Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Addio a Marco Zamperini, il prof del Web italiano

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte, una notizia terribile per il web italiano. Marco Zamperini è certamente una delle figure storiche dell’Internet italiano per come lo conosciamo oggi. Se oggi molti si sono avvicinati alla rete in Italia, certamente lo si deve anche a lui per la sua incessante e “visionaria” attività

    Marco Zamperini è venuto a mancare stanotte e improvvisamente il web italiano si sente più solo. Si perchè Marco Zamperini rappresentava il web italiano, lui che l’ha conosciuto prima di altri e poi con la sua “visionaria” attività, incessante, ha fatto si che che tanti si avvicinassero al web. All’improvviso il web si scopre solo. Marco Zamperini, @funkusurfer, il prof come lo chiamavano in tanti per la sua attività di docenza svolta in questi anni, è la prima persona che si “incontrava” sulla rete appena ci si avvicinava. Non importava molto la conoscenza diretta, lui c’era sempre, con la sua simpatia “virale”. Anche noi oggi ci sentiamo un po’ più soli, ma faremo tesoro di tutto quanto il “prof” ci ha insegnato in questi anni e andremo avanti. Marco Zamperini nella sua lunga carriera ha lavorato come sviluppatore di software per le più grandi e importanti aziende italiane. Era stato anche professore presso lo IULM di Milano. Ad oggi, era Chief Innovation Officer presso NTT DATA Italia.

    Marco-Zamperini

    Classe 1963, Marco Zamperini nasce come informatico e come lui ha di recente affermato, in occasione dei 20 anni del web raccontando perchè amava Internet, la rete

    È entrata nella mia vita in modo un po’ prepotentemente, e non se ne è più andata. E grazie a lei non ti sentivi mai solo. In America, e nel resto del mondo, c’era una grande comunità di sviluppatori informatici.”

    Zamperini “incontra” il web nel 1977 quando, come lui diceva, “ero giovane e idealista” e secondo lui a quel tempo per maturare una cultura antagonista si dovesse tener conto di come funzionano le logiche del potere:

    Il potere funzionava bene perché gestiva le informazioni. Quindi, per essere antagonista dovevo capire come lavoravano i PC. Il contatto è stato ideologico, ma poi è diventata una passione. La cosa interessante era scoprire che c’erano altre persone, là fuori, che si occupavano delle stesse cose.”

    Zamperini ha visto nascere nel vero senso della parola il web italiano per come lo conosciamo oggi e non è un’esagerazione. Ed è sempre lui che ce lo ricorda quando agli inizia degli anni ’90 contribuisce  a diffondere il web per come la conosciamo oggi. Così raccontava:

    Nessuno (all’inizio degli anni ’90) si immaginava che la Rete potesse diventare il canale perfetto per effettuare delle operazioni. Ci eravamo convinti che il modello vincente fosse quello dei portali. In Italia si è scatenata una vera onda di energia. Tutti si aspettavano che anche qui avvenisse quello che stava già accadendo negli altri paesi. Cioè, che gli operatori per le telecomunicazioni facessero da volano. Ma non c’era una strategia di vero business. Gli operatori di telecomunicazioni erano convinti che per avvicinare il pubblico alla Rete si dovesse essere molto aggressivi. Nei primi anni ’90, la connessione a Internet non costava nulla. Si pagava solo il traffico telefonico verso il provider. Il vero prodotto che veniva piazzato era il portale Web, a cui si garantiva l’accesso. Content is the king. La Rete era solo un’infrastruttura a cui si accedeva tramite un modem. In quegli anni si credeva che nessuno avrebbe mai pagato una lira per connettersi a Internet. Il contenuto era la vera commodity, e si regalava. Dopotutto, la linea era molto scadente. Però, siccome era gratis, nessuno si lamentava.”

    Fino a quando:

    Lavoravo in Etnoteam, una società italiana di ICT. Era uno dei più grossi casi di spin-off, per essere precisi dell’Università Statale di Milano. A un certo punto abbiamo incrociato i nostri percorsi con Stefano Quintarelli, Marco Negri e Franco Groppi: i ragazzi di I.NET. Siamo diventati soci e abbiamo cominciato a camminare insieme. Tutti ci davano dei matti. Era il 1996. Internet era esageratamente territoriale. Per accedere a un server collegato attraverso i cavi telefonici c’era bisogno di contattarlo con una vera e propria telefonata. Immaginatevi la bolletta, se per caso vi fosse partita una chiamata per un server d’oltreoceano.”

     

    Ecco percè dicevamo che Marco Zamperini ha contribuito ad avvicinare molti alla rete, lui ha vissuto la trasformazione della rete in Italia in prima persona, lasciando il suo contributo indelebile. Ma ci piace chiudere questo breve ricordo con le sue parole che ci sembrano molto tristi in questo momento, ma testimoniamo la sua grande figura. Alla domanda sul suo bilancio riguardo a quanto fatto in questi anni, lui risponde:

    Questo è solo l’inizio. Mi piace pensare di aver fatto un sacco di cose e di aver vissuto il cambiamento. Ma, oggi, io vivo nella consapevolezza che il cambiamento continua. La Rete e le tecnologie digitali generano infinite opportunità. Internet è per tutti. Non è più una cosa da nerd. La barriera tecnologica che bloccava l’ingresso alla Rete sta cadendo. La grande forza del Web 2.0 è quella di aver reso Internet una rete di persone. Così, a tutti quelli che incontro io dico: provate e sperimentate, aderite al culto del fare. Là fuori c’è un mondo nuovo che ci sta aspettando.”

    Marco-Zamperini

    Si professore, hai contribuito al cambiamento e cercheremo di vivere il web proprio con il tuo insegnamento, con il culto “del fare”.

    I funerali di Marco Zamperini si terranno domani alle 14:45 nella chiesa di Santa Francesca Romana a Milano.

    (In copertina il video dell’intervento che proprio Marco Zamperini e Stefano Quintarelli fecero al “Happy Birthday Web” a Roma nel 2011, introdotti da Riccardo Luna. Grazie davvero a Stefano Quintarelli per avercelo segnalato)

  • #IF2013, il web tra Anonymous, algoritmi e Big Data [Live Streaming]

    #IF2013, il web tra Anonymous, algoritmi e Big Data [Live Streaming]

    big-data

    Terza giornata dell’Internet Festival 2013 in corso a Pisa fino a domenica 13 Ottobre. Vi proponiamo in live streaming il programma della giornata dalla Scuola Normale e dalla Scuola Sant’Anna. Si parlerà di web tra modernità, algoritmi e Big Data. Tanti gli ospiti della giornata tra cui Alex Giordano, Stefano Epifani, Evgeny Morozov, Bruce Sterling

    Terza giornata densa di eventi all’Internet Festival 2013 in corso a Pisa che trasmettiamo qui sul nostro blog in live streaming. Vi proponiamo la programmazione di due sale, quella dalla Scuola Normale (quello che vedete in alto) e quella della Scuola Sant’Anna (che potete seguire in basso) che vedranno trattare temi interessanti come il web e la modernità di oggi, l’interpretazione dei dati e gli algoritmi per parlare di “partecipazione democratica”, ma anche dei Big Data. Vi invitiamo a seguire il panel che preferite e a stoppare l’altro, in quanto i video in streaming iniziano a programmare in contemporanea.

    Internet-Festival-2013

    Tanti gli ospiti della giornata e vi segnaliamo Alex Giordano insieme ad altri ospiti tra cui Adam Arvidsson in “SOCIETING REVOLUTION: VERSO UNA MODERNITÀ PIRATA (Scuola Normale ore 11.30). The Arab Spring, Occupy, Anonymous insieme al Movimento 5 Stelle in Italia hanno posto iI problema della relazione fra internet e politica con nuova urgenza. Allo stesso tempo i media digitali danno luogo a nuovi spazi per la politica: le deliberazioni e le culture civiche che nascono dentro le culture hacker, il ruolo dei dispositivi digitali e dei Big Data del controllo e governo delle popolazioni, e i modi di produzione ‘pirata’ basati sul riciclaggio di computer usati, il cracking di software o la contraffazione – spesso creativa- di cellulari e tablets, come nel caso delle reti Shanzhai Cinesi, che giocano un ruolo politico cruciale nel dare accesso alle tecnologie d’informazioni ai consumatori più poveri. In questa sezione riuniamo alcuni dei più famosi studiosi di questi fenomeni, insieme a ricercatori più giovani, per riflettere sulle nuove sfide per una politica dell’informazione nel ventunesimo secolo.

    Vi segnaliamo il panel IL BUSINESS DEI DATI DIGITALI (Scuola Sant’Anna ore 17) con tra gli altri Stefano Epifani e Bruce Sterling. I dati digitali contribuiscono a definire un nuovo ecosistema di business intervenendo negli ambiti strategici e nella comunicazione, ma anche nella produzione e nella definizione di prodotto che sempre più risente delle interazioni/relazioni con il destinatario finale. Una conversazione tra visionarietà e pragmatismo, tra immaginario e ricerca per capire il business che verrà.

    Vi segnaliamo, infine, LA RETE IN BIANCO E NERO (Scuola Normare ore 16) con tra gli altri Evgeny Morozov, giornalista, blogger e scrittore bielorusso. È un esperto di tecnologia e di internet. Insegna a Stanford. Scrive su Foreign Policy e collabora con Economist, Wall Street Journal e Financial Times. Il suo ultimo libro è The Net Delusion: The Dark Side of Internet Freedom (Public Affairs 2011), e Andrew Keen, uno dei più famosi e discussi guru di Internet. Scrittore e imprenditore (nella Silicon Valley ha fondato Audiocafe.com), ha pubblicato The Cult of the Amateur (Dilettanti.com), tradotto in 17 lingue e Vertigine Digitale (Egea 2013).

    PROGRAMMA SCUOLA NORMALE

    Sabato, 12 Ottobre

    10:00 – Media civici, algoritmi e il futuro della partecipazione democratica

    11:30 – Societing Revolution: verso una modernità pirata

    15:00 –  Digital Dualism Vs Augmented Reality

    16:00 – La Rete in bianco e nero

    PROGRAMMA SCUOLA SANT’ANNA

    Sabato, 12 Ottobre

    10:00 – Dialogo d’autore intorno al diritto

    11:00 – Ready Steady Start-up!

    15:00 – Digital methods

    15:30 – L’indagine digitale tra algoritmi e conversazione: Big Data e Etnografia digitale

    17:00 – Il business dei dati digitali

  • #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    #IF2013, politica sul web e il caso PRISM oggi in #LiveStreaming

    Dall’Internet Festival 2013 in corso a Pisa, fino a domani, domenica 13 Ottobre, trasmettiamo in live streaming gli eventi della giornata di oggi dal Cinema Teatro Lux. I temi trattati riguardano la politica e come essa comunica sul web, con Richard Rogers, e il caso PRISM, di cui se ne parlerà alle 17 con Ernesto Belisario, Mario Tedeschini Lalli, Domenico Laforenza, Fabio Chiusi

    Internet Festival 2013 da Pisa, terza giornata con eventi tutti molto interessanti. Ringraziamo ancora una volta l’organizzazione del festival che ci dà modo di poter trasmettere in live streaming tutti gli eventi di oggi e anche quelli di domani, domenica 13 Ottobre, giornata conclusiva.

    Internet-Festival-2013

    Lo streaming che vi proponiamo qui è quello relativo agli eventi in programma oggi dal Cinema Teatro Lux. Eventi da non perdere che trattano della politica e le conversazioni sul web con, tra gli altri, Richard Rogers, docente di New Media and Culture e titolare della cattedra in Media Studies presso l’Università di Amsterdam, e Mario Tedeschini Lalli, responsabile internazionale della Online News Association, la maggiore organizzazione mondiale di giornalisti digitali, che ci aiuteranno a capire come la politica può comunicare e cogliere l’opportunità del web.

    web-prism

    Alle 17 si parlerà del caso PRISM, il programma di sorveglianza elettronica segreto messo in atto dal Governo americano che analizza le comunicazioni dal vivo del traffico Internet mondiale, di quello telefonico e le informazioni memorizzate. Analizzando questi dati si possono ricostruire per intero gli interessi, i contatti, gli spostamenti di una persona. E alla luce del recente scandalo che ha coinvolto l’NSA dopo le rivelazioni Snowden è lecito domandarsi sul futuro e quali garanzie di sicurezza oggi ci possiamo attendere. Ne parleranno, tra gli altri, Ernesto Belisario, avvocato, specializzato in diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, Fabio Chiusi, giornalista freelance che collabora con Corriere della Sera, l’Espresso, Linkiesta e CheFuturo!. E’ autore di due saggi pubblicati da Mimesis, a tema la retorica dell’odio in Rete e il caso WikiLeaks.

    PROGRAMMA “CINEMA TEATRO LUX”

    11:00-12:10 Il futuro della politica nelle conversazioni che contano. Con Antonella Napolitano, Marco Guidi, Richard Rogers, Cristian Vaccari, modera Mario Tedeschini Lalli

    12:20-13:20 Rischi criminali nella città digitale. Con Andrea Di Nicola, Cesare Furlanello, Giuseppe Espa, Salvatore Ascione, Federico Brenzoni, modera Mario Tedeschini Lalli

    15:00-16:40 Pisa vs. Livorno, i temi che uniscono e dividono Introducono I Paguri e Marco Malvaldi (via skype). A seguire Marco Filippeschi, Alessandro Cosimi, Dino Pedreschi, modera e arbitra Roberto Bernabò

    17:00-18:10 Il caso PRISM, l’area d’ombra del data mining. Con Domenico Laforenza, Fabio Chiusi, Ernesto Belisario, modera Mario Tedeschini Lalli

     

  • #IF2013, Meet The Media Guru con Jeffrey Schnapp – Live Streaming

    #IF2013, Meet The Media Guru con Jeffrey Schnapp – Live Streaming

    Dall’Internet Festival 2013, in corso a Pisa fino a domenica 13 Ottobre, dalle ore 18,30 trasmetteremo qui sul nostro blog in live streaming la speciale edizione del “Meet The Media Guru” con Jeffrey Schnapp, direttore del metaLAB dell’Università di Harvard, figura di riferimento nel campo delle “digital humanities”

    L’Internet Festival 2013 è sicuramente uno degli eventi più attesi nel panorama digitale italiano. E questa edizione 2013, in corso a Pisa fino a domenica 13 Ottobre 2013, si sta confermando interessante e ricca di eventi. Grazie proprio all’Internet Festival, siamo in grado di mostrarvi in diretta streaming tutti gli eventi, fino a domenica, per tutti coloro che non potranno essere presenti a Pisa fisicamente ma che certamente lo avrebbero voluto. Nei prossimi giorni vi diremo in dettaglio tutte le dirette, quindi restate con noi.

    E allora cominciamo subito con l’evento di stasera, edizione speciale del Meet The Media Guru, in scena di solito a Milano. Ospite di questa edizione pisana è Jeffrey T. Schnapp e con lui si parlerà di “Umanesimo 2.0“. Schnapp è direttore del metaLAB dell’Università di Harvard, una figura di riferimento nel campo delle “digital humanities”, ovvero della scienza che studia come il digitale vada ad impattare i modelli di produzione e trasmissione della cultura. E’ anche professore di Lingue e Letterature Romanze e co-direttore del Berkman Center for Internet and Society. In precedenza ha occupato la Pierotti Chair in Italian Literature all’Università di Stanford, dove ha co-fondato e diretto per molti anni lo Stanford Humanities Lab.

    Jeffrey Schnapp

    Sarà un’occasione speciale per ascoltare Le sue analisi ed esplorazioni sperimentali sulle conseguenze profonde dell’avvento dei media digitali che ne hanno fatto una figura di riferimento nel campo, appunto, delle “digital humanities”, quindi di come il digitale induca un profondo ripensamento dei modelli di produzione, disseminazione e trasmissione della cultura.

    Uno dei temi indagati da Schnapp è la trasformazione dell’archivio. La rivoluzione digitale ha introdotto infatti alcuni cambiamenti fondamentali. Nel mondo analogico il momento della pubblicazione era il “momento della verità”, ora, dice Schnapp, la pubblicazione è un processo iterativo, fluido, nel quale il lavoro è fatto e rifatto continuamente, dagli autori e dai lettori, in un flusso incessante di aggiustamenti. In questo contesto, però, i contenuti digitali sono legati all’accensione o spegnimento di computer connessi alla rete e come appaiono istantaneamente possono scomparire in ogni momento. La domanda dei nuovi archivi è “per chi preserviamo?”. L’idea di Schnapp, storico, è di non lavorare solo per gli storici del futuro. Il suo esperimento sui dati emersi per il disastro di Fukushima, realizzato con la piattaforma Zeega, dimostra che si può pensare un archivio non centrato sui documenti, ma sugli utenti. Zeega è uno spin-off del metaLab di Harvard che consente di estrarre dagli archivi digitali testi, video, immagini e grafici per pimento, un tool che permette di produrre e pubblicare collaborativamente progetti multimediali complessi.

    Indagando l’impatto delle nuove tecnologie sulle istituzioni culturali, Schnapp si è anche dedicato ad esplorare il tema del futuro delle biblioteche e delle potenzialità dell’utilizzo delle nuove tecnologie per il musei.

    Jeffrey Schnapp è anche redattore della rivista Modernism/modernity la rivista ufficiale della Modernist Studies Association ed è anche noto come curatore, avendo collaborato con diversi musei internazionali tra cui il Cantor Arts Center, il Wolfsonian di Miami, il San Francisco Museum of Modern Art, il Canadian Center for Architecture e la Triennale di Milano.

    E’ stato anche Senior Research Fellow per alcuni centri di ricerca tra i più prestigiosi al mondo, quali la National Gallery of Art a Washington (1996), il Getty Research Institute (2005) e il Canadian Centre for Architecture (2007).

    Oltre alle pubblicazioni legate ai temi delle Digital Humanities, Schnapp ha scritto numerosissimi libri e saggi che spaziano tra argomenti quali Virgilio, Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Niccolò Machiavelli, il Futurismo, la poesia sperimentale delle prime avanguardie, i nuovi materiali dell’architettura novecentesca.

    Insomma, un evento da non perdere e vi invitiamo a seguirlo e a interagire con noi!

    UPDATE

    Potete seguire il live streaming di Sabato 12 a questi link:

    https://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/if2013-il-web-anonymous-algoritmi-big-data-live-streaming/

    https://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/if2013-politica-sul-web-il-caso-prism-oggi-livestreaming/

     

  • Ecco i Top Brands in Italia su Facebook a Settembre 2013

    Ecco i Top Brands in Italia su Facebook a Settembre 2013

    Dopo aver conosciuto la novità dei Top Brands in Italia su Twitter, Blogmeter oggi ci propone la consueta classifica dei Top Brands italiani su Facebook a Settembre 2013. Libero si mantiene stabile ormai da diversi mesi come leader tra i brand più coinvolgenti. Pupa Milano è il brand che fa registrare il più alto numero di nuovi fans. Ma vediamo i dati nel dettaglio

    Qualche giorno fa vi avevamo della novità introdotta da Blogmeter presentando la classifica dei Top Brands su Twitter, novità tanto gradita quanto attesa. E oggi Blogmeter ci propone la consueta classifica dei Top Brands su Facebook, classifica che ormai conosciamo bene. Sulla base di oltre 1 milione di post, 200 milioni di like, 12 milioni di commenti e 21 milioni di condivisioni che hanno avuto luogo su oltre 5 mila brand page, notiamo che i brand leader su Facebook nel mese di Settembre sono stati  Libero, Pupa Milano, PosteMobile e DonnaD, amica fidata.

    Libero si conferma anche per questo mese come il brand più coinvolgente nella classifica del Page Engagement. Ed è ormai leader incontrastato da questo punto di vista, con una media quotidiana di 218,1 interazioni ogni mille fan. Seguono L’Unione Sarda e Famiglia Cristiana con un Page Engagement rispettivamente di 134,5 e 128,5. 

    Novità del mese di Settembre sono Pechino Express e PresaDiretta che evidenziano come il fenomeno della Social TV stia contagiando sempre più anche su Facebook e questo è il risultato che si voleva ottenere viste le recenti novità introdotte proprio su Facebook. La pagina de la Repubblica è quella che è riuscita a stimolare maggiormente i suoi fan: oltre 2,8 milioni di commenti, like e share nel solo mese di settembre.

    Come dicevamo all’inizio, leader della classifica dei nuovi fan italiani è la pagina di Pupa Milano che a settembre guadagna più di 250 mila fan. Amazon.it, primo nella rilevazione scorsa, segue al secondo posto rimanendo tra le primissime posizioni con 171 mila nuovi fan. Bene anche Real Time e Comix che guadagno rispettivamente più di 135 e 114 mila nuovi fan e quest’ultima a settembre raggiunge e supera quota 1 milione. Novità del mese sono le pagine dei film in programmazione nei cinema: Bling-Ring – Il Film e Percy Jackson.

    E vediamo adesso classifica delle pagine più veloci nel rispondere alle richieste degli utenti. E qui vediamo la lotta per le primissime posizioni sempre più circoscritta agli operatori di telefonia mobile. PosteMobile ritorna in prima posizione con un tempo di risposta medio di soli 6 minuti e 235 post degli utenti commentati, mentre in seconda posizione troviamo Wind, sul podio anche nella classifica del Response Time di Twitter, che ha risposto a 1.756 post con un tempo medio di attesa di 11 minuti per ognuno. Terza Vodafone it che fa attendere in media 55 minuti ed ha risposto a 1.948 richieste. La pagina che in assoluto ha commentato il maggior numero di post, ben 4.281, è stata quella di TIM che occupa la quarta posizione con un tempo medio di risposta di 1 ora e 17 minuti.

    Novità del mese è la pagina di Pupa Milano, già leader della classifica nuovi fan, che diventa anche una delle pagine più attive nel rispondere agli utenti con 1.045 post commentati e un tempo medio di risposta di 3 ore e 10 minuti.

    Il post più coinvolgente del mese con oltre 56 mila attività tra like, commenti e condivisioni è quello pubblicato sulla pagina di  DonnaD, amica fidata, dedicato alla tragica scomparsa della dottoressa Eleonora Cantamessa, morta nel tentativo di soccorrere dei feriti in seguito ad una rissa tra immigrati. Al secondo posto troviamo uno spot di Ikea Italia, mentre il terzo post per engagement complessivo è una notizia di Repubblica circa la piazzetta del Passo della Cisa dedicata a Marco Simoncelli.

    Allora che ne pensate di questa classifica? Raccontateci tra i commenti i vostri parerei.

    Blogmeter-top-brands-facebook-settembre-2013-infografica

  • Big Tent, la sfida digitale per rilanciare l’economia [Live Streaming]

    Big Tent, la sfida digitale per rilanciare l’economia [Live Streaming]

    Big-Tent

    Big Tent “Made in Italy: la sfida digitale” è l’evento organizzato da Google in collaborazione con Unioncamere, con l’intento di promuovere un dibattito aperto sul valore e le opportunità che oggi il digitale offre, per valorizzare le eccellenze italiane. Sarà presente anche Eric Schmidt, Executive Chairman di Google, e potrete seguire l’evento anche qui sul nostro blog

    In che modo l’eccellenza italiana può cogliere al meglio le opportunità offerte dalla Rete? Come il web può creare valore, ed essere così volano per la ripresa e impulso per l’internazionalizzazione delle aziende italiane?

    Se ne discuterà al Tempio di Adriano a Roma, mercoledì 9 ottobre, in occasione dell’evento Big Tent “Made in Italy: la sfida digitale” organizzato da Google, in collaborazione con Unioncamere, per parlare del rapporto sinergico tra digitale ed eccellenze italiane. Un momento di dialogo che riunirà esponenti del mondo delle istituzioni, delle imprese e della società civile moderati da Riccardo Luna.

    Tanti gli ospiti in programma tra cui:  On. Nunzia De Girolamo, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere; Riccardo Monti, Presidente ICE; Ivan Malavasi, Presidente CNA; Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL; Francesco Sacco, Steering board per l’attuazione dell’ agenda digitale.

    Ospite d’eccezione Eric Schmidt, Executive Chairman di Google che offrirà il suo punto di vista sul tema dell’innovazione nelle e per le imprese.

    Sarà inoltre possibile seguire la diretta su Altratv.tv e sulle web tv e sui media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali e anche qui sul nostro blog. #BigTentRoma l’hashtag per interagire in diretta sui social media.

    Di seguito il programma dell’incontro:

    AGENDA

    Ore 9.30 – Registrazione partecipanti

    Ore 10.00 – Saluti di benvenuto e apertura dei lavori
    Ferruccio Dardanello – (Presidente, Unioncamere)

    Ore 10.15 – Interventi e storie di innovazione
    Luca Carbonelli – (Titolare,Caffè Carbonelli)
    Riccardo Monti – (Presidente, Istituto Commercio Estero, ICE)
    Mario Emilio Cichetti – (Direttore Generale, Consorzio di tutela del Prosciutto di San Daniele)

    Ore 10.40 – Portare l’Italia nell’economia digitale
    Introduzione a cura di:
    Francesco Sacco – (Steering board per l’attuazione dell’ agenda digitale)
    Intervengono:
    Susanna Camusso – (Segretario Generale, Confederazione Generale Italiana del Lavoro, CGIL)
    Ivan Malavasi – (Presidente, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, CNA)
    Ermete Realacci – (Presidente, Fondazione Symbola)
    Filippo Berto – (Titolare, Berto Salotti)

    Ore 11.30 – Coffee break

    Ore 11.45 – Interventi e storie di innovazione

    Nicola Zingaretti – (Presidente, Regione Lazio)

    Giovanni Geddes da Filicaja – (Amministratore Delegato, Marchesi de’ Frescobaldi)

    On. Nunzia De Girolamo – (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)

    Ore 12.30 – Colloquio tra Eric Schmidt (Chief Executive Chairman, Google) e Stefano Micelli (Professore associato di Economia e Gestione delle Imprese, Facoltà di Economia – Università Ca’ Foscari di Venezia)

    Ore 13.00 – Conclusioni: Giorgia Abeltino – (Senior Policy Counsel, Google)

    Ore 13.10 – Chiusura lavori e light lunch

  • Fotolia Instant App, da Fotolia nuovo importante passo verso il Mobile

    Fotolia Instant App, da Fotolia nuovo importante passo verso il Mobile

    fotolia instant

    Fotolia lancia oggi Fotolia Instant, la nuova app per mobile che permetterà a tutti gli utenti dotati di smartphone di scattare e condividere le proprie foto su Fotolia.it. Ma Instant sarà anche un modo per tutti i contributors di poter realizzare un guadagno attraverso la vendita delle immagini sulla piattaforma, con oltre 4 milioni di clienti

    Fotolia, banca immagini leader in Europa per contenuti creativi stock lowcost, lancia oggi Fotolia Instant, la nuova mobile app che permetterà agli utenti di poter scattare e condividere le proprie immagini direttamente su Fotolia.it. Fotolia Instant è la risposta di Fotolia che va nella direzione del crescente uso dei Social Media e degli smartphone in particolare, come nuovi mezzi attraverso cui veicolare le proprie immagini e quindi anche le proprie emozioni. E vuole mettere in condizione gli utenti di poterlo fare subito, ecco perchè Instant, interpretando al meglio il carattere della velocità, distintivo di questi tempi. Sappiamo bene quanto lo scenario da questo punto di vista sia cambiato e stia cambiando e qui sul nostro blog cerchiamo di raccontarvelo. Ed è per questo che salutiamo con favore questa nuova app che viene lanciata con la nuova collezione Instant Collection.

    Con Fotolia Instant, gli appassionati dello scatto con smartphone possono caricare e taggare le foto, come dicevamo prima, direttamente su Fotolia. Grazie ai nuovi filtri e alle facili funzioni di controllo esposizione, la nuova Instant App permette di realizzare ottime foto, spontanee e realistiche, senza comprometterne la qualità e la risoluzione.

    Per essere inserite nella Instant Collection le foto devono comunque rispettare gli standard qualitativi delle immagini in vendita su Fotolia, ed avere i requisiti legali sui diritti delle immagini e sulle proprietà intellettuali specificate su Fotolia. E cioè:

    • Foto e immagini di qualità unica – Grazie ai filtri e al controllo esposizione, la nuova Instant App di Fotolia, permette di scattare foto più specifiche, spontanee ed emozionali senza compromettere la qualità e la risoluzione.
    • Copyright e proprietà intellettuale – I modelli di liberatoria, i diritti delle immagini e altri documenti legali si possono gestire direttamente dalla App e caricare quando si inviano le immagini. Le persone che compaiono nelle immagini devono firmare il modello di liberatoria direttamente sullo schermo dell’iPhone, e si caricare il documento di identità per la procedura di riconoscimento.
    • La garanzia della qualità – Una volta caricate, le immagini saranno sottoposte al team di moderazione, che controllerà la qualità di ognuna, l’aspetto estetico e l’originalità, così come ogni aspetto legale relativo ai diritti delle immagini, alla proprietà intellettuale e ad altre legalità.
    • Prezzo accessibile – Tutte le immagini vendute sulla piattaforma Fotolia della Instant Collection, avranno un prezzo di 3 crediti (circa 3€ a seconda del tipo di pacchetto crediti acquistato).

    Fotolia Intant permette di caricare le liberatorie direttamente dal proprio smartphone, in modo facile, veloce ed efficiente.

    L’Instant Collection di Fotolia offre ai suoi utenti nuove opportunità di integrare la propria comunicazione con foto intense e naturali di alta qualità, legalmente idonee, e pagandole pochi euro. Tutte le immagini Instant Collection sono vendute online su Fotolia, a 3 crediti (circa 3€ a seconda del pacchetto di crediti acquistato).

    “Lo stile è meno formale e rigido di prima”” spiega Oleg Tscheltzoff, CEO e co-fondatore di Fotolia. “L’incredibile successo delle App fotografiche per SmartPhone dimostra quanto la società ami condividere sempre più i momenti più privati e informali”

    Ed è assolutamente vero!

    Fotolia Instant vuole essere una nuova opportunità di guadagno attraverso la vendita di foto istantanee e spontanee, scattate con il proprio smartphone, permettendo a tutti gli utenti di iPhone (lo sviluppo dell’app per Android è atteso a breve) di caricare e vendere le proprie immagini sulla piattaforma Fotolia, con oltre 4 milioni di clienti in tutto il mondo.

    Nello specifico, Fotolia Instant App offre:

    • Foto di qualità e immagini uniche – Grazie ai filtri e al controllo esposizione, la nuova Instant App di Fotolia, permette di scattare foto più specifiche, spontanee ed emozionali senza compromettere la qualità e la risoluzione.
    • Un modo facile e sicuro di vendere le foto online – Con Fotolia Instant, puoi caricare foto e vendere i diritti delle tue immagini direttamente dalla nuova App. Le persone che compaiono nelle immagini possono firmare l’autorizzazione, direttamente dall’iPhone ed inviare copia della carta di credito, fotografandola e caricandola tramite l’App.
    • La garanzia della qualità – Una volta caricate, le immagini saranno sottoposte al team di moderazione, che controllerà la qualità di ognuna, l’aspetto estetico e l’originalità, così come ogni aspetto legale relativo ai diritti delle immagini, alla proprietà intellettuale e ad altre legalità.
    • Una nuova forma di guadagno – Le immagini selezionate saranno messe in vendita sulla piattaforma Fotolia e faranno parte della nuova Fotolia Instant Collection, pensata per le agenzie di comunicazione e marketing che sono alla ricerca di immagini autentiche e spontanee per la loro comunicazione web.

    Abbiamo chiesto un parere anche a Lisa Sallusto, Country Manager Italia di Fotolia che ci sottolinea che Fotolinea Instant è rivoluzionaria nel proprio contesto e costituisce un’opportunità da cogliere:

    L’idea dell’immagine costruita in ogni dettaglio che caratterizza una buona maggioranza della produzione Microstock, con la Instant collection si rivoluziona, ritrovando il fascino della spontaneità. La Instant Collection si compone di scatti non o poco elaborati, l’emozione degli attimi più intensi del vivere catturati in scatti istantanei. Ogni appassionato dello scatto da Smartphone può diventare un autore della Instant Collection e caricare le sue fotografie tramite la nuova App di Fotolia. Grazie ai nuovi Smartphone, dotati di ottime fotocamere, abbiamo ora la possibilità di caricare immagini nuove, più emozionali, che andranno ad arricchire il database di Fotolia con nuovi contenuti, disponibili da 3 crediti ciascuno e riconoscibili grazie alla dicitura ‘Instant Standard’. Invito tutti i nostri autori a contribuire a questa collezione sin dall’inizio. Penso che ci sia un grande mercato per questo tipo di foto ed è un’opportunità da cogliere al volo.”

    Allora ci uniamo anche invitandovi a provare questa nuova app e poi, se volete, tornate qui a raccontarci la vostra esperienza e, se ci sono, anche le vostre osservazioni.

     

  • Ecco i Top Brand in Italia su Twitter a Settembre 2013 [Infografica]

    Ecco i Top Brand in Italia su Twitter a Settembre 2013 [Infografica]

    Ecco la prima classifica dei Top Brand in Italia su Twitter realizzata da Blogmeter relativamente al mese di Settembre 2013. Dopo quella che analizza i marchi più attivi e seguiti su Facebook nel nostro paese, questa di Twitter era certamente molto attesa. Sulla base di 1.200 profili analizzati, ai vertici troviamo Radio Deejay, Juventus e Rizzoli Libri

    Da questo mese Blogmeter affiancherà alla Facebook Top Brands, classifica dei marchi più seguiti e attivi che conosciamo bene, anche la Twitter Top Brands, la classifica dei brand italiani più seguiti e attivi questa volta su Twitter. E siamo sicuri che siamo in molti a pensare “finalmente!”. Da adesso in poi avremo sicuramente un quadro un po’ più chiaro e certamente più esteso, avendo modo di vedere anche quali sono i brand su Twitter e soprattutto come lo usano. Bene, fatta questa premessa, vediamo nel dettaglio la classifica partendo col sottolineare che i risultati vengono fuori da un’analisi sulla base di 1.200 profili gestiti da aziende che scrivono prevalentemente in lingua italiana per un totale di oltre 14 milioni di interazioni.

    I profili aziendali con più followers sono quelli di Radio Deejay, il brand più seguito d’Italia con oltre 1,2 milioni di followers, in seconda posizione il canale tv Sky TG24 e a seguire il quotidiano la Repubblica, entrambi poco sotto quota un milione.

    Il profilo che riesce ad essere più coinvolgente su Twitter è quello della JuventusFC che supera quota 94 mila, seguito al secondo da la Repubblica che ne collezione 80mila e a notevole distanza, da Corriere della Sera con circa 49 mila interazioni.

    Come abbiamo imparato a vedere, riguardo alla Facebook Top Brands, la sezione dedicata ai marchi che riescono in breve tempo a rispondere alle richieste degli utenti, ecco che anche nella classifica dei top brand su Twitter ritroviamo questa importante voce che ci permette di sapere quali brand su Twitter sono i più veloci a rispondere alle richieste dei propri followers, e del resto sappiamo che Twitter si presta benissimo a questo tipo di utilizzo. E tra i brand che durante il mese hanno utilizzato Twitter per rispondere ad almeno cento richieste degli utenti il più veloce è stato Rizzoli Libri che ha risposto a 107 citazioni con una media d’attesa di 7 minuti per ognuna. Al secondo posto troviamo InfoAtac, l’azienda del trasporto pubblico di Roma ha risposto a 596 tweet impiegando in media 11 minuti; in terza posizione, prima tra le telco, il profilo dell’operatore telefonico Wind che ha risposto a 664 citazioni con un response time medio di 42 minuti. Vodafone IT, in quattordicesima posizione, è quella che ha risposto al maggior numero di tweet: ben 2.235 impiegando in media poco più di 4 ore.

    E conosciamo anche la sezione che ci propone quelli che sono stati i tre tweet più coinvolgenti del mese: a settembre quello che genera più interazioni è quello ironico di JuventusFC rivolto ai rivali del Torino Football Club dopo la vittoria al derby del 29 settembre; e al secondo posto per engagement, c’è la replica del Torino alla squadra rivale che le ricorda i due scudetti cancellati per le irregolarità di calciopoli. Di tutt’altra natura il terzo tweet più engaging del mese: è il tweet di Barilla attraverso il quale il presidente della società si scusa per le sue recenti dichiarazioni che hanno suscitato molto clamore sui social network; il tweet è anche quello che in assoluto ha ricevuto più risposte, 978 RPs.

    Allora, cosa ne pensate di questa classifica?

    Blogmeter_Twitter Top Brands_Settembre2013_Infografica

  • Ecco il profilo del Community Manager in Italia nel 2013

    Ecco il profilo del Community Manager in Italia nel 2013

    Presentati in anteprima nazionale i risultati del sondaggio sul Community Manager in Italia del 2013, promosso dall’Università Degli Studi di Salerno nell’ambito del progetto ’WEB irRADIandO’. Avevamo visto nel sondaggio realizzato lo scorso anno su questa figura professionale, come il Community Manger italiano fosse una figura in divenire. Vediamo come si è sviluppata in questo ultimo anno partendo da una domanda fondamentale. Quella del Community Manager in Italia si può definire una professione a tutto tondo?

    Su una base di 300 partecipanti, il CM italiano si delinea come donna al 60% di età compresa tra i 25 e i 40 anni, si occupa di progetti di comunicazione B2C nel Centro e Nord Italia , ha un inquadramento tra freelance e interno all’azienda in settori quali comunicazione, moda e turismo.

    Community Manager Italiano 2013

    Nei suoi progetti reputa come maggiori fattori di influenza del successo di una campagna la crescita della community 80%, tasso di engagement 80%, aumento delle vendite 50%.

    Il Community Manager italiano probabilmente non si occupa sono di questa attività: vediamo infatti come soltanto circa il 42% degli intervistati dedica più di 8 ore al giorno all’attività, mentre il 58% dedica meno di 40 ore a settimana, da questo si evince che quella del cm non è un’attività full time.

    Profilo Community Manager Italia 2013

    E’ pertanto presumibile, che il nostro professionista abbia diverse competenze nel settore della comunicazione digitale lo si evince anche dalle principali attività svolte che vedono al primo posto la creazione dei contenuti con l’80% e a seguire fb engagement, community engagement ed in percentuali minori di  le altre attività di engagement su Twitter, di servizio clienti e di monitoraggio delle strategie e dei risultati.

    Quanto alle best practice i CM italiani si avvalgono di collaboratori nel 40% dei casi, utilizzano da uno a due tool di monitoraggio in prevalenza gratuiti, ed anche questo è un dato che contribuisce alla teoria di un professionista con più skill.

    Le attività sui social si distribuiscono fondamentalmente tra Facebook, Twitter, Blog, Pinterest e LinkedIn (Google Plus è utilizzato solo dal 5%)

    Veniamo ai dati più rilevanti: il CM italiano ha un’esperienza nel settore da uno a tre anni con una remunerazione media di 20.500 euro lordi anno, pari a circa 1.600,00 euro al mese.

    Profilo Community Manager Italia 2013

    Il guadagno medio è risultato essere strettamente collegato agli anni di esperienza come è facile pensare, si conferma inoltre il dato dello scorso anno per il quale le donne risultano essere purtroppo penalizzate: la CM guadagna infatti in media circa 1.500 euro lordi al mese mentre il collega ne percepisce in media circa 1.900 euro.

    In riferimento allo studio sul Community Manager del 2012 , si confermano anche le retribuzioni maggiori per i CM che lavorano in azienda  e la tendenza secondo la quale si guadagna di più al Centro e al Nord rispetto ai colleghi del Sud Italia.

    Rispetto al 2012 si evidenzia invece una crescita del numero dei partecipanti al sondaggio e anche un leggero aumento dei guadagni che nel 2012 erano di 18.000 euro lordi anno.

    Quella del Community Manager è quindi una professione giovane ma con una forte spinta in termini di crescita e di potenzialità, il o la CM italiana deve avere competenze differenti e capacità di adattamento ad un mercato in ri(e)volizione (per dirla con parole del Prof. Massimo De Santo dell’Università di Salerno). Nonostante le difficoltà che si possono trovare nell’avere questo tipo di approccio professionale, che coinvolge tutte le professioni che hanno a che fare con il digitale,  credo che oggi queste possano rappresentare interessanti opportunità di futuro nel nostro Paese, per tutti i giovani che abbiano la passione per la comunicazione ed il mondo digitali e intendano coltivarla attraverso percorsi formativi e di esperienza in rete.

    Come diventare quindi Community manager?

    I miei suggerimenti: Attitudine, Formazione, Esperienza.

    E per voi? Racconta la tua esperienza di Community Manager con #sonoCMperchè

    Ecco, in basso, l’infografica che abbiamo realizzato raccogliendo tutti i dati:

    Profilo-Community-Manager-in-Italia-2013

     

  • Ecco i risultati del sondaggio sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013

    Ecco i risultati del sondaggio sullo Stato dei Blog in Italia nel 2013

    Sono stati presentati oggi durante l’evento “COM:UNI:CARE Live Conference” presso l’Università di Salerno, organizzato Unis@und, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”, i risultati del sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”. Al sondaggio hanno partecipato 200 blogger italiani. Il 60% dei quali sono uomini con un’età media di 31-40 anni. E quanto guadagnano i blogger italia? Scopriamolo

    Sono stati presentati oggi all’evento “COM:UNI:CARE Live Conference” presso il Campus Universitario di Fisciano , i risultati del sondaggio “Lo Stato dei Blog in Italia 2013”, sondaggio lanciato il 9 settembre e andato avanti per due settimane, a cura dell’Università di Salerno e realizzato da Unis@und, la web radio universitaria, nell’ambito del progetto “WEB irRADIandO”.

    Dall’indagine condotta per indagare lo “Stato dei Blog in Italia nel 2013”, sulla base di 200 blogger che hanno risposto alle domande del sondaggio stesso, viene fuori che il blogger in Italia è per il 60% uomo e per il 40% donna. Ha un’età compresa tra: 31-40 anni (40%); 25-30 anni 23,5%); 18-24 anni (14%); 41-50 anni (11,5%); oltre 50 anni (11%). Il 40% dei blogger proviene dal Nord Italia, il 35% dal Centro e il 25 dal Sud; le città più rappresentate sono Roma, Milano, Napoli e Firenze.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-demo

    La piattaforma più utilizzata per svolgere l’attività di blogging è: WordPress 71%, Blogger 22%, altre (Tumblr, Drupal…) 7%.

    Per quanto riguarda la “Tipologia di Attività”, l’attività che il blogger italiano svolge è per lo più Amatoriale (45%) e orientata al Personal Branding (40%), infatti nella maggior parte dei casi le due voci vengono indicate insieme a sottolineare come il blogger usi lo strumento del blog per costruire una propria professionalità. Il 15% dell’attività è di tipo Editoriale.

    Mentre per quanto riguarda la Tipologia del tempo che viene dedicato all’attività di blogging conferma i dati precedenti, infatti per il 36% è un’attività di tipo freelance, per il 31% è di tipo part-time; per il 23% dei blogger che hanno risposto al sondaggio il blog è un Hobby e solo per il 10% è un’attività svolta a tempo pieno.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-piattaforma-attività

    Le ore dedicate all’attività di blogging sono per il 40% 11-20 ore alla settimana; per il 15% 21-30 ore alla settimana e per l’11% 31-40 ore per settimana.

    Le attività che vengono svolte nella settimana per svolgere appunto l’attività di blogging sono:

    • Ricerca e Approfondimento, a cui il il 70% dei blogger dedica 5 ore alla settimana;
    • Creazione dei contenuti, 75% dedica 10 ore alla settimana;
    • Pubblicazione dei Contenuti, l’85% vi dedica 5 ore alla settimana;
    • Analisi e Monitoraggio dei dati, a cui l’80% dei blogger dedica 5 ore alla settimana;
    • Community Engagement, a cui il 60% dei blogger dedica 10 ore alla settimana;
    • Pianificazione strategica, a cui il 70% dei blogger dedica 5 ore alla settimana.

    Il Guadagno Annuo indicato dai blogger è forse la voce più controversa e certamente non desta sorpresa, vista la delicatezza della domanda e visto anche il carattere anonimo del sondaggio. Dato assolutamente da considerare è che il 49% dei blogger a questa domanda preferisce non rispondere, per i motivi appena elencati, mentre il restante 51% lo fa. Solo che il dato che viene fuori è assolutamente irrilevante a fini di indicare un profilo professionale che sia realmente autosufficiente. Ed è un po’ la conferma di tutti i dati che abbiamo visto fino ad ora.

    Infatti la media che viene fuori è di 5,000 € l’anno a fronte di costi pari a 300 euro l’anno di media (voce alla quale il 90% dei blogger ha risposto). Provando a fare un’operazione banale, la cifra è assolutamente al di sotto di quella che potrebbe essere vista come una professione a tutto tondo, ma per forza di cose resta ancora legata alla sfera amatoriale oppure è vista come attività collaterale. Da sottolineare che sarebbe interessante conoscere questo dato dal restante 49% che non ha risposto.

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013-guadagno

    Va però segnalato che ci sono stati casi, sporadici ai fini dell’indagine purtroppo, solo l’10%, di blogger che arrivano a guadagnare anche 20/25 mila euro l’anno. Quindi a voler fare questa attività si possono guadagnare anche cifre che permettono di svolgere l’attività in modo autosufficiente, ma forse non si è ancora pronti.

    Il guadagno è costituito per il 40% da Display Ads, per il 30% da Adv Banners, per il 15% da Content Marketing e per il restante 15% da Affiliate Marketing.

    Il 45% dei blogger lo è da più di 3 anni, il 22% lo è da 3 anni, il 20% lo è da 2 anni e il 13% lo è da 1 anno.

    In basso l’infografica di cui abbiamo curato la realizzazione.

    Allora che ne pensate di questo quadro appena delineato? Fateci sapere la vostra opinione.

     

    Lo-Stato-dei-Blog-in-Italia-2013 Infografica

     

     

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