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  • L’E-commerce in Italia nel 2018 cresce del 15% e vale 27 miliardi di euro

    L’E-commerce in Italia nel 2018 cresce del 15% e vale 27 miliardi di euro

    L’E-commerce in Italia continua a crescere a doppia cifra anche nel 2018. I dati presentati al recente Netcomm Forum 2018 ci dicono che quest’anno il commercio online crescerà del 15% raggiungendo un valore di 27 miliardi di euro, 3,6 miliardi in più rispetto allo scorso anno.

    Gli italiani confermano di apprezzare sempre di più l’E-commerce, di anno in anno questo apprezzamento si manifesta a doppia cifra. I dati presentati al recente Netcomm Forum, l’evento più importante dedicato al fenomeno in Italia, ci dicono che il commercio online cresce in Italia del 15%, raggiungendo un valore di 27 miliardi di euro, 3,6 miliardi in più rispetto al 2017. Sono dati assolutamente positivi che, comunque, fanno ben sperare per una crescita ulteriore. Sì perchè, nonostante questo ritmo di crescita, il mercato e-commerce italiano deve ancora svilupparsi e maturare, e questo lo si nota se lo paragoniamo agli altri mercati europei, dove Regno Unito, Francia e Germania vantano un livello di maturazione più alto.

    Gli italiani acquistano per lo più prodotti in una modalità che è superiore di 4 volte l’acquisto online di servizi, una scelta che trova la motivazione principale sul fatto che i prezzi sono più convenienti (in Uk si predilige la comodità e in Germania e Francia l’assortimento). E poi lo smartphone diventa sempre più importante negli acquisti online degli italiani, un terzo di questi sono effettuati appunto dal dispositivo mobile che ad oggi è diventato l’estensione della nostra esistenza.

    e-commerce italia 2018

    Dato rilevante, che ci sembrava giusto sottolineare, è che nel 2018 la penetrazione dell’e-commerce raggiunge la quota del 6,5% sul totale dei consumi reali, un dato molto interessante anche se è ancora inferiore ai dati a due cifre che si riscontrano in Uk o in Francia. Anche se c’è da dire che aumenta gradualmente: lo scorso anno era del 5,6% ed era del 5% nel 2016.

    Cosa acquistano gli italiani online nel 2018?

    Le previsioni per il 2018 rivelano che la domanda e-commerce sarà trainata dai prodotti e in particolare da quei settori ormai definiti storici che crescono con un ritmo più vicino alla media: Informatica ed Elettronica (+18%) con 4,6 miliardi di euro, Abbigliamento (+21%) che passa da 2,4 miliardi nel 2017 a circa 3 miliardi nel 2018, l’Editoria (+25%) con 1 milione di euro. I settori che da qualche anno vengono connotati come emergenti segnano, invece, performance superiori: Food & Grocery (+34%) che passa da 0,83 miliardi di euro del 2017 a 1,1 miliardi, Beauty (+29%) con quasi 430 milioni, Arredamento e home living (+44%) a quota 1,26 miliardi, Auto e Ricambi (+26%) che sfiorano i 610 milioni.

    Lo sviluppo prosegue anche per quanto riguarda i Servizi, seppur a ritmi meno sostenuti: sia il settore Turismo e Trasporti (9,7 miliardi di euro) che quello delle Assicurazioni (oltre 1,3 miliardi di euro) crescono del 5%.

    paesi e-commerce 2017

    Italia, e-commerce e Mobile

    Il mobile sarà sempre più centrale anche nello sviluppo dell’omnicanalità, in una nuova fase in cui l’offerta d’acquisto supera la dicotomia fisico-virtuale a favore di un’integrazione sempre maggiore tra online e offline. Il negozio rimane essenziale nel processo d’acquisto e il personale dovrà sviluppare la capacità di fare da ponte tra il mondo digitale e quello fisico, mettendo al centro le informazioni sul prodotto e sulle sue disponibilità. Il consumatore è la figura chiave di questa evoluzione e la sua esperienza di “onlife commerce“, in cui l’acquisto rappresenta soltanto una parte di un processo conversazionale più ampio con il brand e il venditore, sarà resa ancora più personale dai big data e da algoritmi intelligenti che riconoscono i comportamenti e permettono di creare offerte coerenti a essi, soddisfacendo appieno le crescenti aspettative dell’utente.

    Secondo i dati diffusi di recente da Criteo, il fenomeno del Mobile Commerce in Italia è cresciuto del 31,5% e i dati presentati a Netcomm Forum 2018 ci dicono che ad oggi gli acquisti effettuati via smartphone hanno un peso pari a un terzo dell’intero mercato e-commerce, ossia del 31%. Anche perchè il 23% degli utenti usa lo smartphone prima per fare la sua ricerca del prodotto.

     

  • Netcomm Forum 2018, momento formativo e di networking per sfruttare l’e-commerce

    Netcomm Forum 2018, momento formativo e di networking per sfruttare l’e-commerce

    Netcomm Forum 2018 si conferma essere in Italia l’evento più importante dedicato all’e-commerce. Ma l’evento è diventato nel corso degli anni un grande momento formativo e di networking per le aziende che intendono sfruttare il commercio online per crescere.

    Il 30 e 31 maggio si terrà a Milano, presso il MiCo, la tredicesima edizione del #NetcommForum 2018, l’evento più importante in Italia interamente dedicato all’e-commerce. L’evento si caratterizza per essere l’occasione per conoscere l’evoluzione del nostro paese rispetto al commercio elettronico, da punto di vista degli utenti e dal punto di vista delle aziende, ma anche l’occasione per apprendere, attraversi i tanti momento formativi previsti, tecniche e dinamiche su come prepararsi al meglio per cogliere le opportunità che offre l’e-commerce.

    Per la due giorni si prevede la partecipazione di 12.000 imprese, 195 sponsor, 3 convegni, 180 relatori e 90 workshop per un evento che è orientato al business, alla formazione e al networking con l’obiettivo di far crescere le imprese. L’Italia è un paese che potrebbe sfruttare l’e-commerce come leva di crescita per tutte quelle aziende che operano nei settori di eccellenza come food, turismo, servizi alle imprese e all’utenza. La possibilità di poter offrire agli utenti nuove possibilità di acquisto, più veloci e dinamiche, attraverso il digitale, mantenendo intatti il servizio e la qualità che contraddistingue le aziende italiane, darebbe vita ad un mix vincente che porterebbe benefici estesi a tutti.

    netcomm forum 2018

    L’e-commerce cresce in Italia, anno su anno, a dimostrazione che il commercio elettronico può essere per le imprese italiane un volano per la crescita. Da questo punto di vista Netcomm Forum 2018 dimostra di essere l’occasione per approfondire, conoscere e imparare a sfruttare le enorme potenzialità. Il programma delle due giornate prevede 3 convegni, 180 relatori e 90 workshop per confrontarsi a 360° sulle tematiche connesse al commercio elettronico attraverso focus dalla logistica al payment dal marketing al omichannel retail, dall’export alle piattaforme. L’evento è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze sull’intera filiera del digital retail e dello shopping online, offrendo spunti di riflessione sul contesto nazionale e internazionale grazie al coinvolgimento di ospiti e speaker di rilievo.

    Netcomm Forum 2018 è anche occasione di aggregazione unica per le professionalità della filiera digitale, grazie a un’area espositiva ospitante oltre 190 aziende ed alle iniziative di networking che si susseguono durante l’intera durata dell’evento.

    Netcomm Forum 2018 è quindi un imperdibile momento per conoscere trend e insights sull’e-commerce, a livello italiano e internazionale, è un grande momento formativo ed è una grande occasione di networking, dove la condivisione di esperienze può diventare anche momento di crescita.

    Ecco perchè vi invitiamo da subito a consultare il programma delle due giornate e a cogliere l’opportunità del codice promo neTcoMM2018 con cui ottenere l’accesso scontato a 122€, invece che 158,6€ (IVA 22% inclusa).

    [In collaborazione con Netcomm]

  • Cresce l’interesse per il Black Friday e Cyber Monday in Italia, ecco qualche dato

    Cresce l’interesse per il Black Friday e Cyber Monday in Italia, ecco qualche dato

    Il Black Friday è alle porte e cresce l’interesse verso questo fenomeno americano anche nel nostro paese. Lo stesso vale anche per il Cyber Monday. idealo ha realizzato una ricerca dove si rileva che nel 2016 l’interesse per il Black Friday è cresciuto del 99,7% mentre per il Cyber Monday è cresciuto del 63,1%.

    E’ tempo di Black Friday, il fenomeno tutto americano legato allo shopping che ormai si sta diffondendo, insieme all’altro fenomeno del Cyber Monday, un po’ in tutta Europa e anche nel nostro paese. Detto così in effetti sembra un dato abbastanza scontato, è sufficiente navigare sul web e sui social media per rendersi conto di quanto interesse ci sia intorno a questo fenomeno di acquisti online anche a distanza di giorni, soprattutto dai grandi colossi dello shopping online. Quello che cercheremo di fare oggi è capire davvero quanto sia cresciuto l’interesse per il Black Friday e il Cyber Monday che quest’anno cadranno il prossimo venerdì 24 novembre e lunedì 27 novembre e quali sono i prodotti di interesse che gli italiani acquisteranno di più online. E per fare questo ci avvaliamo dell’indagine condotta da idealo sulla portata del fenomeno in Italia, sulle categorie di prodotto più interessanti per gli e-consumer e sull’entità delle possibilità di risparmio, fornendo anche consigli a chi desidera approfittare delle offerte e curiosità su un fenomeno diventato globale.

    Chi e da dove compra durante il Black Friday e Cyber Monday

    Il dato che interesserà tutti è che nel 2016 si è registrato un interesse molto alto rispetto all’anno precedente. Quasi del 100% verso il Black Friday (99,7%) e del 63,1% per il Cyber Monday. Coloro che mostrano più interesse sono per il 65,5% uomini, dai 18 ai 44 anni, che  hanno una predilezione per l’uso degli smartphone (+6% rispetto alle giornate precedenti) e un picco d’attenzione concentrato per il nostro paese nella fascia serale, intorno alle 21.00.

    [box type=”info” align=”” class=”” width=””]Il nome Black Friday negli Usa veniva associato alla crisi economica del 1869. Ricompare poi nel 1961 a Philadelphia e stava ad indicare il pesante traffico di auto e pedonale che caratterizzava il giorno dopo la festa del Giorno del Ringraziamento. Dal 1975 in poi questa definizione comincia ad essere usata al di fuori di Philadelphia. Un’altra versione dell’origine di questa definizione si riferiva al ricavato dei commercianti che da gennaio a novembre era “rosso”, nel senso che si guadagnava poco, e in quel venerdì dell’anno invece cominciavano a guadagnare, in “nero”. Molti negozi agli inzi aprivano alle sei di mattina, poi qualcuno cominciò ad aprirli anche alle 5. Fino a quando nel 2011 si arrivò ad aprirli a mezzanotte.[/box]

    Tutte le regioni mostrano un interesse in crescita nelle due giornate di sconti: si va dalla Lombardia (con il 36,3% del traffico in più rispetto al normale utilizzo del comparatore prezzi) al Friuli-Venezia Giulia (con il +34,3%), dal Lazio (con il +33,8%) alle Marche (con il +30,4%), fino ad arrivare alla Calabria (con il +10,6%). Sul versante degli shop coinvolti, i principali negozi online hanno registrato un aumento diretto delle intenzioni d’acquisto: +105,1% per il Black Friday e +28,3% per il Cyber Monday. Tra i due appuntamenti, il “venerdì nero” dello shopping online risulta essere sempre il preferito dai consumatori digitali italiani, anche se l’attenzione per il “lunedì cibernetico” è in crescita rispetto agli anni precedenti.

    Black Friday Cyber Monday Italia picco interesse

    Cosa hanno comprato gli italiani nel 2016 durante il Black Friday e Cyber Monday?

    Lo scorso anno l’attenzione degli italiani era rivolta alla ricerca delle offerte più vantaggiose concentrandosi su un insieme ben preciso di categorie di prodotto che comprende, in ordine: gli immancabili smartphone, i televisori, le asciugatrici, i tablet, i frigoriferi, i notebook, le lavatrici, gli orologi sportivi, gli aspirapolvere, le console di gioco e giochi, le lavastoviglie, le fotocamere – reflex o compatte -, i robot da cucina, i monitor, i forni, le stampanti multifunzione, gli obiettivi, i piani cottura, le cuffie e infine le telecamere. Rispetto all’anno precedente, la presenza sempre più significativa di grandi elettrodomestici per la casa denota una fiducia crescente verso la pratica dell’acquisto online anche quando si tratta di prodotti durevoli e un’attenzione particolare verso quei beni che richiederebbero una spesa significativa, per i quali, quindi, sono necessarie maggiori accortezze in termini di risparmio.

    Black Friday Cyber Monday Italia sconti categorie

    Dal punto di vista dei prezzi, idealo ha calcolato che in queste giornate è possibile ottenere un ribasso massimo intorno all’8% in media. Se si considerano alcune delle categorie più gettonate del Black Friday dello scorso anno, infatti, vediamo che per gli smartphone c’è stata una possibilità di risparmio fino al 3,4%, per i TV fino all’8,3%, per le asciugatrici fino al 7,3%, per i frigoriferi fino al 6,1% e per i notebook fino al 17,1%, ma è sempre necessario prestare attenzione all’andamento dei prezzi nel corso delle giornate di offerte.

    Tra gli articoli più gettonati in queste giornate, spicca un’attenzione massiccia per i prodotti del terzo colosso del settore smartphone: i dispositivi mobile di Huawei, quest’anno in piena ascesa, la fanno da padrone anche nelle classifiche di idealo, rispetto a quelli made by Apple o Samsung. Interesse anche per soluzioni da LG e Honor. È significativa anche la presenza, nelle prime posizioni, di altri tipi di prodotto, che denotano meno attenzione all’aspetto ludico e una maggior ricerca della praticità nella vita di tutti i giorni e del benessere, anche in vista dell’appuntamento natalizio: tra i nuovi arrivati in classifica, le lavatrici di Smeg, gli smartwatch sportivi di Garmin e gli elettrodomestici per la casa di Ariete.

    Infografica idealo Black Friday Cyber Monday in Italia

  • Italiani e Smartphone: ecco i brand che gli utenti acquistano di più online

    Italiani e Smartphone: ecco i brand che gli utenti acquistano di più online

    Una nuova ricerca di idealo ci mostra quali sono i brand produttori di smartphone che gli italiani sono soliti acquistare di più online. E scopriamo che Huawei è il brand più cercato in 14 regioni, mentre Samsung è al primo posto in 5. Apple raggiunge ovunque la seconda o terza posizione. Le donne italiane sono più attratte dai dispositivi Samsung, mentre gli uomini preferiscono quelli della casa di Cupertino.

    Ci interessa spesso, qui sul nostro blog, indagare sul fenomeno smartphone, sempre in forte crescita nel nostro paese, al punto che siamo quelli che ormai li preferiscono sempre più di fascia medio alta. E’ vero, col tempo siamo diventati anche molto esigenti, perchè per noi italiani lo smartphone non è solo un telefono (per questa specifica funzione poi lo usiamo sempre meno), ma è quasi una vera estensione della nostra vita. Ricorderete la ricerca di GFK, qualche mese fa, che rilevava che 3 italiani su 10 sono dipendenti dalla tecnologia, ossia, anche, dallo smartphone.

    E lo smartphone lo acquistiamo anche sempre più online. Quindi, nel voler indagare sempre di più nella relazione tra italiani e smartphone, oggi vi vogliamo presentare i risultati di una interessante ricerca condotta da idealo, il portale internazionale per la comparazione prezzi online, che ci offre uno spaccato nazionale su preferenze di brand e scelte da parte degli utenti italiani, negli acquisti online, regione per regione. Anche perchè, come ci ricordava qualche settimana fa il Rapporto Censis, è proprio lo smartphone il gadget tecnologico cresciuto di più negli ultimi anni (+190%) ed è molto acquistato dagli italiani anche online. Un viaggio tecnologico lungo tutto lo stivale.

    smartphone acquisti online italia

    Quali smartphone acquistano online gli italiani?

    Allora, dall’analisi emerge che Huawei è il brand che riscuote maggior attenzione da parte degli utenti, addirittura in 14 regioni su 20; muovendoci da nord a sud, lo si trova in cima alla classifica dei brand più cercati, per il nord Italia, in Piemonte (11,8%), Liguria (18,8%) e Trentino-Alto Adige (18,4%). In centro Italia risulta in testa per quanto riguarda gli utenti dell’Emilia Romagna (16,4%), della Toscana (16,1%), dell‘Umbria (22,6%), delle Marche (20,7%) e del Lazio (13,1%). Podio anche al sud in Campania (13,4%), Puglia (16,9%), Abruzzo (18%), Basilicata (29,6%). Questa preferenza per gli smartphone della multinazionale cinese riguarda non solo la penisola, ma anche le isole: viene registrata, infatti, anche in Sicilia (14,4%) e in Sardegna (16,4%). In alcune di queste regioni, il primo posto è raggiunto con un distacco minimo rispetto ai numeri registrati dagli altri leader del mercato. Ci sono però località dove questo orientamento pare decisamente più spiccato, con un distacco dal secondo brand classificato di oltre il 5%: accade in Emilia Romagna, in Liguria, nelle Marche, in Abruzzo, in Umbria e infine in Basilicata.

    Il secondo grande nome del mercato degli smartphone è, senza sorpresa per la verità, Samsung; i prodotti del brand sud coreano si posizionano al primo posto per l’interesse degli e-consumer in queste cinque regioni italiane, prevalentemente concentrate al nord e per un solo caso al sud: Lombardia (12,4%), Veneto (13,8%), Calabria (17,8%), Friuli-Venezia Giulia (16%) e Val d’Aosta (36,4%). Particolare il caso di quest’ultima, che sembra fortemente orientata, con un distacco dagli altri brand del 18,2%. Nella maggior parte degli altri casi analizzati, il brand coreano è comunque al secondo posto nella classifica degli smartphone più cercati online.  Le uniche regioni dove viene battuto da Apple, per quanto riguarda la seconda posizione, sono la Liguria (Apple al 12,8% e Samsung al 10,3%), le Marche (Apple al 14,7% e Samsung all’11,2%) e l’Umbria (Apple al 13,2% e Samsung all’11,3%).

    L’unica regione dove è possibile rilevare un ex equo tra Samsung e Apple è il Molise: i due brand qui sono a pari merito con il 23,1% delle preferenze; Huawei è sempre nelle prime tre posizioni, ma solo con il 15,4%.

    Poi ci sono casi come Asus che raggiunge la quarta posizione quasi ovunque con una media di interesse del 6%. Altro caso particolare è quello di Motorola: in Valle d’Aosta, e solo in questa regione, si posiziona al quarto posto delle preferenze online, con il 9,1% dell’attenzione. Sempre in questa regione, si segnala il caso particolare di Microsoft, con il 18,2%, a pari merito con Huawei e Apple.

    Smartphone nelle fasce d’età e nel confronto tra uomini e donne

    Secondo idealo, gli e-consumer più interessati agli smartphone online si concentrano in alcune fasce di età ben precise. Per il 26,1% si tratta di persone dai 35 ai 44 anni e per il 24,1%  dai 45 ai 54. È stato possibile rilevare un 18,4% delle intenzioni di acquisto per la fascia d’età 25-34 anni, mentre dati più bassi sono stati registrati per i giovanissimi (11% per gli utenti dai 18 ai 24 anni) e per i più grandi (12,7% per le persone dai 55 ai 64 anni e solo il 7,8% per gli over 65). Nel rapportarsi con i brand è emerso che, in media, Samsung vince nelle preferenze per chi ha un’età compresa tra i 18 e i 54 anni, mentre Apple è decisamente la marca più cercata da chi ha ne ha più di 55.

    Quando si parla invece di confronto tra i sessi, infine, la ricerca rileva che sono molti di più gli uomini che si informano sui prezzi di cellulari e smartphone online rispetto alle donne. Secondo il totale dei dati presi in esame, gli uomini raggiungono il 71,7% delle intenzioni di acquisto, le donne solo il 28,3%. Anche a seconda del genere è stato possibile rilevare quali sono i brand più gettonati online: la classifica al maschile vede ai primi posti Apple (con il 33,7%), Samsung (con il 32,7%) e Huawei (con il 25%). Al quarto posto LG (con il 2,4% delle preferenze).

    Per quanto riguarda le donne, invece, il portale rileva alcune sorprese. Al primo posto troviamo Samsung (con il 37,5%), seguono Huawei (con il 32%) e Apple (con il 26,5%). In quarta posizione, di nuovo smartphone by LG (con l’1,6% delle preferenze).

    Allora, anche voi acquistate smartphone online? Quali sono i brand di riferimento? Raccontateci la vostra esperienza.

    Infografica idealo Smartphone Italia

  • Amazon Prime Day 2017, +60% rispetto al 2016 e grande successo in Italia

    Amazon Prime Day 2017, +60% rispetto al 2016 e grande successo in Italia

    Amazon Prime Day è stato un grande successo, anche in Italia. Dalle notizie diffuse dal colosso di Seattle, si è registrato un volume di affari del 60% superiore a quello dell’anno scorso. Sono stati più di 100 mila i prodotti acquistati nel negozio pc e l’oggetto consegnato più velocemente è stato un Samsung Galaxy S8, 16 minuti il tempo di consegna.

    Amazon Prime Day è stato un grande successo. Secondo i dati diffusi dal colosso di Seattle, si è registrato un volume di affari del 60% superiore a quello del 2016. Le vendite dell’11 luglio hanno superato a livello globale quelle del Black Friday e del Cyber Monday messe insieme. E il successo si è registrato anche in Italia, gli italiani non si sono fatti sfuggire le tante occasione della giornata di ieri. Ovviamente i prodotti più acquistati a livello globale, ma anche in Italia, sono stati quelli tecnologici. Nel nostro paese, infatti, la categoria più acquistata è stata quella del “negozio pc” con oltre 100 mila prodotti venduti.

    Già lo scorso anno Amazon Prime Day negli Usa si era avvicinato molto ai valori commerciali di due altri grandi fenomeni di acquisto come il Black Friday e il Cyber Monday. Lo scorso anno, infatti, il Cyber Monday negli Usa aveva fatto registrare un volume di affari pari a 59,2 milioni di dollari, mentre Amazon Prime Day era arrivato a 49,3 milioni di dollari.

    amazon prime day vs cyber monday

    Restando nel nostro paese, il prodotto consegnato più velocemente ieri è stato un Samsung Galaxy S8, recapitato in 16 minuti dall’ordine, a Milano. Ma i prodotti in promozione più acquistati in Italia sono stati Finish All in One Max 110 Lemon pastiglie per lavastoviglie e Caffè Vergnano 1882. Oltre a questi, sono stati tra i più venduti anche Oral-B Pro CrossAction 2000 Spazzolino Elettrico Ricaricabile, Braun Silk-Épil Wet & Dry, Harry Potter Collezione Completa (8 Blu-Ray).

    amazon prime day

    I clienti Prime hanno anche acquistato: oltre 50.000 prodotti nella categoria fai-da-te, per iniziare nuovi progetti; i cuochi amatoriali hanno acquistato oltre 70.000  utensili e gadget per la cucina; i più sportivi hanno acquistato quasi 100.000 articoli  nella categoria sport.

    Altra curiosità, nelle prime sei ore di Prime Day, il 10 luglio, sono stati venduti: tanti barbecue da poter grigliare più di 2 tonnellate di hamburger contemporaneamente; tante confezioni di Oreo da poter offrire un biscotto a tutti gli abitanti di Messina. Inoltre, sono stati venduti tanti dvd di Tim Burton da poter riempire tutte le sale cinematografiche italiane.

    Mentre, durante le prime 12 ore del giorno 11 luglio sono state vendute tante schede SD da poter contenere un foto-ritratto di ciascun residente in Italia, tante Goleador da poter offrire una caramella a tutti gli spettatori del Gran Premio di Monza di Formula 1. Infine, entro le ore 17:30 dell’11 luglio sono stati venduti tanti estrattori di succo che messi uno sopra l’altro supererebbero l’altezza dell’Empire State Building e abbastanza Capsule del caffè da poterne servire una tazzina a tutti gli spettatori dello Stadio San Siro e dell’Olimpico di Roma nello stesso momento.

    Che gli italiani amino acquistare online e il caffè lo si vede anche da questi dati.

    Allora, anche voi avete fatto acquisti? Raccontateci il vostro Amazon Prime Day 2017.

     

  • Amazon Pay disponibile anche in Italia, si pagherà dal proprio account

    Amazon Pay disponibile anche in Italia, si pagherà dal proprio account

    Amazon Pay, il servizio di Amazon che permette agli utenti di pagare direttamente dal proprio account, è da oggi disponibile anche in Italia, oltre che in Francia e Spagna. In pratica, sarà possibile acquistare prodotti e servizi su altri siti e-commerce utilizzando il proprio account. E sono già 33 milioni gli utenti che stanno utilizzando questo nuovo metodo di pagamento.

    Per tutti gli utenti italiani che fanno acquisti online, questa può essere una buona notizia. Da oggi è disponibile anche in Italia Amazon Pay, il metodo di pagamento di Amazon che permette di fare acquisti di prodotti e servizi per poi usare il proprio account per pagare. Amazon annuncia la disponibilità del metodo anche in Francia e in Spagna. In pratica, se vi trovate sul sito dove siete soliti fare acquisti e questo vi permette di pagare con Amazon Pay, non vi resta da fare altro che utilizzare le vostre credenziali ed effettuare il pagamento. Si estende quindi il numero di metodi di pagamento da utilizzare.

    amazon pay

    Amazon Pay si presenta come metodo utile perchè elimina il bisogno di ricordare tutte le proprie password e di perdere tempo ad inserire i propri dettagli di pagamento e spedizione su ogni sito su cui si acquista. Ma è un metodo che torna utile anche per i merchant che offrono Amazon Pay come soluzione di pagamento, per garantire ai clienti “la comodità, la sicurezza e la familiarità che caratterizzano l’esperienza di acquisto Amazon”, riducendo, così notevolmente il tasso di abbandono del processo di acquisto e incrementando le vendite e la fiducia dei clienti. Anche se questo è un dato tutto da vedere.

    Con l’aumentare dei clienti che scelgono di effettuare i propri acquisti online, via mobile e attraverso i dispositivi connessi, crescono le aspettative in termini di velocità, comodità e sicurezza nel pagamento di prodotti e servizi” -spiega Giulio Montemagno, General Manager Amazon Pay EU – “Consentendo ai clienti di pagare in qualche clic semplicemente utilizzando le informazioni del proprio account Amazon, Amazon Pay semplifica la finalizzazione del processo d’acquisto per i consumatori e permette ai merchant di raggiungere le centinaia di milioni di clienti Amazon nel mondo.”

    Il volume di pagamenti Amazon Pay è quasi raddoppiato nel 2016, grazie al’integrazione del servizio da parte di merchant di diversi settori come abbigliamento, viaggi, prodotti digitali, assicurazioni e intrattenimento

    E sono già più di 33 milioni i clienti, da oltre 170 paesi, che utilizzano Amazon Pay a livello globale per effettuare un acquisto e oltre la metà di questi sono clienti Prime, ovvero i clienti Amazon più fedeli e attivi. E le transazioni effettuate con Amazon Pay, realizzate da un dispositivo mobile, sono il 32%.

    Al momento Amazon Pay è disponibile su vueling.it ed europassistance.it.

  • Donne e l’Automobile: più concrete nella scelta e meno stressate degli uomini

    Donne e l’Automobile: più concrete nella scelta e meno stressate degli uomini

    Un interessante studio di Automobile.it, “Uomini e Donne al volante – Tutta la verità”, prova a sfatare alcuni falsi miti che riguardano le donne al volante. Ebbene, le donne sono più pragmatiche degli uomini impiegando il 10% del tempo in meno nel momento dell’acquisto; e sono anche meno stressate degli uomini alla guida in mezzo al traffico.

    Se siete tra quelli che credono al detto “donne al volante pericolo costante”, allora dovrete cominciare a ricredervi. Si perche questo interessante studio, a cura di automobile.it, di falsi miti che riguardano le donne e il mondo dell’auto ne smentisce parecchi. Esistono ancora oggi dei pregiudizi difficili da abbattere, ma i dati che stiamo per conoscere insieme ci mostrano che in realtà le donne in fatto di auto e guida hanno qualcosa da insegnare agli uomini.

    Allora, cominciamo col dire che è vero che gli uomini sono quelli che guidano di più, 57% contro il 43% delle donne, ma se guardiamo ai chilometri percorsi in un anno la differenza non è così elevata, infatti: 11.500 i chilometri percorsi dagli uomini e 10.500 i chilometri percorsi dalle donne. E come si differenziano gli uomini e le donne nel momento di scegliere e acquistare un’auto? Ecco che questo è un vero banco di prova che dimostra quanto le donne siano in realtà molto più concrete degli uomini. Al momento della scelta infatti gli uomini sono i soliti “sognatori”, mentre le donne sono più concrete impiegando anche il 10% del tempo in meno rispetto agli uomini.

    donne volante automobile.it 2017

    Ed essendo sognatori, gli uomini sono alla ricerca di Ferrari (7%), Bmw e Porsche (4%); mentre le donne ricercano più che altro auto come la Smart (6%) e Mini (3,5%), anche se non mancano le donne che ricercano Ferrari (4%).

    In fatto di guida le donne si rivelano essere le più spericolate, anche se le percentuali rilevate dallo studio di automobile.it sono in calo: si è passati da 6,3% del 2012 al 5,9% del 2015 per le donne e dal 5,9% del 2012 al 5,6% del 2015 per gli uomini.

    Sia per le donne che per gli uomini le strade dove avvengono più incidenti stradali sono le strade urbane (71% per le donne e 70% per gli uomini); mentre sulle autostrade la percentuale di incidenti è identica al 6%. Situazione molto simile sulle altre strade: 23% per gli uomini e 21% per le donne.

    E le donne dimostrano di essere meno stressate degli uomini alla guida, infatti lo studio rileva che gli uomini al volante danno registrare un livello di stress di 7 volte superiore alle donne in situazioni di traffico.

    La ricerca poi rileva anche che il 50% degli italiani pensa che le donne trascurino l’auto, che il 50% crede che le donne siano insicure e che il 35% le ritiene distratte. A questi pregiudizi l’atteggiamento delle donne è diviso a metà. Infatti, il 45% delle donne risponde che è meglio dimostrarsi migliori, un altro 45% risponde che in realtà sono pregiudizi che non si possono cambiare. L’8% vorrebbe poi impedire l’uso dell’auto agli uomini e un restante 2% ritiene che sia meglio cominciare a diffondere pregiudizi verso gli uomini.

    In basso trovate il link e anche l’infografica con tutti i dati per intero. E diteci cosa ne pensate voi donne di questi dati e cosa ne pensate voi uomini, es e avete anche voi dei pregiudizi. Vi aspettiamo tra i commenti.

    Uomini e donne al volante: tutta la verità in un'infografica
    Infografica a cura di automobile.it

    infografica donne uomini automobile

  • Ibbu, il servizio di iAdvize che rivoluziona il servizio clienti

    Ibbu, il servizio di iAdvize che rivoluziona il servizio clienti

    Sbarca da oggi anche in Italia Ibbu, il servizio di iAdvize che punta a rivoluzionare il servizio clienti così come lo abbiamo sempre pensato. La verà novità è che, attraverso la community, esperti in vari settori si mettono a disposizione dei brand e danno consigli ai visitatori di un sito di vendita online.

    Sul nostro blog parliamo spesso di innovazione i diversi settori, e oggi vogliamo farlo ancora parlandovi di Ibbu, il nuovo servizio di iAdvize che da oggi sbarca in Italia. Ibbu è un servizio che punta ad innovare e a rivoluzionare il servizio clienti, almeno per come lo abbiamo conosciuto finora. In sostanza, Ibbu è la prima community di appassionati, retribuiti per garantire l’assistenza clienti dei marchi.

    ibbu community

    Da oggi arriva in Italia la prima community al servizio dei clienti fatta dagli stessi utenti. Il tutto nasce da un’esigenza di poratre al minimo il tasso di abbandono che si registra sui vari portali online. Basti pensare che in un negozio fisico il tasso di conversione si aggira attorno al 40%, mentre su un sito di vendita online solo il 2% dei visitatori arrivano al termine del percorso d’acquisto. L’e-commerce deve puntare quindi sulla relazione clienti e sull’accompagnamento personalizzato per aumentare il tasso di conversione. Secondo i dati di iAdvize, su più di 2.500 siti e-commerce, il 70% dei visitatori non riceve un’assistenza perché nessun consulente è disponibile, il che rappresenta il 5-10% di fatturato aggiuntivo che non viene percepito dalle imprese. La ragione principale di questa perdita risiede nel fatto che il 60% degli acquisti si effettua la sera e nei weekend, momenti in cui il customer service non è operativo.

    ibbu servizio

    Ibbu nasce quindi per risolvere tutti questi problemi. E, oltre a promuovere l’immagine del marchio e offrire una customer experience premium, Ibbu garantisce un servizio di assistenza al cliente durante l’orario di chiusura del customer service, poiché gli esperti si connettono quando vogliono. Gli esperti sono selezionati da iAdvize e convalidati dai marchi. La scelta di questi appassionati si basa sulle loro competenze e la loro esperienza: sportivi, viaggiatori, appassionati di musica o di vino… Ibbu permette alle persone di condividere la loro passione e ottenere un profitto in cambio del servizio offerto.

    Ibbu è già stato lanciato in Francia e nel Regno Unito nel 2016, suscitando l’entusiasmo degli utenti per l’autenticità e le funzionalità di questo servizio. I risultati osservati da TUI, il primo attore ad aver deciso di affidare la relazione clienti agli esperti ibbü, confermano l’entusiasmo espresso dagli internauti: in media, il tasso di soddisfazione raggiunge il 90%, mentre il fatturato generato per contatto è aumentato del 33%.

    Maggiorni informazioni si possono trovare sul sito ibbu.com.

  • Con Hurry adesso l’auto si acquista anche su Facebook

    Con Hurry adesso l’auto si acquista anche su Facebook

    Hurry! è una startup italiana che ha lanciato il primo portale e-commerce dedicato alla mobilità. E adesso rende possibile acquistare l’auto direttamente da Facebook. Attraverso Facebook Messenger, guidati da un assistente virtuale, sarà quindi possibile scegliere l’auto secondo le proprie esigenze.

    Negli ultimi mesi vi abbiamo parlato più volte di come Facebook punti a diventare un accentratore di esperienze, di natura diversa, all’interno di quello che è ormai un vero ecosistema che è proprio Facebook. E se è vero che in tante occasioni vi abbiamo raccontato di come Facebook Messenger, a differenza di WhatsApp, si un vero e proprio strumento di utilità (e non solo una servizio di chat), ecco che oggi vi riportiamo un esempio, tutto italiano, di quello significa davvero essere una piattaforma di utilità.

    hurry portale ecommerce mobilità

    E l’esempio è quello che ha realizzato Hurry!, il primo portale e-commerce dedicato alla mobilità realizzato da una startup tutta italiana che ora rende possibile agli utenti l’esperienza di acquistare l’auto direttamente da Facebook. E come? Semplice, attraverso una vetrina interattiva (@HurryBot) dove è possibile acquistare prodotti e servizi automotive. Un assistente virtuale condurrà l’utente a scegliere l’auto in base alle proprie esigenze e in pochi click si potrà concludere l’acquisto in base alle auto suggerite, quindi scegliere tra le opzioni pay per use o noleggio (di auto, suv, moto, minicar), o anche l’acquisto dell’usato, fino alle varie offerte shopping presenti sul sito. In basso potete vedere un esempio che abbiamo fatto, tanto per rendere l’idea di come funziona.

    Un sistema assolutamente innovativo che rende, in modo davvero concreto, cosa significhi acquistare l’auto da Facebook.

    Ma questa per Hurry! non è l’unica novità, infatti, a due anni dalla partenza, la startup chiude il 2016 con un volume d’affari che raggiunge quota 42 milioni di euro, in aumento del 135% sul 2015; e con performance interessanti anche sugli altri segmenti: +340% per le offerte più innovative come Ricaricar, il servizio dedicato alle auto che “ricaricano” i chilometri come con la sim di un telefonino; otto milioni le persone che hanno visitato il sito web a caccia di nuove offerte. Numeri che confermano la tendenza, sempre più marcata, di un nuovo modo di vivere l’automobile, dove l’utilizzo, flessibile e senza pensieri del veicolo, sostituisce la proprietà del mezzo, diventata in questi anni sempre più onerosa e poco conveniente.

    Per conoscere meglio il portale, è necessario sapere che su www.the-hurry.com è possibile trovare un veicolo nuovo a partire da 4 euro al giorno. Il pubblico che sceglie questo tipo di modalità è eterogeneo, si va dai giovani, per lo più laureati, fino ai manager di mezza età e donne, questo l’identikit del consumatore utente tracciato dai numeri della startup. Un pubblico che sceglie online e scarta l’acquisto tradizionale per dirigersi sulle nuove forme di mobilità, e tra queste, in particolare, il noleggio a lungo termine o il pay per use dove i chilometri si ricaricano (e si pagano) a seconda delle proprie effettive esigenze (offerta “Ricaricar”). Il fattore vincente, che presenta Hurry!, è la formula “tutto compreso”: il cliente infatti deve pensare solo alla benzina perché bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazione RCA con copertura in caso di infortunio al conducente ed esonero da responsabilità per incendio, furto e danni al veicolo sono a carico della società, che offre anche la possibilità del ritiro dell’usato.

    Una formula questa che cambia le abitudini, come dimostrano i numeri realizzati nel 2016: +180% per i contratti di noleggio a lungo termine; +96% per gli utenti registrati sulla piattaforma mentre le interazioni sui social segnano un +172% in un anno; infine +37% per le vendite online di veicoli usati che Hurry presenta con offerte fino al 15% inferiori alle quotazioni di “Quattroruote”.

    Hurry!, che opera in virtù di una partnership strategica esclusiva con ALD Automotive Italia, è presente a Roma e Milano, mentre le piattaforme logistiche sono ad Aprilia, Roma, Milano, Crema, Brescia, Salerno e Agrigento.

    Allora, che ne pensate?

  • Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia, insieme a Turchia e Polonia, è uno dei paesi che traina questa crescita. Questo è quello che rileva Mobile Banking 2016, il sondaggio di ING. Nel nostro paese in un anno questa modalità di acquisto passa dal 61% al 69%. La media europea è del 66%.

    L’italia è uno dei paesi che più di altri al mondo apprezza il Mobile, da sempre è così. Una caratteristica che ci contraddistingue e che si riflette poi in altre attività e settori. Se è vero che l’Italia è il primo paese dove regna il Mobile Internet, come rilevato a fine 2015, è anche vero che il nostro paese si distingue in modo particolare anche per il Mobile Commerce, quindi per gli acquisti online effettuato da dispositivi mobili. Un dato che viene confermato anche dalla pubblicazione del sondaggio internazionale di ING “Mobile Banking 2016“. Il sondaggio effettuato in 15 paesi europei, su una base di circa 14 mila utenti mobile.

    mobile commerce 2016 italia

    E la nostra attenzione si orienta proprio sugli acquisti online da mobile. A livello europeo, il 66% degli utenti mobile ha effettuato acquisti online da dispositivi mobili, in crescita dal 58% registrato lo scorso anno. Si sta registrando quindi in Europa, in line con quanto già si vede negli Usa, un aumento di persone che acquistano sempre più beni online dal proprio smartphone o dal proprio tablet. Questo è anche dovuto, come sottolinea il report, al fatto che questa modalità di pagamento permette di mantenere salvato, direttamente su dispositivo che usiamo ogni giorno, il metodo di pagamento che preferiamo. Un elemento che potrebbe giustificare questa crescita.

    Mobile Commerce, l’Italia è leader in Europa

    E quali sono i paesi in cui si registra una percentuale più forte del fenomeno? In questo caso il nostro paese è uno dei leader europei che guida e traina questa crescita. Infatti sono tre i paesi leader da questo punto di vista, e sono: Turchia con l’88% (in crescita dall’84% del 2015), Italia con il 69% (in crescita dal 61% del 2015) e Polonia con il 69% (in crescita dal 65% del 2015). A seguire il Regno Unito, il paese che vana in Europa la più altra penetrazione del fenomeno e-commerce, che passa dal 53% del 2015 al 65% del 2016 (+12%). Francia (58%) e Olanda (58%) sono invece i due paesi che fanno registrare il tasso di crescita più alto nell’ultimo anno, entrambi con un +16%.

    mobile commerce italia 2016

    Mobile Commerce, cosa acquistano gli italiani

    E cosa acquistano gli utenti europei da mobile? A livello europeo la categoria di prodotti più acquistata dagli utenti è quella dell’abbigliamento (43%), un dato che si registra anche altrove, seguita da elettronica (37%) e giochi (23%). Per quanto riguarda il nostro paese, la categoria di prodotti più acquistati da mobile è quella dell’elettronica con il 44%, seguita da vicino dall’abbigliamento con il 43%. Queste le due categorie che abbiamo ormai imparato a conoscere come le più apprezzate dagli italiani anche riguardo all’e-commerce. Tra le altra categorie troviamo anche vacanze (27%), giochi (20%), musica (19%) e generi alimentari (15%).

    mobile commerce italia 2016 beni acquistati

    Mobile Commerce, sempre più popolare tra i giovani

    Il Mobile Commerce si sta sempre di più affermando come molto popolare tra i più giovani, infatti l’86% (dal 72% del 2015) della fascia di età 18-24 anni utilizza questa modalità di acquisto. E si registra una crescita dell’11% anche nelle fasce di età 25-34 e 45-54 anni.

    Per chi fosse interessato ad approfondire, questo è il report.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Anche voi acquistate attraverso mobile commerce? E cosa acquistate di più? Raccontateci la vostra esperienza.