Categoria: Twitter

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  • Su Twitter è possibile aggiungere GIF anche ai retweet con commento

    Su Twitter è possibile aggiungere GIF anche ai retweet con commento

    Twitter a partire da oggi consente l’aggiunta di GIF anche ai retweet, quelli con commento ad un tweet. L’azienda di Jack Dorsey dice che si tratta di una funzionalità richiesta da molti utenti e che comincia a propagarsi su iOS, Android e mobile browser. Non è previsto per ora da desktop.

    Come abbiamo più volte ricordato, Twitter sta iniziando una fase di rinnovamento, profonda. E in attesa di conoscere e di vedere l’esito del test pubblico che alcuni utenti stanno portando avanti in questi giorni (almeno fino a fine anno), Twitter rilascia una funzionalità che farà felici i tantissimi utenti che l’hanno richiesta in questi mesi. No, non è ancora il #modificatweet, tranquilli, quella arriva come confermato proprio da Jack Dorsey.

    No, stiamo parlando della possibilità di arricchire il retweet con commento aggiungendo quindi anche GIF. Alle volte non basta il semplice retweet e nemmeno aggiungere, in risposta, qualche semplice frase con una emoji, il solo contenuto visual che fino ad ora era consentito aggiungere. Ecco che questa funzionalità può essere davvero esaustiva.

     

    twitter retweet commento gif

    Da subito, ovviamente attendete che la funzionalità sia attiva anche per voi in tempi brevi, sarà possibile commentare con retweet aggiungendo GIF, come già detto, ma anche video e fino a 4 foto. In pratica viene estesa la possibilità di rispondere con retweet avendo a disposizione i contenuti multimediali che si potrebbero aggiungere in un semplice tweet.

    L’annuncio è stato dato dall’account Twitter Engineering

    Al momento questa funzionalità è attiva per app iOS, Android e da mobile browser. Non è prevista al momento da desktop.

    twitter retweet commento

    Twitter fa sapere che non è stato facile implementare la funzionalità e che da subito si è dovuto intervenire per migliorarla. In pratica, una volta che gli utenti hanno cominciato ad usarla, la visualizzazione del retweet con commento arricchito da immagine o GIF andava a sovrapporsi al tweet a cui si rispondeva. Di conseguenza, non era semplice per l’utenti riuscire a comprendere quale fosse il tweet originale e quale quello di retweet con commento. Adesso, il tweet originale viene più contestualizzato in un box più piccolo, per dare risalto al retweet con commento in aggiunta di video, immagini o GIF.

    Tra gli account che hanno iniziato subito ad usare la nuova funzionalità vi segnaliamo @NASA e @GameofThrones

  • Twitter, prima trimestrale del 2019: gli utenti sono 330 milioni

    Twitter, prima trimestrale del 2019: gli utenti sono 330 milioni

    La prima trimestrale del 2019 di Twitter è all’insegna del rilancio. Dopo aver chiuso il 2018 con numeri poco entusiasmanti, la società di Jack Dorsey fa segnare un cambio di passo. Nei primi tre mesi i ricavi sono di 787 milioni di dollari, in crescita del 18% in un anno, e gli utenti, anche se in calo rispetto allo scorso anno, crescono di 9 milioni rispetto a dicembre 2018.

    Potrebbe essere finalmente arrivano il momento del rilancio per Twitter, quel cambio di passo tanto atteso che potrebbe proiettare la piattaforma di Jack Dorsey verso un futuro più limpido. Stando a quelli che sono i dati che escono dalla prima trimestrale del 2019, Twitter ha fatto segnare numeri positivi, anche dal punto di vista della crescita della base utenti. I ricavi totali sono stati di 787 milioni di dollari, in crescita del 18% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando erano 665 milioni di dollari. La maggior parte dei ricavi proviene dagli Usa, 432 milioni di dollari o il 55% sul totale. L’utile è di 191 milioni di dollari, ossia di 0,25 dollari per azione. Gli analisti finanziari avevano previsto utili per 775 milioni di dollari e un EPS (Earnings per share) di 0,15 dollari per azione. Da questo punto di vista i numeri sono soddisfacenti.

    Il dato che tutti noteranno è quello relativo alla base utenti, da sempre il dato che viene messo sotto la lente di ingrandimento per il fatto che non cresce da diverse trimestrali consecutive. Ebbene, nei primi tre mesi c’è stata una crescita di 9 milioni di utenti, quindi 3 milioni al mese, arrivando ad essere in totale 330 milioni dai 321 milioni della fine dello scorso anno. Ma, e quando di stratta di Twitter c’è sempre un “ma” in più, il dato è in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando gli utenti erano 336 milioni. Al di là di tutto, ci piace prendere questa crescita come momento di rilancio, 9 milioni in più per una piattaforma che lotta come pochi verso account bot latenti, fake e verso contenuti di odio e violenti, non sono per niente pochi.

    twitter prima trimestrale 2019

    Crescono anche gli utenti giornalieri, adesso sono 134 milioni al giorno, in crescita rispetto ai 120 milioni di utenti dello stesso periodo dello scorso anni, e anche rispetto ai 126 milioni rilevati nell’ultima trimestrale del 2018. Rispetto a questo dato, così come chiarito dalla società di Jack Dorsey, quando si parla di utenti giornalieri, Twitter intende solo quelli “monetizzabili”, ossia quelli che vedono i contenuti sponsorizzati, non tiene conto degli altri

    Come abbiamo raccontato qui sul nostro blog, Twitter proprio nei primi tre mesi dell’anno ha cominciato a lavorare molto nel tentativo di rendere la piattaforma sempre più coinvolgente per gli utenti e sempre più un luogo più “sano”. Vi avevamo già parlato del test pubblico a cui si poteva tentare di iscriversi per testare le nuove funzionalità che riguardavano l’aspetto della conversazione, per migliorarla. Il test, che ha visto il lancio di una nuova app in beta “twttr”, dovrebbe durare ancora qualche settimana e i frutti dovrebbero vedersi entro fine anno, se non prima.

    Leggi anche:

    Twitter, è ora di pensare la piattaforma come luogo di interessi

    Se c’è una considerazione da fare rispetto a questi dati, è che forse Twitter potrebbe aver iniziato la fase del rilancio della piattaforma. Come già detto, Twitter è una delle poche piattaforme che periodicamente, praticamente ogni mese, procede alla cancellazione dalla piattaforma degli account bot latenti e degli account fake, una operazione che è arrivata ad essere anche di 70 milioni di account sospesi in due mesi. Potrebbe essere che questa operazione sia finita, o quasi al termine, e allora è lecito attendersi un po’ di crescita. Il problema è che non sapremo se poi questa ipotesi sarà vera, perché, come avevamo già anticipato, questa è l’ultima trimestrale in cui viene diffuso il dato degli utenti complessivi, dalla prossima sarà diffuso solo quello relativo agli utenti giornalieri monetizzabili.

    In ogni caso, nei prossimi mesi vedremo se questa fase di rilancio sarà vera e duratura.

  • Twitter, è ora di pensare la piattaforma come luogo di interessi

    Twitter, è ora di pensare la piattaforma come luogo di interessi

    Jack Dorsey, in una sua recente apparizione al TED 2019, ha dato l’idea che Twitter del futuro, a breve, sarà diverso. Diventerà un piattaforma dove il mero dato vanity non sarà così determinante, mentre lo saranno gli interessi e, di conseguenza, i contenuti.

    Twitter, come stiamo raccontando qui negli ultimi mesi sul nostro blog, sta vivendo una fase di trasformazione, lenta, ma abbiamo la prova che è in atto. Del resto, non poteva essere diversamente su una piattaforma che è rimasta sostanzialmente invariata negli ultimi anni. La critica principale mossa nei confronti di Twitter da parte degli utenti è stata sempre quella di non innovare, non provare a rendere la piattaforma più interessante. La prova di questo immobilismo è poi sotto gli occhi di tutti: una scarsa crescita della base utenti che dura ormai da diversi mesi.

    Tutta questa premessa per dire che qualche giorno fa Jack Dorsey, co-fondatore e CEO di Twitter, ha detto chiaramente che Twitter deve cambiare, anzi sta già cambiando. Davanti alla platea del TED 2019, in una conversazione con Chris Anderson e Whitney Pennington Rodgers, ha detto chiaramente che è in atto una trasformazione di Twitter che va nella direzione di mettere in risalto gli interessi e, di conseguenza, i contenuti. In realtà il debutto non è stato felicissimo con Anderson che ha definito Twitter come un “Twittanic“, paragonandolo al Titanic, come se stesse lentamente andando a sbattere verso questo enorme iceberg senza che succeda nulla. Una considerazione che Anderson fa in risposta alle iniziali battute di Dorsey quando sottolineava la strategia messa in campo per contrastare i contenuti d’odio e la disinformazione. Ed ecco che Anderson controbatte che è tutto vero, mentre la percezione è quella di non avere una strategia chiara, concetto che abbiamo fatto nostro ormai da tempo.

    jack dorsey twitter interessi

    Ed è questo il momento in cui Dorsey, mantenendo la sua proverbiale calma, delinea quello che sarà il futuro di Twitter, neanche tanto lontano, dove il dato vanity sarà sempre meno esaltato, mentre verrà posto l’accento sul grande valore che Twitter può dare in termini di interessi.

    Non è un mistero quando diciamo, ormai da anni, che Twitter non è un social network, nel senso tradizionale del termine, ma è altro. E’ un luogo dove ci si tiene informati, dove si condividono contenuti, notizie; un luogo dove proprio il contenuto è centrale per la conversazione e la relazione. Risponde quindi al altri canoni, molto più diretti, dove, evidentemente, in risalto sono messi gli interessi. Solo che in questi ultimi due/tre anni ha preso piede anche sulla piattaforma da 280 caratteri il fenomeno vanity, ossia mostrare in bell’evidenza il numero di followers e il numero di interazioni, spesso puntando solo su questo e nient’altro. Twitter è altro.

    Dorsey ha detto chiaramente che intende, e speriamo ci riesca, di voler reimpostare Twitter, puntando su altri fattori. “Sicuramente, dovendo ricominciare da zero, non punterei sul numero dei followers, e non metterei i ‘like’ in evidenza“. Significa orientare la piattaforma verso un aspetto più qualitativo che quantitativo. Nelle ultime settimane vi abbiamo raccontato quello che è il disegno di rilancio di Twitter attraverso un test pubblico, attualmente in corso, al fine di migliorare le conversazioni, con tutta una serie di funzionalità che, per certi versi, vanno in questa direzione. Ad esempio, una di queste è quella di non mostrare subito il numero di RTs e di cuoricini su un tweet, ma questi dati compariranno solo una vota cliccatoci sopra.

    Aspetto rilevante, non secondario, è poi rappresentato da tutta una serie di azioni e funzionalità per rendere Twitter un luogo “più sano”, lontano da contenuti di odio e di violenza, condizione che spesso ha finito per allontanare gli utenti dalla piattaforma. Twitter, una volta tanto, da questo punto di vista, è la piattaforma che più ha fatto per migliorare e “sanificare” la piattaforma. Certo, per avere dei risultati concreti ci vuole un po’ di tempo.

    Di recente Twitter ha diffuso alcuni dati che ci danno la misura di questo sforzo:

    • il 38% dei contenuti offensivi viene ormai ripreso proattivamente (ovvero non serve più affidarsi alle sole segnalazioni degli utenti). Questo ha comportato una crescita ovviamente anche in termini di risorse umane impegnate al controllo proattivo dei contenuti;
    • sono calati del 16% i contenuti abusivi da parte di profili segnalati (e non seguiti dagli utenti che hanno segnalato l’abuso);
    • si é registrato incremento del 3% di account sospesi nel giro di 24 ore dalla segnalazione;
    • 100.000 sono gli account sospesi per aver creato un nuovo profilo a seguito di una sospensione da gennaio a marzo 2019, ​un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Dati molto interessanti. Ma non è finita qui, perché se ricordate, a marzo di quest’anno vi avevamo anticipato il fatto che Twitter stesse lavorando ad una funzionalità per “nascondere” i tweet, in pratica una funzionalità che darebbe pieno controllo agli utenti per migliorare la conversazione attorno ad un tweet permettendo di agire direttamente. Ebbene, questa funzionalità verrà lanciata in via sperimentale a partire dal prossimo mese di giugno. Quando annunciammo questa intenzione di Twitter, attorno al nostro articolo si è sviluppato un interessante dibattito sulla opportunità di questa funzionalità e su una possibile azione di censura. Ma chissà a quanti di voi sarà capitato di iniziare una conversazione e poco dopo veder comparire un tweet di insulti gratuiti senza avere la possibilità di agire, perché quel contenuto non dà valore alla conversazione, anzi. E anche segnalandolo a Twitter, vi sarete resi conto che quel tweet non avrebbe violato i termini di utilizzo e che quindi non sarebbe stato cancellato. Siamo sicuri che si tratta di una situazione comune a tanti. Con questa funzionalità si può intervenire nascondendo il singolo tweet, senza per forzaagire sull’account con “Silenzia” o “Blocca” come si è costretti a fare adesso. Abbiamo usato “nascondere” non a caso, infatti il contenuto fastidioso non viene cancellato, ma solo reso non più visibile in quella specifica conversazione.

    Twitter ha fatto sapere che saranno aggiornate anche le regole di utilizzo, in effetti, a fronte di un’azione intensa per rendere Twitter un luogo migliore, ci si è resi conto che l’anello debole fosse proprio lì, nelle regole di utilizzo.

    Staremo a vedere, di sicuro Twitter diventerà sempre più un luogo di condivisione di interessi e sempre meno un luogo dove mettere in bella vista metriche vanity e vacue.

    E voi che ne pensate?

     

  • Twitter riduce a 400 il numero di account da seguire al giorno

    Twitter riduce a 400 il numero di account da seguire al giorno

    Nel tentativo, avviato ormai da qualche mese, di rendere la piattaforma un luogo sempre più sano, Twitter ha deciso di ridurre a 400 il numero di account da seguire al giorno. Prima il limite era di 1000 circa. Questo per limitare il fenomeno di spam e di bot che genera un corto circuito vanitoso che non porta a nulla.

    Sapevate che Twitter permetteva di seguire 1.000 utenti al giorno? Forse no, anzi molto probabilmente no. Bene, se non lo sapevate prima, dimenticatelo, perché da oggi il limite si riduce a 400 al giorno, meno della metà. Tutto questo per continuare la strategia iniziata ormai qualche mese fa, nel tentativo di rendere Twitter un luogo sempre più sano, libero da spam e da bot che attivano quel corto circuito vanitoso e vacuo che si manifesta sulla piattaforma, e non solo su questa (ogni riferimento a Instagram è puramente voluto!).

    Twitter con questa decisione vuole mettere fine ad un fenomeno che, spesso, “avvelena” la piattaforma. Si parla quindi di quel fenomeno che in tanti attivano, nella speranza di vedere aumentare il numero dei follower, per poi vantarsi di avere tanto seguito. Il trucco, come forse già saprete, è molto semplice: ci comincia a seguire un folto numero di account, prima era appunto di mille al giorno, in attesa che questi poi restituissero il “favore”. E una volta fatto, magari, si leva anche il follow, proprio per mettere in evidenza il proprio seguito. Una pratica che si può definire vanitosa, povera di contenuto, e quindi “spammosa”, fastidiosa, molto.

    twitter bot api

    E come forse già saprete, e questo è il punto che vuole colpire Twitter, esistono poi delle piattaforme, dei bot, che permettono il follow automatico a tappeto, per attivare quella strategia. Pensate che prima questa pratica veniva accompagnata anche dal DM (messaggio privato) contemporaneo. Questa pratica è stata resa inattiva ormai da qualche anno. E’ quindi un modo di fare fastidioso che nulla ha a che fare con l’idea della piattaforma, quella di informarsi, di condividere contenuti per costruire delle Relazioni. No, questo modo di fare ha come scopo solo quello di apparire.

    https://twitter.com/TwitterSafety/status/1115308523901079557

    https://twitter.com/TwitterComms/status/1105912054123106304

    E ora, con questa decisione, viene seriamente ridimensionato. Una decisione che segue quella di un paio di mesi fa, quando Twitter decise di sospendere tre applicazioni che permettevano, appunto, il follow/unfollow selvaggio.

    Anche se, possiamo dirlo, il numero di 400 account che si potrebbero seguire al giorno resta ancora un po’ alto.

    Twitter, attraverso un suo portavoce, ha spiegato a TechCrunch di aver esaminato il comportamento relativo al follow a vari livelli, dopo di che è stato deciso il limite dei 400 account come “ragionevole” che è “in grado di fermare il livello di spam raggiunto, senza danneggiare gli altri account”.

    Quella di Twitter è quindi una strategia di punta alla qualità e non alla quantità, con buona pace di tutti coloro che puntano alla vanità. Giusto?

  • Twitter, da oggi migliora (e di molto) la fotocamera

    Twitter, da oggi migliora (e di molto) la fotocamera

    Twitter da oggi lancia una nuova funzionalità che migliora la fotocamera, un miglioramento necessario. Con questo nuovo aggiornamento, sarà quindi più semplice scattare una foto e twittarla direttamente. Le foto e i video, a differenza di quello che succedeva prima, sono adesso più grandi e quindi più coinvolgenti.

    Twitter continua a migliorare l’uso della piattaforma, soprattutto da mobile. E in attesa che si completi il test pubblico sulle nuove funzionalità che riguardano le conversazioni (potete ancora provare a iscrivervi qui), siamo in grado di dirvi, in anteprima, che da oggi viene lanciata una nuova funzionalità che migliora l’uso della fotocamera, uno dei tanti punti deboli di Twitter. La versione precedente veniva spesso snobbata, per il fatto di rilasciare foto piccole, ma soprattutto non era abbastanza smart. Al punto che, in situazioni in cui magari era anche necessario scattare e twittare un’immagine live, si preferiva sempre fare un passaggio in più, ossia scattarla dalla fotocamera del telefono e poi caricarla nel tweet.

    Ma da oggi la fotocamera di Twitter viene migliorata molto e resa quindi molto più smart, proprio per permettere lo scatto e la narrazione in modalità più live.

    [pinterest-image message=”#Twitter da oggi lancia una nuova funzionalità che migliora la fotocamera, un miglioramento necessario. Sarà quindi più semplice scattare una foto e twittarla direttamente.” align=”center” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2019/03/twitter-immagini-fotocamera-2019-franzrusso.it_.jpg”]

    Da oggi vi accorgerete subito della nuova funzionalità permettendovi di:

    • accedere rapidamente alla fotocamera;
    • aprire l’app, scorrere verso sinistra e per vedere apparire la modalità videocamera.

    Due passaggi resi ancora più veloci in modo da poter scattare una foto e twittare subito.

    L’aggiornamento rende le foto e i video più grandi e coinvolgenti, valorizzando i contenuti media, che sono spesso uno strumento di conversazione. Twitter ha anche aggiornato il layout delle conversazioni per renderle ancora più semplici e intuitive.

    Nel corso delle prossime settimane, ci saranno altri aggiornamenti della fotocamera, in modo tale da renderla sempre più smart e facile da usare nei tweet. Inoltre, cosa non da poco, se l’utente si trova in una situazione in cui vuole twittare e dispone della geolocalizzazione, l’opzione fotocamera suggerirà automaticamente hashtag e posizione. Questo nuova opzione sarà disponibile in concomitanza dei grandi eventi e dei giochi sportivi negli Stati Uniti e si estenderà successivamente.

    Per l’occasione del nuovo lancio, Keith Coleman, Vice President di Consumer Product di Twitter, ci ha dichiarato: “Le persone sono su Twitter per vedere e parlare di ciò che accade in tempo reale. E’ facile condividere un’idea twittando ma lo vogliamo rendere ancora più semplice e far condividere agli utenti ciò che vedono con foto e video. Twitter vuole aiutare gli utenti a catturare ciò che vedono e condividerlo con l’audience giusta. Questo aggiornamento è un’evoluzione dei tweet in questa direzione”.

    Insomma, ci sembra un bel modo per valorizzare la fotocamera che molto spesso, come dicevamo prima, veniva snobbata. Siamo sicuri che gli utenti affezionati apprezzeranno, così come anche i nuovi (siamo sicuri sarà così).

  • Twitter lavora sul ‘nascondi tweet’ per dare più controllo agli utenti

    Twitter lavora sul ‘nascondi tweet’ per dare più controllo agli utenti

    Dopo la scoperta da parte di alcuni utenti, tra cui Jane Manchun Wong, sempre molto attenta, Twitter ha poi confermato di lavorare su una nuova funzionalità che permetterebbe di nascondere i tweet in risposta ad un tweet originale. Un modo per dare agli utenti sempre più controllo e per meglio preservare le conversazioni.

    Forse, dopo aver passato quasi tutto il 2018 a reclamare qui dal nostro blog un qualche segno di innovazione, Twitter comincia a fare sul serio per cercare di migliorare la piattaforma, soprattutto per dare agli utenti la possibilità di poterla utilizzare e controllare meglio. Dopo aver visto l’avvio del test pubblico, per il lancio di nuove funzionalità, alcuni utenti, tra i quali la sempre attenta Jane Manchun Wong, la prima a notarla, Twitter ha confermato, a stretto giro, di lavorare su una nuova funzionalità che permetterebbe agli utenti di nascondere i tweet di risposta ad un tweet originale (perdonate la ripetizione di “tweet” ma è per rendere più chiare a cosa serve la funzionalità). In pratica sarebbe più possibilità agli utenti di preservare la conversazione da possibili troll e anche da possibili risposte che potrebbero “avvelenare” la conversazione stessa. Si tratta di una funzionalità non da poco, in quanto uno dei motivi principali per cui gli utenti non si avvicinano alla piattaforma è proprio il fatto di non sapere come proteggersi da contenuti che spesso hanno solo lo scopo di rovinare una conversazione.

    twitter nascondi tweet

    La nuova funzionalità confermata da Michelle Yasmeen Haq, responsabile senior di Twitter, proprio in risposta al tweet di Jane Manchun Wong che svelava questa novità in corso, permetterà quindi agli utenti di nascondere il contenuto non in modo permanente, resta quindi un modo per scoraggiare tentativi di portare la conversazioni su toni più duri e che, spesso, non c’entrano nulla con quello di cui si discute. Michelle Yasmeen Haq, in risposta, ha avviato un vero thread fatto di 8 contenuti in cui ha spiegato che questa funzionalità ha il compito di rendere “più sane le conversazioni tra gli utenti, un aspetto per noi molto importante.

    Al momento non è dato sapere quando questa funzionalità verrà resa utilizzabile, si parla di qualche mese, ma da quanto spiegato, una volta individuato il tweet in risposta ad uno originale che si vuole nascondere, è sufficiente cliccare sul simbolo della “condivisione” e scegliere l’opzione “nascondi tweet”. Si tratta quindi di un “avvertimento” anche per coloro che partecipano alla conversazione del fatto che i loro tweet se abusivi oppure se fuori tema, violenti, fuori tema, e altro ancora, potrebbe essere nascosti.

    Il nuovo “nascondi tweet” si presenta come una modalità per proteggere la conversazione da utenti piuttosto molesti e uno strumento in più che si affianca a quelli già esistenti come “Silenzia” e “Blocca”. Solo che questi ultimi intervengono direttamente sull’esperienza di colui che silenzia o blocca, mentre il nascondi tweet va a coinvolgere anche gli altri utenti che partecipano alla conversazione.

    Ci sembra una funzionalità che prosegue nel solco che Twitter ha avviato per rendere la piattaforma, e quindi le conversazioni, più sane. E pensiamo che possa piacere anche agli utenti.

    E voi cosa ne pensate?

  • Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter, trimestrale impietosa: utenti crollano a 321 milioni

    Twitter ha da poco reso noti i dati relativi all’ultima trimestrale del 2018. Nonostante un fatturato in crescita pari a 909 milioni di dollari, la piattaforma fa registrare un nuovo calo degli utenti. Adesso il numero complessivo è sceso a 321 milioni.

    Questo è il periodo dell’anno in cui si tiranno le somme finanziarie e c’era quindi molta attesa per i dati finanziari di Twitter che fanno riferimento all’ultima trimestrale del 2018. Non è che ci si aspettasse di vedere numeri sempre in crescita come abbiamo visto qualche giorno fa con Facebook, però c’era molta attesa, anche in relazione al grande sforzo che Twitter ha fatto, soprattutto nella seconda parte dello scorso anno, per contrastare sulla piattaforma spam, account fake, fake news, contenuti d’odio. I numeri che escono fuori da questa trimestrale sono proprio relativi a questo grande sforzo, che in effetti ha pagato solo in parte, senza risolvere i grandi problemi di Twitter.

    Twitter Q4 2018, bene i ricavi

    Guardando al dato esclusivamente finanziario, Twitter in termini di ricavi batte le attese degli analisti realizzando un fatturato di 909 milioni di dollari che significa +24% rispetto allo scorso anno. Un dato molto positivo per la società guidata da Jack Dorsey. L’utile netto è di 244 milioni di dollari, o 0,33 centesimi di dollaro per azione. Le attese degli esperti finanziari erano di 895 milioni di fatturato e un utile per azione di 0,25.

    I ricavi dalla pubblicità sono stati 791 milioni di dollari, cioè l’87% dei ricavi dell’azienda. Gli “utenti attivi giornalieri monetizzabili” sono ora a 126 milioni, rispetto ai 124 milioni del trimestre precedente. Dati, tutto sommato, incoraggianti.

    twitter trimestrale 2018

    Twitter Q4 2018, il crollo degli utenti: 321 milioni

    Ma lo stesso, purtroppo non si può dire per quel che riguarda il grande problema irrisolto di Twitter, ossia la (non) crescita degli utenti, ormai ferma da troppo tempo. I dati che escono da questa ultima trimestrale sono impietosi perchè il numero complessivo è 321 milioni di utenti globali. Erano 326 milioni nella scorsa trimestrale. E’ un dato in discesa da ormai 4 trimestrali, l’ultimo è proprio, senza mezzi termini, un crollo. E la notizia è che dalla prossima trimestrale Twitter non rivelerà più il dato degli utenti mensili complessivi, ma solo il dato relativo agli utenti giornalieri e come abbiamo visto prima sono adesso 126 milioni. Solo che Twitter renderà pubblico il dato “monetizzabile”, sono quindi quelli che accedono a Twitter via web o via app e che dovrebbe essere un dato utile per aziende che vogliono usare la piattaforma per le loro inserzioni pubblicitarie.

    twitter ultima trimestrale 2018

    Questa ulteriore perdita di utenti è imputabile certamente alla pesante pulizia di utenti che Twitter ha messo in atto dalla seconda metà dello scorso anno, ma è causa anche dai tanti accordi interrotti con diversi vettori legati agli SMS e ai tanti accordi interrotti con società che offrivano servizi in terze parti.

    Proviamo però a fare una riflessione insieme. Se questo è il dato relativo alla “pulizia” fatta da Twitter per eliminare account fake e spam dalla piattaforma, facendo crollare così tanto il numero complessivo, allora è lecito pensare che gli utenti “veri” che utilizzano la piattaforma sonno davvero pochi. La piattaforma era quindi affollata da account bot e spam, e non è detto che sia finita qui. Quindi questo vuol dire che lo sforzo fatto in realtà non ha pagato del tutto, anche perchè c’è ancora molto da fare e Twitter, presentando i numeri di questa trimestrale ha fatto sapere che l’obiettivo principale ora è questo, intensificando anche i controlli. Ma dopo è tutto da ricostruire.

    Speriamo quindi che le novità tanto annunciate di recente possano aiutare a ricostruire una base utenti più solida.

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    Update [ore 17.10 7 febbraio 2019]: il titolo TWTR all’apertura delle contrattazioni a Wall Street perde già il 10,6%-

  • Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    Jack Dorsey: il modifica tweet sarà possibile entro massimo 30 secondi

    In una intervista con Joe Rogan, molto conosciuto per i suoi podcast, Jack Dorsey ha parlato della possibile introduzione del modifica tweet, funzionalità molto richiesta dagli utenti. Il fondatore di Twitter, a distanza di più di due anni, affronta il tema della possibilità di modificare un tweet, sostenendo che Twitter ci sta lavorando lasciando all’utente una finestra di 5-30 secondi per modificare il contenuto.

    Non è la prima volta che Jack Dorsey parla del modifica tweet, la funzionalità più richiesta dagli utenti degli ultimi anni. Nel 2014 qui dal nostro blog lanciammo #modificatweet proprio per sensibilizzare Twitter a prendere in considerazione una opzione che potrebbe otrnare utile per una piattaforma come è Twitter. All’interno di una intervista con Joe Rogan, molto conosciuto per il suo format The Joe Rogan Experience su YouTube, il fondatore ha risposto alla domanda sul tema e stavolta, a differenza di quelle più recenti, ha risposto fornendo qualche dettaglio utile. Segno che qualcosa di concreto sta cominciano a prendere forma.

    Prima val la pena ricordare che Dorsey già alla fine del 2016, quando si rivolse direttamente agli utenti dalla piattaforma, disse che si stava lavorando sul modifica tweet. Solo che poi non se ne è fatto mai nulla. Dalla conversazione che si generò in quel’occasione, venne fuori la possibilità di lasciare aperta l’opzione del modifica tweet, ma solo per un periodo ristretto. Non vi furono però altri dettagli.

    Ebbene, a Joe Rogan il fondatore di Twitter ha spiegato che in effetti si sta lavorando sulla possibilità del modifica tweet ma solo entro un periodo molto ristretto. Lo stesso Dorsey ha indicato che questo periodo potrebbe andare da un minimo di 5 secondi ad un massimo di 30. “Un periodo più lungo potrebbe portare a cambiare il senso del contenuto originale”.

    jack dorsey modifica tweet

    Per chi segue questo tema da un po’, questa posizione quindi non è nuova. Sempre alla fine del 2016 emerse l’intenzione di introdurre la possibilità di modificare in contenuto, ma di limitarla al fine di non modificare quello che era il contenuto originale.

    https://www.youtube.com/watch?v=_mP9OmOFxc4

    Ed è la stessa posizione che Jack Dorsey ha assunto di fronte a Joe Rogan, giustificandola per il fatto che lui, e gli altri co-fondatori, ha dato vita a questa piattaforma ispirandosi agli SMS. Di fatto, non contemplando una funzionalità per cambiare il contenuto. “Una volta che si invia un tweet questo non è più modificabile, come succede per gli SMS“.

    Nella sua conversazione con Rogan, Jack Dorsey ha in effetti spiegato che si è arrivati ormai ad un punto in cui il modifica tweet deve essere introdotto, senza per questo snaturare la piattaforma. Dorsey ha fatto l’esempio di come Twitter sia perfetto per raccontare in modalità live una partita di basket, dove, in quel contesto, bisogna essere veloci e anche “crudi” e dinamici; diverso è il caso in cui si vuole usare Twitter per fare una dichiarazione ufficiale, “in quel caso c’è bisogno di più tempo e no si riesce ad essere molto dinamici“.

    Leggi anche:

    Ecco come sarà Twitter con le nuove funzionalità

    Quello che si può trarre da questa conversazione è che Jack Dorsey finalmente affronta il tema in maniera più seria, solo qualche settimana fa, presentando il lancio di un test pubblico su nuove funzionalità che verranno presto introdotte sulla piattaforma, Sara Haider, responsabile di prodotto di Twitter, aveva escluso questa possibilità.

    Nel 2017 Twitter, nella speranza di rendere la piattaforma più coinvolgente, decise di passare dagli storici 140 caratteri ai 280 caratteri. Solo che l’effetto poi si è rivelato praticamente nullo.

    Di recente Twitter ha migliorato ancora la versione desktop che pian piano viene rilasciata a tutti gli utenti.

    Ad essere sinceri, l’idea di introdurre una finestra di tempo ridotta per modificare il tweet non dispiace, se ci pensate non è una cattiva idea. E’ sicuramente equilibrata, perché soddisfa chi, come noi, vuole introdurre il modifica tweet, e chi, come tanti, è restìo in quanto ritiene che questo possa modificare il contenuto originale. Il problema è che una finestra di 5-30 secondi è molto ridotta, forse un minuto sarebbe meglio (60 secondi non sono tantissimi eh).

    Ora non ci resta che aspettare, stavolta con un pizzico di speranza in più.

  • Twitter sospende l’accesso API a tre app di follow/unfollow per spam

    Twitter sospende l’accesso API a tre app di follow/unfollow per spam

    Il fenomeno “follow/unfollow” è molto diffuso sui social media e sicuramente Twitter non è da meno. La piattaforma guidata da Jack Dorsey ha deciso di fare molto sul serio contro lo spam e ha deciso di revocare l’accesso API a tre app: ManageFlitter, Statusbrew e Crowdfire.

    Il fenomeno follow/unfollow è forse uno dei più fastidiosi che riguardano alcune piattaforme in particolare, come ad esempio Instagram e Twitter. Ma, mentre Instagram deve ancora muoversi nella direzione di regolare non solo questo fenomeno del “seguimi-ti seguo-non ti seguo più” ma più in generale il fenomeno dei tanti servizi bot che alimentano solo spam, Twitter invece già da qualche mese ha iniziato a fare sul serio nel contrastare spam e anche il fenomeno degli account fake e bot. Ora la piattaforma guidata da Jack Dorsey fa un passo avanti in più.

    twitter api app

    Come notato da Matt Navarra, e ripreso inizialmente da TechCrunch, Twitter ha deciso di bloccare l’accesso API a tre applicazioni in particolare che permettevano di gestire questo fenomeno del “follow/unfollow”, a pagamento, e stiamo parlando di:

    ManageFlitter: applicazione premium da 12 a 49 dollari al mese, che offre la funzionalità di gestire e monitorare il flusso dei propri follower e di seguire quelli più interessanti in base ad argomenti specifici.

    Crowdfire, applicazione che in passato ha già avuto altri problemi con Twitter, propone agli utenti una modalità a pagamento che, tra le altre cose, permette di gestire e monitorare la propria base utenti. Il fondatore, Nischal Shetty, ha fatto presente a Twitter di aver avuto l’approvazione della funzionalità alla fine del 2017. L’app ha emanato un breve comunicato dove sostanzialmente dice di aver avuto la sospensione da parte di Twitter senza alcun preavviso. Intanto dall’account ufficiale si invita gli utenti a segnalare a @Twitterdev di risolvere il problema.

    Statusbrew, altra applicazione che offre un servizio “follow/unfollow”, forse meno nota ai più. A pagamento, da 25 a 416 dollari mensili, questa app permette anche di controllare la propria base utenti. A differenza degli altri due casi, la società ha pubblicato un post in cui recrimina l’adeguatezza del servizio alle condizioni di Twitter, lamentando, per certi versi, un cattivo utilizzo del servizio da parte degli utenti. Non proprio il massimo.

    Le regole di Twitter contro follow/unfollow

    Ma perchè Twitter decide di revocare l’accesso API a queste applicazioni?

    Semplicemente attenendosi a quelle che sono le condizioni della piattaforma per gli sviluppatori di applicazioni e servizi per la piattaforma, “Developer Agreement and Policy”. In pratica, su Twitter non sono permessi i tweet e i DM automatici, quelli che si usano per il benvenuto dopo aver seguito una persona, sono proibiti dalle regole sui servizi in automazione, Automation Rules. Ancora, non è consentito il rapido “follow/unfollow”, seguire e smettere di seguire in maniera veloce e massiccia non è consentito dalle regole di Twitter, farlo in maniera aggressiva, come spesso avviene purtroppo, viene interpretato da Twitter come una violazione.

    Insomma, il principio per Twitter è quello di intervenire alla radice, ossia individuare quelle applicazioni che permettono quel tipo di servizio e stopparlo, perchè, appunto viola le regole. Di fatto, mettendo a disposizione un servizio come questo agli utenti, nella maggior parte dei casi scatta quasi in automatico il “follow/unfollow” compulsivo. Perchè la motivazione di questi utenti non è quella di utilizzare le piattaforme come Twitter per stringere relazioni e condividere informazioni utili per la propria area di interesse, no. Obiettivo diventa solo quello di accrescere il proprio ego alimentando in maniera subdola la propria base utenti.

    E’ chiaro che dopo Twitter ci si aspetta che anche Instagram cominci a prendere sul serio questo fenomeno.

  • Twitter adesso sembra un cantiere: migliora ancora l’interfaccia web

    Twitter adesso sembra un cantiere: migliora ancora l’interfaccia web

    Nel mese di settembre dello scorso anno, Twitter lanciò una versione web più aggiornata, l’idea è quella di renderla più simile a quella mobile per avere una sorta di omogeneità nella navigazione. E ieri sono state aggiunte altre piccole migliorie e la possibilità di avere il bottone per le emoji nel box di composizione del tweet. Però, tra tutte le novità annunciate di poteva procedere per gradi, altrimenti si genera confusione.

    Saranno almeno tre/quattro anni che chiediamo a Twitter di innovare la piattaforma per cercare di dare una ventata di novità utili per creare maggiore coinvolgimento, sperando che questo possa essere di aiuto per far crescere la base utenti. Ma passare dall’immobilismo puro, come quello che abbiamo visto negli ultimi anni, a volere rinnovare “tutto e subito” forse è un po’ troppo, anche perchè poi ci si mette la confusione di mezzo e non è mai una cosa buona. Andiamo per ordine con le ultime notizie.

    Come certamente ricorderete, Twitter a settembre dello scorso anno Twitter lanciò una versione web (quella da twitter.com) più aggiornata, con delle novità interessanti, anche dal punto di vista grafico, ma solo per pochi utenti. Nel corso di questi mesi, Twitter ha continuato a rilasciare la versione ad un numero sempre maggiore di utenti, ma non per tutti, continuando a migliorarla. A renderla ancora temporanea è il fatto che nella barra delle impostazioni resta sempre attivo il tasto per ritornare alla vecchia versione, ossia quella attuale.

    tweet versione web twitter

    Ieri dall’account ufficiale di Twitter sono state annunciate altre piccole novità, piccole migliorie, e la più importante, quella più evidente, che non compariva nella versione che aveva recensito appunto a settembre, è il bottone per le emoji che compare all’interno del box di composizione del tweet. Vi è anche un motore di ricerca delle emoji. Tra le novità che possiamo segnalare, che non compariva nella prima versione, è la possibilità di poter taggare gli utenti in un’immagine.

    Per tutte le novità che avevamo individuato vi invitiamo a leggere il nostro post, di cui trovate il link qui in basso:

    Twitter al lavoro su una nuova versione desktop, il test per pochi utenti

    E’ bene fare attenzione, proprio per evitare la confusione a cui facevamo riferimento prima, che non stiamo parlando della stessa versione di cui avevamo parlato qualche giorno fa, ossia di quella nuova versione di Twitter che sta prendendo forma in questi giorni con l’avvio di un test pubblico aperto ad un ristretto numero di utenti, i quali stanno testando delle funzionalità che potrebbero effettivamente rivelarsi utili.

    Ora, i primi ad essere felici che Twiter si stia muovendo nella giusta direzione simo noi e siamo sicuri tutti, o quasi, quelli che amano questa piattaforma. Ma forse sarebbe stato meglio procedere per gradi, senza avviare in contemporanea tutta una serie di novità che potrebbero, ripetiamo ancora una volta, portare solo confusione. Proprio quello di cui non vi è bisogno.

    https://twitter.com/Twitter/status/1087791357756956680?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1087791357756956680&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.engadget.com%2F2019%2F01%2F22%2Ftwitter-web-redesign-rolls-out%2F

    In ogni caso, visto che siete in tanti a chiederlo, ribadiamo, tra l’altro lo ha dichiarato proprio qualche giorno fa l’artefice di questo nuovo corso di innovazione della piattaforma, Sara Haider, responsabile di prodotto, del modifica tweet non vi è traccia tra tutte queste novità annunciate. Eppure questa è la funzionalità che quasi tutti gli utenti chiedono ormai a gran voce. Vedremo se prima po poi la adotteranno.

    E voi, diteci, siete tra gli utenti a cui è stata resa disponibile la nuova versione web? Fateci sapere cosa ne pensate.

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