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  • Facebook lancia Messenger in una versione standalone per Web

    Facebook lancia Messenger in una versione standalone per Web

    Facebook ha lanciato la versione web di Messenger, un modo per usare il servizio di messaggistica istantanea al di fuori di Facebook in maniera esclusiva. Tutte le funzionalità presenti sull’app mobile saranno utilizzabili anche via web e al momento è solo per gli utenti di lingua inglese, presto lo sarà anche per gli altri.

    Solo un po’ di tempo fa Facebook decise di rendere Messenger una app mobile “standalone”, decisione che fece molto discutere tra gli utenti e solo dopo se ne scoprirono le reali intenzioni. Adesso, con una certa sorpresa, Facebook lancia Messenger in un’altra versione “standalone” ma questa volta per il Web. Il servizio di messaggistica istantanea sarà utilizzabile anche via messenger.com. Da quanto riporta Re/Code, che ha sentito un portavoce di Facebook, al momento Messenger sarebbe utilizzabile via web solo dagli utenti di lingua inglese e presto lo sarà anche per gli altri.

    Ma perchè una scelta del genere? Perchè prima spostare tutto l’utilizzo, in sostanza, dalla piattaforma verso l’app mobile e poi tornare indietro? In realtà si parla comunque di un utilizzo esterno al social network. In questo modo Messenger continuerà ad essere un servizio per messaggiare però sul web e all’esterno di Facebook. Secondo il portavoce raggiunto da Kurt Wagner gli utenti preferiscono usare il servizio in maniera esclusiva, senza quindi distrazioni particolari che potrebbero arrivare dal seguire la timeline, le notifiche, le interazioni e così via.

    messenger-desktop

    Al momento sembrerebbe che le due modalità, ossia messaggiare all’interno di Facebook o usare questa modalità esclusiva via web, continuino a vivere in modo parallelo, evitando di proporre nuovamente agli utenti di usare separatamente i due servizi come avvenne in occasione del lancio di Messenger come app mobile separata dalla piattaforma.

    E come dicevamo prima, quella separazione ha trovato successivamente diverse spiegazioni. E cioè quella di fare diventare Messenger un applicazione di instant messagging in grado di competere in quel settore in maniera autonoma. Prova ne è il lancio, solo per gli Usa, della possibilità di ricevere ed effettuare pagamenti all’interno dell’applicazione, una funzionalità che mette Messenger in diretta competizione con WeChat che già da tempo offre questa possibilità.

    messenger-web

    Da quello che si sa, tutte le funzionalità sfruttabili su Messenger via mobile, compresa quella dei pagamenti, saranno sfruttabili anche via web. E non sarebbe una necessità quella di avere Messenger su mobile per usare poi l’applicazione anche via web.

    Messenger via web è ancora tutto da sviluppare e da migliorare, tra le tante funzioni ci sarà anche un alert, sotto forma di pop-up, che comparirà sul desktop nel momento in cui riceverete un messaggio.

    E’ presto per fare qualsiasi valutazione nel merito prima di un utilizzo effettivo. Certo è che Facebook continua la sua intenzione di lasciare che Messenger, che oggi conta 600 milioni di utenti, viva di vita propria con caratteristiche precise. Bisognerà attendere quindi per verificarne l’effettiva utilità.

    E a voi che ve ne pare? Vi piace l’idea di poter utilizzare Messenger anche via web?

  • Lo sbarco di Periscope in Italia, ecco alcuni dati

    Lo sbarco di Periscope in Italia, ecco alcuni dati

    La settimana scorsa Twitter ha lanciato l’app di video live streaming, Periscope, per ora solo su iOS di cui sei è parlato molto in Italia, e non solo. Abbiamo voluto verificare allora come gli italiani hanno accolto Periscope in termini di download, dicendo subito che gli utenti la preferiscono a Meerkat.

    La scorsa settimana vi davamo notizia del lancio, da parte di Twitter, della nuova app che permette il video live streaming: Periscope. Negli ultimi giorni se n’è parlato molto, come era prevedibile, e le opinioni si sono subito divise in maniera netta tra chi sostiene che sia un’app da avere e chi invece ritiene che sia ancora incompleta. Ovviamente Periscope è stata accostata a Meerkat, altra app di cui si è molto parlato, in quanto sono due app che permettono di fare più o meno la stessa cosa, con qualche differenza che le distingue.

    Ma quello che vogliamo vedere con voi non è tanto un confronto tra le due app in termini di funzionalità, quanto invece in termini di download. Ci interessa quindi verificare come gli utenti italiani hanno accolto l’arrivo di Periscope, per osa solo disponibile per iOS, in termini di download dall’App Store. Facciamo poi anche un raffronto con gli Usa per poi paragonare il tutto con Meerkat, per verificare quindi se gli italiani preferiscono usare Periscope o Meerkat.

    Diciamo subito che Periscope è sbarcato in Italia con il coinvolgimento di utenti molto noti che hanno cominciato ad usarla subito e questo ha generato l’effetto curiosità tra gli utenti per verificare l’utilizzo che queste celebrità ne facessero. Ricordiamo che tra questi sono stati coinvolti Rosario Fiorello (@fiorello), Pif (@pif_iltestimone), Rudy Zerbi (@rudyzerbi), Francesco Facchinetti (@frafacchinetti), J-Ax (@jaxofficial), Maccio Capatonda (@marciocapatonda), Federico Russo (@federusso80).

    Ora, pur non conoscendo il numero di download effettivi, possiamo però sapere che in Italia Periscope ha toccato il suo massimo, nella classifica delle app di “Social Networking”, piazzandosi al 5° posto il 30 marzo. Il debutto, alla data del 27  marzo, la vedeva in 15° posizione. Distimo alla data del 1° aprile rileva l’app ancora in 5° posizione, mentre alla data del 2 di aprile Periscope perde una posizione piazzandosi in 6° posizione. E nel grafico ne vediamo l’evoluzione:

    periscope-italia-download

    periscope-italia-distimo

    E guardando ai migliori piazzamenti n classifica, l’Italia è tra quelli che hanno apprezzato di più Periscope. Il paese dove l’applicazione ha riscontrato un successo più alto è gli Emirati Arabi Uniti dove Periscope è diventata la seconda app più scaricata il 29 marzo non solo tra le app di “Social Networking”, m anche nella classifica generale. Altro paese che ha accolto bene Periscope è la Turchia dove Periscope è ancora oggi la quarta app più scaricata tra quelle di “Social Networking”. Negli Usa Periscope ottiene come miglior piazzamento l’ottava posizione e a guardare il grafico in basso l’effetto calante è ancora più evidente:

    periscope-usa-download

    E a vedere dal grafico si comprende come proprio negli Usa si stia discutendo molto di Periscope e soprattutto di Meerkat sul fatto se davvero queste app possano ottenere un forte riscontro da parte degli utenti. Come abbiamo detto prima, guardiamo un attimo la situazione di Meerkat negli Usa:

    periscope meerkat-usa-download

    Effetto calante evidente anche per Meerkat, dunque.

    Il dibattito negli Usa ruota attorno al fatto che Meerkat sta conoscendo la sua fase calante anche grazie all’arrivo di Periscope, ma anche sul fatto che queste due app non aggiungono in realtà, secondo alcuni, nulla di nuovo. Il live streaming era già possibile con Ustream e altre piattaforme simili, anche se non ci sembra forse un paragone così azzeccato. Potete leggere a riguardo il post di ieri di The Verge sul calo di popolarità di Meerkat. Ma anche il post di Business Insider che avanza qualche dubbio riguardo Periscope in fatto di molestie.

    Resta da capire però se davvero Periscope, così come Meerkat, riuscirà a coinvolgere davvero gli utenti. E, soprattutto, se davvero gli utenti si sentono dei broadcaster perchè poi il punto è proprio questo. Ma siamo davvero tutti dei broadcaster? Periscope sarà mai un’app di massa?

    Voi che ne pensate?

    #UPDATE 7 aprile 2015

    Per completezza di informazione, il Country Manager di Twitter in Italia, Salvatore Ippolito, ha dichiarato che Periscope in Italia ha avuto un grande successo proprio nei primi giorni facendo registrare migliaia di link di dirette: 100 mila in totale con il picco di 51 mila toccato il 28 marzo:

    Siamo entusiasti dell’accoglienza che Periscope ha ricevuto, quello che si può già notare, a una settimana dal lancio, è che l’utenza è davvero molto eterogenea e creativa. Periscope in questo senso è molto simile a Twitter. È Twitter, in video: live, conversazionale e pubblico.”

    Per quanto riguarda la nostra analisi, aggiorniamo i dati e rileviamo che alla data del 6 aprile Periscope in Italia, su App Store diventa la 4° app più scaricata e sempre la 7° nella categoria “Social Networking”. Quindi si è verificato un aumento dei download in queste giornate di festa. Il risultato migliore è del 5 aprile quando Periscope in Italia è la 4° app più scaricata in generale su App Store.

    periscope-italia-6-aprile-2015

  • WhatsApp, le telefonate gratuite e le altre apps

    WhatsApp, le telefonate gratuite e le altre apps

    WhatsApp ha abilitato, dopo mesi che se ne parlava, le telefonate gratuite, ora solo per Android. Ma esistono già tante app che offrono questo servizio in un settore che sicuramente è destinato a crescere. WhatsApp, dalla sua, ha il vantaggio di poter sfruttare il potenziale dei tanti utenti attivi: 700 milioni.

    La sfida è ormai aperta, e questo lo si sapeva già. Infatti, proprio nel giorno in cui WhatsApp abilita, dopo mesi che se ne parlava, le telefonate gratis attraverso l’applicazione (solo per Android; per iOS saranno disponibili nel giro di qualche settimana), ecco che arriva il “benvenuto” da parte di LINE, applicazione di instant messaging e chiamate gratuite, che sottolinea come l’applicazione ora di proprietà di Facebook arrivi in un settore che LINE Corporation conosce ormai dall’ottobre del 2011.

    La società giapponese, proprietaria dell’applicazione LINE, sottolinea come la sua app sia arrivata prima di WhatsApp in questo settore con “la sua visione di un’app di comunicazione integrata e completa”, sottolineando il traguardo dei 15 miliardi di telefonate raggiunto nel mese di novembre 2014.

    whatsapp-telefonate-anteprima
    L’immagine è di AndroidWorld

    Il mercato quindi si arricchisce di nuovi players e sarà interessante vedere le performances di WhatsApp nel giro di qualche mese. Sarà interessante cioè vedere se farà valere il suo potenziale di 700 milioni di utenti attivi e più di 30 miliardi di messaggi inviati al giorno, un dato che supera definitivamente quello relativo agli sms.

    WhatsApp sbarca dunque in un settore, se vogliamo ancora da scoprire, anche se in realtà sono già decine le app che offrono questo tipo di servizio. Infatti, ci sono Skype e Viber, ma anche:

    • Talkatone (per iOS e per Android)
    • WeChat (iOS, Android)
    • Tango (iOS, Android)
    • Truphone (iOS, Android)
    • WePhone (iOS, Android)
    • KakaoTalk (iOS, Android)
    • magicApp (iOS, Android)
    • Nimbuzz free call (iOS, Android).

    Questi solo per citarne alcuni. E non si può non citare anche Facebook Messenger che ha abilitato le telefonate gratuite già lo scorso anno, solo per gli Usa. Come sappiamo di recente Messenger, sempre per gli Usa prima, ha abilitato anche la possibilità di fare e ricevere pagamenti, altro terreno su cui si confronteranno presto anche altri players. Chissà, forse anche la stessa WhatsApp potrebbe esserne abilitata.

    Insomma, WhatsApp prova ad inserirsi in un settore che, sebbene poco conosciuto ai più, è già abbastanza “frequentato”. Dalla sua WhatsApp ha il vantaggio, non certamente trascurabile, di essere l’app di instant messaging più usata e di conseguenza potrebbe puntare a diventare anche l’app di free calls più usata, superando anche LINE.

    Se avete avuto modo di provare le telefonate via WhatsApp vi accorgerete che la qualità delle conversazioni è leggermente superiore alle altre. Certo, c’è sempre il solito “ritardo”, tipico delle conversazioni fatte in questa modo, ma è trascurabile.

    Allora, voi che ne pensate? Avete provato già ad usare WhatsApp per telefonare da Android oppure stata già usando qualche altra applicazione? Ovviamente se avete da segnalarne per arricchire il nostro parziale elenco sarebbe fantastico.

  • Ecco 2Pay, la mobile payment app facile e sicura

    Ecco 2Pay, la mobile payment app facile e sicura

    Ecco 2Pay, il nuovo sistema di mobile payment che permette di effettuare transazioni a distanza e in prossimità, in tempo reale. L’app, disponibile per iOS e Android, offre numerosi vantaggi sia per i commercianti che per gli utenti. 

    Come abbiamo più volte scritto qui sul nostro blog, l’e-commerce e il mobile in Italia sono sempre più due fenomeni che crescono di pari passo e, in alcuni casi, l’uno fa da traino all’altro. Questo, in sintesi, si traduce anche in un aumento degli acquisti via mobile. Di recente abbiamo riportato, come spesso facciamo, i risultati della ultima Net Retail a cura di Netcomm la quale ha rilevato che è in crescita una nuova modalità di acquisto, ossia l’acquisto attraverso le applicazioni mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. Anche se, va detto, sono ancora pochi coloro che acquistano in via esclusiva attraverso questa modalità: sono infatti l’1,0% per gli utenti tablet e l’1,6% per gli utenti smartphone.

    Ebbene, di fronte a questo scenario, oggi vogliamo farvi conoscere 2Pay, il nuovo sistema di mobile payment che permette di effettuare transazioni a distanza e in prossimità, in tempo reale, davvero con grande semplicità e sicurezza. 2Pay è un metodo innovativo che associa alla semplicità del pagare in contanti (pagamento immediato, sicuro e senza costi, svincolo da carte o conti correnti) i vantaggi derivanti dall’uso della tecnologia digitale (possibilità di effettuare transazioni a distanza e per acquisti on line attraverso il proprio cellulare). Di fatto, 2Pay è un vero e proprio portafoglio elettronico, con numerosi vantaggi per chi lo utilizza.

    2pay

    Come funziona 2Pay

    Una volta scaricata l’app, da App Store per iOS e da Google Play per Android, il primo passaggio è quello di procedere alla registrazione, come azienda per i merchant o come privato per i consumer. Nel momento in cui l’app viene attivata, il sistema creerà un IBAN 2Pay associato al numero di cellulare. Con 2Pay, quindi, le transazioni avvengono semplicemente inserendo il numero di cellulare di chi ricevere il pagamento e il proprio pin di sicurezza. E’ possibile, in alternativa, pagare generando QR code univoci che il commerciante leggerà con il proprio smartphone come se fosse un semplice codice a barre.

    I Vantaggi per i commercianti

    Il sistema di pagamento 2Pay non prevede costi di attivazione o percentuali sulle operazioni effettuate. Abbatte i costi di transazione, portandoli a soli 2 centesimi di euro, a prescindere dal valore del venduto. Il trasferimento di denaro è istantaneo, è garantita la certezza del pagamento e sono eliminati i rischi del salvo buon fine.

    2Pay è dunque uno strumento semplice, veloce ed economico per ricevere pagamenti delle vendite realizzate presso il proprio negozio o store on line. Inoltre, attraverso i servizi di cashback e socializzazione degli acquisti è anche un valido strumento di marketing.

    I Vantaggi per i consumatori

    2Pay è totalmente svincolato da conti e carte. Si ricarica con un semplice bonifico ed è possibile acquistare o trasferire denaro in modo semplice, veloce, sicuro e soprattutto gratuito, infatti non ci sono costi per ricaricare, trasferire contanti o effettuare acquisti. Risulta essere un modo comodo per piccoli e grandi acquisti ma anche per scambi di moneta tra privati, ad esempio tra padre e figlio, oppure in caso di regali in comitiva tra amici, e ovviamente in altri casi.

    Per i vostri acquisti online, inoltre, grazie alla lettura del QR code, con 2Pay non è necessario inserire in rete alcun dato, né personale né di alcuna carta di credito. E un ulteriore incentivo è rappresentato dai servizi di cashback e socializzazione degli acquisti, mediante i quali gli utenti “guadagneranno spendendo”. Nel caso del cashback, comunque a discrezione del commerciante, per ogni acquisto, al cliente verrà riconosciuta una percentuale dell’importo versato come credito spendibile quando, dove e come vuole. E ogni cashback aggiuntivo può essere previsto per gli utenti che condividono l’esperienza d’acquisto sui propri canali social. Un grosso vantaggio tanto per il consumatore quanto per il commerciante.

    Per approfondire la conoscenza di 2Pay vi segnaliamo il sito, 2pay.it, la pagina Facebook e l’account Twitter. Vi anticipiamo che presto il sito verrà aggiornato con nuovi contenuti e nuova grafica e altri canali saranno messi a disposizione degli utenti per avere maggiori informazioni. E anche su questo vi terremo informati.

    Il nostro invito è quindi quello di scaricare l’app e di farci sapere, se vi va, cosa ne pensate.

  • Twitter presenta Periscope, l’app per i video in live streaming

    Twitter presenta Periscope, l’app per i video in live streaming

    Twitter presenta Periscope, l’applicazione che permette di realizzare e condividere video in live streaming direttamente dal proprio smartphone. Al momento Periscope è disponibile per iOS su App Store e presto lo sarà anche per i dispositivi Android. Intanto sono già tante le celebrità italiane e internazionali a popolare l’app.

    Twitter presenta oggi Periscope, l’app acquistata lo scorso gennaio per 100 milioni di dollari, che permette di realizzare, condividere e trasmettere video in live streaming direttamente dal proprio smartphone. Da oggi l’applicazione è disponibile per iOS sull’App Store di Apple.

    Come funziona

    Sono sufficienti due tocchi per attivare Periscope e realizzare all’istante uno streaming video, senza quasi alcuno scarto temporale, mandando una notifica a tutti i follower, oppure ad un gruppo selezionato. Tutti gli “spettatori” che stanno guardando la diretta possono commentare in tempo reale e il video trasmesso, una volta concluso lo streaming, può anche essere cancellato, reso disponibile su Periscope per un periodo di 24 ore o salvato all’interno del proprio smartphone.

    Con Periscope l’utente vive un’esperienza live in maniera attiva e non solo da spettatore. Durante lo streaming, tutti possono interagire con il broadcaster inviando commenti, domande e suggerimenti, o semplicemente condividere il proprio gradimento, toccando lo schermo e inviando una serie di cuoricini.

    periscope-twitter

    Periscope è già popolare tra le celebrità italiane e internazionali. Ecco una lista degli account da seguire per scoprire cosa trasmetteranno nei prossimi giorni:

    • Rosario Fiorello (@fiorello)
    • Pif (@pif_iltestimone)
    • Rudy Zerbi (@rudyzerbi)
    • Francesco Facchinetti (@frafacchinetti)
    • J-Ax (@jaxofficial)
    • Maccio Capatonda (@marciocapatonda)
    • Federico Russo (@federusso80)
    • Benjamin Millepied – ballerino francese (@b_millepied)
    • Al Rocker – Today Show NBC (@alroker)
    • Aaron Paul – co-protagonista Breaking Bad (@aaronpaul_8)
    • Chris Hadfield – astronauta canadese (@cmdr_hadfield)
    • Kobe Bryant – giocatore basket (@kobebryant)
    • Mary J. Blige – cantante (@maryjblige)
    • Shonda Rhimes – autrice serie TV (@shondarhimes)
    • Tyra Banks – modella e conduttrice (@tyrabanks)
    • Will.I.Am – musicista (@iamwill)
    • Arnold Schwarzenegger – (@Schwarzenegger)
    • Mark Cuban – proprietario dei Dallas Mavericks (@mcuban).

    L’annuncio del lancio ufficiale è stato dato sul blog ufficiale di Twitter e maggiori info le potete trovare su periscope.tv.

    Periscope per il momento sarà un app che vivrà di vita propria, infatti tutte le interazioni che avverranno all’interno dell’applicazione resteranno nell’app senza riversarsi su Twitter (cosa che succede invece con Meerkat, applicazione di cui si è discusso molto e molto simile a Periscope). Inoltre, a differenza di ciò che succede in altre app, potrete manifestare il vostro apprezzamento verso un video, diciamo il vostro “like” (per intenderci), tutte le volte che vorrete, semplicemente toccando il video e visualizzando i famosi cuoricini.

  • Vine festeggia il secondo anniversario con #VineYear2

    Vine festeggia il secondo anniversario con #VineYear2

    vine-secondo-anniversario

    Sono tanti gli utenti che ogni giorno utilizzano Vine, l’applicazione di video loop di proprietà di Twitter che consente di creare video della durata di pochi secondi. E in occasione del secondo anniversario invita gli utenti a creare la propria lista di video loop condividendola con #VineYear2.

    Era il mese di giugno del 2012 quando Dom Hofmann, Rus Yusupov e Colin Kroll diedero vita a Vine. A distanza di pochi mesi, nell’ottobre dello stesso anno, Twitter decide di acquisire Vine e di sbarcare con i video. L’app consente di creare dei video loop della durata di pochi secondi, quindi utile per raccogliere momenti veloci da condividere con i propri contatti. Da quel momento Vine ha conosciuto un notevole successo, anche se poco nel nostro paese. Ed è di due anni fa la notizia che gli utenti che usano l’app sono a livello globale 40 milioni. Da allora non ci sono stati più aggiornamenti in questo senso, anche se è facile pensare che oggi siano molti di più.

    Inizialmente lanciata solo per la versione iOS, nel giugno del 2013 viene rilasciata anche la versione per Android. A novembre dello stesso anno venne poi rilasciata la versione per Windows Phone.

    E il prossimo 24 gennaio Vine compie due anni e intanto raccoglie i momenti migliori che potete vedere su questo link.

    Oltre a quelli creati e a quelli condivisi, ad oggi i video loop visualizzati sono più di 347.186.768.222, cioè quelli totalizzati da quando è stato introdotto il Loop Counter.

    Ma Vine vuole celebrare la fine di questo secondo anno insieme ai suoi utenti e ricreare una lista dei loro Vine preferiti, realtivi allo scorso anno, utilizzando l’hashtag #VineYear2. Per questo motivo, a partire dal 24 gennaio, data del compleanno di Vine, per una settimana verranno condivisi i post contrassegnati da #VineYear2.

    Ma voi usate questa video app? Siete tra quelli che condividono brevi video? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

  • Goleador League, ecco la nuova app per iOS e Android

    Goleador League, ecco la nuova app per iOS e Android

    Goleador, le mitiche caramelle gommose, tornano con una nuova app: Goleador League. L’applicazione contiene un trading card game che promette divertimento.

    Vi ricordate le Goleador, le caramelle gommose lanciate alla fine degli anni ’80? Ebbene, non che siano sparite dal mercato, anzi, ma oggi tornano con una grande novità. Infatti, la doppia caramella gommosa che è diventata un mito arriva oggi con un trading card game che promette ore di divertimento, unita alla ricerca delle “figurine” rare come si faceva da bambini. Questi sono gli ingredienti di Goleador League, la nuova App di Goleador disponibile su AppStore e Google Play.

    Il funzionamento dell’app è semplice ed immediato: una volta scaricata, si riceve subito un primo pack di “figurine” virtuali, con le quali si può subito schierare la propria formazione e iniziare a giocare contro la cpu o contro gli amici.

    Goleador

    Ma questo è soltanto l’inizio: i personaggi delle figurine sono più di 120, e per potenziare il tuo team e collezionarli tutti basta scrivere il codice che trovi all’interno delle lastrine Goleador, in tal modo riceverai dei personaggi bonus.

    L’App però non stimola soltanto il collezionismo, ma sul modello dei giochi di carte tanto di moda tra i ragazzini, per formare un team veramente invincibile si dovranno trovare le card più rare e potenti, solo così si potrà scalare le vette della Goleador League. Ma come negli anni 70 si cercava disperatamente la figurina di Pizzaballa, mitico portiere di riserva introvabile per tutti i “cacciatori” di figurine Panini, trovare la card del Goleador non sarà per nulla un impresa facile.

    Se volete anche voi divertirvi con Goleadord League non vi resta che andare su Google Play o su AppStore e scaricare l’app per il vostro dispositivo. Da quel momento il divertimento è assicurato.


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  • Le app di messaggistica sono più coinvolgenti dei social network

    Le app di messaggistica sono più coinvolgenti dei social network

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    Un recente studio condotto da Frank N. Magid Associates per conto di Kik Interactive, azienda canadese proprietaria dell’app Kik, ha rivelato che per i giovani americani le app di messaggistica istantanea sono più coinvolgenti dei social network. I giovani trascorrono più tempo su Kik, Snapchat, e Facebook Messenger che su Facebook, Instagram e Twitter.

    Proprio qualche giorno fa riportavamo i dati di una interessante ricerca di Pew Research che rilevava come, negli Usa, Facebook fosse più coinvolgente, nonostante abbia quasi raggiunto la saturazione della sua base utenti, di altri social network come Twitter, ad esempio. La stessa ricerca metteva in evidenza come Facebook abbia perso appeal tra i giovani, mentre invece sono le categorie più mature che lo apprezzano sempre di più. Bene, fatta questa premessa, doverosa, oggi vogliamo presentarvi i dati di un’altra ricerca, condotta sempre negli Usa, condotta da Frank N. Magid Associates (ricorderete quando lo scorso anno abbiamo riportato l’interessante ricerca che ci rivelava quale fosse il profilo degli utenti Twitter) per conto di Kik Interactive, l’azienda canadese che è proprietaria dell’app Kik, app molto diffusa e usata negli Usa, appunto.

    La ricerca, condotta su un campione di 1.000 utenti americani di età compresa tra i 14 e i 25 anni, volendo sintetizzare, dimostra quanto detto prima, ossia che i giovani frequentano sempre meno social network come Facebook, e che in effetti questi giovani sono più coinvolti dalle applicazioni di messaggistica istantanea. Si conferma quindi l’ascesa di questo tipo di applicazioni, sempre più engaging, e viene fuori anche che gli utenti cominciano ad interagire con le marche anche attraverso queste applicazioni.

    indagine-messaggistica-istantanea

    Mediamente la ricerca rileva che il tempo trascorso usando queste applicazioni è di mezz’ora. Come vedete dal grafico in altro Kik risulta essere la più coinvolgente con 35 minuti di media di utilizzo, per sessione; dietro troviamo Facebook Messenger con 27 minuti di media e poi Snapchat con 21 minuti. Come potete vedere, sempre ne grafico, di fianco, ci sono i dati relativi invece ai social network con Facebook che mediamente per 37 minuti, Instagram 27 minuti (come Facebook Messenger) e poi Twitter con 25 minuti. Dati, dunque, che ci confermano il calo di appeal di Facebook tra i più giovani.

    La ricerca rileva anche che Kik risulta essere più coinvolgente nelle fasce di età tra i 14 e i 20 anni, mentre Facebook risulta un po’ più engaging nella fascia di età 21-25 anni.

    La popolarità di Facebook è dunque in calo tra i giovani tra i 14 e i 17 anni. E gli utenti spiegano che il perchè negli ultimi 12 mesi lo hanno usato sempre di meno:

    • il 76% “perchè è diventato per me sempre meno importante”;
    • il 65% “mi sono stancato di usarlo”;
    • il 47% “i miei amici lo usano sempre meno“.

    Da questa ricerca potrebbe venir fuori un suggerimento per i brand e cioè che se vogliono entrare in contatto con un pubblico più giovane, quindi più vicino a quello che fanno e a quello a cui mirano, allora è il caso di cominciare ad usare anche queste applicazioni.

    A questo proposito è interessante notare che il:

    • 90% degli utenti intervistati ha dichiarato di aver interagito con un brand sui social media o su un’app di messaggistica;
    • le tre principali attività tra utenti e brand sono “following/liking un brand” (60%), “guardare un video del brand” (56%), “leggere un post del brand” (56%);
    • il 19% degli utenti ha chattato direttamente con un brand e da questo punto di vista Kik è risultata più coinvolgente (26%) di Snapchat (21%);

    Gli utenti più ricettivi sono quelli di età compresa tra i 21-25 anni ritenendo le app come fonte importante per tenersi aggiornati sui brand (57%) e anche per poter interagire direttamente col brand piuttosto che limitarsi ad un semplice follo o like (45%).

    Allora, che ne pensate di questa ricerca e di questi dati?

  • Google Translate, ecco la traduzione simultanea con Word Lens

    Google Translate, ecco la traduzione simultanea con Word Lens

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    Google Translate sta per trasformare il nostro dispositivo mobile in un traduttore simultaneo grazie a Word Lens. Il nuovo aggiornamento consente di acquisire anche l’immagine di un testo in maniera simultanea dalla fotocamera senza fare click. L’aggiornamento sarà disponibile nei prossimi giorni per Android e iOS.

    Forse questo nuovo aggiornamento di Google Translate (utilizzato da mezzo miliardo di persone, per un totale di oltre 1 miliardo di testi tradotti al giorno) potrà davvero essere di aiuto quando ci si trova in viaggio in un paese di cui non si conosce bene la lingua (a quanti sarà capitato!), per evitare di tirar fuori traduzioni spesso fuorvianti per l’esigenza del momento. Ebbene, il nuovo aggiornamento dell’app di Google Translate trasformerà il nostro smartphone in un vero traduttore simultaneo. E tutto questo sarà possibile grazie a Word Lens, l’applicazione che il colosso di Mountain View ha acquisito nel maggio del 2014, applicazione che appunto permette la traduzione simultanea di testi direttamente dalla propria fotocamera. Il nuovo aggiornamento quindi è basato su questa tecnologia capace di tradurre tesi da immagini anche senza fare click sulla propria fotocamera.

    Quindi se vi trovate in un posto di cui non conoscete la lingua locale, una volta scaricata l’app non vi resterà altro che prendere il vostro smartphone, inquadrare un cartello stradale, un’insegna, un cartello e l’app in poco tempo, vicino al tempo reale, vi rilascia la traduzione. E voi ne sarete molto contenti. Per chi non avesse mai usato Word Lens l’impatto sarà quasi “magico”.

    La traduzione è disponibile in 36 lingue e la funzione di traduzione istantanea è attualmente disponibile da e verso l’inglese associato alle lingue più diffuse (francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo). E presto il servizio sarà disponibile per altre lingue.

    Il secondo aspetto interessante di questo nuovo aggiornamento è che con Google Translate sarà possibile tenere una conversazione con un interlocutore straniero semplicemente toccando il microfono sull’applicazione. Da quel momento l’app si trasforma in un traduttore vocale, riconoscendo immediatamente la lingua di partenza. E una volta riconosciute le due lingue non sarà più necessario riattivare il microfono.

    Gli aggiornamenti saranno disponibili nei prossimi giorni per Android e per iOS.

  • Amazon, a Natale 175 euro di app in regalo

    Amazon, a Natale 175 euro di app in regalo

    app-regalo-natale-2014

    Da oggi, Vigilia di Natale, fino al giorno di Santo Stefano su Amazon App-Shop sarà possibile scaricare gratis tantissime applicazioni per un risparmio pari a 175 euro. Un bel regalo utile

    Se siete tra quelli che sotto l’albero troveranno uno smartphone o un tablet (ed è molto probabile visto che anche qyest’anno i regali tech sono in crescita del 20%), allora vi conviene tenere d’occhio questa bella offerta. Ovvio che serve a chi uno smartphone o un tablet Android già lo possiede. Come anche un Kindle Fire HD 6 e 7 e Kindle Fire HDX 8,9.

    Infatti da oggi, Vigilia di Natale, fino al giorno Santo Stefano su Amazon App-Shop sarà possibile scaricare gratis tantissime applicazioni per un risparmio pari a 175 euro. L’offerta non include solo giochi, ma anche app dedicate al mondo della musica, della cucina, dell’ufficio e del tempo libero.

    E tra le applicazioni disponibili troviamo:

    • Angry Birds Space del valore di 0,76 €
    • Calcolatrice Pro, del valore di 0,99 €
    • Colin McRae Rally, del valore di 1,79 €
    • Color Splash FX, del valore di 1,49 €
    • ElectroDroid Pro, del valore di 1,99 €
    • Endomondo Sport Tracker Pro, del valore di 4,99 €
    • Fleksy Keyboard, del valore di 1,61 €
    • InstaPlace, del valore di 1,45 €
    • InstaWeather Pro, del valore di 1,45 €
    • iReal Pro – Music Book & Play Along, del valore di 10,10 €
    • Jump Desktop, del valore di 7,94 €
    • Oxford Advanced Learner’s Dictionary, del valore di 5,01 €
    • PicShop Photo Editor, del valore di 1,99 €
    • Plex, del valore di 1,61 €
    • Root Explorer, del valore di 3,60 €
    • Splashtop Remote Desktop, del valore di 3,97 €
    • Tetris, del valore di 2,69 €
    • TuneIn Radio Pro, del valore di 7,43 €
    • WolframAlpha, del valore di 2,29 €
    • Ultimate Guitar Tabs and Tools, del valore di 6,35 €

    Allora queste sono solo alcune ma ne troverete anche altre per divertirvi, giocare ma ci sono anche validi strumenti che possoo tornare utili per il vostro lavoro.

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