Categoria: Twitter

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  • Twitter: il bug sugli annunci penalizza la trimestrale, ma crescono gli utenti

    Twitter: il bug sugli annunci penalizza la trimestrale, ma crescono gli utenti

    Twitter ha annunciato i dati dell’ultima trimestrale, la Q3 2019, ed è venuto fuori un quadro tutt’altro che roseo, almeno dal punto di vista finanziario. La società di Jack Dorsey annuncia numeri al di sotto delle aspettative per via di un bug sugli annunci. Anche se il numero degli utenti giornalieri è in crescita.

    Twitter ha annunciato i dati dell’ultima trimestrale, la Q3 2019, e tutti si attendevano qualcosa di più, anzi molto di più. Il risultato è stato che la società di Jack Dorsey ha mancato clamorosamente le aspettative, con risultati che poi hanno portato il titolo TWTR in perdita a Wall Street, con un tonfo, uno dei peggiori dell’anno, del 20%. Ma c’è poi un altro grande problema che riguarda la piattaforma, ossia quello dei tweet abusivi, quindi quelli che non rispettano la policy della piattaforma. Un problema che ha finito per allontanare, nel tempo, utenti di lunga data e impedito a nuovi utenti di unirsi alla piattaforma. Twitter dice che oggi il 50% di questi tweet viene individuato prima ancora che l’utente lo segnali con una capacità di segnalazione cresciuta del 43% rispetto all’ultimo trimestre.

    Ma ora guardiamo i dati finanziari.

    Fatturato e utili in calo, mancando le aspettative

    Twitter ha realizzato nel terzo trimestre, Q3 2019, conclusosi il 30 settembre di quest’anno, 824 milioni di dollari di fatturato (in crescita del 9% su base annua) con un EPS, guadagno per azione, di soli 0,5 centesimi di dollaro. Un risultato di molto al di sotto delle attese che prevedevano un fatturato di 883 milioni di dollari e 0,20 centesimi di dollari di EPS. Dati che hanno provocato un tonfo a Wall Street del 20%, uno dei peggiori da inizio anno e ancora oggi il titolo perde (-1.3% mentre scriviamo).

    twitter calo wall street 2019

    La società di Jack Dorsey fa sapere che questo dato è influenzato dal bug che ha colpito la Mobile Application Promotion che ha finito per fornire dati sbagliati. Il tutto si è quindi tradotto in un calo degli utili operativi del 52%, arrivando a 44,1 milioni di dollari (erano 92 milioni di dollari lo scorso anno). Questo dato ha finito per creare sfiducia dei mercati facendo crollare il titolo in borsa.

    Crescono gli utenti giornalieri monetizzabili

    Dal punto di vista degli utenti, come sappiamo Twitter non rilascia più il numero degli utenti mensili, ma solo di quelli “giornalieri monetizzabili“, i dati sono in senso positivo. Infatti, nell’ultimo trimestre si registra una crescita del dato del 17%, arrivando quindi ad essere 145 milioni di utenti giornalieri, rispetto ai 124 milioni dello stesso periodo del 2018, e rispetto ai 139 milioni dell’ultima trimestrale. Snapchat ne conta 210 milioni al giorno, però.

    [easy-tweet tweet=”#Twitter il bug sugli annunci penalizza la trimestrale, ma crescono gli utenti – #socialmedia #SMM” user=”franzrusso” url=”https://www.franzrusso.it/condividere-comunicare/twitter-bug-annunci-trimestrale-crescono-utenti/”]

    A differenza dei buoni risultati ottenuti negli Usa, in termini di advertising, lo stesso non può dirsi a livello internazionale. In questo caso Twitter è stata penalizzata anche dalla scarsità di eventi internazionali. E’ quindi lecito pensare che il 2020 sarà un anno potenzialmente positivo per la piattaforma, vista anche la recente partnership annunciata proprio in relazione ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

    twitter calo fatturato q3 2019

    Twitter, come già detto in relazione alla scorsa trimestrale, è sulla buona strada, sta lavorando bene nel cercare di innovare la piattaforma e di rendere le conversazioni sempre più coinvolgenti. Il dato finanziario può forse dirsi come un incidente di percorso, ci riferiamo al bug che ha colpito la piattaforma di advertising, anche se sono quelle cose che per una azienda come questa non dovrebbero succedere. Basta veramente poco per minare la fiducia dei mercati.

    Ma Twitter è anche una delle poche piattaforme che sta davvero contrastando l’utilizzo abusivo della piattaforma, ammettendo i proprio errori e cercando di migliorare il modo di rendere la piattaforma sempre più un luogo vivibile. Da questo punto di vista, la funzionalità “nascondi tweet”, quella che permette di nascondere tweet molesti in risposta ad un tweet, non ancora attiva nel nostro paese, potrebbe dare una spinta positiva.

  • Twitter limiterà le interazioni con tweet di leader politici che infrangono le regole

    Twitter limiterà le interazioni con tweet di leader politici che infrangono le regole

    Lo scorso mese di giugno Twitter aveva reso noto che i tweet di leader politici che vìolano le regole della piattaforma sarebbero stati segnalati e nascosti. A distanza di pochi mesi, Twitter informa che le interazioni con quei tweet saranno limitate.

    L’uso di Twitter da parte di leader politici è sempre più ampio, basta solo citare Donald Trump come esempio per rendere chiaro a tutti il fenomeno. Però, nei mesi scorsi, in molti si sono lamentati del fatto che tweet pubblicati da leader politici, n evidente violazione delle condizioni d’uso della piattaforma, non venissero cancellati. Twitter da questo punto di vista ha cercato di spiegare quale fosse la sua posizione nel corso degli ultimi mesi, e cioè che i tweet da parte di personalità pubbliche, come leader politici, non dovessero essere cancellati. Una posizione poi rivista lo scorso mese di giugno, quando la società guidata da Jack Dorsey, decise di intervenire su un tema molto sentito dagli utenti, decidendo di segnalare e nascondere i tweet in netta violazione delle condizioni di utilizzo.

    Questo breve preambolo per dire che Twitter, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali in vari paesi, Usa su tutti, ha deciso di intervenire nuovamente per chiarire il fatto che, dopo quella segnalazione dei tweet, l’interazione da parte degli utenti, quindi retweet, like e ripsoste, sarà limitata.

    tweet politici interazioni

    Una decisione che soddisfa a metà, nel senso che il tweet, come già ricordato, che vìola le regole perché incita all’odio, alla violenza o perché è particolarmente offensivo, viene segnalato e nascosto, ma poi basta cliccare su “visualizza” per vederlo per intero. Twitter ha deciso questo intervento, quindi limitando le interazioni, per permettere che ci sia sempre la possibilità di discutere circa il contenuto di quel tweet, ma non vuole che quel contenuto poi possa essere condiviso e diffuso.

    Per essere più chiari, non sarà possibile fare retweet o like, ma sarà possibile comunque citarlo. Una posizione, se vogliamo, più chiara rispetto a quella di qualche mese fa, solo che non soddisfa poi tanto.

    Tanto per fare un esempio, lo scorso anno Twitter decise di non cancellare i tweet di Trump che, in maniera esplicita, in cui il presidente degli Usa dichiarava guerra alla Corea del Nord, mentre, invece, ha fatto cancellare un tweet del leader supremo dell’Iran, l’Ayatollah Seyed Ali Khamenei.

    Twitter, da oggi nasconderà i tweet di personaggi pubblici che vìolano le regole

    In un post Twitter specifica che le personalità politiche non sono considerate super partes, anche i loro account devono rispettare le regole come tutti gli altri utenti, solo che Twitter, in alcuni casi, vuole preservare “l’interesse pubblico” che non deve mai essere negato.

    E questi sono gli ambiti in cui Twitter interviene in maniera coercitiva:

    • Promozione del terrorismo;
    • Minacce chiare e dirette di violenza contro un individuo;
    • Pubblicare informazioni private, come l’indirizzo di casa o un numero di telefono personale non pubblico;
    • Pubblicare o condividere foto o video intimi di qualcuno che sono stati prodotti o distribuiti senza il loro consenso;
    • Impegnarsi in comportamenti relativi allo sfruttamento sessuale dei bambini;
    • Incoraggiare o promuovere l’autolesionismo.

    Insomma, staremo a vedere.

    E voi che ne pensate?

  • Tokyo 2020, Twitter stringe una partnership con Eurosport per contenuti esclusivi

    Tokyo 2020, Twitter stringe una partnership con Eurosport per contenuti esclusivi

    Twitter e Eurosport stringono una partnership per la pubblicazione di contenuti e la vendita di spazi pubblicitari dei Giochi Olimpici Tokyo 2020. Una collaborazione che amplifica la copertura digital delle Olimpiadi su Eurosport in 16 mercati europei.

    I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sbarcano anche su Twitter. E’ stata annunciata oggi la partnership tra Twitter e Eurosport che avrà come focus la pubblicazione di contenuti e la vendita di spazi pubblicitari dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Una collaborazione che amplifica la copertura digital delle Olimpiadi su Eurosport in 16 mercati europei.

    L’accordo consentirà agli utenti di Twitter di vivere, a 280 caratteri, le fasi salienti dei Giochi Olimpici grazie agli highlights pubblicati da Eurosport, comprese le emozioni delle Cerimonie di apertura e chiusura e il countdown verso Tokyo 2020 con tutti i contenuti digital dedicati all’evento dell’anno.

    Grazie a questo accordo con Twitter, Eurosport e Discovery offriranno inoltre ai TOP partner dell’International Olympic Committee soluzioni di content marketing per la promozione dei propri brand globali durante i Giochi Olimpici in Europa. Twitter, a sua volta, offrirà agli inserzionisti un altro canale di contatto per la copertura dei Giochi Olimpici. Tutti i contenuti saranno supportati dal profilo Twitter di Eurosport e venduti come “in-stream sponsorship” di Twitter dai team commerciali di Discovery, Eurosport e Twitter.

    tokyo 2020 twitter eurosport

    La partnership permetterà a Eurosport di coinvolgere l’audience di Twitter in Europa con i contenuti dei migliori atleti del mondo, di quelli italiani, oltre ai momenti più iconici della città ospitante dei Giochi Olimpici. Attraverso i profili Twitter paneuropei, Eurosport amplierà la copertura digital di Tokyo 2020, già garantita dal sito di eurosport.com e dalle app di Eurosport, gli unici mezzi dove vedere ogni istante delle Olimpiadi, con 321 medaglie d’oro da assegnare e 3500 ore live anche in 4k ultra-high definition.

    Paul Rehrig, General Manager, Eurosport Digital: “Siamo entusiasti di questa partnership con Twitter, che permetterà a Eurosport di offire le emozioni olimpiche ad ancora più persone in tutto il continente. Twitter è la piattaforma leader dei contenuti live e il luogo perfetto per estendere la nostra copertura di Tokyo 2020”.

    Il pubblico sceglierà Twitter per scoprire e commentare cosa succede durante i Giochi Olimpici, l’evento sportivo dell’anno. Siamo orgogliosi di condividere su Twitter, in tutta Europa, gli highlights in tempo reale delle Olimpiadi e le Cerimonie di apertura e chiusura, alimentando la più grande “conversazione” olimpica mai realizzata prima», afferma Kay Madati, Global Vice President and Head of Content Partnerships di Twitter.

    Mike Rich, Head of Sports Marketing Solutions di Discovery: “Questa partnership offrirà ai brand una grande chance di connessione fra la comunity di Twitter e l’evento sportivo dell’anno, quando tutti gli occhi del mondo saranno puntati su Tokyo 2020. Questo accordo dimostra come Discovery ed Eurosport siano gli unici partner in grado di offrire ai brand un mercato di milioni di appassionati olimpici in tutta Europa“.

    Dopo il successo di Eurosport alle Olimpiadi invernali di PyeongChang 2018, Discovery alimenterà più che mai la passione del pubblico per Tokyo 2020 con la più completa copertura digitale di un’edizione estiva dei Giochi Olimpici. Eurosport sarà l’unica multipiattaforma sportiva dove seguire ogni minuto di ogni singolo evento dei Giochi Olimpici, dal 24 luglio al 9 agosto live e on-demand su TV, mobile, social e web.

  • Anche quest’anno Twitter supporta la prevenzione del suicidio in Italia con una speciale iniziativa

    Anche quest’anno Twitter supporta la prevenzione del suicidio in Italia con una speciale iniziativa

    In occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, Twitter lancia un’importante iniziativa per aiutare soggetti a rischio in collaborazione con Samaritans Onlus. E fino al 1° ottobre una speciale emoji, un fiocco arancione, comparirà con #GiornataMondialePrevenzioneSuicidio.

    Il 10 settembre è la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio e per l’occasione Twitter, sempre molto sensibile al tema, ha stretto una partnership con​ Samaritans Onlus,​ associazione no-profit italiana a sostegno delle persone in difficoltà avente come obiettivo primario la prevenzione del suicidio, e lancia sulla piattaforma un’importante iniziativa. A partire da oggi, per la prima volta in Italia, chi effettua una ricerca legata al suicidio o all’autolesionismo su Twitter, vedrà comparire in primo piano nella homepage una notifica che incoraggia l’utente a chiedere aiuto, indirizzandolo al servizio di ascolto telefonico di Samaritans Onlus.

    Twitter continua inoltre la sua collaborazione con l’​Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio e lancia ​una emoji speciale raffigurante un fiocco arancione​ – il   simbolo internazionale della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio. Fino al 1 ottobre l’emoji comparirà su Twitter con l’uso dell’hashtag #GiornataMondialePrevenzioneSuicidio.

    twitter suicidio

    Le communities su Twitter possono rappresentare una fonte di grande supporto in tempo reale per chiunque stia attraversando una battaglia contro depressione e pensieri suicidi. Affrontare i delicati problemi legati alla salute mentale richiede una forte collaborazione tra pubblico, privato e associazioni no-profit. L’iniziativa lanciata in Italia con Samaritans Onlus va proprio in questa direzione. Vogliamo offrire tutti gli strumenti possibili alle persone in difficoltà e incoraggiarle a chiedere aiuto” commenta ​Karen White, Director of Public Policy, Europe di Twitter.

    Sono lieto di collaborare con Twitter a questa importante iniziativa volta a contribuire alla prevenzione del suicidio e sono fiducioso che l’utilizzo di Twitter possa rafforzare il supporto che offriamo a tutti coloro che sono in una condizione di solitudine, nella disperazione e sull’orlo del suicidio e accrescere la consapevolezza delle risorse che sono loro disponibili” dichiara ​Mario Salvetti, Presidente di Samaritans Onlus.

    Qualche giorno fa l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lanciato un allarme, sono 800.000 persone che si tolgono la vita ogni anno nel mondo – una ogni 40 secondi – i numeri rimangono allarmanti anche se il tasso di suicidi pro capite sta diminuendo. Tra il 2010 e il 2016, continua l’OMS, il tasso globale è diminuito del 9,8%, con un calo di 19,6% nella regione del Pacifico occidentale al 4,2% nella regione del sud-est asiatico. La ragione delle Americhe – dove l’accesso alle armi da fuoco è un importante mezzo di suicidio secondo l’OMS – è l’unica che ha registrato un aumento (+ 6%).

    La stragrande maggioranza dei suicidi si verifica nei paesi a basso e medio reddito, ma i paesi ad alto reddito hanno il più alto tasso di suicidi (11,5 per ogni 100.000 abitanti). I tassi di suicidio in Africa, Europa e Sud-Est asiatico sono superiori alla media mondiale del 10,5 per 100.000 abitanti, mentre la regione del Mediterraneo orientale ha il tasso più basso.

    In Italia, la Sardegna gode di un triste primato, mettendo in evidenza una situazione anomala e in contro tendenza rispetto al resto del paese, che la porta in vetta alle statistiche per numero di suicidi: 20,4 uomini e 4,5 donne su 100 mila abitanti contro circa 5 casi su 100 mila di media nelle regioni del Sud Italia. Lo rileva un’indagine di Voce Amica Sassari Onlus, uno dei 20 centri in tutta Italia aderenti al Telefono Amico Italia che in diverse città d’Italia, oggi, martedì 10 settembre 2019, ha previsto una street action di coinvolgimento della popolazione.

    Twitter ha anche dedicato un form per segnalare gli utenti che minacciano di suicidarsi oppure di farsi del male sulla piattaforma. Un team di esperti specializzati analizza tutte le segnalazioni ricevute e fornisce agli utenti interessati strumenti online e ​hotlines per incoraggiarli a chiedere aiuto. La piattaforma fornisce inoltre informazioni utili nel proprio Help Centre, rivolte sia alle persone in difficoltà che a chiunque sia preoccupato per un altro utente.

    La notifica in homepage ​- già attiva negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, Corea, Giappone, Irlanda, Brasile, Spagna, Germania, Hong Kong e Singapore – ​viene lanciata quest’anno per la prima volta in Italia, Svezia, Belgio e Francia.

    Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un periodo difficile, sappi che non sei solo/a. Chiedi aiuto a Samaritans Onlus.

  • Twitter disattiva la possibilità di twittare via SMS

    Twitter disattiva la possibilità di twittare via SMS

    Twitter, a seguito della violazione dell’account di Jack Dorsey, avvenuta qualche giorno fa, ha deciso di disattivare la possibilità di twittare via SMS. Una modalità ormai in disuso per la verità, ancora utile in certi paesi.

    Ricorderete quando qualche giorno fa vi avevamo dato la notizia della violazione dell’account Twitter di Jack Dorsey, il CEO e co-fondatore della piattaforma, oggi, a 280 caratteri. Una violazione messa in atto da un gruppo di hacker, che si fa chiamare Chuckling Squad, che già, nei giorni precedenti, aveva violato gli account di alcuni influencer negli Usa. Una situazione incresciosa, e al tempo stesso imbarazzante, per Jack Dorsey, anche per la modalità con cui è avvenuta questa violazione. Infatti, come già accaduto in altri episodi simili, questo gruppo è riuscito a violare l’account di Dorsey dal suo numero di telefono e da lì ha inviato dei tweet, a contenuto razzista e antisemita, via SMS.

    Dopo qualche giorno in cui Twitter ha cercato di capire meglio come sia avvenuto questo episodio, anche se era ormai chiaro la modalità, ha deciso di disattivare la modalità di twittare via SMS, proprio a causa dell’incidente accaduto a Jack Dorsey.

    twitter SMS

    Siamo sicuri che molti di voi che usano Twitter non usano questa modalità di twittare via SMS, oggi appare quanto meno una modalità anacronistica. Ma, nella fase iniziale della vita di Twitter (ricordiamo che Twitter a 140 caratteri nasce proprio dall’idea dell’SMS) la possibilità di twittare attraverso messaggi testuali è stata molto importante. E lo è stata anche in tanti paesi dove, effettivamente, per tante difficoltà strutturali, era impossibile, o quasi, usare Twitter in assenza di connessione alla rete. In quella circostanza, bastava un SMS per usare comunque la piattaforma e ricevere le notifiche.

    Tra l’altro la pagina che illustra la modalità per usare Twitter via SMS è ancora attiva.

    Ora, di fronte a quello che è successo, Twitter ha deciso, opportunamente aggiungiamo, di sospendere l’invio di tweet via SMS. Proprio per preservare quegli utenti che ancora usano questa modalità da possibili violazioni.

    Twitter, violato l’account di Jack Dorsey. Ecco cosa è successo

    Twitter accusa gli operatori telefonici di non fare abbastanza per proteggere i propri utenti, ed è quello che sarebbe successo a Dorsey, anche se su questo vi è un’indagine in corso. C’è poi la volontà di migliorare l’autenticazione a due fattori che pure si basa sul numero di telefono e sugli SMS, anche su questo Twitter non spiega come intende procedere. Il servizio è quindi sospeso da oggi in molti paesi, non vengono specificati quali, ma Twitter fa sapere che presto verrà riattivato, soprattutto in quei paesi che ancora dipendono dagli SMS, come India, Filippine, Indonesia.

    A seguito della violazione subita, Jack Dorsey fa sapere di non avere attivo alcun numero di telefono. Pur esistendo diversi modi per comunicare oggi, sapere di un CEO senza un numero di telefono forse è un po’ troppo.

  • Twitter, violato l’account di Jack Dorsey. Ecco cosa è successo

    Twitter, violato l’account di Jack Dorsey. Ecco cosa è successo

    Nel pomeriggio americano di ieri, l’account Twitter di Jack Dorsey, CEO e co-fondatore della piattaforma da 280 caratteri, è stato violato. A rivendicare l’hacking è stato un gruppo chiamato Chuckling Squad. La violazione è durata 30 minuti, giusto il tempo di twittare contenuti razzisti, a nome di Dorsey. Pare che la violazione sia partita dal numero di telefono.

    Avreste mai immaginato che l’account Twitter di @jack, Jack Dorsey, il CEO e co-fondatore della piattaforma da 280 caratteri, potesse mai essere violato? Ebbene sì, è successo ieri, nel pomeriggio americano, quando in Italia erano più o meno le 21:45, che si è scoperto che l’account dell’attuale capo di Twitter era stato violato. Una violazione durata una trentina di minuti, un periodo di tempo sufficiente per twittare, a nome di Dorsey, contenuti razzisti, antisemiti. E’ passato quindi un po’ di tempo prima che il team sicurezza di Twitter si accorgesse di cose stava avvenendo.

    A rivendicare la violazione, quindi a mettere la firma sotto questo hacking, è stato un gruppo chiamato Chuckling Squad, in Italia poco noto, ma negli Usa è ormai conosciuto per il fatto di aver preso di mira famosi youtubers. Di recente hanno preso di mira infatti James Charles, Shane Dawson, King Bach, Etika e Amanda Cerny, tutti nelle ultime due settimane. Tutti nelle ultime due settimane. James Charles ha poi annunciato un’azione legale con l’intenzione di querelare AT&T, l’operatore telefonico americano, reo di aver “permesso” l’accesso al gruppo hacker.

    jack dorsey account violato screen

    Già, ma perché querelare AT&T?

    Da quello che sembra, ne parla Business Insider, e non solo, pare che la violazione dell’account di Jack Dorsey sia partita proprio dal suo numero di telefono. I tweet sono stati fatti partire da una piattaforma, di proprietà di Twitter dal 2010, chiamata Cloudhopper. Questa piattaforma, non accessibile a tutti, permette di inviare tweet direttamente dagli SMS.

    Si tratta quindi di un caso anomalo, oltre che imbarazzante, per un CEO importante come Dorsey. Tra l’altro, c’erano state nei giorni scorsi diverse avvisaglie, al punto da suggerire a Dorsey di usare un computer protetto per twittare, invece di usare il suo iPhone. Questo è quello che scrive Ryan Mac, di BuzzFeed:

    La conferma che la violazione del numero di telefono di Dorsey arriva, dopo un po’ di tempo, da Twitter:

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1167591003143847936

    La violazione quindi è partita dal numero di telefono, ma non è chiaro, però, come questo sia potuto succedere. E’ quindi plausibile pensare, come già successo, che questo gruppo abbia preso di mira l’operatore telefonico, sicuro di poter violare account di personalità importanti. Non ci sarebbe quindi un carattere politico in capo a questo atto. Ma si tratta solo di supposizioni, senza che ci sia alcuna conferma.

    Insomma, si è trattato di una situazione per Dorsey assolutamente fastidiosa che mette in evidenza come l’attenzione, sotto molteplici punti di vista, non deve mai calare. Specie quando sei il CEO di Twitter.

     

    [Immagine di copertina: COLE BURSTON/BLOOMBERG/GETTY IMAGES]

  • Hashtag Day, il cancelletto di Twitter compie 12 anni

    Hashtag Day, il cancelletto di Twitter compie 12 anni

    Tutto è cominciato il 23 agosto del 2007, quando Chris Messina suggerì in un tweet di usare il cancelletto. Da allora l’hashtag, che compie 12 anni, è diventato il simbolo di Twitter, permettendo anche di personalizzare la comunicazione. Vediamo insieme quali sono quelli più usati in Italia nel 2019.

    Lo ricordiamo ormai ogni anno perché, col tempo, è diventato uno dei simboli di Twitter, forse quello più importante. L’hashtag compie 12 anni, il cancelletto fece la sua comparsa la prima volta proprio il 23 agosto del 2007, quando Chris Messina nel suo tweet scrisse #barcamp, chiedendo cosa ne pensassero gli altri nell’usare il simbolo #. Un chiaro riferimento a quando il simbolo del cancelletto era utilizzato all’interno di IRC proprio per individuare le stanza di conversazione.

    Nate Ritter, imprenditore del settore IT, fu poi il primo utente ad usarlo. E lo fece il 23 ottobre del 2007 raccontando, in quello che può essere definito il primo vero live tweeting della storia, di uno spaventoso incendio a San Diego, in California utilizzando #sandiegofire.

    twitter hashtag day 2019 franzrusso.it

    Se i 140 caratteri, oggi 280 caratteri, contrassegnavano chiaramente la piattaforma Twitter, l’hashtag, che venne poi introdotto in maniera ufficiale il 2009, è sicuramente il simbolo della piattaforma. E’ l’elemento che, come abbiamo già ricordato in altre occasioni, permette di personalizzare la comunicazione su Twitter.

    E il 23 agosto il cancelletto compie 12 anni e per l’occasione, come già successo, all’hashtag #HashtagDay viene associata una speciale emoji, un cuore azzurro con all’interno il cancelletto.

    https://twitter.com/chrismessina/status/223115412

    Gli hashtag più usati in Italia nel 2019 su Twitter

    E anche questa è una bella occasione per vedere quali siano stati gli hashtag più usti nel 2019 in Italia.

    Gli hashtag che hanno avuto più successo comprendono popolari trasmissioni televisive, da #​Amici18 a ​#TemptationIsland, ​da ​#GameOfThrones ​al ​#Gf16​, passando per ​#uominiedonne a ​#CiaoDarwin e ​#Cepostaperte​, fino al fenomeno musicale K-Pop della band coreana ​#Bts (e tutti gli hashtag connessi come ​#Jimin o ​#bbmastopsocial​). Rimanendo sempre in tema musica, è ​#Sanremo2019 l’hashtag condiviso più volte dagli italiani su Twitter, seguito appunto da #bts.

    A questi si aggiungono gli hashtag relativi ai partiti o alle figure politiche, come ​#Salvini​, #M5S​, ​#PD​, ​#Lega​, ​#dimaio e ​#conte​, ma anche al movimento nato su Twitter #Facciamorete​ o alla vicenda di ​#Bibbiano​. Intrattenimento, politica ma anche sport sono argomenti che coinvolgono gli utenti sulla piattaforma, in primis il mondo del calcio con gli hashtag #juventus, #milan, #inter, #asroma, #juve, #seria, #calciomercato e #sarri tra i più condivisi nei primi 7 mesi del 2019.

    Da segnalare #FridaysForFuture, il movimento studentesco globale per la salvaguardia dell’ambiente lanciato dalla giovane attivista Greta Thunberg che ha avuto un forte impatto anche in Italia:

    #DareToShine e #RagazzeMondiali​: nel corso del campionato mondiale di calcio femminile svoltosi tra giugno e luglio 2019, gli hashtag ufficiali ​#DareToShine e #RagazzeMondiali​ hanno coinvolto tutti i fan su Twitter:

    #MilanoCortina2026​: la notizia della vittoria di Milano-Cortina delle Olimpiadi Invernali 2026 ha rappresentato un momento epico e di grande coinvolgimento e festeggiamenti per tutta la comunità di Twitter in Italia:

    A dimostrazione di quanto l’hashtag abbia rivoluzionato il modo di comunicare, nel 2014 la parola è stata inserita all’interno dell’Oxford English Dictionary.

  • Ecco come Twitter punta sull’advertising partendo dallo Sport

    Ecco come Twitter punta sull’advertising partendo dallo Sport

    Ma cosa offre Twitter dal punto di vista dell’advertising? E’ una piattaforma su cui conviene puntare? Queste sono solo alcune delle domande che spesso ci si pone quando si pensa alla piattaforma da 280 caratteri in chiave advertising. Per questo motivo, abbiamo intervistato Simone Tomassetti, Head of Sports Sponsorship Southern Europe di Twitter, che ci ha spiegato i nuovi prodotti.

    Molto spesso raccontiamo, qui sul nostro blog, di Twitter e di come la piattaforma sta cercando, proprio in questi mesi, di provare a dare una marcia in più. E come abbiamo visto dall’ultima trimestrale, che ha visto una crescita importante del numero degli utenti giornalieri “monetizzabili”, quella marcia comincia a dare qualche frutto. C’è forse un aspetto poco conosciuto nel nostro paese, o, se vogliamo, non del tutto spiegato come dovrebbe essere, che è quello che riguarda l’advertising su Twitter, ossia come le aziende possono sfruttare le potenzialità della piattaforma per fare pubblicità.

    A questo proposito, abbiamo cercato di portare alla luce un tema che siamo sicuri interesserà molti, perchè è l’occasione per conoscere cosa Twitter offre dal punto di vista dell’advertising, con quali modalità e con quali vantaggi. E la chiacchierata fatta con Simone Tomassetti ci aiuta a capire tutto questo e a scoprire, ad esempio, che la Roma in Italia è molto avanti da questo punto di vista.

    Simone Tomassetti è il responsabile partnership sportive sud Europa per Twitter da due anni. Il suo ingresso nell’azienda guidata da Jack Dorsey, dopo 10 anni di Infront Sports e Media, è dato dal fatto che da circa 2 anni e mezzo, 5/6 anni negli Usa, Twitter è entrata nel mondo dei diritti media. C’era quindi bisogno di figure professionali che potessero sviluppare un servizio esclusivo di Twitter che non esiste su nessuna altra piattaforma. In effetti, quello che i clienti possono fare con i partner, i quali mettono a disposizione i contenuti, possono farlo solo su Twitter.

    Twitter advertising italia

    Allora, Simone, intanto grazie di aver accettato questa chiacchierata e ci puoi spiegare in cosa consiste il tuo lavoro in Twitter?

    Allora, il mio lavoro consiste nello stringere partnership con chi ha contenuti rilevanti, quelli che noi chiamiamo “premium” da postare sulla piattaforma. Operiamo essenzialmente sullo Sport, al momento il settore verticale su cui stiamo spingendo i nostri sforzi, ma questo prodotto può essere valido per tutti i verticali. Lavoriamo quindi con Federazioni, club di calcio, il principale partner è il Real Madrid, ma anche il Barcellona, la Roma, fino ad arrivare ai broadcaster, e il partner principale in Italia in questo caso è Sky.

    Quello che facciamo quindi è prendere i contenuti rilevanti da queste partnership e monetizzarli associandoli a uno o più brand. I brand si associano a questi contenuti attraverso vari formati. Il formato classico è quello pre-roll, ma stiamo puntando molto in questo ultimo periodo sulla sponsorship website card, una card vera e propria che vedrà in primo piano il contenuto del partner e, all’interno di esso, verrà integrata una landing page del cliente, proprio all’interno del tweet. Un esempio è il contenuto del Real Madrid, preso da un momento di allenamento della squadra, con all’interno una landing page di Adidas che riporta direttamente agli scarpini di uno dei giocatori del video. L’utente, in questo modo, visualizza il tweet, perchè di suo interesse, ma, allo stesso tempo, ha la possibilità di comprare il prodotto da subito.

    E’ una integrazione totale. Ecco, ogni formato beneficia di tutti i dati presenti sulla piattaforma. Questo significa che i brand hanno la possibilità di mirare i propri target con più efficacia, andando ad impattare solo le persone che si vogliono raggiungere. Con questa modalità il pre-roll non viene lanciato a caso, ma viene programmato per essere visto solo da quegli utenti individuati dal brand. Il brand in questo modo ha disponibili dei dati per ottimizzare il proprio messaggio e ha la possibilità di unirsi ad un contenuto che è davvero rilevante.

    simone tomassetti twitter
    Simone Tomassetti – Twitter
    In questo modo il brand intercetta l’utente in quel momento e offre allo stesso un’informazione che si aspetta, è corretto?

    Sì è corretto, e aggiungo anche che tutto questo funziona sulla base di come gli utenti utilizzano Twitter. Come sappiamo, Twitter è la piattaforma per informarsi su quello che accade in tempo reale, in occasione di un evento gli utenti si informano attraverso Twitter. Significa per il brand, a livello sportivo, associarsi ad un contenuto real time, di conseguenza gli utenti in quel momento sono molto ricettivi. Pensiamo ad una partita di calcio, occasione eccezionale per andare a portare agli utenti, che se lo aspettano, quel preciso messaggio.

    Tutto chiaro, sappiamo anche che il Calcio è uno dei principali argomenti più discussi su Twitter e in quel contesto si generano molte conversazioni. Ma questa modalità può essere replicata anche su altri settori?

    Questo nuovo prodotto beneficia delle conversazioni che vengono aggregate sotto un hashtag. Quindi abbiamo:

    • le persone che sono molte ricettive in quel momento perché interessate;
    • il contenuto rilevante;
    • e, per il brand, la possibilità di cogliere questa opportunità.

    Significa mettere insieme le caratteristiche di Twitter e legarle a dei prodotti nuovi.

    Certo che questa modalità può essere adatta ad altri settori e ad altri verticali. Per esempio in Italia abbiamo un accordo con Live Nation per tutti i concerti estivi, abbiamo un accordo con Vice per l’intrattenimento, lifestyle. Non lavoriamo solo sullo sport, anche se al momento è la parte più rilevante. Lo stesso vale in altri paesi.

    E’ assolutamente chiaro che questo è un prodotto replicabile con altri partner e in altri settori. Il concetto vale anche in altri contesti. Ad esempio, il mondo fashion, prova a pensare la narrazione sulla piattaforma delle sfilate di moda a Milano. In quel momento, gli utenti interessati al tema, potrebbero vedere un contenuto legato al tema con un brand che promuove un suo prodotto.

    Noi abbiamo dei dati che ci dicono che nel momento in cui accade qualcosa, Twitter è la piattaforma che guadagna di più mentre tutte le altre sono in calo. E il contenuto dimostra il suo valore all’interno delle 48 ore successive, poi non serve più. La regola poi è quella di realizzare contenuti brevi e immediati, di 30 secondi massimo 3 minuti.

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    Twitter secondo trimestre 2019, sono 139 milioni gli utenti giornalieri monetizzabili

    Qual è al momento lo stato dell’arte dell’advertising di Twitter nel nostro paese?

    In Italia credo ci sia ancora molto lavoro da fare. Il trend è inequivocabile: negli Usa già 2 anni fa gli investimenti pubblicitari sul digitale hanno superato quelli sulla televisione. Il problema è che alle volte l’onda dei prodotti e della tecnologia ti sovrasta e a quel punto devi rincorrere. Mi piacerebbe che si arrivasse a sperimentare meglio sui prodotti, anche perchè questo significa arrivare più preparati.

    Ade esempio, noi lavoriamo molto bene con la Roma, sono sempre molto interessati a provare le novità dal punto di vista digitale, hanno un approccio molto attento e curioso, infatti, fin dall’inizio ci avevano detto che volevano essere i primi a sperimentare prodotti nuovi. Questo è l’atteggiamento giusto da tenere, anche perchè poi si trasforma grande vantaggio per le aziende, le cose nuove hanno un prezzo molto vantaggioso. Sperimentare comporta quindi bassissimi rischi e costi altrettanto contenuti e spesso il ritorno è sempre buono.

    Possiamo dire che da questo punto di vista Twitter c’è, è presente allora?

    Questi di cui abbiamo parlato sono tutti dati che ci dicono che Twitter è presente e attivo. Se l’azienda cliente sa come elaborare questi dati, come lavorarli e studiarli, allora queste campagne su Twitter sono assolutamente positive. E dovrebb essere questo l’approccio per fare campagne sul digitale, cioè dare qualcosa sulla base di dati, elaborarli e studiarli anche per utilizzarli nuovamente e migliorare la campagna. La relazione con l’utente fidelizzato deve essere coltivata, mantenuta, e noi crediamo che sperimentare nuovi prodotti e offrire sempre nuove soluzioni sia la strada giusta. E sì, Twitter è presente.

  • Twitter secondo trimestre 2019, sono 139 milioni gli utenti giornalieri monetizzabili

    Twitter secondo trimestre 2019, sono 139 milioni gli utenti giornalieri monetizzabili

    Twitter ha pubblicato oggi i dati relativi alla seconda trimestrale del 2019 e sono dati molto positivi. I ricavi sono 841 milioni di dollari, in crescita del 18% rispetto allo scorso anno. E anche gli utenti giornalieri “monetizzabili” sono in crescita, arrivando ad essere 139 milioni.

    Twitter, come dicevamo presentando la prima trimestrale del 2019, potrebbe davvero aver iniziato la tanto attesa risalita, dopo un periodo buio di diversi mesi. E, dopo i primi segnali positivi visti nei primi tre mesi dell’anno, possiamo dire che anche questa seconda trimestrale presenta dati in positivo, da diversi punti di vista. Un segnale incoraggiante per il Chief Executive Officer, Jack Dorsey, e il suo team, intenti in questi mesi a ridisegnare ed implementare la piattaforma con nuove funzionalità, che vedremo presto, con un nuovo design per la versione web, lanciato di recente. Ma passiamo a vedere qualche dettaglio in più sulla seconda trimestrale del 2019 di Twitter.

    I ricavi sono cresciuti del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono arrivati a 841 milioni di dollari. Si registra anche un incremento del 5% rispetto alla trimestrale precedente, quando i ricavi erano stati 787 milioni di dollari. Da registrare un utile netto di 156 milioni di dollari, leggermente inferiore al trimestre precedente. I ricavi pubblicitari sono stati 721 milioni di dollari, in crescita del 21% su base annua.

    twitter secondo trimestre 2019 franzrusso.it

    Ma visti questi numeri, che in certo qual modo lasciano intravedere una inversione di tendenza, soprattutto dal punto di vista finanziario per una migliore sostenibilità aziendale, c’era molta attesa però sulla vera novità che viene introdotta in questa trimestrale.

    Come già ricordato, da questa trimestrale Twitter non renderà più noto il dato degli utenti mensili totali, che ricordavamo essere fermi a 330 milioni. E questo per due motivi: il primo perché Twitter ha mancato per due trimestri consecutivi le previsioni degli analisti finanziari, ha deciso quindi di mostrare solo il dato giornaliero; il secondo, faccia della stessa medaglia, è che a Twitter conviene rendere noto solo il dato giornaliero perché è il dato su cui sta lavorando e sui cui sono attesi maggiori progressi.

    Infatti, l’introduzione della nuova veste grafica per la versione desktop va letta in questa ottica. Twitter sta lavorando su nuovi formati pubblicitari più grandi, ecco perché spiegato in parte il nuovo design.

    Twitter, ecco gli utenti giornalieri “monetizzabili”

    Il nuovo dato degli utenti è quindi quello relativo agli utenti giornalieri “monetizzabili”, ossia quegli utenti a cui sono stati sottoposti annunci pubblicitari, il dato più significativo per gli inserzionisti. Questo anche per dare meno enfasi al dato mensile che tanti problemi ha creato a Dorsey & Co.

    Ebbene, rispetto all’ultima trimestrale gli utenti giornalieri sono 139 milioni in crescita di 5 milioni rispetto all’ultima trimestrale. Un dato tutto sommato positivo che però, come specificato anche dal CFO di Twitter, Ned Segal, non si tratta di un dato standardizzato.

    Intanto, se pur positivo, non è paragonabile ancora al dato di Snapchat, che nel secondo trimestre ha dichiarato 203 milioni di utenti giornalieri, o a quello di Facebook, con 1,59 miliardi di utenti giornalieri. Twitter non è in competizione con servizi come questi, ma, in ogni caso, resta un dato nettamente inferiore che ci dice che la piattaforma resta ancora poco presidiata. E’ lecito pensare che le nuove funzionalità, tese per lo più a migliorare la conversazione tra gli utenti, possano trainare Twitter ancora più in alto.

    Come sappiamo, e abbiamo raccontato anche qui sul nostro blog, Twitter ha passato gli ultimi mesi a cercare di contrastare il crescente fenomeno dello spam e degli atteggiamenti malevoli. Di fronte a questi sforzi, Twitter dice che i fenomeni sono in calo del 18%.

    A fronte di questi dati, il titolo “twtr” a Wall Street ha fatto segnare subito un balzo del 30% e ha chiuso con +8,9%.

    Insomma, sono dati che per certi versi incoraggianti e sarà davvero interessante osservare l’evoluzione della piattaforma nei prossimi messi, soprattutto alla luce delle funzionalità che stanno per arrivare, tuttora in test pubblico.

  • Twitter, al via in Canada il test sul ‘nascondi tweet’

    Twitter, al via in Canada il test sul ‘nascondi tweet’

    Prende il via dal Canada, a partire dalla prossima settimana, la sperimentazione sul “nascondi tweet”. E’ quanto dichiara Twitter con un post sul blog ufficiale. Si tratta di una funzionalità, annunciata qualche mese fa, che potrebbe offrire un maggior controllo sulle conversazioni.

    Se vi ricordate, qualche mese fa, avevamo annunciato questa novità insieme a tutte le altre annunciate nei primi mesi dell’anno da Twitter, al punto da definire la piattaforma da 280 caratteri come un “cantiere”. E infatti, tra le tante, per lo più indirizzate proprio a migliorare la conversazione tramite tweet, uno delle più interessanti era quella che abbiamo definito “nascondi tweet”. Si tratta della possibilità di poter controllare meglio le conversazioni che spesso, a causa di risposte poco pertinenti con il tema del contenuto, o a causa di risposte impertinenti, violente (in alcuni casi), generano in situazioni che poco hanno a che fare con il tweet stesso. Con il risultato di “allontanare” le persone dalla conversazione e, quindi, portare ad usare meno Twitter, proprio per evitare di incorrere in situazioni come queste. Questa funzionalità permetterà quindi di nascondere, e non di cancellare, quelle risposte che non aggiungono valore alla conversazione.

    Come molti di voi già sapranno, ne abbiamo scritto spesso anche qui sul nostro blog, uno dei grandi problemi di Twitter è proprio questo, ossia conversazioni che nascono con buoni intenti che poi, per colpa di risposte al di fuori del contesto, di trasformano in altro.

    twitter nascondi tweet

    Ebbene, la sperimentazione per il “nascondi tweet” sta per partire. Già dalla prossima settimana sarà possibile testarla in Canada, il primo paese in cui si inizierà ad usare questa funzionalità, è quindi probabile che, dopo questa prima fase, si passi ad altri paesi. Ma dal post ufficiale non si legge di altri test dopo il Canada. Anche per il fatto che si tratta di una funzionalità necessaria, ripetiamo in alcuni casi lo è, che ha comunque generato qualche polemica, arrivando, esagerando forse, a paragonarla ad una sorte di censura.

    nascondi tweet

    nascondi tweet

    Come funziona il “nascondi tweet”

    Il “nascondi tweet” in pratica permetterà all’utente che ha generato il tweet, che ha dato via alla conversazione, di, appunto, nascondere il contenuto. Attenzione, come già ricordato quando ne abbiamo dato notizia la prima volta, il contenuto non viene cancellato del tutto, viene solo “nascosto” all’interno della conversazione. Sarà sempre visibile da tutti cliccando sull’etichetta grigia. Da qui il senso di avere un maggiore controllo sulle conversazioni.

    Quando ne parlammo la prima volta, la critica principale mossa da parte di alcuni nostri lettori era quella secondo cui questa funzionalità potrebbe in ogni caso permettere di nascondere eventuali critiche che, in questo caso, impoverirebbe la conversazione. Certo, il rischio c’è, bisogna, in questo caso, fare riferimento all’intenzione di ognuno di generare conversazioni che possano offrire spunti utili. Dare vita ad mainstream conversazionale (perdonale la parola) a senso unico non ha molto senso e non arricchisce nessuno.

    E’ una funzionalità che può tornare utile in quelle situazioni in cui ci si trova di fronte a risposte fuori luogo, giusto per rendere la conversazione più sana.

    Anche se va detto che l’annuncio non è stato il massimo, con la piattaforma che è andata in down contemporaneamente, proprio ne momento in cui si teneva alla Casa Bianca un importante summit con tutte le grandi aziende tech.

    E voi che ne pensate?

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