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  • Ecco Whooming, l’app contro le telefonate moleste

    Ecco Whooming, l’app contro le telefonate moleste

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    Whooming è l’app gratuita contro il fenomeno dello stalking. E proprio oggi nella Giornata contro la Violenza sulle Donne, l’applicazione lancia nuovi servizi. Obiettivo di Whooming è quello di eliminare definitivamente il problema delle chiamate anonime moleste che spesso rappresentano il primo passo della violenza

    Whooming, letteralmente “Who might be” è  la prima app contro gli stalker. Dopo aver lanciato il servizio gratuito per sapere chi chiama con numero anonimo e aver raggiunto il milione di download fornendo dati utili anche ad alcune indagini della Polizia e delle forze dell’ordine, Whooming (nel suo secondo significato, dal cinese Wu ming, inteso come senza nome, che era la firma dei cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola), raddoppia i servizi per l’utente e scende in campo in una nuova versione oggi, 25 novembre, insieme a milioni di donne che dicono NO alla violenza di genere.

    Gli sviluppatori di Whooming infatti hanno scelto di lanciare proprio nella Giornata contro la Violenza sulle Donne le nuove applicazioni della app con la quale sarà possibile avere un aiuto in più contro le molestie telefoniche. Infatti con la seconda versione di Whooming sarà possibile ricevere la chiamata da anonimo e in tempo reale, svelare sul proprio display l’identità del chiamante. E poi volendo, registrare la chiamata che proviene da numero anonimo. Con questo strumento la vittima ha un elemento decisivo in più, da presentare, eventualmente, a chi indaga.

    Per usare Whooming basta registrarsi al sito www.whooming.com e poi seguire le semplici istruzioni di configurazione. In questo modo ogni volta che si rifiuterà una chiamata anonima, verrà automaticamente deviata a Whooming che la trasformerà in cifre numeriche.

    whooming-logo

    Obiettivo di Whooming è quello di eliminare definitivamente il problema delle chiamate anonime moleste che spesso rappresentano il primo passo della violenza. Perché nascondere la propria identità dietro ad un telefono? Ognuno ha il diritto di sapere chi lo sta chiamando, ed è proprio su questo proposito che si basa l’azione di Whooming.

    Con la nuova versione, Whooming si arricchisce di diverse modalità per rispondere ai bisogni più diversi. Resta l’offerta base gratuita, ma arrivano anche nuove opzioni per chi decide di comprare il pacchetto premium o anche solo di condividere su Facebook la propria preferenza.  E’ sufficiente un click per avere i servizi premium per 24 ore.

    Per far funzionare Whooming è necessario che sia attiva la deviazione di chiamata: all’arrivo di una chiamata anonima bisogna rifiutarla, così Whooming potrà “agganciarla” e riconoscere il numero. Whooming non invade la privacy in quanto identifica solamente il numero della telefonata e lo inserisce nell’elenco chiamate all’interno del profilo dell’utente interessato. Alcuni telefoni non hanno la possibilità di rifiutare la chiamata se occupato; in questo caso Whooming potrà essere utilizzato durante la notte attivando la deviazione su tutte le chiamate. Il servizio funziona sia con i fissi sia con i cellulari e senza costi di attivazione. Per qualsiasi tipo di problema si potrà contattare l’assistenza attiva 24 ore su 24.

  • Pharmawizard, l’app per conoscere meglio i farmaci

    Pharmawizard, l’app per conoscere meglio i farmaci

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    Da oggi scaricando l’app Pharmawizard sarà possibile cercare e confrontare informazioni ufficiali sui medicinali e trovare le farmacie in modo facile e intuitivo. Tutte le informazioni sui farmaci saranno quindi a portata di mano. L’app è disponibile per Android e iOS

    Quando la tecnologia incontra le competenze in campo farmaceutico ecco che nasce Pharmawizard, il nuovo servizio digitale che aiuta gli utenti a orientarsi nel mondo del farmaco semplificando la ricerca e l’organizzazione delle informazioni collegate ai medicinali. Attraverso l’app per dispositivi Android e iOS, Pharmawizard mette a disposizione degli utenti informazioni ufficiali e affidabili tratte dalla Banca Dati del Farmaco e dagli Open Data del Ministero della Salute, per la prima volta rese chiare e facilmente consultabili.

    Il motore di ricerca di Pharmawizard, grazie a sofisticate tecniche semantiche è stato progettato in modo da rendere la ricerca di farmaci come nizagara 100 un utente inesperto più semplice e flessibile. Cercando il nome del farmaco si può sapere se si tratta di un prodotto di marca, equivalente o della stessa classe terapeutica, se serve la prescrizione o se rientra nella categoria di automedicazione. Digitando un sintomo, si ottengono indicazioni sui medicinali da banco per disturbi passeggeri e di lieve entità (raffreddore, tosse, ecc.) e, in caso di bisogno, su dove si trova la farmacia aperta più vicina. Pharmawizard seleziona le parti più rilevanti dei foglietti illustrativi (i cosiddetti bugiardini), permettendo di capire in pochi click quali sono le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le interazioni e di confrontare tra loro i farmaci. Inoltre, l’applicazione permette al consumatore di risparmiare soldi mettendo in relazione il prezzo di un farmaco di marca e quello del suo equivalente.

    Pharmawizard non si sostituisce al medico, alle sue prescrizioni e competenze, rappresenta piuttosto una fonte d’informazioni aggiuntiva e autorevole, ricca di funzioni studiate e ideate appositamente per essere il punto di riferimento degli utenti per quanto riguarda la salute e i medicinali, offrendo un servizio sociale al cittadino e contribuendo all’abbattimento del digital divide nel mondo della salute.

    Lavorando come farmacista ho sperimentato in prima persona come spesso i clienti siano confusi in merito a medicinali e terapie e basandomi sulla mia personale esperienza mi sono detta: perché non creare un servizio per aiutare le persone a fare scelte più consapevoli e informate? Ho coinvolto esperti di tecnologia digitale, finanza e marketing per realizzare la mia visione; cosi è nato Pharmawizard”, spiega Luana Longo, fondatrice di Datawizard, società che ha creato Pharmawizard. “Oggi l’applicazione risponde al bisogno dei cittadini di essere informati sull’uso e consumo consapevole di un medicinale. Ma non ci fermiamo qui: la visione complessiva del nostro progetto è molto più ambiziosa e prevede – già dai prossimi mesi – la realizzazione di ulteriori funzioni a copertura di tutto il processo di scelta, acquisto e gestione del farmaco da parte del cittadino”.

    Il servizio lanciato è solo il primo passo di un progetto molto più ampio, che prevede un’evoluzione nel tempo e lo sviluppo di ulteriori e innovative funzioni indirizzate sia ai consumatori, per una gestione completa dei farmaci, sia al mondo sanitario e delle farmacie.

    Una maggiore conoscenza del farmaco, delle sue modalità di assunzione e di eventuali farmaci equivalenti contribuisce a evitare lo “spreco banale” relativo a una spesa non corretta dei farmaci e ad arginare il problema della mancata aderenza  terapeutica, il cui effetto negativo sulle tasche dei cittadini, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, costa circa 125 miliardi di euro l’anno.

    L’app di Pharmawizard è disponibile su Google Play e iTunes Store.

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  • Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

    Più Internet e più Mobile, ecco l’app di Radio RAI

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    Ecco l’app di Radio RAI che permette agli utenti di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai. Con una particolare attenzione per l’informazione. L’app è gratuita ed è disponibile per iOS, Android, Blackberry

    Qui sul nostro blog da sempre raccontiamo di come il Mobile stia sempre di più prendendo piede nella nostra società, dando la possibilità di fatto agli utenti di poter fruire dei contenuti preferiti anche in movimento. E in questo contesto vi presentiamo oggi l’app di Radio RAI, l’applicazione che vi permette di ascoltare la radio da mobile e di fruire di tutti i contenuti che essa propone. Del resto, la radio è sempre stata vicina alle persone nel loro movimento; basta pensare alla tipica famiglia di qualche anno fa in passeggiata domenicale: il padre con la radiolina all’orecchio intento a seguire le dirette sportive di “tutto il calcio minuto per minuto”. Un’immagine che con il tempo si è dissipata, ma non di è dissipata certo la radio che continua invece ad evolversi, quindi a vivere il cambiamento dei nostri tempi.

    E proprio in questo che è l’anno della radio, si celebrano infatti i 140 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi, i 90° della radiofonia Italiana, il 40° compleanno delle radio private, Radio Rai potenzia la sua offerta con la propria app. L’obiettivo è portare la Radio di qualità sempre più vicina al suo pubblico, anche grazie alla nuova incarnazione dell’app, che ci porta la Radio RAI, in modalità crossmediale, sui cellulari e i tablet. Aggiungendo ai contenuti “naturali” un valore aggiunto non banale. Oggi è possibile ascoltare in mobilità, in diretta, anche quei canali di Radio RAI che non erano disponibili in radio. L’app permette di accedere a una serie di contenuti multimediali che arricchiscono la fruizione dei programmi, dandoci l’accesso all’intera offerta multimediale disponibile per ogni canale di Radio Rai: Radio 1, Radio 2, Radio 3, Fd4, Fd5, Isoradio, GR Parlamento e i tre canali di webradio Rai, Wr6, Wr7 e Wr8.

    Una particolare attenzione è stata dedicata all’informazione: nuove sezioni sono state dedicate all’informazione del Giornale Radio Rai in cui sarà possibile riascoltare e scaricare le ultime edizioni di Gr1, Gr2 e Gr3 e consultare gli archivi delle edizioni dei giorni precedenti. L’app ci mette a disposizione la Guida Programmi dei prossimi 7 giorni, aprendoci tutto il mondo dei contenuti on demand disponibili per quel programma (audio delle puntate, video e foto) e l’elenco dei programmi on demand disponibili per ogni canale (sia in onda che web only). Ovviamente, potremo riascoltare in podcast tutta una serie di contenuti che ci siamo persi “in diretta”.

    Con l’app Radio RAI possiamo addormentarci con il nostro programma preferito, e lo smartphone si spegnerà da solo; o usare il nostro device come una vera e propria radiosveglia, che ci farà iniziare giornata svegliandoci con il programma radio RAI che preferiamo. L’app ci permette di interagire direttamente con i programmi inviando messaggi ai conduttori utilizzando il proprio smartphone e ascoltare in anteprima la playlist musicale dei tre canali radio delle Rai.

    Se vogliamo ascoltare Radio RAI in auto, specialmente quei canali che non sono disponibili sulle onde hertziane, l’app propone una Modalità Car – un’interfaccia semplificata per cambiare diretta con un semplice tocco, utile nelle situazioni in cui possiamo (e dobbiamo) prestare poca attenzione alla navigazione dell’app.

    Insomma, un’app davvero completa a cui non manca proprio nulla. L’app è completamente gratuita ed è disponibile per:

    • iOS (iPhone, i Pad…)
    • Smartphone e Tablet Android
    • Kindle Fire
    • Blackberry

    Maggiori informazioni potete ottenerle a questo link.

  • Spreaker si sdoppia in due app e raggiunge i 4 milioni di utenti

    Spreaker si sdoppia in due app e raggiunge i 4 milioni di utenti

    Spreaker, la startup bolognese nata nel 2010, ha annunciato oggi il lancio di due nuove applicazioni: Spreaker Studio, che permette di trasmettere in diretta con una console professionale, e Spreaker Radio, che permette di avere i podcast preferiti sempre a portata di mano. E con l’occasione, Spreaker annuncia di aver raggiunto i 4 milioni di utenti

    Spreaker, la startup nata a Bologna nel 2010, una delle prime piattaforme in podcast nell’era dei Social Media, in questi anni ha conosciuto una crescita importante e oggi ha annunciato la nascita di due nuove applicazioni:

    Spreaker Studiola nuovissima app per Android che permette agli utenti di trasmettere in diretta con una console professionale  e l’aggiunta di effetti sonori (la versione iOS sarà disponibile a Febbraio 2015).

    Spreaker Radio: l’app per l’ascolto che permette agli utenti di interagire con i tuoi ascoltatori e di avere a disposizione tutti i podcast dei tuoi Dj preferiti a portata di mano.

    Spreaker Studio dunque è focalizzata sulla creazione di contenuti audio. La separazione dell’app dall’originale permette all’utente un’esperienza più snella per lo streaming di programmi radio in diretta o per il consumo di podcast in un secondo momento. Gli ascoltatori hanno quindi a disposizione una versione semplificata per navigare all’interno della stessa in qualsiasi momento.

    spreaker-studio

    Gran parte degli utenti di Spreaker la utilizzano l’applicazione come strumento per estendere o sostituire la radio tradizionale e trovare contenuti originali, seguendo stazioni e argomenti di proprio interesse. L’applicazione oggi è disponibile disponibile per iOS, Android o Windows Mobile e Spreaker DJ è supportata anche da iPad.

    spreaker-logo

    Ma l’altra notizia è che Spreaker ha raggiunto i 4 milioni di utenti. Un traguardo importante per la startup e pensare che solo due anni fa gli utenti sulla piattaforma erano 1 milione. Segno che l’app piace, l’idea piace e la startup ha ancora davanti a se un enorme potenziale da esprimere.

    E questa crescita è anche sostenuta da dati concreti. Aumenta l’uso di podcast, sempre più fruiti anche da mobile, e che i principali fruitori hanno un’età compresa tra i 18 e i 24 anni. E il 30% degli americani ascolta podcast.

    Questo sviluppo nella storia della nostra azienda è un salto enorme per i nostri utenti. Ora che abbiamo raggiunto i 4 milioni di utenti è il momento di diversificare i nostri prodotti, tenendo conto c’è una vasta gamma di persone che preferisce ascoltare passivamente e c’è un’altra gamma di persone che crea attivamente grandi contenuti audio, Così abbiamo deciso di fare un app specifica per ogni gruppo “, ha detto Francesco Baschieri, co-fondatore e CEO. “Con Spreaker Studio chiunque può costruirsi e mantenere un proprio pubblico, mentre gli ascoltatori possono gestire i loro podcast preferiti e la radio direttamente dal dispositivo mobile preferito.”

    Come detto all’inizio, Spreaker è in forte crescita e ora ha una sede a San Francisco.

  • App4Mi si aggiudica il “Premio dei Premi per l’Innovazione”

    App4Mi si aggiudica il “Premio dei Premi per l’Innovazione”

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    App4Mi, il progetto in ambito smart city del Comune di Milano e RCS MediaGroup, con il supporto dell’incubatore Digital Magics, ha ricevuto ieri il “Premio dei Premi per l’Innovazione” istituito dalla Fondazione per l’Innovazione Tecnologica Cotec

    App4Mi, il progetto in ambito smart city del Comune di Milano e RCS MediaGroup, con il supporto dell’incubatore Digital Magics, che abbiamo molto seguito anche noi di InTime, ha ricevuto ieri il “Premio dei Premi per l’Innovazione” istituito dalla Fondazione per l’Innovazione Tecnologica Cotec, nella categoria Grandi Gruppi.

    Conferito dal Presidente della Repubblica italiana e consegnato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, On. Stefania Giannini, il premio è stato assegnato a RCS con la seguente motivazione: “Per essere stata, unitamente al Comune di Milano, promotrice e organizzatrice di App4Mi, il programma volto a valorizzare gli open data del Comune tramite un concorso per la realizzazione di app basate sui dati della municipalità e un campus formativo per giovani sviluppatori e designer, incentivando l’imprenditorialità digitale.”

    Il premio è stato ritirato da Alceo Rapagna, Chief Digital Officer di RCS MediaGroup e per il Comune di Milano dal Direttore Generale Giuseppe Tomarchio, e dall’Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua Pubblica, Energia Pierfrancesco Maran.

    Sono molto lieto di questo prestigioso riconoscimento. Compito di un’azienda è anche quello di promuovere in maniera concreta l’innovazione dialogando con istituzioni e cittadinanza, e di favorire la nascita e lo sviluppo di una imprenditorialità di successo. App4Mi è l’esempio di una efficace collaborazione tra RCS e il Comune di Milano che ha valorizzato le capacità progettuali presenti sul territorio su argomenti di interesse per la collettività”, ha detto il presidente di RCS MediaGroup Angelo Provasoli.

    La prima edizione di App4Mi, che ha registrato un importante coinvolgimento della cittadinanza con più di 1.000 iscritti ai corsi gratuiti di App4Mi Open Campus organizzati da Digital Magics, ha messo a disposizione di giovani, studenti, laureandi e micro imprese gli Open Data dell’Amministrazione comunale premiando le migliori 10 nuove app con riconoscimenti per un totale di 20.000 euro, e ha messo in palio per i concorrenti del concorso alcuni stage. Le app premiate hanno sviluppato soluzioni nei campi di turismo e tempo libero, cultura ed education, mobilità, traffico e trasporti, green, sociale e sanitaria, e disabilità.

    Anche il numero delle app che hanno partecipato al contest è stato significativo con 75 App, delle quali 64 ammesse nella gallery di valutazione finale. Si è trattato di un risultato di notevole importanza, confrontato per esempio con l’analoga esperienza di New York, che ha selezionato 57 App concorrenti nella prima edizione del contest, nel 2010, 96 nel 2011 e 54 nel 2012.

  • Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

    Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

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    E’ stato presentato oggi a Berlino, all’interno di IFA 2014, una delle più importanti fiere dedicate all’elettronica del mondo, il nuovo gioiello di casa Dyson, leader mondiale negli aspirapolvere. Si tratta di Dyson 360 Eye ed è un robot che dispone di una telecamera che riprende fino a 30 fotogrammi al secondo. Lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile

    [Da Berlino] – E’ stato presentato finalmente, dopo il lancio ufficiale di ieri James Dyson, il fondatore lo presentato a Tokyo), anche qui, presso IFA 2014 di Berlino, una delle fiere dedicate all’elettronica e alla tecnologia tra le più importanti al mondo, il nuovo gioiello, è proprio il caso di dirlo, di casa Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere. Alla presentazione erano presenti Max Conze, CEO Dyson e Alex Knox, Dyson Industrial Design Director. Il nuovo prodotto si chiama Dyson 360 Eye ed è il primo robot prodotto dalla casa britannica. Ma non si tratta del solito robot, questo nuovo prodotto presenta delle caratteristiche assolutamente inedite per un mercato ormai sempre più all’avanguardia e sempre più esigente. Infatti la prima cosa che colpisce è che questo robot aspirapolvere è dotato in un camera interna che permette di osservare l’ambiente intorno ad esso e di conseguenza evita gli ostacoli senza quindi andare a sbatterci come un Roomba. La camera è capace di riprendere fino a 30 fotogrammi al secondo. La potenza di aspirazione è più alta dei suoi diretti concorrenti ed è progettato perchè possa pulire “effettivamente” e in maniera intelligente.

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    Alex Knox avvia Dyson 360 Eye da un tablet

    Il progetto Dyson 360 Eye è stato realizzato nell’arco di ben 16 anni. Infatti il progetto era già quasi pronto nel 2001, ma l’azienda si ferma. E oggi scopriamo il perchè. Per questo progetto sono stati investiti circa €35 milioni di attività di ricerca e sviluppo, condotte da un team di oltre 200 ingegneri Dyson. E Dyson ha investito altri €190 milioni per lo sviluppo del motore digitale Dyson.

    Max Conze e Alex Know - Dyson
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    Il robot, che ha una capienza fino a 0,4 litri di polvere e sporco e pesa 2,37kg, viene alimentato dal motore digitale Dyson V2 ad efficienza energetica e utilizza la tecnologia proprietaria, Radial Root Cyclone™, che consente di separare efficacemente la polvere e lo sporco, catturando particelle microscopiche, fino a 0,5 micron, ovvero 600 volte più piccole del punto alla fine di questa frase. Inoltre, la spazzola dell’aspirapolvere Dyson 360 Eye™ copre l’intera larghezza dell’apparecchio, che quindi, non utilizza spazzole laterali per pulire i bordi di un stanza. Alla base vi è una tecnologia brevettata con fibre di carbonio per rimuovere la polvere sottile dai pavimenti e rigide setole in nylon per pulire i tappeti, smuovendo lo sporco profondo. Dyson 360 Eye è poi è dotato di cingoli continui che gli consentono di mantenere la velocità e la direzione su tutti i tipi di pavimento e di superare piccoli ostacoli. L’autonomia è di 20-30 minuti di autonomia senza cali delle prestazioni e ritorna autonomamente alla base di ricarica quando il livello di carica della batteria è basso.

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    Ma non è tutto, si perchè a rendere ancora più interessante questo nuovo robot, oltre che per le sue straordinarie caratteristiche che abbiamo appena elencato, è il fatto che lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile, per iOS e per Android. Immaginate ad esempio di programmare la pulizia della casa quando siete al lavoro, siamo sicuri che questa caratteristica piacerà davvero a molti. E poi sarà possibile programmarne l’attività anche quando si è all’estero o in vacanza, trovando una casa pulita al rientro. Sarà possibile impostare un programma di pulizia singolo o ricorrente premendo semplicemente un pulsante.

    Sul sito dyson360eye.com è possibile vedere la visione del robot a 360°.

    Il prodotto verrà commercializzato nella primavera del 2015 a partire dal Giappone per poi essere diffuso nel resto ne mondo nei mesi successivi.

  • Come seguiamo e come condividiamo le notizie su Mobile [Infografica]

    Come seguiamo e come condividiamo le notizie su Mobile [Infografica]

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    News Republic, aggregatore di notizie per mobile, attraverso un sondaggio annuale condotto sulla base di 14 mila utenti provenienti da sei paesi, Italia compresa, ci rivela come  seguiamo e condividiamo le notizie. In generale, si condivide per coltivare nuove relazioni e per sentirsi connessi con il mondo

    Leggere e condividere notizie è una delle attività principali che tutti noi facciamo dai nostri dispositivi mobili, siano essi smartphone o tablet. E noi italiani lo sappiamo bene, essendo grandi fruitori di mobile e di notizie, un mix vincente. E se a questo proposito volete sapere quali sono le app che più usiamo da mobile per consultare le notizie, allora vi consigliamo di dare un’occhiata ai dati raccolti da DataMediaHub. Detto questo, e per capire meglio come seguiamo e come condividiamo le notizie sul Mobile, è utile dare un’occhiata al sondaggio pubblicato ieri da News Republic, agenzia di stampa che diffonde news dei propri partner attraverso app mobile e la più conosciuta è proprio News Republic, usata a livello globale da 12 milioni di utenti. Il sondaggio è annuale e vi hanno preso parte 14 mila utenti, tra cui anche manager d’azienda e studenti, provenienti da Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia.

    Da quello che emerge dal sondaggio è che gli utenti condividono notizie per entrare in relazione con altri e sviluppare rapporti, c’è la sensazione di “sentirsi connessi col mondo”. La condivisione delle news funge dunque da elemento di connessione tra le stesse persone. da questo punto di vista notate percentuali elevate dappertutto. L’88% degli italiani esprime questa sensazione.

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    Intanto diciamo subito che a livello generale, il 50% degli utenti intervistati condivide le notizie perchè vuole mostrare il suo sostegno all’argomento oggetto della notizia. Il 60% degli intervistati mostra interesse per notizie di natura internazionale. Noi italiani da questo punto di vista siamo in linea con questa tendenza: il 58% degli utenti italiani mostra interesse per notizie internazionali e il 56% è interessato a notizie locali. I più “internazionali” sono i tedeschi, i francesi e gli inglesi. Il 70% dei manager che hanno partecipato al sondaggio leggono notizie da mobile ogni giorno e un terzo di essi trascorre dai 30 ai 60 minuti al giorno consultando news. Anche gli studenti intervistati usano i loro dispositivi per seguire news. Anche in questo caso, il 70% di essi usa applicazioni mobili per leggere le notizie ogni giorno; e il 30% di essi trascorre almeno 30 minuti al giorno facendo questa attività. Il 70% degli utenti tedeschi, francesi e americani concordano sul fatto che seguire le notizie li aiuta a tenere conversazioni più interessanti.

    In tutti i paesi le notizie tech sono più popolari delle notizie business e sport, per esempio.

    Fin qui abbiamo visto dei dati degli utenti a livello generale. Ma nel sondaggio sono emerse alcune differenze.

    Il 60% degli americani dice che seguire notizie li aiuta a prendere decisioni migliori. Per gli spagnoli invece è il 20%. Il 50% degli americani legge notizie per sentirsi più intelligenti. Da questo punto di vista gli spagnoli solo 1 su 50. Il 43% dei francesi condividono le notizie con maggiori probabilità per dimostrare il proprio sdegno per un tema; il 40% degli inglesi lo fa per divertirsi; e il 33% degli americani lo fa per trovare ispirazione. Per quanto riguarda le tecnologie indossabili per seguire le notizie, il 70% degli spagnoli si dice favorevole, mente il 70% dei francesi si dice contrario.

    E ancora, i manager sono quelli che condividono le notizie il doppio di quello che fanno gli studenti intervistati. Un terzo dei lavoratori del settore privato nelle sei nazioni in cui è stato somministrato il sondaggio usa in maniera intensiva gli aggregatori di notizie.

    Infine, dal sondaggio emergono anche delle differenze tra uomini e donne.

    Gli uomini condividono le notizie per aiutare o consigliare un amico o la persona amata in una misura del 30% superiore a quella relativa alle donne. E gli uomini seguono le notizie per evitare la noia, in questo caso la misura è il 40% più alta di quella relativa alle donne.

    Allora, fin qui i dati del sondaggio. Ma raccontateci, anche voi condividete news per sentirci connessi con il mondo? Quali sono le vostre considerazioni su questo sondaggio? Raccontateci, tra i commenti, cosa ne pensate.

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  • Groupon, ecco restyling del sito e nuove versioni delle app Mobile

    Groupon, ecco restyling del sito e nuove versioni delle app Mobile

    Groupon annuncia oggi il restyling del sito e anche le nuove versioni delle app per iOS, iPad e Android con una navigazione resa più intuitiva. Per l’occasione vengono vengono lanciate anche delle novità, puntando su un modo avanzato e geolocalizzato di effettuare le ricerche

    Groupon, leader mondiale riconosciuto negli acquisti online, ha annunciato oggi il nuovo restyling del sito internet e la nuova versione dell’applicazione per iPhone, Android e iPad, completamente ridisegnate e con funzionalità che rendono ancora più facile fare acquisti sul web.

    Le novità introdotte mirano a personalizzare la ricerca delle offerte sulla base degli interessi ed esigenze degli utenti, e garantiscono ai partner commerciali una vetrina più completa e ancora più accattivante grazie alla nuova veste grafica.

    Ecco le principali novità:

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    • Nuova Barra di Ricerca: una barra di ricerca ben visibile nella parte superiore di ogni pagina del sito, in cui è sufficiente digitare esattamente cosa si sta cercando e dove, per visualizzare in pochi secondi tutte le offerte disponibili in base ai criteri di ricerca impostati.
    • Tab dedicate alle categorie di consumo: sul lato sinistro di ogni pagina, il menu dedicato “Scopri” con un elenco completo delle categorie di consumo delle offerte Groupon. L’utente può selezionare in base alle proprie esigenze personali ciò che preferisce; dalla ristorazione agli eventi, dal benessere allo sport, dalla salute ai viaggi fino ad arrivare ai prodotti e servizi per la casa.
    • Filtri di ricerca per sottocategorie: all’interno di ogni categoria è possibile visualizzare un elenco dettagliato di sottocategorie che consentono agli utenti di reperire in modo semplice e mirato il servizio o il prodotto che si desidera. Ad esempio: ristoranti (vegetariani, giapponesi, brasiliani, steak house, ecc…), benessere (trattamenti anticellulite, viso, saloni per unghie, depilazione, ecc…), elettronica (TV&Home Theater, PC e Tablet, cellulari, ecc…), casa (mobili, piccoli elettrodomestici, materassi, ecc…).
    • Tab Vicino a te: la novità rappresenta il GPS delle offerte, una vera e propria mappa attraverso la quale è possibile scoprire le offerte più vicine alla propria posizione, e le esperienze che si possono vivere nei dintorni in base a criteri di geolocalizzazione, sempre suddivise per categorie.
    • Pagine tematiche: una collezione di offerte tematiche per trovare facilmente suggerimenti e coupon originali da acquistare per sé o da regalare in particolari occasioni dell’anno: Natale, San Valentino, Festa della mamma, Estate, Mondiali, Festa della papà ed altre ancora.
    • Pulsante Aiuto: in alto a destra, per contattare facilmente il Servizio Clienti attraverso un form online, e richiedere assistenza, rimborsi o esercitare il diritto di recesso.

    Un sito completamente aggiornato quindi, più veloce e intuitivo che si pone l’obiettivo di accompagnare il consumatore verso una nuova esperienza di shopping online e che si estenderà a breve anche alle applicazioni Groupon per iPhone, Android e iPad, scaricate da più di 80 milioni di persone in 43 Paesi del mondo.

    Le caratteristiche degli aggiornamenti delle app mobile comprenderanno:

    • Tab Vicino a te: come per il sito, un nuova scheda che permette ai consumatori di vedere quali offerte Groupon si trovano nelle vicinanze, nel loro quartiere o in un’altra città.
    • Ricerca Avanzata: come per il sito, in cima ad ogni schermata è ora presente una barra di ricerca che fornisce un accesso rapido e diretto alle offerte Groupon.

    Ricordiamo che Groupon e presente in Italia dal 2010 sono 60 le città in cui è attivo il servizio Local.

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  • Ecco la nuova app LINE Selfie Sticker e il profilo dei selfie addicted [Infografica]

    Ecco la nuova app LINE Selfie Sticker e il profilo dei selfie addicted [Infografica]

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    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, lancia la nuova app LINE Selfie Sticker e, attraverso un sondaggio, traccia il profilo dei “Selfie Addicted” europei. E risulta che i selfier italiani sono i più compagnoni. Mentre in Spagna spopola il selfie di coppia. In Germania e in Regno Unito sono più solitari

    LINE, la popolare app di messaggistica istantanea, in occasione della lancio della nuova app LINE Selfie Sticker, disponibile da oggi su Andorid e iOS, hapubblicato il sondaggio europeo “Selfie addicted” per conoscere le abitudini dei giovani europei in tema di autoscatti, i cosiddetti selfie, appunto. Il sondaggio, che è stato condotto sulla piattaforma LINE in Italia, Inghilterra, Germania e Spagna ha avuto la durata di 48 ore e ha coinvolto circa 27.000 persone dai 12 anni in su.

    Ebbene, in cima alla classifica europea degli appassionati di selfie troviamo gli adolescenti spagnoli, subito seguiti dai teenager italiani. Per i 2 Paesi, infatti, il 42% circa dei ragazzi fino a 15 anni dichiara di scattarsi selfie più volte al giorno. Gli inglesi si posizionano sul terzo gradino del podio mentre, come fanalino di coda, troviamo i tedeschi (32%).

    dal sondaggio viene fuori che per farsi un selfie c’è bisogno anche di una preparazione che a volte può essere anche lunga. E non può mancare la scelta del vestito o dell’accessorio giusto. Gli Italiani sembrano essere in assoluto i più vanitosi e fashion addicted, dichiarando per oltre il 40% tra gli under 25, di scattarsi una foto quando si indossa un vestito nuovo o un make up particolare, seguiti dai pari età inglesi, dai tedeschi e, in coda, gli spagnoli. Dunque i ragazzi iberici sembrano meno interessati all’apparenza, ma primeggiano in altre categorie: infatti tra di loro ben il 40% degli over 26 preferisce fotografarsi per condividere un momento unico e speciale con i propri amici.

    E poi, come si sa, gli italiani sono socievoli. Infatti quando scattano, lo fanno preferibilmente in compagnia (il 60% tra gli under 15), e non importa che siano ragazzini o adulti, gli amici sono sempre una costante. Più romantici, invece, sembrano essere gli spagnoli. Oltre il 50% degli under 25, infatti, conferma il trend del selfie gli amici anche se, tra i 26 e i 35 anni, tendono a preferire i selfie di coppia (il 33%). Il trend cambia nettamente invece nei Paesi nordici. Inglesi e tedeschi infatti preferiscono dedicare gran parte delle loro energie alla ricerca del selfie solitario perfetto.

    Per i giovani italiani e spagnoli, sempre pronti a divertirsi, le feste in discoteca e le vacanze in riva al mare sembrano i momenti migliori per concedersi un autoscatto. I Paesi dell’Europa centrale, invece, si dimostrano più rigorosi: il 26% dei tedeschi under 15, infatti, ama guardarsi e fotografarsi allo specchio mentre i pari età inglesi, che passano molto tempo a scuola e nei college, sembrano preferire, per i loro selfie, le aule scolastiche.

    Ma al di là dei dati del sondaggio, quello che emerge è che i selfie preferiti da tutti sembrano infatti essere quelli che immortalano la compagnia, i sorrisi e la complicità delle persone cui siamo affezionati: in tutti i Paesi, il best selfie, è fatto con gli amici.

    Tornando a LINE Selfie Sticker che potete scaricare da questo link, una volta scaricata, appunto, basterà scattarsi un selfie per creare più di 160 tipi di sticker gratuiti. Alle immagini realizzate è inoltre possibile poi aggiungere fumetti di testo personalizzati. I selfie stickers possono essere inviati nelle chat LINE, utilizzati come immagine profilo, pubblicati sulla LINE Timeline o condivisi sui principali social network con i propri amici.

    Bene, adesso diteci, anche voi siete selfie addicted?

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  • Fotolia Instant, l’app che fa guadagnare arriva anche su Android

    Fotolia Instant, l’app che fa guadagnare arriva anche su Android

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    Ed ecco finalmente disponibile  per Android Fotolia Instant, l’app che permette di guadagnare vendendo i tuoi scatti realizzati con lo smartphone. Disponibile solo per iOS, da oggi l’app è scaricabile gratuitamente anche da Google Play. Le foto vendute ad oggi in Europa sono state 50 mila e con Android si punta ancora più in alto

    E’ finalmente arrivata anche su Android Fotolia Instant, l’app di Fotolia, banca immagini leader in Europa per contenuti creativi stock lowcost, che permette agli utenti di guadagnare vendendo i propri scatti realizzati con lo smartphone. Il successo ottenuto con la versione iOS, 50 mila scatti venduti in tutta Europa, sarà certamente replicato, se non superato, anche grazie alla versione che da oggi è disponibile gratuitamente su Google Play. Quindi se siete appassionati di fotografia e vi piace scattare immagini con il vostro smartphone, allora da oggi sapete che le potete vendere attraverso questa app.

    Oleg Tscheltzoff, fondatore e CEO di Fotolia ci commenta così questo importante lancio:

    All’inizio Instant è stato un esperimento, sapevamo che la fotografia tramite mobile era un grosso trend in crescita che non potevamo ignorare. Ora ci rendiamo conto che Instant è una risorsa nuova di immagini per Fotolia e i risultati di vendita hanno superato le nostre aspettative. Non è facile mixare glie elementi giusti per far partire un nuovo progetto, ora siamo entusiasti di questo successo, e anche emozionati per il lancio della versione per Android che aumenterà il numero degli autori e delle vendite”, ci spiega.

    Dal lancio dello scorso ottobre 2013, sono state caricate più di 135.000 immagini, oltre 35.000 sono state accettate e sono diventate parte della Instant Collection. Le immagini della Instant Collection sono state scaricate più di 50.000 volte a dimostrazione della popolarità che sta avendo questa nuova collezione tra gli acquirenti di immagini creative stock. Fotolia Instant è divenuta a pieno titolo un nuovo canale di reddito attraverso immagini scattate con lo smartphone, un mercato interessante per una nuova tipologia di fotografi che producono immagini semplici e spontanee con il proprio cellulare.

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    Morgan David de Lossy, capo del progetto Fotolia Instant aggiunge:

    Quello che oggi chiamiamo “Phonografia” ha portato la fotografia vicino ad un pubblico più ampio. Questa nuova generazione di fotografi da mobile, è disinvolta, ha un approccio spontaneo verso la fotografia commerciale. Le immagini con più vendite della Instant Collection raffigurano generalmente persone giovani che si divertono all’aria aperta. Sole, divertimento, spontaneità, atmosfera autentica sono le caratteristiche salienti che un compratore cerca da questo tipo di immagini.”

    La Collezione Instant esprime concetti come gioia di vivere e socialità, lo stile di vita urbano, la vita di tutti i giorni nei suoi momenti speciali e più sorprendenti. E’ una nuova visualità che sta registrando un trend di crescita veloce, e che riflette il modo in cui le nuove generazioni vivono la fotografia.

    A questo link potete vedere una selezione delle immagini Instant Collection.

    Allora, correte a scaricare Fotolia Instant app anche da Android e poi fateci sapere cosa ne pensate!

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