Quella che stiamo vivendo è una vera e propria Evoluzione Digitale. E non ci poteva essere titolo migliore per il workshop che si terrà a Trento il prossimo 19 maggio che fornirà gli strumenti per meglio conoscere i social media e per comunicare sul web al meglio. Le istruzioni per iscrivervi e il programma completo
Su questo blog da sempre ci occupiamo di analizzare e informare come la comunicazione e il marketing stiano mutando nell’era dei Social Media. E di come spesso di questo mutamento sia ancora poco avvertito dalle aziende, soprattutto dalle PMI. Ce lo dimostrano anche recenti studi come il SocialMediAbility, indagine condotta dall’Osservatorio Social Media della Iulm, il quale rivela che nonostante ci sia stato un aumento delle aziende che hanno cominciato ad utilizzare i Social Media passando dal 32,5% al 49,9%, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2011, rimane comunque il fatto che questo va considerato in senso qualtitativo piuttosto che qualitativo. Cioè, le aziende usano i Social Media ma lo fanno male, come evidenzia ancora la stessa indagine definendo ancora scarso l’uso di tali strumenti. E allora come e soprattuto cosa fare? (altro…)




Gruppi di interesse di sette diversi paesi europei (Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegiae Svezia) si sono uniti per formare Ecommerce Europe. Marc Lolivier, direttore dell’Associazione francese per l’e-commerce FEVAD, ha così commentato: “È finalmente giunto il momento di far sentire a livello europeo la voce dei rivenditori online di tutta l’Unione. Fino ad ora non c’era stata una collaborazione strutturata che coinvolgesse direttamente le aziende di e-commerce.Dopotutto, le vendite online non sono vincolate da confini geografici. Il mercato europeo è aperto e offre molte opportunità ai rivenditori online. Le vendite online cross-border sia di prodotti che di servizi sono già in atto su larga scala. Vi è una chiara necessità per il settore di avere una voce forte e coerente a Bruxelles per quanto riguarda le parti interessate”. 

Secondo il sondaggio commissionato da Google a 
Per le aziende oggi costruire la propria presenza online appare un’operazione semplice, ma non sempre è così. Una delle sfide che si presentano in un contesto come questo è piuttosto sapersi orientare tra i nuovi canali digitali, valutare anche se sia meglio affidare il proprio messaggio a un app social o mobile piuttosto che a una sezione del sito, misurarne l’efficacia e, infine, ottimizzare il messaggio. Germano Marano, Territory Manager Southern EMEA di Webtrends, indica alcune linee guida da seguire per una presenza online più adeguata ai tempi e che ci sentiamo di proporvi. 


Il 92% dei consumatori in tutto il mondo dichiara di fidarsi dei media “earned”, come il passaparola e le raccomandazioni da parte di amici e parenti, più di tutte le altre forme di pubblicità, con un incremento del 18% dal 2007. Questo è quanto emerge da un recente studio Nielsen, l’azienda leader al mondo nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media. I commenti dei consumatori online sono la seconda forma più affidabile di pubblicità: dei consumatori globali intervistati online il 70% dichiara, infatti, di fidarsi di questa modalità di comunicazione, con un aumento del 15% in quattro anni. 



