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  • Shein, la startup di maggior successo degli ultimi 10 anni

    Shein, la startup di maggior successo degli ultimi 10 anni

    Ecco le startup di maggior successo degli ultimi dieci anni: Shein al primo posto; poi ByteDance e OpenAI. Ecco le loro valutazioni, crescita e impatto sul mercato.

    Di Shein si è parlato di recente, in quanto è stata individuata dall’UE come una “big tech” (supera i 45 milioni di utenti mensili). E per questo è chiamata a rispettare le regole così come impostate all’interno del DSA – Digital Services Act.

    Il marketplace cinese, che si pone come alternativa a Amazon, in quanto big tech nella UE, deve impegnarsi proteggere gli utenti da contenuti e prodotti illegali.

    Shein è stata anche di recente denunciata da alcuni grandi marchi, come Oakley e Ralph Lauren per aver violato la proprietà intellettuale. La contraffazione dei prodotti è uno dei grandi temi che la startup cinese deve affrontare.

    Il caso Shein, la startup cinese di successo

    Ma di Shein si parla anche per essere stata confermata come la startup di maggior successo degli ultimi dieci anni, posizionandosi tra le prime tre per valutazione di mercato, percezione del pubblico, crescita e numero di dipendenti.

    Al secondo posto si piazza la startup proprietaria della piattaforma TikTok, ByteDance, che vanta la valutazione più alta, il punteggio più alto in termini di crescita e il numero più alto di dipendenti.

    Al terzo posto si colloca OpenAI, l’associazione senza scopo di lucro che ha creato ChatGPT. L’associazione, il cui CEO è Sam Altman, vanta la seconda valutazione aziendale più alta e un altrettanto significativo tasso di crescita.

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    Ecco l’Indice di Successo delle Startup

    Questi dati derivano dall’”Indice di Successo delle Startup“, elaborato dagli esperti di Vention, società americana di sviluppo software, che ha analizzato un elenco di 1.220 startup, tratto da CB Insights.

    L’analisi si è basata su valutazione, percezione del pubblico in relazione al volume di ricerche, punteggio di crescita e numero di dipendenti. I risultati per ciascuna categoria sono stati convertiti in un punteggio, il massimo è 100, dai quali è derivata questa classifica.

    Shein al primo posto

    Shein quindi è al vertice di questa lista con un punteggio di 87,12. Lo studio ha rivelato che Shein, che conta oltre 100.000 dipendenti, si è classificata tra le prime tre in ogni categoria.

    La startup cinese ha un valore di 66 miliardi di dollari, il terzo più alto rilevato dall’analisi, e un volume di ricerca mensile medio di 62 milioni a livello globale. Shein viene cercata 277 volte più di ByteDance, che si è classificata seconda nell’elenco delle startup più di successo dell’ultimo decennio.

    ByteDance

    ByteDance, proprietaria di TikTok, si è classificata come la seconda startup di successo con un punteggio di 83,57, avendo il valore più alto tra tutte le startup elencate, pari a 225 miliardi di dollari. L’azienda ha anche il maggior numero di dipendenti, ossia il 50% in più di Shein, e ha ottenuto il punteggio più alto in termini di.

    ByteDance conta circa 150.000 dipendenti e ha registrato una crescita del numero totale dei dipendenti del 4% negli ultimi sei mesi. Sebbene ByteDance abbia un volume di ricerca mensile inferiore, pari a 223.582, val la pena notare che la sua azienda sussidiaria, TikTok, vanta una media di 58 milioni di ricerche a livello mondiale, ogni mese.

    OpenAI di ChatGPT

    Al terzo posto si trova lo sviluppatore di ChatGPT, OpenAI, con un punteggio di 76,56. Lo studio ha rivelato che la società di ricerca e implementazione dell’intelligenza artificiale ha la seconda valutazione più alta, 80 miliardi di dollari, e il secondo punteggio di crescita più alto, vale a dire 8,98.

    Nonostante abbia il numero più basso di dipendenti tra le prime 10, con poco più di 700, OpenAI registra il quarto volume di ricerche mensili più elevato tra tutte le aziende, con oltre 10,5 milioni di ricerche ogni mese.

    Stripe

    Stripe, startup di tecnologia finanziaria, si classifica quarta con un punteggio di 67,42. Ha il quarto valore aziendale più alto, 65 miliardi di dollari, e il quarto maggior numero di dipendenti tra le top 10, cioè 7.000.

    Databricks e Revolut

    Al quinto posto troviamo la piattaforma di dati cloud per l’IA aziendale Databricks, con un punteggio di 60,82. Databricks ha un valore aziendale di 43 miliardi di dollari e il quarto punteggio di crescita più alto: 7,07.

    Segue la compagnia di fintech Revolut al sesto posto, con un punteggio di 60,15. Revolut è valutata 50,8 miliardi di dollari ma ha oltre 1.500 dipendenti in più di Databricks. La compagnia di fintech si è classificata più alta rispetto a Chime, con sede a San Francisco, che si è piazzata decima nella lista.

    Canva vanta più ricerche mensili

    Canva si posiziona al settimo posto, con un punteggio di 56,09. Il punteggio più alto di Canva nell’indice è stato per la percezione del pubblico, dove si è classificata prima tra le aziende prese in esame dall’analisi. Canva viene ricercata su Google quasi due terzi in più rispetto a Shein, con oltre 98 milioni di ricerche ogni mese.

    Epic Games

    Epic Games si trova all’ottavo posto con un punteggio di 53,29. Lo sviluppatore americano di videogiochi e software ha un valore di 23 miliardi di dollari e poco più di 4.000 dipendenti. La compagnia di videogiochi si è classificata al di sopra di Niantic, meglio conosciuta per lo sviluppo del gioco mobile in realtà aumentata Pokémon Go, che ha un valore di 9 miliardi di dollari e 1.050 dipendenti.

    Miro

    La piattaforma di collaborazione digitale Miro si trova al nono posto, con un punteggio di 52,84. Miro ha il valore più basso tra tutte le aziende delle top 10 elencate, pari a 18 miliardi di dollari, ma ha il quinto punteggio di crescita più alto: 6,93. Uno dei principali concorrenti di Miro, Lucid Software, ha un valore di 3 miliardi di dollari e un punteggio di crescita di 3,3.

    Chime

    Infine, Chime conclude la lista al decimo posto con un punteggio di 47,92. La compagnia di fintech vale 25 miliardi di dollari, che è 20 miliardi in più rispetto al concorrente Monzo.

    Il fintech ai vertici

    Guardando la classifica delle prime 10 aziende, si nota che il fintech sembra essere l’industria più prevalente, con più startup tecnologiche che hanno riscontrato maggiore successo rispetto alle startup ‘tradizionali’.

    Osservando invece l’industria del retail, la seconda azienda più popolare dopo Shein è stata GoPuff, azienda americana di beni di consumo e consegna di alimenti, che si è classificata dodicesima.

    Nuovi modelli di business

    Sempre a livello di nota, non si può non segnalare come questa analisi ci proponga ai vertici tre aziende come Shein, ByteDance e OpenAI. Aziende, o comunque startup, che hanno dato vita a modelli di business innovativi, partnership strategiche e tecnologia all’avanguardia.

    E infine, OpenAI che nonostante faccia registrare il numero più basso di dipendenti, vanta già una posizione di leader nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale.

  • Gli utenti più giovani seguono gli influencer per gli acquisti

    Gli utenti più giovani seguono gli influencer per gli acquisti

    Un recente studio di Oracle e CRM Essentials rileva come gli utenti più giovani, quelli della Generazione Z, decidono di fare acquisti seguendo influencer.

    Forse il titolo sembra scontato, ma non lo è del tutto. Un recente studio di Oracle e CRM Essentials ha rilevato come il ruolo degli influencer sia sempre più rilevante per i giovani in relazione agli acquisti. Lo studio traccia in maniera evidente un cambiamento che si è reso ancora più evidente negli ultimi anni. Gli utenti quindi stanno modificando il modo in cui si informano prima di effettuare un acquisto e i social media sono luoghi all’interno dei quali si sviluppa la conversazione, all’interno delle community, utili per formarsi un’opinione.

    Ma quello che è più chiaro da questo studio è che i giovani, quelli della Generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012) hanno come punto di riferimento gli influencer e i social media.

    I dati ci dicono che l’80% degli utenti intervistati ha dichiarato di acquistare prodotti dopo essere entrato in contatto con contenuti sui social media; il 37% fa affidamento in maniera esclusiva agli influencer; solo il 13% degli intervistati dichiara di effettuare acquisti dopo essersi informato dalla tv.

    Dicevamo prima dei più giovani, quelli che si individuano all’interno della Generazione Z. Di questi l’84% effettua acquisti facendo riferimento agli influencer, un dato che assume una rilevanza importante per il fatto che questa fascia di età sarà quella che, nel corso dei prossimi anni non troppo lontani, sposterà sempre di più le proprie decisioni di acquisto guardando agli influencer. E nel corso degli anni vedrà crescere anche la propria possibilità di spesa. Questo è l’elemento interessante da cogliere.

    Se guardiamo alle altre fasce di età, “solo” il 46% dei Baby Boomers prende decisione di acquisto seguendo influencer. Restano comunque ancorati ai mezzi tradizionali.

    Inoltre, gli utenti della Generazione Z sono i più propensi a scoprire prodotti e marchi tramite gli influencer (il 32%), rispetto al 28% degli intervistati in generale e solo al 13% dei boomers intervistati.

    E attraverso quali canali gli utenti della Generazione Z seguono gli influencer?

    E dallo studio di Oracle e CRM Essentials scopriamo che il 49% degli utenti della Generazione Z lo fa attraverso YouTube. Una percentuale che scende al 37% se facciamo riferimento ai Millennials. C’è poi da rilevare il ruolo di TikTok, usato dal 23% degli utenti della Generazione Z, un dato che è più del doppio rispetto alle altre classi di età.

    E parlando di decisioni di acquisto una parte dello studio è dedicata anche alla customer care. Ebbene, il 98% degli utenti definisce frustranti le interazioni con il team di assistenza.

    In ogni casom anche in questo contesto, i social media giocano un ruolo rilevante. Infatti, il 31% degli intervistati preferisce commentare sulla pagina del marchio sui social media e il 24% preferisce inviare un messaggio diretto al marchio sui social media. Dati che raddoppiano se guardiamo la Generazione Z.

    Dato interessante è poi il 93% degli utenti che si rivolge a YouTube e a TikTok per ricevere risposte ad alcune domande riguardanti dei prodotti. Percentuale che sale poi al 95% degli intervistati che appartengono alla Generazione Z e che scende al 7% tra i boomers.

    Per il 20% degli i video condivisi su YouTube e su TikTok sono rilevanti perché realizzati da altri utenti/consumatori, per il 19% sono facilmente rintracciabili, per il 16% sono sono chiari e illustrativi.

  • Sirio, il software data-driven per l′ecommerce

    Sirio, il software data-driven per l′ecommerce

    Al Netcomm Forum ha fatto il suo debutto Sirio, il software data-driven per l’e-commerce. Aiuta a migliorare l’esperienza digitale e a ridurre la perdita di fatturato.

    Al Netcomm Forum, il grande evento dedicato all’e-commerce in Italia conclusosi da poco, ha fatto il suo debutto il software Sirio presentato in anteprima a Milano da Mattia Zoccarato, CEO Chiron.

    E cosa fa Sirio? Risponde a questa domanda direttamente Zoccarato: “Recupera il fatturato perso del tuo eCommerce”. Quindi, Sirio è un sistema di monitoraggio avanzato che traccia le anomalie tecnologiche presenti all’interno di un sito e-commerce e fornisce le informazioni per offrire migliori esperienze digitali e ridurre la perdita di fatturato.

    Un software unico, che si distingue da tutti gli altri per la capacità di fornire analisi predittive e suggerimenti data-driven che permettono di aumentare i tassi di conversione.

    sirio software

    Sappiamo tutti che l’obiettivo ultimo di ogni e-commerce è quello di generare profitti e che bisogna ridurre al minimo gli errori tecnici della piattaforma, il tasso d’abbandono del carrello e offrire un’esperienza eccezionale agli utenti” – spiega Zoccarato. “Tuttavia, fissare i bug di una piattaforma di vendita online, con centinaia di pagine e migliaia di potenziali clienti che lo utilizzano, può diventare un’impresa molto complessa. Può addirittura rilevarsi un’arma a doppio taglio, perché i costi possono essere molto elevati e compromettere il margine di guadagno. Tramite il case study di StreetParts.it, e-commerce B2B che vende ricambi per camion con 9.000 referenze, abbiamo mostrato come aiutiamo i nostri clienti a recuperare le perdite di fatturato del loro e-commerce.

    La soluzione si chiama Sirio, un sistema di monitoraggio che raccoglie i dati generati dai lead, analizza e sintetizza le informazioni e fornisce suggerimenti che, grazie all’interfaccia intuitiva che segnala le priorità, permettono di intervenire e recuperare potenziali clienti persi. Inoltre, Sirio invia delle notifiche nel momento in cui si genera un incremento rapido di anomalie che necessitano di un intervento tempestivo.

    Il funzionamento di Sirio si basa sul tracciamento in tempo reale dell’utente nelle sue interazioni all’interno del sito e-commerce e la raccolta di tutti i dati di prima parte necessari per svolgere le successive analisi. Il software esamina customer journey, user behaviour, trend di acquisto, carrelli abbandonati, ricerche effettuate, anomalie tecniche e fatturato mancante. Quindi, il sistema fornisce grafici e suggerimenti per creare la strategia vincente, aumentare i tassi di conversione e il fatturato recuperando potenziali clienti persi.

    L’azienda Chiron

    Sirio è stato sviluppato da Chiron, azienda che usa le migliori tecnologie di big data e machine learning per aiutare le organizzazioni a diventare veramente data-driven. Fondata nel 2018 da Mattia Zoccarato, esperto di data science, Chiron sviluppa soluzioni dati personalizzate e modelli predittivi per aiutare le aziende a prendere decisioni strategiche, tattiche e operative basate su informazioni certe.

  • Paypal vuole acquisire Pinterest per entrare nel Social Commerce

    Paypal vuole acquisire Pinterest per entrare nel Social Commerce

    Paypal avrebbe intenzione di acquisire Pinterest, si parla di cifre tra i 39 e i 45 miliardi di dollari. Se si concretizzasse, gli permetterebbe di entrare nel Social Commerce.

    Potrebbe essere la notizia dell’anno o forse potrebbe essere una delle tante news che si affollano quando un’aziende è in procinto di presentare i propri dati finanziari del terzo trimestre. Fatto sta che la notizia ha cominciato a diffondersi, anche con qualche fondo di verità.

    La notizia è che Paypal, il servizio per effettuare e ricevere pagamenti elettronici, è interessata ad acquisire Pinterest, forse la piattaforma social media che più di ogni altra caratterizza il grande fenomeno del Social Commerce.

    Per Social Commerce si intende il fenomeno e-commerce che apre ai social media come strumenti, con soluzioni più interattive e immediate per raggiungere più clienti.

    Da quello che si sa, si parla di cifre attorno ai 39 miliardi di dollari o forse meglio di 45 miliardi di dollari. Questo perché la proposta di Paypal sarebbe quella di pagare 70 dollari per azione Pinterest e significherebbe, anche in virtù del balzo in avanti del titolo ieri a Wall Street che ha chiuso con un rialzo di oltre il 12% (mentre il titolo Paypal ha perso il 5%), chiudere l’acquisizione attorno ai 45 miliardi di dollari, appunto.

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    Come ormai abbiamo imparato in questi casi, specie quando si tratta di notizie che vengono diffuse da fonti che si dichiarano molto vicine alle parti in causa, che siamo di fronte a cifre che potrebbero variare ancora. Così come poi potrebbe trattarsi di un nulla di fatto completo.

    Ma restiamo sulla notizie e proviamo ad ipotizzare che cosa significherebbe per Paypal, che è l’azienda che vuole comprare, acquisire Pinterest.

    Intanto, se le cifre dovessero essere quelle comprese tra i 39/45 miliardi di dollari, si tratterebbe dell’acquisizione più alta mai avvenuta nel mondo dei social media, e questo sarebbe già un fatto molto rilevante. Ricordiamo che, ad oggi, la più alta resta sempre quella di Microsoft quando nel 2016 acquisì LinkedIn per 26 miliardi di dollari.

    E poi, soprattutto, Paypal avrebbe la grande occasione di entrare nel mondo del social commerce, portando direttamente in casa propria la piattaforma che in questi ultimi anni ha rappresentato meglio il fenomeno.

    C’è poi da fare un paio di considerazioni ulteriori.

    Paypal prova a fare un grosso investimento dopo aver vissuto il periodo della pandemia da player principale per quanto riguarda i pagamenti digitali, a tutto tondo: dal pagamento di un capo di abbigliamento su uno store online, alla bolletta del telefono, per essere più chiari. E questo ha permesso a Paypal di vedere il titolo in borsa crescere del 36% nell’ultimo anno e di vedere lievitare il proprio valore fino a 320 miliardi di dollari. Avere la possibilità di entrare nel mondo dei social media significherebbe anche poter diversificare le proprie entrate dalla vendita di pubblicità che è il motore che mantiene attiva una piattaforma come Pinterest.

    Dal canto suo Pinterest potrebbe valutare l’acquisizione come un affare, in quanto avrebbe la possibilità di intensificare sul social commerce offrendo possibilità di pagamento on-site grazie a Paypal. Oltre alla possibilità di generare una nuova strategia che porterebbe la piattaforma a crescere ulteriormente.

    Ricordiamo che la piattaforma di Ben Silbermann si è quotata in borsa nel 2019 facendo il suo ingresso con un valore di 13 miliardi di dollari.

    https://twitter.com/chrismessina/status/1450868889462743046

    Pinterest in questo momento storico si trova ad un bivio per il fatto che il co-fondatore Evan Sharp ha deciso di lasciare l’azienda per seguire invece John Ive nella sua avventura con la piattaforma LoveFrom.

    Siamo di fronte poi ad un caso che, se dovesse andare in porto, potrebbe rappresentare un esempio di come le aziende fintech si alleano con piattaforme social media per dare vita a nuove forme di e-commerce. Una collaborazione che potrebbe presagire altre acquisizioni simili nel prossimo futuro.

    Quella di Paypal sarebbe quindi una scommessa e vedremo se la vincerà.

  • Amazon Fresh da oggi disponibile anche a Roma

    Amazon Fresh da oggi disponibile anche a Roma

    Dopo il lancio a Milano, avvenuto un mese fa, Amazon Fresh da oggi è disponibile anche a Roma per tutti i clienti Amazon Prime.

    Dopo il lancio a Milano, avvenuto un mese fa, Amazon Fresh da oggi è disponibile anche a Roma per tutti i clienti Amazon Prime. Lo ha annunciato oggi Amazon.it, rendendo così disponibile nella capitale il servizio che permette di consegnare la spesa in giornata. Il servizio è disponibile su Amazon.it/fresh oppure attraverso l’app di Amazon.

    Amazon Fresh è disponibile nella capitale e nelle aree coperte dal servizio. Entro la fine dell’anno verrà esteso ad altri clienti Prime in Italia.

    Attraverso Amazon Fresh anche su Roma saranno disponibili oltre 10 mila prodotti: un’ampia scelta di carni, tra cui tagli pregiati come la Chianina oppure il Black Angus, e pesce come salmone, pesce spada, orate e molto altro di Fiorital, ma anche snack come la frutta secca Happy Belly, i biscotti Gentilini, e prodotti biologici, quali verdura, uova, prodotti in scatola, pasta, carne, e ancora prodotti regionali come Porchetta di Ariccia Igp, Guanciale per Amatriciana, Carciofi con Gambo alla Romana, Tonnarelli Freschi all’Uovo fino agli articoli per la cura della casa e molto altro, tutto il necessario per la propria spesa.

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    La selezione di Amazon Fresh include inoltre prodotti di startup italiane, come la pugliese Pralina, che propone piatti casalinghi pronti, preparati con varietà di ortaggi biologici locali, oppure il caffè artigianale a lenta lavorazione di Caffè Morettino, dalla Sicilia, fino alla famosa Bottarga MR Morris e altre specialità kosher, ma anche tanto altro, tutto disponibile per la consegna in giornata, in finestre di due ore a scelta, senza costi aggiuntivi per ordini superiori a 50€.

    La spesa in giornata è soggetta a disponibilità di finestre di consegna. I clienti Amazon Prime che si trovano nelle aree con CAP idonei, possono richiedere l’invito per iniziare il proprio shopping con Amazon Fresh su amazon.it/fresh, e riceveranno conferma via mail quando sarà possibile fare la spesa.

    Oggi siamo felici di offrire anche ai clienti romani Amazon Fresh, la nuova e migliorata esperienza di acquisto della spesa con la comodità della consegna in finestre di due ore, annunciata a Milano un mese fa” – ha commentato Camille Bur, responsabile di Amazon Fresh per Italia, Spagna e Francia. – “I clienti Amazon Prime della Capitale potranno ricevere la propria spesa in giornata con tutto quello di cui hanno bisogno, tra cui prodotti locali, carne, pesce, prodotti biologici e di gastronomia, fino agli articoli per cura della propria casa e molto altro”.

    Amazon Fresh, consegna della spesa in giornata a Roma

    Per la prima volta, i clienti Amazon Prime a Roma, nelle aree coperte dal servizio, da Cecchignola, a Prima Porta e Centocelle, potranno fare la loro spesa settimanale su Amazon Fresh attraverso la shopping app di Amazon oppure sul sito di amazon.it al link www.amazon.it/fresh e trovare prodotti freschi, i propri marchi preferiti e tanto altro, con consegna in finestre di due ore a scelta, nella stessa giornata. I clienti possono inoltre scegliere la consegna della spesa in una finestra programmata di un’ora al costo di 4,99€, per ordini superiori ai 50€, tutto incluso nel loro abbonamento Amazon Prime.

    È utile ricordare che chiunque si trovi nelle aree coperte dal servizio Amazon Fresh può ordinare la spesa in giornata, grazie all’abbonamento Amazon Prime.

    L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile a €36 all’anno o €3,99 al mese e prevede un periodo di uso gratuito di 30 giorni su amazon.it/prime.

  • Betty Blue continua a crescere anche grazie all’e-commerce

    Betty Blue continua a crescere anche grazie all’e-commerce

    Betty Blue il fashion brand di Elisabetta Franchi, chiude il 2019 in crescita facendo segnare +4,7% e un fatturato di 120,4 milioni di euro. Una crescita dovuta anche alle performance dell’e-commerce che cresce del 60,6%.

    Betty Blue il fashion brand di Elisabetta Franchi, chiude il 2019 in crescita facendo segnare +4,7% e un fatturato di 120,4 milioni di euro. Un segnale importante per la moda “made in Italy” che continua a mantenere il suo fascino nel mondo. I dati del 2019 sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione della società Betty Blue SpA e comunicati a Spactiv S.p.A.. Il prossimo 29 maggio i dati saranno sottoposti all’Assemblea dei soci di Betty Blue. I dati finanziari di Betty Blu assumono quindi un valore importante, soprattutto in vista della possibile business combination” con Spactiv, già approvato dalla società. Dalla business combination nascerà la “Elisabetta Franchi S.p.A.” e sarà quotata inizialmente sull’AIM Italia di Borsa Italiana, con l’obiettivo di passare successivamente al Mercato Telematico Azionario.

    betty blue Elisabetta franchi e-commerce

    Guardando più in dettaglio i dati finanziari di Betty Blue, è importante rilevare che la crescita di fatturato è stata trainata dallo sviluppo dei canali retail, dall’e-commerce in Italia e all’estero, e dalla buona performance del mercato wholesale Italia.

    Utile notare come il fatturato generato da e-commerce nel 2019 sia stato pari a 8,3 milioni di euro, con una crescita di 3,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente, vale a dire +60,6%. E il mercato italiano da questo punto di vista ha risposto benissimo, la componente nostrana dei ricavi delle vendite online è del 65%, il 35% invece arriva dall’estero. Dati molto interessanti, considerato che il settore fashion vale circa 3 miliardi di euro, in vendite online, ed è il secondo settore in Italia in termini di fatturato.

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    Il fatturato del canale wholesale è stato pari a € 89,4 milioni (+0,7%) di cui € 50,6 milioni in Italia e € 38,8 milioni all’estero; la buona performance del mercato domestico, che ha registrato una crescita pari a € 3,1 milioni (+6,7%) ha più che compensato una diminuzione del mercato export Extra UE di circa € 2,4 milioni, dovuta alla flessione dei mercati asiatici (Hong-Kong e Cina) e alla razionalizzazione del mercato russo.

    Il fatturato del canale retail è stato pari a € 22,7 milioni, con un incremento pari a € 1,6 milioni (+7,7%) rispetto all’esercizio precedente, principalmente grazie ai negozi di proprietà in Italia, che hanno registrato una crescita di circa € 1,1 milioni (+10,5%) e al negozio di proprietà di Parigi, con una crescita di € 0,2 milioni (+ 22,5%), mentre il canale outlet ha consolidato l’andamento positivo dello scorso esercizio.

    Di seguito le voci rilevanti del bilancio 2019 di Betty Blue:

    • Fatturato pari a € 120,4 milioni, in crescita del 4,7% rispetto al 2018
    • EBITDA adjusted di € 23,5 milioni, in crescita del 5,2% rispetto al 2018
    • EBIT adjusted di € 21,6 milioni, in crescita del 8,8% rispetto al 2018 ed equivalente al 17,9% del fatturato
    • Utile Netto adjusted di € 14,7 milioni, in calo del 2,2% rispetto al 2018
    • Liquidità Netta adjusted pari a € 11,3 milioni
    • Nel corso del 2019, Betty Blue ha deliberato la distribuzione di dividendi per € 15 milioni, +50% rispetto al 2018.

    Come per molte altre attività, la pandemia da Covid-19 ha avuto forti conseguenze su retail, ma Betty Blue ha provveduto a riprogrammare con prudenza la propria produzione e le forniture per la Stagione Autunno-Inverno 2020, facendo leva sulla robustezza e flessibilità della propria supply chain, prevalentemente Made-In-Italy e Purchase-To-Order. Con l’avvio della vera “Fase 2” il brand riaprirà i suo negozi, seguendo le modalità previste, a partire da oggi 18 maggio, ma quello che va sottolineato è che, in tutto questo periodo di stallo, l’e-commerce del brand non si è mai fermato.

    Continueremo a seguire il brand e a tenervi aggiornati sugli sviluppi della business combination con Spactiv.

  • Amazon Prime Day 2019, ecco alcune offerte da non perdere

    Amazon Prime Day 2019, ecco alcune offerte da non perdere

    Oggi e domani 16 luglio è Amazon Prime Day, due giorni dedicati ai clienti Prime che potranno approfittare di forti sconti su tantissimi prodotti. Ecco una breve selezione di prodotti tech da non perdere.

    Amazon Prime Day è iniziato, oggi e domani, 16 luglio 2019, saranno due giorni pieni di tantissimi prodotti da comprare a prezzi scontati. Gli iscritti a Prime potranno beneficiare di oltre un milione di offerte a livello globale durante questa nuova edizione di Prime Day, con sconti ancora maggiori, offerte a tempo limitato, possibilità di intrattenimento inedite e lanci esclusivi. Sarà anche possibile accedere alle offerte Prime Day più convenienti di sempre sui dispositivi Amazon. Ricordiamo che chiunque può iscriversi a Prime o iniziare un periodo gratuito di 1 mese all’indirizzo amazon.it/primeday per partecipare al Prime Day.

    Quella che vi proponiamo è una breve carrellata di prodotti tech che oggi e domani trovate a prezzi scontati, ed è forse il caso di cogliere questa opportunità. Inoltre, date sempre un’occhiata alle Offerte Lampo, quelle che durano una manciata di ore; guardate sempre le Offerte del Giorno. Detto questo, vi segnaliamo alcuni prodotti che non potete assolutamente perdere.

    Amazon Echo Dot (3ª generazione) a 19,99 euro – sconto 67%

    Amazon Echo Show 5 a 59,99 euro 

    Amazon Tablet Fire HD 8 | Schermo HD da 8” a 69,99 euro 

    JBL T450BT Cuffie Sovraurali Bluetooth Cuffie On Ear Wireless a 29 euro

    Bose SoundLink Cuffie Around-Ear II Wireless a 154,99 euro con sconto del 33%

    Sony MDR-ZX330BT Cuffie Wireless con Microfono Integrato a 39 euro con sconto del 61%

    Fino al 30% su prodotti Apple

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    Samsung UE55NU7091UXZT 4 K UHD Smart TV 55″ a 359 euro

    Samsung UE43RU7400U Smart TV 4K Ultra HD 43″ a 319 euro

    Sony Alpha 6000L Fotocamera Digitale Mirrorless  a 399 euro con 56% di sconto

    Sony DSC-RX10M3 Fotocamera Digitale Cyber-shot a 999 euro, con sconto 47%

    Lenovo Yoga 530 Notebook Convertibile, Display 14″ Full HD a 674,99 euro con 25% di sconto

    Lenovo Ideapad 330S Notebook, Display 15.5″ Full HD a 449,99 euro con 31% di sconto

    Huawei MateBook 13 Notebook con Display FullView 13” a 859,99 euro con 28% di sconto

    Samsung Gear S3 Frontier Smartwatch a 179 euro con 31% di sconto

    Polar Vantage V Titan Sportwatch a 349 euro con 42% di sconto

    Huawei Watch GT a 164,80 euro con 18% di sconto

  • Amazon Prime Day 2019, 15 e 16 luglio con tante occasioni da non perdere

    Amazon Prime Day 2019, 15 e 16 luglio con tante occasioni da non perdere

    L’atteso evento, diventato ormai una tradizione, sta per arrivare e per la prima volta durerà due giorni: il 15 e 16 luglio sono i giorni di  Amazon Prime Day 2019. Una grande occasione per approfittare di tantissime offerte su TV, dispositivi per la casa intelligente, cucina, alimentari, giocattoli, moda, arredamento e tanto altro.

    Amazon Prime Day 2019 sta per arrivare. L’atteso evento, ormai diventato una tradizione, in fatto di popolarità è ormai secondo solo al Black Friday, sta per arrivare. Dalla mezzanotte del 15 luglio, fino alla mezzanotte del 16 luglio, tutti i clienti Amazon Prime, per la prima volta, avranno 48 ore per cogliere le migliori opportunità di shopping, risparmio e intrattenimento. Gli iscritti a Prime potranno beneficiare di oltre un milione di offerte a livello globale durante questa nuova edizione di Prime Day, con sconti ancora maggiori, offerte a tempo limitato, possibilità di intrattenimento inedite e lanci esclusivi.

    Sarà anche possibile accedere alle offerte Prime Day più convenienti di sempre sui dispositivi Amazon. Gli iscritti a Prime in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Singapore, Paesi Bassi, Messico, Lussemburgo, Giappone, India, Germania, Francia, Cina, Canada, Belgio, Austria, Australia e – novità di quest’anno – Emirati Arabi Uniti, potranno fare acquisti durante i due giorni di offerte non-stop. Chiunque può iscriversi a Prime o iniziare un periodo gratuito di 1 mese all’indirizzo amazon.it/primeday per partecipare al Prime Day.

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    Il 15 e 16 luglio, gli iscritti a Prime potranno beneficiare di due giorni delle offerte migliori su TV, dispositivi per la casa intelligente, cucina, alimentari, giocattoli, moda, arredamento, e potranno anche fare scorta di prodotti essenziali per la vita di tutti i giorni.

    Le novità di Amazon Prime Day 2019

    Grandi opportunità e grandi sorprese che coinvolgeranno alcune famose star internazionali, queste le grandi novità di questo Amazon Prime 2019.

    Durante il Prime Day saranno disponibili oltre un milione di deal a livello globale, tra cui le Offerte WOW. Questi deal includeranno prezzi davvero convenienti sui marchi di punta. Data la natura di queste offerte, molte avranno quantità limitate e potrebbero esaurirsi rapidamente, quindi suggeriamo agli iscritti a Prime di tornare frequentemente per visualizzare le nuove offerte che saranno disponibili nel corso delle 48 ore. Le Offerte WOW includeranno alcuni dei prodotti più interessanti dell’anno.

    Collaborazioni stellari, offerte e Lanci esclusivi: vale la pena di restare connessi per scoprire tutte le collaborazioni con i migliori marchi, che includono le Novità Prime Day e tante offerte esclusive. Grandi marchi in tutto il mondo hanno scoperto che Prime Day è un’occasione perfetta per offrire anticipazioni o prodotti mai visti prima, e hanno deciso di lanciarli in modo unico. Le Novità Prime Day sono disponibili su migliaia di prodotti in tutto il mondo con ulteriori novità in arrivo.

    Oltre alle Offerte WOW, ci saranno anche le Offerte in evidenza, che dureranno per tutte le 48 ore e sono facilmente visibile nella parte alta della pagina dedicata all’evento; Offerte Lampo, sono le offerte che durano davvero poco tempo e bisognerà, quindi, prestare molta attenzione; e poi ci sono le promozioni per i membri, promozioni attive già qualche giorno prima.

    Gli iscritti a Prime possono sostenere le piccole e medie imprese durante questo Prime Day facendo acquisti sulla vetrina Amazon Made in Italy, Amazon Handmade, Amazon Launchpad e altre sezioni. Durante l’ultimo Prime Day, le piccole e medie imprese che vendono i loro prodotti attraverso i negozi di Amazon hanno superato 1,5 miliardi di dollari in vendite nel mondo e hanno offerto centinaia di migliaia di sconti.

    Come diventare cliente Amazon Prime

    Come già descritto in altre occasioni, iscriversi è facilissimo ed è davvero molto conveniente.

    Per 36 euro l’anno i clienti iscritti ad Amazon Prime possono beneficiare di:

    • Consegne in 1 giorno lavorativo su oltre 1 milione di prodotti senza costi aggiuntivi
    • Consegne in 2 giorni lavorativi senza costi aggiuntivi per le aree non coperte dalla consegna in 1 giorno
    • Prime Photos: spazio di archiviazione illimitato per le foto
    • Twitch Prime
    • Prime Reading
    • Prime Music (40 ore mensili di ascolto)
    • “Consegna il giorno dell’uscita” senza costi aggiuntivi, per ricevere film, musica, videogiochi il giorno della loro uscita ufficiale
    • Accesso anticipato alle Offerte lampo su Amazon.it 30 minuti prima del loro inizio
    • Streaming illimitato di film e serie TV con Prime Video.

    Grazie a Prime Now, i clienti Prime di Roma e Milano e hinterland possono acquistare decine di migliaia di prodotti e riceverli con consegne entro un’ora o all’interno di finestre di 2 ore. I clienti Amazon Prime di Milano e Roma possono inoltre usufruire della Consegna Oggi, senza costi aggiuntivi, su oltre 1 milione di prodotti. L’abbonamento ad Amazon Prime è disponibile anche a €3,99 al mese e comprende un periodo di uso gratuito di 30 giorni per i nuovi iscritti.

    [Articolo sponsorizzato]

  • VTEX DAY, la lezione di Obama su innovazione e futuro

    VTEX DAY, la lezione di Obama su innovazione e futuro

    L’ex presidente degli Stati Uniti ha partecipato all’evento tecnologico a San Paolo e ha parlato di istruzione, delle nuove tecnologie e del futuro del mercato del lavoro.

    VTEX DAY, la più grande manifestazione di tutto il Latam, e una delle più grandi al mondo, sul tema dell’innovazione digitale ha avuto quest’anno come Keynote Speaker d’eccezione il 44° Presidente americano Barack Obama.

    L’evento è stato aperto da Viviane Senna, presidente della Fondazione Ayrton  che ha sottolineato come la formazione sia la base di una società libera, democratica e prospera. Solo garantendo le possibilità di studio, investendo sulla scuola pubblica e sulle università si offre un futuro alle nuove generazioni. Si offre un futuro alla nazione.

    Ecco perché VTEX , società tra le più  innovative al mondo con la sua piattaforma di e-commerce in cloud ed organizzatrice dell’evento, ha voluto che le prime file, i posti d’onore dell’area VIP, fossero dedicate a tutti i professori presenti in sala, ai quali è stato chiesto di alzarsi per una prima significativa standing-ovation emozionante. 15.000 persone unite in un grande abbraccio a chi, con il proprio lavoro,  contribuisce a rendere ogni paese un paese di opportunità!
    Solo una grande azienda riconosce che non può vivere di rendita di posizione, che solo grazie alla crescita di tutto l’ecosistema paese, attraverso l’educazione e formazione, ha la possibilità di continuare a prosperare.

    barack obama vtex day 2019

    Prima di chiamare in scena l’ex Presidente degli Stati Uniti, il co-fondatore di VTEX,  Mariano Gomide,  ha raccontato di come fosse nata l’idea dell’invito. Chi avrebbe potuto sostituire Richard Branson, fondatore di Virgin, ospite lo sorso anno? Chi poteva essere in egual misura di ispirazione per gli ospiti? Uscì il nome di Obama, perché non lui? Ecco come oggi ci troviamo a vivere questa incredibile possibilità.

    Istruzione e leadership

    Durante l’intervista condotta da Geraldo Thomaz, socio e cofondatore VTEX, l’ex Presidente ha parlato dell’importanza degli insegnanti e di quanto siano determinanti nel percorso verso il successo: “L’educazione non è carità, non è un favore per i poveri. Se investi in istruzione, stai dando opportunità e rendendo il tuo mercato più ricco e le tue aziende hanno più successo”, ecco perché la Cina ha sviluppato un grande programma di educazione che forma migliaia di matematici, scienziati e ingegneri ogni anno.

    Ha parlato di empowerment dei giovani e del ruolo dei leader nella formazione delle nuove generazioni  Li incoraggio sempre a non avere paura. Provare qualcosa, anche se non è mai stato fatto prima, perché anche se non riescono, questo li preparerà per ciò che incontreranno lungo il loro viaggio”

    Sempre a proposito di leadership per la crescita delle aziende e del mercato, ha sottolineato l’importanza della costruzione del team: “Sei bravo come la squadra che costruisci. A volte la gente pensa che essere un leader voglia dire conoscere tutte le risposte. Ciò che mi ha reso un buon leader è stato quello di avere le domande giuste e una buona squadra capace di trovare le risposte” 

    Parlando dello scenario politico-economico, Obama sottolinea che il populismo è “la via pericolosa”,  ma resta ottimista riguardo al futuro nel mercato del lavoro. “Le macchine eseguiranno il lavoro in modo ripetitivo, ma solo le persone possono pensare e ispirare, quindi dobbiamo motivare i giovani a essere creativi, e i paesi che lo fanno nel modo migliore avranno il maggior successo”.
    Ha continuato, poi,  portando l’attenzione sul tema della corruzione. “Se c’è corruzione, non ci sarà un buon mercato, per questo abbiamo bisogno di leggi, trasparenza, responsabilità, infrastrutture, investimenti nelle scuole, tutto questo genera buoni affari”. Il successo dipende dalle opportunità e dal talento, le opportunità sono spesso disuguali. La democrazia serve a questo, ad includere le persone, a generare opportunità a non lasciare per strada i talenti senza distinzioni di genere, provenienza, colore, ecc.

    Il valore della diversità

    Obama, che è stato il primo presidente nero negli Stati Uniti, ha tenuto  a sottolineare l’importanza della diversità nei luoghi di potere e decisione. “Sapevo che avrei preso buone decisioni se avessi avuto persone nella mia squadra con le quali non ero d’accordo”, ha evidenziato l’importanza delle donne come decision-maker  “Se ci sono solo uomini che la pensano allo stesso modo, i leader perdono una parte importante, una chiave di lettura,  utile per le informazioni”, ha concluso.

    Sostenibilità per il futuro

    Obama ha espresso preoccupazione per il futuro del pianeta, richiamando l’attenzione sulla protezione dell’ambiente. “Abbiamo bisogno di crescere ed essere sostenibili, è inutile avere una realtà virtuale perfetta e un mondo reale devastato”.

    Combattere le disuguaglianze

    Per Obama, l’attuale modello sociale potrebbe essere sull’orlo dell’esaurimento. “Quando raggiungi una certa stabilità finanziaria (case, figli e lavoro) più denaro del necessario per mantenerlo non ti renderà più felice“, ha affermato. Ha assicurato che le persone più ricche, che non possono nemmeno spendere tutti i soldi che hanno, devono  “ridisegnare la mente” e usare il loro potere d’influenza per aiutare e incoraggiare gli altri.

    Sono state due ore davvero intense e di ispirazione per tutti gli ospiti.  Personalmente mi è molto piaciuto sentire parlare di idee, che non siano legate alle nazioni ma che corrano più veloci dei confini.

    “Wherever you are, if you have access to the net, you can be part of this revolution”

    Barack Obama.

    Ed è stato solo l’inizio, del resto The future starts here. #VTEXDAY
    Stay tuned.

  • Le imprese storiche di Milano approdano su eBay

    Le imprese storiche di Milano approdano su eBay

    eBay, uno dei più grossi marketplace, ha lanciato un progetto molto interessante, in collaborazione con Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e con il Club Imprese Storiche, per favorire la digitalizzazione delle eccellenze sul territorio con oltre 25 anni di attività. Sono 20 le imprese storiche di Milano che approdano online, realizzando un vero percorso di eccellenza “made in Italy”.

    eBay, uno dei più grossi marketplace del mondo, è da sempre molto attento a trovare modalità adeguate al tessuto imprenditoriale del territorio, fatto per lo più da piccole e medie imprese, per portarle ad espandere il loro business e ad esportare le loro eccellenze. In questa ottica il colosso di San Jose, California, insieme alla Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e al Club Imprese Storiche di Milano ha lanciato una lodevole iniziativa con lo scopo di portare online le imprese storiche del territorio, quelle di Milano, con oltre 25 anni di attività: Le Imprese Storiche di Milano su eBay.

    L’iniziativa, come ha sottolineato Susana Voces, General Manager di eBay in Italia e Spagna, è un esempio assoluto, “un progetto unico in Italia”, che ha visto prima partecipazione delle 20 imprese storiche ad un vero e proprio periodo di formazione, durante il quale hanno appreso tutte le nozioni e le informazioni per presentare al meglio le loro eccellenze online, per sfruttare al meglio tutte le potenzialità che eBay può offrire loro, a partire dalla possibilità di raggiungere un bacino di oltre 177 milioni di acquirenti attivi, in Italia e nel mondo.

    imprese storiche Milano su eBay 2018

    Le imprese sono quindi sbarcate nel mondo dell’eCommerce aprendo un negozio online su eBay.it inserito in una pagina ad esse dedicata all’interno del sito del marketplace, così da avere l’opportunità di far conoscere i loro prodotti e le loro storie. Si tratta di un’occasione importante anche per Milano che può così mostrare al mondo la ricca tradizione delle sue imprese.

    Da considerare che Lombardia è una delle regioni italiane più aperta alle innovazioni digitali. Secondo i recenti dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, le imprese che fanno eCommerce in Lombardia negli ultimi 5 anni hanno registrato una crescita del 58%. Milano, con 1.378 imprese che vendono online e circa 4 mila addetti, si conferma prima tra le province lombarde. Anche i dati interni ad eBay confermano questo primato, collocando Milano sul podio per numero di venditori che fanno affari grazie alla piattaforma. La Lombardia è anche ai primi posti in Italia per numero di imprese che esportano su eBay, con una crescita del 65% negli ultimi 5 anni. Tuttavia, nel settore dell’eCommerce c’è ancora un potenziale inespresso, soprattutto da parte delle imprese tradizionali.

    Susana Voces imprese storiche eBay
    Susana Voces, Generla Manager eBay Italia e Spagna

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]L’obiettivo di questo progetto, unico in Italia, è valorizzare la storia e la tradizione che queste imprese portano avanti, offrendo loro strumenti innovativi per poterla non solo preservare ma anche diffondere a un bacino di utenti davvero globale. Queste imprese vanno a unirsi agli oltre 35.000 venditori in Italia che hanno scelto eBay per aprirsi al mondo. Oggi infatti, quasi 7 venditori italiani su 10 esportano i loro prodotti attraverso la nostra piattaforma e siamo certi che grazie alla vetrina dedicata alle imprese storiche e alla disponibilità delle nuove tecnologie che eBay mette in campo per i propri venditori, come l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, queste aziende potranno promuovere con successo le eccellenze del Made in Italy in tutto il mondo”, afferma Susana Voces, General Manager di eBay in Italia e Spagna.[/box]

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Siamo al lancio di quest’importante progetto con due conferme. La prima: il valore degli imprenditori storici del Club dipende ora più che mai dalla loro capcità di innovare. Che si tratti di una strategia, uno strumento, un prodotto. La seconda: in considerazione dell’impegno intrapreso nel percorso formativo, abbiamo avuto la conferma che questo è il momento ideale, anche per le imprese di piccole dimensioni, di entrare nel mercato del commercio elettronico” dichiara Alfredo Zini, coordinatore del Club Imprese Storiche di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.[/box]

    [box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Regione Lombardia, con il presidente Attilio Fontana, è al fianco delle botteghe storiche che hanno saputo vincere sfide difficilissimi in anni di grande crisi. Il nostro sostegno è concreto con provvedimenti e misure precise e soprattutto con il progetto di legge appena approvato in Giunta per valorizzare questo patrimonio. Noi sosterremo queste imprese e quelle che verranno favorendo per esempio il passaggio generazionale. Ai giovani il compito di portare avanti le tradizioni attraverso l’innovazione tecnologica. Il commercio lombardo è capace di essere innovativo e competitivo con nuove forme e strumenti, ma sempre ancorato a una storicità che metta al centro il commerciante con il proprio cliente” dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Alessandro Mattinzoli.[/box]

    Qui trovate la pagina dedicata all’iniziata Imprese Storiche su eBay e qui ci sono le storie delle 20 imprese storiche che prendono parte al progetto. In basso invece l’intervista a Avanguardia Arredamenti, azienda storica di Milano fondata nel 1982, specializzata nel design.

    Imprese storiche è un’iniziativa che ci è piaciuta particolarmente, un modo lodevole per digitalizzare le aziende. L’iniziativa comprende anche la realizzazione di una mappa, all’interno della quale sono segnate le 20 imprese storiche, che verrà distribuita ai turisti. Una volta raggiunta l’impresa, i turisti potranno anche accedere direttamente sulla pagina eBay dell’azienda attraverso il Qr code impresso all’interno della vetrofania che fa parte del kit delle imprese storiche.

    [In collaborazione con eBay]