercando di rendere il proprio strumento sempre più appetibile. E sebbene a qualcuno le novità di oggi sono sembrate riduttive, o al di sotto delle aspettative, c’è da dire però che le stesse novità rendono Twitter più dinamico e interattivo, in linea, se vogliamo, con quanto offrono già altri social network, Facebook ad esempio.

    La grossa novità riguarda il fatto che da oggi, visibile da subito e in automatico, nei tweets è possibile visualizzare l’anteprima delle immagini e dei video, per ora solo quelli tipo Vine (ma non è escluso prossimamente l’estensione ad altri formati). Un passo avanti significativo per Twitter che evidenzia il valore della visualizzazione delle immagini nei contenuti, un po’ quello che vediamo su Facebook o anche su Instagram che sulle immagini fonda tutta la sua ragion d’esistere. E’ una feature che ci piace e che certamente arricchirà i tweets. Per la versione mobile, Android e iPhone, potete abilitare la feature dalle Impostazioni => Anteprime immagini.

    Ma le novità non finiscono qui. Infatti con l’obbiettivo di rendere il tutto più coinvolgente e anche con l’obiettivo di rendere la timeline più dinamica e interattiva, le operazioni di risposta, retweet e preferiti sono possibili e visibili già sulla timeline. Un’operazione che è stata in collaudo grazie all’aiuto di un ristretto numero di users e che ora viene resa disponibile a tutti.

    Come abbiamo già detto, la visualizzazione delle immagini e dei video in anteprima ci piace, rende Twitter un po’ più vivo e colorato, dinamico. Prima per vedere un’immagine si doveva cliccare sul link, ora invece la si vede in anteprima. Pensiamo anche al vantaggio che da questa nuova feature ne possano trarre le aziende che volessero fare pubblicità via Twitter, da oggi infatti i loro contenuti in immagini e video sono subito visibili.

    In linea di massima, c’è da essere soddisfatti da queste nuove modifiche, come spesso ci è capitato di vedere non sempre le novità riescono, anzi il più delle volte trasmettono grande disagio. Ma non questa volta. E siamo anche sicuri che le novità non finiranno qui, c’è ancora il capitolo social tv da evidenziare maggiormente. Staremo a vedere cosa succederà da qui a breve.

    E voi che ne pensate di queste novità?

    (l’immagine di copertina è ripresa da flickr “© All rights reserved by @Twitter“)
     
     
  • Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

    Audiweb Settembre 2013, italiani online in calo rispetto al 2012

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    Audiweb ha diffuso i dati relativi agli italiani online durante il mese di Settembre 2013. E c’è da rilevare subito che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati degli italiani online sono in calo.  La popolazione online è in calo del 2% mentre gli italiani online nel giorno medio sono in calo del 6,8%

    Attendevamo proprio i dati Audiweb relativi al mese di Settembre 2013 per capire come fosse cambiata l’audience degli italiani online dopo la pausa estiva. In effetti se guardiamo questi dati rispetto ai due mesi precedenti, ossia Luglio e Agosto 2013, notiamo che si registra un rialzo verso valori che definiamo “normali”, che ci danno il polso della situazione in condizioni quasi ottimali. Ma se guardiamo questi dati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ossia Settembre 2012, notiamo che tutti i dati segnano un calo della popolazione italiana online.

    Audiweb italiani online reach sett 2013

    Infatti, la popolazione online durante il mese di Settembre 2013 è stata di 53,9 milioni, mentre un anno fa era di 55 milioni, quindi si registra un calo del 2%. Gli italiani attivi durante l’ultimo mese sono stati 27,9 milioni, a Settembre 2012 erano 28,7 milioni, quindi si registra un calo del 2,7%. Gli italiani online nel giorno medio a Settembre 2013 sono stati 13,3 milioni, mentre a Settembre 2012 erano 14,3 milioni, quindi si registra un calo del 6,8%. Se poi guardiamo anche il tempo medio speso nel giorno medio vediamo che a Settembre 2013 è stato di 1 ora e 19 minuti, a Settembre 2012 era di 1 ora e 22 minuti, quindi anche qui si registra un calo del 3,8%. E’ la prima volta, da quando seguiamo i dati Auditel mese per mese, che ci capita di vedere tutti questi dati in negativo, su base annua. Il nostro paese dal punto di vista delle connessioni sappiamo avere tanti problemi ed evidentemente questo ha inciso, ma un calo pari ad un milione di utenti online è davvero un dato che non ci aspettavamo, sia per quanto riguardo la popolazione online complessiva (sono pco di più in effetti), sia per quanto riguarda gli italiani online nel giorno medio. Per quanto qualcuno possa ancora considerare questi dati ancora militati, comunque è un dato che va preso in considerazione e che deve far riflettere.

    Ma andiamo avanti con gli altri dati.

    Dal punto di vista socio-demografico, la popolazione online a settembre 2013 risulta essere composta dal 55% di uomini (7,3 milioni) e dal 45% di donne (6 milioni), con una predominanza di utenti tra i 35 e i 54 anni (47,7% degli utenti online nel giorno medio), seguiti dagli utenti 25-34enni (18%) 55-74enni (17,6%).

    Gli utenti tra i 18 e i 24 anni rappresentano una quota minore online (9,7% della popolazione online), ma continuano a presentare i valori piu’ alti di consumo di internet da PC, con 139 pagine viste e 1 ora e 33 minuti a persona dedicati alla navigazione.

    Audiweb italiani online geo_ sett 2013

    Per quanto riguarda la provenienza geografica risulta che il 31,1% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,1 milioni), il 26,9% dell’area Nord Ovest (3,6 milioni), il 16,3% del Centro (2,2 milioni) e il 14,4% del Nord Est (1,9 milioni).

    In base ai dati sull’uso del mezzo emerge un’attivita’ rilevante per quasi tutta la giornata, con punte piu’ alte di audience nella fascia pomeridiana. Infatti, tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 7,1 milioni di utenti e valori simili nelle fasce 12:00-15:00 e 18:00-21:00 entrambe con 6,9 milioni di utenti online. Durante la fascia serale tra le ore 21 e la mezzanotte risultano online 5,3 milioni di utenti che dedicano in media 32 minuti alla navigazione.

    Dai dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di settembre 2013 risultano circa 6 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 54,6 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 29 minuti di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 695 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,8 milioni contenuti video, con una media di 8 minuti e 24 secondi per persona.

  • LinkedIn sempre più mobile, +38% di viste uniche e arriva Intro

    LinkedIn sempre più mobile, +38% di viste uniche e arriva Intro

    LinkedIn, come tutti i principali social network, sta conoscendo un grande sviluppo via Mobile. E infatti di recente, Q3 2013, le visite uniche via mobile sono cresciute del 38%, una crescita dell’8% rispetto a due anni fa. E da questo punto di vista viene presentato “Intro”, il nuovo servizio per iPhone e iPad

    LinkedIn è ormai lanciato verso il mobile e certamente non è il solo social network a conoscere uno sviluppo importante in questo senso. Però parliamo sempre di un social network particolare, meglio social business network, che ad oggi, Q3 2013, fa registrare un aumento delle visite uniche da mobile del 38% e chi usa LinkedIn da mobile e da desktop e 2,5 volte più attivo. Abbiamo visto oggi, parlando di Pinterest, della crescita sul mobile del 50%, quindi una testimonianza ulteriore di quanto il Mobile stia diventando sempre più strategico per i social media.

    Tornando a LinkedIn, il dato assume una rilevanza ulteriore se guardiamo alla crescita rilevata dell’8% rispetto agli ultimi due anni e soprattutto a quelle che sono, appunto le scelte e le proposte strategiche che LinkedIn sta mettendo in campo, proprio in questi giorni.

    linkedin-intro

    Ed è proprio di ieri la notizia del lancio di un nuovo servizio mobile, “Intro” realizzato da Rapportive, azienda acquisita lo scorso anno e specializzata in emai marketing, che ha sviluppato il servizio, per ora solo per iPhone e iPad, che consentirà di integrare informazioni professionali direttamente all’interno dell’applicazione Apple Mail. Intro quindi consentirà di visualizzare l’immagine del profilo o dell’azienda, il titolo professionale della persona a cui state scrivendo via email.

    Jeff Weiner, CEO di LinkedIn, l’altro giorno ha detto durante una conferenza a San Francisco che già dal prossimo anno si attende una crescita via mobile del 50%. E in alcuni paesi questi numeri sono già realtà come a Singapore oppure in Australia dove gli utenti che accedono a LinkedIn via mobile sono il 45%.

    Staremo a vedere gli sviluppi e siamo sicuri che anche per LinkedIn la crescita via mobile sarà sempre più intensa. Intanto ci piacerebbe sapere quanti di voi accedono a LinkedIn Via mobile? Raccontateci tra i commenti le vostre esperienze.

     

  • SocialTvMeter la piattaforma per l’analisi dei programmi tv sui social

    SocialTvMeter la piattaforma per l’analisi dei programmi tv sui social

    SocialTVMeter_logo

    Blogmeter lancia SocialTvMeter, la piattaforma per l’analisi delle trasmissioni tv sui social media. Tarato sulle esigenze di broadcaster, agenzie, brand e centri media, SocialTvMeter permette di analizzare le singole puntate e i conduttori più discussi, seguire il buzz minuto per minuto, oltre a stilare classifiche comparative a seconda dei generi

    Come ormai avrete notato leggendo il nostro blog, dove tutte le settimane cerchiamo di dare spazio alla social tv segnalandovi i programmi più seguiti, sono sempre di più gli spettatori che durante la visione di un programma televisivo scelgono di condividere le proprie opinioni in rete in tempo reale, tramite ad esempio l’utilizzo di hashtag ufficiali o chiamando direttamente in causa il profilo del programma. Quello della “Social Tv” è ormai diventato un fenomeno rilevante e proprio a questo scopo nasce SocialTVmeter, il nuovo tool proprietario di Blogmeter pensato appositamente per analisi social ad hoc in ambito televisivo.

    SocialTVmeter è il frutto del know how maturato collaborando direttamente con i principali network televisivi italiani – spiega Sacha Monotti Graziadei, CEO di Blogmeter – con i quali nel corso degli ultimi due anni abbiamo realizzato analisi ad hoc per trasmissioni di ampia risonanza quali X-Factor, il Festival di Sanremo, gli MTV Awards e le Olimpiadi”.

    SocialTVmeter_dashboard di analisi

    Attraverso SocialTVmeter è possibile analizzare i programmi televisivi, le singole puntate e i conduttori più discussi e più attivi su Twitter e Facebook, seguire il buzz del programma minuto per minuto attraverso l’analisi del trend, confrontare la performance di diversi programmi a seconda del genere televisivo, della fonte (Facebook o Twitter), del giorno e della fascia oraria.

    La nuova piattaforma è pensata da un lato per fornire ai principali broadcaster italiani dati ancora più precisi e completi per analizzare l’andamento delle loro trasmissioni – continua Graziadei – ma il tool ha anche un grande potenziale di pianificazione: identificare le trasmissioni più social in linea con il proprio target permette ad agenzie, brand e centri media di definire e implementare con maggior precisione e sicurezza le strategie di investimento pubblicitario”.

    Il nuovo tool offre diverse funzionalità:

    • La sezione “Live” consente di misurare minuto per minuto l’andamento di un programma, di individuare i termini più ricorrenti e di valutare le performance social del programma attraverso alcune metriche significative come il numero di post (minuto per minuto), di autori e di impression e di confrontarli con i dati Auditel di audience televisiva al fine di ottenere nuove metriche di Audience Engagement.
    • Nell’area “Programmi” è invece presente la classifica dei programmi. L’area permette di svolgere analisi comparative dei possibili programmi competitor e di osservare il loro andamento in un arco temporale. La sezione “Episodi” mostra le classifiche dei diversi programmi considerando le diverse puntate, valutandone le performance, mettendo anche a confronto le discussioni generate ad ogni messa in onda.
    • Nell’area “Personaggi” è possibile confrontare le discussioni attorno ai conduttori dei diversi programmi. In tutte le aree, sarà disponibile dalla prossima versione del tool l’analisi automatica del sentiment per i programmi e i conduttori.

    La piattaforma è già operativa e chi seguirà @Blogmeter su Twitter potrà conoscere quotidianamente il programma più discusso su Twitter nella serata precedente. Verranno considerate come metriche il numero di tweet, di autori unici e le unique impressions. Il numero di tweet è calcolato prendendo in considerazione le menzioni del nome del programma, del profilo ufficiale della trasmissione, dell’hashtag ufficiale, mentre le Unique Impressions sono date dalla somma dei follower degli autori unici che hanno menzionato il profilo. Inoltre Blogmeter, che focalizzerà la sua analisi sui programmi che hanno riscosso il maggior buzz nella fascia serale 20-24 (considerando solamente le attività avvenute durante la messa in onda) – ogni lunedì pubblicherà sul suo sito una classifica dei programmi più performanti su Twitter nella settimana precedente.

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