Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Ecco come creare contenuti accattivanti [Infografica]

    Ecco come creare contenuti accattivanti [Infografica]

    La creazione di contenuti è uno di quegli argomenti che qualsiasi blogger o copywiter si trova ad affrontare tutti i giorni. Creare contenuti originali non è sempre facile e allora come fare? Meglio trovare qualche fonte di ispirazione come ci consigliano da Copyblogger che ne ha raccolto qualcuno in questa infografica

    content infograficaIl bravo blogger o comunque che aspira a esserlo deve avere sempre qualche idea da sviluppare sotto forma di contenuti interessanti e originali. E’ il chiodo fisso che ti accompagna per tutta la giornata, ma ci sono delle volte che gira e rigira non si riesce a trovare il giusto guizzo. Allora ecco che potrebbero tornare utili i consigli di Copyblogger, ne ha trovati ben 22, e li ga raccolti in una interessante infografica realizzata da Blueglass. (altro…)

  • Fubles, il soccer network fa 100 mila utenti

    Fubles, il soccer network fa 100 mila utenti

    Fubles è la prima community in Europa per gli amanti del calcetto e conosciamo bene la passione degli italiani per questo sport. Il fenomeno è in costante crescita ed è riuscito a raggiungere il traguardo dei 100 mila iscritti

    fubles iPhoneFubles, la community di riferimento per gli amanti del calcio giocato, raggiunge il traguardo dei 100.000 utenti e si conferma essere il soccer network più ampio e frequentato d’Italia. Nato nel 2007 su intuizione di un ingegnere del Politecnico di Milano per rispondere a un’esigenza personale, Fubles.com è il social network che mette in comunicazione tutti gli appassionati di calcetto, consentendo ai suoi membri di prenotare il campo più vicino e di comporre la propria squadra invitando altri giocatori. Il giocatore tipo su Fubles ha in media 28 anni, gioca una partita ogni 10 giorni e sul campo di calcio offre buone prestazioni, ricevendo da compagni e avversari un voto medio di 6,35. E’ un utente attento alle regole imposte dalla community: tira un bidone, ovvero non si presenta in campo, solo una volta ogni 200 partite.  (altro…)

  • Google celebra Hertz, il padre della radio

    Google celebra Hertz, il padre della radio

    Oggi il doodle di Google è dedicato a Heinrich Rudolf Hertz, fisico tedesco, in occasione del suo 155° anniversario della nascita. Hertz è passato alla storia per aver dimostrato l’esistenza delle onde elettromagnetiche e quindi la radio.

    Sicuramente se non ci fosse stato Hertz oggi non sentiremmo la radio o  non conosceremmo la capacità di calcolo dei nostri processori, quella che vediamo deginita in Mega Hertz o Giga Hertz. E oggi Google celebra questo grande scienziato con un doodle particolare e dinamico, a rappresentare le onde radio che si diffondono coi colori tipici del motore di ricerca. (altro…)

  • [Im]possible Living, gli edifici abbandonati rivivono col crowdsourcing

    [Im]possible Living, gli edifici abbandonati rivivono col crowdsourcing

    Il crowdsourcing si sta diffondendo sempre di più e oggi vi parliamo di un nuovo e interessante esempio. Si tratta di [Im]possible Living, progetto tutto italiano, che ha lo scopo di rivalutare in chiave sostenibile tutti gli edifici abbandonati. E lo fa attraverso il crowdsourcing

    [im]possible living“People have the Power” cantava Patti  Smith alla fine degli anni ‘80. Chissà se è la stessa cosa che ha pensato Jeff Howe quando ha iniziato a ragionare sul concetto di Crowdsourcing. L’amore, la passione e la devozione verso un particolare interesse, così come il tempo libero e la voglia di voler condividere con gli “amatori” sono gli ingredienti base di questo concetto.  Alcune persone, infatti, mettono a disposizione il proprio sapere ed il proprio tempo libero per fare qualcosa che si ama fare: questa è la forza del crowdsourcing.

    Se vogliamo darne una definizione più specifica, più tecnica, che guarda meno al fattore umano, possiamo citare le parole dello stesso Howe:

    Crowdsourcing è quando un’azienda prende il lavoro, di solito svolto da impiegati, e lo esternalizza ad un ampio gruppo indefinito di persone, nella forma di una call aperta, generalmente tramite internet”

    Ci sono moltissimi esempi di come le persone si aggreghino spontaneamente attorno ad una passione, a volte per il puro piacere di imparare e contribuire alla conoscenza su un determinato argomento, altre per dare sfogo alla propria creatività. Wikipedia, I-Stock Photo, Zoopa ne sono la prova.  Ma ciò che ha catturato la mia attenzione in questi giorni è stato [Im]possible Living.

    L’idea è semplice ed è quella di rivalutare in modo sostenibile il patrimonio mondiale degli edifici abbandonati attraverso il crowdsourcing: “the first global community born to map and give new life to abandoned buildings”. Italiana, che mastica benissimo l’inglese, la piattaforma web [Im]possible Living è stata fondata da Daniela Galvani, di professione architetto, e da Andrea Sesta, ingegnere, accompagnati da un team di giovani creativi.

    La community, composta da fotografi, architetti, cittadini e appassionati, ha lo scopo di mappare gli edifici abbandonati del mondo, facendo una catalogazione per località e descrizione. Si parte dalla creazione di  una scheda del luogo/edificio abbandonato, con la possibilità di inserire foto ed informazioni sulla struttura. Online da dicembre 2011, la piattaforma è però ancora in fase beta.

    app_launch_ [im]possibleIn futuro ogni scheda potrà avere una sezione dedicata alla storia di ciascun luogo/edificio, ma si potranno inserire anche progetti ed idee per riqualificare l’area o l’impianto, il tutto in un ottica di sostenibilità. È previsto anche lo sviluppo di un’applicazione per smartphone, sia per Apple  che Android, dalla quale sarà possibile fotografare l’edificio abbandonato, scrivere un breve commento e geolocalizzarlo direttamente sul sito. Un uso decisamente utile e costruttivo della geolocalizzazione dunque.

    [Im]possible Living si presenta come un valido strumento a disposizione di tutti per avere maggior cura delle aree urbane in cui viviamo. Un modo più profondo di essere cittadini, una partecipazione attiva che può contribuire a lasciare alle generazioni future un ambiente più ospitale.

  • Twitter e la censura, il caso di Nicolas Sarkozy

    Twitter e la censura, il caso di Nicolas Sarkozy

    Sta facendo molto discutere in Francia, e non solo, la chiusura da parte di Twitter di due account, @_nicolassarkozy e @SarkozyCaSuffit. La chiusura pare sia stata richiesta dallo staff del presidente francese appena sbarcato sul popolare sito di microblogging. Ma perchè? Era necessario?

    twitter-censoredDi recente si parla sempre più spesso di censura in riferimento a Twitter in particolare. Proprio nei giorni scorsi ha suscitato molte polemiche ma anche molte perplessità, l’annuncio da parte di Twitter della possibilità di procedere a censura in alcuni stati. Un annuncio che ha sorpreso proprio perchè proviene da uno dei siti al momento più in forte ascesa e perchè fino ad ora su questo sito la libertà di espressione o comunque la libertà di dire ciò che si pensa era sempre stata salvaguardata. A patto di non incorrere in qualche violazione grave del regolamento. E sembra tanto evidente che la messa in pratica di quell’annuncio non si è fatta attendere. Infatti, in Francia Nicolas Sarkozy, presidente e candidato alle prossime presidenziali da poco sbarcato su Twitter, fa chiudere 2 account, di cui uno in particolare, @_nicolassarkozy, attivo già da un anno, l’altro è @SarkozyCaSuffit. (altro…)

  • Quasi 8 nuovi utenti al secondo sul web [Infografica]

    Quasi 8 nuovi utenti al secondo sul web [Infografica]

    Sicuramente vi sarete chiesti tante volte quanti siano gli utenti sul web a livello mondiale. Ancora una volta Pingdom riesce a fornirci un interessante studio che risponde a questa domanda. Ogni secondo ci sono quasi 8 nuovi utenti in più sulla rete!

    Internet-World-UserSappiamo che da poco la popolazione globale è di 7 miliardi e che più di un terzo si collega alla rete. Ma vi siete mai chiesti quanti utenti al mese, alla settimana, al giorno o addirittura al secondo? Bene, se vi siete posti tutte queste domande oggi siamo in grado di fornirvi una risposta. Grazie allo studio di Pingdom dal quale è stata ricavata l’infografica che vi proponiamo, abbiamo un quadro più completo. Osservando i dati che fornisce InternetWorldStats.com, utilizzandoli come fonte dell’analisi, si vede che le cifre riferite al 31 dicembre 2011 sono di 2,267,233,742 persone che si collegano al web, con una penetrazione del web a livello mondiale pari al 32,7%. (altro…)

  • L’utilizzo di Internet in Europa, dati comScore Dicembre 2011

    L’utilizzo di Internet in Europa, dati comScore Dicembre 2011

    comScore ha rilasciato nei giorni scorsi i dati sull’utilizzo di Internet in Europa riferendosi al mese di dicembre 2011. La ricerca diffonde dati sulla penetrazione del banking online, in Olanda ha raggiunto il 66,3% della popolazione e il sito più visitato è quello di ING Group. 381,5 milioni i visitatori europei nel mese e l’Italia è un pò più lontana

    www_3Ancora una volta comScore ci offre dati interessanti sull’utilizzo in generale di Internet e ieri ha diffuso un comunicato con i risultati dell’utilizzo di Internet al mese di dicembre 2011 in Europa. Innanzitutto vale la pena evidenziare i dati sulla penetrazione del banking online. E si scopre che giusto in termini di penetrazione del servizio, l’Olanda è al primo posto con il 66,3% di coefficiente di penetrazione e il sito di banking online più diffuso e quello di ING Group. Tra i dati ingenerale sull’uso di Internet in Europa, 381,5 milioni sono stati i visitatori unici in Europa che hanno navigato nel mese di dicembre 2011 con una media di 27,5 ore per persona. L’Italia va un pò male, soprattutto per la media del tempo trascorso.

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  • Storia dei Social Media [video]

    Storia dei Social Media [video]

    E possibile racchiudere la storia dei Social Media in un video? Si e anche in meno di due minuti e mezzo senza dimenticare nulla. Il video di cui vi parliamo oggi è di Grovo e illustra gli ultimi dieci anni dalla mascita di Blogger, Friendster, MySpace fino ad arrivare a Twitter e Facebook

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  • “TV FAI-DA-WEB”, primo laboratorio italiano sui linguaggi delle web tv

    “TV FAI-DA-WEB”, primo laboratorio italiano sui linguaggi delle web tv

    Il laboratorio è ideato e promosso dalla cattedra di Semiotica dei nuovi media dell’Università di Bologna e dall’osservatorio e network Altratv.tv. Occasioni di formazione e confronto per i futuri professionisti dell’audiovisivo e per gli editori-videomaker creatori di web tv

    logo Tv Fai-da-webNasce “Tv fai-da-web”, il primo laboratorio universitario permanente dedicato ai format e linguaggi della web tv. Un laboratorio che diventa di fatto uno spazio di riflessione, analisi e sperimentazione ideato e promosso dalla cattedra di Semiotica dei nuovi media del Dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna e dall’osservatorio e network italiano delle web tv Altratv.tv. Un laboratorio rivolto agli studenti dell’ateneo bolognese, ma aperto anche a studiosi, appassionati e videomaker.

    Oggi le web tv ricalcano stili, formati e generi già usati dalla televisione generalista – osserva Giovanna Cosenza, docente di semiotica dei nuovi media all’Università di Bologna – Il laboratorio vuole studiare la possibilità di inventare nuovi modi di fare televisione, partendo dall’osservazione sistematica e analitica di ciò che accade in rete non solo nell’ambito della produzione audiovisiva e del citizen journalism, ma anche nel mondo dei social media”.

    La rete italiana composta da centinaia di web tv è ormai più matura e la consapevolezza si rispecchia anche in una produzione seriale: iniziano a moltiplicarsi esperienze di web-series – precisa Giampaolo Colletti, fondatore di Altratv.tv – Questo laboratorio vuole indagare il fenomeno offrendo occasioni di crescita ai futuri professionisti e al contempo vuole fornire una bussola agli editori e videomaker”. 

    Il laboratorio prevede una parte teorica da svolgersi in aula e un tirocinio curricolare presso Altratv.tv, con la possibilità di ideare e scrivere per le dirette “a rete unificata”. Gli studenti che faranno una tesi d’esame o tesi di laurea sui format e linguaggi delle web tv entreranno a far parte della giuria che assegnerà il Premio “TV fai-da-web” al miglior format web-visivo finora realizzato in Italia. Il premio sarà consegnato durante il meeting “Punto it: le Italie digitali fanno il punto”, promosso da Altratv.tv in collaborazione con Google, Eutelsat, Comune e Università di Bologna, che si terrà a Bologna dal 18 al 20 aprile 2012. Nelle prossime settimane sarà pubblicato il regolamento, il bando e il form online per l’iscrizione al contest.

    Per chiunque volesse maggiori informazioni sul laboratorio e per inviare il proprio cv al fine di svolgere il tirocinio, è possibile scrivere a info@altratv.tv, dove è attiva una segreteria organizzativa.

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