Categoria: Social Media

In questa categoria trovate articoli che riportano dati e ricerche sul mondo dei Social Media. Dal numero di utenti connessi, al tempo trascorso su ciascun social network

  • Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

    Ecco le migliori campagne su Twitter a novembre 2014 – Infografica

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    L’Osservatorio di Blogmeter diffonde quelle che sono state le migliori campagne su Twitter nel mese di novembre 2014. Su tutte la campagna per i 40 anni di Alessandro Del Piero, #ADP10x4; seguita da quella promossa dall’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro; e dalla campagna firmata da Golden Lady, #RockYourLegs. Interessante l’aspetto del ritorno economico.

    Ecco un’interessante raccolta di dati dell’Osservatorio Blogmeter che ci presenta le “Top Social Campaigns” di novembre 2014, ossia le migliori campagna italiane su Twitter. Tra queste, si distinguono quelle create per un campione come Alessandro Del Piero che ha compiuto da poco 40 anni e quella di Golden Lady, con testimonial Miley Cirus. Campagna eccezionale invece è stata quella dell’Associazione Italiana Editori, #UnLibroèUnLibro, che ha riscosso davvero un grande successo.

    L’analisi è stata svolta considerando 500 campagne e la novità di questo mese è che ad ogni campagna è stato associato il “Ritorno Economico stimato di Comunicazione” (il BREC) calcolato secondo una metodologia che indica quanto il soggetto promotore avrebbe dovuto investire per realizzare una campagna dal medesimo impatto (in termini di visibilità e di interazioni-engagement). Ma vediamo le campagne in dettaglio.

    Nel mese di novembre la campagna più seguita su Twitter è stata quella dedicata ai 40 anni di Alessandro Del Piero. La campagna #ADP10x4, creata da @SkySport in collaborazione con il team social di @DelPieroAle ha registrato quasi 24mila tweet pubblicati da 11.600 autori unici. Nella giornata delle celebrazioni, il 9 novembre, si è registrato il picco più alto di messaggi, ben 15.500, molti dei quali retweet di un messaggio pubblicato dall’account di Juventus FC la sera dell’8 novembre. Questo messaggio è stato condiviso oltre 2mila volte, rendendolo il secondo tweet più retwittato del panel. Facendo un’analisi dei risultati in termini di visibilità e interazioni emerge che per ottenere gli stessi risultati (tra cui il raggiungimento di 17,8 milioni di potenziali utenti), si sarebbero dovuti investire 37 mila euro.

    In seconda posizione troviamo la campagna #UnLibroèUnLibro con 14.800 tweet, pari a 13,2 milioni di impressions uniche, grazie al coinvolgimento di oltre 5 mila autori unici. A sostegno di questa campagna si sono schierati gli autori più attivi di tutto il panel: libriditalia, con 3.500 tweet e retweet prodotti, librinregalo, con oltre 1.100 tra tweet e retweet pubblicati e @unlibroeunlibro, l’account creato appositamente per sostenere la campagna, promossa dall’Associazione Italiana Editori per abbassare l’Iva sugli ebook al 4%, equiparandola a quella attualmente in vigore per i libri cartaceiValore economico della campagna 17 mila euro.

    Al terzo posto in classifica la campagna #RockYourLegs (oppure #RYL) con oltre 13 mila tweet pubblicati da 4.300 autori unici. Lanciata la prima settimana di novembre da #GoldenLady per promuovere i nuovi collant senza cuciture (#Seamless), ha visto #MileyCyrus nei panni di testimonial del video promozionale con regia e fotografia curate da Terry Richardson. Il grande successo della cantante statunitense tra i giovani ha contribuito molto al successo della campagna, che ha visto i fan di Miley condividere il video e le foto dello shooting su Twitter. La messa in onda dello spot durante una delle ultime serate di  X Factor Italia (#XF8), sostenuto da un’attività su Twitter da parte degli account ufficiali @GoldenLady_it e @GoldenPoint_it  ha generato un picco di messaggi. Il valore economico della campagna è di 15 mila euro.

    Al quarto posto la campagna #NutellaSeiTu con oltre 7 mila tweet, pari a un potenziale di 3,4 milioni di impressions uniche grazie a 3.900 autori unici. Il 14 novembre la campagna ha registrato il secondo picco di buzz più alto del panel quando gli utenti, a seguito dell’invito di Nutella  a inviare un tweet di 14 caratteri che poi sarebbe stato stampato sull’etichetta di un vasetto, hanno pubblicato circa 4.900 tweet. Un buon risultato per il brand promotore Nutella già in cima alla classifica di maggio con l’hashtag #Nutella50BDay che aveva totalizzato quasi 13 mila tweet. Valore economico della campagna 12 mila euro.

    Tra gli hashtag più utilizzati, se ne sono visti molti legati allo sport, ad esempio quelli relativi alle partite (#juveparma, #milaninter, #romainter, #sampdoriamilan) che sono stati associati alla campagna #TIMStadium o quelli, come #Juventus, #Juve, #SkySerieA, #SerieATIM, che si sono divisi tra le due campagne sportive, ovvero #TIMStadium e #ADP10x4. La campagna #TIMStadium, promossa da @TIM_Official per aggregare i contenuti degli appassionati di calcio a novembre ha ottenuto un buon numero di tweet, 5.200. E grazie al fatto che gli utenti che hanno utilizzato l’hashtag hanno un cospicuo numero di follower, la campagna è riuscita ad avere un BREC più alto di quelle che la precedono, ovvero pari a 30mila euro: seconda solo a #ADP10x4.

    Infine l’autore più retwittato in assoluto è stato l’account di Medici Senza Frontiere, promotore della campagna #STOPEbola, che ha totalizzato 5.500 tweets, postati da 4.300 autori unici. La campagna, mirata a raccogliere fondi per sostenere le attività di soccorso in Africa è riuscita a raggiungere potenzialmente 7,9 milioni di utenti su Twitter. Valore economico della campagna 7 mila euro.

    Allora, che ne pensate di queste campagne?

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  • Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

    Social Media e 2015, partiamo da questi numeri [Infografica]

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    Il nuovo anno è appena iniziato e per molti sarà interessante vedere come i Social Media evolveranno nel 2015. Ma prima di tutto è utile dare un’occhiata a questi numeri che caratterizzano il 2014, per capire in che modo si svilupperanno i Social Media e quali i canali da tenere d’occhio

    Il 2015 è appena iniziato ma già è forte l’esigenza di provare a capire quali saranno i trends del nuovo anno quando si parla di Social Media. Sicuramente, come abbiamo già sottolineato in altre occasioni, una delle tendenze che seguiranno i Social Media sarà quella di integrare all’interno dei propri canali la possibilità di poter effettuare acquisti. E i canali in questione sono, ovviamente, Facebook e Twitter che verso la fine dello scorso anno hanno cominciato a sperimentare soluzioni in questo senso. Ecco, questa la nostra previsione, ma per poterne formulare delle altre è necessario dare un’occhiata ai Social Media e ai numeri collezionati durante il 2014, un passaggio utile per individuare trend e anche i canali che nel 2015 saranno ancora in grado di crescere.

    Per fare questo ci serviamo dell’utile infografica realizzata da Did It che ha raccolto i punti chiave dei Social Media nel 2014. E vediamoli insieme.

    Il 40% degli utenti accede via Mobile

    Dato interessante questo che conferma quanto il Mobile sia cresciuto dal punto di vista dei Social Media. Durante il 2014 il 40% degli utenti ha utilizzato un dispositivo mobile per accedere al social network preferito. Solo Facebook, la scorsa estate, dichiarava che i suoi utenti che accedevano esclusivamente da Mobile erano il 30%. E’ facile prevedere che questo dato sarò ancora più alto nel 2015, vero?

    Tumblr e Pinterest i canali che crescono di più

    Se proviamo a vedere quali sono i canali che sono cresciuti di più nel 2014, allora la risposta non può non essere che Tumblr e Pinterest, rispettivamente con +120% e +110%. Dati di una certa rilevanza che evidenziamo come il visual sia una componente sempre più importante nell’elaborazione dei contenuti.

    Tumblr e Pinterest sono poi i due canali che vantano una audience più giovane, infatti il 70% dei loro utenti ha un’età compresa tra i 16 e i 34 anni. I più “anziani” sono quelli di Facebook, il 25% ha infatti un’età superiore ai 45 anni.

    Forse nel 2015 non riusciranno a ripetersi con questi dati, ma certamente sono le due piattaforme che vantano ancora ami margini di crescita. Staremo a vedere.

    Snapchat, il più veloce su Mobile

    Restando in tema di immagini, di visual, quello su cui poggia proprio tutto il suo successo, quello che nel 2014 è cresciuto più rapidamente di tutti via Mobile è proprio Snapchat: +56%. Altro ingrediente forte sono i giovani, infatti il 71% dei suoi utenti ha un’età inferiore ai 25 anni.

    YouTube è ancora lì

    L’85% degli utenti internet a livello globale visita ogni mese YouTube. A questo aggiungiamo che ogni mese le ore di video visualizzate sono 6 miliardi e che ogni minuto vengono caricate sui vari canali 100 ore di video. Se è vero, come è vero, che il Video sarà uno dei trend in crescita nel 2015, allora YouTube sarà anche per i prossimi 12 mesi il canale video più utilizzato.

    L’ascesa del Multi-Networking

    Uno degli aspetti più interessanti che evidenzia Did It è proprio quello del fenomeno, in crescita, del Multi-Networking. Il 19% visita abitualmente ogni mese YouTube, Facebook, Twitter e Google+. Il 91% degli utenti Social Media visita poi almeno  YouTube, Facebook, Twitter o Google+ ogni mese.

    Ma Facebook è sempre il numero 1

    Il social network fondato da Mark Zuckerberg nel 2004 resta ancora il social network più usato dagli utenti. Sono infatti 1,35 miliardi gli utenti attivi a livello globale, un numero ormai irraggiungibile per qualsiasi altro social network. Ma Did It evidenzia uno dei tempi che ha caratterizzato il social network, almeno dalla seconda metà del 2014. E parliamo quindi della reach, ancora scarsa. Vedremo cosa succederà nel 2015.

    E voi che ne pensate di questi numeri? Quali saranno, parlando di Social Media, i trend da tenere in considerazione? Raccontatecelo tra i commenti.

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  • Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

    Twitter, ecco la nuova funzione While You Were Away – Mentre Eri Via

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    Già annunciata a novembre, insieme ad altre funzionalità, Twitter ha cominciato a rilasciare “While You Were Away”, la nuova funzionalità che si pone l’obiettivo di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. In italiano diventerebbe “Mentre Eri Via”

    Nuovo anno e sarebbe il caso di dire nuove funzionalità, ma siccome non c’è alcuna ufficialità e nemmeno la conferma da parte di Twitter, questo non possiamo dirlo. Certamente Twitter inizia l’anno in movimento cercando di mirare al vecchio obbiettivo che ha caratterizzato dalla seconda metà del 2014 in poi, ossia quello di incrementare il coinvolgimento degli utenti sulla piattaforma. E come già anticipato a novembre del 2014, insieme ad un nunovo pacchetto di funzionalità, in questi giorni è stato rilasciato verso un vasto numero di utenti una nuova funzionalità, “While You Were Away“, che in italiano suonerebbe “Mentre Eri Via“, una funzionalità visibile in Home. In sostanza, al vostro ritorno sulla piattaforma Twitter provvederà a far trovare in alto alla home i tweet “migliori”, cioè quelli che hanno ottenuto il maggior numero di condivisione, e li troverete lì sopra tutto in modo da non perderli. Ecco il senso di “While You Were Awy” che sta un po’ come: “ecco cosa ti sei perso mentre eri via”.

    Uno dei primi ad accorgersene è stato Eli Langer, Social Media producer di CNBC, il quale se ne è accorto l’ultimo dell’anno anche se alcuni utenti usati come tester dicono di aver visto la funzionalità attiva sui loro profili già dalla prima settimana di dicembre.

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    Ora, questa è sicuramente una nuova funzionalità che potrebbe incrementare il coinvolgimento degli utenti, resta però il fatto che molto si poggia sull’algoritmo che dovrebbe selezionare i tweet. Pensiamo ad un utente che non è solito usare Twitter tutti i giorni o a tutte le ore, quindi quando ritorna su Twitter vorrebbe trovare in evidenza tweet che siano davvero rilevanti per lui, interessanti da fargli capire davvero cosa si è perso mentre “era stato via”. Visto così non sembra possa essere davvero efficace per questa tipologia di utente, anche perchè vene presentato un solo tweet che occupa uno spazio rilevante. Difficile davvero che un utente possa davvero in questo modo apprezzare cosa si è perso mentre non usava Twitter. Complicato resta il tema del coinvolgimento che non incrementerebbe di certo.

    Ovviamente, queste sono solo considerazioni che si basano sul quel poco che si conosce. Quando avremo poi modo di vedere attivata la funzionalità per tutti, molto presto vista la massa di utenti che già la visualizza, allora ne saggeremmo l’efficacia. Così com’è lascia molto a desiderare. Vedremo.

  • Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

    Facebook, al via la sezione Trending anche su Android

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    Facebook ha annunciato il rilascio della funzione Trending, migliorata per la versione web e anche per la versione Android. Al momento però solo limitata per gli Usa. Nelle prossime settimane sarà disponibile per iOS e per altri paesi. La sezione Trending era stata lanciata nel mese di gennaio solo per web

    Quello che un anno fa il WJS aveva lanciato come rumors, oggi comincia ad assumere una veste più ufficiale. E dopo aver lanciato lo scorso gennaio la versione per web, ecco che Facebook che annuncia il lancio della sezione Trending in una versione migliorata per il web e i lancio della versione mobile solo per Android. E comunque questa sezione resta, ancora una volta, solo limitata agli utenti degli Stati Uniti, mentre nelle prossime settimane la funzione verrà rilasciata per iOS e per altri paesi.

    Come spiegato dai Product Managers, Diana Hsu e Andrew Song, adesso accedendo alla sezione Trending le conversazioni appaiono organizzate in 5 diversi modi:

    • Articoli – da qui è possibile avere una panoramica delle notizie con due post sull’argomento mostrati in alto;
    • In the Story – qui vengono mostrati i post delle persone e delle pagine che trattano del tema in questione, evidenziando i messaggi che condividono;
    • Near the scene – qui vengono mostrati i post delle persone che stanno vivendo dal vivo l’evento, ad esempio i post di utenti che assistono ad una partita o ad un concerto molto discusso in quel momento;
    • Live Feed – qui vengono mostrati i post in tempo reale relativamente ad tema specifico. Molto simile al modo in cui vengono visualizzati i tweet relativi ad un dato trending topic su Twitter, visualizzando i tweet in senso cronologico.
    • Amici e Gruppi – qui è possibile visualizzare le reazioni dei propri contatti su un dato tema ed possibile visualizzare contenuti non pubblici.

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    Ed è proprio questo ultimo punto che differenzia Facebook da Twitter in relazione al Trending. Mentre su Twitter si ha la possibilità di verificare come si sta evolvendo un particolare argomento, per lo più in senso cronologico, Facebook, magari sempre seguendo lo stesso argomento, offre dei punti di vista diversi, in modo che l’utente abbia davvero una visione completa delle informazioni che via via si formano su quell’argomento.

    La vera novità è che Facebook rilascia questa nuova funzione anche per mobile, un passaggio importante questo che testimonia ancora una volta quanto sia importante il mobile per Facebook.

    Allora, che ne pensate?

  • Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

    Se Instagram diventa più grande anche di Twitter

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    Instagram, il servizio di photo sharing di proprietà di Facebook, ha dichiarato ufficialmente di aver raggiunto la quota di 300 milioni di utenti attivi al mese. E con questo dato supera anche Twitter che di utenti attivi al mese ne conta 284 milioni. E se fosse stato un servizio indipendente, oggi Instagram varrebbe circa 20 miliardi di dollari

    La notizia che Instagram ha raggiunto i 300 milioni di utenti al mese fa felice certamente Mark Zuckerberg che l’ha acquisita nel 2012 per la cifra di 1 miliardo di dollari e fa felice anche il suo fondatore, Kevin Systrom, che si compiace certamente di questo nuovo grande risultato raggiungo in soli 4 anni. Instagram sin dalla sua prima apparizione su iPhone nell’ottobre del 2010 ha catturato l’attenzione degli utenti che attraverso un’app possono condividere immagini (e in seguito anche video) dando vita ad un modo di comunicare proprio basato sulle emozioni che le immagini riescono a trasmettere. L’applicazione già dopo due mesi dal lancio contava 1 milione di utenti. Nel 2012, l’anno in cui Facebook riuscì ad acquisirla, l’applicazione contava 30 milioni di utenti. Da quel momento, e con in contemporaneo rilascio dell’applicazione anche per Android, Instagram è cresciuta molto, fino al traguardo di oggi. Solo nove mesi fa aveva 200 milioni di utenti attivi.

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    Se fosse stata oggi un’applicazione ancora indipendente, il suo valore si aggirerebbe introno ai 20 miliardi di dollari. E qualcuno dice che sarebbe stato almeno quanto quello di Uber che oggi vale 40 miliardi di dollari.

    E con questi numeri, con 70 milioni di immagini condivise al giorno, Instagram è più grande di Twitter che conta, secondo gli ultimi dati relativi al terzo trimestre di quest’anno, 284 milioni di utenti attivi. E questa invece non è affatto una bella notizia anche considerato il fatto che rispetto al 2013 la piattaforma a 140 caratteri guidata dal CEO Dick Costolo ha visto diminuire la propria base di utenti attivi mensili crescere di appena il 5%. Una crescita quasi piatta che ha costretto Costolo ad adottare nuove strategie improntate ad aumentare la reach totale che era calata notevolmente, soprattutto nel primo trimestre del 2014. Il rinvigorimento apportato dai Mondiali di Calcio in Brasile infatti si è verificato solo un episodio che non ha apportato benefici duraturi. E questo lo si spiega anche per la natura stessa di Twitter, molto legato agli eventi, alle notizie, quindi ad eventi che accadono in questo momento, piuttosto che sul contenuto delle condivisioni.

    E la strategia nuova messa in atto è stata ormai ribattezzata “facebookizzazione” della piattaforma che ha adottato una serie di misure già viste altrove, ma che chiariscono l’obiettivo stesso della strategia, cioè fare in modo che più utenti utilizzino la piattaforma per più tempo. Facile a dirsi ma difficile da applicarsi. Certo è che ora Twitter ha un problema in più in questa fine d’anno che si ritroverà anche con l’inizio del 2015.

    Instagram ha ancora molte carte da giocare e Costolo è costretto a rincorrere di nuovo.

  • Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    E Facebook rende noto quello che gli utenti hanno discusso e condiviso sulla piattaforma in questo 2014 con “Facebook 2014, year in review”, con un video e un sito dedicato. A livello globale gli argomenti più discussi sono stati i Mondiali di Calcio, il virus Ebola e le Elezioni in Brasile. Anche in Italia troviamo i Mondiali, poi la Pasqua e Papa Francesco

    Questo è tradizionalmente il periodo dei bilanci, si passa in rassegna quando è accaduto durante l’anno e si evidenziano gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzato. Ed è quello a cui ci ha abituati anche Facebook che, puntuale, pubblica “Facebook 2014, year in review“, una rassegna globale e locale degli argomenti diffusi attraverso un video e un sito dedicato yearinreview.fb.com.

    A livello globale, i temi più discussi nel 2014 sono stati, tra gli altri, i Mondiali di Calcio in Brasile, evento che sicuramente troveremo tra i più discussi anche su Twitter, la diffusione del virus Ebola, Robin Williams, scomparso lo scorso agosto, e poi l’Ice Bucket Challenge. Questa la classifica dei 10 argomenti discussi a livello globale:

    1. Coppa del Mondo
    2. L’epidemia di Ebola
    3. Elezioni in Brasile
    4. Robin Williams
    5. Ice Bucket
    6. Guerra a Gaza
    7. Malaysia Airlines
    8. Super Bowl
    9. Michael Brown/Ferguson
    10. Giochi Olimpici invernali di Soci

    facebook-2014-italiaNegli Usa al primo posto invece c’è proprio la diffusione del virus Ebola che ha colpito proprio gli Stati Uniti nei mesi scorsi; al secondo l’Ice Bucket Challenge, l’evento benefico per la SLA che ha coinvolto tutto il mondo l’estate scorsa; e poi la morte di Robin WIlliams.

    Un anno in Rassegna in Italia

    Nel nostro paese tra gli argomenti più discussi su Facebook nel 2014 troviamo in prima posizione, e non poteva essere diversamente, i Mondiali di Calcio, la Pasqua, poi Papa Francesco, che si conferma personaggio più discusso dell’anno (lo scorso anno fu l’argomento più discusso a livello globale), e poi troviamo anche il premier Matteo Renzi. Robin Williams lo troviamo in ottava posizione e Ebola in decima.

    Questi i 10 temi più discussi in Italia:

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    Il Duomo di Milano è il luogo più condiviso sulla piattaforma, seguito da Piazza San Pietro (Vaticano), e da Gardaland. Di seguito i 10 luoghi più condivisi in Italia nel 2014:

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    Allora che ne pensate di queste classifiche? Come è stato il vostro anno su Facebook?

  • Il Dark Social è tre volte le condivisioni su Facebook

    Il Dark Social è tre volte le condivisioni su Facebook

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    Una interessante ricerca di RadiumOne, “The Light and Dark of social sharing”, ci offre un quadro più chiaro su quello che viene definito Dark Social, cioè quella attività non tracciabile con analytics che avviene via email o messaggi istantanei. E rappresenta tre volte l’attività di condivisione su Facebook. In Europa rappresenta il 77%

    Il primo a parlare di Dark Social fu nel 2012  Alexis C. Madrigal, senior editor presso The Atlantic, riferendosi alla condivisione social dei contenuti che si verifica al di fuori di piattaforme misurabili con programmi di web e social analytics. Quindi il Dark Social si verifica quando un link viene inviato tramite messaggi istantanei o e-mail, piuttosto che essere condiviso su una piattaforma di social media, da cui rinvii possono essere misurati. In sostanza, è quando si copia/incolla un link da un sito web all’interno di un messaggio privato che può essere quindi anche una email (o anche post nei forum), per poi essere condiviso in maniera selettiva con amici, parenti e colleghi di lavoro. Fatta questa premessa, anche perchè il fenomeno Dark Social non è stato mai approfondito bene con dati alla mano, ecco che in aiuto arriva questa interessante analisi di RadiumOne, The Light and Dark of social sharing, che sulla base delle condivisioni a livello globale da parte di 9.027 utenti, con i dati forniti durante il mese di ottobre 2014 da Po.st con 900 milioni di utenti unici, ci offre le reali dimensioni del fenomeno, a livello globale appunto.

    Dall’analisi risulta che il Dark Social è praticamente tre volte l’attività di condivisione che avviene su Facebook, quindi un fenomeno molto ampio che costituisce per gli advertisers e per i publishers un bacino di traffico molto interessante anche per comprendere in real-time gli interessi e le intenzioni dei consumatori. Una componente quindi tale da attrarre nuovi utenti e nuovi consumatori.

    A livello globale la ricerca rileva che l’84% degli utenti condivide contenuti online e che il 32% lo fa solo attraverso i Dark Social. A livello globale, il 69% dei contenuti viene condiviso proprio attraverso il Dark Social e che solo il 31% viene condiviso via Facebook o altri piattaforme (23% Facebook, 8% altre piattaforme). Il 36% dell’attività di Dark Social avviene poi via mobile. Un fenomeno che non si può ignorare.

    Guardando ai dati che ci interessano più da vicino, quindi quelli europei, notiamo che il 77% dei contenuti viene condiviso con attività di Dark Social, il 16% via Facebook e 7% via altre piattaforme. Dati più alti di quello che accade negli Usa dove la condivisione via Facebook è al 31% e il Dark Social al 59%. In Uk Dark Social è il 75%, 19% Facebook e 7% altre piattaforme; in Francia, 81% l’attività di condivisioni via Dark Social (il dato più alto rilevato dalla ricerca) e 11% Facebook, 8% via altre piattaforme.

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    La ricerca evidenzia anche che regolarmente il 94% degli utenti europei utilizza attività di Dark Social accanto alle altre attività di condivisione che definiamo “tradizionali”. E che il 34% degli utenti europei condividerà contenuti solo attraverso il Dark Social. Provando un po’ a tradurre questi ultimi dati, significa che se un brand non contempla nella sua strategia anche il monitoraggio e la comprensione dell’attività che avviene attraverso il Dark Social, rischia di non sapere nulla di più di un terzo degli utenti europei, questo dato arriva ad essere il 32% a livello globale.

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    Questi che vedete sono le categorie dei contenuti condivisi e notiamo che in Europa tra le più condivise via Dark Social ci sono Real Estate (86%), Society (84%), Travel (89%), Careers (87%), Arts and Entertainment (84%).

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    E dopo tutto questo l’analisi ci offre anche l’attività di “clickback” che il Dark Social genera. Il clickback si ha quando un utente clicca effettivamente sul link condiviso. In Europa questo valore è del 20% via Dark Social, 72% via Facebook e 9% via altre piattaforme. Si nota quindi che il Dark Social essendo un’attività di condivisione one-to-one, quindi più intima, non ottiene un livello di click che si riesce a ottenere via Facebook, abbracciando un pubblico più ampio.

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    Come fare per monitorare le attività di Dark Social? Semplice (a dirsi), basterebbe usare i servizi di short Url, un esempio valido da questo punto di vista può essere Bit.ly, o anche Goo.gl. Questi servizi, specie Bit.ly, permettono di personalizzare l’Url, quindi renderlo facilmente individuabile.Quindi una volta creato lo short Url,il consiglio è quello di inserirlo all’interno del sito perchè una volta che quell’indirizzo viene condiviso diventa al tempo stesso tracciabile e quindi capace di illuminare tutta quella attività che altrimenti diventerebbe Dark Social.

    Allora, che ne pensate di questa ricerca? Fate anche voi uso di Dark Social? Utilizzate servizi come Bit.ly? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Ecco i migliori brand e media su Facebook e Twitter a Ottobre 2014

    Ecco i migliori brand e media su Facebook e Twitter a Ottobre 2014

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    Nuova indagine, unitaria, a cura di Blogmeter che ci mostra quelli che sono stati i brand e i media che si sono distinti nel mese di Ottobre 2014, su Facebook e su Twitter. Nel mese considerato, spiccano le pagine di ScuolaZoo, Fanpage.it e Caffeina, mentre su Twitter la regina è la Juventus, ma fanno bene anche X Factor e Repubblica

    Nuova indagine di Blogmeter che per i migliori brand e media del mese di Ottobre mette insieme i dati raccolti su Facebook e su Twitter. Uno sguardo unitario, appunto, che ci permette di vedere quali brand e quali media usano meglio i social media per conversare, comunicare, in una parola, interagire con il proprio pubblico di riferimento. La ricerca considera i 200 migliori brand e media su Facebook e Twitter: il panel di riferimento è composto da più di 3 mila pagine Facebook italiane e più di 2.300 profili Twitter.

    Su Facebook

    E cominciamo subito a vedere chi si è distinto su Facebook.

    Come già successo in altre analisi, anche nel mese di Ottobre 2014 spicca la pagine si ScuolaZoo che si conferma il brand più coinvolgente del mese grazie alla varietà dei contenuti e allo stile accattivante. La leadership viene confermata anche dal dato sugli Autori Unici che vede la pagina in cima alla classifica. In tema di coinvolgimento (engagement), lo sport e la difesa degli animali sono i temi che meglio stimolano l’interazione: Enpa, Lega Nazionale Per La Difesa Del Cane e Wwf si confermano nella top 20, mentre per quanto riguarda lo sport troviamo nella top ten due fanpage riguardanti il volley: Lega Pallavolo Serie A Femminile e Federazione Italiana Pallavolo.

    Per quanto riguarda i media, Caffeina si conferma al primo posto, ma la novità è la presenza di ben tre pagine di area cattolica nella top ten, da Avvenire a Famiglia Cristiana con Radio Maria addirittura al terzo posto. Per quanto riguarda gli Autori Unici, sezione Brand, dietro al già citato ScuolaZoo, la classifica è pressoché monopolizzata dalle pagine riguardanti la Serie A e i principali club calcistici (Juventus e Roma su tutti), oltre alla divertente pagina di Calciatori Brutti che guadagna la posizione d’onore.

    Sempre per quanto concerne gli Autori Unici, ma sezione Media, spicca la pagina di Fanpage.it, seguita a distanza dalle pagine di quotidiani come Repubblica.it e il Fatto Quotidiano. Sono invece le compagnie di Tlc che la fanno da padrone nel segmento Post Addressed: Fastweb guida la classifica, seguita da Tiscali Help Desk e Wind. Per quanto riguarda i media, invece, l’attività di rispondere ai propri utenti è meno diffusa, si salvano Real Time, Fox Italia e QVC Italia.

    L’analisi riporta anche i brand che si sono distinti per essere i più veloci a rispondere ai propri utenti. E qui le le compagnie telefoniche, le TelCo, performano meglio di tutti: PosteMobile si conferma alla testa della classifica con soli 5 minuti di attesa medi per gli utenti, seguita da altri operatori di telefonia, nell’ordine Wind, Tiscali e Vodafone.

    Su Twitter

    Per quanto riguarda il coinvolgimento, la classifica continua a essere dominata da Juventus F.C, mentre tra i restanti top 10 account troviamo oltre al calcio anche account legati all’attualità come Expo 2015, CGIL nazionale e Matera 2019, città recentemente incoronata Capitale della Cultura 2019.

    Tra i media X Factor irrompe nella classifica lasciando a La Repubblica e al Corriere della Sera la consueta sfida nel testa a testa per il secondo e terzo posto per il profilo più coinvolgente. Per quel che riguarda gli Autori Unici la classifica rispecchia in parte quella sul coinvolgimento: al primo posto tra i brand troviamo il profilo della Juventus F.C. oltre all’account di Expo 2015 Milano al terzo posto. Tra i media si ripropone la sfida tra La Repubblica e il Corriere, vinta questa volta dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.

    In conclusione, uno sguardo ai migliori brand che si dedicano al social CRM, ovvero a gestire le attività di customer care sui social. Come già visto su Facebook, anche in questo caso, tra quelli con il maggior numero di Post Addressed, troviamo rappresentanti del settore delle compagnie telefoniche: Tiscali Help Desk, Giulia, assistente online del 119 di TIM, e FASTWEB Help, il profilo di FASTWEB dedicato al CRM. Il più veloce è l’account de LeFrecce che lascia gli utenti in attesa di risposta per soli 3 minuti.

    Anche su Twitter, come già visto anche in questo caso su Facebook, i media sono quelli che rispondono a meno citazioni: il migliore è l’account di Einaudi Editore, che è anche il più veloce a rispondere, facendo aspettare gli utenti solo 12 minuti.

    In basso le due infografiche per Facebook e per Twitter (clicca per vederla meglio):

    Allora, questo il quadro complessivo. E voi che ne pensate?

     

  • Twitter, tutti i tweet sono ricercabili dal 2006 ad oggi

    Twitter, tutti i tweet sono ricercabili dal 2006 ad oggi

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    Twitter in un post sul blog ufficiale annuncia che da oggi tutti i tweet, si parla di centinaia di miliardi, sono ricercabili. In verità lo erano già prima ma con forti limiti. Adesso sono rintracciabili dal 2006 ad oggi. E’ quindi possibile risalire a tutti i tweets del terremoto in Giappone, #JapanEarthquake, oppure delle Elezioni Usa del 2012, #Election2012

    Twitter ha annunciato attraverso un post sul blog ufficiale, a firma di Yi Zhuang, ingegnere che si occupa della parte search della piattaforma, che da oggi tutti i tweet dal 2006 ad oggi sono ricercabili. Un bel passo in avanti rispetto alla situazione attuale. Sì perchè i tweet che noi ogni giorno inviamo sono già rintracciabili, ma solo fino ad una settimana indietro, quelli più vecchi venivano rintracciati sono se avevano ottenuto un forte livello di condivisione, quindi molti RTs e preferiti. Stiamo parlando di una enorme massa di tweet che si potrebbe definire come centinaia di migliaia, l’intero indice sarebbe di “mezzo trilione di documenti” che cresce al ritmo di diversi miliardi di tweet a settimana.

    Con questa nuova possibilità, sarà possibile quindi rintracciare tutti i tweet durante il terremoto in Giappone, #JapanEarthquake, i tweet delle elezioni Usa del 2012, #Election2012, oppure ancora rintracciare i tweets relativi al recente referendum in Scozia, #ScotlandDecides, e tanti altri ancora. Come ricorda Zhuang, questa possibilità sarà disponibile per tutti gli utenti nei prossimi giorni.

    L’operazione è frutto di un lavoro iniziato nel 2012 quando l’indice 2 miliardi di tweet, tra quelli più condivisi, nel 2013 venne poi esteso e poi in questo anno l’indice è stato esteso ancora di più. Il post di Zhuang si spinge poi nello spiegare tutto il meccanismo che portato alla costruzione dell’indice che è quindi in grado di sostenere una tale mole di dati.

    Ecco questa è una nuova funzione che renderà Twitter ancora più completo, sempre nell’ottica di migliorare l’esperienza di utilizzo degli utenti. Come detto all’inizio, la rintracciabilità esisteva già prima ma per periodi francamente ridotti che non esaudivano le effettive richieste degli utenti. E quasi sempre bisognava ricorrere a applicazioni di terze parti per poter avere un minimo di ricerca più approfondita (basti pensare a Topsy), se non rivolgersi qui https://twitter.com/search-home.

    E voi che ne pensate?

  • Facebook lancia Say Thanks, un tool per dire grazie a qualcuno

    Facebook lancia Say Thanks, un tool per dire grazie a qualcuno

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    Facebook ha annunciato un nuovo tool, si chiama Say Thanks e serve a creare video personalizzabili con cui dire grazie ai vostri amici. Basterà andare su facebook.com/thanks, scegliere l’amico e personalizzare il vostro video. Il tool punta sul video, il futuro del content marketing, mirando ad elevare l’engagement degli utenti

    Nell’intento di rendere la piattaforma sempre più coinvolgente, Facebook rilascia una nuova feature questa volta orientata ai video. Si chiama Say Thanks e permetterà agli utenti di realizzare video personalizzabili, utilizzando dei temi prestabiliti e usando vostre foto e immagini. E poi i video potranno essere condivisi sulla vostra timeline e con quella dei vostri amici.

    Per realizzare i video basta andare su questo link, facebook.com/thanks, selezionare l’amico a cui volete dire grazie, scegliere tema (al momento ce ne sono solo due: “Amici di vecchia data” e “Amici”) e immagini che volete utilizzare e poi, dopo aver visualizzato l’anteprima del vostro video, potete condividerlo sulla bacheca del vostro amico, inserendo un messaggio personalizzato. Noterete che di default troverete #grazie.

    Il lancio di questa nuova funzionalità arriva a due settimane dal Thanksgiving Day, il Giorno del Ringraziamento, festività diffusa negli Usa e in Canada che si celebra il quarto giovedì di Novembre. Da Facebook fanno sapere che il tool non c’entra nulla con la festività imminente, ma negli Usa in queste ore su molti siti si fa notare molto la similitudine. Infatti il tool è disponibile da oggi al livello globale in inglese, francese, tedesco, indonesiano, italiano, portoghese, spagnolo e turco.

    Say Thanks ricorda molto “Year in Review” il video generato in automatico a fine anno che passa in rassegna i momenti salienti degli utenti trascorsi su Facebook. Questo invece sembra sia un tool non temporaneo e ha certamente lo scopo di invogliare gli utenti a creare contenuti. E anche la scelta del video non è affatto casuale. Il Video è il futuro del Content Marketing e, come ha sottolineato una ricerca di Cisco, i contenuti video saranno il 69% dell’intero traffico web. Insomma, contenuti video e alto livello di engagement e il gioco è fatto.

    E voi che ne pensate?