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  • Il doodle di Google è per il grande Rembrandt

    Il doodle di Google è per il grande Rembrandt

    Google continua a dedicare l’ormai famoso doodle a personalità che si sono distinte nella storia e questa volta la dedica è per i 407 anni dalla nascita del grande pittore Rembrandt Harmenszoon van Rijn, meglio conosciuto solo con il nome di Rembrandt. Pittore olandese, è considerato tra i più grandi artisti della storia europea

    rembrandt_van_rijns

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google è un omaggio per i 407 anni dalla nascita del grande pittore olandese Rembrandt Harmenszoon van Rijn, noto con il solo nome Rembrabdt. E’ considerato certamente uno dei pittori e artisti che meglio rappresentano la storia olandese, ma è senz’altro uno dei più grandi pittori della storia d’Europa, capace di influenzare numerosi pittori e di essere già famoso e ammirato in vita, un caso abbastanza raro.

    Rembrandt comincia sin da giovane a coltivare la sua passione per la pittura e per l’arte in generale. Ben presto si afferma come ritrattista, caratteristica che accompagnerà poi tutte le sue opere. Il suo modo di operare e di esprimersi attraverso la pittura era direttamente collegato con la profonda conoscenza di quello che era il contesto delle sue opere. Così la rappresentazione di scene bibliche era costituita dalla sua conoscenza dei relativi testi, dall’influenza delle tematiche classiche e dall’osservazione della popolazione ebrea di Amsterdam. Per la sua comprensione della condizione umana, inoltre, fu definito “uno dei grandi profeti della civiltà” (fonte:Wikipedia).

    Rembrandt fu capace di entrare subito nelle grazie della buona società del suo tempo che gli commissionava opere e quindi realizzò opere come il Ratto di Proserpina, la Ronda di Notte, la Lezione di anatomia del dottor TulpLa sposa ebrea (Isacco e Rebecca). Numerosi furono i suoi autoritratti.

    Evidenti sono in Rembrandt le influenze di Caravaggio, dovute al fatto che in quel tempo la scuola artistica europea era pienamente permeata dal tipico chiaro scuro del pittore italiano che metteva in risalto la scena e i particolari. Ma Rembrandt nella sua lunga storia artistica sperimentò anche altri generi.

    Rembrandt muore a 63 anni nel 1669.

    Per chi volesse ammirare le sue opere, 4 opere di Rembrandt saranno in mostra a Bologna dal 8 febbraio al 25 maggio 2014.

  • Il doodle di Google è per Antoni Gaudì, l’architetto di Barcellona

    Il doodle di Google è per Antoni Gaudì, l’architetto di Barcellona

    Oggi il doodle che vediamo sulla homepage di Google è dedicato ad Antoni Gaudì, in occasione dei 161 anno dalla nascita, l’architetto spagnolo che ha lasciato un segno indelebile nella città di Barcellona. Sette delle sue opere sono considerate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1984

    Google doodle Antoni Gaudi

    Doodle artistico sulla homepage di Google dedicato ai 161 anni dalla nascita di un grande architetto come Antoni Gaudì, le cui opere sono considerate a tutti gli effetti delle vere e proprio opere d’arte. Gaudì ha lasciato un segno indelebile nella sua città, Barcellona, e dal 1984, fino al 2005, sette delle sue opere sono considerate patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. E sono:

    • Parco Güell (compare nel doodle);
    • Palazzo Güell (compare nel doodle);
    • Sagrada Família (compare nel doodle, la maschera romana);
    • Casa Batlló (compare nel doodle);
    • Casa Milà (compare nel doodle);
    • Casa Vicens;
    • Cripta della Colonia Güell.

    La sola Sagrada Familia, opera ancora incompiuta e da tutti considerata comunque come suo capolavoro, è uno dei luoghi d’arte più visitati di tutta la Spagna.

    Uno studio su Gaudì del 2011 ha rivelato che l’architetto usava il giardino di un ospedale psichiatrico come terreno di prova dei sui studi rivoluzionari e che gli stessi pazienti gli facessero da assistenti. I terreni dell’Ospedale di San Boi, a sud di Barcellona, sono disseminati di prove fatte dal Gaudì, una in particolare è una panca, molto simile a quella che si trova nel Parco Guell, rifinita con piastrelle rotte, nello stile trencadis, lo stile appunto lanciato da Gaudì. La tale somiglianza di quei lavori aveva già suggerito che quelle fossero copie dell’artista e la pubblicazione di tale copie sulla rivista Sapiens ne furono la conferma, come ci suggerisce stamane The Guardian.

    L’”Architetto di Dio“, come veniva chiamato per la sua forte fede religiosa, potrebbe essere addirittura beatificato. Infatti di recente è stata promossa un’iniziativa in tal senso da un gruppo di 30 tra ecclesiastici, accademici e architetti. iniziativa che ha provocato forti polemiche tra chi vorrebbe ricordare Gaudì come artista e architetto rivoluzionario e tra chi vorrebbe invece sottolineare il suo stile di vita molto religioso.

    Antoni Gaudì muore nel 1926 investito da un tram ed è sepolto all’interno della Sagrada Familia.

  • Il doodle di Google è per il primo giorno d’Estate

    Il doodle di Google è per il primo giorno d’Estate

    Oggi 21 Giugno 2013, Solstizio d’Estate, Google dedica un doodle davvero simpatico a questa giornata e alla bella stagione che inizia. Sulla  homepage troviamo un disegno animato di Christoph Niemann che raffigura una famiglia tra le onde del mare. Lo stesso disegnatore ha realizzato il doodle per l’Australia e la Nuova Zelanda dove oggi inizia l’Inverno

    L’ultima volta che Google aveva dedicato un doodle al Solstizio d’Estate era stato due anni fa e in quel caso il disegno era opera di Takashi Murakami che ritraeva appunto il Sole nel punto più alto, momento in cui raggiunge la sua massima inclinazione. Per quest’anno invece Google si affida a Christoph Niemann che realizza un doodle animato che rappresenta una famiglia tra le onde del mare. Eh si, l’Estate è dunque arrivata per davvero.

    google doodle primo giorno estate

    Lo stesso autore firma anche il doodle che in queste ore è online nei paesi nell’emisfero australe, quindi paesi dell’Oceania, del Sud America e dell’Africa Meridionale dove oggi inizia l’inverno. Anche in questo caso il doodle è animato, solo che rappresenta due mani che fanno a maglia un bel quanto di lana colorato che raffigura la scritta “Google”.

    google doodle inverno 2013

    Oggi il sole quindi viene a trovarsi nel punto più alto, quello che, appunto in gergo astronomico, si dice il valore massimo di inclinazione e prende il nome di solstizio boreale. Il Solstizio d’Estate, che cade il 21 giugno di ogni anno, si verifica, dunque,quando l’inclinazione assiale della Terra è più inclinato verso il sole, creando il giorno più lungo nell’emisfero settentrionale.

    Conosciuto anche come mezza estate, il Solstizio ha da sempre esercitato un forte significato spirituale per molti, basti citare il cerchio di pietre di Stonehenge, uno dei luoghi simbolo per la celebrazione di questa giornata.

    Christoph Niemann è un disegnatore e grafico tedesco, ma che ha vissuto tanti anni a New York. Tra le sue collaborazioni ci sono appunto il New Yorker, Atlantic Monthly, The New York Times Magazine e American Illustration.

  • Il doodle di Google per Maurice Sendak e i suoi Mostri

    Il doodle di Google per Maurice Sendak e i suoi Mostri

    I doodle di Google fanno sempre notizia per la loro originalità e per la ricercatezza di personaggi  ed episodi da celebrare. Quello di oggi non è visibile nella versione italiana del motore di ricerca, ma vale la pena segnalarvelo. E’ dedicato al disegnatore americano Maurice Sendak, celebre per il libro “Nel paese dei mostri selvaggi” a cui il doodle animato si ispira

    Il doodle che oggi Google mette online non è visibile nella versione italiana, infatti in Europa è visibile in quasi tutti i paesi tranne Italia, appunto, Portogallo, Inghilterra, Norvegia, Irlanda, Islanda. E comunque il personaggio a cui è dedicato il doodle è molto conosciuto anche da noi. Si tratta di Maurice Sendak, di cui oggi si celebrano gli 85 anni. Sendak è conosciuto in tutto il mondo per il libro “Nel paese dei mostri selvatici“, scritto nel 1963, e il doodle animato di oggi si ispira interamente a questa sua opera.

    Lui amava dire

    “Non scrivo per i bambini. Non scrivo per gli adulti. Scrivo e basta”

    [overlayer effect=”fade” image=”https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2013/06/Doodle-Sendak.jpg” easing=”linear”]Google doodle Sendak[/overlayer]

    In questa frase c’è molto del carattere schivo ma al tempo stesso geniale di Sendak. Eppure “Nel paese dei mostri selvaggi” è ancora oggi ritenuto il libro da far leggere ai bambini prima di addormentarsi. La storia è molto semplice, infatti narra la storia di un bambino che viene mandato a letto senza cena per essersi comportato male. Ed è nella sua camerette che comincia ad immaginare questi suoi mostri, un po’ buoni e un po’ cattivi. Fu un successo planetario e nel 2009 divenne anche una pellicola cinematografica dal titolo “Nel paese delle creature selvagge” di Spike Jonze.

    Sendak ha anche lavorato in televisione, a programmi come Sesame Street e Really Rosi. Alla fine degli anni settanta, avviò una collaborazione con il compositore britannico Oliver Knussen con l’intenzione di adattare per il teatro Nel paese dei mostri selvaggi e Higglety Pigglety Pop!, un lavoro successivo dell’autore. Dopo questa esperienza Sendak iniziò ad interessarsi al design dei set teatrali e collaborò, nel corso degli anni, con diverse compagnie e produzioni realizzando le scenografie di opere come Il flauto magico, Hänsel e Gretel e Lo Schiaccianoci.

    Maurice Sendak scomparve l’8 maggio del 2012.

     

  • Il doodle di Google è un video per i 93 anni di Saul Bass

    Il doodle di Google è un video per i 93 anni di Saul Bass

    Il doodle di Google oggi è davvero originale, come originale era Saul Bass, considerato tra i più grandi designer e grafici pubblicitari. Sulla homepage di Google oggi troviamo un video tributo per i suoi 93 anni

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google non è il classico scarabocchio che siamo abituati a vedere, ma è un video, un video originale come lo è stato appunto Saul Bass a cui è dedicato per i suoi 93 anni. Saul Bass è considerato tra i più grandi designer e grafici pubblicitari,  si dedicò a realizzare loghi per molte aziende come AT&T, United Airlines, Continental Airlines, Warner Communications, Quaker, Minolta. Per gli appassionati di grafica pubblicitaria Saul Bass è stato ed è ancora oggi grande fonte di ispirazione, anche perchè le sue creazioni, il suo modo di concepire e realizzare le sue opere sono ancora molto attuali. Nel doodle ritroviamo in sequenza molte delle sue creazioni e ovviamente con quei particolati font vediamo la scritta “Google”.

    doodle google saul bass

    Ma Saul Bass è famoso per i titoli di coda che realizzò per film celebri. Sono suoi i titoli per “Quando la moglie va in vacanza” e quelli per L’Uomo dal Braccio D’Oro che gli portò la notorietà internazionale.

    Simboleggiare e Sintetizzare – Saul Bass

    Le cose interessanti vengono fuori quando l’impulso creativo è alimentato da curiosità, libertà e intensità – Saul Bass

    Ma Saul Bass continuò poi a lavorare con il cinema e continuò ad esercitare quella sua straordinaria capacità nel sintetizzare, come abbiamo letto sopra in una delle sue celebri frasi. E questa sua caratteristica è evidente in La donna che visse due volte (1958), Intrigo internazionale (1959) e Psyco (1960), straordinari film di Hitchcock, e anche in Spartacus (1960) di Stanley Kubrick. Per lo stesso Kubrick realizzò il poster di un altro celebre film, Shining.

    L’invenzione iconografica di B. si caratterizzò sia come astrazione e arabesco metaforico, sia come occasione di divertito compendio delle peripezie narrative del film, per es. nelle deliziose metamorfosi animate dei titoli di Around the world in 80 days (1956; Il giro del mondo in 80 giorni) di Michael Anderson, oppure come fulminante figurazione capace di racchiudere il senso drammatico di un film, per es. nei titoli con la passeggiata inquietante del gatto nero che aprono Walk on the wild side (1962; Anime sporche) di Edward Dmytryk. Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta B. interruppe la sua attività di title designer per intensificare il lavoro di regista e produttore di cortometraggi, insieme alla moglie Elaine, lavoro già iniziato negli anni Sessanta. Solo alla fine degli anni Ottanta e poi negli anni Novanta B. ritornò a lavorare, ancora in collaborazione con la moglie, ai titoli di testa di film come Broadcast news (1987; Dentro la notizia) di James L. Brooks, Big (1988) di Penny Marshall, The war of the Roses (1989; La guerra dei Roses) di Danny De Vito, e negli ultimi anni soprattutto per i film di Scorsese. Da Goodfellas (1990; Quei bravi ragazzi), in cui i titoli diventano frecce ipercinetiche che solcano rombanti lo schermo, a Cape Fear (1991), in cui un enorme occhio spalancato sul terrore è fotografato in negativo con i colori alterati di un’immagine psichedelica, da The age of innocence (1993; L’età dell’innocenza), ove l’intrico e l’arabesco del merletto e della calligrafia si intersecano con il motivo tipico di B. del fiore che sboccia come in un’esplosione, fino all’exploit, realizzato nell’anno della sua scomparsa, dei titoli di Casino (1995), in cui i motivi del volo e della caduta, delle fiamme e delle esplosioni, della silhouette e dei colori che trasmutano in luci sembrano la sintesi esemplare di tutta la sua carriera al servizio dell’immagine cinematografica. (Enciclopedia del Cinema, Treccani).

     

  • La Festa del Lavoro nel doodle di Google

    La Festa del Lavoro nel doodle di Google

    La Festa del Lavoro anche quest’anno viene celebrata da Google con un doodle in homepage visibile in quasi tutta Europa, in Cina, in Brasile, in Messico. In Francia il doodle è rappresentato dai fiori di mughetto considerato un portafortuna. E di questo periodo ce n’è davvero bisogno

    La Festa del Lavoro del 1° Maggio la troviamo anche nel doodle di Google, è questo l’omaggio che il popolare motore di ricerca della rete vuole rendere a questa festa che in questo periodo è molto più sentita del solito. Il doodle che vediamo sulla homepage della versione italiana, così come in quella degli altri paesi europei e non solo, è un omaggio al lavoro e si vedono l’impiegata, il giardiniere, l’imbianchino  l’operaia. Insomma un omaggio a tutti i lavoratori, ma ci verrebbe da dire, piuttosto, un omaggio ai tanti che in questo periodo il lavoro non ce l’hanno. Allora guardiamo al doodle della versione francese con speranza, si perchè in Francia nel giorno della Festa del Lavoro si offrono fiori di mughetto in segno di portafortuna e infatti li ritroviamo anche lì.

    doodle google festa lavoro francia

    Anche quest’anno questa importante ricorrenza cade in una fase acuta di crisi, specie nel nostro paese in cui la disoccupazione ormai è su cifre da record. Proprio ieri sono stati diffusi dati ancora allarmanti. Secondo dati Istat la disoccupazione giovanile, 15-24 anni, a marzo è pari al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto a febbraio e di 3,2 punti su base annua. Si tratta di 635 mila 15-24enni in cerca di un lavoro.

    Gli occupati, invece, sono a marzo 2013 22 milioni 674 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51 mila) e dell’1,1% su base annua, con una perdita di 248 mila unità.

    Dati drammatici quelli che riguardano l’occupazione femminile. In un solo mese l’Istat conta 70 mila donne in meno al lavoroSempre tra le donne, l’Istat rileva un aumento dell’inattività a confronto con febbraio. L’avanzata di coloro che né hanno un lavoro né lo cercano è dovuta esclusivamente alla componente femminile (+69 mila).

    Insomma, ancora una volta siamo di fronte a dati drammatici, come drammatici sono i fatti di cronaca che oramai da qualche mese ci raccontano dell’esasperazione di coloro che non riesce più ad andare avanti e si trova costretto a sfogare la propria disperazione in gesti disperati. Ci aspettiamo che il nuovo governo entrato ormai nel pieno delle sue funzioni sappia dare risposte e soluzioni immediate in questo senso perchè davvero non c’è tempo da perdere. Ne è stato sciupato già troppo.

    Tanti eventi in tutta Italia in questa giornata. A Roma in piazza San Giovanni ci sarà il tradizionale Concertone, quest’anno con misure di sicurezza ancora più elevate, ma in altre città come Treviso sfileranno insieme lavoratori e imprenditori. Non accadrà lo stesso a Bologna dove la Fiom non parteciperà alla celebrazione insieme agli altri sindacati e Legacoop in piazza Maggiore, ma sarà a Copparo (Fe) precisamente alla Berco che potrebbe chiudere lasciando a casa 600 lavoratori.

  • Il doodle di Google è per il Giornata Mondiale della Terra

    Il doodle di Google è per il Giornata Mondiale della Terra

    Il doodle Google animato di oggi 22 Aprile è dedicato alla Giornata Mondiale della Terra che si celebra in tutto il mondo, come ormai accade dal 1970. Una giornata per sensibilizzare tutti ai temi dell’ambiente e alla salvaguardia del nostro pianeta. Ecco gli eventi in Italia

    Il doodle Google animato che vedete oggi è dedicato alla Giornata Mondiale della Terra, Earth Day, una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla conservazione del nostro pianeta con l’obiettivo di preservarlo da tutte le insidie che lo affliggono e che rischiano di diventare sempre più pesanti. Una volta cliccato sul tasto play del doodle, noterete che l’animazione rappresenta la durata del giorno, passando dal giorno alla notte, e se continuate ad andare avanti vedrete il passaggio delle stagioni. E’ possibile vedere la Luna in tutte le sue fasi. Un bel doodle e Google continua ad essere sensibile ai temi dell’ambiente anche non solo attraverso i doodle.

    doodle google giornata terra

    La prima Giornata della Terra venne celebrata il 22 aprile 1970 ed fu organizzata dal senatore americano Gaylord Nelson e vi presero parte circa 20 milioni di americani. Il movimento Earth Day venne poi riconosciuto a livello globale venti anni dopo, nel 1990 ed oggi Earth Dat viene celebrata in oltre 175 paesi in tutto il mondo. Il 22 aprile è stato ufficialmente designato come la Giornata Mondiale della Terra da parte delle Nazioni Unite nel 2009.

    Il doodle che Google dedica oggi a questo evento è il tredicesimo a partire dal 2001 ed il terzo doodle animato della serie.

    Eventi in Italia

    Il concerto del 22 aprile quest’anno si terrà a Milano e ha come protagonisti Fiorella Mannoia e Khaled, l’artista algerino ambasciatore di buona volontà della Fao dal 2003, che nella sua musica fonde le sonorità della musica araba con il rock e il folk. L’appuntamento è a Milano Assago, al Teatro della Luna e il ricavato della biglietteria per il live a teatro sarà interamente dedicato a sostenere i progetti ‘green’ di Earth Day Italia.

    Il concerto è a km zero perché potrà essere visto gratuitamente in diretta streaming sulla piattaforma www.earthdayitalia.org e su altri siti tra cui Fao, Campagna Amica e Trenitalia. Andrà in onda su Sky Uno e SkyUnoHd il 22 aprile e poi in replica.

    Sempre oggi, dalle ore 14 partirà la maratona web in cui artisti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca scientifica e delle maggiori associazioni ambientaliste si succederanno in video tra testimonianze live e contributi video originali. Ad aprire la maratona ci sarà l’intervista a Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo della postmodernità; lo chef Heinz Beck proporrà le sue ‘ricette per la Terra’ a minimo impatto ambientale realizzate con prodotti italiani a km zero di Campagna Amica. E poi numerosi interventi tra cui quelli del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del presidente di Coldiretti Sergio Marini, del vice direttore generale della Fao per il settore Foreste Eduardo Rojas-Briales (anche Commissario generale per le Nazioni Unite a Expo 2015). Tra i volti dello spettacolo, Giobbe Covatta, Kim Rossi Stuart, Nek, Arisa, Irene Grandi, Vincenzo Cerami, Malika Ayane.

  • Doodle matematico su Google per Eulero

    Doodle matematico su Google per Eulero

    Doodle matematico quello che oggi Google ci propone sulla homepage. Infatti è dedicato a Leonhard Euler, meglio conosciuto in Italia come Eulero, matematico e fisico svizzero, che diede un grande impulso con le sue forme alla matematica come la conosciamo oggi

    Il doodle di Google oggi è dedicato a Leonhard Euler, meglio noto come Eulero, matematico e fisico svizzero che molti usano accostare per i suoi studi e le sue ricerche a grandi matematici della storia come Euclide, Archimede, Newton, Gauss e Einstein. Grazie alla sua riconosciuta abilità nel destreggiarsi nei due campi della matematica, come il continuo e il discreto, Eulero , per questo motivo, risulta il più prolifico della storia e tutto ciò nonostante abbia dovuto passare gli ultimi diciassette anni della sua vita completamente cieco.

    Leonhard EulerArago, altro importante fisico, sosteneva che “Eulero calcolava senza sforzo apparente proprio come gli uomini respirano e le aquile volano nel vento”, ma i suoi contemporanei riconobbero in lui l’Incarnazione dell’Analisi grazie al contributo di sistemazione e organizzazione che egli da solo seppe dare alla più grande realizzazione del XVIII secolo: il Calcolo Infinitesimale.

    Nella sua Introduzione all’analisi infinitesimale, nel 1748, diede la prima trattazione completa dell’algebra, della teoria delle equazioni, della trigonometria e della geometria analitica; precisò la definizione di funzione e affrontò la teoria delle serie. Inoltre studiò le superfici di secondo grado e le curve di secondo e terzo grado; dimostrò che le sezioni coniche sono rappresentate dall’equazione generale di secondo grado purché sussistano alcune relazioni tra i coefficienti della variabile. In altre opere si occupò di calcolo (compreso il calcolo delle variazioni), della teoria dei numeri, dei numeri immaginari.

    Nei primi anni del 1700, quando in pratica erano scomparsi personaggi come G. W. Leibniz e Giacomo Bernoulli ed Isaac Newton si era ritirato dalla scienza militante, Giovanni Bernoulli, fratello minore di Giacomo, Eurlero veniva considerato a ragione come il più grande matematico d’Europa.

    Nel 1727 Leonhard Euler si trasferì in Russia. Perse la vista dall’occhio destro nel 1735 e nel 1741, su invito di Federico il Grande andò a Berlino, in Germania per poi tornare in Russia nel 1766.

    Leonhard Euler morì il 18 settembre 1783 a San Pietroburgo in Russia.

    (per maggiorni informazioni potete consultare la pagina dedicata a Eulero su Wikipedia)
  • Il doodle di Google è per Maria Sibylla Merian

    Il doodle di Google è per Maria Sibylla Merian

    Nuovo doodle sulla homepage di Google. Questa volta è per Maria Sibylla Merian, scienziata naturalista e pittrice tedesca, di cui oggi si ricordano i 366 anni dalla sua nascita. Se oggi conosciamo gli insetti e la loro metamorfosi lo dobbiamo certamente a lei e ai suoi studi

    Oggi il doodle di Google si presenta come un dipinto naturalista, vi vediamo infatti crisalidi, falene, farfalle e un iguana verde, ma in realtà è un omaggio alla scienziata e anche pittrice Maria Sibylla Merian che per prima si dedicò a studiare gli insetti e alla loro metamorfosi e poi a rappresentarla con dei dipinti. Per la sua epoca, parliamo della seconda metà del ‘600 – inizi del ‘700, era un’assoluta novità. Infatti nessuno scienziato dell’epoca si era mai impegnato a studia a fondo gli insetti, ritenuti essere “le bestie di Satana”.

    Maria Sibylla Merian nacque il 2 aprile del 1647 in Germania, a Francoforte sul Meno, e sin da piccola mostrò grande interesse per la scienza, interessandosi, come dicevamo prima, della vita degli insetti e della rappresentazione della loro metamorfosi. I suoi studi, le sue osservazioni e le sue documentazioni dettagliate della metamorfosi della farfalla, hanno gettato le basi della moderna entomologia. Dopo la morte di suo padre, sua madre sposò il pittore di nature morte Jacob Marrel che le insegnò a dipingere di fiori. All’età di 13 anni, Merian dipinse la trasformazione del baco da seta in falene. Questo segnò l’inizio della sua passione, ossia l’osservazione di prima mano della metamorfosi degli insetti che la condusse a fare scoperte rivoluzionarie.

    Ma il momento più importante della sua vita fu quando, dopo essersi trasferita in Olanda per proseguire i suoi studi, decise poi di approfondire le sue ricerche in Suriname, colonia olandese sulla costa nordatlantica dell’America equatoriale. A Paramaribo, vicino a indigeni e schiavi provenienti dall’Africa, visse fra il 1699 e il 1701, epoca che le permise entrare in stretto contatto visivo con le più disparate specie di animali e fiori, dipingendo con somma cura tutto quanto attirava la sua attenzione. Difatti, al ritorno in Olanda, pubblicò un bellissimo volume dal titolo Metamorfosi degli insetti del Suriname, del 1705, un libro riccamente illustrato con 60 tavole che saranno di grande aiuto a Linneo (medico, botanico e naturalista svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi) per la quantità di informazioni scientifiche che contenevano. Illustrazioni riccamente dettagliate, colorate, piene di palpitante vita che descrivono l’esuberante esoticità della natura, una natura che si evolve, una natura dove tutto cambia, quasi in perenne metamorfosi, appunto.

  • Il doodle di Google per il Giorno di San Patrizio

    Il doodle di Google per il Giorno di San Patrizio

    Il 17 Marzo si festeggia un po’ in tutto il mondo la Festa di San Patrizio e anche Google non ha voluto mancare alla celebrazione ricordando l’evento con un doodle animato che rappresenta la classica danza irlandese, la Jig

    google doodle san patrizio

    Oggi 17 Marzo è il Giorno di San Patrizio, Saint Patrick’s Day, che si festeggia in Irlanda, di cui è il Santo Patrono, in Inghilterra, in Argentina, in Australia, in Nuova Zelanda, in Canada e anche in Danimarca dove compare, nelle versioni locali, il doodle di Google che vi mostriamo oggi.

    In Italia San Patrizio è festeggiato nel piacentino a Bobbio, Caorso, Grazzano Visconti ed anche a San Sebastiano dei Marsi. Le caratteristiche parate di colore verde, il colore tradizionale, nel mondo sono, oltre che a Dublino, Montreal (la più’ grande del mondo dopo quella di Dublino), New York, Chicago, Boston e a San Sebastiano dei Marsi (Italia). Altre parate sono presenti, numerosissime, in molte città degli USA.

    Patrizio d’Irlanda, il cui nome natio era Maewyin Succat, figlio di Calphurnius e Conchessa, appartenenti ad una famiglia nobile romana, scelse successivamente il nome latino di Patrizio (Bannaventa Berniae, 385 – Saul, 17 marzo 461), è stato un vescovo e missionario irlandese di origini scozzesi.

    È un santo che viene venerato dalla Chiesa cattolica e ortodossa e assieme a San Columba di Iona ed a Santa Brigida d’Irlanda è il patrono dell’Irlanda.

    Leggende su San Patrizio

    Secondo la tradizione irlandese, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare. Questa leggenda è connessa a quella della montagna sacra irlandese, Croagh Patrick, sulla quale il santo avrebbe trascorso quaranta giorni, gettando alla fine una campana dalla sommità del monte nell’attuale Baia di Clew per scacciare i serpenti e le impurità, formando le isole che la contraddistinguono.

    Celebre anche la leggenda del pozzo di San Patrizio, il pozzo senza fondo, da cui si aprivano le porte del Purgatorio.

    Da notare la presenza della leggendaria figura di San Patrizio anche nell’emblema nazionale irlandese, il trifoglio (shamrock). Grazie ad un trifoglio, si racconta infatti, San Patrizio avrebbe spiegato agli irlandesi il concetto cristiano della Trinità, prendendo come esempio le tre foglie collegate ad un unico stelo.