Tag: ecommerce

  • E-commerce, oltre la metà degli Italiani acquista online

    E-commerce, oltre la metà degli Italiani acquista online

    Presentata ieri al Netcomm E-commerce Forum di Milano la terza edizione dell’E-commerce Consumer Behaviour Report, nato dalla collaborazione tra ContactLab e Netcomm, analizza i comportamenti d’acquisto della popolazione Internet italiana: l’e-commerce diventa rapidamente una modalità d’acquisto consolidata e frequente

    ecommerce tabletPer conoscere qual è lo stato dell’E-Commerce in Italia si deve necessariamente fare riferimento alla nuova edizione dell’E-Commerce Consumer Behaviour Report (scaricabile online), nato dalla collaborazione tra Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano e ContactLab, azienda specializzata in soluzioni e consulenza di digital direct marketing e presentato ieri in apertura del Netcomm E-commerce Forum di Milano. Sono uniformemente distribuiti sul territorio italiano, ancora in leggera prevalenza uomini e in rappresentanza di ogni fascia d’età, dai più ai meno giovani. Nella stragrande maggioranza dei casi sono diplomati o con un titolo di studio superiore e continuano a leggere i giornali cartacei, almeno una volta a settimana: questa la fotografia dell’utenza Internet italiana oggetto dell’indagine. (altro…)

  • Anche Hybris all’e-Commerce NetComm Forum 2012

    Anche Hybris all’e-Commerce NetComm Forum 2012

    Hybris, leader nella fornitura di software per il commercio e le comunicazioni multi-canale, partecipa all’e-Commerce NetComm Forum 2012, dove illustrerà come far crescere il business grazie a una strategia multicanale evoluta. Workshop oggi con Vivocha alle 16.45

    hybrisAnche quest’anno hybris, tra i principali fornitori di software per il commercio e le comunicazioni multi-canale, partecipa all’e-Commerce NetComm Forum, che si tiene oggi, 16 Maggio, a Milano. Allo stand presso il Forum, hybris presenterà la propria soluzione completa a supporto del Commercio Multicanale con integrazione di punti vendita e strumenti tradizionali di interazione con clienti e ambienti eCommerce B2C e B2B. La piattaforma di hybris consente alle aziende di integrare e avere sempre a portata di mano e aggiornati tutti i contenuti relativi ai prodotti, di abilitare le vendite su diversi canali e di fornire agli utenti un’esperienza eCommerce uniforme attraverso tutti i punti di contatto. (altro…)

  • L’Innovazione cambia il modo di leggere, ma non il percorso della mente

    L’Innovazione cambia il modo di leggere, ma non il percorso della mente

    Interessante indagine del Politecnico di Milano e Cefriel, in occasione del Salone Internazionale del Libro che si conclude oggi, in uno scenario popolato da difensori del libro di carta e sostenitori del passaggio al digitale, tutti alla ricerca di nuovi modelli di business e di nuovi devices di lettura. Dal 2007 al 2011 il mercato tradizionale dei libri cala progressivamente mentre specularmente emerge il mercato dell’eCommerce libri, con una crescita del +48% tra il 2010 (91 milioni di euro) e il 2011 (135 milioni)

    Tablet booksContrariamente ai luoghi comuni e al pregiudizio diffuso, in Italia si legge sempre di più. Lo si fa al passo con l’evoluzione generale del contesto in cui si vive, con la graduale acquisizione di nuovi supporti, forse in maniera più distratta e frammentaria ma secondo modalità e tempi più vicini alle esigenze quotidiane della gente. Sono i segni di un’evoluzione che non è passata inosservata durante lo storico Salone del Libro di Torino che ha deciso quest’anno di dedicare la sua apertura proprio alla Rete e alle mutazioni indotte dalle tecnologie digitali, e che necessita di alcune riflessioni sugli scenari possibili da qui a qualche anno da parte di tutti i suoi protagonisti – autori, editori, lettori – visto che il mercato degli ebook è arrivato a valere nel 2011 12,6 milioni di euro, ovvero quota 1% del mercato trade (librerie, librerie online e Gdo; fonte AIE) e – compreso l’eCommerceil 4,5% del mercato totale dei libri (trade più altri canali; fonte Osservatori del Politecnico di Milano). Ma ripercorriamo un po’ di storia per comprendere meglio questo dato. (altro…)

  • L’interesse per Pinterest ha raggiunto il suo massimo? [Infografica]

    L’interesse per Pinterest ha raggiunto il suo massimo? [Infografica]

    Mentre si discute se Pinterest possa avere un futuro, vi proponiamo questa interessante infografica realizzata da Tamba, social media agency inglese, che evidenzia numeri ancora altissimi, a testimoniare che l’interesse per Pinterest non è in calo. Ma ha raggiunto il suo massimo?

    Interesse per PinterestUltimamente si parla di Pinterest come se avesse esaurito il suo effetto, la sua potenza a cui ci aveva abituati negli ultimi mesi. E ci si interroga sempre più spesso quale possa essere il suo futuro in un contesto come quello che stiamo vivendo, dove startup come Instagram vengono acquisite dopo nemmeno due anni di vita. E Pinterest che fine farà? Continuerà ad imporsi in maniera autonoma, costrunedo e espandendo il servizio oppure punterà a farsi acquistare da “chi offre di più”? Sarà Google? In attesa di conoscere una risposta a queste domande, i numeri ci dicono che l’interesse per Pinterest non è in calo. Tamba, una social media agency inglese, ha realizzato un’interessante infografica dove si vede che le pagine visualizzate sono adesso 2,3 miliardi e i visitatori giornalieri sono 4 milioni. Secondo AdPlanner sono 35 milioni i visitatori per mese in tutto il mondo e 360 mila in Italia. (altro…)

  • Nasce Ecommerce Europe, associazione europea per i retailer online

    Nasce Ecommerce Europe, associazione europea per i retailer online

    Operativa la nuova organizzazione europea per i rivenditori online che nasce con lo scopo di rappresentare gli interessi dei rivenditori sul web a livello europeo. Lanciato il sito Ecommerce Europe, ecommerce-europe.eu e già registrati i primi membri e i partner commerciali

    ecommerceGruppi di interesse di sette diversi paesi europei (Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegiae Svezia) si sono uniti per formare Ecommerce Europe. Marc Lolivier, direttore dell’Associazione francese per l’e-commerce FEVAD, ha così commentato: “È finalmente giunto il momento di far sentire a livello europeo la voce dei rivenditori online di tutta l’Unione. Fino ad ora non c’era stata una collaborazione strutturata che coinvolgesse direttamente le aziende di e-commerce.Dopotutto, le vendite online non sono vincolate da confini geografici. Il mercato europeo è aperto e offre molte opportunità ai rivenditori online. Le vendite online cross-border sia di prodotti che di servizi sono già in atto su larga scala. Vi è una chiara necessità per il settore di avere una voce forte e coerente a Bruxelles per quanto riguarda le parti interessate”. (altro…)

  • Chi ha vinto tra #schf12 e #soleFDMT?

    Chi ha vinto tra #schf12 e #soleFDMT?

    Ovviamente non è una competizione ma la vicinanza dei due eventi solletica la curiosità. E quindi Freedata Labs ha realizzato questo studio dove si confrontano i due hashtag relativi al Social Case History Forum e al 2° Forum Digital Media & Technology. Ma vediamo più in dettaglio

    twitter #schf12 #soleFDMTIntanto quando due eventi così interessanti sono così vicini tra loro si è costretti a fare delle scelte proprio per il fatto di non poterli seguire entrambi. Il Social Case History Forum è stato davvero interessante per i casi presentati e per la partecipazione ma altrettanto interessante, leggendo tweets e commento sul web, è stato anche il 2° Forum Digital Media & Technology organizzato da Il Sole 24 Ore. Essendo quindi i due eventi interessanti e avendo registrato una grande partecipazione di pubblico allora nasce la curiosità di sapere quali tra i due hashtag tra #schf12, del Social Case History Forum, e #soleFDMT, del 2° Forum Digital Media & Technology, sia stato il più twittato. Ci ha pensato Freedata Labs, che si occupa proprio di social media monitoring, a dare una risposta, vediamola. (altro…)

  • Netcomm e-commerce Award, prima edizione del premio per il commercio elettronico

    Netcomm e-commerce Award, prima edizione del premio per il commercio elettronico

    Nasce Netcomm e-commerce Award 2012, premio voluto da Netcomm il Consorzio del commercio elettronico allo scopo di premiare l’eccellenza dell’e-commerce. 5 le categorie, 3 categorie speciali, 2 giurie, 1 vincitore assoluto e 1 vincitore scelto attraverso i social network

    E-commerceInnovazione tecnologica e creativa, Usabilità e trasparenza delle procedure, Efficacia e chiarezza delle informazioni, Risultati in termini diperformance, Efficacia del marketing. Sono queste le linee guida che orienteranno la Giuria Super Partes della I° edizione del Netcomm e-Commerce Award 2012, iniziativa nata per volere di Netcomm-Consorzio del Commercio Elettronico Italiano al fine di premiare l’eccellenza dell’e-Commerce nazionale. In palio per il migliore progetto un viaggio a Barcellona e la candidatura all’European e-Commerce Award che si terrà il 5 Giugno 2012. Ma non solo. Diversi saranno i riconoscimenti assegnati alle iniziative più meritevoli in occasione dell’e-Commerce Forum del 16 maggio prossimo, il più autorevole appuntamento dell’anno dedicato al commercio elettronico rivolto agli operatori del settore e alle aziende interessate a conoscere il mondo delle vendite online. (altro…)

  • A San Valentino gli italiani si innamorano del Mobile

    A San Valentino gli italiani si innamorano del Mobile

    San Valentino ormai è alle porte e aumentano del 162% le ricerche di regali effettuate da smartphone. Cresce il giro d’affari legato all’mCommerce, nonostante meno di un terzo delle grandi aziende italiane abbia attivato una campagna pubblicitaria per i dispositivi mobili nell’ultimo anno

    San Valentino è alle porte e come ogni anno inizia la ricerca del regalo o anche solo del pensiero da rivolgere alla persona amata. Lo dimostrano le ricerche degli italiani sul web: nelle due settimane precedenti al 14 febbraio, le ricerche legate ai “regali San Valentino” sono pressoché triplicate tra il 2010 e il 2011 (Fonte: Google Internal Data). Ma cosa cercano gli Italiani per San Valentino? Secondo Google Statistiche di ricerca lo strumento con cui è possibile confrontare volumi di ricerca per aree geografiche, categorie, intervalli di tempo e proprietà web, spaziano abitualmente da un generico “idee San Valentino” alla ricerca di regali specifici come “anelli” e “gioielli” sino ad arrivare a chi si affida al web per trovare l’ispirazione per comporre una frase d’effetto con cui stupire il proprio partner (Fonte: Google Statistiche di Ricerca, ricerche legate a San Valentino, categoria “Acquisti”, Gennaio-Febbraio 2011). (altro…)

  • Lo stato del Mobile Payment in Italia nel 2012

    Lo stato del Mobile Payment in Italia nel 2012

    I pagamenti dai cellulari valgono 700 milioni di euro nel 2011 e sono 23 milioni gli italiani che ne hanno effettuato almeno uno. Oltre 500 milioni di euro riguardano l’acquisto di contenuti digitali, ricariche telefoniche o donazioni. In forte crescita il Mobile Commerce

    Mobile PaymentIl nostro paese riguardo il Mobile presenta un grande paradosso infatti l’Italia è tra i primissimi paesi al mondo per penetrazione dei dispositivi cellulari, 48 milioni di utenti, 44% dei dispositivi “smart”, 16 milioni di mobile surfer, ed è tra gli ultimi (nel mondo occidentale) per utilizzo dei pagamenti elettronici, quantficabile in “solo” 25 milioni di utenti di carte di pagamento, cioè il 90% delle transazioni è ancora in contante. Sono 23 milioni gli utenti (il 76% degli italiani tra i 18 e i 54 anni) che nel 2011 hanno effettuato almeno un pagamento via mobile per un valore totale di 700 milioni di euro: oltre 500 milioni riguardano l’acquisto di contenuti digitali (Mobile Content)– come notizie, giochi, musica – ricariche telefoniche o donazioni. Questi i dati presentati nei giorni scorsi riferiti allo ricerca dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment della School of Management del Politecnico di Milano, durante il convegno “Mobile Payment in italia: se non ora, quando?

    Oltre 80 milioni afferiscono al Mobile Commerce di beni e servizi – che registra una forte espansione, spesso come estensione di progetti di eCommerce – mentre mostra una limitata diffusione e un’implementazione tutta da realizzare il Proximity Payment, nonostante la presenza di qualche iniziativa interessante.

    Questo perchè gli italiani:

    • preferiscono il contante, con il 90% (Fonte: Banca d’Italia 2010) delle transazioni regolate in contante a fronte di circa l’80% in Europa (Fonte: BCE 2010);
    • sono “solo” 25 milioni gli italiani con una carta attiva, nonostante il numero elevato di carte in circolazione – 82 milioni nel 2010 (Fonte: ABI 2010);
    • gli italiani non utilizzano la moneta elettronica per gli acquisti di tutti i giorni, come confermato dal ridotto numero di transazioni annue per abitante (25 in Italia contro 63 in media in area euro) e dall’elevato valore medio di ogni singola transazione (80 € verso 52 € in area euro) – Fonte: BCE 2010
    • il valore delle transazioni con carte di pagamento è “stazionario” dal 2006 al 2010, oscillando tra i 120 e i 130 miliardi di euro (Fonte: BCE 2010).

    Mobile Payment in ItaliaIl Mobile Commerce e il Mobile Remote Payment mostrano una tecnologia matura e largamente disponibile, sebbene in continua evoluzione. Esempi brillanti del secondo tipo (MRP) negli USA sono stati l’applicazione di Fandango (vendita di biglietti cinematografici), scaricata da oltre 20 milioni di utenti, l’applicazione Mobile di Starbucks (ordinazioni in coda), con oltre 30 milioni di transazioni in un anno, mentre in Francia ha riscosso un grande successo (3 milioni di download) l’applicazione Mobile di SNCF tramite cui è stato acquistato il 3% dei biglietti ferroviari.

    starbucks-mobile-paymentIn Italia ci sta provando il Consorzio Movincom con oltre 20mila biglietti venduti dalla sola ATAdi Firenze; le Telco italiane, inoltre, si sono riunite in MobilePay con l’obiettivo di creare una piattaforma unica per i pagamenti via Mobile; alcuni player dell’offerta, infine, stanno sperimentando nuove soluzioni che usano i QRCode per avvicinare il mondo Remote a quello Proximity (PlainPay di Auriga, Up Mobile di Banca Sella e BeMoov del Consorzio Movincom). In Italia il MRP nel 2011 ha registrato una crescita del 35%, tuttavia il transato è ancora contenuto. Tutto dipenderà dalla capacità degli esercenti di includere il canale Mobile nelle loro strategie di vendita e di sfruttareal massimo le peculiarità del canale, ovvero ubiquità spaziale, disponibilità temporale e semplicità di fruizione.

    Il Mobile Proximity Payment (MPP) invece, sebbene presenti un potenziale di pervasività più elevato (coinvolgendo tutte le relazioni commerciali nei punti di vendita fisici), mostra una tecnologia sì matura e nativamente inclusa nei nuovi dispositivi immessi sul mercato, tuttavia non ancora adeguatamente diffusa in termini di POS Contactless né di cellulari dotati di NFC. In Italia si registrano per ora alcune sperimentazioni: il progetto dell’azienda dei trasporti ATM di Milano in collaborazione con Telecom Italia – che consente di pagare l’abbonamento ai trasporti pubblici con Paypal su sito ottimizzato per Mobile e di accedere ai mezzi avvicinando il telefono ai tornelli – e la sperimentazione “Move and Pay” avviata da Intesa Sanpaolobasata su cellulari NFC. Tali iniziative mostrano un’offerta ancora in fase di formazione e consolidamento ma anche chiari segnali di consapevolezza che per il Mobile Proximity Payment i tempi siano ormai maturi. Anche la tecnologia si è consolidata e si prevede che nel 2015 potrebbero esserci tra i 20 e i 25 ml di smartphone NFC in Italia.

    Mobile Commerce in ItaliaIn un contesto simile il Mobile Payment può davvero costituire un importante fattore di innovazione sia per il settore dei servizi di pagamento – favorendo lo sviluppo dei pagamenti elettronici – sia per il settore della telefonia mobile – dove i principali operatori sono alla ricerca di nuovo spazio competitivo, e anche una fonte di valore per diversi stakeholder:

    • per la Banche e i Circuiti, alla ricerca di nuovi modelli per diffondere i pagamenti elettronici;

    • per le Telco, alla ricerca di nuove categorie di servizi a valore aggiunto per i propri utenti;

    • per gli esercenti, alla ricerca di fonti di ottimizzazione dei processi e di miglioramento del servizio al cliente;

    • per gli Utenti stessi, alla ricerca alla possibilità di acquistare dovunque e in qualsiasi momento

    • per la Pubblica Amministrazione, alla ricerca di fonti di riduzione dei costi, di miglioramento del servizio ai cittadini e di strumenti chiave per l’emersione del sommerso.

    Gli esercenti – catene di supermercati, tabaccai, cinema, aziende di trasporto, gestori di vending machine, ristoratori, operatori del commercio elettronico – sono una categoria “pivotale” per la diffusione del Mobile Payment in tutte le sue declinazioni.

    Da un’analisi condotta su diversi casi aziendali sono emerse quattro principali fonti potenziali di valore per il Mobile Payment in senso stretto:

    • riduzione dei costi di gestione del contante: costi per il tempo dedicato a conteggio, trasporto (affidato al personale o attraverso portavalori), errori di conteggio, restituzione del resto e costi collegati al rischio di furti e rapine. Questo varia dallo 0,5-1% del fatturato per i tabaccai all’1-2% negli ipermercati fino al 15% per i gestori di Distributori automatici;

    • riduzione dei tempi di pagamento: riduzione del tempo complessivo di servizio e del rischio di mancate vendite; riduzione dei costi operativi sostenuti per garantire un determinato tempo di servizio. La riduzione dei tempi di pagamento varia dai 5 ai 30 secondi. Il tempo medio di servizio in un fast-food con in media 5 clienti in coda potrebbe essere ridotto del 27% nel caso in cui 2 clienti su 5 utilizzassero strumenti di Contactless Proximity Payment.

    • digitalizzazione di processi e documenti: gestione del buono sconto o dei biglietti di accesso al servizio;

    • ubiquità spaziale e temporale: possibilità di pagare dovunque e in qualsiasi momento, dando vita spesso all’unico canale di acquisto/pagamento disponibile.

    Insomma, benefici evidenti e allora è proprio il caso di aprire le porte al Mobile Payment anche nel nostro paese. E voi che ne pensate? Fate già dei pagamenti via Mobile? E qual è la vostra esperienza?

  • Gruppi d’acquisto, ecco i numeri in Italia

    Gruppi d’acquisto, ecco i numeri in Italia

    Netcomm fa il punto della situazione sullo stato dell’eCommerce in Italia concentrandosi sui Gruppi d’acquisto, nuovo fenomeno che in Italia in due anni ha fatturato 250 milioni e impiegato 1000 persone, dando spazio a 20 mila esercenti capaci di offrire servizi a 7 milioni di consumatori iscritti a vari gruppi

    checkoutNetcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano ha stimato in 250 milioni di Euro il fatturato del neonato comparto dei gruppi d’acquisto. In Italia questo fenomeno è giunto circa due anni fa e ad oggi è composto da circa 15 operatori che impiegano oltre 1.000 persone e offrono un accesso al web a oltre 20.000 esercenti. Il Consorzio ritiene importante lavorare per risolvere i problemi riscontrati da alcuni consumatori e da alcuni esercenti, ma invita allo stesso tempo a non demonizzare l’intero settore o, peggio, l’intero mercato che nonostante tutto è forte espansione.

    Gli utenti europei online alla data di oggi sono oltre 150 milioni, di cui poco meno di 10 milioni solo in Italia. Il loro aumento costante in tutta Europa è favorito da un servizio sempre più efficiente e da una convenienza che non riguarda soltanto l’aspetto economico ma che coinvolge anche, e soprattutto, aspetti come comodità, sostenibilità e qualità del servizio. Il settore del commercio elettronico, inoltre, cresce con continuità da oltre un decennio, generando non solo una incremento costante di posti di lavoro ma favorendo anche l’iniziativa imprenditoriale con la creazione di nuove imprese e contrastando gli effetti di una crisi che, al contrario, genera sacche crescenti di disoccupazione.

    Stiamo lavorando in stretta collaborazione con le Associazioni dei consumatori e con le Istituzioni per verificare i problemi che alcuni consumatori stanno rilevando nel settore dei gruppi d’acquisto – ha dichiarato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano – Si tratta di un fenomeno che ha avuto una crescita esplosiva a livello mondiale e che stiamo monitorando con particolare attenzione. Siamo convinti che la qualità del settore sia l’elemento che ha consentito e che consentirà sempre più di raggiungere fasce crescenti della popolazione italiana. Si consideri infatti che in Italia gli ultimi dati rilevano per l’e-commerce un volume di business di 9 miliardi di euro.

    Di fronte a questi numeri non si può che rimanere piacevolmente sorpresi, anche se molto resta da fare. Sono ancora pochi gli italiani che acquistano online a fronte dell’aumento costante di quelli che navigano mensilmente, secondo quanto riporta Audiweb e di cui vi diamo notizia ogni mese. Certo, di fronte ai disservizi e alle spiacevoli sorprese che vengono ormai segnalate in questo periodo possono portare gli utenti web a guardare il fenomeno con diffidenza, ma vogliamo pensare, anzi siamo sicuri che il fenomeno va assolutamente circoscritto e che le opportunità dell’ecommerce sono enormi e ancora tutte da cogliere. Ecco perchè vi diamo conto di questo rapporto di Netcomm che testimonia la bontà dell’e-commerce e dei Gruppi d’acquisto. Ovviamente vi terremo informati su tutti gli sviluppi futuri.

    Ma voi avete già fatto l’esperienza dei Gruppi d’acquisto? E’ stata una esperienza negativa o positiva? Raccontatecela!