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  • Le voci della politica italiana sui Social Media

    Le voci della politica italiana sui Social Media

    LaStampa.it lancia un nuovo progetto insieme a ECCE/Costumere che ha lo scopo di indagare e monitorare le relazioni che i politici instaurano sui Social Media in questo periodo di campagna elettorale. La piattaforma, che viene presentata oggi, monitorerà in tempo reale una selezione di politici e partiti sui canali ufficiali Facebook e Twitter a partire dal periodo pre-elettorale fino a elezioni ultimate

    La campagna elettorale 2013 che sta entrando ormai sempre di più nel vivo, si sta caratterizzando per una massiccia presenza di politici italiani sui Social Media, in particolare su Facebook e su Twitter. Una novità assoluta se la paragoniamo alla precedente campagna elettorale. E sicuramente questa può essere senza dubbio definita come la prima campagna elettorale veramente social nel panorama politico italiano. Certo è ancora presto per dire che i nostri politici sono capaci di muoversi su questi nuovi canali di comunicazione con la destrezza e l’abilità di Obama, però va sicuramente apprezzata l’apertura ad aprirsi al dialogo. E infatti è proprio il dialogo la forma di comunicazione che risalta sui Social Media. Gli utenti vogliono confrontarsi, esprimere il proprio parere, interloquire direttamente con i candidati e questo può trasformarsi in uno straordinario momento di slancio quando il politico è capace di dialogare chiaramente, restando sè stesso, oppure in un vero e proprio boomerang nel caso in cui il politico voglia provare ad uniformarsi a dei canoni che non sono propri. Sulla rete e in particolare su Social media la gente p alla ricerca di autenticità e di trasparenza. Aspetti che non sempre si è abituati a considerare in campagna elettorale.

    La Voce della Politica - lastampa.it

    In questo contesto si inserisce “Le Voci della Politica”, progetto presentato oggi e nato dalla collaborazione tra ECCE/Costumer, soluzione CRM sociale di Decisyon, e LaStampa.it, versione online del noto quotidiano: uno strumento interattivo per monitorare in tempo reale e in maniera semplice e intuitiva l’engagement sociale e la brand reputation dei protagonisti delle prossime elezioni politiche2013.

    Le Voci della Politica – ha commentato Cosimo Palmisano, fondatore di ECCE/Customer e vice presidente peril Social CRM di Decisyon Inc. – intende essere un playground per tutti coloro che intendono avvicinarsi al mondo dei numeri legati al social durante il periodo pre-elettorale 2013. Il team di ECCE/Customer ha creato delle infografiche dinamiche che permettono all’utente di rapportarsi al dato prodotto sui social network nella maniera più interattiva e semplice possibile, mantenendo il valore grafico e analitico delle informazioni disponibili”.

    La piattaforma monitorerà infatti una selezione di politici e partiti sui canali ufficiali Facebook e Twitter a partire dal periodo pre-elettorale fino a elezioni ultimate. Darà agli utenti la possibilità di selezionare il social di interesse e il periodo di riferimento al fine di ottenere statistiche di lettura delle interazioni, compiute sia dai protagonisti della campagna elettorale che dalla loro community di riferimento all’interno delle rispettive pagine pubbliche sociali.

    La Voce della Politica - lastampa.it - politici

    I dati analizzati, aggiornati ogni due ore, dipenderanno totalmente dal Social Network e verranno calcolati sulla base delle attività svolte esclusivamente sulle bacheche delle Fan Page di Facebook o attraverso i tweet provenienti, diretti,di risposta, di menzione o retweet degli account Twitter monitorati. Per ogni aggiornamento verrà effettuato un calcolo che andrà a coprire sia le ultime 24 che le ultime 168 ore (una settimana), al fine di poter visualizzare tramite il selettore temporale i dati desiderati.

    Un grafico a barre consentirà di visualizzare la Situazione Generale, ovvero il numero di interventi effettuati sulle Fan Page di Facebook o il numero di attività svolte dagli account di Twitter,ordinandoli per ampiezza. Per quanto riguarda Facebook, verrà considerato come intervento una qualsiasi attività visibile sul wall della Fan Page (post,commento, like al post, like al commento, numero di condivisioni). Per Twitter invece verrà considerata come attività il singolo tweet da o per l’account, ai quali vanno aggiunti i tweet per le risposte, le menzioni e i retweet. Gli stessi dati saranno presentati sotto forma di rapporto percentuale in un grafico a torta che evidenzierà lo share degli interventi (Facebook) o delle attività(Twitter), lasciando la possibilità di selezionare una specifica Fan Page o account.

    Una tabella renderà invece conto dei Politici con più attività con le informazioni relative alle Fan Page di Facebook o agli account di Twitter monitorati. Per ogni fan page di Facebook verranno proposti il numero delle attività, il dato relativo al “Dicono di loro” (“People Talking About”), misurato come varianza nell’intervallo di tempo selezionato, e il numero di fan così come rilevato all’orario di aggiornamento. Per ogni account di Twitter vengono invece mostrati il numero di attività, il numero di following e di follower dell’account, così come rilevato all’orario di aggiornamento.

    La Voce della Politica - lastampa.it - tag
    La Tag Cloud,infine, raffigurerà le Parole maggiormente ricorrenti all’interno di una sezione selezionata: più grande sarà il carattere della parola, maggiore sarà la sua ricorrenza. Per i dati di Facebook verranno analizzati tutti i testi proveniente dai feed e dai commenti presenti nel wall della Fan Page, mentre per Twitter verranno considerati solamente gli hashtag (#) presenti all’interno dei tweet. In assenza di selezione la Tag Cloud mostrerà l’insieme delle parole/hashtag maggiormente ricorrenti in tutta la sezione, prendendo quindi in esame tutti i contenuti provenienti dalle Fan Page o dagli account di Twitter analizzati. Una soluzione che sceglie di privilegiare l’utente, la facilità di utilizzo e la replicabilità del dato dal punto di vista statistico a fronte di una letteratura sull’analisi del sentiment ancora troppo controversa.

    Un percorso di lettura dei dati quindi interattivo e determinato dal singolo utente che potrà, a proprio piacimento, approfondire le informazioni nel dettaglio variando o la granularità del dato o l’unità di analisi oppure decidere per una visione d’insieme delle “Voci della Politica”. Un primo passo, quello realizzato in collaborazione con LaStampa.it, che apre tuttavia ad applicazioni future.

    Un progetto che merita di essere seguito con interesse durante questa campagna per vederne l’applicazione. Senza dubbio, un tentativo da parte dell’informazione di considerare, senza trascurare, canali importanti di comunicazione, imprescindibili. Certo, l’auspicio è che la politica non deve pensare a questo solo in occasione delle elezioni, ma dovrebbe calarsi ogni giorno alla ricerca del dialogo e del confronto diretto. Ne gioveremmo tutti.

  • Social Tv, i programmi di maggior successo in rete da ottobre a dicembre 2012

    Social Tv, i programmi di maggior successo in rete da ottobre a dicembre 2012

    Dall’indagine svolta da Blogmeter vediamo quello che sono stati i programmi più seguti da ottobre a dicembre 2012. Spiccano gli eventi legati alla politica e le trasmissioni come X Factor, Servizio Pubblico, Che tempo che fa e Report. Inoltre vediamo quali sono, secondo Vincenzo Cosenza, le tre mosse per una efficace strategia social

    I faccia a faccia tra i candidati del Pd per le Primarie, ma anche il one man show di Benigni dedicato alla Costituzione italiana e ancora, il talent show X Factor e i programmi di approfondimento politico come Servizio Pubblico, Report e L’Ultima Parola, senza dimenticare contenitori come Agorà e reality di nuovo conio come Masterchef Italia. E’ lunga la lista delle trasmissioni che si sono aperte con successo a quel nuovo modo di fare televisione che si chiama Social Tv, che permette di fruire i programmi televisivi attraverso la mediazione della rete. Un fenomeno in crescita che Blogmeter ha seguito con attenzione sin dall’inizio di questa nuova stagione televisiva, un fenomeno scaturito sia per l’espandersi dell’ecosistema di soluzioni hardware e software pensate per il coinvolgimento del telespettatore, sia per le nuove abitudini delle fasce di popolazione più avvezze alla tecnologia, che hanno incominciato a commentare i programmi in tempo reale.

    A novembre, ad esempio, la tv ha incontrato la politica nelle due occasioni di confronto tra i candidati alle primarie del centro sinistra. Una miscela esplosiva che ha prodotto risultati senza precedenti. Il dibattito ospitato da Sky ha stimolato 127.426 messaggi, provenienti da 21.072 utenti, per 179 milioni di impression (visualizzazione potenziale degli stessi), mentre il duello Bersani-Renzi andato in onda sula rete ammiraglia della Rai è arrivato a 131.847 messaggi, provenienti da 25.074 utenti, per 176 milioni di impression totali. Sempre per quanto riguarda gli eventi unici, che hanno una intrinseca forza aggregante, a dicembre la trasmissione “La più bella del mondo di Roberto Benigni su RaiUno ha dato vita a 74.394 tweet, prodotti da 26.657 autori, per un totale di 52 milioni di impression.

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    Se invece guardiamo le trasmissioni continuative più social degli ultimi tre mesi del 2012 (non sono state considerate le fiction e le serie tv), spicca su tutte X Factor, che ha prodotto il maggior numero di conversazioni: ben 630.391 menzioni su Twitter (di cui 93.503 quelle specifiche all’account ufficiale), in media 70.043 a puntata, con uno show record che ha determinato 115.000 tweet grazie alla presenza dei One Direction. A questi risultati vanno aggiunte le interazioni su Facebook, circa 800.000 per una media di 301 reazioni ad ogni post. Quelli di X Factor sono anche stati i messaggi più “virali” della stagione: su Facebook quello sulla vittoria di Chiara ha sollecitato quasi 31.000 reazioni, mentre su Twitter ha funzionato quello dell’annuncio della futura partecipazione dei 1D.

    Al secondo posto tra le trasmissioni più discusse c’è Servizio Pubblico con oltre 240.000 citazioni su Twitter (di cui 33.447 dirette all’account) e 390.504 interazioni sulla pagina Facebook. Al terzo posto Report che ha generato oltre 70.000 tweet (di cui 18.485 indirizzate all’account ufficiale) e oltre 250.000 interazioni sul social network più grande del mondo, in media 513 per ogni status update, un record tra i programmi analizzati.

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    Se poi diamo un’occhiata alle performance dei vari programmi sui social media si notano alcune interessanti presenze. Su Twitter, più di Report, vengono espressamente citati gli account de L’Ultima Parola di Gianluigi Paragone e di Agorà di Andrea Vianello, due trasmissioni che sopperiscono alla collocazione oraria, attraverso un lavoro di coinvolgimento costante della community, che dà i suoi frutti. Discorso similare per i risultati di Tv Talk di Massimo Bernardini. Tra i reality Masterchef Italia ha raggiunto un ragguardevole numero di follower, ma non compare tra i primi dieci per menzioni, dove invece è presente Pechino Express. Su Facebook è la trasmissione della Gabanelli ad aver accumulato il maggiore capitale sociale nel corso degli anni, seguita da Che Tempo che Fa e Servizio Pubblico. In termini di engagement, però, le posizioni si invertono ed è la creatura di Santoro a stimolare più like, commenti, condivisioni, post spontanei. Al quarto posto spunta La prova del cuoco, in grado di generare quasi 230.000 reazioni (in media 298 a post) grazie a foto di backstage e ricette. Ottima anche la performance de Alle Falde del Kilimangiaro, con oltre 120.000 interazioni.

    Secondo Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter,

    Vincenzo-Cosenza“I tratti comuni del successo degli show analizzati possono essere riassunti in tre punti: una strategia integrata di marketing, che parte dall’ascolto delle conversazioni in rete, una gestione costante degli ambienti socialuna decisa commistione on air/on line, ribadendo, durante la messa in onda, la propria presenza sul web, mandare in sovraimpressione l’hashtag ufficiale che aggrega le discussioni, valorizzare in diretta le opinioni espresse sui social media. Nei prossimi mesi il pubblico attivo aumenterà, condizionando sempre più il successo delle trasmissioni. Vedremo quanti autori e produttori sapranno venire incontro alle nuove abitudini di fruizione, raccogliendo la sfida del cambiamento”

    Preziosi consigli da condividere. E, diteci, qual è stato il vostro programma preferito che avete seguito sui social media?

  • Ecco quando è meglio postare su Facebook [Infografica]

    Ecco quando è meglio postare su Facebook [Infografica]

    Facebook, ecco uno degli argomenti che interessa molti che lo usano, ossia quando è meglio pubblicare un post per ottenere un alto engagement? Questa infografica può esserci di aiuto

    Chiunque abbia a che fare con Facebook, lavorandoci ogni giorno, si pone il problema di quale sia il momento giusto per fare in modo che il proprio post riesca ad attrarre un alto livello di engagement, attraverso likes, commenti e condivisioni. Una domanda che spesso trova risposta proprio andando a fare una analisi sui vari post pubblicati e guardando se ci sono similitudini tali da poter arrivare ad arguire quale sia il momento più opportuno. Fatto questo, capita che poi tutto ad un tratto il traffico si capovolga. Succede spesso, specie quando si ha a che fare con brand che fanno riferimento a diverse categorie merceologiche, quindi capaci di attrarre diversi tipi di utenti, o anche con brand un pò più specifici e particolari.

    L’infografica che vi proponiamo oggi, forse, può tornarci utile anche perchè illustra le tempistiche separate proprio per settori e quindi questo può essere un’ottima indicazione. L’infografica è opera di LinchpinSeo che ha raccolto una serie di dati in un periodo che va dal 1° aprile al 31 maggio del 2012 analizzando 1800 pagine su Facebook. I dati sono, come dicevamo prima, separati per settore e quindi notiamo che alcuni ottengono maggiore attenzione e interazione durante i giorni feriali, mentre altri durante il fine settimana.

    E così le aziende della Grande Distribuzione sembrano ottenere maggiore engagement nella giornata di Lunedì, mentre nel settore Non-profit il maggiore livello di engagement si ottiene durante il fine settimana. Advertising e consulenza, discreto durante la settimana, mentre alto livello di engagement durante il sabato e la domenica; più o meno analogo il settore dell’Automotive; mentre Abbigliamento e Fashion ottiene un alto livello di engagement verso il centro della settimana, specie nella giornata di giovedì, proseguendo fino al sabato; l’Entartainment ha due momenti di engagement elevato durante la settimana, il primo all’inizio della settimana e poi tra il sabato e la domenica, più alto.

    Possiamo dire che quasi tutti i settori registrano un alto livello di Engagement durante il fine settimana, tranne il settore Technology, livello alto tra il lunedì e il martedì e poi basso durante il fine settimana. Segno che la programmazione dei post, quindi la linea editoriale da costruire attorno al brand che si vuole comunicare deve puntare a raccogliere engagement durante il fine settimana, quando le persone sono un pò più libere di dedicarsi a seguire i marchi preferiti e comunque più liberi di scoprirne altri.

    E’ chiaro che questo studio fa riferimento al mercato Usa, ma crediamo non ci siano molte differenze con quello che succede da noi.

    Quindi, vi ritrovate in questa casistica? Anche voi siete alla ricerca del momento giusto per pubblicare il vostro post su Facebook? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • Social Tv, Servizio Pubblico senza rivali su Facebook e Twitter

    Social Tv, Servizio Pubblico senza rivali su Facebook e Twitter

    Social Tv, a novembre, secondo l’analisi di Blogmeter dedicata ai talk politici della tv italiana, il programma di Santoro stacca tutti. Bene Quinta Colonna e L’Ultima Parola, rimandati Ballarò e L’Infedele, debole Porta a Porta

    Il programma di Michele Santoro è il re dei talk politici sui social network. Su Facebook e Twitter Servizio Pubblico registra il maggior numero di fan e di follower ed è anche il più coinvolgente. Su Facebook Ballarò si difende per numero di fan, ma il suo total engagement lascia un po’ a desiderare, mentre Quinta Colonna e L’Ultima Parolasi distinguono per una gestione molto attiva della pagina. Infine L’Infedele va benino su Facebook, ma è assente su Twitter e Porta a Porta ha ancora un basso engagement. L’analisi svolta da Blogmeter nel mese di novembre, attraverso il tool proprietario di Social Analytics, dimostra che a rendere più solida l’identità social della tv italiana contribuiscono anche i talk politici di prima e seconda serata, i quali, trattando temi di attualità, riscuotono grande attenzione sui social network. Blogmeter ha ‘pesato’, le performance delle pagine FB e dei profili Twitter ufficiali di questi programmi, confrontandole con il buzz generato dagli utenti su Twitter rilevato attraverso il tool proprietario di Social Media Monitoring.

    Facebook

    BM_Talk Show Politici_Facebook FansSu Facebook la pagina di Servizio Pubblico spicca per la quantità di fan, quasi 300mila, in grado di generare il total engagement più alto in assoluto, 187.797 interazioni, pari a una media di 5.100 commenti per puntata. Alla base di questa capacità d’interazione c’è un mix editoriale che alterna i contenuti relativi alla trasmissione a temi di attualità. Il 7 novembre, ad esempio, la condivisione sul wall della foto dell’abbraccio fra Barack e Michelle Obama ha generato 5.016 interazioni, risultando il post più engaging in assoluto. Invece il post più commentato è stato quello inerente alla sfida tra leader della puntata del 1 novembre – Montezemolo vs Maroni (1.011 commenti) – un’iniziativa che il programma lancia ogni settimana su FB per stimolare il televoto. Dal canto suo Ballarò, a una discreta base di fan (71.968) non fa corrispondere un proporzionale livello di engagement – solo 29.542 interazioni – tra l’altro calato del 60% rispetto a ottobre. BM_Talk Show Politici_Facebook Tot EngagementGrande risonanza ottengono i post dedicati alla copertina di Maurizio Crozza e le dediche delle puntate a personaggi “speciali”. Considerando il total engagement in proporzione al numero di fan, spicca la pagina de L’Ultima Parola, che condividendo spezzoni delle puntate ha stimolato 11.605 interazioni tra i suoi 9.712 fan, e Quinta Colonna, che pur avendo solo 3.594 fan ha raggiunto 5.834 interazioni grazie anche all’idea di stimolare opinioni sulla puntata in corso. La pagina de L’Infedele (29.015 fan), a fronte di un’elevata media di post pubblicati (16,8 post al giorno), riceve una media piuttosto bassa di commenti (106 a puntata), ma riesce a coinvolgere la sua base generando quasi 26.000 interazioni. Il picco dei commenti si è avuto lo scorso 5 novembre, quando molti telespettatori hanno criticato Matteo Renzi, presente in studio, per il lavoro svolto come sindaco di Firenze. Infine, Porta a Porta, forte di59.711 fan, registra la performance peggiore con un total engagement pari a 4.730 interazioni, forse a causa di una scarsa attività (2,1 post al giorno).

    Twitter

    BM_Talk Show Politici_Twitter_Total FollowerAnche su Twitter Servizio Pubblico è il più forte. Il suo profilo registra la base di follower più ampia (121.685) e una media di 2.856 menzioni per puntata. Lo scandalo che ha coinvolto l’IDV, affrontato nella puntata dell’8 novembre, ha prodotto 2.329 tweet con l’hahstag #dipietro e anche il tweet più engaging (155 retweet) è quello che riporta una citazione di Di Pietro su Gesù e gli apostoli. Briatore è invece il personaggio più citato della puntata del 28 novembre con 3.356 tweet con l’hashtag #briatore, molti dei quali connotati da un tono ironico. Ottima performance su Twitter per L’Ultima Parola che tweettando molto frequentemente rispetto agli altri profili (1.255) e usando quasi sempre l’hashtag ufficiale ha stimolato la partecipazione degli utenti ottenendo un buzz totale di 8.000 tweet contenenti #ultimaparola e BM_Talk Show Politici_Twitter_Total Mentions8.160 mention. Il punto di forza di Ballarò è sicuramente la copertina di Crozza, ma il fatto che dall’account del programma siano stati postati solo 129 tweet nel mese ha penalizzato la performance in termini di mention. Per lo stesso motivo Porta a Porta si dimostra il più debole sia in termini di follower (7.914), che come menzioni ricevute, una media di 32 a puntata. Infine, l’assenza di profili ufficiali di Quinta Colonna e L’Infedele si riflette significativamente sui volumi di buzz: non avendo account che stimolano la discussione con tweet correlati di hashtag ufficiali L’Infedele è stato citato in soli 7.206 tweet, mentre Quinta Colonna ne ha totalizzati 2.736.

  • Brand italiani su Facebook, ecco la classifica di Novembre

    Brand italiani su Facebook, ecco la classifica di Novembre

    Ecco la consueta classifica dei Brand Italiani su Facebook sulla base dei dati raccolti da BlogMeter. Qualche novità per questo mese, infatti vengono considerati i Brand con più nuovi fan. Ma vediamo tutti i risultati

    Grazie ai dati raccolti da BlogMeter, vediamo come i Brand italiani si sono comportati su Facebook nel mese di Novembre 2012. Novità interessante di questo mese è che vengono valutati non più le pagine dei brand con più fans, ma quelle con il maggior numero di nuovi fans, un modo per misurare meglio la crescita di una fanpage. E da questo punto di vista, al primo posto si piazza la fanpage di X Box 360, il brand legato alla console di giochi di casa Microsoft che nel mese di Novembre colleziona 106.799 nuovi fans; al secondo posto la fanpage di McDonald Italia, con 104.070 nuovi fans e al terzo si piazza Lidl Italia, la cui fanpage colleziona nel mese di Novembre 99.162 nuovi fans.

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    Resta, come elemento importante di valutazione al fine di stilare la classifica dei Brand Italiani su Facebook, l’engagement, ossia la capacità di coinvolgimento misurata attraverso le interazioni, commenti+likes+condivisioni, che sono avvenute sulle varie fanpages nel periodo di monitoraggio. Da questo punto di vista, al primo posto si piazza una new entry come Pechino Express, la fanpage legato al programma televisivo di Rai 2, con un punteggio di 162,8. Motivo di questo successo è la fase finale del programma che ha visto crescere l’interesse da parte del pubblico, per ogni 1000 fan è riuscita a generare 163 interazioni medie. Un dato che conferma il crescente fenomeno della social tv nel nostro paese. Al secondo posto la fanpage di Libero, 91,4 interazioni per 1000 fans, mentre al terzo si piazza la fanpage della Sampdoria, 87,7 interazioni per 1000 fans. Sempre del mondo del calcio c’è da segnalare anche la new entri della fanpafe della S.S Lazio. La Social tv che è presente anche con la fanpage di X Factor, programma di successo con un grande seguito sui social network, che realizza per il mese di Novembre 70 interazioni per 1000 fans.

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    Per quanto riguarda invece i tempi di risposta, si piazza al primo posto per il mese di Novembre, ma è sempre ai vertici, la fanpage di Poste Mobile che riesce a scendere sotto l’ora, con 44 minuti, un risultato notevole. Al secondo si piazza Poste Italiane, rimaniamo quindi sempre nel gruppo, con un tempo di risposta di 1 ora e 34 minuti. Al terzo troviamo una new entry, cioè la fanpage di Young and Eni con un tempo di 2 ore e 25 minuti. Altre new entry sono quelle di Radioitalia.it, 3 ore e 6 minuti, e Groupon, 3 ore e 7 minuti.

    Brand-Italiani-Facebook-Novembre-2012---tempi-risposta

  • #Primarie del #PD, Renzi più coinvolgente, Bersani piace e Vendola il più seguito

    #Primarie del #PD, Renzi più coinvolgente, Bersani piace e Vendola il più seguito

    Mancano poche ore ormai al voto per le Primarie del Centrosinistra che vedono in lizza cinque candidati, Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. Ma vediamo lo studio compiuto da BlogMeter e Politecnico di Milano che traccia un quadro completo di quelle che sono state le conversazioni sulla rete nelle ultime tre settimane

    Interessante lo studio che BlogMeter e Politecnico di Milano hanno portato avanti nelle ultime tre settimane monitorando le conversazioni sulle primarie del Pd e sui cinque candidati Bersani, Renzi, Vendola, Tabacci e Puppato. I risultati dello studio sono stati resi noti oggi e vedono i tre candidati principali primeggiare ognuno in un settore specifico. Infatti dalle conversazioni monitorate dal 1 al 23 novembre, cioè fino a ieri, il sindaco di Firenze mattero Renzi è il candidato che è stato capace di creare più engagement coi propri sostenitori sul web, Bersani comunque piace e il governatore della Puglia Vendola è quello che risulta avere il maggior seguito su Facebook come su Twitter. Ma vediamo i dati più nel dettaglio.

    Intanto sono stati 600 mila i documenti analizzati da inizio novembre ad oggi e per la gran parte, l’88%, provengono dai dai social network. Il 38% di questi riguarda Matteo Renzi, il 29% riguarda il segretario del PD Pierluigi Bersani, che colleziona il maggior numero di citazioni da siti di notizie, segue poi Nichi Vendola col 23%, più staccati gli altri due candidati, Puppato e Tabacci, ai quali fa riferimento il 5% dei documenti presi in analisi.

    Le interazioni scaturite da tutte le conversazioni analizzate sui social network sono state cicra 1 milione e da questo punto di vista Nichi Vendola è il candidato che colleziona il maggior numero di followers e fans, quasi 250 mila su Twitter e oltre 500 mila su Facebook. Anche se c’è da registrare che Matteo Renzi nelle ultime settimane è stato più bravo ad attrarre ben 662 fan e 1.225 follower al giorno, superando proprio Vendola, 561 follower e 172 fan al giorno; Bersani invece 426 follower e 72 fan al giorno.

    Come dicevamo prima, il candidato che ha saputo più di tutti esercitare maggiori capacità di engagement, quindi coinvolgimento, col proprio seguito è stato Matteo Renzi: negli ultimi giorni, mediamente ogni suo tweet riesce ad ottenere 107 reazioni (retweet e risposte), e per ogni post su Facebook 1.451 tra like, commenti, condivisioni. Il suo tweet più virale è stato quello contro lo stipendio di Manganelli:

    Ma Bersani se la cava infatti se guardiamo Twitter, per ogni tweet genera 77 reazioni, mentre Vendola, visto da Facebook, per ogni post ottiene 1451 reazioni.

    Primarie PD - BlogMeter Politecnico Milano

    Interessante è la valutazione delle conversazioni dal punto di vista della sentiment analysis, ossia si tratta di vedere quale sia il tenore delle conversazioni, quindi se positive o negative nell’esprimere delle opinioni. Ed è qui che il segretario del Pd Bersani esce vincente: il rapporto delle conversazioni che lo riguardano tendono ad essere più positive, 46%, che negative, 54%. Per il sindaco di Firenze Renzi il rapporto è leggermente più basso, 44% positive, 56% negative; per Vendola 37% positive, 63% negative.

    “Le rilevazioni effettuate confermano quanto il dibattito sulla rete sia diventato elemento centrale del discorso politico. Le strategie dei candidati sono tuttavia molto diverse – dichiara Giuliano Noci, ordinario di Marketing del Politecnico di Milano -; Matteo Renzi punta decisamente sui social network; non tanto e solo in termini di fan e follower quanto soprattutto in termini di capacità di ingaggio: il suo obiettivo è far parlare gli altri di sé e dei suoi temi, così come aveva fatto Obama nella sua campagna elettorale. Vendola, che è il più seguito in termini di fan e follower, ne fa un utilizzo misto: dai social network emerge sia il suo profilo personale che quello politico ma questa commistione di contenuti non lo ripaga. Bersani combina invece un approccio comunicativo tradizionale con un uso comunque rilevante della rete: non a caso è il candidato più ripreso dai siti web degli editori.”

    La sintesi che fa Noci è assolutamente condivisibile e traccia in maniera più netta tutto il quadro. A questo punto non ci resta che attendere l’esito del voto, vedere chi predomina poi nei voti reali e solo allora sapremo come e quanto le conversazioni sulla rete hanno inciso sull’esito finale. Vedremo.

  • LiveXtension per Sensation Italia, l’evento musicale del 2013

    LiveXtension per Sensation Italia, l’evento musicale del 2013

    LiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione di Digital Magics, curerà la campagna sui social media per per Sensation Italia, l’evento musicale dell’anno che si terrà a Bologna il 13 Aprile 2013. Già in vendita i biglietti

    LiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione di Digital Magics, è stata incaricata di promuovere sui social media l’edizione italiana di Sensation – Source of light, fra gli eventi musicali più spettacolari al mondo: un ricco mix di musica e spettacolo che per il pubblico è sempre un’esperienza esclusiva e indimenticabile. Per la prima volta, Sensation ad aprile 2013 sarà in Italia, all’Unipol Arena di Bologna. Da un paio di giorni, esattamente dal 15 novembre 2012, è possibile acquistare i biglietti della manifestazione su TicketOne.

    Sensation nasce nel 2000 ad Amsterdam da un’intuizione dei fratelli Miles e Duncan Stutterheim (attuale Amministratore Delegato della società): insieme fondano la ID&T, oggi leader indiscusso di mercato negli eventi di intrattenimento dedicati ai giovani.

    Gli obiettivi della campagna (da novembre 2012 ad Aprile 2013) sono: promuovere in rete e, in particolare, sui social media l’evento Sensation – Source of light, impostare la presenza online di Sensation creando una comunità italiana solida, sviluppare il coinvolgimento delle persone raggiunte dalla comunicazione, veicolare nei canali tutte le informazioni a supporto dell’evento. Il raggiungimento degli obiettivi comporterà, nel corso della campagna, la facilitazione della vendita dei biglietti.

    Il primo passo è la creazione delle pagine ufficiali su Facebook (http://www.facebook.com/SensationItalia) e Twitter (@sensation_it), gestite interamente da LiveXtension, oltre all’aggregazione di foto su Instagram con gli hashtag dedicati al Sensation italiano. Parallelamente all’analisi della rete e degli interessi dei soggetti interessati, inizierà la pianificazione del piano editoriale e la produzione dei contenuti per la gestione della community.

    Parte delle risorse in pianificazione saranno destinate alla creazione di ADV specifici per promuovere Sensation, con l’obiettivo di raggiungere un target specifico in tempi rapidi.

    L’attività editoriale nei canali (a partire da gennaio 2013) e la fitta rete di relazioni con il pubblico favorirà la generazione di engagement prima della data ufficiale (13 aprile 2013). L’utilizzo e la gestione dei social media e del web risultano quindi essenziali per l’individuazione del target e per ottenere una forte partecipazione dei giovani all’evento Sensation Italia.

    Chi è LiveXtension

    LiveXtension si occupa di ideare e sviluppare progetti di comunicazione che spaziano dai media classici al digital e ai social media. Potenzia la propria offerta grazie alle sinergie con il network delle startup di Digital Magics. LiveXtension è una giovane agenzia, eclettica e veloce, in grado di muoversi a proprio agio sia nella selezione e pianificazione dei media più innovativi sia nell’ideazione creativa più pertinente e efficace per il brand. È focalizzata sul digitale, con particolari specializzazioni in ambito social, ma applica creatività e innovazione anche ai media più tradizionali. Tra i clienti per cui LiveXtension ha realizzato progetti di successo: Seven Invicta, Intesa Sanpaolo, Diffusione Tessile, Disney Television, Sorgenia, Fiat Auto, Jumpin.

    LiveXtension è un’iniziativa di Digital Magics, incubatore di startup innovative.
  • Red Bull miglior Brand nei Social Video

    Red Bull miglior Brand nei Social Video

    Goviral ha stilato la classifica dei 100 migliori brand nella categoria dei Social Video e al primo posto si piazza Red Bull, grazie anche alla recente impresa di Baumgartner, il cui video ha quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube. Google è seconda e terza è la Disney. La Apple è fuori dalla Top Ten

    Dopo il grande exploit ottenuto col video del lancio libero di Felix Baumgartner da un’altezza di 39 mila metri riuscendo a superare il muro del suono che ha raccolto fino ad oggi quasi 30 milioni di visualizzazioni su YouTube, ecco che Red Bull viene indicata al primo posto della classifica di goviral come miglior brand del campo dei Social Video. Il marchio della famosa bevanda energizzante è riuscita a battere brand come Google, che si piazza al secondo posto, e Disney, al terzo. Più indietro brand come Samsung, mentre Apple si piazza all’11° posto, quindi fuori dai primi 10, e Microsoft al 37° posto.

    Red Bull - sve100_infographic_facts_IT

    Il rapporto tiene in considerazione come i contenuti video vengono utilizzati dai brands globali all’interno della loro strategia di marketing, prendendo come parametri di misurazione le visite totali e l’effettivo engagement sui contenuti caricati su YouTube, Vimeo e Facebook. Ma prima ancora di considerare la valenza social del contenuto, è stata anche considerata la qualità, l’innovazione e la rilevanza del contenuto stesso.

    Ogni brand considerato nella classifica ha collezionato più di 50 milioni di visualizzazioni e Red Bull, Prada e Google hanno raccolto oltre 1 milione di likes e commenti. Ecco qualche risultato interessante dal rapporto di goviral:

     – I brands legati al mondo della moda, fashion, sono tutti nelle prime 20 posizioni della classifica con elevati livelli di engagement, Prada (7 °), Burberry (16 °) e Louis Vuitton (18°);

     – E’ battaglia tra i brand del settore auto con BMW che si trova al 12° posto dabanti a Volkswagen (13°), poi Mercedes Benz (15°), Toyota (20°) e Porsche (22°);

    Le marche di bevande alcoliche sono tutte in fondo alla classifica, quindi  Smirnoff (90°), Corona (93°) e Jack Daniels (99°);

    – I brand del settore finanziario si confermano ben posizionati, Visa è al 24° con una campagna video massiccia in seguito alla sponsorizzazione dei recenti Giochi Olimpici di Londra 2012.

    Tra i canali di diffusione più utilizzati ovviamente YouTube è il preferito, mentre solo il 15% utilizza Vimeo.

    “I risultati del Goviral Social Video Equity Report dimostrano che quando si tratta di contenuti che riguardano le grandi marche, la fortuna aiuta gli audaci”, dice Mads Holmen, direttore della pianificazione di GoViral. “Marchi come la Red Bull, Old Spice e Nike sono abituati a rischiare e a rompere gli schemi all’interno di una struttura di conversazione omologata. Una strategia efficace sui social video è capace di elevare il brand fuori dal prodotto, offrendo all’utente un’esperienza in cui si sente parte di esso”.

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  • Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog per costruire Engagement

    Il Corporate Blog come strumento di comunicazione sempre efficace per creare engagement col proprio pubblico. Se ne è parlato anche al recente TechnologyBiz che si è tenuto a Napoli mercoledì e giovedì scorso con Elena Renga e Massimo Petrucci

    corporate_blogAl recente TechnologyByz di Napoli si è parlato con due esperti di web marketing, Elena Renga e Massimo Petrucci, anche di corporate blog, ovvero di quanto i blog aziendali, lanciati alcuni anni fa (esattamente 15 anni fa), possano riproporsi con forza ancora maggiore dopo il boom dei social network. I siti “vetrina” non funzionano più. Soprattutto se statici, poco aggiornati, impersonali. Creano poco engagement nei visitatori e rischiano di rimanere isolati, penalizzati dai motori di ricerca. Un blog aziendale, invece, consente di informare e interessare chi legge, riportando la storia dei prodotti e dell’azienda.

    “Negli ultimi anni – afferma Elena Renga – è cresciuto il numero delle aziende che hanno deciso di investire nel Corporate Blog per via di tutta una serie di vantaggi: per esempio, un migliore posizionamento SEO legato al link building e al maggiore traffico organico, l’engagement degli utenti, la possibilità di dare spazio alle recensioni di chi ha già acquistato il nostro prodotto e la creazione di una community”.

    Non mancano gli strumenti di divulgazione dei post che vanno dal social bookmarking, alla diffusione di comunicati stampa, al feed RSS, alle mailing list, alla immancabile interazione con i social network. Riguardo a questi ultimi, nonostante siano sempre più visti come un’attrazione, ci sono da evitare diversi errori tra i quali quello di non “ascoltare” impostando una comunicazione monodirezionale, non diversificare i contenuti sulla base del social network scelto, non dare spazio al confronto ignorando o cancellando i commenti negativi o, al contrario, mettersi in mostra elogiando in modo esagerato i propri prodotti.

    I social network – continua Elena Renga – sono un ottimo strumento per interagire e confrontarsi con la comunità di utenti e sono utilissimi per dare visibilità ai contenuti del Corporate Blog. Non possono, però, sostituirlo del tutto. Il motivo è che nei social network la comunicazione non deve essere invasiva, deve rimanere molto veloce ed essere contenuta in poche righe. Nel Corporate Blog, invece, si possono approfondire gli argomenti che hanno suscitato l’interesse del pubblico dando la possibilità, a chi lo desidera, di usufruire di contenuti molto più strutturati”.

    Per usare una metafora, insomma, si può immaginare il social network (ad esempio Facebook) come una vetrina interattiva di contatto con gli utenti e il Corporate Blog come l’atelier. Un utente passa davanti alla vetrina e viene attirato dai contenuti esposti. L’azienda può ascoltare i suoi commenti, ricevere un feedback sulla merce e creare un dialogo con il potenziale cliente. Ma se l’utente rimane così colpito che vuole entrare e toccare con mano le creazioni esposte, se vuole saggiare ulteriormente la qualità di ciò che viene proposto può farlo attraverso il corporate blog, che consente di rafforzare il giudizio positivo sull’azienda e sul prodotto invogliando così all’acquisto.

    “Il Corporate Blog – dice Massimo Petrucci – ti permette di raccontare la tua azienda, i tuoi prodotti e far parlare di te. I consumatori s’identificano con la tua storia e raccontano di te perché non si diffondono fatti ma storie emozionali”.