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  • Tanti Auguri a Google che compie oggi 18 anni

    Tanti Auguri a Google che compie oggi 18 anni

    Oggi, 27 settembre 2016, Google diventa maggiorenne. Il motore di ricerca più utilizzato del web compie oggi 18 anni. Larry Page e Sergey Brin fondarono Google il 4 settembre del 1998, ma dal 2005 si celebra la data del 27 settembre per ricordare il record di pagine indicizzate.

    Quando oggi accederete sulla home del vostro motore di ricerca che più usate, come fate più o meno ogni giorno, troverete un doodle animato a festa. Eh sì, stavolta Google celebra se stessa, perchè oggi compie 18 anni e diventa dunque maggiorenne. L’azienda fu fondata da Larry Page e Sergey Brin il 4 settembre del 1998, quando erano due studenti della Stanford University. Ma poi dal 2005 si decise di celebrare il 27 settembre, una data convenzionale per ricordare il record di pagine indicizzate toccato proprio nel 1998.

    Anche se sulle date i fondatori di Google hanno giocato parecchio al punto da creare quasi un mistero su quale fosse la vera data da tenere di riferimento per la sua fondazione. Prima era il 4 settembre, giorno in cui fu inoltrata la richiesta; poi divenne il 7 settembre, il giorno in cui venne effettivamente fondata; poi ancora il 15 settembre, giorno in cui venne registrato il dominio; e poi si arriva al 27 settembre, la data che da undici anni indica la nascita di Google.

    google 18 anni

    L’origine del nome Google

    Sapete perchè si chiama Google? Il termine venne coniato da Milton Sirotta, nipote di Edward Kasner, noto matematico americano. La storia narra che Kasner avesse chiesto a suo nipote di dare un nome ad un numero molto grande, ossia 1 seguito da 100 zeri. Durante una passeggiata quando lo zio Kasner chiese al nipotino Milton se avesse qualche idea, il bimbo suggerì “googol”. Il termine comparve in un libro divulgativo di Kasner, “Mathematics and the Imagination”, del 1940. Divenne poi Google, come lo conosciamo tutti oggi, quando nel 1998 Larry Page e Sergey Brin decisero di dare questo nome al loro progetto, con l’intenzione che stesse ad indicare le infinite possibilità di ricerca.

    E in effetti e così. Sono passati 18 anni e Google, oggi parte di una grande galassia di nome Alphabet, ha cambiato radicalmente la rete e il modo con cui oggi ci interfacciamo con Internet. E’ un progetto che col tempo è cresciuto, si è evoluto e oggi Google è una delle aziende più potenti del mondo.

    Allora buon compleanno Google!

  • Google con un doodle ci ricorda che oggi inizia l’Autunno

    Google con un doodle ci ricorda che oggi inizia l’Autunno

    Se credevate ancora che l’Autunno fosse iniziato ieri, allora ricredetevi. L’Equinozio d’Autunno inizia oggi, precisamente dalle 16 e 21 di oggi 22 settembre 2016. E Google non poteva mancare nel ricordare questa giornata che corrisponde anche all’inizio della Primavera nell’emisfero australe. E vediamo anche come la Musica ha celebrato questa stagione.

    Tra qualche ora daremo il benvenuto all’Autunno, la nuova stagione che inizia oggi. Già, siamo sempre lì a credere ala tradizione che ci dice che è il 21 settembre l’inizio della nuova stagione, ma poi la realtà ci mostra che l’Equinozio d’Autunno inizia oggi, 22 settembre 2016, alle ore 16 e 21. A quell’ora il Sole si troverà nello Zenit dell’Equatore, praticamente perpendicolare. Questo avrà come conseguenza che il giorno e la notte avranno la stessa durata e cominceremo a notare una progressiva riduzione della luce nelle ore diurne, le giornate si accorceranno. Lo scorso anno l’Equinozio d’Autunno si registrò il 23 settembre.

    google doodle autunno 2016

    E Google, come fa di solito, non ha voluto mancare nel ricordarci questa giornata con un doodle animato sulla home. Il doodle rappresenta le classiche foglie arancioni che cominciano a cadere, tipico scenario della stagione che sta per iniziare, aggiungendo alcuni sassi che si animano.

    Negli ultimi due anni abbiamo considerato due momenti per l’Autunno, il primo era come la poesia ha trattato il tema Autunno e il secondo, come l’arte ha visto nella storia l’Autunno. Quest’anno invece vogliamo vedere insieme a voi come la Musica ha cantato la stagione, indicandovi alcuni brani e, ovviamente, attendiamo anche qualche vostra segnalazione.

    google doodle autunno musica 2016

    Impossibile non iniziare con:

    • “Autunno” di Francesco Guccini;
    • “Ballata d’autunno” di Mina;
    • “Autunno dolciastro” di Carmen Consoli;
    • “Autunno” degli Stadio;
    • “Pioggia di novembre” di Vinicio Capossela;
    • “Settembre” di Cristina Donà;
    • “Autunno a Milano” di Piero Ciampi;
    • “Impressioni di Settembre” della PFM.

    Ma anche,

    • “November rain” dei Guns N’ Roses;
    • “Autumn in New York” della mitica Billie Holiday;
    • “October” degli U2;
    • “Autumn” di Paolo Nutini;
    • “Autumnsong” dei Manic Street Preachers;
    • “Autumn Leaves” Ed Sheeran.

    Ci siamo dimenticati di qualcuno? Scriveteci nei commenti la vostra canzone d’Autunno.

  • Google celebra Rio 2016 con i Doodle Fruit Games

    Google celebra Rio 2016 con i Doodle Fruit Games

    Anche Google vuole celebrare l’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016 e lo fa, come sempre, coniugando informazione e intrattenimento mobile. Per questa edizione lancia di Doodle Fruit Games 2016, una serie di giochi da mobile da avviare direttamente dall’app di Google, per iOS e Android.

    Non vi erano dubbi che Google avesse in mente di celebrare la giornata di oggi che segna l’inizio delle Olimpiadi di Rio 2016, le prime che si svolgono in Sud America. E a differenza della carrellata di doodle interattivi che caratterizzarono le giornate su Google delle Olimpiadi di Londra 2012, questa volta da Mountain View vanno un po’ oltre. Gli ingredienti sono informazione + intrattenimento + mobile: un mix vincente.

    Doodle Fruit Games 2016

    Da oggi, e per le prossime due settimane, l’app di Google, disponibile per iOS e Android ospiterà al suo interno i Doodle Fruit Games 2016. Da un chiosco di Rio de Janeiro i frutti faranno a gara per il titolo di frutto più fresco.

    google doodle fruit games rio 2016

    E quindi tra una gara in bici, di pallanuoto, a tennis, lo scopo sarà quello di arrivare al traguardo per essere il frutto più fresco. Durante le due settimane sull’app ci sarà il gioco del giorno, un’occasione per tornare sull’app e lasciarsi coinvolgere da questi giochi.

    Google non vuole perdere l’occasione di Rio 2016 per sperimentare nuove forme di intrattenimento, andando oltre il concetto di “doodle” come momento per divertire e informare. La sfida mobile era troppo succosa per lasciarsela sfuggire.

    Quindi nelle prossime due settimane assisteremo a questo avvicendamento di frutti sotto forma di doodle, anche se con Google la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

    Google e le informazioni sulle gare di Rio 2016

    Ma Google, il motore di ricerca, diventa anche uno strumento per avere informazioni sulle gare in tempo reale. Vi basta scrivere “olimpiadi di rio” oppure “olimpiadi di rio 2016” per avere come risultato una panoramica di tutti gli eventi collegati. La cerimonia di apertura, #OpeningCeremony, sarà all’1 di notte ora italiana, quando sarà il 6 agosto (il fuso è infatti di 5 ore indietro), dallo Estádio Jornalista Mário Filho, meglio noto come Maracanã.

    google olimpiadi rio 2016 sezione search

    google olimpiadi rio 2016 sezione

    Cliccando poi “Altro sulle Olimpiadi di Rio 2016” verrete proiettati su una sezione, visibile anche da mobile dall’app di Google, con tutte le informazioni sulle gare e sugli atleti.

    Rio 2016, la prima Olimpiade in Sud America

    I Giochi della 31° Olimpiade di Rio 2016 sono i primi che si svolgono in Sud America, al seconda in America Latina dopo i giochi di Città del Messico del 1968. La maggior parte degli eventi si terrà a Barra da Tijuca, che ospiterà anche il villaggio olimpico. Gli altri eventi saranno concentrati in tre diverse zone, e cioè Copacabana, Maracanã e Deodoro. Alcune partite di calcio si terranno fuori città. Molte le polemiche che si sono accese fino alla vigilia di questi Giochi sopratutto legate ai ritardi che l’organizzazione brasiliana ha accumulato fino ad oggi. Alcune strutture per gli atleti non sono del tutto completate, così come alcune delle sedi che ospiteranno le varie gare. I lavori continueranno a giochi in corso.

  • Il doodle di Google è per i 238 anni del Teatro alla Scala di Milano

    Il doodle di Google è per i 238 anni del Teatro alla Scala di Milano

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, solo per l’Italia, è dedicato al Teatro alla Scala di Milano che venne inaugurato proprio 238 anni fa: il 3 agosto del 1778.

    [dropcap]I[/dropcap]l doodle che vediamo oggi sulla home di Google, solo per l’Italia, è dedicato al Teatro alla Scala di Milano che venne inaugurato proprio 238 anni fa: il 3 agosto del 1778. Google dunque torna a dedicare un doodle solo per l’Italia e lo fa ricordando il celebre teatro. Il doodle graficamente non è il massimo, ricorda molto quella sezione di doodle tutti uguali tra loro, come quelli pubblicati in occasione delle feste nazionali nei vari paesi ad esempio. Si sarebbe potuto fare molto di più. La scena che si vede al centro del doodle è infatti molto generica.

    google doodle teatro alla scala

    Il Teatro alla Scala di Milano, comunemente chiamato anche “La Scala”, è uno dei teatri più famosi al mondo con un lunghissima tradizione musicale ed artistica, che dura infatti da 238 anni. Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, a sua volta così intitolata in onore della committente Regina della Scala, e venne inaugurato il 3 agosto 1778 con L’Europa riconosciuta, dramma per musica composto per l’occasione da Antonio Salieri. La capienza oggi è di oltre 2 mila posti a sedere.

    All’inizio il teatro era anche il luogo dove gli spettatori si dedicavano al gioco d’azzardo, per questo si cercava sempre di avere in cartellone spettacoli che potessero attrarre sempre più spettatori e distoglierli dal fare altre attività.

    Tantissimi gli artisti che hanno calcato il palco del celebre teatro. Giuseppe Verdi vi debuttò nel novembre 1839 con Oberto, Conte di San Bonifacio. Il maestro Arturo Toscanini debuttò a la Scala nel 1898 con I maestri cantori di Norimberga e la sua presenza durò negli anni. Vi ritornò poi l’11 maggio del 1946 inaugurando la nuova sala.

    In quel teatro sono state messe in scena tutte le più belle opere come la Norma di Bellini (1831), Otello e Falstaff (1921) di Giuseppe Verdi, o anche la Turandot di Puccini (1958).

    Per noi italiani è un luogo di arte di grande prestigio, un luogo che rappresenta al meglio la tradizione culturale e musicale del nostro paese, da preservare.

  • Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle di Google oggi è per il biologo Karl Landsteiner

    Il doodle animato che troviamo oggi sulla home di Google è dedicato a Karl Landsteiner, il biologo austriaco, poi cittadino Usa, scopritore dei gruppi sanguigni.

    Il nome Karl Landsteiner molto probabilmente non vi dirà nulla, ma si tratta di uno dei personaggi della storia che forse dovremmo ricordare di più. E Google, con il doodle animato che vediamo oggi sulla home, ce lo vuole sottolineare, in occasione proprio dei 148 anni dalla nascita del biologo e immunologo austriaco, poi diventato cittadino americano.

    Karl Landsteiner, nato il 14 giugno del 1868, è colui che nel 1900 ha scoperto i gruppi sanguigni A, B e 0, e poi nel 1902 ha scoperto anche il gruppo AB. Landsteiner per questa importante scoperta ricevette il premio Nobel per la Medicina nel 1930 e proprio la sua scoperta portò all’impiego pratico e diffuso della trasfusione di sangue, che prima era molto rischiosa perché non vi era altro modo di scoprire se il sangue di due individui fosse o meno compatibile. La prima trasfusione si effettuò nel 1907, aprendo poi la strada ai tanti progressi della medicina che oggi sono sotto gli occhi di tutti.

    google doodle karl landsteiner

    La classificazione dei gruppi Landsteiner la portò al termine nel 1909, dimostrando che la trasfusione del sangue porta alla distruzione di nuove cellule solo nel caso in cui i due gruppi non sono compatibili.

    Alla Alla fine degli anni trenta, Landsteiner, insieme a Alexander S. Wiener, scopre il fattore Rh.

    Durante la prima Guerra Mondiale venne messo in pratica il metodo della trasfusione che fu conseguenza della scoperta di Landsteiner e per questo vennero salvate migliaia di vite. A tal punto che ScienceHeroes.com riporta proprio Karl Landsteiner al terzo posto nella classifica degli scienziati che hanno salvato più vite umane: più di 1 miliardo.

    Karl Landsteiner continuò incessantemente la sua attività di ricerca fino al 26 giugno del 1943 quando morì, in seguito ad un arresto cardiaco, sul tavolo del suo laboratorio.

  • Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle di Google oggi per i 160 anni di Sigmund Freud

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è per i 160 anni di Sigmund Freud, il padre della Psicoanalisi, la teoria dell’inconscio dell’animo umano. E la scelta del doodle che rappresenta un iceberg non è affatto casuale.

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google è molto particolare, è infatti dedicato ai 160 anni dalla nascita di Sigmund Freud, il neurologo passato alla storia, per i suoi studi, come il padre della Psicoanalisi, quella che era la sua teoria dell’inconscio dell’animo umano.

    Sigismund Schlomo Freud, meglio conosciuto come Sigmund Freud nacque infatti il 6 maggio del 1856 a Freiberg, oggi città della Repubblica Ceca e doodle omaggia il grande neurologo con un doodle, per la prima volta, visibile non in tutti i paesi per la verità. Il doodle non è infatti visibile in Africa, in Russia, in gran parte dell’Asia e neanche in Australia. Eppure le sue teorie ancora oggi fanno discutere gli scienziati di tutto il mondo. Un paio di anni fa Google dedicò un doodle ad Anna Freud, la figlia di Sigmund, la fondatrice della psicoanalisi infantile.

    google doodle sigmund freud

    Senza scendere nei particolari delle sue teorie, anche perchè non avremmo le competenze adatte per affrontarle, è sufficiente ricordare che Sigmund Freud è stato colui che ha individuato nell’Inconscio la sede degli istinti e dei desideri, e nei conflitti irrisolti la causa di isterie e nevrosi. Solo per spiegare questo ci vorrebbe un trattato, ma l’Inconscio ha sempre affascinato tutti, perchè si va a scavare in fondo alla nostra mente per scoprirne le dinamiche in particolari situazioni.

    Freud ha cercato di spiegare come l’inconscio opera e ne ha proposto una particolare struttura suddivisa in tre parti: Id (Es in tedesco), Ego (Ich in tedesco, o “Io” in italiano) e Superego (Überich” in tedesco, Super-Io in italiano). Tutto questo Freud lo rappresentava a forma di Iceberg. L’Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all’Id con la morale e l’etica. L’Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell’Id e del Superego (fonte: Wikipedia).

    inconscio iceberg freud

    Ecco perchè non è casuale la scelta del doodle di oggi dove di vede appunto un Iceberg che rappresenta l’Inconscio, la parte oscura della nostra mente. Quello che vediamo sopra è il Conscio. A questa si ricollega certamente una delle sue affermazioni più celebri: “Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità“.

  • Il doodle di Google è per Claude Shannon, il padre del Bit

    Il doodle di Google è per Claude Shannon, il padre del Bit

    Il doodle che vediamo oggi sulla home di Google, quasi a livello globale, è dedicato ai 100 anni dalla nascita di Claude Shannon, meglio conosciuto come il padre dell’Informazione e padre del Bit. Il doodle lo presenta come un giocoliere, in riferimento alla sua passione.

    Chissà quante volte vi sarete chiesti da dove nasce la parola “bit” e chi ma l’avrebbe coniata. Ecco, il doodle che vediamo oggi sulla home, quasi a livello globale, è la risposta. Il doodle di Google oggi è dedicato a Claude Shannon, in occasione dei 100 anni dalla nascita, ossia il padre dell’Informazione e il padre del Bit.

    Google lo rappresenta in un doodle animato come un giocoliere tra i numeri, un chiaro riferimento alla sua passione, usava infatti, alle volte, girare per i laboratori con il suo monociclo.

    claude shannon goole doodle

    Claude Elwood Shannon, questo il suo nome per esteso, nasce il 30 aprile del 1916 a Petoskey, nel Michigan (Usa). A 20 anno si laureò in matematica, ha lavorato presso i Laboratori Bell, è stato anche professore ordinario presso il Massachussets Institute of Technology, il MIT. Il suo saggio più conosciuto è certamente “Una teoria matematica della comunicazione“, da qui deriva il fatto che Shannon viene indicato come il padre della moderna teoria dell’informazione. Fu in questa ricerca che Shannon coniò la parola bit (il binary digit), per designare l’unità elementare d’informazione. Un concetto che usiamo quotidianamente navigando su internet o utilizzando un PC.

    claude shannon

    La sua teoria dell’informazione pose le basi per progettare sistemi informatici, partendo dal presupposto che l’importante era cercare di memorizzare le informazioni in modo da poterle trasferire e collegare tra loro. In pratica la sua idea era che per trasmettere le informazioni non bastava un sistema che aprova e chiudeva il sistema, ma era sufficiente suddividere le informazioni in pacchetti.

    Era un lontano parente di Thomas Edison e lavorava, e insegnava, soprattutto a memoria, raramente infatti usava prendere appunti.

    In altre parole, se oggi viviamo nell’era del digitale, di internet, sicuramente lo dobbiamo anche a Claude Shannon.

  • Google celebra William Shakespeare con un doodle

    Google celebra William Shakespeare con un doodle

    Google con il doodle che vediamo oggi in homepage celebra una tra le più importanti figure culturali a livello globale in occasione dei 452 anni dalla nascita: William Shakespeare. E dopo sette anni, Google decide di celebrare il poeta e drammaturgo inglese da solo, infatti l’ultima volta, nel 2009, venne celebrato con un doodle insieme a San Giorgio, patrono d’Inghilterra.

    Quello che vediamo oggi il homepage, a 24 ore da quello dedicato alla Giornata della Terra, è un doodle eccezionale. Prima di tutto lo è perchè è dedicato a una delle più importanti figure culturali a livello globale, come appunto è William Shakespeare. In occasione dei 452 anni dalla nascita del Bardo (così veniva soprannominato) il doodle è interamente dedicato al celebre drammaturgo, cosa che finora non era accaduta. L’ultima volta che Google aveva celebrato Shakespeare era stata nel 2009, ma insieme a San Giorgio, santo patrono d’Inghilterra molto amato. Nel 2013 infatti celebrò solo il popolare santo e non, appunto, il Bardo.

    google doodle William Shakespeare

    Il doodle che vediamo oggi invece è visibile a livello globale, a differenza degli altri che erano visibili solo in Uk.

    William Shakespeare nasce a Stratford-upon-Avon il 23 aprile 1564 e muore, sempre nella città marittima, il 23 aprile del 1616, lo stesso giorno della nascita. E quindi oggi si celebrano anche i 400 anni dalla morte, e Twitter dedica alla giornata un emoji con l’hashtag #Shakespeare400.

    Nei suoi 52 anni di vita ha dato vita a 37 opere teatrali, per la maggior parte scritti per il The Globe Theatre di Londra. Ma ha scritto anche 154 sonetti e tanti poemi. Un genio, un genio vulcanico vista la sua intensa attività creativa.

    google doodle William Shakespeare 2009
    Doodle di Google per William Shakespeare, 2009

    Le sue opere sono celebri e conosciute in tutto il mondo, basta citare come AmletoRomeo e GiuliettaSogno di una notte di mezza estateIl mercante di Venezia, Molto rumore per nulla, ci sono poi anche Otello e Re Lear. Insomma, tutta una produzione teatrale e letteraria che ha appassionato e formato tutti noi.

    Il doodle che vediamo oggi è molto semplice, vediamo infatti al centro William Shakespeare e intorno otto immagini che rappresentano momenti riconoscibili di altrettanti celebri opere.

    Una delle più belle frasi, delle tanto in cui ognuno di noi può riconoscersi, è certamente quella tratta da “La Tempesta”, atto IV:

    Siamo fatti della stessa sostanza dei Sogni

    E riportiamo qui di seguito quello che, forse, è uno dei brani più celebri delle opere di Shakespeare, ossia la scena I, atto III dell’Amleto:

    Essere o non essere, questo è il problema. È forse più nobile soffrire, nell’intimo del proprio spirito, le pietre e i dardi scagliati dall’oltraggiosa fortuna, o imbracciar l’armi, invece, contro il mare delle afflizioni, e combattendo contro di esse metter loro una fine? Morire per dormire. Nient’altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest’è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare. È proprio qui l’ostacolo; perché in quel sonno di morte, tutti i sogni che possan sopraggiungere quando noi ci siamo liberati dal tumulto, dal viluppo di questa vita mortale, dovranno indurci a riflettere. È proprio questo scrupolo a dare alla sventura una vita così lunga! Perché, chi sarebbe capace di sopportare le frustate e le irrisioni del secolo, i torti dell’oppressore, gli oltraggi dei superbi, le sofferenze dell’amore non corrisposto, gli indugi della legge, l’insolenza dei potenti e lo scherno che il merito paziente riceve dagli indegni, se potesse egli stesso dare a se stesso la propria quietanza con un nudo pugnale? chi s’adatterebbe a portar cariche, a gèmere e sudare sotto il peso d’una vita grama, se non fosse che la paura di qualcosa dopo la morte – quel territorio inesplorato dal cui confine non torna indietro nessun viaggiatore – confonde e rende perplessa la volontà, e ci persuade a sopportare i malanni che già soffriamo piuttosto che accorrere verso altri dei quali ancor non sappiamo nulla. A questo modo, tutti ci rende vili la coscienza, e l’incarnato naturale della risoluzione è reso malsano dalla pallida tinta del pensiero, e imprese di gran momento e conseguenza, devìano per questo scrupolo le loro correnti, e perdono il nome d’azione.”

  • Il doodle di Google per la Giornata della Terra 2016

    Il doodle di Google per la Giornata della Terra 2016

    Oggi, 22 aprile 2016, si celebra la Giornata della Terra e Google, come da tradizione, non ha fatto mancare il suo doodle, anzi più di uno. 5 doodle che evidenziano i 5 grandi biomi della Terra: la tundra, la foresta, il deserto e le barriera corallina. A ciascuno di essi è dedicato un doodle in rotazione, visibile in tutto il mondo.

    Come ogni anno, Google non ha voluto far mancare il suo sostegno alla Giornata della Terra che si celebra oggi, 22 aprile 2016. E per l’occasione Sophie Diao ha creato 5 doodle, che vediamo in rotazione oggi, che si rifanno ai 5 grandi Biomi della Terra. Il Bioma è un’ampia porzione di biosfera, individuata e classificata in base al tipo di vegetazione dominante. In un Bioma quindi in un bioma troveremo popolazioni e comunità di animali e di piante comprendenti organismi pluricellulari e unicellulari, anche microscopici, che interagiscono fra loro (Wikipedia).

    E quindi vediamo che i doodle ripropongono: la Tundra che occupa zone dell’emisfero dove la temperatura media annuale è inferiore allo zero; la foresta; il deserto e la barriera corallina. Ogni illustrazione raffigura questi biomi insieme ad un animale che rappresenta al meglio lo scenario. Il tempo di rotazione è di 15 minuti e quindi per poterli vedere tutti basta fare refresh sulla pagina.

    giornata della terra doodle google 2016

    Come sapete, la Giornata della Terra si celebra oggi in 192 paesi ed è nata il 22 aprile del 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, col tempo è diventato un avvenimento educativo ed informativo per sensibilizzare tutti verso i grandi temi della salvaguardia dell’Ambiente. L’origine di questa giornata al senatore democratico americano Gaylord Nelson che in quell’anno invitò tutti i cittadini a prendere parte alla mobilitazione nata in seguito al disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di un pozzo di petrolio al largo di Santa Barbara, nel 1969.

    Tanti gli eventi in questa giornata in tutta Italia  che potete trovare sul sito Earth Day Italia.

  • Google celebra Alda Merini con un doodle

    Google celebra Alda Merini con un doodle

    Il doodle che troviamo oggi sulla versione italiana del popolare motore di ricerca è dedicato ad una delle potesse italiane più amate degli ultimi anni. In occasione degli 85 anni che avrebbe compiuto oggi, Google celebra Alda Merini, indimenticata poetessa e scrittrice dei Navigli.

    Google oggi rende omaggio ad una delle potesse e scrittrici più amate in Italia negli ultimi anni. Nella versione italiana della home in occasione del compimento degli 85 anni, il doodle celebrativo è dedicato ad Alda Merini, la poetessa e scrittrice dei Navigli. E proprio il luogo in cui è nata e cresciuta lo si intravede del doodle realizzato dall’illustratrice, e doodler, Alyssa Winans, rappresentando Alda Merini mentre tra le braccia stringe un libro e una penna.

    google doodle alda merini

    Alda Giuseppina Angela Merini, questa il suo nome completo, nasce il 21 marzo 1931 a Milano e lei stessa celebra questa data in una poesia dal titolo “Sono nata il 21 a primavera” contenuta in “Vuoto d’amore” una antologia di poesie di Alda Merini pubblicata da Einaudi nel 1991:

    Sono nata il ventuno a primavera
    ma non sapevo che nascere folle,
    aprire le zolle
    potesse scatenar tempesta.
    Così Proserpina lieve
    vede piovere sulle erbe,
    sui grossi frumenti gentili
    e piange sempre la sera.
    Forse è la sua preghiera.

    (Alda Merini)

    Della sua infanzia non si sa molto e lei stessa ne racconta in alcune brevi note autobiografiche:

    ragazza sensibile e dal carattere malinconico, piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori ma molto brava ai corsi elementari: … perché lo studio fu sempre una mia parte vitale”.

    E pensare che non venne ammessa al Liceo Manzoni perchè non superò la prova di italiano.

    Alda Merini

    Parlare di una poetessa come Alda Merini non è semplice, certamente l’esperienza del manicomio, come lo chiamava lei stessa, ha fatto di lei una grande del nostro tempo. E’ del resto lei che arriva a questa conclusione in “La pazza della porta accanto“, libro in prosa edito da Bompiani nel 1995. Al termine dell’opera si trova “La polvere che fa volare“, una conversazione con Alda Merini dalla quale si possono estrapolare molte notizie autobiografiche.

    Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita.”
    (Alda Merini, “La pazza della porta accanto”)

    Per conoscere meglio Alda Merini potete consultare il sito a lei dedicato dalle sue quattro figlie, aldamerini.it, e anche la pagina a lei dedicata su Wikipedia.

    Non èpoi la prima volta che Google dedica un doodle a personaggi italiani. Era già successo, tra gli altri, con Italo Calvino, con Giò Pomodoro, con Alessandro Manzoni, con Luigi Pirandello, con Gae Aulenti, con il Tiepolo, con Anna Castelli Ferrieri, con Alessandro Volta, con Nino Rota, con Federico Fellini e con Gioacchino Rossini.