Tag: aziende

  • Top email crimes raccolti da ContactLab [Infografica]

    Top email crimes raccolti da ContactLab [Infografica]

    E’ proprio il caso di dire che ContactLab irrompe sulla scena del crimine e trova i colpevoli di quelli messi a segno via email. Oggi vi presentiamo l’accattivante, quanto interesssante, infografica che ci spiega come evitarli

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    Quante volte ci è capitato in qualità di utenti di cestinare un’email considerata inutile, anche se in precedenza ci eravamo iscritti alla newsletter? La perdita di interesse del consumatore e più in generale le performance poco brillanti di alcune campagne di email marketing sono spesso conseguenza di errori banali eppure molto comuni, generati da piccole disattenzioni dovute all’inesperienza. Queste mancanze possono scatenare ‘email crimes’ a catena, dannosi tanto per i consumatori quanto per le aziende, e lasciare dietro di sé una ‘scena del crimine’ che spesso può essere facilmente evitata affidandosi a un partner competente e con un’esperienza di lungo corso.  (altro…)

  • Akamai supporta la migrazione al protocollo IPv6 nel World IPv6 Launch

    Akamai supporta la migrazione al protocollo IPv6 nel World IPv6 Launch

    Sarà Akamai a fare da supporto nella migrazione al protocollo IPv6 nel World IPv6 Launch del 6 Giugno 2012. Mentre la transizione al protocollo IPv6 diviene permanente, Akamai mostra in tempo reale il traffico IPv6 gestito dalla sua piattaforma

    ipv6-launch-6 giugno 2012Akamai Technologies, la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, annuncia la sua partecipazione al World IPv6 Launch, che prenderà il via domani, mercoledì 6 giugno, quando ISP (Internet Service Provider), web company e produttori di apparecchiature di home networking di tutto il mondo, effettueranno la transizione permanente al protocollo IPv6. Organizzato dalla Internet Society sulla scia del successo del World IPv6 Day 2011, il lancio mondiale dell’ IPv6 segna un punto di svolta nella storia di internet e, ovviamente, nella diffusione del successore del protocollo di rete attuale, l’ormai obsoleto IPv4. (altro…)

  • Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Qualche mese fa avevamo lanciato un sondaggio per capire quale sia la figura del Community Manager in Italia. Dai dati raccolti si evince che il guadagno medio è di 18,000 euro e che l’età media è di 31 anni. Sono stati definiti anche quattro profili cluster. L’indagine è stata fatta in collaborazione con Freedata Labs e Web In Fermento che ha curato e realizzato l’infografica

    Profilo Community Manager ItaliaFinalmente dopo un pò di tempo siamo in grado di pubblicare i dati relativi al sondaggio che avevamo lanciato qualche mese fa. L’indagine è stata condotta e resa possibile grazie alla collaborazione di Freedata Labs che ha estrapolato i dati analizzandoli e di Web In Fermento che ha realizzato e curato l’infografica che vi presentiamo oggi. Ma guardiamo subito alcuni dati. Il numero dei partecipanti al sondaggio è di 164, un numero ovviamente rappresentativo ma sufficiente per conoscere meglio la figura del Community Manager in Italia. L’età media complessiva è di 31 anni, per gli uomini è 31 mentre per le donne è 30. Il guadagno medio complessivo è di 18,000 euro e va notato che si evidenzia una regressione positiva, cioè al crescere dell’età, cresce lo stipendio. Il guadagno medio per le donne è di 17,000 euro, per gli uomini è leggermente più alto, 19,000 euro.

    Dall’analisi effettuata risulta che ad influenzare il dato dello stipendio del Community Manager sono tanto la provenienza geografica, quanto l’attività svolta. E per quest’ultima c’è da evidenziare che tra quelle indicate, le più applicate sono, in ordine di importanza, Community engagement; Content creation; Facebook engagement; Twitter engagement; Analitycs Reporting; Customer service.

    Per quanto riguarda la provenienza geografica si evince che al Nord i Community Manager sono uomini un pochino più vecchi e guadagnano di più, mentre al Sud i Community Manager sono donne un pochino più giovani e guadagnano di meno. Tra Nord e Sud in effetti la grande differenza sta appunto nel guadagno. Al Centro si registra il profilo medio del CM, sia per età che per guadagno.

    Inoltre, guadagna di più il Community Manager che lavora nel B2B perché il B2B è appunto gestito al Nord. In sostanza, quello che fa da traino è il Nord, non tanto la tipologia di lavoro.

    Se poi guardiamo alla relazione guadagno/provenienza geografica, notiamo che al Sud non si guadagna più di 20.000€: il 75% guadagna meno 10.000€, 25% tra 11/20.000€. Al Centro, tranne pochissimi casi, si guadagna più di 30.000€. Circa il 75% guadagna meno 20.000€, restante 25% tra 20/30.000€. Al Nord il 60% guadagna meno 20.000€, il 22% guadagna 20/30.000€, restante 18% si divide a metà tra 30/40.000€ e 40/50.000€.

    Interessante è anche guardare ai profili che sono stati delineati grazie alla cluster analysis realizzata da Freedata labs. Con questa modalità sono stati raggruppati tutti gli individui in base alle variabili di comportamento: tipologia di lavoro (B2B – B2C), realtà lavorativa (agenzia/azienda/freelance), tipo di attività svolta e piattaforma più utilizzata. L’intero campione è stato successivamente suddiviso in quattro gruppi, che si diversificano gli uni dagli altri, per la presenza di caratteristiche intrinseche.

    Il primo cluster (37%), quello più rappresentativo, è composto da quei Community Manager che:

    – lavorano in agenzia o come freelance

    – svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2C

    – a livello di attività svolgono per lo più Content Creation, Analitycs e Reporting, e Customer Service

    – e come piattaforma utilizzano prevalentemente: Facebook

    Il secondo cluster (28%) è composto dai Community Manager più competenti, che :

    –  lavorano in azienda/Brand

    –  svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2B

    –  a livello di attività svolgono in prevalenza: Community Engagement, Analitycs e Reporting, e Twitter engagement

    –  e come piattaforma si affidano a: Linkedin, Twitter e alle email

    Gli appartenenti a questa tipologia infatti sono i più anziani del campione e guadagnano di più della media.

    Il terzo cluster (12%) è composto da quei Community Manager che ricoprono il ruolo di blogger, gestiscono le comunità di lettori dei blog e collaborano con le agenzie.

    Il quarto cluster (23%) è composto dai Community Manager meno esperti, che utilizzano esclusivamente Facebook e praticano il Facebook engagement. Gli appartenenti a questo profilo, lavorando all’interno delle Aziende/Brand, vengono incaricati della  gestione della pagina Facebook. Si presume che essi non siano affiancati da un Social Media Marketing Team, e che l’attività condotta in Facebook sia slegata dalle altre iniziative marketing.

    Ringraziamenti

    Nel lanciare l’idea del sondaggio abbiamo trovato e accolto subito la collaborazione di Web In Fermento che ha realizzato la sintetica e efficiente infografica. E poi anche di Freedata Labs che ha realizzato l’analisi dei risultati con grande professionalità e competenza. A loro vanno i nostri ringraziamenti. Possiamo dire che questo è stato un esempio di grande collaborazione e affiatamento nel tentativo di delineare, per la prima volta nel nostro paese, il profilo del Community Manager in Italia. Una figura importante e in forte crescita che merita di essere analizzata e monitorata. Auspicio infatti è quello di tornare fra qualche mese a raccogliere nuovi dati per verificare gli sviluppi di tale profilo professionale. Lo studio in questione è stato discusso di recente, in anteprima, da Daniela Gerosa nella sua tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Milano, Laurea Specialistica in Teoria e Metodi per la Comunicazione. E di questo ne andiamo davvero orgogliosi.

    Infografica profilo Community Manager in Italia

  • Nuovo forte terremoto in Emilia, ma su Twitter c’è chi scherza

    Nuovo forte terremoto in Emilia, ma su Twitter c’è chi scherza

    Mattina drammatica in Emilia, una nuova scossa alle 9,00, 5,8 di magnitudo, ha sconvolto la popolazione emiliana delle provincie di Modena, Ferrara e Bologna, già sofferenti del terremoto del 20 maggio scorso. Ma su twitter qualcuno ha pensato di scherzarci sopra, come Groupalia, Brux Sport e Prenotable

    Brux Sport scherza su Twitter sul terremoto

    E’ davvero il caso di dire che l’idiozia non ha limite e che di idioti c’è pieno. Ma quello che è successo stamattina è davvero molto grave. Aziende, e non semplici cittadini, che provano a fare promozione approfittando di un momento drammatico come il terremoto di stamane che ha provocato 8 morti, crolli e danni ingenti nelle zone già duramente colpite dal terremoto del 20 maggio scorso. Ma per Groupalia, Brux Sport e anche Prenotable questa è una ghiotta occasione per scherzarci su.

    Triste, davvero triste. Basterebbe riflettere un attimo su quello che si sta scrivendo per evitare una figuraccia vergognosa come questa. Ma a quanto pare non se ne curano. Ad onor di cronaca al momento solo Groupalia ha riparato alla figuraccia con tweet di scuse. Basterà?

    Nel momento in cui scriviamo arriva il tweet di scuse anche di Prenotable. Tardi ma arriva.

    Prenotable scherza sul terremoto su Twitter

    Update

    Anche da Brux arrivano le scuse, tardive

    Brux Sport terremoto scuse

  • Il 90% delle aziende in UK usa i Social Media, ma solo il 14% li monitora

    Il 90% delle aziende in UK usa i Social Media, ma solo il 14% li monitora

    Più del 90% delle aziende utilizza strumenti di social media marketing, ma solo il 14% monitora i risultati. Lo rivela un’indagine condotta da Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, condotto su un campione di 100 marketing manager, che indaga il ruolo dei social media nelle strategie marketing

    Social Media MarketingOltre il 90% delle aziende utilizza i social media per fini di marketing: tuttavia solo il 14% impiega strumenti specifici per monitorarne i risultati. E’ questo il dato sorprendente che emerge da uno studio realizzato da Webtrends, leader di mercato nelle web, social e mobile analytics, condotto su un campione di 100 marketing manager in Gran Bretagna, volto a indagare il loro approccio al social marketing. “Si tratta di un dato piuttosto allarmante, poiché la misurazione è una parte fondamentale della strategia di marketing: perché preoccuparsi di avere una presenza online se poi non si monitora quanto si dice sul web?”, commenta Nick Sharp, VP e General Manager EMEA & Australia di Webtrends.Poter disporre di dati concreti che mostrano come i consumatori interagiscono online con i brand consente al marketing di prendere decisioni più oculate, perché basate sulla conoscenza delle persone che desiderano coinvolgere”.  (altro…)

  • Anche Hybris all’e-Commerce NetComm Forum 2012

    Anche Hybris all’e-Commerce NetComm Forum 2012

    Hybris, leader nella fornitura di software per il commercio e le comunicazioni multi-canale, partecipa all’e-Commerce NetComm Forum 2012, dove illustrerà come far crescere il business grazie a una strategia multicanale evoluta. Workshop oggi con Vivocha alle 16.45

    hybrisAnche quest’anno hybris, tra i principali fornitori di software per il commercio e le comunicazioni multi-canale, partecipa all’e-Commerce NetComm Forum, che si tiene oggi, 16 Maggio, a Milano. Allo stand presso il Forum, hybris presenterà la propria soluzione completa a supporto del Commercio Multicanale con integrazione di punti vendita e strumenti tradizionali di interazione con clienti e ambienti eCommerce B2C e B2B. La piattaforma di hybris consente alle aziende di integrare e avere sempre a portata di mano e aggiornati tutti i contenuti relativi ai prodotti, di abilitare le vendite su diversi canali e di fornire agli utenti un’esperienza eCommerce uniforme attraverso tutti i punti di contatto. (altro…)

  • Facebook aiuta i grandi brand nei paesi emergenti [Infografica]

    Facebook aiuta i grandi brand nei paesi emergenti [Infografica]

    SocialBakers ha rilasciato ieri una nuova interessante infografica che mostra come Facebook dia una grande mano ai grossi brand, come Coca Cola, RedBull, Starbucks, a presidiare meglio i mercati internazionali grazie proprio al popolare social network che si appresta venerdì a sbarcare in Borsa

    facebook paesi emergenti infograficaA pochi giorni ormai dall’ingresso in Borsa per il popolare social network, SocialBakers, leader nella social media analytics, rilascia nuovi interessanti dati circa la presenza dei brand nei mercati internazionali. E si scopre che grazie all’enorme potenziale costituito dai 901 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, Facebook si rivela un prezioso strumento per i grandi brand che desiderano essere più presenti a livello globale e soprattutto in quei paesi che vengono definiti “emergenti”. Con il 17% di utenti che risiede negli Usa, i grandi brand hanno a disposizione il restante 83%. L’analisi mette in luce il fatto che i grandi marchi stanno attingendo a quella che si definisce la “social economy” per disegnare nuove dinamiche(altro…)

  • Digital Economy Forum 2012 da Venezia [Live Streaming]

    Digital Economy Forum 2012 da Venezia [Live Streaming]

    Siamo lieti di trasmettere oggi e domani in live streaming il Digital Economy Form 2012 che quest’anno fa tappa a Venezia. Grazie ad Altra.tv l’evento va in diretta “a rete unificata” da tantissimi siti e webtv che hanno aderito all’iniziativa. Aprono i lavori da Venezia l’Ambasciatore Usa in Italia David H. Thorne, il Ministro Corrado Passera e Alec Ross

    (altro…)

  • Usare i Social Network per fare Marketing e Crescere

    Usare i Social Network per fare Marketing e Crescere

    I Social Network sono uno strumento importante per fare Marketing e Crescere. Nel nostro paese ci sono forti segnali in questo senso anche se molto resta da fare. Di questi temi si parlerà domani, 11 maggio, nel seminario organizzato dall’agenzia Directo insieme all’Associazione Industriali di Lucca

    internet_marketingUsare i Social Network come strumento per fare Marketing, Business e quindi Crescere è ormai un fatto consolidato dal quale non si può più prescindere. Sono già tanti i segnali di partecipazione e di crescita delle aziende italiane in questa direzione, anche se tanto resta ancora da fare. Lo studio SocialMediAbility” dell’Osservatorio Social Media della Iulm ce lo dimostra. La presenza delle aziende italiane nell’ultimo anno si è distinta più per quantità che per qualità, nel senso si comunica e si usano i socia network, ma lo si fa male. Allora ecco che momenti di approfondimento come il seminario di domani, 11 maggio 2012, organizzato dall’agenzia Directo in collaborazione con l’Associazione Industriali di Lucca, sono occasioni importanti per approcciare all’uso dei social network nella maniera corretta. (altro…)

  • Linkontro Nielsen 2012, Download The Future

    Linkontro Nielsen 2012, Download The Future

    Si terrà dal 17 al 20 Maggio la 28ima edizione de Linkontro. Tre giorni di dibattiti e di incontri che avranno come tema “Download the Future, il coraggio di innovare nell’era della turbolenza”. Si parlerà fra le altre cose di social shopping, social flyer, engagement nei luoghi di consumo e di come il digitale possa costituire il motore per la crescita

    Linkontro Nielsen 2012Si terrà dal 17 al 20 maggio 2012 la 28ima edizione de Linkontro, la tre giorni di incontri e dibattiti serrati organizzata da Nielsen al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula in Sardegna per fare il punto sull’economia e sui consumi. Un appuntamento imperdibile per i vertici e il management commerciale delle aziende leader nell’industria di marca, nella distribuzione moderna, nella comunicazione e nei servizi. Un evento da sempre dedicato all’analisi degli scenari, all’interpretazione delle tendenze dei mercati e dei segnali che ne anticipano il futuro. Il tema dell’edizione del 2012 è “Download the Future, il coraggio di innovare nell’era della turbolenza”: in uno scenario economico caratterizzato da inquietudine e discontinuità, vincono le imprese che hanno saputo cambiare il loro approccio al mercato, attraverso innovazioni di processo, prodotto e strategia. (altro…)

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