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  • Il doodle di Google è per Douglas Adams

    Il doodle di Google è per Douglas Adams

    Nuovo doodle interattivo quello che troviamo oggi sulla homepage di Google, stavolta dedicato a Douglas Adams, di cui oggi si ricordano i 61 anni dalla nascita. Scrittore e romanziere, Adams è ricordato per “La Guida galattica per gli autostoppisti” a cui il doodle è ispirato

    L’omaggio del doodle interattivo che vediamo oggi sulla homeapage di Google oggi è per lo scrittore di fantascienza inglese Douglas Adams, famoso per la “Guida Galattica per gli Autostoppisti“, “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy“, un racconto in effetti iniziato nel 1978 ai microfoni della BBC, prima di diventare best-seller in cinque edizioni con 15 milioni di copie vendute. Nel doodle compare spesso dal device ben in evidenza la scritta “Non fatevi prendere dal panico“, farse che compare proprio sulla c copertina della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”.

    Il doodle è chiaramente ispirato alla guida galattica più ironica che sia mai stata scritta, ma è pieno di tanti riferimenti ai romanzi di Adams. Nel doodle sentite una musichetta che può essere anche disattivata dal pulsante apposito in basso a destra. In risalto rispetto all’insieme si notano una tazza di thè, un richiamo al romanzo giallo di Adams “The Long Dark Teatime of the Soul“, si vede un asciugamano, elemento essenziale per viaggiare nello spazio, spesso citato da Adams. Ma l’asciugamano è tanto essenziale che il 25 Maggio i fans di Adams celebrano il Towel Day, un modo per celebrare l’autore e i suoi libri in particolare la “Guida Galattica per gli Autostoppisti“.

    In questo brano della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”, Douglas Adams spiega l’utilità dell’asciugamano:

    Un asciugamano è la cosa più utile che un autostoppista interstellare può avere. In parte, ha un grande valore pratico, infatti lo potete avvolgere intorno a voi per proteggervi dal freddo passando attraverso le lune fredde di Jaglan Beta; potete stenderlo sulle spiagge di marmo brillante e levigato di Santraginus V e respirare i vapori inebrianti del mare; ci si può dormire sopra, sotto le rosse stelle che brillano sul mondo deserto di Kakrafoon; lo si può utilizzare per navigare un miniraft lungo il lento fiume Falena; bagnarlo per usarlo in un combattimento; avvolgerlo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Bestia Bugblatter Ravenous di Traal; lo si può sventolare in situazioni di emergenza per un segnale di pericolo, e, naturalmente, vi ci potete anche pulire”

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    Quando invece cliccate sull’ascensore, che compare sulla sinistra, ecco che appare Marvin, l’androide paranoico della “The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy“.

    Douglas Noël Adams, noto anche come DNA, proprio come acronimo del suo nome, nacque a Cambridge l’11 marzo del 1952 e morì nel 2001 all’età di 49 anni per un infarto a Santa Barbara, in California.

     

  • Il doodle di Google è per la Giornata Internazionale della Donna

    Il doodle di Google è per la Giornata Internazionale della Donna

    Ecco puntuale il doodle di Google a celebrare la Giornata Internazionale delle Donne che compie 102 anni. E anche il doodle è internazionale, infatti all’interno di esso sono rappresentati 27 volti di donne di diverse parti del mondo

    La Giornata Internazionale della Donna arriva a celebrarsi da 102 anni e anche in questa occasione Google ricorda la festa con un doodle un po’ diverso dal solito. Infatti, al suo interno sono raffigurati 27 volti di donne provenienti da ogni parte del mondo. C’è la donna africana, indiana, europea. Provate poi a identificare le altre.

    La Giornata Internazionale della Donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911, come Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e in Italia nel 1922. Le Nazioni Unite hanno iniziato ufficialmente sostenere e sponsorizzare l’evento dal 1975, anno in cui è stato designato come Anno internazionale della donna.

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    (Da Wikipedia) L’8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna si tenne a Roma in piazza Campo de’ Fiori: vi partecipò anche l’attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell’aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l’intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, perché la polizia caricò, manganellò e disperse le manifestanti.

    Due anni dopo, nel dicembre 1977, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò una risoluzione proclamando una «giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale» da osservare dagli stati membri in un qualsiasi giorno dell’anno, in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese.

    Auguri a tutte le donne, ma non solo oggi, tutti i giorni. E auguri anche agli uomini che possano avere sempre di fianco la donna che li farà crescere.

  • Il doodle di Google è per Miriam Makeba

    Il doodle di Google è per Miriam Makeba

    Il doodle di oggi è dedicato alla grande artista africana Miriam Makeba che oggi avrebbe compiuto 81 anni. Dedicò la sua vita per il suo Sud Africa dal quale fu costretta a stare lontano per 31 anni per via di una canzone in cui chiedeva la liberazione di Nelson Mandela

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    [dropcap]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla homepage di Google è per un’artista ancora molto amata, la cantante sud africana Miriam Makeba, che oggi avrebbe compiuto 81 anni. Tutta la sua vita l’ha dedicata alla musica, grande artista jazz che imparò ascoltando il suo mito Ella Fitzgerald. Ma il suo impegno politico nella sua opera non è mai mancato, anzi, per la sua lotta all’apartheid e per aver cantato in una sua canzone la liberazione di Nelson Mandela, fu costretta a stare in esilio per ben 31 anni. Ritornò nel suo paese nel 1990.

    Era una straordinaria cantante jazz e creò un suo stile inconfondibile che quasi divenne un marchio. Fu capace di unire il jazz con la musica delle sue tradizioni e in scena portava sempre abiti che richiamavano le sue origini. Le sue eccezionali doti e il suo attaccamento per la libertà del suo paese la resero celebre in tutto il mondo. Alcune canzoni come “Pata Pata” sono cantate nella sua lingua xhosa. 

    Le sue origini erano molto umili, infatti trascorse la sua infanzia in una baraccopoli di Johannesburg e quella che, in un primo tempo della sua vita era stata anche collaboratrice domestica, imparò a cantare nel coro della sua scuola. Divenne poi famosa coi “Manhattan Brothers”. Divenne poi amica di Harry Belafonte che la aiutò a lavorare negli Stati Uniti. “Mama Africa” come veniva chiamata è stata la prima artista sud-africana a conoscere la fama mondiale e fu poi lo stesso Nelson Mandela a renderle omaggio chiamandola “la First Lady della canzone sud-africana”.

    Come tutti ricorderete, Miriam Makeba morì 5 anni fa a Castel Volturno dopo un concerto contro la criminalità organizzata.

  • Il doodle di Google è per il fumetto gotico di Edward Gorey

    Il doodle di Google è per il fumetto gotico di Edward Gorey

    In occasione degli 88 anni dalla nascita, oggi gli appassionati di fumetti gotici possono ammirare il doodle sulla homepage di Google dedicato allo scrittore e illustratore americano Edward Gorey

    E’ all’insegna del fumetto gotico il doodle che troviamo oggi sulla homepage di Google. 88 anni fa nasceva a Chicago Edward Gorey, scrittore e illustratore, famoso proprio per i fumetti, un particolari, ossia quelli che mettono un po’ paura. E infatti il doodle si ispira ad alcune delle tavole più famose dell’autore.

    Edward Gorey noto per la sua inclinazione macabro, con opere che avevano un’aria inquietante e in stile vittoriano e ha finito per influenzare artisti come Tim Burton e Nine Inch Nails, nonostante nessuna delle sue opere abbia mai raggiunto il grande schermo. Vinse anche un premio, il prestigioso Tony, come disegnatore dei costumi per l’opera teatrale “Edward Gorey’s Dracula” che andò in scena a Broadway. Pubblicata originariamente nel 1957, l’opera ruota intorno alla vita di una famiglia stravagante che viene sconvolta dall’arrivo di una creatura che porterà non pochi problemi.

    Nel 1943, Gorey studiò arte per un semestre presso la School of Art Institute di Chicago. Dal 1953 al 1960, Gorey visse a New York e lavorò per il Dipartimento Arte di Anchor Doubleday. The Harp Unstrung, il suo primo lavoro indipendente, venne poi pubblicato nel 1953. Inoltre, ha pubblicato con pseudonimi che erano rappresentati da anagrammi del suo nome e cognome.

    Gorey era noto per la sua passione per il balletto, per le pellicce, le scarpe da tennis, e gatti. Gorey non aveva molta simpatia per i bambini e non si sposò mai, confessando in un’occasione di avere poco interesse per il romanticismo. Era molto riluttante a parlare in ton iromantici anche durante le sue interviste.

    Gorey scrisse più di 100 libri e morì nel 2000 a 75 anni.

  • Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Quello che vediamo oggi sulla homepage di Google è un doodle insolito, rappresenta il Sistema Eliocentrico, la teoria che fù affermata da Niccolò Copernico, celebra astronomo di cui oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita

    Se c’è qualcuno che ancora oggi ha dei dubbi allora questa è l’occasione definitiva per confutarli. Già perchè oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita di Niccolò Copernico, in latino Nicolaus Copernicus, in tedesco Nikolaus Kopernikus, nato appunto il 19 Febbraio del 1473 e Google gli dedica un particolare doodle animato. Infatti esso rappresenta il Sistema Eliocentrico  teoria portata avanti proprio da Copernico, secondo la quale è il Sole al centro dell’Universo e sono i Pianeti a girarvi intorno. In realtà questa teoria origini greche, ma il suo merito è quello di averla elaborata come metodi matematici.

    Il doodle di oggi vede il Sole al centro della mappa e si vede la Terra con vicino la Luna e poi gli altri pianeti che gravitano intorno al Sole, Giove, Marte, Venere e Saturno.

    Meglio conosciuto per il suo trattato su la Rivoluzione delle Sfere Celesti, Niccolò Copernico contrariamente a quanto si pensava nell’epoca medievale, ha affermato proprio un principio rivoluzionario, ossia che era la Terra a girare intorno al Sole. Una teoria questa che venne recepita con sospetto dalla Chiesa dell’epoca, tant’è che il suo trattato non venne pubblicato fino al 1543, anno della sua morte.

    Alla fine la sua teoria divenne la pietra miliare per tutta le generazioni future di scienziati e astronomi, tra cui anche Galileo e Keplero e uno dei suoi sostenitori era anche Giordano Bruno, poi bruciato vivo per eresia nel 1600.

    Niccolò Copernico, proprio per l’avversità della Chiesa verso le sue teorie, potè ricevere una solenne cerimonia funebre solo 467 anni dopo la sua morte e le sue spoglie oggi riposano nella cattedrale di Frombork, nel nord della Polonia.

  • Il doodle animato di Google per San Valentino e George Ferris

    Il doodle animato di Google per San Valentino e George Ferris

    Doppio doodle oggi sulla homepage di Google. Animato per celebrare la giornata di oggi, San Valentino, ma anche per celebrare George Ferris di cui oggi ricorrono i 154 anni dalla nascita

    Oggi è San Valentino, la festa degli Innamorati e ovviamente ci si aspettava un doodle sulla homepage di Google, come di consueto. Ma quello che vediamo oggi è un vero e proprio doppio doodle, infatti oltre a celebrare la festa del santo patrono degli innamorati, oggi si celebra anche George Ferris, inventore della ruota panoramica, proprio quella che vediamo nell’animazione.

    Infatti il doodle si presenta con queste due ruote panoramiche, a formare le due “O” del logo Google, che girano sotto alle quali, indicato da due frecce che si illuminano ad intermittenza, classico stile da parco giochi, un bottone con sopra un cuore premendo il quale parte una serie di combinazioni tra simpatici animaletti, 16, per verificarne l’affinità e poi raccontare la loro storia d’amore. Le combinazioni sono diverse e a voi il divertimento di scoprirle. Tra tutti, sembra che la volpe non trovi la sua anima gemella e si immagina di passare il tempo a guardare la tv.

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    Nato il 14 febbraio 1859, a Galesburg, Illinois, George Ferris è stato un ingegnere americano che ha inventato la ruota panoramica originale in occasione della Columbian Exposition di Chicago del 1893. Dopo quella la fiera, George Ferris citò in giudizio il management della fiera accusandoli di avergli sottratto una cifra pari a circa 750 mila dollari, frutto della gestione della ruota panoramica all’interno della fiera. Causa che si protrasse poi nei due anni successivi. Morì poi il 22 novembre 1896 di febbre tifoide.

    San Valentino è un santo ormai molto noto, certo è utile sapere che era un martire, infatti venne torturato, poi decapitato di notte e poi venne sepolto a Terni. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina, altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

  • Doodle giocabile su Google dedicato alla Rolba di Zamboni

    Doodle giocabile su Google dedicato alla Rolba di Zamboni

    E Google ritorna al doodle giocabile e lo fa in occasione dei 112 anni della nascita di Frank Zamboni inventore della macchina che ripiana il ghiaccio della pista, conosciuta col nome di Rolba

    Doodle giocabile quello che troviamo online oggi sulla homepage di Google. Occasione è il ricordo dei 112 anni della nascita di Frank Zamboni, non molto conosciuto nel nostro paese, ma famosissimo negli Usa, suo paese natale e di origini italiane, in quanto inventore della macchina che ripiana il ghiaccio della pista, la Rolba.

    Google torna a riproporre il doodle giocabile e interattivo dopo quelli che abbiamo visto durante i Giochi Olimpici di Londra 2012. E quello di oggi è abbastanza semplice. Bisogna proprio con la macchina inventata da Zamboni levigare il ghiaccio dopo il passaggio dei pattinatori. Con l’aiuto delle freccette della vostra tastiera del computer, potete guidare  la macchina. Dovrete farlo nel minor tempo possibile, ricordatevi che la macchina va a benzina, quindi non mancate il bidoncino che vi compare. Alla fine, con un modalità già vista altre volte, potete condividere il risultato sul vostro profilo Google Plus.

    Frank Zamboni nasce il 16 Gennaio del 1901 ad Eureka nello Utah (Usa), poi cresciuto in California una volta che la famiglia si trasferì da quelle parti. Dopo essersi messo col fratello a fare business proprio col ghiaccio e dopo aver costruito una pista nel 1939, gli venne poi il genio, nel 1949, di costruire quel macchinario quando pensò che a ripianare le increspature del ghiaccio, dopo le partite di hockey, anzichè farlo a mano che costava molta fatica, si potesse farlo meglio e in minor tempo appunto con questa macchina. E fu davvero l’invenzione che cambiò radicalmente la sua vita.

    Di Frank Zamboni non ci sono molte notizie in italiano e non c’è neanche una pagina dedicata a lui, in italiano, su Wikipedia. Uno dei pochi casi, sicuramente.

  • Buon 2013 a tutti!

    Buon 2013 a tutti!

    Dopo i festeggiamenti per l’arrivo del Nuovo Anno ecco che il doodle di Google diventa una sala vuota con le lettere del logo che cominciano a fare le pulizie. Auguriamo a tutti voi un 2013 straordinario!

    E dopo la festa con tutti i protagonisti dei doodle che hanno caratterizzato il 2012 sia nella versione globale del sito che in quella locale, ecco che oggi il doodle  di Google è una sala svuotata con le lettere del logo che cominciano a fare le pulizie. Rimangono il lupo della favola di Cappuccetto Rosso, protagonista del doodle dedicato alle Fiabe dei Fratelli Grimm, accucciato sul pavimento e “Il Pensatore” di Rodin ancora alle prese con il computer cercando di seguire le lezioni impartitegli la sera prima da Ada Lovelace. E la luce del giorno si intravede dalle finestre.

    Il 2012 è stato un anno difficile per tutti, da ogni punto di vista lo si guardi. Il 2013 forse lo sarà ancora di più ma certamente non dovremo perdere la fiducia in noi stessi e non dovremo mai smettere di cercare di ottenere ciò che vogliamo. Perchè anche nelle situazioni più difficili c’è sempre una soluzione. Sperare che altri la trovino per noi non serve più e non è mai stato sufficiente.

    Allora il nostro augurio è quello, dopo che la sala si è svuotata, di rimetterci in cammino con ancora più entusiasmo e speranza, ma soprattutto dovremo fare nostra una caratteristica che ha segnato la vita di una grande donna come Rita Levi Montalcini che ci ha lasciati da poco, la Tenacia. Lei diceva di non temere le difficoltà e di non aver paura e lei nella sua vita non ne ha avuto affatto nonostante le tante difficoltà. Ecco non dobbiamo aver paura.

    Buon 2013 a tutti!

  • Felice 2013 con i doodle di Google!

    Felice 2013 con i doodle di Google!

    Non poteva certo mancare il doodle di Google che ci augura l’arrivo del 2013. E stavolta lo fa in maniera davvero originale. In un solo doodle sono raccolti i più belli del 2012. Buon Anno!

    Ecco puntuale il doodle di Google che saluta l’arrivo del nuovo anno e per questa occasione per una volta tutti i doodle dell’anno 2012 che ormai ci lascia vengono raccolti in un unico, visibile oggi sulla homepage del popolare motore di ricerca.

    E così, mentre forse ci si aspettava qualcosa di diverso e spettacolare, Google ci sorprende proponendo il meglio dei doodle che hanno caratterizzato il 2012. Così i personaggi e tutto quello che è ritratto sono i protagonisti dei doodles che sono stati proposti nella versione globale e locale del sito durante l’anno.

    E vediamo quindi, ad esempio, Clara Schumann suonare il sintetizzatore di Robert Moog sul quale si vede la rana che canta “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini, Bob Ross che osserva un quadro di Juan Gris, di fianco al quale si vede una finestra mentre passa la USS Enterprise, a ricordare il doodle dedicato a Star Trek. Oppure si vede il capitano Achab di Moby Dick, opera di Herman Melville che parla con il Conte Dracula, Ada Lovelace che insegna ad usare i computer a “Il Pensatore” di Rodin, si vede, sullo sfondo, anche una tenda che richiama la cerniera di Gideon Sundback, oppure si vede anche un’altra finestra dalla quale si osserva la Terra.

    Ma c’è anche il Little Nemo di Winsor McCay, alcuni atleti che abbiamo visto nella carrellata dei doodle dedicati alle Olimpiadi di Londra 2012, ci sono il lupo e Cappuccetto Rosso, visti di recente nel doodle dedicato alle Fiabe dei Fratelli Grimm, mentre ha a che fare coi giochi che abbiamo visto nel doodle dedicato a Maria Montessori nella versione globale.

    Insomma ci sono davvero tutti.

    E’ però curioso notare che cliccando nel doodle nella versione italiana si va alla ricerca “buon anno 2012”, mentre dovrebbe essere “2013” ed è anche curioso, forse più curioso, notare che nelle versioni di altri paesi i personaggi e le cose ritratte nel doodle sono cliccabili riportando al sito google.com/doodles nel quale Google raccoglie tutti i doodles che man mano vengono pubblicati, sulla versione italiana questo non si vede ed è davvero un peccato.

    Comunque sia, non vogliamo essere da meno e facciamo anche noi a tutti voi i migliori auguri per un grandioso 2012, ricco di ogni cosa possiate desiderare.

    Buon Anno!

  • Buone Feste col doodle di Google!

    Buone Feste col doodle di Google!

    E così è arrivato anche per quest’anno il doodle di Google che ci augura Buone Feste. Oggi è la vigilia di Natale, la festa più importante dell’anno che apre un periodo di festeggiamenti che da noi si chiuderà con l’arrivo della Befana. Sicuramente questo non sarà l’unico doodle, visto quello che vedemmo proprio lo scorso anno

    Buone Feste 2012 doodle Google

     

    Ed eccolo puntuale il nuovo doodle di Google per l’inizio delle periodo delle ferie natalizie che ci augura Buone Feste 2012. Il doodle che vediamo questa volta rappresenta  una marcia trionfale di giochi ad evidenziare che inizia un periodo di festeggiamenti che sicuramente saranno un momento molto atteso per i nostri bambini, anche nonostante il grave momento di difficoltà che stiamo vivendo. Ma il sorriso di un bambino felice scaccia via qualsiasi tipo di preoccupazione.

    Ma è lecito pensare che questo non sia il solo doodle dedicato a queste feste natalizie. Pur essendo bello, da Google proprio in situazioni come queste ci si aspetta sempre di più. Fu così anche lo scorso anno quando andò online un doodle a sfondo nero con dei simboli natalizi che vedemmo poi animati al suono di Jingle Bells nel doodle successivo, andato online appena qualche ora dopo. Diverso da quello dell’anno precedente, quello del 2010, che sicuramente ricorderete, che era formato da 17 immagini natalizie di ogni parte del mondo.

    C’è sicuramente da attendersi qualche sorpresa anche perchè la marcia va da qualche parte che potrebbe poi essere svelata in un doodle successivo.

    Il doodle attualmente è online da questo pomeriggio ora italiana, quando è cominciato a comparire nei paesi all’estremo oriente del pianeta e quindi seguendo il fuso orario è arrivato ad essere visibile dalla mezzanotte sulla versione italiana del sito e ora via via toccherà agli altri paesi andando verso occidente.

    In ogni caso, cogliamo l’occasione per fare a tutti voi un caloroso augurio di Buon Natale!