Tag: emoji

  • Su WhatsApp arrivano anche gli avatar, la porta verso il Metaverso

    Su WhatsApp arrivano anche gli avatar, la porta verso il Metaverso

    Su WhatsApp arrivano gli avatar, un passaggio quasi obbligato per l’app di Meta. Ma si tratta di qualcosa di più per l’app di messagistica, è la porta verso il metaverso.

    Come era del tutto prevedibile, su WhatsApp stanno per arrivare gli avatar, ossia la possibilità di trasformare in avatar la propria immagine e impostarla come foto profilo oppure inviarla nei messaggi. Prevedibile perché la stessa modalità è già attiva all’interno delle altre app di casa Meta, come Facebook e Instagram.

    Se ne parla ormai da circa un paio di mesi, ma oggi WhatsApp ne ha dato conferma anche sul suo blog ufficiale. La funzione sarà disponibile dai prossimi giorni nelle versioni aggiornate dell’app per iOS (la 22.23.77) e Android (la 2.22.24.73).

    La funzionalità è comunque in beta, attiva già per alcuni utenti; quindi, si tratterà di attendere ancora qualche giorno per essere disponibile per tutti gli utenti.

    Lo stile adottato ricorda molto quello di Bitmoji, già usato su Snapchat, ma, come molti di voi già sanno, gli avatar sono comunque disponibili su dispositivi Apple, attraverso Memoji, e sui dispositivi Samsung con l’app AR Emoji.

    whatsapp avatar metaverso franzrusso.it

    Inviare un avatar è un modo veloce e divertente per condividere stati d’animo con amici e familiari” – si legge su blog di WhatsApp. “Può essere anche un modo per mostrarsi agli altri senza usare foto reali e avere maggiore privacy. Per molte persone sarà la prima esperienza con la creazione di un avatar e noi continueremo a offrire miglioramenti di stile, tra cui luci, ombreggiature, texture per capelli e altro ancora che nel tempo renderanno gli avatar sempre più realistici“.

    Come detto prima, si potranno realizzare degli avatar, sotto forma di stickers, da inviare anche nei messaggi. Se ne potranno realizzare fino a 36 con espressioni diverse.

    Ma questa di WhatsApp in realtà non è da vedersi come un semplice allineamento aziendale, in realtà questo rappresenta molto di più. Proprio trattandosi di Meta, per WhatsApp si tratta della possibilità di fornire ai propri utenti un accesso diretto al metaverso. Anche se, va detto, questa nuova modalità realtà super aumentata in 3D non è ancora in grado di raccogliere grande interesse da parte del pubblico.

    Al momento si registrano grandi investimenti, come quelli di Meta, ma ancora poco coinvolgimento da parte degli utenti.

    Quindi, si tratta di un passaggio che va ben oltre la possibilità di fornire nuove modalità di conversazione e coinvolgimento.

  • World Emoji Day, ecco le emoji più usate in Italia nel 2021

    World Emoji Day, ecco le emoji più usate in Italia nel 2021

    In occasione del World Emoji Day, che si celebra il 17 luglio, scopriamo le emoji più usate in Italia grazie ad una ricerca di Samsung Electronics Italia. Al primo posto c’è quella col bacio. E voi quale usate di più?

    In occasione del World Emoji Day, che si celebra il 17 luglio ormai dal 2014, Samsung Electronics Italia ha voluto indagare quali siano le emoji più usate nel nostro paese, attraverso una ricerca condotta da Human Highway. Come sappiamo, le emoji, che il prossimo anno compiranno i loro primi 30 anni (!), caratterizzano la forma testuale e spesso vengono usate, sui social media e sulle app di messaggistica, per completare o rendere più chiaro un messaggio. Quante volte vi sarà capitato di mandare un messaggio usano una sola emoji oppure di condividere un post su Facebook o un tweet usando più di una emoji, per meglio esprimere un concetto o il vostro stato in quel momento.

    Le emoji sono ormai entrate a far parte del nostro lessico, era poi il 2015 quando l’Oxford Dictionary definì “emoji” parola dell’anno. E in questo ultimo anno, caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, le emoji sono state i termometro attraverso il quale misurare come cambiava il nostro modo di comunicare. Un aspetto colto anche da questa ricerca.

    Ma vediamo subito qualche dato rilevato dalla ricerca Samsung Electronics Italia/Human Highway.

    World Emoji Day emoji più-usate Italia 2021 franzrusso.it

    Intanto diciamo che la parola “emoji” non è ancora ben definita nel genere. Sulla questione è intervenuta anche l’Accademia della Crusca indicando il genere maschile. Anche se il genere femminile è più rilevante nell’uso. Siamo di fronte quindi a una parola dal genere ancora non proprio definito e quindi vedremo come evolverà la questione nel tempo. Qui usiamo il genere femminile.

    La ricerca rileva che vengono usate per esprimere al meglio le proprie emozioni, secondo il 55,8 percento degli intervistati, definendo in modo più efficace ogni messaggio. Le emoji risultano molto utili per chiarire il tono del messaggio (34,2 percento), evitando anche spiacevoli fraintendimenti, così come per rafforzare il testo scritto (38 percento).

    La ricerca ci dice anche che, su un campione di 996 persone eterogenee per età e genere, quelle che utilizzano con maggiore frequenza le emoji sono le donne di età compresa tra i 35 e i 44 anni, abitanti nel Nord-Est e nel Sud Italia. E le donne prediligono emoji più connesse ai sentimenti, come il bacio e il cuore rosso, rispettivamente utilizzati dal 50 percento e dal 36 percento delle intervistate. Invece gli uomini sembrano apprezzare maggiormente simboli più neutri, tra cui il pollice alzato (36,1 percento) e l’occhiolino (19,3 percento).

    Le emoji più usate in Italia

    E adesso passiamo a vedere la classifica che ci mostra quali sono le emoji più usate in Italia. Dall’indagine emerge che la emoji del bacio è al primo posto tra le preferite con 41,4 percento. Poco distante, troviamo la celeberrima emoji della risata con le lacrime, 40,9 percento. In terza posizione troviamo quella del pollice alzato, 29,7 percento, in quarta posizione quella del cuore, 28,3 percento, in quinta posizione troviamo quella degli occhi a cuoricino, 19,1 percento.

    1. 😘 faccia col bacio
    2. 😂 faccia che ride fino alle lacrime
    3. 👍 pollice alzato
    4. ❤️ cuore rosso
    5. 😍 faccia con occhi a cuoricino

    Dati ricerca emoji Samsung Electronics Italia Human Highway

    Se ricordate, lo scorso anno un’indagine di Emojipedia aveva rilevato come nuove emoji stavano entrando in uso sui social media, come quella con la mascherina o quella che indicava il virus. O ancora quella dello starnuto e quella dell’ambulanza.

    Ritornando alla ricerca, alla domanda “Quale emoji vorresti?“, tra le risposte più significative val la pena di segnalare chi desidera una emoji dedicata al vaccino, per sottolinearne l’importanza con amici e parenti; una che esprima chiaramente l’abbraccio; una emoji che rappresenti la speranza; e poi, l’immancabile arcobaleno, simbolo della ripartenza dopo la tempesta.

    Questi risultati salienti di questa bella ricerca di Samsung Electronics Italia/Human Highway che potete comunque consultare qui.

    Le emoji più usate a livello globale

    Ma se vi state chiedendo adesso, e sarebbe pure lecito, qual è la emoji più usata al mondo, nel 2021? Ebbene, a darvi questa risposta ci aiutano i dati sempre aggiornati da Emojipedia, indicandoci quelle più usate su Twitter.

    1. 😂 faccia che ride fino alle lacrime
    2. 😭 faccia che piange fino alle lacrime
    3. 🥺 faccia implorante
    4. ❤️ cuore rosso
    5. 🤣 faccia che ride rotolandosi sul pavimento
    6. ✨ scintille
    7. 😍 faccia con occhi a cuoricino
    8. 🙏 mani giunte
    9. 🥰 faccia che ride con cuori
    10. 😊 faccia e occhi sorridenti (emozionata)

    Mentre Adobe ci indica quelle più usate a livello globale. E al primo posto troviamo quella con la risata fino alle lacrime, seguita da quella con il pollice alzato. In terza posizione quella del cuore; il bacio si trova in quarta posizione e in quinta troviamo quella con la lacrima.

    1. 😂 faccia che ride fino alle lacrime
    2. 👍 pollice alzato
    3. ❤️ cuore rosso
    4. 😘 faccia col bacio
    5. 😢 faccia con la lacrima

    emoji globali adobe

    World Emoji Day, ecco perché il 17 luglio

    Ma perché il World Emoji Day cade proprio il 17 luglio? Perché questo giorno e non un altro? Semplice e la risposta è proprio tra le moji. Infatti, la emoji del calendario, quella usata nella maggior parte dei dispositivi mobili (Unicode Standard), riporta casualmente la data del 17 luglio. Da qui l’idea, nel 2014, di istituire una giornata mondiale che celebrasse questa grafica ormai molto usata.

    Giusto per dare qualche dato, ad oggi le moji usate sono 3.521, erano 2.800 nel 2018. E poi, analizzando 6,7 miliardi di tweet negli ultimi 10 anni si è notato che l’uso delle emoji su Twitter è progressivamente aumentato. Se nel 2014 si registrava una emoji su 10 tweet e nel 2019 una emoji su 6 tweet, oggi se ne registra più di una ogni 5 tweet.

  • Twitter, ecco la nuova emoji per dire grazie

    Twitter, ecco la nuova emoji per dire grazie

    Twitter ha da poco lanciato una nuova emoji per dire “grazie”. Durante questo periodo di emergenza sanitaria sono stati pubblicati più di 265 milioni di tweet contenetti espressioni riconducili a questa parola.

    Twitter anche in questa emergenza sanitaria ha dimostrato di essere uno degli strumenti più adatta per veicolare notizie e informazioni legate alla pandemia da Coronavirus. Gli utenti l’hanno usato con una frequenza maggiore, prova ne è che gli utenti giornalieri monetizzabili sono 166 milioni, un numero mai toccato prima, anche per esprimere gratitudine verso tutte quelle persone che si sono adoperate per contrastare l’emergenza.

    Una ricerca, avviata dal 15 marzo scorso, in pieno lockdown italiano, è stato rilevato ​un aumento del 37% nell’uso della parola ​“grazie” rispetto al mese precedente. E, nello stesso periodo, ​in tutto il mondo sono stati pubblicati più di ​265 milioni di tweet ​contenenti espressioni riconducibili alla parola “grazie”. Oltre a questo si è notata anche una crescita nell’uso delle emoji ​preghiera​ 🙏🏼 e ​applauso ​👏🏻, rispettivamente ​del 50% e del 10%.

    twitter emoji grazie

    Per sottolineare queste tendenze e valorizzare i milioni di tweet in cui vengono utilizzate tali
    espressioni positive, ​Twitter ha lanciato una nuova emoji ​che si attiverà ogni qual volta verrà utilizzato ​l’hashtag #grazie, con le mani a formare un cuore.

    Ma quali sono le categorie che hanno ricevuto in queste settimane messaggi di gratitudine? Ovviamente ci sono medici e operatori sanitari, ai quali forse non basterebbero tutti i grazie del mondo per quello che hanno fatto, e continuano a fare; poi ci sono gli addetti della GDO, della grande distribuzione alimentare, anche loro non hanno mai smesso di lavorare per garantire a tutti di poter fare la spesa e di poter vivere comunque un briciolo di “normalità”.
    Tra tutti quelli a cui abbiamo indirizzato i nostri “grazie” ci sono anche le nostre famiglie; ci sono anche gli operatori e addetti alle pulizie e all’igiene; e poi ci sono anche gli amici.
    Insomma, adesso che tutto sembra volgere verso il meglio, nel senso che il peggio sembra essere passato, è forse il momento di dire grazie, anche approfittando di questa nuova emoji con le mani a formare un cuore.
  • Coronavirus, ecco quali sono le emoji più usate sui Social Media

    Coronavirus, ecco quali sono le emoji più usate sui Social Media

    Un’indagine di Emojipedia ci mostra quali sono le emoji più usate sui social media per comunicare la pandemia da Coronavirus. Tra quelle più a tema, le emoji con la mascherina e il microbo sono più usate. Ma, estendendo l’indagine, la più usata risulta la faccina che ride. Tra le più usate anche quella con la bandiera italiana.

    Una delle cose che abbiamo imparato sui social media è che spesso, per velocità e brevità, si usa spesso una emoji per un pensiero o stato d’animo. Un trend che è sempre in crescita e le stesse piattaforme sono sempre molto attente ad aggiornare il proprio parco emoji, proprio per dare agli utenti di esprimersi usando quella più adatta. Pensate che emoji è stata inserita nel 2015 dall’Oxford Dictionaries come parole dell’anno.

    Per capre come gli utenti usano le emoji durante la pandemia da Coronavirus, visto il momento molto delicato, Emojipedia ha condotto una ricerca per scoprire quelle più usate sui social media, e su Twitter in particolare.

    Prima di tutto, sono state prese in considerazione, e monitorate, quelle più a tema:

    😷 Faccia con la mascherina
    🤢 Faccia nauseata
    🤮 Vomito
    🤧 Starnuto
    🤒 Faccia con termometro
    🤕 Faccia con fascia sulla testa
    🚑 Ambulanza
    💊 Pillola
    💉 Siringa
    🦠 Microbo
    🧼 Sapone
    🧽 Spugna

    Da notare che in relazione a “Coronavirus” o “Covid-19“, le emoji più usate sono state quella con la mascherina e quella del microbo. L’indagine è stata effettuata un mese fa, tra il 7 e 8 marzo a livello globale, prendendo in considerazione 49.621 tweet che contenevano almeno una delle 12 emoji a tema. I dati hanno messo in evidenza come la faccia con la mascherina 😷 (35,8%) e il microbo 🦠 (42,09%) fossero le due più usate nel contesto Coronavirus.

    coronavirus emoji usate

    Risultato interessante, anche se per certi versi potrebbe apparire anche scontato. Ma, visto il tema, si è voluta estendere l’indagine, per verificare se quest dati corrispondessero considerando tutte le emoji.

    Ebbene, considerando 205.576 tweet in tutte le lingue, sempre tenendo a riferimento “Coronavirus” o “COVID-19“, il discorso cambia. Infatti, al primo poso compare la faccina che ride fino alle lacrime 😂, seguita dall’altra faccia che ride roteando 🤣, in terza posizione troviamo quella con la mascherina. Qui di seguito la classifica delle 15 emoji più usate, ad ampio raggio:

    😂 Faccia che ride fino alle lacrime
    🤣 Faccia che ride roteando
    😷 Faccia con mascherina
    🤔 Faccia pensante
    🦠 Microbo
    🔴 Cerchio rosso
    😭 Faccia che piange forte
    🙄 Faccia con gli occhi che rotolano
    👇 Indice che punta verso il basso
    😳 Faccia sorpresa
    🚨 Fanale dell’auto della polizia
    ⚠️ Attenzione
    🇮🇹 Bandiera: Italia
    😱 Faccia che urla di paura
    🙏 Mani giunte

    Ora, sicuramente anche voi vi starete chiedendo come mai dalle conversazioni su Twitter su Coronavirus e Covid-19 risultino così usate delle emoji che ridono. In effetti, una considerazione, che è quella che fa anche Emojipedia, è che non vi è differenza tra le conversazioni generiche e quelle su Coronavirus, gli utenti continuano a fare comunque uso di due emoji che sono usate costantemente in tutte le conversazioni.

    15 emoji coronavirus

    Potrebbe anche essere che, in quella fase temporale, stiamo parlando della settimana in cui in Italia, ad esempio, ci si avviava al lockdown totale, dopo la costituzione delle due zone rosse nel lodigiano e in Veneto, c’era voglia di sdrammatizzare. Intendiamoci che questa è un’analisi a livello globale, è evidente che in altri paesi la situazione non veniva vissuta allo stesso modo, e questo si riflette anche nelle conversazioni e nell’uso di quelle emoji.

    Da notare che tra quelle più usate c’è l’emoji della bandiera italiana che, nella tipologia, risulta essere la più usata, anche più di quella cinese. L’utilizzo si spiega perché, come dicevamo, in quei giorni l’Italia diventava l’epicentro mondiale dell’epidemia.

    Insomma, alla fine anche dalla analisi delle emoji si possono trarre delle conclusioni interessanti.

    E voi che ne pensate?

  • World Emoji Day, ecco le emoji più condivise in Italia su Twitter nel 2018

    World Emoji Day, ecco le emoji più condivise in Italia su Twitter nel 2018

    Le emoji, simboli grafici nati verso la fine degli anni ’90, sono oggi diffusissime sui social media. Solo su Twitter ogni giorno ne vengono condivise 250 milioni. In occasione del World Emoji Day, vediamo allora quelle speciali, quelle più condivise in Italia nel 2018 e anche quelle più usate durante gli ultimi Mondiali di Calcio di Russia 2018.

    Le emoji sono diventate ormai parte integrante del contenuto condiviso sui social media, non sostituendolo ma integrandolo. E’ forse questo il grande successo di questi simboli grafici nati in Giappone verso la fine degli anni ’90 e ormai utilizzati da chiunque sui social media, nessuno escluso. Solo su Twitter ne vengono condivise 250 milioni ogni giorno, vale a dire qualche decina di migliaia ogni anno.

    L’utilizzo delle emoji su Twitter corrisponde ancora all’idea di base dell’inventore Shigetaka Kurita che sviluppò le prime 176 emoji nel 1998 per esprimere sentimenti ed emozioni in un carattere, risparmiando così spazio negli SMS (che avevano un limite simile a quello iniziale di Twitter). Ad oggi, le emoji sono 2.800.

    La popolarità delle emoji è esplosa nel 2015, quando l’Oxford Dictionaries incoronò “emoji” come parola dell’anno e fu sempre nel 2015 che emoji divenne prima nei trending topics su Twitter, ecco perchè si festeggia il 17 luglio la giornata mondiale degli Emoji, World Emoji Day.

    world emoji day 2018 giornata mondiale

    Negli ultimi tempi ha preso piede anche il trend di legare una emoji ad un hashtag speciale, di esempi ne abbiamo visti tantissimi sulla piattaforma a 280 caratteri (una volta si diceva a 140 caratteri). E tra queste ce ne sono alcune uniche che non si conoscono in molti paesi, ma che sono ancora disponibili. Ecco quelle delle speciali emoji tra le più divertenti e uniche:

    emoji day speciali

    E restando sul tema delle emoji speciali, basta dare un’occhiata a quanto visto nell’ultimo anno con emoji che hanno caratterizzato storie ed eventi particolari in qualsiasi ambito. Basti pensare all’hashtag #MeToo, usato dagli utenti di tutto il mondo per discutere e portare all’attenzione di tutti gli episodi di violenza sessuale con il simbolo delle mani alzate e unite. Questa campagna ha avuto una diffusione incredibile su Twitter che ha creato questa emoji speciale per rendere la discussione ancora più visibile e per incoraggiare gli utenti a prendere parte e discuterne. A #MarchForOurLives, persone raffigurate vicine che affrontano insieme una minaccia. Quello che era cominciato con una dimostrazione, enfatizzato dal discorso carico di emozione di Emma Gonzalez è cresciuto rapidamente in un movimento di dimensioni impressionanti. Migliaia di persone hanno portato avanti una campagna nelle strade per opporsi alla minaccia delle armi e in particolare alla lobby delle armi. In modo simbolico Twitter ha aggiunto il potere delle masse all’hashtag.

    E ancora #Pride con il simbolo dell’arcobaleno, a testimoniare il fatto che Twitter è un luogo d’inclusione,  dando la possibilità a voci diverse e a comunità in tutto il mondo di esprimersi e entrare in contatto. Ma ce ne sono state tantissime altre, tutte caratterizzate dal grande valore della discussione e del confronto a 280 caratteri.

    E in occasione di questa giornata, vediamo quali sono le prime 10 emoji più usate in Italia nel 2018:

    Emoji Italia Top 10 2018

    • la faccina che ride, l’emoji più usata al mondo, “Face with Tears of Joy”, è stata usata in questi primi sei mesi dell’anno, fino ad oggi, 592.184;
    • il cuore è stato usato dagli utenti italiani su Twitter 384.459
    • la faccina con gli occhi a cuore è stata usata 253.192

    Questi invece, allacciandoci agli ultimi Mondiali di Calcio di Russia 2018, molto seguiti su Twitter, le emoji più usate sempre dagli utenti italiani:

    Emoji Mondiali Top10 Italia

    • il pallone è stato usato 8.465 volte
    • le mani che applaudono 7.444
    • la bandiera della Croazia 7.408
    • la bandiera della Francia 4.360

    Di recente il consorzio Unicode, preposto all’approvazione, ne ha riconosciute 157 nuove che a valanga stanno per arrivare su chat e tastiere degli smartphone. Fanno il loro ingresso le emoji con le persone ricciolute, maschere da supereroi, l’aragosta, la zanzara e persino il microbo. In cucina le new entry sono il mango, la foglia d’insalata, bagel e cupcake. Non mancano la cassetta del pronto soccorso e anche la carta igienica.

    Insomma, le emoji le useremo sempre di più. E voi quale usate di più?

     

  • Nel giorno di San Valentino Twitter lancia la emoji per #LoveHappens

    Nel giorno di San Valentino Twitter lancia la emoji per #LoveHappens

    La parola più twittata del 2016 è Love in 12 lingue diverse, con 2,5 miliardi di citazioni. E nel giorno di San Valentino, Twitter lancia una emoji speciale con #LoveHappens. Ma Twitter è anche il luogo dove Grumpy Carer cerca quello che serve per il suo figlio autistico e anche la storia di Bana al-Abed, la bambina di 7 anni che ha raccontato la tragedia di Aleppo: “Love is greater than Hate”.

    Come diciamo spesso, Twitter è una finestra sul mondo dalla quale osservare tutto ciò che accade nel mondo, e questo vale anche oggi, il giorno di San Valentino. Per l’occasione, Twitter lancia una emoji speciale che si può sbloccaare semplicemente aggiungendo #LoveHappens ai vostri tweet. Un’altra emoji speciale appare con #ValentinesDay e #valentines. E di amore su Twitter, a quanto pare, si parla ogni giorno. Dovete sapere che la parola “Love” è la più twittata del 2016 con 2,5 miliardi di citazioni, in 12 lingue diverse.

    twitter #lovehappens emoji san valentino 2017

    twitter #lovehappens emoji

    E tanti sono anche gli hashtag e le emoji che si possono scegliere per parlare d’amore su Twitter. Per questo San Valentino, Twitter ha esaminato tutti i tweet che hanno collezionato il maggior numero di “like” ❤ su Twitter, a partire dal 14 febbraio dello scorso anno. Alcuni di questi, come #Love, #LoveisLove e #loveTwitter sono anche nella classifica degli hashtag più utilizzati in Italia lo scorso anno, accanto ai più classici #Amore e #SanValentino.

    twitter hashtag top ten #lovehappens

    Queste le emoji a tema amore che hanno riscosso più successo su Twitter nel 2016:

    twitter emoji top ten #lovehappens

    Twitter è un luogo dove stringere Relazioni, dove coversare ma anche dove chiedere aiuto, come fece, a novembre dello scorso anno, il papà @GrumpyCarer che aveva bisogno di trovare una tazza @tommeetippee_UK che fosse chiusa con un coperchio per il figlio autistico. E questa è stata la risposta:

    Bana al-Abed, la bambina di sette anni  che con i suoi Tweet ha raccontato la tragedia dell’assedio di Aleppo, ha guadagnato centinaia di migliaia di seguaci su Twitter. L’account di Bana è stato creato a settembre 2016 e ha spinto tutto il mondo a Twittare il sostegno per la gente di Aleppo.

    Bana da allora è stata evacuata senza rischi e con il suo account sta ricordando a tutti che l’amore è più grande e più forte di tutto.

    Twitter è anche luogo dove ci si incontra e dove nascono delle belle storie come questa. La scorsa estate, una giovane coppia inglese è convolata a nozze dopo essersi conosciuta proprio grazie a Twitter: lei, Victoria Carlin, appassionata dei Tweet divertenti e brillanti dell’account della catena di librerie Waterstones, ha deciso di indagare chi ne fosse l’autore e, una volta scoperta l’identità di Jonathan O’Brien, ha deciso di farsi avanti portandogli la colazione in ufficio. Di queste storie ce ne sono tantissime.

    Allora, Buon San Valentino per anche su Twitter #LoveHappens.

  • WhatsApp, nuove funzionalità della fotocamera e emoji su foto e video

    WhatsApp, nuove funzionalità della fotocamera e emoji su foto e video

    WhatsApp ha annunciato nuove funzionalità che riguardano l’uso della fotocamera sull’app. In particolare, da oggi sarà possibile disegnare, scrivere e aggiungere emoji alle foto e ai video. Viene anche aggiunto uno zoom per la registrazione dei video.

    WhatsApp annuncia novità per quel che riguarda l’uso della fotocamera sull’app. Niente di non già visto, ma evidentemente, forte del grande potenziale che arriva dalla base utenti di oltre 1 miliardo, WhatsApp non vuole certo restare indietro rispetto a quanto già mettono a disposizione app come Snapchat, permettendo di personalizzare le foto e i video che gli utenti condividono.

    Da oggi sarà quindi possibile disegnare, scrivere e aggiungere emoji alle foto e ai video che realizzeremo attivando la fotocamera dall’app. Gli strumenti di modifica compariranno in maniera automatica ogni qual volta scatterete una nuova foto o farete un video, oppure quando condividerete uno contenuto già presente sul vostro telefono. Inoltre, la fotocamera frontale adesso supporta anche il flash, quindi c’è tutto per il selfie perfetto.

    whatsapp fotocamera emoji

    Viene anche aggiunto zoom per la registrazione dei video, sarà sufficiente far scorrere il dito verso l’alto e verso il basso per ingrandire e rimpicciolire.

    Le nuove funzionalità saranno già disponibili da oggi su Android, mentre per iPhone saranno attive a breve.

    Dopo Messenger, che supporta queste funzionalità ormai da un paio d’anni, dopo le Stories attive su Instagram, Facebook adesso spinge anche WhatsApp verso questo tipo di comunicazione che effettivamente riscuote molto successo, soprattutto tra i giovanissimi. Anche Twitter permette l’aggiunta di emoji sulle immagini e le foto che si condividono in 140 caratteri.

    whatsapp fotocamera emoji android

    Una scelte che però sorprende, soprattutto per il fatto che negli anni (e questa è stata la chiave del suo successo) WhatsApp è sempre stata vista come un’applicazione per comunicare in maniera diretta, senza fronzoli. Esattamente, come abbiamo più volte dimostrato, in sostituzione degli SMS.

    Forse con queste funzionalità ci vuole dotare l’app di più strumenti per non essere da mento rispetto alla concorrenza. Sapendo però la caratteristica di WhatsApp è diversa. Questi sono strumenti che hanno ragione di esistere su altre app, dove in effetti riscuotono più successo.

    E voi che ne pensate?

    [l’immagine di copertina è realizzata da @franzrusso. Qualora il legittimo proprietario del logo visibile la ritenesse inoppportuna, verrà immediatamente rimossa]

  • La parola dell’anno è Emoji, lo dice Oxford Dictionaries

    La parola dell’anno è Emoji, lo dice Oxford Dictionaries

    Comincia il periodo delle liste di quello che ha caratterizzato l’anno ed in questo filone di aggrega anche il prestigioso Oxford Dictionaries che come Parola del 2015 incorona Emoji, anzi “Face with Tears of Joy”, la faccina per indicare risate fino alle lacrime. E questa è la faccina più usata dagli utenti.

    Comincia quel periodo dell’anno in cui si cominciano a fare liste ed elenchi di tutto ciò che ha caratterizzato questo 2015. Da oggi in avanti, e noi lo sappiamo bene, inizierà quella fase “il meglio di..” oppure, come in questo caso, la “parola dell’anno”. E ad indicarla come sempre è l’Oxford Dictionaries che quest’anno incorona “Emoji”, la parola che indica le faccine che tutti i giorni utilizziamo per comunicare sui social network o sui vari servizi di messaggistica istantanea che tanto ci piacciono.

    emoji-faccina-che-ride-alle-lacrime

    Anzi, si deve specificare che Oxford Dicionaries, in una ricerca condotta con la società SwiftKey, si proprio quella che realizza la tastiera più utilizzata sugli smartphone, che vede al primo posto tra le emoji più usate quella della faccina che ride fino alle lacrime: “Face with Tears of Joy”. Ed è proprio questa la parola dell’anno ed è la prima volta che il prestigioso istituto incorona un pittogramma. Un chiaro segno dei tempi che cambiano?

    Le emoji nascono negli anni ’90 ma solo in questi ultimi anni, e specialmente nel 2015, conoscono il momento di massima diffusione. E questo è il riflesso della, pari, diffusione di servizi che sulle emoji hanno costruito il loro paradigma comunicativo. Ed in un certo senso Oxford Dictionaries vuole evidenziare proprio questo aspetto, e cioè che questo modo di comunicare è diventato un vero strumento per esprimersi. E non è più da considerarsi come circoscritto ad una ristretta cerchia di persone, per lo più giovani. Invece le emoji sono ormai entrate nel’uso quotidiano di tutti.

    Dalla ricerca a cui accennavamo prima viene fuori che la faccina che ride fino alle lacrime è la più usata dal 20% dei britannici, con un aumento nel 2015 del 4%; e dal 17% degli americani, con una crescita, sempre in questo anno, del 9%. L’utilizzo, in generale, è comunque triplicato nel 2015.   emoji-frequenza   Emoji è stata scelta da una shortlist che vedeva parole, tra le altre, come “rifugiato”, “brexit” (ad indicare l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa), “Dark web”, “lumbersexual”, “sharing economy”, “ad blocker”.   E, come dicevamo prima, anche i social network hanno puntato molto sulle emoji, basta guardare Facebook con le Reactions o anche a Twitter che, come ha scoperto The Verge, sta sperimentando l’introduzione di nuove emoji per i tweet, aggregandosi al filone.   In basso il test di Oxford Dictionaries per scoprire il vostro livello di conoscenza delle emoji.  

    E allora, che ne pensate?

  • Twitter testa gli stickers rincorrendo Snapchat e Facebook

    Twitter testa gli stickers rincorrendo Snapchat e Facebook

    Twitter sta cominciando a testare gli stickers su immagini e video, così come accade già su Snapchat e Facebook. Durante gli MTV VMA 2015 si è notato che alcuni cantanti come Taylor Swift o Pharrell Williams condividevano foto e video con stickers, anche personalizzati. Lo stesso si è notato con l’inizio del torneo US Opens.

    Twitter, nel continuo tentativo di rendere la piattaforma sempre più coinvolgente, sta testando in questi giorni nuovi filtri, molto simili a quelli che hanno caratterizzato Snapchat e simili anche a quelli introdotti da Facebook. Stiamo parlando per lo più di stickers che alcuni cantanti hanno utilizzato durante gli ultimi MTV VMA 2015. Al momento infatti lo strumento fotografico presente su Twitter permette solo l’aggiunta di qualche filtro per modificare le immagini senza la possibilità di aggiungere altro. Quindi Twitter ha pensato bene di sfruttare un evento così importante, molto seguito tra l’altro da un pubblico giovane, offrendo la possibilità ad alcuni utenti verificati, di poter “giocare” con le immagini arricchendole con alcuni stickers personalizzati, in alcune occasioni. Quale occasione migliore per testare questa nuova funzionalità?

    twitter-filtri-stickers

    Basta dare un’occhiata ai tweet di Taylow Swift, seguitissima su Twitter con ben 63 milioni di followers, che ha condiviso alcuni tweet inserendo sticker con la scritta “Bad Blood” il titolo della canzone il cui video ha spopolato proprio agli MTV VMA 2015:

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638194847057244160

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638199601808338944

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638121494405496833?ref_src=twsrc%5Etfw

    https://twitter.com/taylorswift13/status/638152747708100608?ref_src=twsrc%5Etfw

    Pharrel Williams invece ha usato solo l’hashtag ufficiale della manifestazione in un suo tweet:

    E lo stesso lo si è notato con alcuni tennisti, quelli più forti, che in occasione dell’inizio degli US Opens hanno cominciato a condividere contenuti inserendo appunto stickers.

    E’ evidente che l’obiettivo è quello di allargare la base utenti (obiettivo sempre più necessario) e anche quello di provare a misurarsi con piattaforme, come appunto Snapchat e anche Facebook, più di recente, per cercare di incrementare il livello di coinvolgimento degli utenti, inserendo appunto sulle proprie foto e sui propri video emoji e stickers.

    Ancora per la verità non si sa nulla su come questi strumenti saranno implementati sulla piattaforma, nel senso se andranno ad incrementare gli strumenti già esistenti  o se saranno impiegati all’interno di una soluzione nuova.

    Volendo fare una veloce considerazione, Twitter sta cercando di “inseguire”i servizi di messaggistica. Dopo le ultime novità che hanno riguardato per lo più i DM (via il limite dei 140 caratteri e poi le notifiche dei DM sono visibili anche in modalità desktop), con questa novità, tipica tra l’altro di una tipologia di contenuti privati, sembra voler inseguire questa tendenza. Anche se è ancora tutto da vedere quale sarà il vero impiego di questi nuovi strumenti.

    Da questo punto di vista, si continua a rimandare il problema, anche perchè la vera vocazione di Twitter, sin dalla sua nascita, è pubblica. E quella deve restare. Pensare di introdurre cose già viste sperando che gli utenti possano trascorrere più tempo sulla piattaforma non sembra essere questa la soluzione.

    E voi che ne pensate?